Oraquadra giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto - Items filtered by date: Marzo 2018

Per quanto ci riguarda, una risposta al dottor Carlo Calenda deve essere data subito. Adesso.

Il dottor Carlo Calenda, a colpi di tweet, rende noto il suo pensiero sull’eventuale blocco della trattativa per l’acquisizione dell’Ilva. “Taranto diventerebbe una seconda Bagnoli”, dichiara. Questa frase non offende Taranto, non offende Bagnoli, ma serve solo a ricordare come per un quarto di secolo Governi e Parlamenti della Repubblica italiana abbiano dato e tolto, promosso ed ostacolato, promesso e rimangiato. Il sito napoletano di Bagnoli, una volta chiusa l’acciaieria, sarebbe dovuto essere bonificato sotto il controllo dello Stato. Di questa bonifica restano denunce ed arresti di politici e camorristi, morti e malattie tra cittadini ed ex operai, disoccupazione e ambiente infetto. In due parole: corruzione e concussione.

Lo stesso Calenda, poi, si sofferma sui 20.000 (a suo dire) posti di lavoro che si perderebbero in caso di mancato accordo. Un bluff troppo spesso usato e che mostra segni di usura: Carlo Calenda ha utilizzato la scusa di difendere i posti di lavoro solo per tenere in vita un’acciaieria obsoleta ed assassina. Se la cosa non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere. Pensare che il numero di occupati cresca o diminuisca a piacere ci dà la cifra del personaggio che per un certo periodo di tempo è stato un ministro della Repubblica italiana; lo stesso ministro che ha voluto riconoscere l’immunità penale per i prossimi acquirenti, che avrebbe accettato oltre 5.000 esuberi proposti da Arcelor-Mittal, che avrebbe chiuso tutt’e due gli occhi sull’azzeramento dei contratti in essere. Lo stesso ministro che ha dichiarato di aver assegnato la vittoria ad Arcelor-Mittal solo per il semplice fatto che la cifra proposta da questi ultimi sarebbe bastata a rifondere le banche creditrici. Una cosa ci suona strana: gli esuberi, in altre parti d’Italia, sono stati impiegati nelle bonifiche; a Taranto, rimarrebbero in mezzo ad una strada. Strano davvero.

Come tarantini, possiamo parlare di oltre ventimila vittime della “produzione strategica per la nazione”; come genitori piangiamo i nostri figli; come figli, i nostri genitori. Come tarantini, piangiamo le offese alla nostra terra, la partenza dei giovani più valenti, la disoccupazione arrivata a percentuali inaccettabili per colpa dell’industria, vera palla d’acciaio al piede che impedisce uno sviluppo compatibile con le peculiarità della nostra provincia. Piangiamo per le offese che il minerale di ferro sparge sui marmi dei sepolcri dei nostri defunti, colorandoli di sporco. Piangiamo per il nostro mare, violentato per permettere la produzione venefica. Un’intera provincia della democratica Italia ridotta in ginocchio, senza più dignità e rispetto, per favorire l’impresa privata travestita da “produzione strategica per la nazione”.

E cosa c’è di strategico in una produzione che necessita di materie prime acquistate all’estero, arricchendo quegli stati, e si carica di spese sanitarie ed ambientali insostenibili (e forse proprio per questo non sostenute). Già intorno al 1910, l’economista Luigi Einaudi, per riferirsi a chi approfittava delle leggi dello Stato per arricchirsi ai danni della collettività, aveva coniato un termine affascinante: “trivellatori di Stato”. E’ interessante ricordare che lo stesso Einaudi scriveva che “i primi trivellatori di Stato sono i produttori siderurgici”. E’ passato oltre un secolo, ma nulla è cambiato, se non l’accanimento terapeutico verso un morto (l’Ilva di Taranto) a cui ancora si regala ossigeno, togliendolo ai vivi.

La produzione di acciaio non è strategica, in qualunque modo si voglia realizzare. È un costo immensamente alto per una nazione che non vanta più neppure una grande industria meccanica. Se ne è accorto il mondo intero, tranne il dottor Calenda e i suoi sottoposti diretti.

Non torni più ad offendere, questo signore, i napoletani, i tarantini e tutti gli altri italiani che vivono (o tentano di sopravvivere) in tutte quelle zone del nostro “Bel Paese” violentate fino ad essere dichiarate dal Governo “Siti di Interesse Nazionale”.


 

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“Gestione del personale talmente opaca che si arriva alle stelle con mancati rinnovi contrattuali a dipendenti in maternità e al contempo effettuando nuove assunzioni. Situazioni al limite del rispetto della persona prima ancora che del lavoratore ed è tanto più grave se si considera che tale comportamento viene messo in atto da una fondazione a totale partecipazione pubblica: Apulia Film Commission”.

Lo dichiara il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo, che ha depositato un’interrogazione consiliare.
“Nello specifico –aggiunge- il rinnovo dei contratti del personale precario avverrebbe puntualmente in modo discrezionale e non meritocratico, tanto da determinare episodi incresciosi come far sfumare il posto di lavoro alle dipendenti in maternità. Quest’ultime, a ragione, hanno ricevuto un indennizzo a seguito di conciliazione che Apulia Film Commission dovrà sborsare. Ma c’è di più: se da un lato non si rinnovano i contratti di alcuni dei dipendenti già in servizio e non si offre alcuna serenità ai precari, dall’altro la magica fondazione pare che stia ricorrendo, negli ultimi tempi, alle agenzie interinali per la somministrazione di personale e consulenti. Sic! Ovviamente, alcune questioni sono state portate all’attenzione dell’ispettorato del lavoro di Bari che starebbe vagliando la loro natura eventualmente pregiudizievole. Trasparenza? Un altro capitolo affine da non sfogliare nei meandri gestionali della fondazione perché, la stessa, in barba agli obblighi imposti dalla legge, di aggiornare la sezione ‘Amministrazione trasparente’ sul suo sito proprio non ne vuole sentir parlare. Ma è un vizio che condivide anche con altre agenzie regionali ed enti collegati”.
“Ebbene - conclude Marmo - la Giunta regionale ci dica se tutto ciò è frutto della politica della sinistra che difende il lavoro e i diritti dei lavoratori. Almeno su carta, tanto tempo fa…”.

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Premesso che il tentativo di conciliazione promosso da questa Organizzazione Sindacale ai sensi della legge 146/90 e 83/2000 nei confronti delle Società Ristor Plus S.r.l. e Brin Mense S.r.l., titolari del servizio di mensa scolastica per le scuole dell’infanzia e primarie presso il Comune di Grottaglie, non ha conseguito alcun esito nei cinque giorni previsti dalla normativa, la scrivente Organizzazione Sindacale

PROCLAMA UNA GIORNATA DI SCIOPERO

per il giorno 9 Aprile 2018 per l’intero turno lavorativo

Le motivazioni alla base dello sciopero risiedono negli esuberi dichiarati dalle aziende e conseguenti all’avvio del nuovo servizio, a far data dal 1^ aprile 2018. La aziende hanno comunicato, infatti, che le unità lavorative da adibire alle mansioni di cuoca scenderanno dalle attuali 10 unità a n. 8 o subiranno, in alternativa, una notevole contrazione oraria, a seguito di provvedimento di aggiudicazione di gara.
La scrivente ribadisce la totale irricevibilità ti tale proposta occupazionale poiché, ai sensi dell’articolo 15 del Capitolato di appalto, è sancito il pieno rispetto della clausola sociale con l’esatta indicazione del personale in servizio, qualifica e ore di lavoro ed anche, alla luce di quanto dichiarato e garantito dal signor Sindaco di questa amministrazione in sede di incontro, circa la salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi. Oltretutto, trattasi di lavoratrici che hanno già subito in passato forti riduzioni di orario.
Pertanto si comunica la Proclamazione di una giornata di sciopero per l’intero turno di lavoro dei dipendenti delle Società Ristor Plus S.r.l. e Brin Mense S.r.l. operanti il servizio di mensa scolastica nel Comune di Grottaglie per le scuole dell’infanzia e primarie per il giorno 9 aprile 2018.
Resta inteso che la scrivente si rende disponibile a richiesta delle aziende a concordare le prestazioni minime da garantire nei diversi siti delle mense delle scuole del Comune di Grottaglie così come previsto dalla legge 146/90 e successive modifiche.
Si comunica inoltre che il giorno 9 Aprile 2018 dalle ore 10.00 alle ore 12.00 la scrivente Organizzazione Sindacale manifesterà il proprio disappunto con i lavoratori sotto la sede del Comune di Grottaglie, chiedendo un incontro al Sindaco per comprendere le iniziative assunte per la salvaguardia occupazionale.

IL SEGRETARIO TERRITORIALE - Luigi Spinzi

IL SEGRETARIO GENERALE - Antonio Arcadio

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Questa sera proprio in questo momento,  presso l'Istituto Nazionale Storia dell'Arte (INHA) a Parigi, a due passi dal Louvre, Palazzo Reale, il nostro grande concittadino il m° Nunzio Dello Iacovo sta dando il massimo del suo già grande talento di pianista, suonando le musiche del suo amico compositore Luciano Sanpaoli che faranno partedell'apertura di un  prestigioso  evento  di due giorni, che comprende un convegno (con relatori provenienti da vari Paesi, anche da S. Francisco, Chicago..), una mostra e, appunto, il concerto che inaugaffiche colloqueurerà la due giorni dell'intera manifestazione.  Si tratta di "L'Image et son double - Le role des productrices cinématographiques françaises depuis la Nouvelle Vague Jusqu'à nos jour" ("L'immagine e il suo doppio - Il ruolo delle produttrici  cinematografiche francesi dopo la Nouvelle Vague fino ai giorni nostri" promossa dall' Università La Sorbona 3 (che comprende i corsi dedicati al cinema),  in collaborazione con la celebre casa di produzione cinematografica Gaumont, la più antica, a Parigi. La manifestazione che nei suoi tre momenti correlati comprende convegno - mostra fotografica - concerto di piano, è interamente dedicata alla produzione cinematografica al femminile ed omaggia venti produttrici o responsabili di case cinematografiche, tutte donne.

Ideatrice e responsabile dell'evento è Lucia Pagliardini (una ragazza italiana di 33 anni, della Sorbona).  Parlando con l'amico Nunzio prima che partisse alla volta di Parigi mi ha detto in tutta sincerità e trepidazione: "Insomma, una cosa del genere, nel cuore di Parigi  è in mano a tre italiani! Non ti dico la responsabilità che ho addosso! Considera che su uesto progetto ci ho lavorato quasi per due anni, in completo riservo, solo a pochi giorni dall'evento ho potuto parlarne con gli amici più cari" 

https://imageetsondouble.org/

http://www.univ-paris3.fr/l-image-et-son-double-br-le-role-des-productrices-cinematographiques-francaises-depuis-la-nouvelle-vague-jusqu-a-nos-jours-437863.kjsp

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Al via l’indagine guidata promossa da AiCC tra le città della ceramica per rilanciare la ceramica artistica a livello internazionale.

Rilanciare il settore della ceramica artistica attraverso strategie di promozione dei luoghi e dei saperi sfruttando il potenziale delle nuove tecnologie. Questo è l’obiettivo che si pone l’Associazione Italiana Città della Ceramica (AICC) in collaborazione con il centro TeDIS della Venice International University all'interno del progetto "Centro per la Cultura Ceramica Italiana - Mater Ceramica" coordinato da Confindustria Ceramica e finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Un team di esperti guidato da Stefano Micelli (Università Ca’ Foscari), Luca De Pietro (Università di Padova), Selena Brocca (ricercatrice junior Università Ca’ Foscari) e Giuseppe Olmeti (AiCC) lavorerà alla costruzione di un quadro strategico per mettere a fuoco i punti di forza dei principali poli della ceramica artistica in Italia per identificare nuove opportunità di promozione commerciale a scala internazionale.

L’indagine comincia il 6 aprile da Nove, passerà per Grottaglie oltre che per Deruta, Montelupo Fiorentino, Faenza, Vietri sul Mare e Caltagirone.
L’obiettivo è mettere a fuoco gli elementi di specificità dei produttori italiani, valorizzandone le qualità e il valore artistico in particolare grazie alle potenzialità degli strumenti della comunicazione online e all’utilizzo consapevole delle piattaforme di commercio elettronico. Nel progetto saranno coinvolte imprese, istituzioni pubbliche e associazioni di categoria cui sarà chiesto di contribuire alla definizione di un set di strategie innovative per competere in un nuovo contesto internazionale e di esplicitare gli elementi distintivi attuali e futuri dei diversi poli urbani.

Nel corso dei focus group e delle visite aziendali saranno affrontati diversi temi di grande attualità per il futuro delle imprese del comparto e delle città che le ospitano. Particolare attenzione sarà riservata alle opportunità offerte dal commercio elettronico e dai portali dedicati a prodotti con forte connotazione artigianale che oggi rappresentano una reale opportunità per tante piccole e medie imprese del Made in Italy. Inoltre, sarà riservata un’attenzione particolare ai nuovi eventi fieristici e ai nuovi canali di promozione commerciale che hanno caratterizzato il mercato in questi ultimi anni: oltre ad Argillà, hanno consolidato il loro ruolo diversi momenti in cui la comunità degli appassionati di ceramica artistica ha modo di scoprire nuovi prodotti e di incontrare i maestri del settore.

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Una bella notizia per gli amanti dei cani di Grottaglie, ma non solo. Una bella notizia che è, in effetti, una grande vittoria dell’assessorato alla protezione animali e, più precisamente del vice-sindaco Vincenzo Quaranta che ha preso a cuore il buon esito di questo progetto, approvato con delibera di Giunta Comunale e con parere positivo dell’ASL territoriale. Anche la Regione Puglia ha voluto riconoscere il valore di questo progetto, contribuendo con un premio di 13,000€, favorendo l’Amministrazione Comunale di Grottaglie che con una spesa di 635,000€ realizzerà il canile.

Una risposta quindi attesa da anni che finalmente diventa realtà infatti, nell’aprile prossimo inizieranno i lavori.
La struttura attuale necessita di consistenti lavori per la razionalizzazione funzionale della gestione veterinaria, i vecchi box saranno demoliti completamente e sostituiti con nuovi più larghi e a norma, nel canile comunale saranno attivi anche ambulatori, sala operatoria, box di degenza e altri box destinati al ricovero, è importante infatti, la sezione sanitaria del canile che fungerà come prima accoglienza, in cui i cani, prima di essere trasferiti nel rifugio vero e proprio, verranno tenuti in osservazione per un periodo dalla presa in custodia, per poi essere spostati in modo definitivo o riconsegnati ai padroni, se riconosciuti tramite microchip. È prevista anche un’area per i visitatori e l’addestramento dei cani. La ristrutturazione contribuirà a mitigare l’inquinamento acustico e odorifero del canile, Grottaglie avrà quindi, un canile moderno ed efficiente dove animali e operatori addetti ai lavori godranno della giusta dignità.

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Grottaglie è ufficialmente partner della Settimana Verde Europea 2018. Dal 21 al 25 maggio 2018 si svolgerà la Settimana Verde Europea 2018 “Green Cities for a Greener Future”, una settimana di eventi a Bruxelles e negli Stati membri, con tante iniziative collaterali in tutta Europa, per discutere i migliori esempi e le politiche più avanzate di sostenibilità ambientale nello sviluppo urbano.

Gli enti pubblici e privati e la società civile a tutti i livelli sono stati invitati a prendere parte attivamente a questa campagna candidando, entro il 28 febbraio, eventi partner da svolgersi nel periodo compreso fra il 21 aprile e il 10 giugno 2018. L’edizione di quest’anno sarà centrata sulle azioni portate avanti dall’Unione Europea per favorire il miglioramento della qualità della vita nel contesto urbano. L’assessorato all’ambiente del Comune di Grottaglie ha presentato una serie di eventi d’informazione sulla “buona” raccolta differenziata e sul nuovo servizio di raccolta e spazzamento che sarà attivato sul territorio, oltre ad azioni di sensibilizzazione e di promozione della cultura del verde.

Si parte il 19 aprile alle 18,30, nell’aula consiliare del Comune di Grottaglie, con il primo incontro pubblico per illustrare il servizio di raccolta differenziata porta a porta che, indicativamente, dovrebbe partire quest’estate. Il primo appuntamento sarà dedicato ai residenti nelle contrade cittadine. Il calendario proseguirà con l’incontro del 21 aprile all’interno di Piazza Fago nella zona 167 BIS, il 13 maggio in piazzetta in via XXV aprile nella zona 167 Nord e il 27 maggio nella centralissima Piazza Verdi.

I dati sulla raccolta differenziata, da settembre 2017, sono in lieve aumento ma questo non basta per arrivare pronti al giorno dell’attivazione del nuovo servizio porta a porta. La raccolta differenziata è la base di uno stile di vita sostenibile ma sul territorio è ancora un argomento ostico. Per questo stiamo mettendo in campo una serie di azioni per fornire al cittadino ogni più utile informazione su come separare correttamente i rifiuti e conferirli per la raccolta. Per i più tecnologici abbiamo attivato l’App “Riciclario”, un utilissimo strumento che al suo interno ha un dizionario dove si possono trovare indicazioni e modalità di conferimento su quasi tutti i rifiuti esistenti.

Durante le assemblee pubbliche invece saremo a disposizione dei cittadini per fornire tutte le informazioni utili a prepararsi a questo nuovo servizio che cambierà sicuramente le abitudini di ognuno ma allo stesso tempo sarà un importante passo in avanti della città in termini di riciclo, recupero dei rifiuti e di risparmio per i comportamenti più virtuosi.

Mariagrazia Chianura - Assessore all'ambiente

 

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Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs UIL PUGLIA, ribadiscono la contrarietà alle aperture dei negozi in prossimità delle festività religiose e chiedono il rispetto dei valori per le persone.

Non è accettabile l’atteggiamento intrapreso dalle aziende della Grande Distribuzione che hanno di fatto peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei lavoratori e delle lavoratrici.

NO A LAVORARE NELLE FESTE!
IL COMMERCIO NELLE FESTIVITA’ NON E’ INDISPENSABILE

Pertanto si proclama a livello regionale Puglia in tutti i centri commerciali, negozi, iper delle associazioni datoriali in indirizzo lo sciopero per l’intero turno di lavoro per il giorno 01 aprile e 02 aprile 2018 in concomitanza con le Festività di Pasqua e Pasquetta 2018.

Filcams Cgil Puglia                 Fisascat Cisl Puglia                   Uiltucs Uil Puglia

Barbara Neglia                           Antonio Arcadio                   Giuseppe Zimmari

Segr. Generale                          Segr. Generale                       Segr. Generale

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La Marina Militare sosterrà, per il terzo anno consecutivo, la campagna mondiale di sensibilizzazione nei confronti dell’autismo.

Lunedì 2 aprile il Castello Aragonese di Taranto della Marina Militare, insieme ai principali edifici delle città di tutto il mondo, si illuminerà di blu a sostegno della campagna mondiale “Giornata Mondiale dell’Autismo”, come testimonianza della sensibilità nei confronti delle problematiche legate ai disturbi autistici.La giornata voluta e istituita nel 2008 su scala mondiale delle Nazioni Unite, mira ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sul delicato tema dell’autismo e a combattere l’indifferenza e i pregiudizi verso tale sindrome. Durante le ore notturne, la singolare illuminazione in blu, colore simbolo dell’autismo, sarà garantita grazie alla tecnologia delle lampade a led, ideate e realizzate per valorizzare gli edifici di pregio, le architetture artistiche e i palazzi storici. La Marina Militare aderisce per il terzo anno consecutivo all’ammirevole iniziativa e in tal modo intende supportare l’ANGSA (Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici) nella sua opera di promozione della ricerca e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica nei riguardi dell'autismo.

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Carrabba: “Liberiamo l’agricoltura da scartoffie, lacci e lacciuoli burocratici”

Tre ricorsi vinti su tre presentati: grazie a CIA Agricoltori Italiani di Puglia, circa 100 produttori olivicoli delle zone di Terlizzi, Palo e Andria riusciranno a ottenere da Agea il contributo aggiuntivo previsto, nella precedente riforma PAC, per chi produce olio di qualità.
“Siamo soddisfatti”, ha dichiarato Giuseppe Creanza, direttore provinciale di CIA Levante. “I nostri produttori associati si sono rivolti a noi per vedere rispettato un loro diritto. I nostri ricorsi nei confronti di Agea sono stati intrapresi nell’esclusivo interesse di quei produttori, carte alla mano, per affermare un diritto normativamente sancito”, ha aggiunto Creanza.
Secondo CIA Agricoltori Italiani, la vicenda in questione è l’ennesima dimostrazione di un apparato burocratico-normativo farraginoso, inutilmente contraddittorio e pachidermico che, anche in questo caso, rende la vita più difficile agli agricoltori e rappresenta un costo aggiuntivo per lo Stato.
“Essere stati costretti ad agire nei confronti dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, affinché ai nostri produttori fosse riconosciuto quanto dovuto è un esempio concreto di come sia indifferibile e necessaria una riforma vera dei meccanismi burocratici ai quali sono sottoposti gli agricoltori”, ha affermato Nicola Cantatore, direttore CIA Capitanata.
“Rappresentiamo il comparto che, in assoluto, è sottoposto al maggior numero di controlli, lacci e lacciuoli”, ha dichiarato Raffaele Carrabba, presidente regionale di CIA Agricoltori Italiani di Puglia. “Ogni giorno un agricoltore deve alzarsi all’alba e terminare la propria giornata lavorativa dopo 13-14 ore non solo per produrre, ma anche per rispondere a chilometri di scartoffie, incartamenti, questionari, rendicontazioni e chi più ne ha più ne metta. Al Governo che nascerà nelle prossime settimane chiediamo di cominciare da qui: snellimento burocratico, procedure semplificate, centrale unica e intelligente per i controlli. Liberiamo l’agricoltura, liberiamo il cuore pulsante della green economy italiana, diamo ad essa il modo di contribuire a esprimere al massimo tutto il potenziale del made in Italy in campo agroalimentare e agrituristico. Abbiamo fatto molte proposte in tal senso e siamo pronti a discuterle, confrontarci ed emendarle se necesssario, ma non perdiamo altro tempo”, ha concluso Carrabba.

 

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