Oraquadra quotidiano,notizie,news Grottaglie,Taranto - Items filtered by date: Martedì, 13 Febbraio 2018

Il nuovo spettacolo frizzante ed entusiasmante degli Aretè andrà in scena, venerdì 16 e sabato 17 Febbraio alle ore 20:30 presso il teatro Monticello di Grottaglie.

Sarà un vintage show, un prodotto sperimentale, ambientato nei meravigliosi anni ’50, quando la Rai avviò ufficialmente le trasmissioni televisive. In questi anni la “scatola magica” entrò nelle case degli italiani, infatti, nei primi dieci anni gli abbonati aumentarono notevolmente, da 90 fino a 6 milioni.
La televisione, ha portato il mondo in salotto, una consegna della vita a domicilio, in un solo canale, una programmazione di poche ore in bianco e nero. Davanti a questo moderno focolare, gli italiani si raggruppavano in gruppi di amici, familiari, vicini di casa e conoscenti; la TV spiegava, informava, univa, stupiva ed educava; il mezzo televisivo aiutò a combattere il diffuso analfabetismo, contribuendo a creare una lingua nazionale.
Un’altra grande svolta fu l’introduzione della pubblicità, con “Carosello”: programma simbolo nel quale lo spettacolo prevalse sullo spot e come da tradizione...dopo Carosello i bambini e i ragazzi andavano a letto!
La televisione, oltre ad essere uno strumento di informazione fu occasione di intrattenimento e sarà proprio, in questi anni, che nascerà il varietà comico, un programma pensato per intrattenere un’ampia fascia di telespettatori, composto da scketch comici e da immancabili intermezzi musicali.
Teche teche te’ Arete’, è un musical, uno show, che vuole ricordare la nascita della televisione italiana, riproponendo otto scketch divertenti e otto brani musicali, presi dagli archivi della Rai, interpretati dai più grandi attori della comicità italiana: Macario, Bice Valori, Ave Ninchi, Tino Scotti, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello. Il tutto è stato imbastito attraverso un filo conduttore che è la diffusione del televisore nelle case degli italiani, un mezzo che ha rivoluzionato le abitudini e la vita della gente; un tuffo nella TV che nonostante il bianco e nero aveva il potere magico di stupire e colorare i sogni degli italiani!

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Gianpaolo Cassese e Mario Turco - rispettivamente candidati per la Camera e il Senato nel Movimento5Stelle - ospiti questa mattina dell’azienda diretta da Stefano Montanaro per conoscere un’eccellenza del territorio e spiegare ai lavoratori le ragioni della propria candidatura.

La campagna elettorale del Movimento5Stelle jonico è un viaggio nella conoscenza dei diversi comuni dei collegi per approfondire croci e delizie del territorio. Questa mattina, martedì 14 febbraio, Gianpaolo Cassese, candidato alla Camera nel collegio uninominale Martina Franca 11 e Mario Turco (Candidato al Senato nel collegio uninominale Puglia 7 Taranto) sono stati ospiti a Massafra della IRIGOM s.r.l., azienda diretta da Stefano Montanaro ed entrata di diritto nelle cronache giornalistiche (Report, ndr) come eccellenza italiana.

Una realtà che produce un innovativo manto stradale attraverso l’utilizzo di pneumatici usati. Mediante il recupero di materie prime, la Irigom realizza degli asfalti che - secondo la ricerca - durando di più, sono meno polverose, presentano un drenaggio perfetto delle acque piovane e costano quanto quelle realizzate con le soluzioni tradizionali. Cassese dopo aver spiegato a dirigenti e lavoratori parte del programma del Movimento5Stelle si esprime così sulla Irigom: “Ho provato molto orgoglio quella volta in cui da fedele spettatore di Report e cittadino di questo territorio ho visto quest’azienda essere appellata come eccellenza italiana. Capita raramente che Taranto sia rappresentata positivamente sui media nazionali e grazie alla Irigom questo è potuto accadere”.

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L’evento presso l’Arsenale di Taranto, nell’ambito di un convegno sulla Grande Guerra e della presentazione del progetto “Sauro 100”.

Giovedì 15 febbraio 2018, alle ore 09.00 presso la “Ex Sala a Tracciare” dell’Arsenale Militare Marittimo di Taranto, il “Comitato per la Qualità della Vita”, presieduto dal Prof. Carmine Carlucci, consegnerà il premio Qualità della Vita 2017, giunto alla sua 33^ Edizione, alla Brigata Marina San Marco della Marina Militare.

Il premio verrà consegnato alla Brigata Marina San Marco per “Le attività operative ed umanitarie svolte nei cento anni della sua istituzione”.
La cerimonia vedrà la partecipazione delle rappresentanze di numerosi Istituti scolastici di Taranto, di autorità civili, militari, tra cui l’Ammiraglio Comandante Marittimo Sud, ammiraglio di divisione Salvatore Vitiello.
Tra gli ospiti di eccezione il contrammiraglio (in congedo) Romano Sauro, nipote di Nazario Sauro, medaglia d’oro al valor militare della prima guerra mondiale, che illustrerà ai presenti il progetto “Sauro 100” che lo vede impegnato in un giro lungo le coste italiane con la sua imbarcazione a vela per promuovere le iniziative legate all’eroe della Grande Guerra sul mare.
Alla Cerimonia seguirà un Convegno di studi sulla Grande Guerra, dal titolo “Le gesta dei MAS e dei Fanti di Marina” volto a mantenere vivo il ricordo dell’importanza ricoperta dalla Regia Marina durante il primo conflitto mondiale.
Tra i relatori, moderati dalla giornalista, Maristella Massari, il Comandante della Brigata Marina San Marco, contrammiraglio Cesare Bruno Petragnani, l’ammiraglio (in congedo) Claudio Confessore, il capitano di vascello (in congedo) Fabrizio Maltinti e il prof. Antonio Fornaro del comitato Qualità della Vita.

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La Cisl Fp Taranto Brindisi ha inoltrato una nota ai propri vertici regionali, affinché
vengano governate le sorti di centinaia di Lavoratrici e Lavoratori pugliesi dei Centri per
l’impiego .
Infatti, sarà competenza delle Regioni provvedere agli adempimenti strumentali,
conseguenti al trasferimento del personale, che dovranno concludersi, secondo quanto
previsto dalla Legge di Stabilità , entro il 30 giugno 2018.
Quindi è un anno importante questo 2018 in quanto le Province e le Città
metropolitane continueranno a svolgere, sino al trasferimento regionale, le attività di
gestione del suddetto personale.
Occorre quindi fare subito ulteriore chiarezza sugli adempimenti burocratici per
definire gli aspetti finanziari di tale operazione che non penalizzi il Personale sia dei
Centri per l’impiego che di coloro che rimarranno negli organici dell’Ente Provincia.
Non sarà giustificato alcun tipo di scusante!
Ma se il lato economico desta non poche preoccupazioni, il lato Servizi al Cittadino ci
pone in posizione di vero “attacco”.
Ebbene sì!
“ Questo appare ancora più allarmante del caso Polizia Provinciale, in quanto i Centri
per l’impiego costituiscono una risorsa per la costruzione di percorsi adeguati per
l'inserimento e il reinserimento nel mercato del lavoro nei confronti dei disoccupati,
nonché per lavoratori beneficiari di strumenti di sostegno al reddito in costanza di
rapporto di lavoro e a rischio di disoccupazione – spiega il Segretario generale territoriale
Cisl Fp Aldo Gemma - gli organi di governo politico regionale non possono sottrarsi a
questo delicato compito e non scongiurare che la colpa del malfunzionamento ricada
direttamente sull’utente e su chi opera giornalmente con tanto senso del dovere.”
Adesso tocca alla Regione Puglia porre in essere ogni utile azione per dare
concretezza ai disposti normativi.
“ La Cisl Fp non si è mai posta con atteggiamento retrivo rispetto alle riforme ma se si
assiste ancora oggi a file di donne e uomini in cerca di lavoro nonostante la decantata
previsione informatizzata, figuriamoci quanto potrebbero interessare le sorti del relativo
Personale – continua Gemma - con quale stato d’animo, dunque, dovranno affrontare i
drammi di giovani, precari, badanti, disoccupati e categorie di lavoratori protetti se già le
loro sorti professionali non sono state adeguatamente definite!”
Questa Organizzazione Sindacale sarebbe felice di essere testimone fedele di quanto
previsto nei Servizi, nonché di misure di politica attiva del lavoro che abbiano trovato
davvero concretezza.
E’ proprio impossibile sognare un sistema in cui il lavoro pubblico, sapientemente
indirizzato dalla politica, sia davvero al servizio di chi vive il dramma del lavoro?
“ Noi siamo fiduciosi – conclude il Segretario - che la politica si faccia subito parte
diligente, in caso contrario ci vedrà costretti a rompere ogni indugio ed individuare forme
di sostegno alla lotta per l’affermazione della dignità del lavoro pubblico e ancor più
sorreggere al contempo chi un lavoro non lo ha ancora.”

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Vico: “Il Commissario Prefettizio di Brindisi revochi l’autorizzazione all’utilizzo del Palazzo monumentale Granafei Nervegna a Casapound, fomentatrice di odio razziale e violenza”

Ritengo che il Commissario Prefettizio del Comune di Brindisi, ancorché la locale Prefettura, che ho appena informato, non possano autorizzare l’iniziativa politico-elettorale di Casapound nella giornata di mercoledì 14 febbraio, nella sede di Palazzo Granafei Nervegna, bene monumentale della città di Brindisi in dotazione alle autorizzazioni comunali.

Ho letto l’annuncio di tale iniziativa diffuso da parte dell’organizzazione Casapound e rimango molto perplesso sul fatto che il Commissario Prefettizio abbia incautamente rilasciato un’autorizzazione in merito.

Ciò per due ragioni.

In primis, in base al regolamento comunale di Brindisi, approvato dallo stesso Commissario con delibera n°25 del 1/9/2017, relativa alla concessione in uso temporaneo degli spazi di proprietà comunale in dotazione alla sezione “Beni monumentali” fra cui Palazzo Granafei Nervegna, all’articolo 4 del suddetto regolamento, titolato “Uso consentito”, si legge: “I locali e gli spazi sono dati in uso con provvedimento del dirigente del settore di competenza, per incontri, conferenze, mostre, concerti, celebrazioni, manifestazioni con finalità mirate allo sviluppo della vita culturale, sociale, civile e di aggregazione […]”.

Il profilo di Casapound non consente di inserire il suo agire tra le attività per lo “sviluppo della vita culturale, sociale, civile e di aggregazione”, anzi la suddetta organizzazione è portatrice di intolleranza sociale e di incitazione alla violenza. Inoltre, i fatti più gravi e generali che si stanno verificando nel Paese, riferiti all’intolleranza e all’odio sociale, avrebbero dovuto far riflettere il Comune di Brindisi, nel rilascio di tale autorizzazione, foriera ovviamente anche di tensioni nell’ordine pubblico.

Sono convinto che il Commissario Prefettizio e il Prefetto, provvederanno ad evitare qualunque tensione nella democratica città di Brindisi.

On. Ludovico Vico

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L'assessore al welfare, politiche giovanili e dell'integrazione, Simona Scarpati, rende noto che giovedì 15 febbraio alle ore 10 presso la sala convegni della biblioteca Acclavio sarà presentato alla stampa il progetto di cooperazione internazionale "Iraq: i figli della pace" della Ong Salam.

Il progetto, primo in graduatoria regionale per il partenariato per la cooperazione programma annuale 2017 di cui alla delibera regionale n. 1763 del 30.10.17, ha l'obiettivo di allestire un centro di accoglienza in Iraq e Kurdistan iracheno per gli orfani di guerra iracheni e fornire gratuitamente assistenza ai minori orfani ed a quelli divisi dalle proprie famiglie.
"In tale progetto - spiega l'assessore Scarpati - il Comune di Taranto è soggetto partner. L'Ente locale provvederà ad organizzare eventi di diffusione nelle scuole e nei centri aggregativi presenti sul suo territorio al fine di sviluppare una cultura di accoglienza e combattere la xenofobia".
Altra importante finalità progettuale è quella di riformulare il sistema anagrafico iracheno elidendo l'identificazione etnica o religiosa, al fine di avviare un'idea di cittadinanza che superi le discriminazioni etniche e religiose.
Ulteriori partner istituzionali del progetto sono il Comune di Martina Franca ed il Comune di Grottaglie.
I comuni partner avranno, pertanto, il compito di formare almeno quattro cittadini iracheni nella gestione delle anagrafi (c.d. capacity building delle anagrafi centrali dei governatorati).
Il progetto mira a lavorare in stretta sintonia con il Ministero Iracheno delle politiche sociali al fine di individuare ed identificare tutti gli orfani minori dispersi nelle province caratterizzate dal conflitto Isis.
Alla conferenza stampa prenderanno parte, unitamente all'assessore Scarpati, la dott.ssa Simona Fernandez della ong Salam, l'assessore alle politiche sociali del Comune di Martina Franca dott.ssa Tiziana Schiavone e l'assessore alle politiche sociali del Comune di Grottaglie dott.ssa Marianna Annicchiarico.
"Con questo progetto - prosegue l'assessore Scarpati - la Puglia, attraverso i comuni aderenti, può senz'altro essere un attore principale del cambiamento. Il risultato non sarà solo un traguardo per il nostro welfare, ma soprattutto un forte messaggio dell'accoglienza che da anni l'intero territorio pugliese svolge".

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Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

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