Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Settembre 2019

Gli stabilimenti con annessi centri benessere, si confermano essere sempre più richiesti e frequentati dalle persone anziane, grazie ad una rapida diffusione di una cultura dei servizi sociali comunali che riserva molte attenzioni alla cura ed al benessere anche delle generazioni più grandi.

“Le terme sono adatte a tutti - commenta l’assessore Ficocelli - ma sicuramente chi ne può trarre il maggiore giovamento a livello fisico sono gli anziani e le persone affette da alcune patologie, come dolori, reumatismi, difficoltà motorie e simili. Il nostro gruppo, 44 anziani tarantini dai 70 anni in su, la più anziana ha 91 anni, sono appena tornati da Ischia dopo 13 giorni di relax con le cure termali. Hanno visitato la città, partecipato alla processione in mare del Santo Patrono, alle attività ricreative organizzate dalla struttura. E soprattutto ho feedback positivi da ciascuno di loro”

Il prossimo turno delle cure termali è in partenza il 15 settembre prossimo, e fino al 28 circa 100 anziani soggiorneranno a Riccione.

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Su invito della Presidente Regionale dell’A.I.FI. (Associazione Italiana Fisioterapisti), Claudia Pati, ho partecipato oggi con grande interesse alla Giornata Mondiale della Fisioterapia presso la Clinica Villa Verde di Taranto.

Ho avuto modo di riconoscere il grande lavoro che i Fisioterapisti svolgono per i loro pazienti. Ripetendo un gesto simbolico già fatto in passato, anche quest’anno è stata confermata l’iniziativa di adottare una quercia in un Presidio Riabilitativo pugliese. La quercia, infatti, è simbolo di vita, di stabilità e di forza.

L’insorgere sempre più frequente di patologie dell’età avanzata, spesso croniche e soprattutto estremamente limitanti, è destinato a valorizzare la figura del fisioterapista. Egli interviene negli esiti di interventi chirurgici, nelle malattie neurologiche, nelle distorsioni, nelle patologie reumatologiche, nel parkinson, e nei tumori, fino alla palliazione in fase terminale della vita.

Ma fornisce anche consigli di prevenzione per la postura o per piccoli problemi quotidiani di carattere ergonomico. Inoltre dà suggerimenti per affrontare al meglio gravidanza e il periodo post parto e costruisce programmi specifici di prevenzione e riattivazione motoria per rallentare il declino funzionale e stimolare l’attività fisica nella persona anziana.

Il Fisioterapista ad oggi è l’unico professionista titolato ad intervenire con terapie manuali, nelle disfunzioni nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, per la cura delle artrosi, delle malattie reumatiche, nelle neuropatie.

Per diventare Fisioterapista, bisogna conseguire la laurea in Fisioterapia, frequentando il Corso di Studi organizzato nei diversi Atenei italiani e articolato su tre anni accademici.

Per il futuro della formazione, la proposta di A.I.FI. è orientata verso la nascita di un percorso di Laurea Magistrale a ciclo unico quinquennale, perché l’Associazione è convinta che per costruire le competenze previste dal profilo professionale occorre un tempo più lungo di quanto previsto oggi.

Nel mio intervento ho assicurato, tra l’altro, la mia personale sensibilità per le problematiche della categoria e ho espresso la certezza che le criticità espresse saranno affrontate con il giusto equilibrio dal nuovo Ministro della Sanità, Roberto Speranza.

 

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Il corso prende il via sabato 14 settembre a Castellaneta  

Si svolgerà sabato 14 settembre 2019, dalle 8.30 alle 14.30, presso l’Auditorium dell’Ospedale San Pio a Castellaneta un corso di formazione riservato agli operatori professionali dal titolo: “Il tumore della prostata: nuovi approcci organizzativi, diagnostico-terapeutici e farmacologici”.

Il carcinoma prostatico è divenuto, nell’ultimo decennio, la neoplasia più frequente nella popolazione maschile nei Paesi occidentali, e rappresenta oltre il 20% di tutti i tumori diagnosticati a partire dai 50 anni di età. In Italia si stimano 458 mila persone con pregressa diagnosi di carcinoma prostatico, circa il 30% dei maschi con tumore; oltre 14 milioni di uomini sono a rischio per fascia d’età, familiarità o altri fattori. La diagnosi precoce porta il 95% dei pazienti asintomatici a scoprire il tumore alla prostata con 10 anni di anticipo, aumentando notevolmente la possibilità di sconfiggerlo.
Nell’ultimo decennio l’innovazione tecnologica e i nuovi approcci terapeutici, farmacologici e osservazionali hanno portato a importanti evoluzioni e cambiamenti, riassumibili in 4 punti:
- Diagnosi precoce: dopo anni di dibattito e studio intorno all’utilità del PSA nello screening tumorale, a livello europeo si considera l’esame periodico del PSA dai 50 anni in poi (40 anni in caso di familiarità) un’importante misura preventiva che va adattata ai fattori di rischio del singolo paziente.
- I nuovi strumenti per la diagnosi e la stadiazione: oggi si dispone della risonanza magnetica multiparametrica, un esame sofisticato e complesso che permette di evidenziare le aree sospette meritevoli di accertamenti bioptici mirati e di guidare il campionamento della prostata durante la biopsia in tecnica di fusione.
- Le opzioni terapeutiche: a seconda delle caratteristiche della malattia il paziente può scegliere tra diverse opzioni terapeutiche e osservazionali: chirurgia, radioterapia esterna, brachiterapia, sorveglianza attiva, vigile attesa e farmaci ormonali, chemioterapici, terapia radiometabolica e immunoterapici innovativi.
- L’approccio multidisciplinare: a fronte del variegato scenario terapeutico e osservazionale il paziente deve essere messo a conoscenza delle opzioni e dei relativi effetti collaterali. Diventa quindi fondamentale l’apporto del team multidisciplinare e multiprofessionale che, a seconda delle fasi di malattia, interviene nel percorso del paziente. La sinergia di urologi, oncologi radioterapisti, oncologi medici, psicologi, patologi, radiologi ma anche andrologi, esperti di tecniche riabilitative, terapie di supporto e terapie palliative permette di mettere il paziente al centro del percorso di cura.
La tipologia formativa del corso è mista (blended); prevede, quindi, un evento formativo in aula (residenziale interattivo) e completamento in quattro settimane (dal 15 settembre al 14 ottobre per un totale di 18 ore) con utilizzo di metodologia interattiva mediante piattaforma informatica (per la creazione di una community chiusa docente-discenti in cui utilizzare modalità comunicative bidirezionali) sul sito www.sataccademy.it.
I lavori saranno preceduti dai saluti di Michele Emiliano, Governatore della Regione Puglia; Giovanni Gugliotti, Sindaco di Castellaneta e Presidente della provincia di Taranto; Stefano Rossi, Direttore Generale ASL Taranto; Vito Gregorio Colacicco, Direttore Sanitario Asl Taranto; Emanuele Tato’ , Direttore Medico Ospedale San Pio di Castellaneta e Angelo Santo Pepe, Direttore Medico Chirurgia Generale S.C. Ospedale San Pio di Castellaneta. Responsabile scientifico del corso è il dott. Sebastiano Di Lena, Direttore Medico SSD Urologia del San Pio di Castellaneta.
Destinatari del corso sono medici-chirurghi (tutte le discipline), infermieri, farmacisti ospedalieri e territoriali e psicologi per un massimo di 80 posti con 9 crediti Ecm assegnati. Sono ammessi come uditori operatori socio sanitari e caregiver.

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L’11 settembre 2019, a partire dalle ore 11.30, presso l’Auditorium del Padiglione Vinci del Presidio Ospedaliero “SS.Annunziata” di Taranto, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, presiederà la riunione di insediamento della Conferenza dei Servizi Decisoria ex L. 241/1990, art. 14, in forma simultanea sincrona, per l’esame contestuale del progetto finalizzato all’istituzione e sviluppo del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia della Scuola di Medicina dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari nella sede del Polo Universitario Jonico di Taranto alla scopo di acquisire i relativi pareri, intese, nulla-osta, concessioni, autorizzazioni ed assensi, comunque denominati. La realizzazione di un corso di laurea di Medicina e Chirurgia in un Polo Universitario decentrato, infatti, presuppone alcune misure di carattere amministrativo, economico-finanziario, programmatorio, assistenziale, gestionale e operativo e implica il coinvolgimento istituzionale degli Enti Locali e dell’intera Società Civile, in modalità da concordare in un Accordo di Programma.
La Regione ha convocato, per partecipare alla Conferenza, l’ASL di Taranto, l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, l’Amministrazione Provinciale di Taranto e l’Amministrazione Comunale di Taranto.
Inoltre, l’ASL di Taranto, in qualità di Ente Organizzatore della Conferenza stessa, ha invitato a partecipare anche gli Enti e le Organizzazioni del territorio che, in armonia con la previsione della L. 241/1990, art. 14 ter, co. 6, sono “parte interessata”, senza diritto di voto.
L’istituzione del corso di laurea di Medicina e Chirurgia, sostenuta dall’intera società civile jonica, è stata decretata dal MIUR al termine di un lungo iter procedurale, che ha visto quali attori protagonisti la Scuola di Medicina, l’Università degli Studi di Bari, la ASL di Taranto, il Comune di Taranto, la Regione Puglia e l’ANVUR. L’Università Aldo Moro e la Scuola di Medicina hanno già preso i provvedimenti necessari per inserire i 60 posti di Taranto nel processo di selezione in atto e per l’attivazione della didattica a partire dal 14 ottobre 2019.

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Carosino - Dopo il grande successo dello scorso anno a Fragagnano, sarà San Giorgio Ionico ad ospitare la seconda edizione della marcia non competitiva organizzata per raccogliere i fondi per la FONDAZIONE IEO-CCM di Milano per finanziare il progetto WOMEN’S CANCER CENTER.
Con soli dieci euro sarà possibile acquistare la maglietta rosa e contribuire, così, a sostenere il centro multifunzionale e multidisciplinare a misura di donna.
Domenica 29 settembre siete tutti invitati in Piazza San Giorgio alle 9.30 dove la dottoressa Daniela Iacobone, ginecologa dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, incoraggerà le donne a fare prevenzione contro i tumori femminili e darà il via alla passeggiata per le vie della città che si concluderà nei pressi del palco dell’Enjoy Fest.
 
L’evento sarà caratterizzato anche dalla presenza delle Ambasciatrici del Progresso che parteciperanno alla settima edizione di MISS PROGRESS INTERNATIONAL, l’unico evento al mondo dedicato ad Ambiente, Salute e Diritti Umani, nel nome dell’Integrazione culturale e della pacifica convivenza il cui spettacolo finale si terrà venerdì 4 ottobre al teatro comunale di Carosino.

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Castellaneta - Mercoledì 11 settembre 2019, alle ore 18:30 nell’antica Chiesa dell’Assunta di Castellaneta, il dr Gr. Uff. Michele Recchia, autore del libro “Frater Benedictus Ardinghellus XVI Episcopus Castellanetensis”, presenterà la sua ricerca sul frate domenicano Benedetto Ardinghelli del convento di Santa Maria Novella di Firenze, che fu vescovo di Castellaneta alla fine del XIV secolo. L’evento rientra tra le attività culturali della delegazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme di Castellaneta, finalizzate al sostegno della Terra Santa.
Una ricerca interessante che ha portato alla luce un illustre personaggio del medioevo che fu fine predicatore, ubique famosus, per la sua appassionante ars oratoria che lo portò ad entusiasmare i fedeli di Siena, Venezia, Roma, Firenze, ove fu addirittura applaudito in Santa Maria Novella e nella Cattedrale.
Entrato in convento senza saper leggere e scrivere, dopo i primi anni di studio conventuale, Benedetto Ardinghelli passò agli ‘studia solemnia’ dei conventi maggiori e poi agli ‘studia generalia’ di Parigi dove si andava per prendere i gradi e dove fu mandato a perfezionarsi nel 1365; divenne Magister Loyce atque Phylosophie (di Logica e Filosofia) e poi insuper Baccellarius. Una ricerca faticosa, piena di insidie, di incertezze e per questo ancora più stimolante.
Il libro si sviluppa in 112 pagine di facile lettura perché nella narrazione cronologica dei fatti, l’autore si limita a illustrare, libero da schemi, le varie fasi che si sono succedute, senza però mai trascurare la credibilità storica delle fonti.
La ricerca, volta a colmare il vuoto storico, è ispirata dalla passione del dr. Recchia per il proprio territorio alla ricerca delle sue tradizioni, della cultura, delle radici. Il recupero dell’antico vescovo, fino a ieri ignoto, aggiunge oggi nuovo valore alla cronotassi dei vescovi locali.
L’evento è inserito altresì nell’ambito dei festeggiamenti previsti in onore di S.E. mons. Claudio Maniago, fiorentino come l’antico predecessore, allo scadere del quinto anno di felice episcopato.
Saranno presenti alla cerimonia S.E. mons. Claudio Maniago, (Vescovo di Castellaneta), l’avv. Giovanni Gugliotti (Presidente della Provincia e Sindaco di Castellaneta), il Signor Prof. Notaio Gr. Uff. Ferdinando Parente (Luogotenente per l’Italia Meridionale Adriatica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme e Professore Ordinario di Diritto Civile presso l’Università di Bari).
A rafforzare la ricerca di Michele Recchia, interverranno il prof. Gr. Uff. Pietro Dalena (Professore Ordinario di Storia Medievale presso l’Università della Calabria e profondo conoscitore della storia locale) che parlerà del contesto storico-ambientale della diocesi al tempo di Fra Benedetto) e il frate domenicano Ciro Capotosto della Basilica Pontificia di San Nicola di Bari (docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose San Sabino di Bari) che parlerà della spiritualità dell’Ordine dei Predicatori di cui l’antico vescovo, Fra Benedetto, vestì l’abito religioso.
Moderatrice della serata è la dama arch. Juanita Miccolis che introdurrà i momenti iniziali: l’omaggio al Vescovo e alla diocesi di una copia fedele del ritratto di Fra Benedetto riprodotto dall’artista locale Fabio Castellaneta, la lettura del testo originale in latino trecentesco del compendio del necrologio declamato dall’illustre latinista professore cav. Gaetano Gaudiomonte, l’esecuzione di brani di musica sacra medievale a cura dell’Ensemble Apulia Cantat diretta dal maestro Alessandro Fortunato.
Il ricavato della vendita del libro, per volontà dell’autore, sarà destinato alla Casa di Accoglienza per bambini, cristiani e musulmani, disabili, orfani e bisognosi di Betlemme, che la delegazione dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme di Castellaneta ha visitato insieme al Vescovo Maniago nel 2015.
Cultura e solidarietà, un binomio di grande valore che nobilita l’animo umano.

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L’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale, si apre con un momento di approfondimento legato al tema della logistica e dei brevetti

Due giorni per celebrare la “regina” della Città delle ceramiche con incontri, approfondimenti, gastronomia e musica. Questo è “La Festa dell’uva 2019”, l’appuntamento in programma il 13 e 14 settembre dalle ore 19:30 in Piazza Regina Margherita a Grottaglie. L’evento, promosso e organizzato dal Comune di Grottaglie con la collaborazione dell’associazione turistica Proloco di Grottaglie, Confagricoltura Taranto, Gal Magna Grecia e il sito di settore uvadatavola.com, sarà un momento di confronto e un’occasione per “fare cultura” sul settore trainante dell’economia locale.

 

Dallo scorso anno, l’iniziativa si apre con un qualificante momento di approfondimento. “Aggregazione e competitività del comparto uva da tavola: la logistica muove il mondo”: questo il focus che aprirà il 13 settembre alle ore 19:30 l’edizione 2019.

La Città di Grottaglie sotto il profilo geografico si trova in una posizione strategica ottimale, potendo contare sull'infrastruttura aeroportuale “M. Arlotta”, sulla vicinanza con il porto di Taranto idealmente collegata con una superstrada a scorrimento veloce e, non per ultimi, sul Centro Servizi per l’Agricoltura, infrastruttura pubblica completata grazie all’intervento dell’attuale amministrazione comunale e della Regione Puglia e sull’inserimento di 672,56 ettari di terreno del Polo di Grottaglie nella ZES jonica. Sviluppare una piattaforma logistica potrebbe essere per Grottaglie non solo importante per affacciarsi ai mercati esteri ma soprattutto farlo a costi accettabili.

All’incontro prenderà parte il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; Sergio Prete, Presidente dell’autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio; Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia; Luca Lazzaro, Presidente di Confagricoltura Puglia; Silvio Busico, Presidente della Fondazione “ITS Logistica Puglia; Giacomo Suglia, Presidente di APEO, Associazione dei Produttori ed esportatori ortofrutticoli. A moderare l’incontro sarà il giornalista de’ “Il Sole24ore”, Vincenzo Rutigliano.

 

Il 14 settembre, sempre in Piazza Regina Margherita, i riflettori saranno puntati sull’innovazione varietale dell’uva da tavola ed in particolare della “spinosa” questione dei brevetti e delle royalties. Moderati dalla direttrice e responsabile di uvadatavola magazine e uvadatavola.com, Teresa Manuzzi, ne discuteranno: Roberto Manno avvocato del team WebLegal; Vincenzo Lupo, responsabile provinciale sezione ortofrutta di Confagricoltura Taranto; Luca Lazzaro, Presidente GAL Magna Grecia; Angelo Gaspare agronomo della Food Agri Service.

 

Durate la due giorni l'uva sarà anche la regina indiscussa del percorso di degustazione nel centro storico. Con sacca, calice e mappa che potranno essere ritirati nella sede dell’associazione turistica Proloco di Grottaglie, si potranno degustare le sfiziose proposte gastronomiche realizzate per l’occasione dai ristoratori del centro storico.

 

Spazio anche ai bambini che troveranno una merenda a base di uva biologica. Col pancino pieno, “gusteranno” anche una magica lettura sull’uva spina e verranno coinvolti, da “La Ciurma”, libreria per bambini e ragazzi, in piccole attività di laboratorio sulla corretta alimentazione.

 

La ruggente voce di Vittoria De Santis con i suoi “Vikipedia” (13 settembre) e le sonorità folk de’ “I Rione Mediterraneo” (14 settembre) accompagneranno i visitatori in questa passeggiata di metà settembre all’intero dello storico centro storico di Grottaglie.

 

La Festa dell’uva 2019 è promossa ed organizzata dal Comune di Grottaglie, assessorato all’agricoltura con il sostegno dell’assessorato alle risorse agroalimentari della Regione Puglia e in partnership con l’associazione turistica “Proloco di Grottaglie”, Confagricoltura Taranto e Gal Magna Grecia.

 

 

 

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La Task Force “anticaporalato” istituita dal Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, supportata dai militari della Stazione Carabinieri di Ginosa (TA), è ancora una volta intervenuta in aiuto di tre lavoratori in stato di bisogno costretti a lavorare in condizioni di manifesto sfruttamento all’interno di un’azienda zootecnica.

I Carabinieri hanno infatti tratto in arresto, per “intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro irregolare”, un 54enne di Laterza, titolare della suddetta struttura, ubicata nelle campagne del Comune di Ginosa, ritenuto responsabile di aver impiegato con mansioni di pastori e custodi di bovini ed ovini - senza un regolare contratto di assunzione e imponendo condizioni di lavoro di oggettivo sfruttamento – due lavoratori albanesi, clandestini.

Nello specifico, i militari, all’esito di mirata attività d’indagine, hanno accertato che i 2 extracomunitari, retribuiti giornalmente per circa 15 ore di lavoro al giorno, con appena 25,00 euro ( 1,50 euro all’ora), venivano costretti a lavorare in violazione delle più elementari norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro venendo alloggiati in un rudere con copertura in eternit in avanzato stato di sfaldamento ed in precarie condizioni igienico - sanitarie.

All’arrestato, quale datore di lavoro, sono state contestate violazioni amministrative ed ammende per un totale di 106.600,00 euro, con conseguente sospensione dell’attività imprenditoriale, per varie violazioni dei ”testi unici sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sulle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione” ed in particolare per: mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale, omessa informazione ai lavoratori sui rischi per la salute, inosservanza dei requisiti minimi degli ambienti di lavoro e dormitori nelle aziende agricole, omessa sorveglianza sanitaria, occupazione di lavoratori clandestini e favoreggiamento alla loro permanenza sul territorio nazionale.

Al termine delle formalità di rito, il 54enne, già condannato per analoghi reati, su disposizione dell’A.G., è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione mentre l’immobile adibito ad alloggio è stato sottoposto a sequestro.

I due albanesi sono stati condotti all’Ufficio Stranieri della Questura di Taranto per le incombenze del caso.

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Castellaneta – «L’importante non è fare molte cose, né fare tutto; l’importante è essere pronti in tutti i momenti a fare qualcosa». (Santa Teresa di Calcutta).

Il Presidente della Comunità "L’Incontro di Castellaneta", Damiano Ottomanelli, ha preannunciato il “Premio Santa Teresa di Calcutta” da consegnare ai testimoni della Carità, al termine della messa celebrata in onore di Santa Teresa di Calcutta da Mons. Angelo Massafra, Arcivescovo Metropolita di Scutari in Albania.

Nella suggestiva e magica villa a lei dedicata, è stata celebrata una santa messa in onore di Santa Teresa di Calcutta. Mons. Angelo Massafra che, durante la celebrazione, alla presenza di un pubblico attento, si è soffermato su alcuni episodi della vita della Santa degli Ultimi: in particolare quello che la vedeva dedicarsi ad un uomo ai bordi di un marciapiede infestato da vermi; nel vederla un giornalista le gridò che non lo avrebbe fatto nemmeno per tutto l’oro del mondo. A quelle parole Madre Teresa gli rispose che nemmeno lei lo stava facendo per tutto l'oro del mondo. Un applauso spontaneo ha sottolineato la commozione del momento fra i partecipanti.

Alla cerimonia erano presenti, fra gli altri, Nicla Pastore (grande collaboratrice per la realizzazione del monumento), Damiano Ottomanelli (Presidente della Comunità L’Incontro di Castellaneta), l'artista grottagliese Orazio Del Monaco che ha realizzato l'opera bronzea di Santa Madre Teresa.

La manifestazione si è conclusa con il ringraziamento di Damiano Ottomanelli al parroco don Giuseppe Ciaurro, al vice sindaco di Castellaneta Anna Rita D’Ettorre, al Comandante della stazione dei Carabinieri maresciallo Giuseppe Rametta, a Studio 100 TV, al gestore dell’Anfiteatro Marco Antonio Vallone.

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Il personale del Commissariato di Grottaglie ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. di Taranto, dr.ssa Vilma Gilli, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica di Taranto, dr.ssa Ida Perrone, nei confronti di due giovani grottagliesi, D’Angello Ciro, con a carico numerosi precedenti penali ed attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari, ed il cugino incensurato.

I due sono accusati di spaccio di sostanza stupefacente e di detenzione e porto non autorizzato di fucile semiautomatico con matricola alterata e di provenienza illecita.
Le indagini, condotte dalla squadra investigativa del Commissariato della città delle ceramiche, anche attraverso l’utilizzo di telecamere nascoste, hanno consentito di accertare come i due cugini, nei mesi di settembre e di ottobre scorsi, utilizzavano un’abitazione di campagna, e il terreno circostante, di proprietà di un loro congiunto, estraneo alle indagini, come nascondiglio di sostanze stupefacenti che successivamente rivendevano a terzi acquirenti.
In una circostanza le telecamere, utilizzate dagli investigatori, hanno ripreso i due giovani che, raggiunta la casa di campagna, dopo averlo prelevato dal casolare, cedevano un fucile semiautomatico ad altro soggetto.
Dalla perquisizione successivamente eseguita, il destinatario della consegna è stato effettivamente trovato in possesso del fucile poco prima acquistato dai due giovani ed è stato tratto in arresto.
Lo scorso 23 ottobre 2018, nell’ambito della medesima attività, oggi portata a conclusione con l’esecuzione delle ordinanze, lo stesso D’Angello, era stato tratto in arresto perché immortalato dalle telecamere mentre cercava di occultare un fucile automatico del tipo “Kalashikov”.
Lo scorso 9 luglio, il D’Angello è rimasto coinvolto nell’operazione “Dirty Money” eseguita dal Commissariato di Grottaglie, con la quale, all’esito di una complessa attività d’indagine, otto soggetti, tutti grottagliesi, con a carico numerosi precedenti penali, anche gravi, venivano attinti da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché indagati, a vario titolo, di estorsione e usura ai danni di un imprenditore agricolo grottagliese.
I due cugini, dopo le formalità di rito, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Taranto.

 

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