APERTAMENTE. "Cari bipedi di sinistra" di Ettore Mirelli

Ettore Mirelli - avvocato 08 Lug 2019
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Cari bipedi di sinistra,
vi ho sempre considerato delle simpatiche creature da compagnia, pittoresche nel vostro abbigliamento trasandato, folkloristiche nel merito delle opinioni da voi espresse nell'arabesco dei vostri incensi orientali, purtroppo però prendo atto che alcuni di voi si sono presi sul serio e acquisendo l'uso della penna hanno preso posizione sulla satira politica di recente apparsa a mia firma.
Pur mal volentieri sono costretto ad interrompere il mio buon ritiro per chiarire alcuni concetti che mi vedono coinvolto in questa scaramuccia di quartiere, quindi vi prego di seguirmi al massimo delle vostre capacità di attenzione e nel caso di dubbi o perplessità, di rileggere il mio scritto prima di alimentare ulteriormente questa campagna di diffamazione mediatica in mio danno.
Venuta meno l'ideologia comunista con la caduta del muro di Berlino è rimasto purtroppo radicato nelle nostre società occidentali un male ben peggiore che è costituito dall'idealismo di sinistra.
Quindi cerchiamo di ricondurre ad unità la faccenda.
L'idealismo di sinistra prende le mosse dal materialismo marxista secondo cui tutte le vicende dell'agire umano sono riconducibili alla economia, allo scontro tra detentori dei mezzi di produzione e lavoratori, alla equità sociale come meta ultima ed esclusiva dell'essere umano, senza alcuna concessione al regno dello spirito che viene considerato un mero retaggio di superstizioni alimentate dalla ignoranza e strumentalizzate dal clero per operare il controllo sociale sulle masse.
Tuttavia, la cura proposta dall'idealismo di sinistra per curare un taglio al dito è la amputazione del braccio, ossia la negazione del regno dello spirito in nome del benessere materiale della classe lavoratrice.
Ora, io sul punto non vi esporrò il mio pensiero perché è ovvio che persistete in una fase del vostro perfezionamento interiore ancora troppo basica e materica per comprendermi, ma una cosa è opportuno precisarla.
La negazione delle dinamiche dello spirito ha determinato in voi una sublimazione inconscia di dinamiche sociali immanenti, che avete caricato di valenze ideali di natura fideistica, trovando compensazione al vostro incolmabile vuoto interiore con battaglie ideali quali la pace nel mondo, la lotta alla fame, la accoglienza illimitata dei migranti, la creazione di un mondo unico ed indeterminato senza barriere culturali, che pure sono battaglie giuste se si parte dalla realtà dei fatti alla luce di un ideale, invece di assoggettare la realtà ad un ideale che nei fatti risulta essere infruttuoso e insostenibile.
Il lato negativo della vicenda è che questo orizzonte onirico cristallizzato in un Intelletto Collettivo, costituito da tutte le vostre inconsce aspettative sociali verso la realtà, ha determinato la creazione di un pensiero unico universale della sinistra che si traduce nella dittatura del linguaggio “politicamente corretto”, che si impone mediante la creazione di tabù sociali prima inesistenti.
Nel caso della satira alla consigliera di Grottaglie sono stato investito da accuse talmente teoriche ed astratte, che pur essendo uomo di lettere ho dovuto accedere all'ausilio di un dizionario per comprendere di che cosa fossi accusato, espressioni tipo eterosessismo maschilista, mi risultavano infatti ignote.
Il materialismo di origine marxista che domina le vostre vite è stato poi strumentalizzato dalle lobby economiche globali, che da un lato alimentano le vostre illusioni idealistiche e dall'altro stanno togliendo da sotto al naso a tutti noi, con l'ausilio concreto di partiti come il Partito Democratico, ogni tutela nel mondo del lavoro, ogni possibilità per le imprese italiane di produrre in modo concorrenziale restando in Italia, e fomentando fattori di instabilità sociale e politica, quali ad esempio la accettazione coattiva dei flussi migratori, per erodere il potere esecutivo dei governi nazionali, che sono l'unico baluardo per la difesa dei popoli dalle dinamiche della economia globale.
Siamo arrivati al paradosso che oggi il vero e sostanziale anticapitalismo è affidato alle istanze sovraniste della destra e della estrema destra trovando l'opposizione della sinistra e della estrema sinistra.
Dico questo per chiarire la vostra ormai palese incapacità di interpretazione della realtà, che si è resa palese anche nella vicenda che mi vede coinvolto.
Non ha senso accusarmi di sessismo perché l'obiettivo della mia satira era chiaramente quello di criticare il cattivo gusto concretizzatosi da una posa sexy da parte di una rappresentate delle Istituzioni cittadine, che anche grazie alla sua avvenenza fisica viene spesso usata dai partiti di maggioranza come presentatrice di eventi ed iniziative, divenendo in tal modo una vera e propria icona della attuale amministrazione di sinistra.
Chi come me crede in una sfera di valori improntata alla serietà e al decoro non può che dissentire da simili lesioni della sensibilità della minoranza culturale a cui appartengo, che sono state da me evidenziate con lo strumento della ironia, per attirare l'attenzione di una opinione pubblica ormai disinteressata alla politica e rassegnata al velinismo politico, ossia la politica delle veline che è propria di molti partiti politici, destra capitalista inclusa.
Ciò non significa però che noi cittadini dobbiamo tollerare la cosa e soprattutto non significa che non possiamo neanche scherzarci sopra e sapete perché? Perché esiste una cosa che il pensiero unico del “politicamente corretto” non è riuscito a debellare e questa cosa si chiama LIBERTà.
Libertà di pensiero, libertà di critica politica, libertà di satira politica, libertà di cronaca sono tutte tutelate dall'art 21 della Costituzione italiana che qui riporto per favorirvene l'apprendimento: Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.»
L'unico limite che tale principio incontra è nella lesione dell'onore e del decoro della persona, per cui se la mia satira fosse stata rivolta verso una casalinga estranea alla politica, io per primo vi direi di aver sbagliato, ma quando la critica e la satira si rivolgono a comportamenti pubblici di un personaggio pubblico la cui immagine inevitabilmente coincide con la immagine del popolo e della comunità da egli rappresentata, beh signori miei, la critica e la satira è pienamente legittima fino a quando le frasi e le immagini usate siano attinenti alla critica di condotte sul decoro e la serietà delle Istituzioni oggetto di satira.
Giusto per farvi un esempio vi cito un po' di giurisprudenza:
Cassazione Civile sez I 20/3/2018 n° 6919:La satira costituisce una modalità corrosiva e spesso impietosa del diritto di critica, sicché, diversamente dalla cronaca, è sottratta all'obbligo di riferire fatti veri, in quanto esprime mediante il paradosso e la metafora surreale un giudizio ironico su di un fatto, pur soggetta al limite della continenza e della funzionalità delle espressioni o delle immagini rispetto allo scopo di denuncia sociale o politica perseguito. Conseguentemente, nella formulazione del giudizio critico, possono essere utilizzate espressioni di qualsiasi tipo, anche lesive della reputazione altrui, purché siano strumentalmente collegate alla manifestazione di un dissenso ragionato dall'opinione o comportamento preso di mira e non si risolvano in un'aggressione gratuita e distruttiva dell'onore e della reputazione del soggetto interessato.
Tribunale di Brindisi 25/2/2019 n° 278: Affinché possa configurarsi un legittimo esercizio del diritto di satira, con l’applicabilità della scriminante di cui all’art. 51 c.p., è necessaria una adeguata contestualizzazione e la riconoscibilità dell’intento di esasperazione grottesca ed iperbolica della figura e della condotta della persona attinta dalla satira.
Cassazione Civile sex III 27/5/2019 n° 14370: La sussistenza dell'esimente del diritto di critica presuppone, per sua stessa natura, la manifestazione di espressioni oggettivamente offensive della reputazione altrui, la cui offensività possa, tuttavia, trovare giustificazione nella sussistenza del diritto; l'esercizio di tale diritto consente l'utilizzo di espressioni forti e anche suggestive al fine di rendere efficace il discorso e richiamare l'attenzione di chi ascolta.
Vedasi tra le altre anche Cassazione Civile sez III 22/11/2018 n° 30193 e Tribunale di Roma 8/11/2018 n° 21512.

La foto oggetto di satira è stata presa dalla immagine del profilo facebook della consigliera comunale e in quanto tale visibile anche a chi non ha il contatto facebook con la stessa, essendo assistita dal massimo della pubblicità ed utilizzabilità, come si ricava anche dal comando di condivisione presente su TUTTE le foto facebook.
Inoltre sull'attuale profilo facebook della interessata campeggia a grandi lettere il titolo di Vice Presidente del Consiglio comunale di Grottaglie, rafforzando la natura politica e pubblicistica del profilo facebook in questione, che come tale in base all'art 21 della Costituzione è soggetto a critica e satira politica, da parte dei cittadini che non accettano che la propria città, il proprio popolo e la propria comunità siano rappresentati da immagini provocanti e licenziose.
Detto questo a me sarebbe bastato riderci sopra, ma evidentemente ho toccato sensibilità politiche ormai non più abituate a sottoporsi alla critica del popolo nel più puro e sovrano principio della dialettica democratica.
Si è strumentalizzata la vicenda a beneficio dei propri partiti spostando l'argomento dal decoro delle Istituzioni quale è nella mia satira, alla violenza verbale contro una donna inerme, quale la consigliera non è, appartenendo per sua stessa volontà alla sfera pubblica delle Istituzioni locali ed avendo pertanto l'obbligo di sottostare e di essere giudicata nell'ambito del dibattito pubblico.
Se dalla Originaria dicitura di Progetto UTOPIA è bastato semplicemente togliere la lettera U, è evidente che tutto il vostro potere e tutta la vostra retorica, altro non sono che un castello di carte costruito in aria destinato a dissolversi al primo soffio di vento, come spero avverrà presto per effetto della vostra pochezza politica che necessità della costruzione di un nemico per autolegittimarsi nei confronti della opinione pubblica e strappare qualche consenso in più a un popolo che ormai sta cominciando a capire il vostro inganno.
Cordialità.

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