#ParlaConMeLilli - Intervista all'attore/regista Alfredo Traversa che sarà in scena a Roma con un racconto vero di un prete gay

“La Confessione. Un Prete Gay Racconta La Sua Storia”, è il titolo del romanzo scritto da Marco Politi giornalista specializzato nelle cronache e nella politica vaticana che ha seguito 80 viaggi di Papi, da questo romanzo è nato un lavoro teatrale in cui, come il romanzo, si racconterà per la prima volta in scena la condizione di un sacerdote omosessuale.
Lo spettacolo teatrale che andrà in scena a Roma, in prima nazionale, all’OFF/OFF Theatre di via Giulia, a pochi passi dal Vaticano, dal 23 al 28 ottobre prossimi, dove ad interpretare il prete sarà l’attore/regista grottagliese Alfredo Traversa che oltre a scriverlo insieme a Politi, ne sta curando la regia dello spettacolo che avrà come titolo “La Confessione”.
Questo prete è prevista la sua presenza, in forma anonima, in teatro, ha incontrato lo scrittore Politi e da questo incontro nasce il racconto che diventa romanzo di questo prelato gay, il suo mondo e il suo vissuto partono dall’entrata in seminario alle saune, dalla sospensione alla celebrazione eucaristica.
“La Confessione” è una testimonianza drammatica e sincera di un prete cattolico, interpretato da Alfredo Traversa che ha passato l’estate a provare, questo sacerdote, come già scritto, esiste veramente, come esiste il suo calvario da quando scopre di essere omosessuale, non gli mancherà la scomunica da parte della gerarchia ecclesiastica, mentre di contro trova la comprensione dell’uomo e dei suoi desideri carnali.
Non potevo non parlarne con Alfredo e sentire il suo stato d’animo, e lui gentilmente in una pausa dalle prove si concede alle mie domande. Esordisco chiedendogli quanto coraggio ci vuole per una scelta così “pericolosa” e azzardata, ovvero quella “di portare un corpo in scena per vedere le sue piaghe”?
Certo che ci vuole coraggio, perché si è abituati ad andare avanti per stereotipi, nel caso in oggetto si tratta di un prete gay ( che in anonimato sarà in sala), un prete che non è uscito dalla Chiesa, ne’ mandato via, però la sua via crucis continua nel rapporto con Cristo. Molti ne fanno solo un fatto di omosessualità che viene marchiata a fuoco sulla pelle della Chiesa, e lui ci rimane perché lui è un prete e lo sarà fino alla morte.
Il dramma sta nel fatto che lui per natura deve continuare ad andare nelle saune ma allo stesso tempo soffre per l’amore verso Cristo.
Alfredo leggevo che tu lo hai cercato per anni questo prete, era la curiosità o altro che ti spingeva?
Si perché mi interessava la sua sofferenza che è doppia, l’amore verso Cristo e allo stesso tempo vivere la storia di un uomo che vive la contraddizione spinta al massimo. Ecco, questa contraddizione è la cosa più bella da portare in teatro, come tutte le tragedie greche che hanno in sé contraddizioni insanabili, tipo quella di Edipo.
Questa estate hai pubblicato alcune foto delle prove dello spettacolo che reazioni hai registrato in quanto l’argomento, inutile negarlo, si presta a reazioni “estreme”, volgari e di impeto?
Foto realizzate dal nostro bravo Luigi Petraroli, su Fb mi hanno ricoperto di insulti perché com’era prevedibile molti non la leggono come perfomance teatrale. Tra l’altro lo spettacolo qui a Roma coincide con la settimana conclusiva del Sinodo e l’argomento dell’omosessualità è presente nel sinodo rivolto ai giovani. Molti preti a Taranto e nella nostra Puglia preferiscono ignorare questo argomento, mons. Santoro mi risulta non abbia organizzato tavole rotonde dopo quello successo in città , tutti i preti preferiscono il silenzio. Però io sono convinto che tutti i preti dovrebbero vedere questo spettacolo, giusto per rendersi conto di un altro aspetto di cui nessuno parla... la Fede vissuta di un prete gay.
Questo spettacolo secondo te farà rumore a Roma?
Mi auguro che non faccia rumore per il gay e basta, il rischio è forte. Ma io mi sento forte perché ho affianco Politi che mi ha aiutato a scrivere la trasposizione teatrale, certo anche lui viene dileggiato sui social per le sue aperture.
Non hai paura che questo argomento venga assimilato alla pedofilia?
Certo abbiamo molte perplessità considerato che è la prima volta che in teatro si rappresenta un’opera ripresa dalla storia vera di un prete gay. Io lo spero con tutto il cuore che non si faccia questa confusione perché di solito il pedofilo non è gay, tipo quel prete beccato in auto con una bambina.
Il tuo è un atto di coraggio incredibile, in un’epoca dove la gente, grazie anche ai social, ha tirato fuori una feroce cattiveria e spesso, tanto è la veemenza che scambia asso per figura.
A me lo dici... sarò fatto a pezzi... ma come dice il mio prete che non è un’invenzione, lui esiste, prima lavorava in Vaticano, ora fa il parroco, “ se non hai amato un altro essere umano non puoi avere la dilatazione del cuore, necessaria per vivere l’amore anche a livello spirituale”, ora mi chiedo perché i preti che fanno sesso con donne vanno bene e gli altri no? Nessuno fa voto di castità.
Un ultima domanda: in famiglia come l’hanno presa?
Bene ... quando si parla dello sforzo continuo che si fa per vivere la Fede va sempre bene. Sono io che sento di lanciarmi da un burrone, ma se non lo faccio che ci sto a fare con il teatro? Infatti a Roma sono stupiti, anche nel teatro sono stupiti che ci sia qualcuno che abbia osato sbattere in scena una cosa del genere. Sono del parere che questa opera teatrale l’avrebbero dovuto interpretare attori importanti e famosi, ma tocca a me. Mio figlio qualche volta mi ha visto durante le prove che ho fatto in casa, ma solo in tonaca e quando si avvicina io cambio o salto le parole del copione data la sua tenera età. Mia moglie mi sostiene nello sforzo dell'organizzazione condivisa con l'Associazione Teatro Babele di Bari. Poi ci sarà un dibattito che avrà luogo mercoledì 24 ottobre alle ore 18:30, il giorno dopo il debutto. Parteciperanno persone con opinioni diverse su un omosessuale che si sente schiacciato dalle condanne della Chiesa. Lui vuole portare l’amore di Cristo nella società ma non può farlo perché è la stessa Chiesa che glielo impedisce come sacerdote , per ragioni strettamente dovute all’orientamento sessuale non altro.
Così si chiude l’intervista con il nostro Alfredo Traversa di cui ne sono certa ne sentiremo parlare.

 

Di seguito il comunicato stampa relativo al dibattito:

 

Questa idea peccato della carne: (don) Mario Bonfanti e Imma Battaglia  discutono con l’autore de La Confessione, Marco Politi

Un prete gay nella gabbia del suo corpo, dei suoi desideri, dei suoi sogni, dei suoi progetti di missione. Nella gabbia dell’istituzione ecclesiastica. É il soggetto de “La Confessione” del giornalista, vaticanista e biografo di Papa Giovanni Paolo II, Marco Politi, in scena all’Off/Off Theatre dal 23 al 28 ottobre, interpretato da Alfredo Traversa.
Mercoledì 24 ottobre alle ore 18.30, Imma Battaglia, la storica leader delle lotte LGBTQ, e (don) Mario Bonfanti, sacerdote costretto dalle gerarchie vaticane a lasciare il suo impegno di parroco, si confronteranno con l’Autore Marco Politi sul grande tabù che ancora oggi, in questi giorni, scuote la Chiesa con la lettera del nunzio Mons. Viganò, il quale accusa Papa Francesco di tollerare una rete omosessuale in Vaticano, mescolando oscenamente il tema con la questione degli abusi.
La “lobby gay” è l’ossessione dei prelati più conservatori che odiano il Papa perché non demonizza le tendenze sessuali diverse. L’idea di un “peccato abominevole” della carne ha influenzato per secoli le società in cui era dominante la religione cristiana. D’altronde anche i fanatici musulmani hanno in odio l’omosessualità, così diffusa silenziosamente attraverso i secoli in entrambi i campi: quello dei “crociati” e quello dei fautori della “guerra santa”.
Imma Battaglia conosce dal vivo i problemi, i guasti, i drammi della persecuzione anti-omosessuale come si è esplicata nella società italiana. Mario Bonfanti ha fatto l’esperienza sulla propria pelle delle ipocrisie, degli ostacoli, delle incomprensioni (ma anche della solidarietà) che l’essere un prete omosessuale provoca nelle strutture ecclesiastiche. Alla fine dietro le battaglie politiche ed ecclesiali ci sono sempre sofferenze individuali, lacrime, fatiche, a volte tragedie. E’ la materia incandescente attraverso cui avanza il cambiamento delle società.
“Ogni uomo è un abisso e il protagonista de La Confessione cerca in quel buio disperatamente un filo di luce”. (Vincenzo Cerami)

DIBATTITO INGRESSO GRATUITO
OFF/OFF THEATRE
Via Giulia 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA
Costo Biglietti Spettacoli: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€;
Gruppi 10€ – info@altacademy,it
Dal Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00
Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
SITO: http://off-offtheatre.com/ - FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ - IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

 

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