Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Dicembre 2017

Vico: “Emiliano, Ruscitti, Rossi: il piano di riordino va necessariamente rivisto”

“Il Pronto Soccorso dell’ospedale SS Annunziata di Taranto deve ormai gestire una media di circa 230 accessi giornalieri. Un numero insostenibile per medici ed infermieri, che ormai sono allo stremo delle forze. Un numero che rende difficilissimo offrire un servizio sanitario degno di essere definito tale”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico a conclusione del suo sopralluogo al Pronto Soccordo del SS Annunziata e ad alcuni reparti dell’ospedale tarantino.

“Ben il 40% degli accessi – spiega l’on. Vico – sono trasportati dal 118 che, senza offesa per alcuno, funziona ormai come un servizio taxi. Stamattina alle 10:00 gli accessi erano già 70, di cui 29 giunti con le ambulanze del 118. C’era gente che aspettava dalle 5 del mattino.Ciò a conferma dell’enorme errore commesso dall’Asl di Taranto e dalla Regione Puglia nell’aver deciso la chiusura, più di un anno fa, dei pronto soccorsi del “Moscati” di Statte e del “San Marco” di Grottaglie. Scelta che, è ormai tangibilmente sperimentato, non funziona! Siamo solo a dicembre, nel periodo pre influenzale, ma i dati ci offrono lo stesso quadro che si registrò a gennaio di quest’anno, nel momento di picco dell’influenza. Mi chiedo, insieme ai medici che qualcosa di più ne sanno: cosa accadrà a gennaio 2018? Come sarà possibile gestire un’affluenza maggiore? Già in questi giorni, nel Pronto Soccorso vengono occupati, con quelli che in gergo tecnico sono chiamati “posti bis”, anche i corridoi”.

“Dal Pronto Soccorso – continua nel suo racconto il deputato Dem – i pazienti, in molti casi, vengono ricoverati nei reparti. Ed anche in questo caso la situazione è drammatica perché i reparti sono oberati al di sopra della loro capienza. Nel reparto di Medicina, ad esempio, ai 48 posti disponibili perché previsti nel piano di riordino, se ne affianca più del 50% “bis”, occupando il reparto anche nei corridoi ed arrivando a 70/80 ricoveri, dove se ne potrebbero e dovrebbero gestire 48”.

“Sul totale dei posti letto della provincia di Taranto – spiega ancora l’on. Vico – circa il 40% sono privati. Nella sanità privata, però, non c’è ospitalità per le emergenze. Quindi, noi paghiamo il privato con denaro pubblico, ripeto, per circa il 40% della spesa, ma il privato non garantisce la copertura del servizio, svolgendo solo servizio in “elezione”, cioè programmato”.

“Insomma – continua Vico – il SS Annunziata scoppia, il San Marco viene svuotato, l’ospedale di Castellaneta utilizza le sale operatorie solo 8 ore al giorno (nonostante sia un ospedale di primo livello), il Giannuzzi di Manduria viene considerato una dependance dell’ospedale di Francavilla… eppure, quest’area è stata dichiarata, caro presidente Emiliano, area di emergenza sanitaria ed ambientale”.

A questo si aggiunge il ritardo nell’utilizzo da parte dell’Asl di Taranto dei 70milioni di euro del Governo per l’ammodernamento tecnologico medico diagnostico destinati al Moscati, al SS Annunziata e ai comuni dell’area di crisi ambientale.

“A chi pensa che questa situazione sia “solo” di attesa fino alla nascita del San Cataldo (che chissà quando verrà realizzato) –, conclude il parlamentare del Pd –, dico che il San Cataldo sarà solo un nuovo contenitore di ciò che la sanità ionica è oggi. Per questo ritengo che non ci siano altre vie d’uscita da questa empasse, se non quella della revisione del piano di riordino. Presidente Emiliano, dr Ruscitti e dr Rossi, non potete continuare a mancare di rispetto a questo territorio e a quell’elementare diritto che è l’accesso alla cura di ogni cittadino”.

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Gentilissima signora D'Amicis, sono un'assiduo lettore del giornale oraquadra, finalmente tornato in linea, mi chiamo  Orazio Antonazzo, mi occupo di volontariato, un po' di politica, e da volontario dò una mano alla CARITAS della Parrocchia del Rosario di Grottaglie. L'estate scorsa in detta parrocchia c'è stato un vero e proprio putiferio, il vice parroco, nonostante suppliche e dati di fatto, circa l'inopportuno trasferimento del viceparroco che tanto bene stava facendo e che in 5 anni aveva portato la stessa Parrocchia a livelli di grande operosità, questo fece si che nascesse un comitato spontaneo affinché mons Santoro, Arcivescovo di Taranto, tornasse sui prorpi passi e facesse restare per un altro po' questo bravissimo sacerdote (don Giuseppe), io mi diedi molto da fare ma quello che fece di più fu il comitato che organizzò sit in di protesta e una fiaccolata, ma niente, don Giuseppe a fine estate fu trasferito. E in merito a quella storia sono stato attaccato su Fb, da un certo Patronella Giovanni, segretario regionale di Lega Sud Ausonia, una delle tante liste/costellazioni che hanno sostenuto la campagna elettorale del Sindaco Ciro D'Alò, un movimento che nonostante abbia fatto  parte dell'affollata e votatissima coalizione  GrottaglieOn, non ha espresso rappresentanti in Consiglio comunale a Grottaglie. ( nelle due immagini due screenshot relativi alla querelle sull'Istituto De Amicis, in cui l'Antonazzo plaudiva al post della dirigente Indiveri in ci la stessa stigmatizzava l'inutilità di un consiglio comunale monotematico sulla questione)

A tal proposito approfittando dello spazio che lei mi concede parto con una frase latina, CUM GRANO SALIS, per dire che  con ogni probabilità il signor Patronella Giovanni è perfettamente allineato a quella schiera di improvvisatori della politica meno che mediocre, dove ci si crede qualcuno solo riempiendosi l'apparato gustativo con becere e lesive parole dell'altrui dignità, parole sconclusionate ed al contempo avventate visto che recano danni irreparabili allo stesso movimento di appartenenza, facendolo sembrare un semplicissimo riempi lista d'appoggio. Lui nei commenti di addebita responsabilità e mi appioppa ruoli che io non ho e quindi nei limiti della privacy, mi vedo obbligato a fare  dei nomi, ovviamente appuntati, dei reali ideatori e organizzatori della fiaccolata ILLUMINIAMO GROTTAGLIE che voleva accendere un faro sull'inopportuno trasferimento [Ottavio. O. (presidente), Alida Q. (Segretaria), Antonio M. (membro), Nicoletta F. , Giuditta A., Luigi L., Federico C. e Ciro B.]

L'idea fu proposta dal presidente durante un'assemblea del POPOLO DELLA MADONNA DEL ROSARIO e fu suffragata all'unanimità.
Il mio ruolo all'interno era quello di porta voce, e con questo chiudo con un consiglio al signor Patronella Giovanni, se non sa cosa dire, credo sia molto più vantaggioso tacere, ma se proprio le scappa di parlare faccia una cosa si informi prima, e comprenda signor segretario regionale che chiedere scusa è alla base di ogni civile democrazia.

Avrei voluto rispondere al Patronella su Fb, ma inspiegabilmente sono stato sospeso per una settimana, su entrambi i miei profili, e quindi ho chiesto ospitalità a suo giornale e per questo la ringrazie e le faccio i migliori auguri di un 2018 alla grande.

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L’associazione di volontariato e solidarietà “Madonna delle Grazie” invita alla conferenza stampa di presentazione della terza edizione della iniziativa benefica “La Calza della Solidarietà”.

La conferenza stampa si terrà alle ore 10.30 di martedì 2 gennaio 2018, presso il Salone degli Specchi del Municipio di Taranto .
Interverranno: - Mary Luppino, presidente Associazione “Madonna delle Grazie”; - Francesco Riondino, presidente del CSV Taranto; - Il Rappresentante dell’Amministrazione comunale di Taranto; - I rappresentanti delle aziende che sostengono
l’iniziativa.
Attiva da venti anni sul territorio, l’associazione di volontariato e solidarietà “Madonna delle Grazie” organizza la terza edizione dell’iniziativa benefica “La calza della Solidarietà”.
La manifestazione ha come obiettivo quello di promuovere e incentivare il riuso ed il riciclo di tessuti e materiali vari; questi sono raccolti dalle volontarie dell’associazione ed utilizzati dalle stesse per cucire a mano in maniera originale delle calze della Befana.
Anche quest’anno il ricavato della vendita delle calze sarà devoluto in un nuovo progetto di solidarietà: il primo anno sono stati acquistati dieci armadietti che, su indicazione del professor Salvatore Pisconti, sono stati donati al reparto oncologico
dell’Ospedale “Moscati”; il secondo anno sono stati utilizzati dall’associazione “Madonna delle Grazie” per sostenere famiglie in difficoltà.

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Questa mattina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Consuntivo dei primi sei mesi dell'Amministrazione Melucci.

Seguendo il link, le slide illustrate nella conferenza.

http://www.comune.taranto.it/index.php/9-news-in-evidenza/5589-consuntivo-dei-primi-sei-mesi-dell-amministrazione-melucci

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La giunta comunale stamane ha deliberato che la restante parte del fondo gas, nella misura del 49%, venga utilizzata per l'erogazione di contributi straordinari in favore dei cittadini in stato di bisogno nel limite massimo di € 100.000,00 annui, nonché per contributi abitativi e per le utenze primarie delle fasce deboli nel limite massimo di € 250.000,00 annui.

"Il provvedimento - spiegano gli assessori al welfare Simona Scarpati ed alle politiche abitative Francesca Viggiano - è di notevole valenza sociale in quanto consente di incrementare ulteriormente i fondi già previsti nel PEG della direzione, rendendo possibile i pagamenti dei contributi abitativi e straordinari in favore delle fasce deboli. L'intero iter che ha portato alla adozione dell'odierno provvedimento, è frutto di grande sinergia con il Sindaco e l'intera Giunta".

Con questo provvedimento si completa l'iter di modifica del regolamento comunale sui contributi abitativi, già iniziato con gli emendamenti proposti dai due assessori e recepiti dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 novembre scorso.

"È doveroso sottolineare - proseguono Viggiano e Scarpati - che già con specifico atto di indirizzo dello scorso 8 settembre il Consiglio Comunale aveva stabilito di destinare il 49% del fondo gas per contributi in favore delle fasce deboli"

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La passeggiata a metà costa del Lungomare di Taranto è stata completamente ripulita.

L’incarico è stato portato egregiamente a termine da un gruppo facente parte dei 23 lavoratori della Pasquinelli la cui vertenza con il Comune è ancora in atto. In questo specifico caso, come nei precedenti della pulizia del parco del Mirto e del parco archeologico, una situazione di difficoltà s’è trasformata in un’opportunità per la città intera che ne ha guadagnato grazie all’intervento di questi uomini.

“Stiamo studiando alcune ipotesi per risolvere questa condizione di precarietà – spiega l’assessore alle Partecipate, Massimiliano Motolese, - e confermo che l’impegno dell’amministrazione è massimo. Intanto voglio ringraziarli per l’intervento di pulizia effettuato su uno dei punti più belli della città e ribadisco l’approccio positivo da parte nostra per una soluzione duratura attraverso una fisionomia diversa del contratto di servizio con Amiu oppure utilizzando commesse più stabili e strutturali.”

L’amministrazione comunale è consapevole che i 23 lavoratori impegnati nella selezione della raccolta differenziata nel sito Pasquinelli lottano da tempo per difendere il proprio posto di lavoro.

“Il diritto al lavoro è sacrosanto – aggiunge l’assessore Motolese – e per questa ragione ci impegneremo per superare il periodo di iniziative temporanee attraverso progetti pur molto utili alla città, cercando una sistemazione di più ampio respiro”.

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"La nomina di Ruggeri ad assessore è uno schiaffo alle donne pugliesi. Si ristabilisca l’equilibrio tra i sessi in Giunta.

La conferma giunta nella serata di ieri della nomina di Salvatore Ruggeri ad assessore al Welfare della Regione Puglia, al posto del compianto Totò Negro, conferma tutti i nostri dubbi e le nostre riserve su una operazione politica certamente discutibile dal momento che viene cooptato nella squadra di governo, dall’esterno, il tesoriere nazionale e segretario regionale dell’UDC, partito che sarà schierato nella coalizione di centrodestra alle imminenti elezioni politiche.
A tutto questo deve aggiungersi il fatto che per far posto al nuovo assessore è stata rimossa Anna Maria Curcuruto, ex assessora ai Lavori Pubblici, lasciando in Giunta una sola donna, Loredana Capone. Si tratta evidentemente di un tradimento grave delle aspettative e delle giuste rivendicazioni di tutto il mondo femminile pugliese che si vede sostanzialmente estromesso dal governo della regione, dal momento che la Giunta diviene sempre più ‘un locale per soli uomini’. Ci appare evidente, a questo proposito, l’inopportunità politica di limitare la presenza delle donne in Giunta, dal momento che in tal modo si sconfessano anni di battaglie civili e sociali condotte soprattutto dalla sinistra per garantire la giusta rappresentanza di ambo i sessi nelle istituzioni. Ma sotto altro profilo invitiamo il Presidente Michele Emiliano a riconsiderare la sua scelta anche perché la nuova composizione del governo regionale potrebbe essere illegittima. Come noto, infatti, l’ordinamento giuridico sia comunitario che nazionale impone la necessità di adoperarsi per assicurare la parità di genere nella composizione degli organismi esecutivi, e lo stesso Statuto della Puglia, all’articolo 6, prevede che ‘la Regione garantisce in ogni campo dell’attività politica (...) il principio della parità tra i sessi’ e ‘promuove parità di accesso tra uomini e donne alle cariche elettive e pubbliche, allo scopo di favorire l’equilibrio della presenza fra generi’.
Come noto, essendoci il vincolo statutariamente previsto di un massimo di due assessori esterni e non essendo stata eletta alcuna donna nella maggioranza a sostegno di Michele Emiliano, è evidente che la parità di genere nella Giunta regionale non potrebbe mai essere raggiunta, ma per salvaguardare almeno un equilibrio tra la rappresentanza maschile e la rappresentanza femminile nell’esecutivo, riteniamo necessario che i due assessori esterni siano individuati tra figure femminili, altrimenti si andrebbe a ledere un principio divenuto ormai irrinunciabile. A meno che Michele Emiliano non voglia far credere che, all’esterno del Consiglio Regionale, nella società pugliese, non vi sia neanche una donna, al di là di Loredana Capone, in grado di svolgere l’incarico di assessora. Sarebbe davvero un’offesa clamorosa e irricevibile per tutto il mondo femminile pugliese.
Per questo, nel rispetto delle prerogative del Presidente Emiliano in ordine alla scelta che vorrà fare, chiediamo a gran voce che venga ristabilito l’equilibrio di genere in Giunta, con la revoca dell’incarico a Salvatore Ruggeri e con l’individuazione, al suo posto, di una donna. Ogni altra scelta sarebbe, ai nostri occhi, politicamente incomprensibile, oltre che probabilmente viziata da illegittimità."

Mino Borraccino

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Rinaldo Melucci: "Siamo soddisfatti che il tavolo istituzionale per l'Ilva di Taranto, che abbiamo rivendicato ed infine ottenuto, stia generando i primi tangibili risultati per la nostra comunità.

La notizia del saldo della parte principale del corrente dell'indotto tarantino ci fa ben sperare che nel prossimo incontro con il Governo, dal nostro punto di vostra finalizzato alla redazione di un vero e proprio accordo di programma per l'aria di crisi di Taranto, si possano ricercare soluzioni sostenibili anche relativamente ai circa 115 milioni di crediti vantati dall'indotto locale all'origine della procedura.

Come avevamo previsto, gli sforzi del Comune di Taranto sui contenuti delle ultime settimane stanno producendo esiti altrimenti non raggiungibili dalla mera trattativa sindacale. Adesso lavoriamo anche perché il potenziale aggiudicatario assuma la strategicità per il futuro dell'intero indotto tarantino.

E' l'ennesima conferma che il dialogo con il Mise non si è mai interrotto e continua ad essere costruttivo".

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Con un'anticipazione finanziaria da parte di Banca Intesa, l'amministrazione straordinaria dell'Ilva SpA pagherà già oggi, alle imprese dell'indotto, i restanti 30 milioni di euro per l'anno 2017.

Tale somma va ad aggiungersi ai 220 milioni già erogati alle imprese fornitrici da Ilva dall'inizio del corrente anno.

A questo punto tutti i lavoratori dovranno ricevere gli stipendi arretrati, comprese le tredicesime.

Un'altra passo avanti si è compiuto nella direzione dei salari ed anche della tutela delle stesse aziende dell'indotto. Evidentemente importante è stato l'intervento del Governo per la risoluzione dei debiti correnti da parte di Ilva.

On. Ludovico Vico

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C’è tempo fino al 19 gennaio prossimo per partecipare alla tredicesima edizione del bando per l’assegnazione di una borsa di studio, promossa dall’Associazione "Medici per San Ciro Onlus” e rivolta a studenti meritevoli residenti nel Comune di Grottaglie che nell’anno 2017 hanno conseguito il titolo di laurea in Medicina e Chirurgia.

“La borsa di studio- spiega il Presidente dell’Associazione Medici per San Ciro, Salvatore Lenti- consiste in un premio in denaro del valore di € 1.000 messo a disposizione dalla famiglia Rosati di Grottaglie per rinnovare la memoria del proprio congiunto, Ciro che, come il nostro Santo Patrono, è stato un illustre e stimato medico. Siamo giunti alla tredicesima edizione dell’assegnazione della borsa di studio e con questo intervento della famiglia Rosati, particolarmente apprezzato anche per la sua continuità nel tempo, torniamo a premiare giovani studenti grottagliesi che si misurano su temi importanti della medicina e della ricerca. L’iniziativa è nata dalla convinzione che il merito e l’impegno negli studi dei nostri concittadini, al di là di ogni facile retorica, vadano efficacemente riconosciuti e valorizzati anche con fatti e atti concreti nella direzione della premialità. Per questo- conclude Salvatore Lenti- anche quest'anno con l’assegnazione della borsa di studio abbiamo voluto contemperare la finalità di premiare una eccellenza del nostro territorio nonché di contribuire in qualche misura ed incentivare alla prosecuzione degli studi.” Per partecipare al bando è necessario essere residenti nel comune di Grottaglie. Ai fini dell’assegnazione della borsa di studio saranno tenuti in considerazione il voto di laurea e la media dei voti degli esami sostenuti durante il corso di studi. A parità di entrambi i parametri sarà considerata la più giovane età. Alla domanda, che dovrà essere spedita esclusivamente tramite posta con raccomandata A/R indirizzata all’Associazione Medici per San Ciro Onlus (Piazza Regina Margherita, 28 -74023 Grottaglie-TA), dovranno essere allegati il certificato di residenza, il certificato di laurea, il curriculum vitae, il certificato con elenco degli esami sostenuti e relativi voti e il certificato di nascita. Il vincitore del premio della XIII edizione “Medici per San Ciro” sarà proclamato lunedì 29 gennaio 2018 nel corso della cerimonia che avrà inizio alle ore 18.00 presso la Chiesa Madre di Grottaglie, nell’ambito dei festeggiamenti del Santo Patrono. In assenza di concorrenti la somma sarà devoluta per l'’acquisto dell’ambulanza di comunità per cittadini indigenti. Sul sito dell’ Associazione Medici per San Ciro www.medicipersanciro.org è possibile reperire integralmente il bando

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