APERTAMENTE. Le lacrime (scuse) del coccodrillo

Questa mattina, come ampiamente annunciato, è stata inaugurata per l'ennesima volta la Biblioteca comunale di Grottaglie, grazie a un finanziamento regionale di circa 380 mila euro, questi ultimi amministratori  hanno potuto  fare un restyling dai mille colori negli arredi, qualche libro qua e là e postazioni informatiche,  e quindi l'ennesimo gioco di prestigio è stato servito. Poi se si aggiunge che ad inaugurare viene chiamato niente poco di meno che  il Presidente Emiliano e l'assessora Capone, ormai entrambi in campagna elettorale fino alla primavera prossima, a cui viene aggiunta  la  presenza dei soliti della compagnia di giro rinforzata dalle presenze dei ragazzi del vicino liceo Moscati, il gioco mediatico è fatto, a cui fa da corollario  la presenza massiccia della stampa locale, ecco che  il messaggio del Presidente che recita la parte del dispiaciuto per alcuni errori commessi nei confronti della comunità grottagliese, arriva  forte e beffardo anche a chi stamattina al presidente Emiliano e company avrebbe tirato volentieri un po' di ortaggi avvizziti. 
Chi scrive si è limitata a documentare solo il beffardo e se vogliamo ridicolo taglio del nastro, atto ad ri-inaugurare una struttura ormai diventata quasi fatiscente a causa di lavori malfatti e tenuta chiusa per un decennio. Una bella sceneggiata che ha avuto luogo  a pochi passi da un Ospedale, l'ex glorioso  San Marco, voluto negli anni 60 dal senatore Gaspare Pignatelli, a cui è intitolata la biblioteca in oggetto, essendo stata tra l'altro  la casa dell'illustre senatore che gli eredi, anni fa,  regalarono alla Città di Grottaglie. Conto di raccontarvi, quanto prima,  la storia delle biblioteche di Grottaglie, storia fatta di tante piccole storie grottesche grazie a chi ci ha governato negli ultimi 30 anni e più, anni fatti di superficialità, incompetenza e strumentalizzazioni politiche che ci hanno portato ad assitere a tanti pietosi teatrini della politica provincialotta e mai finalizzata a fare crescere sul serio una comunità dalle infinite potenzialità inespresse.
Un'inaugurazione dicevamo avvenuta a poche centinaia di metri, dall'ormai agonizzante Ospedale San Marco, mesi fa  pomposamente rinominato presidio "san Marco", una rinominazione che ad oggi è significata solo l'azione  distruttiva posta in essere dal presidente Emiliano che con grande faccia tosta questa mattina ha chiesto  scusa ai grottagliesi se ha fatto qualche errore, e quindi è stato palese il messaggio subliminale che mirava al  rivotatemi e vedrete cosa saprò fare per Grottaglie, considerato, ha specificato a voce (sic)  che con il vostro Sindaco stiamo facendo grandi cose. Io non lo so cosa passerà o cosa stia  passando nella testa dei grottagliesi di fronte ad una simile dichiarazione, una cosa è certa qui siamo di fronte alle lacrime  (scuse) del coccodrillo. Qualcuno mi ha telefonato dicendomi che questo è il momento buono per mettere Emiliano con le spalle al muro e costringerlo a restituire   ciò che ha tolto a piene mani  all'Ospedale san Marco di Grottaglie, io non so se sia il caso di puntare sul climaldello elettorale per cercare di salvare il salvabile del San Marco, qualcosa mi dice  che se crediamo a questo ennesimo canto delle sirene ci ritroveremo di nuovo gabbati e fottuti. 
Ben vengano quindi le biblioteche superaccessoriate telematicamente, siamo felici ma essere presi per i fondelli no! Tra l'altro tornando all'operatività/funzione della biblioteca sappiamo anche che molti libri di quella che fu la biblioteca di Grottaglie (CRESEC) e quelli di casa Pigantelli giacciono imballati,  nel sottoscala della Casa Biblioteca Gaspare Pignatelli e per poterli consultare ci vorrà ancora del tempo, quello necessario per ricollocarli nelle variopinte librerie, sempre che i topi non abbiano fatto, in questo decennio, pantagruelici pasti a base di carta.
 

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Lilli D'Amicis

Giornalista

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