APERTAMENTE. Sassolino nella scarpa… “La Maddalena”

Maria Cristina De Vita 03 Mag 2019
634 times

Come ricorda una celebre canzone, c’è sempre un sassolino nascosto nelle nostre scarpe che disturba le nostre giornate…
Ogni tanto, mi piace “dilatare il tempo” e prendermela comoda, passeggiando per le vecchie vie del mio paese con un’amica… per respirare la storia, l’arte, il sapere antico che i nostri avi sapientemente hanno costruito e realizzato piano piano nel tempo.
In queste stradine e viuzze… i miei ricordi si affollano di personaggi, di odori, sapori, “cose vere e bellezze” che hanno popolato con tanta dignità questi posti…Il Calvario, il Santuario di San Francesco, nostro Santo protettore…la Madonna del Lume e la farmacia “La Maddalena” nell’omonima piazzetta… e la farmacia???.
-Non c’è più! l’hanno trasferita quasi di fronte al cinema Vittoria, vicino al Monumento ai Caduti!!!- dice la mia amica…
Il mio cuore batte più forte mentre i ricordi si affollano nella mente…il sorriso della dottoressa Burdi… gli affreschi del Fanigliulo detto “lu Milordu”. Pittore grottagliese tra i più noti del XX secolo che incarnò in sé i tratti più tipici della civiltà e delle tradizioni locali nella comunità della nostra città.
Le sue pitture, basate su una gamma vastissima di colore e visioni prospettiche, ricche di nature morte, mitologia, paesaggi veri e ancestrali che raccontavano e raccontano ancora oggi una pacata e interna interpretazione d’immagini, impressioni e idee dell’artista viste con gli occhi del cuore. Come se fosse una finestra aperta che si dischiude sui nostri panorami campestri della bassa Murgia, per ammirarne l’armonia e la luce nella sua fugacità.
E poi ancora la grazia e l’eleganza delle sue figure femminili e puttini sempre indaffarati a intrecciare fili e ghirlande di mille colori…La musicalità della danza nei piccoli piedini dei fanciulli e l’esplodere di un cielo ricco di fiori e di angioletti che si buttano a capofitto sulla testa dei clienti della farmacia. Quasi a infondergli sulle loro teste e nelle loro anime la “grazia di Dio” e la speranza e la sicurezza di una pronta guarigione… questa è arte!... cultura di un paese…
L’arte e la cultura sono il risultato del lavoro e della conoscenza di uomini e donne che alla ricchezza del territorio hanno voluto unire la ricchezza delle proprie idee e del proprio spirito.
Cultura significa esperienza, consapevolezza, scelta.
La cultura si forma col tempo; è frutto dell’esperienza, di una vita vissuta all’insegna del sapere ma anche frutto di una quotidianità che fonda sulla testimonianza, affinché possa tornare utile in altri momenti. La cultura è anche tutto ciò che è stato appreso, di sapere. “Sapere aude” diceva Kant, ma anche il coraggio di sapere dove, poggiarsi su basi solide, e queste sono proprio l’esperienza e la consapevolezza di quella, di averla maturata e di essere cresciuti e perfezionati con essa. L’arte di conoscere il passato in modo che nel presente si possano compiere scelte e azioni rivolte al futuro e l’uso che se né fa.
Che ne sarà adesso di questo luogo chiuso?... ritornerà a vivere negli occhi di tutti noi o sarà abbandonato??... questo me lo chiedo e lo chiedo alla mia cara amica che mi accompagna in questo viaggio dialettico…
L’Arte è una risorsa intellettiva, culturale, etica, anche economica. Va sostenuta incoraggiata, valorizzata: nel nostro paese costituisce un fattore di crescita economica vitale, il cui potenziale sviluppo è però trascurato e ancora attesa.
Possiamo scegliere ancora di crescere in un paese e contribuire alla costruzione di una “Grottaglie veramente artistica” culturalmente forte, dinamica e affascinante.
E’ una nostra autonoma decisione. E’ vero, nessuno ci obbliga a essere “colti” come noi la intendiamo ma ciò può rendere i grottagliesi “spiritualmente benestanti di tutto questo”. La cultura allora, dipende da tutti noi.
E nel frattempo siamo giunti “fuori porta”… mi sono stancata! Ci sediamo… Ed ho la sensazione che qualcosa non va…
-Ti capisco, anch’io è da questa mattina che provo una sgradevole sensazione di fastidio ma non ho ancora avuto tempo per pensare a che cosa sia…-
Mentre parliamo davanti a noi, si ferma una mamma con la figlioletta. La piccola cammina tutta storta, appoggiando malamente il piede sinistro. La mamma si china alla sua altezza e le chiede – Non è che hai un sassolino nella scarpa?-.
Io e la mia amica ci guardiamo. Abbiamo capito entrambe cosa ci turbava sin dall’inizio della nostra passeggiata. Ci pieghiamo entrambe per toglierci una scarpa. E nel momento in cui le capovolgiamo due piccoli sassolini, cadono per terra.

Di seguito il video tratto dalla trasmissione "Passeggiando tra la storia di Grottagli" dove Maria Cristina, docente di Arte, fa una bellissima descrizione degli affreschi del Fanigliulo detto LuMilordo della storica farmacia La Maddalena

Rate this item
(0 votes)

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk