Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Settembre 2019

Ho compiuto oggi, il sopralluogo presso l’infrastruttura aeroportuale di Grottaglie, in vista della Fiera internazionale dell’aerospazio. Erano presenti il sindaco di Monteiasi, Ciura, il vicesindaco di Grottaglie, Quaranta, il DG di AdP, Marco Catamero', il DA di Adp Patrizio Summa, per l'ITA il dirigente Pasqualucci, per il DTA Umberto Malusa' ,per Puglia Sviluppo Teresa Mulloy, il Dirigente della sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia Giuseppe Pastore, ed alcuni rappresentanti di ARTI.

Abbiamo constatato che ci sono tutti i presupposti per ospitare il grande evento che si svolgerà in tre giorni, dal 26 al 28 marzo 2020. Già lo scorso 23 settembre, in un’apposita riunione convocata in assessorato, abbiamo concordato l’impostazione generale dell’evento e individuato gli argomenti che saranno oggetto dei forum, dei convegni e dei workshop che si svolgeranno nell’ambito della manifestazione fieristica.

Domani 26 ci sarà in assessorato un secondo incontro, con la presenza dei rappresentanti dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero). Ciò, perché l’aeroporto di Grottaglie, già sede di importanti insediamenti industriali e tecnologici, a partire dallo stabilimento “Leonardo”, costituisce un'infrastruttura strategica della rete aeroportuale regionale, fruibile anche per i voli per passeggeri, che rappresenta anche una risorsa di livello nazionale e internazionale.

Come noto, il "Marcello Arlotta" vanta la più grande pista d'atterraggio d'Europa, ed è stato recentemente designato dal Governo Italiano e dall'ENAC come sede del primo e unico spazioporto italiano, da cui potranno decollare orizzontalmente i vettori del futuro, i voli turistici suborbitali, nonché unica sede nel Sud Europa di un'area "Test Bed" per la sperimentazione delle nuove soluzioni aeronautiche, in particolare per i droni.

Già in occasione del Paris Air Show del mese di giugno scorso abbiamo proposto al MISE di collaborare per la realizzazione di questo evento che, tra l'altro, si inserisce perfettamente nell'ambito degli obiettivi e degli interventi previsti dal Tavolo Istituzionale permanente per l'area di Taranto, senza dimenticare che l'Aeroporto di Grottaglie rientra nella ZES Ionica di recente istituzione e rappresenta certamente uno snodo di fondamentale importanza anche per questo.

Grazie anche all'investimento di 7 milioni di euro per l'ammodernamento del terminal passeggeri la nostra attenzione è rivolta altresì alla attivazione dei voli civili per passeggeri.

Nel pieno rispetto del principio di leale collaborazione tra diversi livelli di governo, confido che il Ministero per lo Sviluppo Economico assicurerà il suo pieno contributo per la migliore riuscita della Fiera, attraverso il coinvolgimento dell'ICE, dal momento che sono certo che il successo di questo evento alimenterà significative ricadute imprenditoriali e occupazionali per il territorio, nonché per l'immagine della Puglia e dell'Italia nel mondo.

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Nell'ambito delle attività del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, questa Prefettura, d'intesa con l'Istat regionale pugliese, ha organizzato, da ieri, una tre giorni formativa rivolta ai rilevatori e agli operatori di back office dei comuni interessati dalla rilevazione censuaria permanente.
L'obiettivo è quello di illustrare al personale della rete di rilevazione territoriale l'organizzazione, il calendario e le novità rispetto all'edizione del 2018, nell'intento di garantire il regolare svolgimento di tutte le attività previste.
Anche l'attuale tornata è regolamentata dall'art. 3, comma 1, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, che prevede la cadenza annuale, non più decennale, dei censimenti della popolazione, nonché nel Piano Generale del Censimento (PGC), approvato il 26 marzo 2018.
Come avvenuto nella prima tornata che si è conclusa nel 2018, il Censimento permanente non coinvolgerà tutte le famiglie, ma un campione rappresentativo di esse.
Le operazioni di raccolta dati sul campo avranno inizio lunedì 7 ottobre prossimo e termineranno il 20 dicembre 2019 e, per alcune fasi, si protrarranno anche nei primi mesi del 2020.
In questa provincia, i Comuni facenti parte del campione statistico oggetto del Censimento nel 2019, oltre al Comune Capoluogo, sono: Crispiano, Fragagnano, Ginosa, Grottaglie, Laterza, Manduria, Martina Franca, Massafra, Monteiasi, Mottola, Palagianello, San Giorgio Jonico e Sava.
All'incontro è intervenuto il Prefetto Antonia Bellomo che, dopo gli indirizzi di saluto, ha voluto sottolineare come i risultati censuari permetteranno di misurare le principali caratteristiche socio-economiche della popolazione dimorante abitualmente in Italia. Hanno preso parte in qualità di formatori Roberta Carone e Marina Pietroforte, funzionari dell'Istat regionale.

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Luxair raddoppia le proprie destinazioni in Puglia. Si arricchisce l’offerta dell’Aeroporto del Salento.

Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia: “Il nuovo volo rientra in un quadro strategico di grande respiro internazionale” 

Bari  – Dal 5 aprile del prossimo anno, con l’avvio della “summer 2020” la compagnia Luxair opererà il nuovo collegamento tra Brindisi e Lussemburgo. Il collegamento, che costituisce una novità assoluta per lo scalo brindisino, verrà operato con frequenza settimanale – tutte le domeniche - e completerà l’offerta di Luxair sui nostri aeroporti dove il vettore già opera con successo voli su Bari.

Grazie a questo nuovo collegamento si arricchisce e si completa l’offerta internazionale dell’aeroporto di Brindisi e si conferma, soprattutto in un positivo contesto di destagionalizzazione che tanto contribuisce al successo dell’industria del turismo della nostra regione, il ruolo strategico dello scalo nelle politiche attrattive di tutta l’area del Salento.

“Il nuovo volo con Lussemburgo – commenta con soddisfazione il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti - rientra in un quadro strategico di grande respiro finalizzato a migliorare l’internazionalizzazione dell’offerta turistica della nostra regione, soprattutto con quei mercati che hanno una maggiore capacità di spesa. Una scelta ponderata, condivisa con l’Amministrazione regionale, che permette al Salento di disporre di connessioni di grande interesse anche per segmenti di traffico non legati esclusivamente ai flussi turistici, ma che trovano una loro ragion d’essere nelle esigenze di una clientela business che ha necessità di collegamenti diretti con un Paese sede di importanti realtà della finanza internazionale e di istituzioni comunitarie. Ma vi è di più. Il collegamento viene incontro alle istanze della nutrita comunità dei pugliesi residenti nel Granducato che, in più occasioni, aveva auspicato il potenziamento dei collegamenti tra la Puglia e il Lussemburgo e per la quale questo volo rappresenta una ulteriore e preziosa opportunità per mantenere vivi e ancor più solidi i legami con la propria terra di origine. Per tutti questi motivi – ha concluso Tiziano Onesti – salutiamo con particolare piacere l’annuncio del volo, certi che la positiva risposta del mercato ne permetterà non solo la conferma, ma anche l’ulteriore potenziamento”.

 

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Prosegue il nostro  impegno per l’organizzazione della Fiera internazionale dell'aerospazio che si svolgerà presso l’Aeroporto di Grottaglie  nel mese di marzo 2020.
Nei giorni scorsi  c’è stata una riunione tecnico-operativa in Assessorato regionale allo Sviluppo, convocata dal sottoscritto, alla quale hanno partecipato i rappresentanti del Distretto dell’aerospazio, i rappresentanti di Arti, di Puglia Sviluppo, di Aeroporti di Puglia e della Sezione Internazionalizzazione della Regione Puglia. 
Abbiamo convenuto insieme l’impostazione generale dell’evento, focalizzato gli argomenti  che saranno oggetto dei forum, dei convegni, dei workshop che si svolgeranno nell’ambito della manifestazione fieristica.
Il prossimo step sarà mercoledì 25 settembre, col sopralluogo  presso l'infrastruttura aeroportuale di Grottaglie, al quale prenderanno parte anche i sindaci di Grottaglie e Monteiasi.  
Mentre  torneremo a riunirci, per un ulteriore incontro tecnico-operativo, giovedì  26 settembre, in Assessorato, alla presenza dei rappresentanti dell’ ICE, l’Istituto per il Commercio Estero , ovviamente coinvolto in questa  nuova iniziativa che la Regione Puglia da mesi sta porta avanti per questo settore importante per l’economia regionale ma anche nazionale.

L’aerospazio in Puglia riveste un ruolo strategico straordinario,riconosciuto a livello internazionale. Sono ben 560 le imprese che operano nel comparto nella nostra regione, occupando  7550 lavoratori  tra i quali anche molti addetti ad attività di ricerca e innovazione.

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Mercoledì, 25 Settembre 2019 12:13

La mafia: un male da combattere dovunque e sempre

Ho partecipato questa sera a Pulsano, presso il Castello “De Falconibus”, all’Incontro – Dibattito  “MAFIA – le origini, la trasformazione”, promosso da Pulsano Bene Comune. Era con me il collega Consigliere Regionale Gianni Liviano.
 
Hanno condotto la serata Antonio Fanelli (Mama Dunia Ediz.) e Valentina Pierro (criminologa – grafologa forense), con la testimonianza preziosa di Giovanni Impastato, fratello di Peppino.
 
La discussione ha avuto come tema la continua trasformazione della mafia e la diversificazione delle sue attività nel tempo.
 
Come si ricorderà, Peppino Impastato nacque a Cinisi, nella provincia di Palermo, il 5 gennaio 1948, da una famiglia di tradizione mafiosa. Fu ucciso e fatto a pezzi nella notte tra l´8 e il 9 maggio del 1978, ad appena 30 anni di età. Chi lo uccise adagiò il suo corpo sui binari della ferrovia di Cinisi. Una carica di tritolo fu fatta esplodere accanto al suo corpo. Dal giorno dopo, il suo nome fu sepolto sotto depistaggi e calunnie. Si disse, appunto, che Impastato era morto suicida o saltato in aria maneggiando dell’esplosivo per un attentato di natura terroristica.
 
In realtà, quel ragazzo magro, con gli occhiali e la barba incolta, nato in una famiglia di mafia (suo padre, Luigi, era amico di Gaetano Badalamenti, al vertice di Cosa Nostra prima dell’arrivo dei Corleonesi), preferiva la giustizia sociale e la lotta, ai legami di sangue.
 
Già da ragazzo ruppe i rapporti con il padre, che lo cacciò di casa, e avviò un'attività politico-culturale di sinistra e di antimafia. Condusse, tra l’altro, le lotte dei contadini espropriati per la costruzione della terza pista dell'aeroporto di Palermo in territorio di Cinisi, degli edili e dei disoccupati.
 
Nel 1977 fondò la radio libera Radio Aut, con cui denunciava i crimini e gli affari dei mafiosi, in primo luogo del capomafia Gaetano Badalamenti. Il programma più seguito era Onda pazza a Mafiopoli, trasmissione satirica in cui Peppino sbeffeggiava mafiosi e politici. In questo modo diventò una persona scomoda, che denunciava cose che dovevano restare nell’ombra.
 
Peppino Impastato sapeva cosa fosse la mafia. Non quella delle coppole e delle lupare. La mafia come potere, come sistema, come connubio, come prevaricazione dei diritti dei lavoratori e dei diritti dei cittadini. E’ la mafia “dai colletti bianchi”, che non esita a compromettere anche l’ambiente, pur di fare soldi.
Nel Mezzogiorno (e anche in Puglia), per esempio, agiscono organizzazioni mafiose dedite al traffico e allo smaltimento illegale di rifiuti. Secondo un recente rapporto Ecomafia di Legambiente, il giro d'affari sarebbe stimabile in circa 23 miliardi di euro all'anno. Le regioni ove si registrano il maggior numero di reati ambientali sono nell'ordine Campania, Sicilia, Calabria e Puglia, le stesse in cui sono presenti le principali organizzazioni mafiose italiane.
Lo smaltimento illegale di rifiuti tossici o di scorie nucleari da parte di aziende che hanno ricevuto l'appalto per la loro depurazione, gestione e messa in sicurezza è considerato da Legambiente il più lucroso e pericoloso campo di attività delle ecomafie.
Dopo vari avvertimenti, che aveva coraggiosamente ignorato, nel corso della campagna elettorale del 1978 venne assassinato nella notte tra l'8 e il 9 maggio. Il delitto, avvenuto in piena notte, passò quasi inosservato poiché proprio in quelle stesse ore venne ritrovato il corpo senza vita del presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro in via Caetani a Roma.
 
Ho salutato con sincera soddisfazione questa iniziativa di Pulsano Bene Comune. E’ utile e doveroso far conoscere la vita e l’opera di questi eroi dei nostri tempi, che hanno lottato per un futuro migliore per la loro terra. E anche qui a Pulsano la nostra terra va tutelata.
 

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"Con la presa visione del protocollo d'intesa nei giorni scorsi è stato compiuto un altro importante passo verso la definizione della filiera formativa della nautica".
A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine dell'incontro tenutosi nei giorni scorsi  al Cisi nella sede dell'Itis per la Logistica Puglia e al quale hanno partecipato i rappresentanti di Università (prof.ssa Annalisa Turi) e Politecnico di Bari (Mario Massimo Foglia, dell'istituto Archimede di Taranto (prof.ssa Patrizia Capobianco), dell'Itis per la Logistica Puglia (dott. Silvio Busico) oltre allo stesso esponente politico tarantino ispiratore del progetto per il quale ha fatto stanziare importanti risorse economiche nel bilancio della Regione Puglia.
Nel corso dell'incontro è stata presa visione del protocollo d'intesa per lo sviluppo della filiera della formazione nautica e di un Laboratorio del Mare a Taranto del quale ne sono stati approvati contenuti.
"È stato convenuto che entro e non oltre la seconda decade del prossimo mese di ottobre il protocollo sarà sottoscritto dalle parti coinvolte in un progetto che deve vedere la città ripartire dal mare se davvero, vogliamo pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo - spiega Liviano - abbiamo ritenuto utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare, partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio, e in linea con uno degli asset, quello all'ampliamento dell'offerta formativa, della legge speciale per Taranto”.
I principali obiettivi che Università e Politecnico di Bari, Itis per la Logistica Puglia, istituto Archimede ma anche l'Itis per l'Industria della ospitalità e del turismo e l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio (i cui rappresentanti, pur non essendo all'incontro, hanno condiviso i contenuti del protocollo) nonché la Regione Puglia intendono conseguire è quello, sottolinea Liviano, di creare e sviluppare sul territorio ionico "una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro".
Per cui si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare, alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi.
"Insomma - conclude Liviano -, l'azione che metteremo in campo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa è finalizzata allo sviluppo del comparto nautico in chiave innovativa affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e industriale".
Parte integrante del filiera sarà una serie di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione della cultura del mare, alla sensibilizzazione del territorio rispetto alle tematiche della sostenibilità, all'organizzazione di iniziative in sinergia con i laboratori di contaminazione di Taranto e il BaLab finalizzate all'accompagnamento all'autoimprenditorialità e alla creazione di start-up per attività di produzione e servizi legati alla nautica e al mare anche quale risorsa turistica.

 

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Ritrovati due alberi infetti a Fasano, in totale sono 61 i nuovi casi riscontrati tra Brindisi e Taranto

Taranto – La Xylella fastidiosa avanza inesorabilmente verso il nord della Puglia. All’esito delle prime analisi a seguito del monitoraggio avviato il 5 agosto scorso dalla Regione Puglia, attraverso l’Arif (l’Agenzia regionale per gli interventi irrigui e forestali), sono stati ritrovati due alberi infetti sul territorio di Fasano, in contrada Sant’Angelo, proprio di fronte all’ingresso del mercato ortofrutticolo.
In totale sono 61 i nuovi alberi ritrovati infetti nelle province di Brindisi e Taranto a seguito del monitoraggio avviato ad agosto (come riportato da Infoxylella): 2 a Fasano, 1 a Ostuni, 1 a Francavilla Fontana, 1 a San Michele Salentino, 15 a Carovigno, 20 a Ceglie Messapica, 6 a San Marzano e 15 a Montemesola.
I due alberi ritrovati a Fasano rappresentano il fronte più a nord dei ritrovamenti, e sono distanti circa 7 chilometri più a nord dall’altro albero infetto che era stato ritrovato sino all’altro giorno a Fasano in agro di Torre Canne (ritrovamento del dicembre 2018).
«Da sempre sosteniamo che la Xylella non avrebbe atteso i tempi della politica, della burocrazia e della giustizia – dichiara il vicepresidente della Cia Agricoltori Italiani di Puglia Giannicola D’Amico – Tempi sui quali hanno anche influito i tanti condizionamenti avvenuti negli anni scorsi ad opera di negazionisti che non hanno fatto altro che ritardare interventi di prevenzione che avrebbero certamente limitato il fenomeno. Il ritrovamento di due alberi a Fasano, nella Piana degli Ulivi monumentali, desta molta preoccupazione e apprensione, sia perché confermano l’avanzata della infezione che ormai sta mettendo a serio rischio la Piana, che oltre ad avere un valore produttivo ha anche un importante valore paesaggistico e di forte appeal turistico; sia perché i due ritrovamenti all’estremo nord della provincia di Brindisi determineranno una nuova delimitazione delle aree interessate dalla Xylella».
«Speriamo – prosegue D’Amico - che le altre decine e decine di alberi per i quali si attendono le analisi sia a Fasano che nel resto dei territori monitorati, sia in provincia di Brindisi che in provincia di Taranto, risultino negativi, altrimenti la situazione si comprometterà ulteriormente. Auspichiamo che sul fronte eradicazioni, al momento unica azione preventiva possibile insieme alle buone pratiche e ai trattamenti fitosanitari, si proceda speditamente sia per l’espianto dei 650 ulivi già oggetto di decreto di abbattimento sia per i nuovi focolai riscontrati dalle ultime analisi. Il nostro riferimento è sempre stata la scienza e non la fantascienza, pertanto è necessario attuare quanto previsto dalle norme in materia. Come auspichiamo anche che la Regione Puglia vari, senza perdere altro tempo, le linee guide per i sovrainnesti degli ulivi monumentali. La pratica del sovrainnesto al momento resta l’unica speranza per poter tuelare gli ulivi secolari».
«Alla approvazione delle linee guida deve seguire lo stanziamento di risorse specifiche per i sovrainnesti dei monumentali, per le quali auspichiamo anche l’intervento del Ministero delle Politiche Agricole, al quale chiediamo anche lo stanziamento dei fondi promessi dal precedente Governo, in modo che si possa procedere con i reimpianti nel Salento, superando anche una serie di vincoli che stanno ulteriormente compromettendo l’intera olivicoltura salentina e il futuro di decine e decine di migliaia di imprese olivicole e di frantoi» – conclude il vicepresidente di Cia Puglia.
«I nuovi focolai ritrovati a Montemesola e San Marzano, purtroppo, confermano come anche in provincia di Taranto vi sia un consolidamento delle infezioni – evidenzia il presidente della Cia Agricoltori Italiani Due Mari (Taranto–Brindisi) Piero De Padova – Non bisogna abbassare la guardia e occorre seguire alla lettera i protocolli scientifici senza rincorrere notizie false e teorie surreali, che tanto credito hanno avuto in questi ultimi anni. Occorre che il monitoraggio delle piante ma anche del vettore non subisca battute di arresto. Anzi va potenziato ed esteso anche alle aree sulle quali, invece, non è più previsto, proprio per non lasciare morire interi territori e un intero patrimonio, come purtroppo avvenuto per il Salento. Come occorre non perdere un minuto di tempo per far eseguire le eradicazioni, assicurando agli agricoltori danneggiati ristori concreti, certi e rapidi. Infine – conclude De Padova - va sostenuta con vigore la ricerca scientifica affinché si possano trovare soluzioni per far fronte a quella che ormai è una emergenza che non riguarda la sola Puglia, ma l’intera olivicoltura nazionale ed europea, se si considera anche che focolai di Xylella sono stati anche ritrovati in altri paesi europei».

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Eseguito con successo presso il P.O. “San Marco” di Grottaglie un delicato intervento chirurgico su un giovane paziente affetto da osteomielite.
Il successo dell’operazione è frutto di un’innovativa collaborazione poli-specialistica tra diverse competenze sanitarie, altamente specializzate: il dott. Giancarlo Donnola, referente della Rete Aziendale Ulcere Cutanee ASL Taranto, gli ortopedici Antonio San Martino e Domenico Speciale, il radiologo Antonio Saponaro, le biologhe Elisabetta Morelli e Modestina Collecchia, l’infettivologo Giovanni Buccoliero, la fisiatra Nunzia Amati.
Il caso chirurgico di successo rientra nel progetto di collaborazione formalizzata nel gennaio 2019 con la delibera sul Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA) delle Ulcere Cutanee che mette in rete circa quaranta professionisti, che si sono offerti di eseguire prestazioni extra senza compenso, con l’obiettivo di velocizzare i percorsi necessari per la cura di queste patologie e per ridurre il più possibile le amputazioni, rischio frequente in questo tipo di patologia. Questo è il primo passo che porterà all’istituzione del primo centro in Puglia per la Prevenzione, Diagnosi e Cura dell’Osteomielite.
“Con grande orgoglio – afferma l’avv. Stefano Rossi, Direttore Generale di ASL Taranto - posso affermare che è il primo PDTA che riguarda un’intera ASL e integra il Territorio, i Medici di Base e gli Ospedali in una rete per la prevenzione e la terapia delle ulcere cutanee. La sede centrale della rete sarà a Grottaglie. Attività come il debridement chirurgico saranno effettuate anche presso il Moscati e a Massafra, dove sarà inaugurato un ambulatorio linfologico, come a Grottaglie. L’HUB, collocato al I piano della struttura, disporrà di una nuova sala attrezzata per prestazioni chirurgiche, quattro ambulatori medici, tra i quali uno per la terapia del dolore e uno per l’osteomielite, nonché una sala semi-operatoria. Attrezzature moderne e l’obiettivo di estendere la cura di tutti i pazienti affetti da questa patologia in modo omogeneo in tutto il territorio dell’ASL sono il primo passo di questo progetto che sarà presentato in Regione, per cercare di esportarlo in tutta la Puglia.” Nel progetto anche le dottoresse Maria Maddalena Quinto, Case Manager, e Cosima Farilla, responsabile del controllo di gestione, e il dottor Gregorio Frascella, responsabile dei percorsi di risk management.
Il Dottor Vito Gregorio Colacicco, Direttore Sanitario ASL Taranto, sottolinea inoltre l’importanza della rete aziendale come percorso esportabile anche nell’ambito di altre patologie, puntando sulla collaborazione tra medici di base, distretti e ospedali, basata su linguaggio e percorsi comuni. In ASL Taranto vi sono già spazi e strutture adeguate: l’Hub, in qualità di ambulatorio di II livello, e quattro ambulatori di I livello previsti presso i P.O. di Manduria e Martina Franca e i distretti di Taranto e Massafra. Per accedere agli ambulatori, attivi dal lunedì al venerdì, sarà sufficiente la prescrizione del medico di base o dello specialista o, in caso di urgenza, un’attivazione via mail della Rete Aziendale Ulcere Cutanee al Case Manager. Presto, inoltre, sarà presentata una Carta dei Servizi poi disponibile nei CUP, presso le Strutture Ospedaliere e Territoriali, i medici di base e le farmacie. “É un servizio – afferma Colacicco – che, grazie al lavoro di specialisti che hanno messo a disposizione gratuitamente la loro professionalità, si potenzia e fa fronte a un’esigenza "sottaciuta". Il problema delle cure legate al decubito e alle ulcere coinvolge moltissime persone e da domani riusciremo a far fronte a questo in modo più organizzato e coordinato. Quanto ai costi poi, abbiamo speso davvero poco considerato che i professionisti coinvolti hanno offerto prestazioni aggiuntive senza richiedere compenso".
“Ormai nessuno può pensare di lavorare da solo”, afferma il dott. Giancarlo Donnola, referente della Rete Aziendale Ulcere Cutanee, sottolineando l’importanza del rapporto tra ospedali e territorio per quanto riguarda la prevenzione e la cura. Nel caso specifico dell’intervento concluso con successo a Grottaglie, il giovane paziente affetto da osteomielite è stato preso in carico dall’equipe multi specialistica, che ne ha curato la fase di diagnosi, intervento e iter terapeutico successivo. Oltre all’intervento, fondamentali tutti gli step pre e post: il dottor De Marzo, che ha inviato il paziente presso la struttura, svolgendo azione di supporto nel processo decisionale e nella comunicazione dell’iter terapeutico con il paziente; la dott.ssa Rosa Tripaldi e la sua equipe, che effettueranno l’esame colturale sull’osso asportato; l’equipe infettivologica dell’Ospedale Nord che si occuperà di prescrivere la cura specifica per l’infezione. “L’osteomielite è causa di centinaia di amputazioni l’anno” – continua Donnola - “Siamo tutti fiduciosi nella possibilità di evitare l’amputazione del piede a questo giovane paziente al quale è stato amputato un dito. È importante essere consapevoli che in questi casi le possibilità di guarigione aumentano se la Rete viene attivata con tempestività.”
In un periodo in cui le risorse delle ASL sono sempre più scarse, è importante focalizzare gli interventi rendendoli disponibili per tutti tramite progetti simili che mettano in rete le competenze professionali, nell’ottica di migliorare l’assistenza a pazienti cronici.

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Mercoledi 25 settembre, alle ore 20,30 nel centro di Lama, tratto compreso tra via Narcisi e via Primule, si svolgerà la 4^ edizione della manifestazione "Il Cristiano che servì l'Islam", entrata anche quest'anno nel cartellone estivo del Comune di Taranto per interesse culturale e turistico. L'evento, organizzato dalla "Pro Loco di Lama e le sue Contrade” , in collaborazione con il Crest, rievoca la storica battaglia avvenuta a Lama il 19 settembre del 1594 fra Turchi, capitanati dal terribile rinnegato Sinan Bassà Cicala e i Cristiani, laddove fu poi edificata la Masseria “La Battaglia”. Questa Masseria, dal nome fortemente evocativo , è ancora oggi uno dei più rappresentativi gioielli architettonici della zona e del territorio tarantino. Giovanni Guarino e I Cavalieri de li Terre Tarentine cureranno la narrazione e la rappresentazione dei momenti culminanti di quella feroce battaglia, in cui gli infedeli furono sconfitti e decimati; intanto, intermezzi spettacolari offerti dalla mangiafuoco Fabiana Pavone e, intorno, le popolane erranti. Lungo tutto il percorso il maestro Francesco Greco, con le note vibranti del suo violino, sottolineerà il terrore, l’angoscia di quelle terribili pagine della nostra storia fino alla conclusione emozionante del Te Deum, suonato dal magico musicista tarantino nella Chiesa Regina Pacis; con la benedizione finale dello storico Vescovo Brancaccio. Alla fine della serata, i volontari della Pro loco offriranno un assaggio di cibo medievale, accompagnato dal celebre pane di Lama .

L’evento rientra tra gli impegni gravosi e ambiziosi della "Pro Loco di Lama e le Sue Contrade", al fine di ricucire le origini della borgata, rintracciandone i remoti e superstiti segni , per ridare identità e senso di appartenenza alla sua comunità .

 

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È stato un incontro intenso e ricco di pathos quello che una delegazione dell'Associazione nazionale Vigili del fuoco,  sezione di Taranto, capitanata dalla presidente Filomena Antonante, ha avuto giovedì mattina con l'Arcivescovo di Taranto, mons. Filippo Santoro. Con lei c'erano il vicepresidente Antonio Citrea, il segretario Vincenzo Chiffi, i consiglieri Vito Coronese e Francesco Pulpito.
Nel corso dell'incontro, svoltosi all'insegna della cordialità,  i componenti l’associazione nazionale Vigili del fuoco hanno fatto dono a mons. Santoro di una maglietta dei Vigili del fuoco e illustrato le numerose attività che annualmente vengono messe in campo oltre alle numerose iniziative legate al volontariato e alla beneficenza.
Particolare interesse ha suscitato nell’arcivescovo il progetto “Scuola-casa sicura” che, negli anni, ha visto coinvolte numerose scuole tarantine di ogni ordine e grado e il cui scopo è quello di coinvolgere gli alunni e gli studenti sui temi della sicurezza negli ambienti scolastici,  in casa e sui luoghi di lavoro.
Mons. Santoro ha ascoltato con interesse quanto detto e, a sua volta, ha invitato tutti i presenti ad andare avanti sulla strada intrapresa e di operare sempre a favore dei più bisognosi.
“L'arcivescovo  - è stato il commento di fine incontro – si è mostrato persona disponibile e affabile, a lui un augurio di buon lavoro in una città che ha bisogno di un faro da seguire per orientarsi tra i tanti problemi che l'affliggono".

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