APERTAMENTE. La strage di pini a Grottaglie un atto di arroganza inqualificabile

07 Ago 2019
198 times

Ieri a Grottaglie, nella mia Grottaglie! è stata scritta una pagina nera sulla storia della gloriosa Città delle Ceramiche. Uno scenario a cui noi tutti eravamo abituati a vedere e a godere, entrando da uno degli ingressi principali della Città, ora non lo vedremo più, il Sindaco ha deciso a stretto giro, velocizzando la sempre pachidermica burocrazia, ma in questo caso di una solerzia disarmante, di abbattere gli oltre 70 pini monumentali, a nulla sono valse le proteste di un gruppo di cittadini, a nulla è servito l'abbraccio in lacrine di una giovane ventisienne grottagliese al primo albero condannato a morte. A niente è valso l'intervento dei Carabinieri forestali, che una volta guardate le carte non hanno potuto che dare il consenso all'albericidio. Sono state tentate tutte le azioni, il Sindaco è andato avanti come un carrarmato, incurante delle proteste, comanda lui, e per giggionare i presenti, si presenta festante sul luogo del grande misfatto ambientale, perché di questo si è trattato,  con i cestini della prima colazione, caffè e cornetti per tutti, come a dire: "Mo ciucciatevi sto calzino! tanto ho vinto io."

Gli alberi sono stati tagliati, i più belli divelti, sdradicati e privati della chioma sono stati portati in chissà quale villa o parco. Tutto il resto caricato velocemente sempre  sui camion e consegnato il materiale legnoso a chi l'ha acquistato per fare materiale per la coibentazione in edilizia e magari anche pellet. Di certo non è stato buttato. Grottaglie ieri ha perso un enorme patrimonio ambientale, e non è la prima perdita di natura ambientale, questa rimane la più evidente perché faceva da cornice ad un ingresso cittadino niente male, anche se tenuto in modo pessimo, senza cura, pulizia e manutenzione. Va ricordato che quei pini facevano parte di un percorso doppio che partiva dal ponte della ferrovia più o meno per arrivare alla piazza del monumento ai caduti,ogni albero ricordava un caduto partiano in guerra. E ieri a lottare per quegli alberi, pensate un po' c'erano anche due cittadini dichiaratamente di destra, questo per sottolineare, qualora ce ne fosse bisogno che la battaglia era di natura ambientale e paesagistica. Chi ieri l'ha voluta buttare sul colore partitico ha preso un'enorme cantonata.

Sempre ieri i siamo stati testimoni della massima rappresentazione dell'arroganza del potere, decisionismo autoritario, oltre al fatto che un Sindaco sia sceso così in basso nel criticare l'unica giornalista presente che ha documentato tutte le fasi della protesta, una giornalista libera, la sottoscritta,  di parte sicuramente, lo posso dire senza alcun timore, ero dalla parte degli alberi che andavano salvati, ho urlato contro questa macroscopica ingiustizia, l'argomento eradicazione dei pini sarebbe dovuto essere oggetto di confronto tra addetti ai lavori, e non mero braccio di ferro politico da parte di questa Amministrazione che è stata eletta a furor di popolo a cui  era stata promessa trasparenza, partecipazione, cambiamento, nulla di tutto questo, anzi, un cambiamento c'è stato: ma in peggio!

Rate this item
(0 votes)
Lilli D'Amicis

Giornalista

Direttore e editore di www.oraquadra.com

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , d.ssa Valentina D'Amuri

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk