APERTAMENTE. Dell'inerzia e del cetriolo di Giuseppe Laino

Giuseppe Laino - già docente 22 Apr 2018
160 times

Ricevo la cartella della TARI. L’apro. Trovo che è aumentata rispetto all’anno precedente. Impreco. È naturale. Il giorno dopo leggo Quotidiano. C’è un articolo pertinente sulla pagina di Taranto e provincia. Reca come titolo un’affermazione dell’assessora Chianura: “Puntiamo su differenziata e sulla riduzione dei rifiuti”. Brava. Proprio come quelli di prima. Evidentemente fino ad oggi si è scherzato. I rifiuti si devono ridurre! Certo. Se obbligaste a mangiarli, di sicuro si ridurrebbero. 

Poi la ciliegina: il costo dello smaltimento è aumentato e questo ha provocato, bontà sua: purtroppo, un ulteriore aggravio sulle tasche dei cittadini.
Chiaro? Gira e rigira, cambia e scambia, la logica del cetriolo è sempre la stessa: va a finire sempre nel solito posto dei soliti. Per questo brava ancora. Abbiamo la conferma che le nuove leve nascono imparate, come si suol dire. Sanno già come va il mondo e come fare. Come hanno sempre fatto quelli prima di loro. Come se aumentare le tasse ogni anno sia un obbligo o un qualcosa che accade per opera e virtù dello …
Un po’ più terra terra, con la logica delle nostre vecchie mamme, io chiedo: se il costo dello smaltimento è aumentato, avete contestualmente aumentato il costo delle royalties? Ve le stanno versando o siamo sempre all’assurdo dei veleni a noi e i soldi a loro? Che noi siamo capaci. E’ storia vecchia. Studiatevela se non la conoscete.
E ancora: la Serveco provvede alla raccolta differenziata. Poi, ovviamente, si vende la materia prima che raccoglie: vetro, carta, plastica, lattine. Fateci sapere: è alla pari? raccoglie e il raccolto è suo o il Comune paga la Serveco per il servizio? E se paga il servizio, perché cede gratis la materia prima che si raccoglie? O ne ricava un utile? Fate sapere alla cittadinanza, non sono solo fatti vostri. Perché se paghiamo il servizio e regaliamo la materia prima, allora siamo proprio … È  come se io sostituissi un vecchio cancello di ferro e regalassi il ferro al fabbro. Di norma non funziona così.
Per addolcire la pillola, si invita a portare la differenziata all’isola ecologica per riceverne uno sgravio.
A parte il fatto che per chi abita in periferia, il beneficio sarebbe mangiato dal consumo della benzina per portarla, io domando:
premetto che pur non avendone mai avuto un cent di beneficio, faccio da sempre la differenziata. Per dovere civico. Per civiltà. Per educazione. A pochi metri dalla mia palazzina ci sono i contenitori dell’umido, del vetro, della plastica, della carta, dell’indifferenziata e da sempre differenzio i miei rifiuti, collocandoli nell’apposito cassonetto o campana, come venivano detti una volta. Come me la gran parte dei cittadini che abitano nella zona. La Serveco passa e raccoglie la differenziata e gli altri l’altro tipo. Bè, signori giovani amministratori, diteci, la nostra differenziata non vale? È figlia di un dio minore, forse?
Allora, dimostrate di essere diversi: innanzi tutto chiudete la discarica, non illudetevi dell’ordine del giorno dei consiglieri regionali del tarantino e approvato. Non credetegli, sono in scadenza, si agitano per avere un appiglio per chiederci il voto l’anno prossimo. Piuttosto chiamate Pinuccio di Striscia la notizia e fatela diventare un caso nazionale.
Se poi non avete gli attributi per chiuderla, almeno fatevi pagare.
Secondo. Se gli altri vi chiedono di più quando pagate, allora chiedete voi di più a quelli che vi pagano, non di certo ai cittadini, in modo da equilibrare le cose, se proprio non volete svantaggiarci.
Terzo. I contratti fateli a nostro vantaggio. Per questo state là.
Che il cetriolo debba toccare sempre a noi, bè, a me ha proprio scocciato, ma vedo che sempre più persone cominciano a risentirne.

 

Rate this item
(0 votes)

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: dr. Ciro Urselli

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk