APERTAMENTE di Mario Guadagnolo. Elezioni Umbria, trionfa il centrodestra con 20 punti di vantaggio: Tesei presidente

Lega al 36,9%, il Pd tiene il 22,3%, M5s crolla al 7,4% con buona pace della spocchia di quel deficiente di Di Maio. Grillo non ha ancora capito che per salvare il Movimento 5 stelle deve rimandare Di Maio a vendere gelati al San Paolo.
Alcune considerazioni
1. La vittoria di Salvini era scritta, non era una sorpresa
2. primo errore: voler testare da subito la nuova alleanza PD-5 stelle in una partita che era persa in partenza. Un'alleanza si costruisce lentamente tra gli elettorati individuando e coagulando interessi comuni non dopo neanche un mese costruendola su dichiarazioni dei vertici alla stampa e con un Salvini elettoralmente montante. Questa è un'alleanza a freddo che nelle elezioni umbre così ravvicinate era ovviamente destinata al fallimento. Elementare. Roba da dilettanti allo sbaraglio
3. secondo errore: coinvolgere il governo con Conte. Tutto andava fatto tranne che rendere il voto in Umbria un fatto nazionale e quindi coinvolgendolo nel disastro. Zingaretti e Di Maio pensavano che l'indice di gradimento di Conte si trasformasse in voti e avrebbe aiutato a giocarsi la partita per cui hanno commesso l'errore di spendere Conte nella campagna elettorale bruciandolo.
4. terzo errore: teorizzare con Franceschini alleanza strategica pd cinque stelle proprio prima di una sconfitta è stato un errore fatale poichè i due elettorati e gli umbri non hanno gradito. E fare la foto di Narni è stata una decisione di una stupidità totale.
Adesso Zingaretti se ne esce con la solita solfa che la sconfitta è colpa di Renzi come accade con quei mariti che incolpano sempre la moglie dei propri errori anche quando la moglie non c'è. Pensate a cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stata l'iniziativa di Renzi per ribaltare il tavolo e mandare Salvini a casa e se fossimo andati a votare insieme Umbria e politiche. Una catastrofe. Salvini avrebbe asfaltato tutti. Aver fatto il Governo ha salvato il Paese ma di questo nel PD nessuno vuole dare atto a Renzi di aver intuito e ribaltato la situazione anzi gli si attribuisce la sconfitta per aver fatto la scissione.
E' necessario con calma costruire pazientemente la strategia per il 2023, sostenendo il governo e aprendo da subito le porte a chi in Forza Italia e nei 5 stelle, gruppi destinati ad estinguersi, vuole entrare in Italia Viva e PD che alle prossime politiche dovranno essere alleati perchè i più omogenei tra i partiti attualmente esistenti a patto però che nel PD si abbandoni la logica della criminalizzazione di Renzi per ogni cosa e la si finisca di addossargli colpe che non ha.

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Redazione

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