APERTAMENTE. La politica del sessistionismo di Ettore Mirelli

Ettore Mirelli 07 Ago 2019
179 times

Attenzione! Attenzione! Con riferimento al post contro Lilli D'Amicis . 
Dinamica degli eventi: arrivano le ruspe per abbattere gli alberi, la volontaria ambientalista Emanuela Maggi usa il suo corpo come scudo umano per evitare il taglio dell'albero. Il capo cantiere ordina al conducente della ruspa di procedere ugualmente. L'imponente macchinario arriva a pochi centimetri dal corpo della ragazza che terrorizzata scoppia a piangere.
Si infuocano gli animi e si alza la voce.
Arriva l'Assessore Vincenzo Fornaro e l'Assessore Alessandra Carbotti i quali vengono interrogati dai manifestanti in merito alla legittimità delle operazioni di abbattimento in corso ma non sono in grado di dare nessuna risposta.
Viene chiesto loro di esibire la documentazione amministrativa di riferimento ma non esibiscono nulla.
I due assessori si allontanano senza proferire parola e quando sono poco distanti dai manifestanti viene detta la frase: “ stiamo lontani da quelli perchè fanno troppe domande.” La frase viene riferita da un testimone ai manifestanti, tra i quali vi era il sottoscritto.
Lilli D'Amicis scatta la foto dei due assessori e dato che stava continuando le riprese dell'evento, chiede al sottoscritto di scrivere il post di cui sotto, che prima della pubblicazione viene sottoposto alla lettura della stessa.
Nella concitazione del momento il testimone riferisce la frase ed il sottoscritto chiede se a pronunciarla sia stata l'Assessore Carbotti. Nel frastuono dei motori accesi e delle ruspe in funzione evidentemente il testimone non comprende la domanda e da riposta affermativa.
Conclusione: a proferire la frase non è stata l'Assessore Alessandra Carbotti ma l'Assessore Vincenzo Fornaro. Il sottoscritto chiede scusa all'Assessore Carbotti, in quanto mai avrebbe potuto immaginare che una simile frase potesse essere proferita da un politico navigato e da un tecnico esperto come l'Assessore Vincenzo Fornaro, che se ne è venuto alla manifestazione in tenuta da passeggio, mani in tasca, sigaretta in bocca e senza nessuna volontà, né capacità di rassicurare i manifestanti in merito alla legittimità dell'abbattimento.
Per quanto siano doverose le scuse all'Assessore Carbotti in merito al consumatosi errore di persona, ritengo oltremodo disdicevole da parte del Sindaco ritornare all'attacco con le solite accuse di sessismo (link al post) , perchè a voler applicare lo stesso modus operandi, noi dovremmo accusare gli operai incaricati dal Comune di tentato omicidio in danno di Emanuela Maggi, coetanea dell'Assessore Carbotti.
Valutate voi la differente gravità tra le due condotte.
In conclusione, vi invito ad assumere comportamenti politici decorosi che non si manifestino in continui tentativi di strumentalizzazione a danni di terzi.
Un Assessore nell'esercizio delle sue funzioni è un Assessore e basta, senza che si invochi l'accusa di sessismo ogni qual volta a torto od a ragione gli si muova una critica, perchè diversamente legittimeremmo una casta di intoccabili che alla prima disputa si trincererebbero dietro un labbruccio offeso evadendo il merito delle questioni trattate.
Cordialità.
Ettore Mirelli

Rate this item
(0 votes)

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Editore: SocialMedia APS

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: d.ssa Valentina D'Amuri & FVproductions

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk