APERTAMENTE. Caccia si... caccia no! di Orazio Antonazzo (F.d.I.)

Orazio ANTONAZZO - Fratelli d'ITALIA Grottaglie 08 Ott 2019
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Fratelli d'ITALIA Grottaglie, desidera esprimere il proprio parere in merito alla vicenda che vede su blocchi contrapposti le varie associazioni venatorie e quelle degli ambientalisti.

Partendo dal presupposto che non abbiamo nulla contro la caccia, fino a quando le leggi di questa repubblica la consentiranno, desideriamo esprimere solidarietà al mondo venatorio grottagliese per l'esercizio di un diritto fino ad oggi sancito.

Entrando nel merito, si vogliono evidenziare alcuni punti che favoriscono certi, e ne svantaggiano altri.

Servendoci di alcuni cacciatori locali, con delle interviste, e conoscendo il pensiero animalista, siamo addivenuti alla conclusione che dobbiamo ancora una volta mettere in pratica il nostro senso di giustizia e coerenza nell'affrontare questa questione, che prescinde dal senso morale o etico personale.

Nella fattispecie i cacciatori sentiti evidenziano delle lamentele a nostro pare giuste e non sanzionabili neanche a livello gestionale.

La prima cosa che ci preme mettere in evidenza è che la pubblicazione, e quindi la notorietà delle decisioni regionali sono state rese evidenti nel mese di agosto, cosa che sarebbe potuto succedere benissimo in giugno, questo comportamento da parte dell'organo regionale non costituisce affatto cosa dolosa, ma a nostro parere è comportamento maldestro, e tenuta di comportamento molto approssimativo e poco incline al diritto venatorio.

Tale scarsa capacità nell'espletamento della burocrazia ha comportato il ritardo nella pubblicazione del calendario venatorio regionale, questo ha fortemente favorito l'ideologia verde che con il ricorso al TAR, tra le altre cose rigettato, è riuscita a prendere tempo sforando con il verdetto a periodo di caccia già aperta,

quindi anche il ricorso al Consiglio di Stato, organo che ritiene azione necessaria quella di sospendere la caccia sino al 24 P.V. penalizza ancora i nostri cacciatori, la decisione giunge proprio nel periodo di maggior espressione dell'azione venatoria.

Ancora ci preme sottolineare che i cacciatori grottagliesi sono sottoposti ad esborsi non poco congrui per poter esprimere la loro passione sportiva, questi esborsi non saranno mai resi ai compaesani dediti alla caccia.

Ed ancora vogliamo sottolineare il danno economico che l'itero indotto legato alla caccia sta subendo, vedasi tutte le armerie, tutti gli ostelli rurali che dopo la stagione estiva ospitano cacciatori, e tutto il mondo legato a questo sport ancora consentito dalla legge e dallo Stato Italiano.

Noi da cittadini prima e da espressione di partito politico poi, chiediamo che la Regione come organo politico amministrativo, provveda immediatamente alla risoluzione di questo problema con una azione di diplomazia  che possa consentire ai cacciatori di esercitare il loro diritto.

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