APERTAMENTE. I Cristi in Croce non hanno una buona sorte a Grottaglie

Lilli D'Amicis - direttore 04 Apr 2018
305 times

Circa un paio di anni fa nella nostra Città d'Arte e di grande cultura ceramica, ci fu la questione del Crocifisso dell'aula consiliare di Palazzo di Città di Grottaglie, un'opera d'arte ceramica da sempre collocata (60 anni circa), al centro della parete in cui sono collocati gli scranni della Presidenza del Consiglio comunale e dell'Esecutivo, dopo lavori di ripulitura dell'intera aula lo stesso Crocifisso in ceramica fu ricollocato a latere della suddetta aula per volere dei giovani amministratori neo eletti. Furono sollevate questioni sui pro e i contro su questa nuova collocazione e nonostante il dibattito sollevato non ci fu verso, il povero Cristo rimase collocato a latere e li lo si trova ancora.

Più o meno in contemporanea accadde che l'altorilievo in ceramica dell'arco della Croce (centro storico), raffigurante la riproduzione del dipinto la Crocifissione del  Masaccio, realizzato negli anni 1958- 1959 da alcuni docenti ( Orazio, Peluso, Todisco e Ursoleo con la supervisione del prof De Filippis) e studenti del glorioso Istituto d'arte, si scollasse la gamba destra del Cristo in croce, inoltre già da anni l'opera ceramica già cominciava ad avere seri problemi di usura, lo sfondo in tessere blu, sempre in ceramica, cominciava a perdere pezzi, ciò dovuto all'esposizioni alle varie intemperie, del manufatto ceramico, realizzato in vari pezzi sempre in ceramica che riproducevano l'antica scena del noto dipinto del Masaccio. L'intera opera che era fatta da tanti pezzi in fine ceramica, rivenienti da calchi, pezzi poi assemblati attraverso incollaggio, dove gli stessi calchi utilizzati, furono distrutti in quanto l'opera ceramica non doveva essere più riprodotta. Alla luce di quanto è accaduto, ovvero lo scollamento di alcuni pezzi dell'opera, se quegli stampi buttati via  fossero stati custoditi, oggi sarebbero tornati utili al ripristino dell'altorilievo che circa un anno fa è stato smontato pezzo pezzo per essere restaurato, come si legge nella delibera di Giunta (n.346/2016) e custodito nell'ex Istituto d'Arte, oggi Liceo artistico e secondo alcuni addetti ai lavori vi rimarrà per molto tempo ancora in quanto il suo restauro e ripristino di parti scollate sarebbe molto complicato e chi è stato chiamato al capezzale dell'opera pare stia avendo serie difficoltà di ordine tecnico.
La gamba caduta del Cristo dovrebbe essere ricostruita, ma mancando il calco l'operazione si presenterebbe alquanto complicata, in quanto la lavorazione dell'argilla che  dopo opportuna cottura diventa ceramica, riserva molte sorprese durante la stessa lavorazione e cottura, quindi cresce l'impazienza in chi vorrebbe rivedere quel bellissimo bassorilievo raffigurante il Calvario a fronte di chi è stato chiamato al capezzale e stia riflettendo non poco sul da farsi. 
(Nel composit di copertina, c’è la prima foto in cui si vede l’arco della Croce, dove era collocata la croce del Calvario dove alla fine degli anni 50, al suo posto verrà collocata l’opera d’arte in ceramica, al centro la foto dei primi segni del degrado e nell’ultima la foto in cui è immortalata la caduta della gamba.)

Rate this item
(0 votes)

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk