Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Settembre 2019

L’insolito progetto di un artista tarantino che ha trasformato un deposito in luogo di cultura.

L’idea è di quelle un po’ folli: creare un teatro in un vecchio locale commerciale, sfruttarne ogni centimetro e arrivare alla capienza massima. Ventotto spettatori in ventotto metri quadri. Nasce a Taranto «Teatrominimo» che sarà inaugurato il prossimo 3 ottobre e, già nel nome, evoca l’insolito primato. In un unico ambiente, posti a sedere per il pubblico, palco e camerino per gli artisti, regia e botteghino, ma anche guardaroba, servizi igienici, bar e libreria. La scommessa è dell’attore e autore Stefano Zizzi che, nella sua città, ha scelto di far nascere un luogo speciale, in cui possano avere spazio soprattutto i progetti inediti. «Ciò che sicuramente lo differenzia da altri- commenta- è che è un ambiente disegnato da chi si occupa di teatro. Da diciotto anni, nel mio caso». Una casa per l’arte, interamente progettata da un artista e aperta a chiunque abbia un progetto valido da proporre.
Il teatro è in via Venezia 16 e si affaccia su piazza Bino Gargano, intitolata a colui che fu commediografo e riferimento sul territorio in campo teatrale. «Più che una coincidenza- confida il direttore artistico- mi piace pensare che sia un segnale. Questo locale fino a pochi anni fa era utilizzato come deposito di alimentari. Un giorno ho capito che qui potevo costruire qualcosa di speciale». Due anni di lavori- nessuna ditta ma solo un amico scenografo a costruirlo- e ora l’attesa per l’inaugurazione. Previsti due momenti: l’incontro riservato con giornalisti e addetti ai lavori alle 19.30 e, alle 21:00, l’apertura al pubblico con un concerto ad ingresso libero di musica irlandese su questo palco di soli 3x1,2 metri.
Ripercorrendo la storia, Zizzi ricorda che nel 1927 l'architetto Arcangelo Speranza presentò un progetto per realizzare a Taranto il teatro Massimo, con una platea da 2.600 spettatori, ma non venne mai costruito. A più di novant’anni da quell’idea, ecco nascere invece un teatro Minimo. «Per fronteggiare quelle che mi auguro siano tante richieste- spiega ancora Stefano- abbiamo pensato di offrire spettacoli dal giovedì alla domenica, differenziando gli orari e studiando rassegne che possano incontrare gusti diversi». Progetti per le scuole, ma anche animazione per anziani. E poi prosa, musica, cabaret, laboratori didattici e di ricerca, mostre, proiezioni e presentazione di libri.
Niente è lasciato al caso. Solo per fare un esempio, nei prossimi mesi, anche l’angolo bar avrà la sua particolarità, in linea con la filosofia del luogo: solo alimenti e bevande provenienti da commercio equo e solidale o da filiera a km zero. E se questo monolocale trasformato in palcoscenico si candida a diventare un punto di ritrovo e di cultura, immancabile una biblioteca o- meglio- una libreria minima, una grande mensola che può ospitare fino a 200 volumi da scambiare: «libro che prendi, libro che doni».
Infine minimi, oltre gli spazi, sono anche i costi dei biglietti (10 euro inclusa consumazione) o di abbonamento (si parte da 20 euro per tre spettacoli). A supportare le attività saranno contributi volontari, crowdfunding, gadget, piccole pubblicazioni e, soprattutto, coloro che parteciperanno alle tantissime iniziative, in programma a partire da giovedì 10 ottobre. La prima parte della programmazione sarà anticipata in occasione della serata di apertura e sarà disponibile sul sito www.teatrominimotaranto.it e sulla pagina Facebook teatrominimo28. Per ulteriori informazioni: Whatsapp 099.2230109.

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Per una sera a Carosino si compirà un salto nel futuro, per poi tornare repentinamente nel presente per cambiare il destino dell’umanità preservando il pianeta dall’inquinamento!

È la trama del musical “Sciarada” che la Compagnia “Areté” porterà in scena, nella serata di giovedì 26 settembre (sipario 20.45), al Teatro Comunale di Carosino con ingresso libero e gratuito (info 329.9625387).
L’evento è promosso dal progetto Radices realizzato dall'ATS dei Comuni di Carosino (Capofila), Maruggio, Fragagnano e Monteiasi, con il contributo della Regione Puglia Avviso sullo spettacolo dal vivo e le residenze artistiche (art. 45 del D.M. 1° luglio 2014) - ambito teatro.
Nel musical “Sciarada” la regia è di Giuseppina Nigro, l’aiuto regista è Clara Magazzino, le musiche sono di Maristella Bianco, le coreografie di Stefania Frisa e Giuseppina Nigro, mentre le scenografie sono state curate da Valeria Anatilopan. I testi dello spettacolo sono di Giuseppina Nigro e Maristella Bianco.

Nel musical “Sciarada” c’è un forte messaggio a favore della tutela della natura che giunge proprio alla vigilia della manifestazione mondiale “Fridays For Future” che, venerdì 27 settembre, in tutto il pianeta vedrà scendere in piazza attivisti per sensibilizzare l’opinione pubblica e i governanti su questo tema.
Il musical “Sciarada” è ambientato nel 2084, un futuro oscuro in cui la natura è stata sopraffatta dalla tecnologia, tanto che non ci sono più alberi e tutte le piazze sono ridotte a discariche.
Anche la vita delle persone è radicalmente cambiata: si vive di notte e di giorno si dorme, e l'umore della gente è caratterizzato da noia e tristezza, non permettendo all'entusiasmo di farsi strada.
Ma un giorno un televisore si accende da solo mostrando ad un gruppo di persone una registrazione del 2016 con un ragazzo che chiede aiuto per tutelare la natura: bisogna cambiare il destino dell’umanità e della Terra!
Allora le persone, finalmente destate dal loro torpore tecnologico, decidono di intervenire e, tra realtà e fantasia, si impegnano a risolvere diverse sciarade, ovvero enigmi basati sulla logica degli indovinelli.
Così riusciranno a capire, attraverso un magico viaggio nel passato, che per cambiare il destino dell’umanità e preservare la natura per le generazioni future, ci si deve impegnare nel nostro presente, Oggi!

Annunciando l’evento Davide Roselli, consigliere comunale con delega al Teatro, all’Associazionismo e al Recupero delle tradizioni, ha dichiarato «abbiamo voluto fortemente che questo spettacolo fosse messo in scena a chiusura della seconda annualità del Progetto Radices perché tratta il tema sulla salvaguardia ambientale. Infatti abbiamo inserito “Sciarada” nella settimana mondiale delle azioni per l’ambiente, settimana che si concluderà a livello mondiale con il “Fridays for future”, lo sciopero globale per la salvaguardia climatica indetto da Greta Thunberg. A breve partirà l’ultima annualità del Progetto triennale Radices, del quale l’Amministrazione comunale di Carosino è capofila, che nei prossimi mesi prevede un ricco programma di nuove iniziative artistiche a favore dei cittadini di Carosino e dei turisti».

 

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La crisi delle aziende dell’indotto ex Ilva al centro delle audizioni (richieste da Liviano D’Arcangelo) che hanno avuto luogo nella IV commissione presieduta da Donato Pentassuglia. Mancavano, tuttavia, diverse organizzazioni, tra cui i rappresentanti di Ancelor Mittal e di Confindustria Taranto. Sono intervenuti i rappresentanti del Sindacato nazionale autotrasportatori – Casartigiani di Taranto e di Confartigianato Taranto. È emerso il grave stato di sofferenza che sta vivendo in particolare il settore degli autotrasportatori che si sono visti imposti da Ancelor Mittal lo sconto del 5% a far data dall’1 ottobre prossimo delle tariffe di autotrasporto, con possibili offerte migliorative. Una decisione unilaterale dell’azienda che pensa di scaricare le perdite che sta registrando sull’indotto, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza del settore.
Renato Perrini ha sollevato il problema incombente di 600-700 lavoratori dell’indotto che hanno il contratto in scadenza il 30 settembre e rischiano di andare a casa. Liviano e Francesca Franzoso hanno sottolineato la necessità di tutelare il sistema locale che, tuttavia, deve essere nelle condizioni di essere competitivo.
L’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borracino ha premesso che Ancelor Mittal è un’azienda che “agisce spesso indipendentemente dalle istituzionni” e che preferisce interloquire con altre unità produttive in grado di assicurare ribassi forti, anche attraverso il cambio del contratto da metalmeccanico a multiservizi che comporta una riduzione degli emolumenti per i lavoratori di 350 euro.
A fronte di questo scenario l’assessore ha parlato di 25 milioni di euro disponibili per gli ammortizzatori sociali e di altri 30 milioni ex legge n. 181/99 (rilancio aree di crisi industriale), che potrebbero generare 200 nuovi posti di lavoro in base alle domande pervenute.
Il confronto con Ancelor Mittal dovrà avere luogo in tempi molto ristretti anche al fine di scongiurare la perdita del lavoro per le 600-700 unità lavorative che hanno il contratto in scadenza il 30 settembre prossimo. L’assessore Borracino e il presidente Pentassuglia intendono coinvolgere il Prefetto di Taranto così come il Ministero dello Sviluppo economico, nella consapevolezza che un’interlocuzione della sola Regione non porterebbe a nessun risultato. L’assessore Borracino ha chiesto anche il coinvolgimento dell’Assessore alla Formazione e lavoro Sebastiano Leo.

"Facciamo il tifo per il sistema economico locale, per tutte le imprese del territorio e ovviamente per tutti I dependenti e ci sta a cuore che neanche un posto di lavoro dell'indotto arcelor mittal venga perso".  Cosi Gianni Liviano, consigliere regionale, al termine della commissione Attività economiche di oggi.
"Per questo, per amore del territorio, - continua Liviano - ho chiesto al presidente della commissione, Donato Pentassuglia, che ringrazio per la celere convocazione, di audire le associazioni economiche di Taranto, rappresentative delle imprese dell'indotto, la Camera di Commercio e la stessa Arcelor Mittal, impresa committente. L'ho fatto per favorire, attraverso la mediazione della politica, il dialogo e il confronto tra le parti. Siamo a favore del sistema locale, ma - aggiunge Liviano, - occorre creare le condizioni affinché questo sia competitivo sul mercato.  Riteniamo che la Regione Puglia debba impegnarsi per favorire la crescita e la valorizzazione di un sistema economico sul territorio Tarantino che si confronti, che dialoghi e che riesca, lavorando insieme,  a costruire economie e a presentarsi competitivo sul mercato".
 La prossima audizione, questa volta alla presenza di Arcelor Mittal, sarà probabilmente il 2 ottobre p.v.

 

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Nuova intesa per il Master in management dello sport. E tra i docenti anche l’ad Inter Beppe Marotta

Siglato questa mattina nel palazzo di Città di Taranto un accordo tra Università LUMSA, Scuola dello Sport Coni Puglia e Asset - Agenzia regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio. L’intesa punta ad arricchire ulteriormente l’offerta del master in Management e diritto dello Sport che partirà nella sede della LUMSA Taranto il prossimo mese di novembre. L’obiettivo è formare figure qualificate nell’ambito dell’universo sportivo, e che possano rappresentare un serbatoio di professionalità a disposizione della grande macchina di preparazione ai Giochi del Mediterraneo 2026 che si svolgeranno proprio nel capoluogo jonico.

L’INTESA PER LA FORMAZIONE. La collaborazione è stata ufficializzata alla presenza di Elio Sannicandro, consigliere nazionale CONI e commissario straordinario di Asset, del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci che ha fortemente voluto ospitare questo momento di sintesi, mettendo a disposizione la sede municipale, e il prof. sac. Antonio Panico direttore del Master. Presenti anche i sindaco Franco Andrioli di Statte e Franco Ancona di Martina Franca, a rappresentare due dei tanti comuni jonici che ospiteranno le discipline dei Giochi del Mediterraneo.
Dopo il sostegno della Scuola Nazionale di Sport del CONI, arriva anche una proficua sinergia con il territorio locale e con la sezione regionale della realtà formativa sportiva. Inoltre il percorso accademico della LUMSA verrà sviluppato tenendo conto dell’interazione con Asset negli anni di preparazione che porteranno alla imponente competizione delle cosiddette Olimpiadi del Mediterraneo. Le realtà coinvolte lavoreranno insieme per mettere a disposizione degli organizzatori un comparto di figure specializzate nella gestione manageriale, economica, amministrativa e legale di grandi eventi sportivi. Il percorso formativo parte proprio da Taranto, dalla città che vedrà il suo volto mutare in vista della prestigiosa ed internazionale kermesse. Presenti nel salone degli Specchi anche molti amministratori dell’intera provincia jonica che hanno fatto il punto sule tappe di avvicinamento a Taranto 2026.

A TARANTO ANCHE IL DG INTER. Tecnici e dirigenti federali, professionisti dello sport a livello nazionale saranno i docenti del corso di Taranto. Tra questi anche Beppe Marotta, amministratore delegato sport Inter F.C. che metterà a disposizione degli studenti l’esperienza della sua pluriennale carriera di manager. A tenere le lezioni anche lo stesso Elio Sannicandro, Rossana Ciuffetti, direttore Scuola dello Sport Coni, Mons. Melchior Sanchez, Segretario Pontificio Consiglio per la cultura con delega allo sport, Javier Zanetti, ex calciatore e oggi dirigente sportivo, il giornalista del TG1 Francesco Giorgino e tante altre personalità di spicco.

I COMMENTI. Sull’intesa con Asset e Scuola Sport Coni Puglia, don Antonio Panico: «Abbiamo fortemente voluto realizzare a Taranto questo corso accademico, perché vogliamo dare una importante opportunità ai manager sportivi del futuro, che saranno seguiti da docenti di prestigio».
Rinaldo Melucci: «Abbiamo accolto la proposta della LUMSA, promuovendo il Master perché vogliamo formare queste professionalità nella nostra città e dare una prospettiva economico produttiva alla realtà locale. Crediamo che intorno allo sport si possa giocare una parte importante del nuovo modello di sviluppo su cui da tempo stiamo puntando».
Verso Taranto 2026, il commento di Elio Sannicandro: «I Giochi del Mediterraneo non sono un fine, ma uno strumento per comunicare un’immagine diversa della città. Dobbiamo occuparci non solo di impiantistica sportiva, ma anche di infrastrutture e viabilità. E tutto questo servirà a trasmettere il cambiamento, lasciando una vera e propria eredità al territorio».

INFO. Scadenza ultima per le iscrizioni: 10 ottobre 2019. Per tutte le informazioni Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o numero di telefono 099.7327847. Link sito internet:
www.lumsa.it/corsi_master_primo_livello_management_diritto_sport

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Per The WineHunter l’azienda tarantina tra i migliori 100 vini con una medaglia d’oro

I Tre Bicchieri del Gambero Rosso arrivano a Taranto e incoronano Idea, il Rosa di Primitivo di Varvaglione1921, tra i migliori vini italiani. 

A pochi mesi dalla presentazione del nuovo vino, figlio dell’intuizione di Marzia Varvaglione e del lavoro enologico del padre Mimmo, arriva il più importante riconoscimento da parte di Gambero Rosso l’unica guida italiana riconosciuta in tutto il mondo.
«Evidentemente quando abbiamo immaginato Idea, dalla vinificazione al packaging, abbiamo avuto una giusta intuizione» racconta Marzia. Il rosato da uve di Primitivo di Manduria è una declinazione moderna e accattivante del Primitivo che si dimostra un vitigno eclettico e dinamico che è in grado di dare grandi risultati anche nella versione del rosato.
«Questo vino è puro racconto che parla di Taranto, della Puglia, del Sud Italia e di tutti i Sud del mondo – prosegue Marzia Varvaglione - in cui l’asse mare-sole-vento, elementi essenziali per conferire a un vino caratteristiche organolettiche riconoscibili, è l’elemento di connessione al di là delle barriere territoriali e culturali, ma anche l’immagine illustrata sull’etichetta che già al primo sguardo geolocalizza l’appassionato winelover in un ambiente confortevole, che ha il sapore di relax, di piacere puro, di freschezza e di felicità».

Periodo di importanti riconoscimenti per Varvaglione1921 che ha ricevuto da The Winehunter la Medaglia d’Oro per il Negroamaro Salento della Collezione privata Cosimo Varvaglione. Si tratta di un premio che seleziona le eccellenze vitivinicole nazionali e internazionali sulla base della valutazione di ben otto commissioni tra tecnici, sommelier, giornalisti che decretano i migliori 100 vini prendendo in considerazione una serie di parametri che vanno dall’analisi olfattiva, visiva e gustativa alle tecniche di produzione e alla territorialità.
Una selezione di vini che porta la firma di chi guida l’azienda con successo e che un giorno di qualche anno fa ha deciso di dar vita a un progetto enologico che fosse pura espressione della sua creatività. Un numero limitato di bottiglie che sono il frutto di un lavoro di selezione estrema come estrema e spinta è la qualità del prodotto che non sempre è possibile replicare.
Vigne di ormai settant’anni le cui uve vengono raccolte a mano e durante la notte, dopo aver superato un'attenta selezione e potatura. Ci ha messo la sua firma Cosimo Varvaglione e lo ha fatto sia sul Primitivo sia sul Negroamaro che costituiscono la nicchia della nicchia; e lo ha fatto per dare l’opportunità a chiunque li degustasse nel calice, di ritrovare in quei vini il carattere del produttore, l’eleganza di una storia antica di una famiglia che ha saputo valorizzare la sue origini e tradizioni, la lungimiranza di chi vive una costante evoluzione e curiosità verso un futuro fatto di sfide e di ricerca.

 

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“L’incontro che ho avuto alcuni giorni fa con il Comitato C.R.I.T.I. C (Comitato Revisione Imu Terreni Inedificati del Comparto C) di Grottaglie ha purtroppo confermato il permanere della grave situazione che patiscono da anni centinaia di cittadini del nostro comune, costretti a versare all’erario somme molto elevate per un calcolo dell’IMU sui propri terreni siti nel comparto C, superiore al loro reale valore commerciale. Una situazione questa, che presenta non pochi risvolti preoccupanti anche sul piano sociale, come ho potuto constatare ascoltando i partecipanti alla assemblea. Per molti di loro l’impossibilità di disporre delle cifre richieste dall’Amministrazione ha prodotto situazioni debitorie drammatiche, difficoltà economiche estreme e pignoramenti in corso. Venerdì prossimo ho concordato una riunione con il Prefetto di Taranto, dottoressa Antonella Bellomo, che ha mostrato piena disponibilità e che incontreremo con il presidente del Comitato, avvocato Ciro Lenti, ed una delegazione di cittadini.” È quanto dichiara il deputato Gianpaolo Cassese (M5S) dopo l’incontro avuto con il C.R.I.T.I.C. e per annunciare il prossimo appuntamento con il Prefetto di Taranto.
“Si tratta di un problema molto serio che merita massima attenzione e che bisogna assolutamente risolvere, sapendo che va ben oltre i confini del nostro Comune, investendo l’intero territorio nazionale su cui gravano alcune evidenti criticità normative” precisa Cassese.
“La legge 248/2006 infatti prevede per le aree considerate edificabili, ovvero classificate come tali nello strumento urbanistico generale, ma mai lottizzate, una imposta patrimoniale come se fossero lottizzate, ragione per la quale chi è proprietario di un terreno edificabile solo potenzialmente, dunque che potrebbe essere edificato tra anni o addirittura non esserlo mai, si trova a versare cifre molto elevate e questo non è giusto” insiste Cassese.
“I cittadini chiedono da tempo al Comune una più accurata valutazione dei terreni dei Comparti C, senza avere riscontri positivi e ciò non fa che produrre uno stato di esasperazione” aggiunge Cassese.
“Chi stabilisce i valori di questi terreni e soprattutto attraverso quali criteri? A tali domande dovremmo provare a trovare una risposta che sia esaustiva e che aiuti a rimuovere le criticità esistenti, prima tra tutte la discrezionalità, che vige attualmente a riguardo trovandoci di fatto in assenza di linee guida che stabiliscano il perimetro di riferimento per definire il reale valore commerciale dei terreni, con il rischio di valutazioni arbitrarie.”
Le istituzioni a tutti i livelli hanno il compito, in sinergia tra loro, di individuare, ciascuno facendo la propria parte, la strada in ambito urbanistico e tributario per trovare con urgenza una soluzione” conclude il parlamentare.

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Venerdì 27 settembre  teatro sotto le stelle, in piazza IV Novembre,  con la commedia “Curu benedett figghij” della Compagnia Teatrale  “Il Carrozzone” di  Salvatore Carrozzo. Ingresso gratuito e sipario alle ore 20.
 
Per gli appassionati della commedia all’italiana, quella che ricorda il teatro neorealista partenopeo del grande Eduardo De Filippo, l’appuntamento è venerdì 27 settembre p.v., in Piazza IV Novembre della  vicina città di Montemesola; ingresso libero e sipario alle ore 20. Sul palcoscenico allestito nel suggestivo spaccato urbano all’ombra del  settecentesco Palazzo Marchesale, scorreranno i tre atti della commedia di Salvatore Carrozzo, “Curu benedett figghij” (Quel benedetto figlio), rigorosamente in vernacolo montemesolino. Lo serata, replica della prima andata in scena martedì 6 agosto scorso e riproposta a grande richiesta di pubblico, col patrocinio dell’Assessorato allo Spettacolo del Comune di Montemesola, è offerta dalla locale compagnia teatrale “Il Carrozzone”, guidata dallo stesso Salvatore Carrozzo. In punta di piedi, per così dire,  entriamo nel copione  ed incontriamo il protagonista, il simpatico “avvocato Arraffa” interpretato da Totò: Salvatore Carrozzo. È lui  che, con spiccata cordialità,   ci ha raccontato la commedia ispirata ai sempre attuali contrasti generazionali che in particolare negli anni ’70 caratterizzarono  i rapporti fra genitori e figli. La vicenda si snoda fra una  rosa di dieci personaggi, fra cui Don Pasquale Felice,  un signorotto dedito anima e corpo a far progredire e fruttare il suo già notevole patrimonio immobiliare,  mirando  alla futura sistemazione economica del suo unico figlio, Enrichetto Felice. Questi,  un giovane scanzonato e contestatore che, per di più, non accetta imposizioni paterne,  si lancia, ironia della sorte,  a fare il cascamorto proprio con Silvanella, la figlia di don Luigi La Brasciola, astuto arrampicatore sociale e fattore  di suo padre! Tutto, però, accade sotto lo sguardo attento della saggia e previdente donn’Adelina, moglie di don Pasquale Felice. Una storia comico-drammatica,   esilarante quanto basta per rimarcare il  ruolo centrale dell’avvocato Arraffa; un discutibile professionista, millantatore ed approfittatore degli eventi che gli cascano fortuitamente a portata di mano. Insomma, una serata da non perdere, assicurata dai successi corali della “prima” e della precedente commedia di Salvatore Carrozzo nei panni di Don Gerundio, un impaziente sacerdote, che la scorsa estate 2018, nella stessa piazza, è stata applaudita nella rappresentazione  intitolata “Amori e precedenza”. Una complicata storiella di paese incentrata sul contesto di un’antica rivalità fra due confraternite,   vivacizzata dai rispettivi priori e parenti e da un  codazzo fortemente campanilista.  Tornando al nostro spettacolo, ovvero alla commedia, “Curu benedett figghij”, questi  i personaggi ed interpreti: Don Pasquale Felice (Enzo Mannara); Donn’Adelina (Annamaria Scarano); Enrichetto Felice, il figlio (Giuseppe Marino); Luigi Ventrello, detto La Brasciola (Peppe Moscato); Titina la cameriera (Cinzia Loforte); Genodda,  moglie del La Brasciola (Carmela Testa); Silvanella, figlia del La Brasciola (Anna Viggiani); Maresciallo G.di F. (Giovanni Viggiani), Brigadiere G.di F. (Francesco Trevisani), Antonio “tutto fare” (Tonino Pastore) e l’avv.“Arraffa”. Ringraziamo il Dott. Salvatore Carrozzo, avvocato, già Giudice di Pace ed affermato pittore impressionista, che ci annuncia di essere già impegnato nella realizzazione della sua prossima performance dalla trama, ci confida,   piuttosto coinvolgente quanto intrigante; e, conclude,  sarà una sorpresa! In attesa di assistervi lo salutiamo augurandogli buon lavoro con il suo bravo ensemble teatrale.

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E’ di qualche giorno fa l’ordinanza a firma del primo cittadino Alfredo Longo che, sostanzialmente, vieta sul territorio comunale l’utilizzo e l’esposizione di animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche in attività di spettacolo ed intrattenimento.
Un forte atto amministrativo che mira soprattutto alla tutela della specie animale e, di conseguenza, alla tutela dell’igiene pubblica, dell’incolumità pubblica, della sicurezza urbana, prevenendo anche eventuali emergenze sanitarie.
Lo stop arriva, quindi, agli animali di specie il cui modello gestionale non è compatibile con la detenzione in una struttura mobile ed in particolare: primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci. E’ consentito, invece, l’attendamento esclusivamente ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti aventi al seguito animali come zebre, camelidi, bisonti, bufali e struzzi, rispettando però degli obblighi e dei requisiti strutturali molto rigidi come lo spazio da destinare agli stessi e relativi comfort. Inoltre è fatto obbligo ai circhi di adottare alcune misure di sicurezza e protezione tra cui assicurare i ricoveri degli animali in un perimetro recintato, disporre di un piano di emergenza in caso di fuga degli animali, assicurare l’assistenza veterinaria, non mantenere vicine specie fra loro incompatibili per motivi di competizione, non utilizzare il fuoco negli spettacoli con gli animali e tanto altro. Qualora venga riscontrata la mancanza dei requisiti richiesti il Comune non provvederà al rilascio del provvedimento autorizzativo, in caso, invece, di violazioni a carico di un circo già autorizzato verrà comminata la revoca dell’autorizzazione con una sanzione amministrativa di 500 euro.
A commentare con soddisfazione l’ordinanza è il sindaco, Alfredo Longo: “Ho sempre guardato al circo con ammirazione. La vita dei circensi è certamente difficile da sopportare tra allenamenti continui e spostamenti rapidi, l’attività circense, poi, ha origini millenarie ed è giusto che ancora oggi riceva contributi statali per poter sopravvivere. Ma perché costringere un leone o qualsiasi altro animale esotico ad una vita in gabbia per il solo gusto di poterlo far vedere a qualche spettatore curioso? A Maruggio il circo è il benvenuto ma con questa nuova ordinanza sindacale abbiamo finalmente detto basta all’utilizzo di specie animali che dovrebbero vivere solo nel loro ambiente naturale. Continueremo a preferire ed ammirare la sola dote artistica dell’uomo e siamo certi che uomini forzuti, pagliacci e giocolieri riusciranno a donarci stupore ed emozione lasciandoci la coscienza un po’ più pulita”.

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"Con la presa visione del protocollo d'intesa oggi è stato compiuto un altro importante passo verso la definizione della filiera formativa della nautica".
A darne notizia è il consigliere regionale Gianni Liviano a margine dell'incontro tenutosi nella tarda mattinata di oggi al Cisi nella sede dell'Itis per la Logistica Puglia e al quale hanno partecipato i rappresentanti di Università (prof.ssa Annalisa Turi) e Politecnico di Bari (Mario Massimo Foglia, dell'istituto Archimede di Taranto (prof.ssa Patrizia Capobianco), dell'Itis per la Logistica Puglia (dott. Silvio Busico) oltre allo stesso esponente politico tarantino ispiratore del progetto per il quale ha fatto stanziare importanti risorse economiche nel bilancio della Regione Puglia.
Nel corso dell'incontro è stata presa visione del protocollo d'intesa per lo sviluppo della filiera della formazione nautica e di un Laboratorio del Mare a Taranto del quale ne sono stati approvati contenuti.
"È stato convenuto che entro e non oltre la seconda decade del prossimo mese di ottobre il protocollo sarà sottoscritto dalle parti coinvolte in un progetto che deve vedere la città ripartire dal mare se davvero, vogliamo pensare ad uno sviluppo alternativo della città di Taranto. Per questo - spiega Liviano - abbiamo ritenuto utile costruire una filiera formativa coerente con i lavori legati al mare, partendo dalla valorizzazione di quanto già insiste sul territorio, e in linea con uno degli asset, quello all'ampliamento dell'offerta formativa, della legge speciale per Taranto”.
I principali obiettivi che Università e Politecnico di Bari, Itis per la Logistica Puglia, istituto Archimede ma anche l'Itis per l'Industria della ospitalità e del turismo e l'Autorità di sistema portuale del Mar Jonio (i cui rappresentanti, pur non essendo all'incontro, hanno condiviso i contenuti del protocollo) nonché la Regione Puglia intendono conseguire è quello, sottolinea Liviano, di creare e sviluppare sul territorio ionico "una filiera della formazione del mare caratterizzata da uno stretto, solido e continuativo rapporto tra scuole, istituti tecnici superiori, Università, ricerca, sistemi d'impresa e mondo del lavoro".
Per cui si punterà alla creazione di una scuola di alta formazione del mare, alla sinergia tra il mondo accademico e quello del lavoro; al potenziamento dell'attrattività tecnologica, formativa e industriale del territorio grazie alla presenza di un'area cantieristica da diporto; a un Laboratorio di rispetto sociale; a un Laboratorio di promozione dei turismi.
"Insomma - conclude Liviano -, l'azione che metteremo in campo con la sottoscrizione del protocollo d'intesa è finalizzata allo sviluppo del comparto nautico in chiave innovativa affinché nuove competenze formative possano trovare riscontro in ambito imprenditoriale e industriale".
Parte integrante del filiera sarà una serie di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione della cultura del mare, alla sensibilizzazione del territorio rispetto alle tematiche della sostenibilità, all'organizzazione di iniziative in sinergia con i laboratori di contaminazione di Taranto e il BaLab finalizzate all'accompagnamento, all'autoimprenditorialità e alla creazione di start-up per attività di produzione e servizi legati alla nautica e al mare anche quale risorsa turistica.

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“Le parole insegnano, gli esempi trascinano” – Sant’Agostino.
Siamo certi sia stata questa la filosofia che ha ispirato il nostro concittadino Angelo Campo, luogotenente dell’Arma dei Carabinieri, traducendosi poi nella cerimonia di qualche giorno fa in un suggestivo borgo lucano.
Originario della nostra terra, il Luogotenente Campo, infatti, ha prestato servizio per più di vent’anni nel Comune di Irsina, distinguendosi per meriti lavorativi - per aver garantito la legalità, la sicurezza e il continuo confronto e collaborazione con le istituzioni locali- e segnatamente per le umane virtù che lo contraddistinguono.
E proprio lì, a due passi dalla Capitale della Cultura 2019, innanzi ad un panorama che lascia senza fiato, circondati dall’atmosfera tipica del posto e dalla fede cristiana in occasione dei festeggiamenti per la Santa Patrona Eufemia, al luogotenente Angelo Campo è stato conferita la cittadinanza onoraria in una aula consiliare stracolma di gente.
Difatti, la particolarità della festa patronale ha richiamato a sé anche coloro che, emigrati per ragioni lavorative, si ritrovano attualmente nelle città gemellate, quali i Comuni di Sassuolo e di San Giuliano Milanese, triplicando il numero degli abitanti di Irsina in pochissimi giorni.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Luogotenente Campo, del sindaco del Comune di Irsinia Nicola Massimo Morea, del Sindaco della nostra comunità, Onofrio Di Cillo (accompagnato dal Vice sindaco Mariateresa Laneve, e dai consiglieri comunali Davide Roselli e Roberta Frascella), ma anche del Sindaco Michele Saccomanno da Torre Santa Susanna (BR), ove il Luogotenente presta attualmente il proprio servizio.
Siamo sinceramente orgogliosi e profondamente emozionati per aver avuto l’onore di partecipare ad una cerimonia così importante, a cui non capita spesso di assistere. Non sappiamo con esattezza se ci siano dei precedenti, in materia di conferimento della cittadinanza onoraria ad un nostro concittadino, ma siamo certi del fatto che questa è la Carosino che ci piace, quella che porta a riconoscimenti di una tale caratura e da cui tutti dovremmo trarre ispirazione.
Grazie al Luogotenente Campo al quale vanno ancora le nostre più sentite felicitazioni.

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