Oraquadra quotidiano,notizie,news Grottaglie,Taranto - Items filtered by date: Giovedì, 01 Febbraio 2018

Prosegue, per pochi giorni ancora, “Arte e solidarietà” la collettiva d’arte ospitata nei locali “L’Acchiatura” del Centro di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT), in via Vittorio Emanuele II a Grottaglie.

La mostra rimarrà aperta ogni giorno dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30 fino a domenica 4 febbraio 2018. L’ evento che rientra nell’ambito della XIII edizione della manifestazione “Medici per San Ciro” organizzato dall’omonima associazione, è partito con oltre venti opere donate alla onlus, a scopo di beneficenza per il progetto dell’ambulanza da mettere a disposizione per i cittadini indigenti

“Questa collettiva- spiega Palma Cavallo, socia dell’Associazione Medici per San Ciro e curatrice della mostra insieme ad Adina L’Assainato e Antonio Caramia- rappresenta l’incontro felice tra arte e solidarietà e nasce dall’idea e dalla volontà degli artisti di offrire un proprio contributo per il progetto che l’Associazione Medici per San Ciro sta portando avanti da circa un anno e mezzo, accogliendo ampia partecipazione e condivisione. Il valore della solidarietà passa trasversale in tutte le espressioni artistiche e in ogni ambito dell’agire umano. Ognuno dà e fa per quanto può e in base alle proprie capacità e alle proprie risorse in beneficio di un prossimo meno fortunato, in difficoltà sociale ed economica o per chi soffre. Solidarietà- continua la curatrice- è infatti, il comune denominatore della collettiva che ha coinvolto artisti, pur nella profonda ed affascinante diversità di stile, linguaggio e tecnica di ognuno di essi.”

Esposte in collettiva, l’arte di Antonietta Blasi, Roberta Brucoli, Antonio Caramia, Giampiero Carlucci, Lucy Carlucci, Ada Carrieri, Francesca Cavallo, Carmen Galeone, Domenico Galeone, Annamaria Gerlone, Anna Lalisci, Raffaella Marangella, Cira Monopoli, Giusy Nesca, Lucia Pelagi, Tina Quaranta, Gabriella Rodia, Annarita Sunna e Francesca Urselli.

“Questi artisti hanno donato all’associazione una propria opera per esporla e metterla in vendita a quotazione minima base. L'acquirente potrà fare liberamente e spontaneamente la propria offerta trattandosi di una donazione per la una nobile causa, ma partendo da una valutazione minima stabilita che rispetta il valore dell'opera. Il ricavato dalla vendita sarà devoluto interamente al progetto dell’associazione per il progetto dell’ambulanza. A conclusione della collettiva- conclude Palma Cavallo- le opere non vendute ritornano all'artista che se vorrà, in continuità con l’idea benefica da cui è partita la collettiva, potrà successivamente donare il ricavato all'associazione implementando così le risorse per la realizzazione del progetto. Molte opere sono state già vendute; altre ne restano ancora in attesa di un acquirente che comunque possa apprezzare la bellezza dell’arte.”

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Assunzioni Arpa Taranto - Vico: “7,5milioni di euro disponibili da un anno e mezzo, ma la Regione Puglia non provvede ancora ad assumere i 140 tecnici. Il ritardo del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, nell’assunzione di 140 tecnici all’Arpa di Taranto, è giunto al punto d’essere divenuto ormai paradossale”.

È quanto dichiara l’on. Ludovico Vico ad un anno e mezzo dal luglio del 2016 quando, grazie ad un emendamento al Dl n°98 presentato dallo stesso Vico e da tutti i deputati pugliesi del Pd, vennero stanziati in favore della Regione Puglia, 7,5 milioni di euro (2,5milioni per l’anno 2016 e 5milioni per l’anno 2017), per consentire all’Arpa di Taranto di potenziare il suo personale in modo da consentire maggiori possibilità di intervento ambientale, di monitoraggio e di controllo dell’area jonica. A 18 mesi da quella data, l’on. Vico evidenzia lo spaventoso ritardo e la necessità di accelerare i tempi.

“È passato tanto tempo, troppo – dice Vico -. Ribadisco, si tratta di assumere per Arpa-Taranto 140 tecnici. L’agenzia è un ente indispensabile per il monitoraggio rinforzato, finalizzato al controllo della qualità dell’ambiente in cui vive la cittadinanza tarantina. Nonostante ciò, Emiliano non accelera alcun processo. L’emendamento è divenuto norma a luglio 2016, ma ad oggi è ancora rimasto inevaso. Solo alcuni giorni fa è stato approvato il piano per le assunzioni da parte della Regione Puglia. Ma a quando i concorsi? Inoltre, in quella norma, è specificato che una parte del personale da mandare a Taranto deve essere resa con la procedura della mobilità. Quindi ci ritroviamo davanti ad un ritardo nei concorsi, un ritardo nel mobilitare il personale verso l’Arpa di Taranto e un ritardo nell’utilizzo dei fondi stanziati e rimasti congelati”.

Per rendere più chiaro ciò che sta accadendo, riportiamo per intero l’emendamento del luglio del 2016.

“In relazione all'assoluta esigenza di assicurare le necessarie attività di vigilanza, controllo, monitoraggio e gli eventuali accertamenti tecnici riguardanti l'attuazione del Piano di cui al comma 8.1, potenziando a tal fine la funzionalità e l'efficienza dell'Agenzia Regionale Protezione Ambientale della Puglia (ARPA Puglia), quest'ultima è autorizzata ad assumere, fermo restando il rispetto degli obiettivi del saldo non negativo, in termini di competenza, tra le entrate e le spese finali, in deroga alla normativa vigente in materia di limitazioni alle assunzioni, e a seguito di procedure di selezione pubblica disciplinate con provvedimento della Regione Puglia, personale a tempo indeterminato per un contingente strettamente necessario ad assicurare le attività di cui al presente comma, da inquadrare nel rispetto della vigente normativa regionale, nel limite massimo di spesa pari a 2,5 milioni di euro per l'anno 2016 e a 5 milioni di euro a decorrere dal 2017 a valere sulle risorse stanziate all'uopo nel bilancio della Regione Puglia. Le assunzioni possono essere effettuate anche in deroga alle vigente normative sulla mobilità del personale delle Province, di cui all'articolo 1, comma 423 e seguenti, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, e successive integrazioni e modificazioni”.

“Mi chiedo – conclude l’on. Vico - come si intenda salvaguardare la tranquillità dei cittadini, se non si rafforza un importante organo di controllo ambientale come l’Arpa, nonostante ci siano fondi disponibili per farlo. Questo è un atto gravissimo per cui Emiliano dovrebbe dare conto alla comunità ionica”.

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Giovedì 8 febbraio 2018, nella Sala Matutinum di “Teca del Mediterraneo” - Biblioteca del Consiglio regionale della Puglia, via Petroni 19/A – Bari, si terrà il secondo degli appuntamenti di Information Literacy, previsti per l’anno in corso.
L’incontro, dedicato alla ricerca bibliografica on line, ha lo scopo di fornire indicazioni e suggerimenti su come recuperare e consultare i documenti in rete.

I corsi gratuiti di Information Literacy, tenuti da personale bibliotecario specializzato, sono rivolti a studenti, bibliotecari, utenti della biblioteca, dipendenti pubblici e privati.
Consultando il calendario degli incontri allegato, è possibile scegliere tra i seguenti moduli: citazione bibliografica; ricerca bibliografica online; banche dati; riviste elettroniche ed e-book; documentazione di fonte pubblica in rete.
L’iscrizione ai singoli eventi avviene compilando il modulo online disponibile al link https://tinyurl.com/kcu2jxc ed è possibile specificare se si intende partecipare alla sessione mattutina (ore 10) o pomeridiana (ore 14.30). Novità del 2018 è, infatti, la possibilità di frequentare il corso in orario pomeridiano agevolando così la partecipazione degli studenti, anche di scuola superiore, per ii quali la frequenza dei corsi può essere un ottimo ausilio per la preparazione di tesi e tesine, nonché per le ricerche scolastiche.
Un gruppo di almeno cinque persone/studenti può richiedere lo svolgimento dei moduli in date diverse da quelle previste nel calendario.
Ogni incontro prevede un numero minimo di 5 ed un massimo di 10 iscritti, in base alla cronologia di prenotazione, ed ha la durata di due ore. Le iscrizioni si chiudono il martedì precedente alle ore 13

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Si è svolta a Copertino presso la Cantina Sociale "Cupertinum" la 7^ Assemblea Elettiva della Confederazione Italiana Agricoltori, durante la quale si è proceduto al rinnovo delle cariche sociali con la nomina a Presidente del Per. Agr. Benedetto Accogli che avvicenda Giulio Sparascio non più ricandidabile al termine dei due mandati svolti.

Erano presenti i delegati eletti nelle assemblee territoriali della provincia, in rappresentanza di tutti gli associati, numerosi invitati.
Ha aperto i lavori il Presidente uscente Giulio Sparascio, facendo un resoconto della sua attività nel corso dei suoi due mandati, dal 2010 ad oggi, che considera una esaltante esperienza che lo ha arricchito sia sotto il profilo professionale che umano. Ha ricordato le numerose iniziative svolte sul territorio e l’attività incessante e di stimolo verso i governi e le istituzioni per la difesa del reddito degli agricoltori. Ha sottolineato il ruolo economico, ma anche ambientale, paesaggistico e sociale dell’attività agricola. Ha ringraziato il direttore Murrone e tutto il personale del sistema Cia di Lecce per la fattiva collabora ed ha augurato buon lavoro al Presidente Accogli. Un giovane imprenditore agricolo che sicuramente darà un nuovo impulso allo sviluppo dell’agricoltura salentina.

Il neo Presidente Accogli, dopo aver ringraziato i soci ed i delegati di CIA per la fiducia accordata, ha sottolineato come la nostra agricoltura sia da qualche tempo sottovalutata e trascurata, forse perché viene considerata solo in misura proporzionale al suo attuale Pil, nella convinzione che i prodotti agricoli possano rimanere eternamente disponibili sul mercato globale.
Ha, quindi, analizzato il settore agricolo della provincia di Lecce, evidenziando i punti di forza e di debolezza ed indicando le linee programmatiche per il suo rilancio:
ricambio generazionale, ricerca ed innovazione, formazione (alternanza scuola-lavoro), produttività, sostenibilità economica - ambientale e sociale, nuovi modelli di organizzazione economica dei produttori sia nella fase primaria che in quella di trasformazione dei prodotti agricoli, internazionalizzazione, utilizzazione delle bioenergie rinnovabili, diversificazione in attività non agricole, accesso al credito.
Nel suo intervento il Presidente Accogli ha, quindi, particolarmente approfondito le tematiche relative alla presenza, ormai endemica, sul nostro territorio, del batterio “Xylella fastidiosa”, con il quale dobbiamo convivere, nella speranza di contenerlo.
A tal proposito ha evidenziato come Cia ed Apol abbiano già da tempo intrapreso un percorso comune, sollecitando l’intera comunità salentina, le Istituzioni, a qualsiasi livello e, naturalmente, i produttori agricoli, ad assumere impegni precisi nel mettere in atto azioni, condotte e scelte che garantiscano, anche per le generazioni future, da un lato la tutela del territorio e il diritto al cibo e dall’altro un equo reddito ai produttori agricoli.
Questo perché la crescita sociale ed economica di un territorio non può che essere il risultato della convinta adesione della popolazione e della necessità di collaborazione fra i vari soggetti interessati.
Ha, quindi, rinnovato l'esigenza di una nuova strategia per il nostro territorio, al fine di salvaguardare il futuro del Salento ed il diritto delle generazioni future a poter vivere in un contesto più sano, equo e sostenibile.
In tale ottica, come già ampiamente richiesto nei documenti unitari presentati da CIA e APOL nei mesi scorsi, ha evidenziato le richieste rivolte alle Istituzioni ed in particolare:
l'adozione di una legge speciale, finalizzata ad un piano di sviluppo che coinvolga l'agricoltura e tutte le altre attività economiche (turismo, artigianato, commercio, piccola e media industria, servizi) nell’ottica di una reale sostenibilità ambientale in cui il territorio sia oggetto di adeguati interventi di risanamento, di rinaturalizzazione e di riqualificazione, un consistente e poliennale finanziamento della ricerca scientifica sulla problematica Xylella fastidiosa, finanziando numerosi e diversi laboratori/Istituzioni presenti sul territorio pugliese, uno specifico programma di rilancio dell'agricoltura/olivicoltura salentina ed un sostegno economico straordinario, con destinazione vincolata, per tutti i soggetti della filiera olivicolo-olearia, ivi compresi i frantoi (privati o sociali) ed i vivai, i cui redditi risultano ormai del tutto compromessi dal diffondersi del batterio.
Il Presidente Accogli ha concluso sottolineando come difendere l’agricoltura vuol dire preservare una ricchezza formidabile che altri Paesi cercano di sviluppare, valorizzare e utilizzare per far crescere la propria economia e per il miglioramento della qualità della vita.
La nuova Giunta Provinciale è composta, oltre che dal Presidente Accogli, dalla Vice Presidente Paola Deriu e dai componenti Sigg.ri Sparascio Giulio, Cipolla Salvatore, Frascella Arcangela, Piconese Marina, Presicce Vincenzo, Renzo Fabiana, Rizzo Luigi.

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A Grottaglie si parla di “Gestione della cronicità: risorsa economica e sociale nella rete integrata ospedale e territorio. Esperienze a confronto” si tratterà di un convegno medico-scientifico con esperienze a confronto, organizzato per sabato 3 febbraio, nel Chiostro dei Paolotti, a Grottaglie, con inizio alle ore 9.

L’evento, rappresenta il momento clou della XIII edizione della manifestazione "Medici per San Ciro" organizzata dall'omonima associazione in concomitanza con i festeggiamenti patronali di Grottaglie.

All'evento parteciperà un panel di relatori di alto profilo, per competenza e professionalità che si confronterà sui modelli di gestione delle malattie croniche e sulle strategie di governance per realizzare una rete ospedale-territorio dalla presa in carico dei pazienti durante il percorso di cura, dal setting assistenziale alla erogazione dei servizi. L’organizzazione della gestione del paziente cronico consentirà una razionalizzazione delle risorse e una ottimizzazione dei percorsi di cura ed assistenziali nonché il miglioramento degli outcomes del servizio sanitario. La moderazione del convegno è affidata a Massimo Alessandri del Dipartimento medico USL Toscana Sud Est e al suo omologo dell’ASL Taranto, Fernando Sogari.

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, del Presidente dell’ordine dei Medici di Taranto, Cosimo Nume e del Direttore distretto socio sanitario 6 Taranto, Giuseppina Ronzino, il convegno prenderà il via con la relazione di Ettore Attolini, responsabile della programmazione sanitaria ARESS, sullo stato dell’arte della cronicità in Puglia. La relazione sulle nuove reti cliniche integrate e strutturate è affidata al Direttore Generale dell’USL Toscana Sud Est nonché Presidente vicario di Federsanità, Enrico Desideri, che illustrerà il progetto sperimentale nazionale delle reti integrate che coinvolgerà la Toscana. Il Piemonte e la Puglia attraverso l’ASL di Taranto.

La discussione sarà affidata al Direttore sanitario dell’ASL Taranto, Matilde Carlucci. Il Direttore del distretto socio sanitario 2, Vito Gregorio Colacicco, interverrà sul ruolo del distretto tra medici di famiglia e ospedale e sarà coadiuvato nel dibattito dal responsabile dell’ufficio aziendale cure primarie ASL Taranto, Ignazio Aprile. Viene dall’USL Toscana Sud Estanche Marzia Sandroni, responsabile della comunicazione e del marketing sociale. A lei è affidato l’intervento sul valore della comunicazione nei sistemi sanitari. La comunicazione permea molti aspetti della vita di un’azienda sanitaria, affianca l’organizzazione aziendale nella definizione delle priorità nel rendere efficaci gli interventi di promozione della salute; contribuisce a creare alleanze nei territori; a intervenire sulla popolazione sana e nella diagnosi precoce. Rafforza all’interno dell’organizzazione e nei pubblici esterni la cultura della sanità che abbia alla base principi di qualità, innovazione, sicurezza oltre che di appropriatezza e di utilizzo etico delle risorse.

La discussione sul tema sarà moderata da Mario Felici, Direttore geriatria dell’USL Toscana Sud Est, esperto nazionale dlela FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti). L’ultima trattazione del convegno vedrà impegnati gli organizzatori dello stesso, Salvatore Lenti e Cosima Farilla, nella presentazione dei dati relativi al nuovo modello organizzativo della gestione delle malattie croniche attraverso la sperimentazione all’ospedale di Grottaglie del Day Service, analizzati nei primi tre mesi di attività del progetto. Paolo Corradini, responsabile della rete dipartimentale Day Service dell’USL Toscana Sud Est rielaborerà i dati egli esiti degli interventi. Le conclusioni del convegno saranno affidate al commissario straordinario A.O.U del Policlinico di Bari, Giancarlo Ruscitti, e al Direttore Generale dell’ASL Taranto, Stefano Rossi. Il convegno vede la direzione scientifica del dottore Salvatore Lenti, responsabile della medicina della cronicità e post acuzie all’ospedale San Marco di Grottaglie in comando dall’azienda USL Toscana Sud Est, e della dottoressa Cosima Farilla, referente della Direzione strategica ASL Taranto.

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Comunicazione della formazione di un nuovo Gruppo Consiliare denominato “Gruppo Indipendente” ed illustrazione in Consiglio Comunale del documento politico-programmatico del nuovo Gruppo.

Signor Presidente del Consiglio, Signor Sindaco, Colleghi Consiglieri, Signori Assessori, signor Segretario.
Già è stata anticipata alla stampa la notizia che al primo Consiglio utile noi Consiglieri avremmo comunicato la formazione di un nuovo Gruppo Consiliare che oggi costituiamo denominandolo “Gruppo Indipendente”.
I Colleghi del Gruppo hanno riposto in me, Consigliera Floriana de Gennaro, il gravoso compito di ben rappresentarli a Capo di questo gruppo. Farò il mio meglio per essere la sintesi di tutti loro.
Tutti noi promotori del neo costituito gruppo abbiamo sostenuto il programma del candidato Sindaco Rinaldo Melucci contribuendo a far sì che quel programma fosse quello scelto dalla maggioranza dei nostri cittadini e che il Sindaco eletto, Rinaldo Melucci, ne fosse il suo attuatore.
Confermiamo di voler sostenere quel programma, non solo per immutato convincimento in ordine alla sua valenza, o ancora per ragioni di coerenza, ma come nostro preciso obbligo nei riguardi dei nostri elettori perché è in base a quel programma che abbiamo raccolto i nostri consensi e non riteniamo di dover utilizzare quel mandato a nostro piacimento.
Il nostro documento politico fa quindi riferimento a quegli obiettivi che disegnano un “nuovo modello di sviluppo” per Taranto, e quelli sono e saranno gli obiettivi che intendiamo perseguire, ad ogni costo, anche a costo di dover apparire come se fossimo opposizione qualora chicchessia, per assurdo anche il Sindaco, si frapponga al loro raggiungimento.
Ed è proprio dalle prime parole di quel progetto che vogliamo partire per disegnare la visione programmatica del nostro Gruppo.
Il programma del Sindaco eletto prevede, testualmente, che per la sua attuazione assume un ruolo fondamentale “sollecitare costantemente il confronto e raccogliere il contributo dei diversi attori istituzionali, sociali ed economici del territorio”.
Ebbene noi cinque consiglieri che abbiamo costituito questo Gruppo ci collochiamo tra gli “attori istituzionali del territorio”, perché quella è la nostra funzione, ma in principal modo perché questa deriva dal volere popolare, con il compito di contribuire, attraverso la nostra opera di indirizzo e controllo politico-amministrativo, al raggiungimento del benessere per questa Città. Questi i compiti e le funzioni attribuite al Consiglio Comunale dal Testo Unico sugli Enti Locali.
Aggiungiamo che il confronto ed il contributo divengono viepiù importanti e necessari in ragione del fatto che hanno partecipato al voto per l’elezione di noi Consiglieri il 58% degli aventi diritto e quasi il 30% per il ballottaggio tra i candidati Sindaci. E’ evidente lo scollamento tra le istituzioni e la politica da una parte e la vita reale e quotidiana dei cittadini di questa Città.
Diventa quindi un obbligo anche per noi Consiglieri quello di dover a nostra volta ricercare il confronto ed il contributo di chi ci ha eletti perché riteniamo e condividiamo fermamente il principio che la democrazia sia partecipazione e confronto tra idee.
Con l’effettiva volontà, quindi, di attuare quel programma elettorale, non solo nelle cose fisiche da fare ma anche nella fondamentali modalità del come farle, dobbiamo però constatare che (forse) le mille difficoltà quotidiane che investono questa nuova amministrazione fanno sì che vadano smarrendosi i propositi iniziali ed il costante confronto e contributo tra gli attori, che non può essere relegato all’emanazione dei soli atti fondamentali rimessi dalla legge e dallo statuto alla competenza del Consiglio, ma che richiede il costante impegno alla buona politica fatta di idee che circolano.
Ed in ordine alla circolazione delle idee ci piace far riferimento al pensiero di Gustavo Zagrebelsky – giudice della Corte Costituzionale - fatto proprio nel manifesto elettorale del movimento #lasceltapertaranto: “Le idee racchiuse in se stesse s’inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura”
Gli appena sei mesi trascorsi dalle elezioni non hanno purtroppo visto la circolazione delle idee attraverso il coinvolgimento anche di noi “attori istituzionali” di questo territorio al fine di consentire di svolgere il compito di indirizzo politico ed amministrativo della nostra Città.
Quei pochi cittadini che ancora si avvicinano a noi Consiglieri ritenendoci informati in ordine alle vicende del governo di questa città, e ci domandano cosa riservi il futuro dell’ILVA o ancora di Tempa Rossa, se non del porto, dell’aeroporto o della Zes, cioè gli argomenti ultimi che più hanno occupato le cronache dei giornali, non possiamo dire loro più di quello che compare sulle cronache giornalistiche locali, e questo perché alcun confronto, scambio e contributo è stato avviato o a noi richiesto su tali temi nella massima Assise di questa città.
E’ iniziata la campagna elettorale e vanno a stemperarsi le polemiche che hanno fatto seguito alla scelta delle candidature, perciò tutto dovrà tornare silente in attesa del giorno dopo le elezioni, momento in cui riprenderanno le lacerazioni che investiranno, stante le peculiarità del nuovo sistema elettorale, trasversalmente i singoli partiti e le loro coalizioni.
Riteniamo che le cose da fare in questa città siano tante. Dobbiamo però interrogarci sul perché quelle tante cose non siamo riusciti fino ad ora a farle, perché siamo diventati la città più triste e sfigata in ogni classifica del benessere nazionale e perché siamo più abili nel demolire anziché nel costruire.
Su tale questione è ormai diffusa l’opinione decadente che quotidianamente sfoga nella stampa locale e nazionale. Scrive Vincenzo Carriero in un suo articolo pubblicato il 30 gennaio scorso sulla rivista on-line Cosmopolis: “Il problema attiene a qualcosa di profondo. Qualcosa che riguarda il rapporto reciso tra popolo e democrazia, tra rappresentanza e competenza. La crisi è di valori prima che economica, di progetto più che di intercessione verso il contingente.”. Scriveva Ezio Mauro su La Repubblica dell’8 luglio scorso: “… disgiungere gli ideali dalla rappresentanza di interessi legittimi significa ridurre i partiti a pura lobby politica istituzionale che si muove sulla spinta degli interessi prevalenti e convenienti di ogni singola fase, senza un profilo culturale e civile, dunque senza una specifica identità”.
Questa è l’opinione che nutrono fuori da questa Aula nei nostri riguardi ed è per questo che è fondamentale per il nostro nuovo gruppo partire dalle fondamenta di quel programma, e cioè dai valori che ne sono a capo di confronto e coesione che sono in grado di far sì che la nostra comunità divenga un popolo dalle salde fondamenta.
Fra poco più di un mese vi saranno le elezioni politiche che ci riporteranno all’utilizzo di un sistema proporzionale almeno nei due terzi del nostro parlamento. Attraverso l’applicazione di tale sistema, possiamo sostenere che noi cinque consiglieri rappresentiamo con il nostro gruppo più del 15% degli elettori che hanno deciso di votare i rappresentanti della loro città. Abbiamo deciso però di voler rappresentare le istanze anche di quella maggioranza che ha deciso di non votare a causa del “rapporto reciso tra popolo e democrazia”.
Abbiamo, tutti noi che facciamo parte del neo costituito gruppo Consiliare, lavorato duramente in questi sei mesi. Abbiamo portato proposte in Consiglio, approvate tra l’altro con largo consenso, quale quella di un Consiglio Comunale congiunto con la Città di Matera per discutere delle possibili convenienze della Zes interregionale, la partecipazione del Comune di Taranto al tavolo istituzionale per l’Aeroporto Arlotta di Grottaglie, la modifica degli statuti AMIU ed AMAT prevedendo un solo amministratore e più centri di controllo, in coerenza con le linee della riforma Madia, la sistemazione del mercato di Via Lucania con soluzioni non pasticciate, ecc. ecc..
Le proposte, malgrado provenienti da attori istituzionali, sono rimaste tutte “lettera morta”. Il Consiglio Comunale congiunto con Matera non si è svolto, il tavolo Arlotta nemmeno a parlarne, i Consigli di Amministrazione sono stati eletti in barba a qualsiasi riforma, insomma tali sforzi hanno portato un semplice contentino in Consiglio, poco più che una pacca sulla spalla, un po’ di visibilità sulla stampa, ma nulla di più.
Abbiamo appreso solo dalla stampa o dai social le posizioni assunte dal Sindaco e dalla sua Giunta in ordine a profili fondamentali riguardanti il futuro di questa Città.
Signor Sindaco, non avrebbe certo trovato in noi, che sin dall’inizio l’abbiamo sostenuta, dei contraddittori ma bensì degli interlocutori, capaci di aggregarsi, così come abbiamo fatto prima delle elezioni, ed in grado di aggregare la popolazione che ha qualche difficoltà di comprensione, così come l’accusiamo noi, dovuta purtroppo ad un grave difetto di comunicazione.
Essere certi delle proprie idee e capaci di realizzarle è una dote, essere capaci anche di aggregare intorno a quelle idee è una virtù.
Il Comune di Taranto, soprattutto in questo momento veramente devastante, ha bisogno di una guida non solo aziendale ma emozionale, cioè capace di trovare la sua forza nella capacità di confronto e scambio di idee.
Su questi presupposti, che sono i presupposti del programma elettorale del Sindaco, noi ci siamo, altrimenti ci saremo lo stesso ma assumendo una posizione di difesa qualora vengano a mancare gli stessi valori e virtù fondamentali previste per la buona riuscita del programma.
Collaboreremo con la maggioranza ed anche con le opposizioni, come ciascuno di noi fino ad ora fatto, per contribuire a costruire il migliore futuro che possiamo augurare alla nostra Città.

I Consiglieri Comunali

Floriana de Gennaro

Cosimo Festinante

Cataldo Fuggetti

Mario Pulpo

Federica Simili

 

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