APERTAMENTE: Manifesto della Destra etica di Ettore Mirelli

Ettore Mirelli 22 Giu 2018
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“Per il vero uomo di destra, prima della cultura vengono i genuini valori dello spirito che trovano espressione nello stile di vita delle vere aristocrazie, nelle organizzazioni militari, nelle tradizioni religiose ancora vive e operanti”. Adriano Romualdi.

Ieri un amico mi ha presentato il coordinatore provinciale di un partito di destra, il quale mi ha ricevuto presso la locale sede di tale Ente nazionale di assistenza sociale, di cui a quanto pare è il titolare.
A me sono venuti i brividi perchè la vera ideologia di Destra non prevede politiche assistenziali in favore del popolo, prevede al contrario politiche sociali in favore dello stesso. La Destra non fa l'elemosina al popolo incentivando il malcostume della pigrizia, della nullafacenza, della disoccupazione per inattività. La Destra deve fornire le risorse e gli strumenti per consentire all'uomo comune di attivarsi attingendo alle proprie virtù per diventare parte attiva, integrata ed integrante della comunità in cui vive, esempio per i propri figli e per il prossimo.
La Destra non dà sussidi, né fa politica attraverso patronati, che nel coordinare le politiche assistenziali di fatto pongono in essere la replica del vecchio metodo politico della sinistra: assistenza economica in cambio di voti.
La Destra non fa politica scimmiottando il marxismo, rendendo il sindacato strumento della lotta di classe.
La Destra è l'Idea di Comunità ed Ordine Sociale che è propria degli uomini spiritualmente superiori che vedono la attività politica come strumento di servizio, che considerano l'economia come funzionale all'uomo, che individuano nello Stato il soggetto terzo rispetto ai confliggenti interessi economici, capace di intervenire nei processi produttivi per rendere l'economia funzionale alla società e non la società funzionale alla economia, perchè al centro della idea di Destra c'è l'Uomo nella sua dimensione e dignità di origine divina.
Tutto ciò che prescinde dal concetto di etica, di morale, di sacralità, è qualcosa che non interessa all'Uomo della Destra Etica e fa parte di un mondo immanente in cui l'agire politico è mera contingenza, mediazione di interessi ed espressione di compromessi frutto del mercanteggiamento di borghesucci di quartiere elevati a guida politica della Nazione.
Tutto questo, non deve interessare l'Uomo di Destra, né l'Uomo di Destra deve sporcarsi con la mediazione politica e con la chiacchiera fine a se stessa.
L'Uomo di Destra si deve riconoscere sin dalla postura, deve avere la testa alta, la schiena dritta, deve essere cortese ma determinato, deve comprendere immediatamente attraverso intuizione intellettuale dove vuole andare a parare l'interlocutore, il suo carattere ed i termini della situazione contingente posta alla sua attenzione.
L'Uomo di Destra non deve perdere tempo, né concedersi chiacchiere inutili.
Per tutto questo io suggerisco che l'Uomo di Destra si astenga dalla politica perchè la politica non è degna dell'Uomo di Destra. A coloro che criticheranno questa scelta, contestando che sia frutto di irresponsabilità, l'Uomo di Destra deve evitare di rispondere, perchè chi pensa di poter trarre il bene dal male non è degno di risposta, quanto meno nei tempi moderni in cui i processi degenerativi della politica democratica sono giunti alle loro estreme conseguenze.
La Destra non deve accettare il contraddittorio con chi non è spiritualmente di destra.
La Destra è una religione laica, che trova nei simboli della Patria la propria grammatica ideale ed è compatibile e sovrapponibile in modo integrato con le religioni dello spirito che l'Uomo di Destra per propria personale inclinazione sceglierà di adottare.
La Destra Etica deve essere necessariamente extraparlamentare perchè in quel coacervo di parole vuote e mistificazioni l'Uomo di Destra non può permettersi di degradarsi, perchè se lo facesse, le proprie parole ponderate e profonde assumerebbero la vacuità di slogan elettorali privi di contenuti.
L'Uomo di Destra prende molto seriamente le parole considerandole alla stregua di mattoni con cui edificare il proprio operato, assumendosene la piena ed assoluta responsabilità con tutto il peso del proprio onore.

Se taluni uomini di destra sentono la necessità di svolgere attività politica è bene che lo facciano in modo disinteressato e disilluso. Nei comizi ed in tutti gli atti di comunicazione il loro intento non dovrà mai essere quello di conquistare il popolo con facili promesse che si rivelino irrealizzabili od ancora peggio contrarie agli interessi della Nazione sul piano economico, funzionale ed organizzativo.
Scopo dell'Uomo di Destra che intenda fare politica è di comunicare se stesso al fine di attirare spiritualmente quel 2-3% della popolazione che pur essendo di destra, ancora non ne ha consapevolezza, perchè obnubilata dal veleno propagandistico della spazzatura democratica.
La Destra Etica non deve aspirare ad avere politici, ma deve aspirare ad avere eroi.
Il gesto dell'uomo di destra deve essere un gesto estremo di natura estetica.
Non conta l'utilità della azione, ma la sua incondizionata purezza ideale.
L'Uomo di Destra deve considerare il rispetto della legge penale come doveroso nella misura in cui tale diritto non diventi strumento di oppressione del popolo attraverso la tutela penale di istituzioni democratiche ormai marcescenti e corrotte nei propri processi decisionali.
L'Uomo di Destra non è estremista, egli é l'Estremo, l'estremo termine di paragone rispetto allo squallore politico immanente.
La Destra Etica non è un movimento politico, ma è un moto dell'anima condiviso.
La Destra Etica non si traduce in partiti, ma in movimenti culturali che siano espressione di una precisa visione del mondo in cui l'Uomo agisce nel rispetto di se stesso, della propria natura divina, e dell'ambiente circostante, sotto i simboli di una Patria, che in quanto terra dei padri è una dimensione metafisica prima ancora che geografica, oggetto del culto di onestà intellettuale e rigore morale conforme alle leggi di natura, che l'Uomo di Destra, lungi dall'ignorare, deve assecondare, elevando la realtà al rango di ideale, in netto contrasto con l'atteggiamento sinistroide attualmente imperante di abbassare l'ideale al rango della realtà.
Che l'Ideale prenda forma nel cuore di ognuno di noi e che per transustanziazione trasformi in pratica di virtù il nostro agire quotidiano nel nome dell'Uomo e dell'Italia.

Ettore Mirelli

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