Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Settembre 2019

L’organizzazione ha incontrato i vertici dirigenziali dell’Azienda Sanitaria e del nosocomio “Presto attivazione e pieno funzionamento di rianimazione, unità coronarica e punto nascita”

 

Castellaneta (TA) – «Sull’immediato futuro dell’Ospedale di Castellaneta, finalmente abbiamo avuto un confronto chiaro e aperto con il direttore della ASL Taranto Stefano Rossi, il direttore sanitario ASL Gregorio Colacicco e il direttore medico dell’ospedale Emanuele Tatò, presenti il dott. Mario Montemurro e il dott. Gianrocco Rossi, ai quali abbiamo consegnato un documento che richiede il potenziamento della struttura e delle risorse professionali a servizio di un vasto bacino d’utenza di cittadini».

È la CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), declinazione territoriale di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, a rendere noti gli esiti degli incontri avvenuti nelle giornate del 4 e del 5 settembre; sul tavolo ci sono il presente e il futuro di quello che l’organizzazione ritiene un presidio irrinunciabile e fondamentale per la tutela della salute nell’area di Castellaneta.

«Su tutte le problematiche ci sono tre questioni che premono maggiormente ai nostri associati e a tutti i cittadini: l’attivazione promessa e il pieno funzionamento della rianimazione, dell’unità coronarica con emodinamica e del punto nascita e pediatria» - ha spiegato Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari.

«Sono i tre punti qualificanti del documento che abbiamo consegnato al Direttore generale ASL Taranto Stefano Rossi, al direttore sanitario ASL Gregorio Colacicco e al direttore dell’ospedale di Castellaneta Emanuele Tatò» - hanno fatto sapere i componenti della delegazione CIA Due Mari che, guidati da Vito Rubino e Michele D'Ambrosio, direttore CIA Due Mari e vicepresidente Anp CIA Due Mari (Associazione Nazionale Pensionati della Confederazione), insieme ai componenti di Giunta esecutiva CIA Due Mari e dipendenti CIA, hanno composto la delegazione durante gli incontri degli ultimi due giorni.

«In provincia di Taranto rappresentiamo le istanze di circa 6 mila associati fra agricoltori, giovani, donne e pensionati – hanno spiegato – Si tratta di categorie alle quali le istituzioni devono dare risposte chiare sul diritto alla salute. Il nosocomio di Castellaneta è punto di riferimento per un’area che va molto al di là dei confini comunali. Si tratta di un ospedale di primo livello, almeno sulla carta. A noi preme che anche per qualità e quantità di servizi erogati quella struttura ospedaliera sia realmente di primo livello. Oltre alla popolazione di Castellaneta, il presidio di cui stiamo parlando è punto di riferimento per Ginosa, Laterza, Palagianello, Mottola, Palagiano e Massafra. Abbiamo salutato con soddisfazione e speranza l'arrivo della nuova responsabile del reparto di Neonatologia, la dottoressa Iolanda Chinellato, in servizio da poco più di 48 ore. Evidenziamo il rafforzamento dei reparti di cardiologia con il primario Giovanni Luzzi e di chirurgia con la nomina del primario Angelo Pepe e l’inserimento di altri medici validi nell’equipe, l’assegnazione di 4 posti letto a urologia per rafforzare l’attività del dott. Sebastiano Di Lena, il rafforzamento dell’equipe di Oncologia guidata dal dott. Antonio Rinaldi».

«A questi primi e importanti segnali positivi per il futuro del San Pio, auspichiamo ne seguano tanti altri, tutti nella direzione di un effettivo potenziamento della struttura in termini di personale, risorse strumentali e attivazione di tutti i reparti previsti e non ancora attivati per un ospedale di primo livello come reumatologia, neurologia e psichiatria – ha aggiunto Rubino – La temporanea chiusura del Punto nascita è stata motivo di grande preoccupazione per tutta l’utenza del San Pio».

«Le rassicurazioni giunte in questi giorni sono un punto di partenza al quale non abbiamo motivo di non dare credito, poiché confidiamo negli impegni che con noi hanno preso i nostri autorevoli interlocutori e nell’inserimento nel piano di riordino da parte della Regione Puglia per il refuso relativo al reparto di Pediatria. Per la riduzione delle liste di attesa sono in arrivo gli ecografi e altri strumenti per gastroenterologia. A breve si dovrebbero risolvere le criticità dei reparti di ortopedia, medicina (il concorso per il primario a fine mese) e radiologia (carenza di personale). Un ringraziamento a tutta la dirigenza ASL per aver accettato un confronto con CIA Due Mari che è servito a conoscere le attività messe in campo e ad evidenziare alcune criticità. Naturalmente, continueremo a seguire l’evolversi della situazione relativa all’Ospedale San Pio di Castellaneta, come abbiamo sempre fatto negli anni passati, nei mesi scorsi e anche in questi giorni», hanno concluso Vito Rubino e Michele D’Ambrosio.

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Solo due anni fa, Lei veniva ad inaugurare l’anno scolastico proprio qui, a Taranto.

Parlò dell’importanza della scuola e dell’istruzione proprio a quegli studenti cui veniva e viene negato il diritto allo studio. Tanta attenzione nel condannare atti vandalici da parte di alcuni ragazzi e nemmeno una parola, anche in seguito, per censurare chi, per proprio interesse, impediva, e ancora impedisce, il diritto allo studio, garantito sia dalla Costituzione italiana che dalla Carta dei diritti dei bambini.

Lei ora firma il decreto Imprese che ripristina l’immunità penale per il gestore dell’acciaieria tarantina, un privato che per proprio interesse economico avvelena ambiente e cittadini in spregio anche dell’art. 41 della già citata Costituzione italiana.

Si è mai chiesto perché si debba concedere a commissari e a gestori di un impianto a così alto impatto ambientale una immunità penale?

Noi, sì, ce lo siamo chiesto. Non sono le bonifiche, la messa a norma e in sicurezza degli impianti a creare quelle condizioni che producono malattie e morte non solo nei dipendenti, ma anche e soprattutto nella popolazione. No, è la produzione a caldo! Quella stessa produzione chiusa a Genova e raddoppiata a Taranto, per la stessa ragione: è altamente pericolosa per la salute di operai e cittadini!

Sì, è la produzione! Ciò vuol dire che l’immunità non serve a tutelare i gestori durante l’avanzamento dei lavori prescritti dall’A.I.A.; serve esclusivamente per permettere la continuità produttiva da pagare con la salute e la vita dei tarantini. Questa è una vergogna!

Serve a tutelare l’occupazione, che non è lavoro, Presidente. Il lavoro, quello vero, lo ritrova scritto nella Costituzione. Il lavoro riconosciuto come diritto (art. 4) non può essere slegato da quanto dichiarato dall’art. 32, che impone alla Repubblica la tutela della salute quale diritto “fondamentale” dell’individuo ed interesse della collettività. Se ci aggiungiamo che anche la salubrità dell’ambiente in relazione alla salute umana è un diritto “fondamentale” (ampliamento introdotto nello stesso art. 32), ci troviamo di fronte al cittadino che ha diritto ad un lavoro dignitoso, svolto in sicurezza, salute ed in ambiente salubre. In confronto a quanto dichiarato dalla Costituzione italiana, l’attività lavorativa svolta nell’acciaieria tarantina potrebbe benissimo essere definita schiavitù.

Certo potrà obiettare che qualcuno è riuscito a trovare il giusto equilibrio tra diritto alla salute e diritto al lavoro. Ci consenta di manifestare il nostro dissenso verso tale affermazione. Quello alla salute è un diritto fondamentale che la Repubblica ha il dovere di tutelare; quello al lavoro è solo un diritto che la Repubblica riconosce. Sarebbe come mettere su un piatto della bilancia un chilo di diamanti (la salute) e sull’altro un chilo di oro (il lavoro). I piatti restano in equilibrio perché i pesi posti su di essi sono uguali, ma di quanti chili di oro dovremo disporre per poter acquistare un chilo di diamanti? E’ il valore, Presidente, la discriminante. Al valore, e non al peso, bisogna innanzitutto guardare! La pari dignità, le libertà, la salute, la sicurezza, l’istruzione, ma anche l’ambiente e il paesaggio. Tutti valori garantiti dalla Costituzione italiana e negati a Taranto.

In più, è davvero incredibile che un territorio dichiarato S.I.N. (sito di interesse nazionale da bonificare a cura del Governo italiano) continui ad essere appestato sempre più da inquinamento industriale consentito dallo stesso governo. E’ la riprova, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di quanto il potere politico sia succube del potere economico, al punto da giustificare malattie e morti in nome di un fantomatico P.I.L., che risulta, alla fine, negativo, se si tiene conto di quanto se ne deve usare per porre rimedio ai danni sanitari ed ambientali causati dall’acciaieria. Oppure dobbiamo pensare che non c’è alcuna intenzione di ripagare Taranto e i tarantini?

Quanto vale, allora, la sentenza emessa dalla Corte europea per i Diritti umani (CEDU) che ha ritenuto lo Stato italiano colpevole di non aver tutelato e non aver rispettato la vita privata e famigliare dei tarantini e non aver consentito loro, per mezzo dei decreti salva-ILVA, di avvalersi del diritto ad un ricorso effettivo, condannandolo a porre rimedio nel più breve tempo alla situazione che lo stesso Stato ha creato a Taranto?

A questo è stata portata l’Italia, il “bel Paese”.

La promulgazione equivale ad affermare “questa legge è costituzionale”, mentre noi pensiamo che una immunità rompa il principio di uguaglianza e di pari dignità e che, quindi, questa legge sfregi la Costituzione. Presidente Mattarella, non avvalersi, in questo caso, dell’art. 74 della Costituzione italiana ha fatto di lei, come nei titoli di testa di un film, il protagonista principale di questo nuovo decreto, di questa nuova condanna per gli italiani di Taranto. Se quello italiano fosse un popolo dignitoso, già sarebbe insorto in difesa di quel libro pieno di regole che è costato la vita di decine di migliaia di connazionali, durante la resistenza che portò alla liberazione. 

È destino di questa nazione raggiungere vette altissime e poi ricadere sempre più giù, fino a sprofondare nella vergogna.

 

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MTB TARANTO BIKERS, squadra ufficiale di Taranto specializzata nella disciplina del mountain biking, porta a Taranto per il Quarto anno consecutivo la GRAN FONDO DEI DUE MARI.

 

Domenica 08 settembre ore 09:00 il presidente della A.S.D. MTB TARANTO BIKERS, Giuseppe Murciano, insieme con il presidente della Uisp ciclismo Taranto, Giovanni Punzi, daranno il via a questa stupenda manifestazione, che radunerà nella città di Taranto, presso il centro commerciale MONGOLFIERA, un gran numero di atleti, agonisti e non, appassionati di questo sport.

 

La GRAN FONDO DEI DUE MARI, non è soltanto una competizione tra Mtb, è molto molto di più.
È la gara che unisce il piacere di pedalare su un percorso da gran fondo, unito al piacere della velocità di una gara XC; è la gara della velocità sfrenata, dell'adrenalina, del battito altissimo e dei denti stretti dall'inizio fino alla fine!

È la gara che regala agli atleti la possibilità di pedalare tra uliveti, vigneti, scogli, pianure sabbiose alternate a lunghi km di tecnicità estremamente divertente, ma soprattutto offre il prestigio di aver solcato il terreno anticamente calpestato dagli Spartani!

Ogni atleta correrà il pericolo di farsi distrarre dal suggestivo scenario che vi si presenterà davanti mentre correrà tra le pietre, l'incanto delle splendide insenature della circummarpiccolo che cercheranno in tutti i modi di attrarre la loro attenzione, speranza di ogni avversario!!!

PARTECIPAZIONE: La manifestazione è aperta a tutti i cicloamatori, italiani ed esteri di ambo i sessi di tutte le categorie, aderenti agli enti della consulta nazionale in regola con il tesseramento.

Le iscrizioni sul sito https://www.bicinpuglia.it/eventi/view?id=136
PARTENZA E ARRIVO Parcheggio centro commerciale IPERCOOP quartiere Paolo Sesto Taranto.

 

PERCORSO

Chilometraggio (60 km i primi 15 km saranno gli ultimi 15 alla fine nel senso opposto)

Dislivello (560 m)

COSA OFFRIAMO oltre il fantastico percorso agli Atleti e i loro Gentilissimi Accompagnatori

Pacco Gara ai primi 300 Iscritti

Per tutti gli iscritti al portale Declathon Brindisi buono sconto di € 5.00, possibilità di iscriversi anche in loco la mattina, al gazebo Declathon

Accompagnatori

C'è la possibilità di godersi la partenza della gara e, nell'attesa, la nostra location "Centro Commerciale Mongolfiera" consentirà di ingannare il tempo facendo un pò di Shopping:

Inoltre gli Accompagnatori che vorranno vedere il passaggio degli Atleti a metà percorso, potranno recarsi presso Il Convento dei Battendieri, antica struttura monastica del 1597 costruita dai Frati cappuccini, nei pressi del Mar Piccolo a pochi metri dal noto ralais Histò, alias Masseria San Pietro. Il Convento viene attraversato dal fiume Cervaro dove è possibile fare un bagno nelle acque fredde ammirando un paesaggio suggestivo, mentre i Vostri Bikers pedaleranno all'interno della stessa struttura passando sopra i ponticelli e attraversando i vialetti interni. Alle ore 09.00, un nostro incaricato, partendo dal gazebo MTB TARANTO BIKERS, accompagnerà quanti vorranno recarsi in questa fantastica Location

 

Lungo il percorso saranno distribuiti acqua e Sali minerali, in modo da aiutare gli atleti ad affrontare al meglio la competizione. Il cordone di sicurezza lungo il percorso sarà garantito dalle forze dell’ordine in collaborazione con; :Taras Onlus (Assistenza e Soccorso), Protezione Civile Taranto e i fantastici Pugliabikers (associazione di motociclisti) che effettueranno scorta dei ciclisti e servizio scopa.

 

Gli atleti, accolti dai padroni di casa, MTB TARANTO BIKERS, saranno ospitati presso il centro commerciale Mongolfiera, dove si svolgerà una vera e propria festa dei MOUNTAIN BIKERS, con stand espositivi degli sponsor della manifestazione.

 

Grande orgoglio poter ospitare questa manifestazione, e poter accogliere la imponente quantità di atleti ed accompagnatori che il 08 settembre si riverseranno nella nostra città.

 

Con gioia ringraziamo per il lavoro svolto questa associazione, gli MTB TARANTO BIKERS, nati poco più di quattro anni fa, e che in poco tempo sono cresciuti in maniera esponenziale, regalando alla nostra città importanti manifestazioni improntate esclusivamente sullo sport, conoscenza del territorio ed aggregazione.

Riconosciamo anche il grande merito di aver saputo coinvolgere numerose attività locali e che l'8 settembre offriranno il proprio contributo per la riuscita della manifestazione.

 

Che siate agonisti, amatori o semplici curiosi, non perdete l'occasione di pedalare in questo percorso stupendo, indossate i vostri elmi e lasciatevi ospitare dai padroni di casa, gli SPARTANI MTB TARANTO BIKERS.

 

Programma :

 

Ritiro pacchi gara ore 7.30 - 9.00
- Ore 9.30 Partenza per la Gran Fondo
- Ore 12.30 Inizio Pasta Party
- Ore 13.30/1400 Premiazioni

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La Struttura Complessa di Ematologia dell’Ospedale S.G. Moscati di Taranto, diretta dal dott. Patrizio Mazza risulta l’unico Centro della Regione Puglia che potrà erogare la nuova terapia 'Car-T' (Chimeric Antigen Receptor T-cell).

Si tratta in realtà di una terapia cellulare basata sulle cellule vive del paziente (i globuli bianchi del sistema immunitario, o linfociti T), che vengono prelevate, modificate geneticamente e reinfuse nel soggetto, in modo da potenziarne il sistema immunitario contro il tumore.
Al momento queste terapie sono utilizzate per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard (chemioterapia e/o radioterapia) e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta a cellule B.

Inoltre sono in corso studi sul mieloma multiplo, leucemia linfatiche croniche e tumori solidi, come il carcinoma della prostata
La Struttura nasce come Reparto di Ematologia, con n. 08 letti, non appena il dott. Mazza, vincitore di concorso è a Taranto. Essa vanta ad oggi l’effettuazione di ben 1200 trapianti a partire dal Dicembre del 1995.
Precisamente:
Nel 1995 si effettua il primo trapianto di midollo Autologo. Nel Gennaio del 1997 il primo trapianto di midollo da Donatore Familiare (Allogenico Familiare). Nel maggio del 2000 si effettua il primo trapianto di midollo da Donatore non consanguineo (MUD) e nel febbraio 2007 si effettua il primo trapianto da Donatore metà compatibile. Nel 1999 si effettua il primo trapianto autologo su Testimone di Geova, senza impiego di trasfusioni mentre nel 2002 il primo trapianto allogenico su Testimone di Geova, senza impiego di trasfusioni. Nel 2001 si effettua il primo Trapianto di midollo in bambino.
La Struttura ormai consta di: Reparto, Centro Trapianti, Day Hospital, Ambulatori, Laboratorio di Ematologia e di Crioconservazione delle Cellule Staminali Emopoietiche (C.S.E.) e della Struttura Semplice di Microcitemia.
Essa è Nodo della Rete Regionale Pugliese RERP, pertanto Centro Accreditato per il riconoscimento di determinate malattie rare. Nel 2016 ottiene un ulteriore importante riconoscimento risultando Centro Accreditato J.A.C.I.E. Istituto dei Tessuti EU TE IT 001145.
Tanti importantissimi traguardi sono stati raggiunti dalla Struttura Complessa fino a quello odierno, ottenuti grazie al lavoro effettuato con grande caparbietà, competenza e coraggio in primis da parte del direttore della Struttura, dott. Patrizio Mazza e di tutto il suo Team dotato di elevata professionalità e autentica passione per la cura del malato. Un bellissimo obiettivo condiviso con tutte quelle professionalità che con la Struttura costantemente collaborano nell’ambito della ASL di Taranto.

di seguito il servizio della conferenza stampa del 4 settembre 2019
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Organizzata dal Comitato Fiera delle Grotte presieduto da Paolo Scialpi, ecco l’attesa versione autunnale della rassegna dedicata al Santo concittadino. 

GROTTAGLIE - Avrà luogo domenica 8 settembre prossima, dalle ore 6 alle 14, in piazza Sant’Annibale Di Francia (già Campus Campitelli), la 29.ma edizione settembrina e consecutiva, della “Fiera delle Grotte”, in onore al Santo Patrono, San Francesco De Geronimo S.I. (Grottaglie 17 dicembre 1642 – Napoli 11 maggio 1716), per ricordarne il definitivo ritorno a Grottaglie. I Suoi venerati Resti, traslati dal Gesù Nuovo di Napoli, giunsero il 26 agosto del 1945 e da quella data riposano nel Santuario storico, nella cappella che fu la stanza della casa di famiglia, dove nacque. La manifestazione, ripescata da una tradizione degli anni ’30, prevalentemente a carattere zootecnico - rurale con esposizione e vendita di animali domestici, vedrà la presenza di allevatori provenienti da località e regioni limitrofe. È organizzata appunto dal “Comitato Fiera delle Grotte” presieduto da Paolo Scialpi, che, dall’antica esperienza d’inizio secolo scorso, ha voluto dedicarla con non poca passione al Santo concittadino, arricchita con momenti di folclore destinati soprattutto agli amanti dell’equitazione e delle relative attività sportive.

Vi concorreranno, infatti, istruttori del maneggio a conforto di visitatori, bambini e adulti, che vorranno accedere all’emozionante pratica del galoppo o ad una simpatica passeggiata su calesse o traino della cultura popolare grottagliese. La rassegna, che segue quella del mese di maggio intitolata al Santo gesuita grottagliese per ricordarne la morte, si svolgerà col patrocinio dell’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive del Comune di Grottaglie e della Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia. La manifestazione, che grazie alla sua popolare performance permette oggi di poter ammirare animali che solo negli ambiti di fattorie e masserie si potranno incontrare, si colloca fra gli appuntamenti più attesi dalla comunità della Città delle Ceramiche.

Ecco una pillola di storia in tema coi festeggiamenti in corso per il Santo e con la nostra Fiera, per ricordare che: “”Quel giorno (il 26 agosto 1945), tutti alla stazione ferroviaria (di Grottaglie), dietro la statua lignea di San Ciro e le statue d’argento di San Francesco e della Madonna della Mutata. E’ una marea di gente; è una festa grande. È un pomeriggio caldo, secco, assolato. Non c’è un alito di vento. Tutti i grottagliesi, con a capo le autorità civili, sindaco Vincenzo Bartolomeo D’Addario...ed autorità religiose, con a capo l’arciprete mons. Antonio D’Elia, con il capitolo parato, sono alla stazione ferroviaria per ricevere le sacre ossa...”” (Dal volume: “Grottaglie che ora è” di Cosimo Occhibianco, pag. VI - Tiemme S.r.l. Manduria -1996).

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In vista dell’inizio del nuovo anno scolastico insieme ai responsabili della manutenzione, Luciano Trani, e della pubblica istruzione, Daniela De Vincentis abbiamo dato avvio ai lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione nelle scuole cittadine.

Nel dettaglio, sono stati programmati lavori di verifica e ripristino degli impianti elettrici, di manutenzione dei bagni e di pitturazione delle aule che ospiteranno gli alunni della Scuola Media “Don Luigi Sturzo”, il cui plesso è stato dichiarato inagibile per il rischio di crollo del solaio. È stata incaricata in questi giorni la ditta che sarà a disposizione degli istituti per tutte le operazioni di trasloco dei materiali scolastici.
Inoltre, in accordo con l’Assessora all’Ecologia e ambiente, Alessandra Carbotti, e il relativo settore, è stato stilato un programma di lavori concernenti la pulizia dei cortili interni agli istituti scolastici e la sistemazione e manutenzione del verde pubblico ivi presente.

Come è noto, l’Amministrazione comunale di Grottaglie è vincitrice di tre bandi di finanziamento relativi all’edilizia scolastica che interesseranno le scuole Don Sturzo, Pignatelli e Don Bosco. L’ obiettivo primario è quello di porre la massima attenzione alla manutenzione e alla messa in sicurezza delle scuole, e proprio per questo, in attesa dell’arrivo dei fondi, è stato avviato il programma dei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione, al fine di assicurare a studenti e studentesse ambienti più sicuri e confortevoli per il nuovo anno scolastico. Intanto si procede con tutti gli affidamenti per poter avviare i lavori alla scuola media “Don Luigi Sturzo” cercando, per quanto possibile, di limitare il disagio degli alunni al solo anno scolastico in avvio.

 

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In occasione della ricorrenza di Santa Teresa di Calcutta, giovedì 5 settembre 2019, alle ore 18.30 presso la villa Beata Teresa di Calcutta antistante l’anfiteatro comunale a Castellaneta, si celebra una santa messa presieduta da S.E.Rev.mo Mons. Claudio Maniago (Vescovo di Castellaneta) e da S.E. Rev.mo Mons. Angelo Massafra (Vescovo di Scutari, Albania).
Negli anni a venire, in occasione di Santa Teresa di Calcutta, ci saranno festeggiamenti a Castellaneta per rendere omaggio alla santa testimone della misericordia, la “matita di Dio”.

«Non tutti possiamo fare grandi cose ma possiamo fare piccole cose con grande amore. Ama e lasciati amare» (Santa Teresa di Calcutta).

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“Non è possibile avere un approccio economico generale per tutti i siti industriali”. Lo sostiene il senatore Mario Turco (M5S), professore universitario ed economista, che analizza la nota stampa diffusa da ArceloMittal nella quale il gruppo Franco-indiano, spiega il nuovo approccio aziendale nei confronti delle imprese dell’appalto ex Ilva.

 

“ArcelorMittal – spiega l’esponente pentastellato - se, da una parte, è legittimato sul piano decisionale a razionalizzare i costi di gestione, dall’altro non può pretendere, in maniera semplicistica, una riduzione del costo degli appalti del 40% invocando di voler uniformare i costi del sito di Taranto con quelli che sostiene in altri stabilimenti d’Europa. Le ragioni risiedono soprattutto nei differenti e più alti costi fiscali, contributivi e salariali tra l’Italia e gli altri Paesi come, ad esempio, Polonia e Francia. Prevedere un piano di revisione dei costi al ribasso del 40%, peraltro non preventivamente concordato con le imprese territoriali interessate, può rappresentare un grave rischio per queste ultime che a fronte di tale repentina decisione si troveranno ad affrontare una situazione emergenziale, con inevitabili ripercussioni sul piano della loro stessa sostenibilità e permanenza sul mercato”.

 

“Con riferimento poi alle gare di appalto che ArcelorMittal vorrebbe praticare al ribasso – continua il senatore Turco - avverto un pericolo legato al fatto di favorire imprese che possono trascurare aspetti legati alla sicurezza ambientale e lavorativa, oltre che alla regolarità contributiva. Nel comunicato inoltre il gruppo Mittal sostiene di basare i futuri affidamenti in appalto su criteri di competitività, qualità ed efficienza del servizio offerto, trascurando però il fatto di inserire tra gli stessi criteri di selezione dei fornitori in sede di affidamento degli appalti, aspetti come sicurezza e tutela dell’ambiente, oltre che di trattamento e smaltimento dei rifiuti di lavorazione. Aspetti questi ultimi che mi auguro siano considerati ai fini della salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica”.

 

“Per ciò che concerne l’affidamento dei lavori – conclude - sarebbe invece opportuno stabilire un criterio differente di offerta rispetto al prezzo al ribasso, ovvero il costo standard. Tale parametro valutativo può garantire quel giusto connubio tra competitività ed efficienza con quelle necessarie garanzie ambientali, di sicurezza lavorativa e salutare, oltre che di rispetto degli obblighi salariali, fiscali e contributivi”.

 

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Mercoledì, 04 Settembre 2019 16:14

Melucci: adesso serve il decreto “salva Taranto”

Il governo giallo-verde, prima di calare il sipario, ci ha lasciato un altro bel decreto “salva Ilva”. Il tempo della iniziale fiducia ha purtroppo dovuto lasciare il passo ad una profonda preoccupazione, all’impellente bisogno di attenzione per Taranto.

Aspettiamo rispettosi di conoscere il nome del prossimo ministro allo Sviluppo Economico del governo Conte-bis e una risposta dello stesso premier incaricato su quali siano le scelte strategiche per la nostra città e per l’ex Ilva, al momento non tangibili in alcuno dei 26 punti dell’accordo di maggioranza.

Insomma, aspettiamo che prima o poi si avveri il sogno di un decreto salva Taranto e salva tarantini.

Il Sindaco di Taranto.
Rinaldo Melucci

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Ricevere l'elenco di beni e servizi che ArcelorMittal acquista, sapere quali sono i fornitori e quali sono i prezzi d'acquisto e capire se, e in che maniera, le imprese locali possono essere competitive sul mercato e diventare interlocutori dell'impresa siderurgica.
Sono queste le domande che il consigliere regionale Gianni Liviano propone nella richiesta di audizione, avanzata oggi al presidente della IV commissione consiliare, Donato Pentassuglia, del direttore acquisti di ArcelorMittal Italia e del presidente della Camera di Commercio di Taranto nonché dei presidenti delle associazioni di categoria Confindustria, Confapi, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Confcooperative e Confcommercio.
"Apprendiamo dalla viva voce degli imprenditori e dalla stampa che le imprese dell'indotto-appalto di ArcelorMittal vivono un periodo di grande difficoltà. Come si evince dagli articoli di stampa, - sottolinea Liviano - il prossimo 30 settembre taluni contratti in scadenza delle imprese locali potrebbero non essere rinnovati. Questo perchè ArcelorMittal sta operando una nuova politica nel settore dell'appalto, che sarebbe affidato a società e consorzi partecipate del gruppo, che prevede tagli consistenti ai costi con il conseguente impatto negativo sull'indotto locale. Questa situazione rischia di portare ad un’emorragia di licenziamenti, peraltro in alcuni casi già annunciati, che potrebbe arrivare a toccare le complessive 500 unità e forse anche più se si considera le numerose imprese che operano nel settore dell’appalto e dell’indotto. Una situazione preoccupante. Credo che lo sforzo della politica debba essere quello di mettere a sistema, di far incontrare, le necessità di acquisto di Arcelor con l'offerta dell'indotto che va resa coerente con le necessità della stessa Arcelor e competitiva con il mercato. Le piccole e medie imprese locali vanno tutelate e insieme ad esse l'intero sistema economico locale. Per questa ragione - conclude Liviano - ho chiesto l'audizione del direttore acquisti di ArcelorMittal Italia, del presidente della Camera di commercio di Taranto, Luigi Sportelli, e dei presidenti delle associazioni di categoria".

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