Corinaldo: quanti “NO!” negati di Novella De Angelis

Dott.ssa Novella De Angelis- psicologa psicoterapeuta 14 Dic 2018
253 times

La notte tra il 7 e l’ 8 dicembre se non fosse finita con la morte di 6 persone (cinque ragazzini minorenni e una mamma), sarebbe passato del tutto inosservato all’ opinione pubblica un fenomeno altrettanto tragico: oggi moltissimi adolescenti, anche piuttosto piccoli, frequentano i locali notturni, tra giri di droga e alcool e assistono alle esibizioni di personaggi piuttosto inquietanti, che inneggiano nei testi delle loro “canzoni”, al consumo di sostanze e al sesso facile e veloce, possibilmente volgare e di gruppo.

C’è voluto qualche giorno per prenderne coscienza.
Inizialmente infatti, ci si è scagliati contro il “capro espiatorio”: il 16enne che ha spruzzato lo spray al peperoncino che ha scatenato il panico “delinquente!”, “idiota!” e via dicendo. Poi sono state considerate “scandalose” le misure di sicurezza del locale non adatto a contenere tanta gente, ci si è scagliati contro il gestore, contro il proprietario del locale, e contro gli organizzatori del concerto, che hanno venduto il triplo dei biglietti consentiti: “ma come si fa a non preoccuparsi che in quella discoteca ci sono dei minori? Di fronte al dio denaro non c’è più nulla che tenga! Pur di guadagnare di più non si guarda in faccia nessuno”. Poi contro il protagonista della serata: “ma come si può scrivere certe cose e chiamarle “canzoni”? Dovrebbe essere censurato!!!, E’ uno schifo!!!” E via dicendo…
Solo dopo qualche giorno la coscienza collettiva ha iniziato a domandarsi “MA CHE CI FACEVANO CENTINAIA DI MINORI PERSINO DI 11 ANNI, DI NOTTE, IN UN LUOGO DEL GENERE?” “CHI LI HA ACCOMPAGNATI, O CHI LI HA AUTORIZZATI AD ANDARCI?”
La risposta: I LORO GENITORI.
BEH! Allora oltre che pretendere com’ è giusto che sia, misure di sicurezza adeguate per i nostri figli e comportamenti onesti nei confronti dei minori, e un certo rigore quando si ha a che fare con i bambini e i ragazzi, forse sarebbe il caso che cominciamo a metterci un attimo in discussione come genitori.
Rivediamo e riflettiamo sul nostro modo di essere genitori: abbiamo smesso di essere guide autorevoli, i ragazzi preferiscono fare riferimento a beniamini molto discutibili, direi aggressivi e cinici e noi glielo consentiamo. Forse perché non abbiamo nulla da proporre in alternativa, o perché sentiamo il bisogno di accontentarli sempre. Siamo i primi a non accettare un no e non sappiamo dirlo ai figli. Oppure subiamo talmente tanti no nella nostra quotidianeità di adulti, che “mio figlio deve essere felice e avere quello che vuole”. Siamo spesso i primi, come genitori, a non tollerare la frustrazione dei nostri figli. Oppure siamo talmente tanto distratti che non esercitiamo alcun controllo sulla vita dei figli….per mancanza di tempo , o di voglia, non vediamo l’ ora che crescano perché sono impegnativi e siamo orgogliosi quando li vediamo bruciare le tappe. Dimentichiamo che l’ apparente sicurezza, autonomia ed evoluzione dei ragazzi è solo negli atteggiamenti, non sempre è accompagnata da una maturità emotiva e affettiva altrettanto evoluta. E senza rendercene conto li mandiamo allo sbaraglio.
Dovremmo riscoprire il “buon senso” delle decisioni che si prendono per i figli. Oramai lo sappiamo tutti: il manuale del perfetto genitore non esiste. È giusto accompagnare un minore ad un concerto? NI. Ma se il concerto è all’ una di notte, in un locale discutibile ad ascoltare un personaggio negativo e il figlio non ha la maturità per discernere il bene dal male e io magari non mi sento nemmeno tranquillo a mandarlo in un posto così, allora è DOVERE del genitore dire “NO! NON CI PUOI ANDARE!” Costa molta fatica essere genitore oggi, molto impegno e riflessione e diverse rinunce.
Ma…fare un figlio vuol dire diventare genitore e questo è una scelta, non un obbligo.

 

Rate this item
(0 votes)

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk