APERTAMENTE. Ecco siamo tornati, ma se vogliamo non ce ne siamo mai andati in ferie!

Eh sì, abbiamo cercato, o perlomeno ho cercato di stoppare gli ultimi 20 giorni di agosto, ma non ci sono riuscita del tutto, chi fa questo mestiere ed ha un giornale come la sottoscritta, sa benissimo che abbassare completamente la saracinesca nel proprio "esercizio intellettuale" è quasi impossibile. Come si diceva una volta, occorre  essere sempre sul pezzo, non abbassare la guardia e in tempi in cui la rete e i social dominando la quotidianità di tutti noi, è impresa ancora più ardua fermarsi specialmente quando si è  in pochi e non si hanno tante risorse. In agosto, tempo di ferie, si sa a livello politico sia locale che nazionale si compiono i più significativi colpi di mano  a danno delle comunità e della Nazione, ormai questo lo sanno tutti che accade con una puntualità sconcertante, perché la gente è distratta dalle ferie, stremata dal caldo e con la necessità di staccare un po'.
In questo caldo agosto abbiamo assistito a qualcosa di veramente allucinante, un vice ministro della nostra Repubblica, tronfio di consensi si è mandato da solo a quel paese con la conseguente  caduta del Governo, mentre vi scrivo la quadra per un nuovo Governo ancora non l'hanno trovata, sicuramente ce la faranno o meglio Conte, comandante in capo ormai effettivo, è molto più vicino al Pd che agli stellati che l'hanno voluto nel passato Governo giallo/verde, varerà un nuovo esecutivo rosso/giallo, per dirla con una frase di Berlusconi: "Salvini ha consegnato il Paese al Pd", questi ultimi, nonostante siano usciti con le ossa rotte nelle ultime politiche, hanno ripreso in mano la scena politica, e stanno lavorando sodo per riprendere in mano le sorti di questa ormai sfortunata Italia. Ma si sa la politica è l'arte dell'impossibile e l'Italia deve andare avanti e non può permettersi il lusso di cincischiare, quindi come sia sia: governo subito oppure alle urne, e che il Signore ce la mandi buona. Bene, anzi male questo è ciò che è principiato in piena estate.
Ma veniamo al locale, anche a Grottaglie non è stato fatto mancare nulla, abbiamo assistito, seppur alcuni di noi in veste di imperterriti dimostranti, all'abbattimento di ben 74 alberi di pini monumentali, un viale alberato, viale Partigiani caduti che accoglieva con un bellissimo effetto scenografico chi entrava a Grottaglie dalla via per San Giorgio Jonico. Con una capoticità assurda,  il primo cittadino (il minuscolo è voluto), li ha fatti abbattere senza sentir ragione, con un'ordinanza supportata dall'agronomo comunale (guarda caso molto vicino al movimento del sindaco), e dove è stata addotta la necessità dell'abbattimento dei maestosi alberi per pericolo di crollo e alberi malati. È stata sicuramente una balla spaziale, a nulla sono valse le proteste, a nulla è valso l'atto coraggioso di una giovane ragazza che ha sfidato la imponente  benna in procinto di afferrare l'albero per sradicarlo senza pietà, a nulla sono valse le richieste di spostare l'abbattimento di un mese, giusto il tempo necessario  perché  la nidificazione delle tante specie di volatili, si completasse, niente! al costo di 180 € ad albero è stato cancellato un viale storico, un viale che ricordava i caduti grottagliesi nelle due guerre. Era il 6 agosto, una data che resterà impressa a molti di noi e a chi ha voluto esserci per evitare questo delitto ambientale, ma che a nulla è valso. E come giornale lo abbiamo documentato, l'unico che ha sostenuto la lotta, il resto dei media tra l'indifferenza e l' allineato e coperto.
Quindi consegnata alla cronaca questa brutta giornata, abbiamo cercato di stoppare un po', in effetti abbiamo pubblicato poco ma stando sempre in allerta, almeno la sottoscritta che ha responsabilità editoriale di un giornale che come ben sapete ora è di proprietà di un'Associazione "Social Media aps", composta nella maggior parte da giovani, alcuni giornalisti ed è aperta a chiunque voglia dare una mano a questa testata libera, non asservita al potere e che dà spazio a tutti, senza censure. Lo spazio libero è la sezione/categoria APERTAMENTE, dove chiunque può dire la sua nei limiti del Codice Civile e Penale.
Sempre riferendoci a quanto accaduto in questo rovente agosto, la notizia più bella è sicuramente quella della sentenza del Consiglio di Stato, che stando agli atti ha decretato la chiusura definitiva della discarica di Torre Caprarica, un ecomostro di cui ne subiranno, purtroppo,  le conseguenze anche i nostri pronnipoti e loro pronnipoti, ma in molti abbiamo esultato alla notizia che rifiuti non ne verranno stoccati più, si chiude definitivamente, almeno così ci viene assicurato da chi sa leggere le sentenze. Ovviamente giovedì 29 agosto, nel pomeriggio ha avuto luogo la conferenza stampa, giustamente trionfanti il sindaco D'Alò e i Comitati, questi ultimi da decenni impegnati costantemente e sempre sul pezzo affinchè fosse scritta la parola fine su questa discarica.  Quello che mi ha molto stupita è stata l'assenza dei consiglieri di opposizione, perché dopotutto è stata la vittoria del territorio, e quindi sarebbe stato importante registare anche la loro presenza.
Anche la sottoscritta non ha partecipato, ma io vi scrivo il perché. È stato  per due i motivi: uno  perché non ho digerito l'abbattimento degli alberi e due perché sono stata oggetto di insulti da parte del primo cittadino e io non sono tanto ipocrita da sorvolare sulla  mancanza di rispetto, purtroppo i ragazzi della redazione erano fuori in vacanza e quindi il giornale non ha potuto essere presente, ma  la notizia è stata coperta lo stesso, considerato che da tempi lontanissimi, dallo scorso secolo, la questione discarica è stata sempre da me attenzionata, anche quando era molto pericoloso interessarsi. 

Ma considerato che non sono allineata mai con il potere politico che compie nefandezze, ho tutto il diritto di criticare chi amministra male la nostra comunità, ovviamente a mio giudizio che può  non piacere  ma si tratta sempre di valutazioni libere da orpelli opportunistici. Inoltre  sfido chiunque a trovare miei giudizi / valutazioni indirizzati alla persona che ricopre incarichi istituzionali/politici/amministrativi, le mie valutazione sono solo ed esclusivamente basati sul lato politico/amministrativo, se sono degli incompententi in materia gestionale non è mica colpa mia, non li ho mica messi io su quelle poltrone, tra l'altro molti di questi non sono nemmeno passati al vaglio degli elettori, quindi da cronista ho tutto il diritto di valutare e quindi scrivere ciò che reputo giusto e quindi  dato in pasto all'opinione pubblica. Vi assicuro che non si tratta di  invidia, come stupidamente alcune fanciulle giulive e relativi compagni si sono precipitati a dire, che mi spinge a stigmatizzare l'impreparazione lampante di questi nudi e crudi amministratori, pescati nel mazzo quasi alla cieca per, magari, accontentare  il consigliere di turno che  deve dimostrare l'esistenza in Consiglio comunale. Ma questi ignorano  che certi assessorati sono molto delicati e non possono essere dati in mano a ragazzine inesperte che tra l'altro si potrebbero fare molto male e bruciarsi. Come allo stesso modo si può danneggiare una comunità amministrata da gente incompetente e magari messa li come testa di legno con microcip incorporato che  con un click che parte da un i-phone di ultimissima generazione, tra l'altro pagato con i soldi dei contribuenti, li porti a fare azioni pilotate e di mera propaganda. Eh no! caro sindaco e cari assessori, non funziona così, Grottaglie è una Città che ha potenzialità infinite che vanno tirate fuori con competenza e vero piglio politico,  con gente competente che arrivi  per meriti al Palazzo, altrimenti  è solo aria fritta. La realtà  che racontate con selfie, video auto prodotti è solo in pixel, la sostanza sta nei fatti, per ora pochi e molti basati anche dal fatto che avete pure una gran fortuna, buono, ma il futuro di una Comunità non può essere basato sulla fortuna ma su una vision proiettata a 5, 10 e 20 anni e non propedeutica agli appuntamenti elettorali. Intanto  resta all'occhio del cittadino libero, quello senza prosciutto sugli occhi,  una Grottaglie sporca come mai vista prima, un'arroganza di fondo e tante dimissioni imbarazzanti in ambito maggioranza, segno che qualcosa al Palazzo non quadra, al di là dell'autopromozione.

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Lilli D'Amicis

Giornalista

Direttore e editore di www.oraquadra.com

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