Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Ostuni - Items filtered by date: Sabato, 02 Giugno 2018

Il filosofo e poeta americano Ralph Waldo Emerson diede la definizione della frase latina 'Comanda ubbidendo' (in latino: 'Impera parendo'), presente nelle 'Sentenze' di Publilio Siro: "Casta ad virum matrona parendo imperat' (La donna pura e casta comanda ubbidendo) - (I sec. a.C.). (foto di copertina de Il Gazzettino)
A mio parere, in questo aforisma latino, la donna pura, ha l'umiltà di ubbidire alla gerarchia familiare, ed ella al contempo è in grado di imprimere la sua autorevolezza al resto della famiglia.
Emerson così espose la definizione:
"La regola consiste nel non comandare e nel non insistere a portare a termine ciascuno dei vostri schemi per ignorante velleità, ma nell'imparare praticamente il segreto detto da tutta la natura: che le cose stesse rifiutano di essere gestite male e mostreranno la loro legge agli avveduti." *
La definizione offre una certa complessità e sarebbe scaturita anche da un proverbio latino, conosciuto nel mondo anglo-sassone (lo ricorda anche Walter Scott): 'Res nolunt diu male administrari', cioè 'Le cose non possono essere amministrate male per lungo tempo'.
L' 'imparare praticamente' di Emerson, permette di capire quale progetto andrà avanti, ( con le modiche che si renderebbero necessarie) e quale invece non darà i risultati attesi.
In una democrazia repubblicana, il principio del 'comando' è naturlamente affidato a ciascun cittadino che lo esprime tramite il proprio voto e non vi è alcun ceto depositario di poteri superiori.
Nonostante la piena libertà, il cittadino comunque, deve 'ubbidire' alle istituzioni e, a mio avviso, avere l'umiltà per apprendere e confrontarsi nella società.
Vorrei proporre un simpatico documento a mo' di dialogo, avente scopo didattico, pubblicato a Modena durante il periodo della Repubblica Cisalpina (1797).
Il dialogo è tra 2 persone, con la lettera 'D', colui che pone la domanda e con 'R', colui che risponde.
"D: Cittadino mi è stato assicurato che voi siete un buon Patriota perciò io sono venuto da voi per consultarvi sopra un' affare, che io credo di somma importanza, e perchè mi comunichiate i vostri lumi , e le vostre riflessioni .
...
D. Ditemi di grazia i Patriotti sono gli Amici della verità?
R. Certamente, e l'annunziano sempre senza maschera.
D. Ebbene, io non cerco che la verità, e voi son certo che me la direte. Io brame sapere da voi quali massime debba io seguire nelle vicine elezioni, e su qual classe di persone debba cadere il mio voto. ...
R. Ben a ragione diceste, o Cittadino, che l'oggetto di cui volevate parlarmi era di somma importanza. Non v'è dubbio: da una buona scelta dipende la felicità della nostra patria, e quella di noi tutti in particolare, e mi sembra che in questo affare abbiasi ad essere molto oculato, poichè oltre all'interesse generale, che per dei Repubblicani deve essere il più sacro dovere v'è pure l'interesse di non far del male a se stesso in particolare."
Con questa breve domanda-risposta vorrei evidenziare come la partecipazione alla vita sociale sia positiva anche se richiede l'ubbidienza alle istituzioni, a cui però si puo' imprimere la propria volontà, qualora questa abbia un fondamento di verità e di ragionevolezza.
Nel dialogo di cui sopra ho citato solo poche frasi, il riferimento più interessante è quello al 'Patto sociale' di Rousseau, definito come: 'quel Libro immortale che fonda la base del nostro futuro governo'.
L'Opera in questione ha influenzato tutte le moderne democrazie a partire dagli Stati Uniti.
Le migliori espressioni culturali del passato sono sicuramente la base su cui progettare la cultura del futuro, a patto di avere l'umiltà di assimilare il passato e l'autorevolezza per elaborare del nuovo.
Forse anche per l'Italia vale la stessa massima: 'le cose stesse rifiutano di essere gestite male e mostreranno la loro legge agli avveduti'.
A coloro che hanno a cuore l'ordinamento repubblicano, ricorderei un pensiero di G. Mazzini: "La nostra bandiera, o giovani, è santa come se ci fosse affidata da Dio pel compimento del suo disegno sull'Umanità".
Infine per questa Festa Repubblicana nazionale proporrei una preghiera, come la definì Mazzini, riportata in un suo scritto, di un poeta slavo-polocco (forse era Adam Bernard Mickiewicz).
Se affascinò Mazzini, penso possa affascinare anche noi:
"Noi non vi chiediamo, o Dio, la speranza; essa scende , come pioggia di fiori, sulle nostre teste - non la morte dei nostri oppressori: la loro fine è scritta sulla nuvola di domani: - non di varcare la soglia della morte: è varcata o Signore - non corredo d'armi potenti: le avremo dalla tempesta : - nè aiuti: il campo dell'azione è aperto oggi davanti a noi. Ma oggi, mentre è cominciato il vostro giudizio nei cieli sui duemila anni vissuti dal Cristianesimo, concedeteci, o Signore una volontà pura, concedeteci una volontà santa".**

* (Condotta di vita / Ralph Waldo Emerson; traduzione e cura di Beniamino Soressi - Soveria Mannelli : Rubbettino, [2008])

** Scritti / Giuseppe Mazzini. - 3. ed Milano : Rizzoli, 1967

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Si è svolta ieri, venerdi' 1 giugno 2018 a Villa Castelli, la prima edizione di "UniversiAbili Passeggiata contro ogni Forma di Barriere organizzata dall'Associazione di Promozione Sociale Eidos 72029.

L'evento, che ha visto la partecipazione di associazioni, istituzioni e cittadini, ha rappresentato l'occasione per vivere un'esperienza empatica di condivisione delle difficoltà che una persona con disabilità vive durante tutta la sua vita, infatti è stato possibile percorrere le vie cittadine con le sedie a rotelle fornite gratuitamente dall'Officina Ortopedica Sanitaria "New Medical Trend", non nuova a questo tipo di iniziative; inoltre Apmar -Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare ha messo a disposizione un particolare guanto che simula le difficoltà che le persone con malattie reumatologiche sono costrette ad affrontare durante le regolari attività che compiamo naturalmente durante il corso della nostra giornata come sbucciare una mela, svitare una caffettiera o apporre la propria firma.

Anche il Sindaco di Villa Castelli Vitantonio Caliandro ha potuto percepire personalmente le difficoltà di superare le barriere architettoniche poichè ha percorso tutto il tragitto in sedia a rotelle e dell'utilizzo del guanto poichè ha avuto modo di provare a utilizzarlo.
"L'obiettivo di questo incontro è quello di creare e ampliare la cultura dell'inclusione. Le barriere architettoniche non sono solo quelle fisiche ma soprattutto quelle mentali, per cui far crescere nelle giovani generazioni questa idea di solidarietà, di inclusione, è una cosa bellissima" - dichiara il Sindaco Vitantonio Caliandro.

Alla passeggiata hanno preso parte anche i bambini e i ragazzi dell'Istituto Comprensivo Dante Alighieri Di Villa Castelli che, guidati dai loro docenti, hanno dato vita a coreografie, prodotto elaborati grafici/pittorici dando rilevanza al concetto di Inclusione come reale esigenza della vita di tutti i giorni.
"Penso e spero che questa passeggiata non rimanga fine a se stessa ma sia solo l'inizio di un percorso di sensibilizzazione per sedersi con l'amministrazione e con le istituzioni in un tavolo tematico per discutere dei P.EB.A. Piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche" - dichiara Roberto Angelini Vice Presidente dell'Associazione Eidos 72029.

"Aver invitato all'evento anche persone che vivono il disagio mentale e aver condiviso tutta la giornata senza la necessità di dover etichettare, ha dimostrato che l'inclusione vera è quanto di più semplice possa avvenire nel momento in cui abbattiamo lo stigma e il pregiudizio. Vivere le difficoltà, comprenderle e cercare insieme di superarle, rappresenta un'occasione di arricchimento per tutti, consapevoli che qualsiasi forma di disabilità appartiene a tutti poichè nessuno ne è immune" - Carmela Biondi Coorganizzatrice dell'evento.

Alla manifestazione ha partecipato l'associazione Italia Abile rappresentata da Cosimo Lupo promotore del turismo accessibile e dell'abbattimento delle barriere architettoniche attraverso la realizzazione dei PEBA. La sua battaglia va avanti da anni in tutti i paesi della Provincia di Brindisi affinchè questi obiettivi vengano raggiunti.

Ha partecipato all'evento anche Donato Lerna, artista cegliese  che ha presentato il suo nuovo album "Io Sono Qui".
 
Il Presidente dell'Associazione Eidos 72029 prof. Giovanni Felle ha dichiarato:  " l'idea è che le autorità del territorio si mettano nella condizione di fare un percorso nella carrozzina in modo da capire le difficoltà che si incontrano ogni giorno"

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A nome del “comitato genitori fattoria Amici” ringrazio il Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò per il tempestivo ed efficace intervento, che ha portato ad una positiva conclusione dello sciopero delle dipendenti del centro diurno. Noi genitori in questo periodo abbiamo preferito fare un passo indietro, e stare al fianco delle dipendenti, che giustamente meritano di ricevere uno stipendio per il prezioso lavoro che svolgono ogni giorno. Nell’interesse dei nostri ragazzi continueremo a vigilare sulla corretta gestione del centro diurno “Amici”. E’ doveroso ricordare che il 30 settembre infatti, scadono i buoni servizio messi a disposizione dalla Regione Puglia. Attraverso i Buoni Servizio vi è il pagamento della retta ai gestori del centro e di conseguenza i relativi stipendi alle dipendenti. Dal 1 ottobre dovremmo rifare nuovamente l’iscrizione al centro diurno e se la situazione non dovesse cambiare, nostro malgrado, saremmo costretti a valutare se ci siano altre alternative per i nostri ragazzi. La speranza è che la situazione migliori e tutto torni a funzionare correttamente come in passato. Utenti e dipendenti sono legati a un doppio filo e non è interesse di nessuno spezzare questo legame che ormai dura da diversi anni.

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