Grottaglie, terra di vigne e di produzioni ceramiche artigianali di alto livello, ha ospitato l’evento “Storie di Vignaioli Indipendenti” organizzato dalla Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche e dagli associati pugliesi alla FIVI che, per la prima volta al Sud, si sono ritrovati insieme nell’Antico Convento dei Cappuccini.
Una serata ricca di interventi e confronti con una eccellente qualità delle produzioni dei vignaioli FIVI (Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti), che si conferma associazione trasversale dove ciò che conta è che i vini siano figli del proprio territorio, delle proprie tradizioni e delle esperienze e sensibilità personali di ogni vignaiolo.
“Per noi di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche che, dei vignaioli autentici siamo convinti sostenitori, l’interesse mostrato dai soci che hanno partecipato all’evento ‘Storie di Vignaioli Indipendenti’ è sicuramente positivo e incoraggiante. La forte presenza all’evento significa che sempre più consumatori sono alla ricerca di vini autentici, territoriali, espressione di una maniera artigiana e non standardizzata di coltivare la vigna e vinificare le uve. Vuol dire che sempre più pugliesi hanno acquisito un buon livello di consapevolezza nei vini buoni, puliti e giusti e che, pur di individuarli, sono disponibili ad incontrarne i produttori e a confrontarsi con loro, per capirli e farsi raccontare i loro prodotti e le loro storie” – dichiara Franco Peluso – Fiduciario della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.
La conferenza che ha aperto l’evento “Storie di Vignaioli Indipendenti” ha visto la presenza di Matilde Poggi, Presidente Nazionale della FIVI, giunta a Grottaglie per l’occasione.
Nel corso del dibattito, dopo l’introduzione del Fiduciario, Franco Peluso, e il saluto del Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò, si sono trattati temi importanti e cari non solo alla comunità di Slow Food ma a tutti i consumatori “consapevoli” quali il biologico e la difesa della biodiversità.
In particolare, il tema della filiera corta quale garanzia di autenticità e qualità (introdotto da Margherita Nistri, socia della Condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche che ha proposto la realizzazione dell’evento FIVI nella città delle ceramiche) ha aperto un ampio dibattito che ha visto l’onorevole Gianpaolo Cassese, presente in sala tra i partecipanti all’evento, intervenire sulle iniziative del Governo in tema di chilometro zero a difesa delle produzioni locali.
“La FIVI si batte da sempre per la tutela dei territori, per la custodia e la salvaguardia degli stessi. Lo facciamo seguendo il nostro obiettivo principe che è quello di tutelare il Vignaiolo. In quest’ottica più che affrontare il discorso salvaguardia dei vitigni autoctoni minori abbiamo scritto perché venissero tutelate le vecchie vigne. La tutela dei vecchi vigneti è per i Vignaioli Indipendenti un valore culturale, un patrimonio di biodiversità e un fondamento storico per le denominazioni, indispensabile da salvaguardare. Abbiamo chiesto come FIVI che vengano salvate dall’espianto le vigne di almeno trenta anni d’età nelle Denominazioni di Origine, anche se non conformi ai disciplinari. Disciplinari spesso forzati e controlli fin troppo precisi effettuati dagli Organismi di Controllo possono portare all’esclusione di interi vigneti dalle Denominazioni di Origine qualora si ravvisi la presenza di varietà non autorizzate dal disciplinare – dichiara Matilde Poggi -. “Noi della FIVI sosteniamo che la normativa tesa ad abbassare l’uso del rame non vada nella direzione della tutela della salute dei consumatori. Chiediamo che per il biologico il limite venga mantenuto a 6kg/ha; per il convenzionale ci sono molecole alternative mentre per il biologico ad oggi non c’è nulla che abbia dimostrato la medesima efficacia del rame contro la peronospora”.
L’attenzione e la curiosità mostrata in occasione delle degustazioni ai banchi d’assaggio ci fa capire come, sempre più oggi rispetto al passato, i consumatori si stanno trasformando in co-produttori, persone attive e partecipi al processo di produzione dei vini senza limitarsi ad essere passivamente l’ultimo anello nella catena distributiva – dichiara Gaetano Morella, vice presidente nazionale della FIVI.
A chiusura del dibattito, ci sono stati gli interventi di Luca Attanasio sulla “tutela dei vecchi vigneti”, di Paolo Patruno Perniola sulla difficile ma importante “scelta del biologico a difesa della biodiversità” per concludere con Francesco Mazzone sulla “difesa del Nero di Troia” e Fabio Zullo sul tema della “sfida del vignaiolo nel mercato globale”.
Prima dell’apertura dei banchi di assaggio, Franco Peluso, Fiduciario della Condotta, ha spiegato la caratteristica della seconda fase dell’evento che prevedeva che ogni singolo vignaiolo fosse lui stesso a somministrare il vino ai presenti ed a raccontare le singole produzioni per far meglio conoscere le caratteristiche e descriverne le peculiarità territoriali. Una degustazione di qualità che ha visto l’abbinamento al Capocollo di Martina Franca del Salumificio Cervellera di Martina Franca, al formaggi del Caseificio Contento di Grottaglie ed al pane a lievitazione naturale della Pregiata Forneria di Emanuele Lenti che, come i vignaioli, sono stati loro stessi a far degustare le loro produzioni ai partecipanti all’evento.

Evento promosso da Slow Food “Grottaglie Vigne e Ceramiche” e FIVI

L’obiettivo? Difendere il terroir e il sapere agricolo della propria terra
Storie di vignaioli indipendenti ma anche storie di resistenza alimentare di fronte al business del vino, il controllo oligopolistico di certe multinazionali e la standardizzazione delle colture.
Grottaglie, in provincia di Taranto, terra di vigne e di produzioni ceramiche artigianali di alto livello, diventa il prossimo 19 ottobre la terra che, per la prima volta al Sud, ospiterà una riunione voluta dalla condotta Slow Food territoriale “Grottaglie Vigne e ceramiche” e dagli associati pugliesi alla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.
Un incontro che sotto l’egida del “buono, pulito e giusto” di Carlo Petrini, sposerà nell’antico Convento dei Cappuccini la causa di vignaioli che difendono il proprio terroir, coltivano la propria vigna, e raccolgono la propria uva, in un modello di filiera corta che proprio del “sovranismo” alimentare hanno fatto la sua bandiera di resistenza.
Storie che raccontano della sostenibilità ambientale e sociale della nostra agricoltura e di PIL sotto il nome dell’etica prodotti da cantine medio-piccole che seguono il percorso della loro uva dai campi fino alla commercializzazione del prodotto.
Saranno in 18 i vignaioli che per l’occasione arriveranno a Grottaglie dal Nord al Sud della Puglia e che racconteranno le loro storie ricche di passione ed impegno, quali custodi e promotori del territorio - dice Franco Peluso, fiduciario della condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.
Il Vignaiolo FIVI è l'espressione più autentica del proprio territorio, ne è legato a doppio filo e contribuisce alla salvaguardia e tutela della stesso attraverso la sua continua attività critica e propositiva – dice Gaetano Morella, vice presidente nazionale della FIVI.
Dal nero di Troia, al Primitivo, passando per vitigni meno conosciuti, nelle storie di 18 produttori che dalla vigna, alla trasformazione, e sino alla vendita restano custodi del “sapere” agricolo della loro terra di origine.
L’appuntamento si svolgerà il 19 ottobre 2018, a partire dalle 19.45 nell’antico Convento dei Cappuccini di Grottaglie.
Oltre ai saluti del Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò e del Fiduciario della condotta Slow Food locale, Franco Peluso, sono previsti gli interventi del vice presidente nazionale della FIVI, Gaetano Morella, e dei vignaioli indipendenti Margherita Nistri, Luca Attanasio, Paolo Patruno Perniola, Francesco Mazzone e Fabio Zullo.

 

Evento promosso da Slow Food “Grottaglie Vigne e Ceramiche” e FIVI

Obiettivo: difendere il terroir e il sapere agricolo della propria terra
Storie di vignaioli indipendenti ma anche storie di resistenza alimentare di fronte al business del vino, il controllo oligopolistico di certe multinazionali e la standardizzazione delle colture.
Grottaglie, in provincia di Taranto, terra di vigne e di produzioni ceramiche artigianali di alto livello, diventa il prossimo 19 ottobre la terra che, per la prima volta al Sud, ospiterà una riunione voluta dalla condotta Slow Food territoriale “Grottaglie Vigne e ceramiche” e dagli associati pugliesi alla FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti..
Un incontro che sotto l’egida del “buono, pulito e giusto” di Carlo Petrini, sposerà nell’antico Convento dei Capuccini la causa di vignaioli che difendono il proprio terroir, coltivano la propria vigna, e raccolgono la propria uva, in un modello di filiera corta che proprio del “sovranismo” alimentare hanno fatto la propria bandiera di resistenza.
Storie che raccontano della sostenibilità ambientale e sociale della nostra agricoltura e di PIL sotto il nome dell’etica prodotti da cantine medio-piccole che seguono il percorso della loro uva dai campi fino alla commercializzazione del prodotto.
Saranno in 18 i vignaioli che per l’occasione arriveranno a Grottaglie dal Nord al Sud della Puglia e che racconteranno le loro storie ricche di passione ed impegno, quali custodi e promotori del territorio - dice Franco Peluso, fiduciario della condotta Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche.
Il Vignaiolo FIVI è l'espressione più autentica del proprio territorio, ne è legato a doppio filo e contribuisce alla salvaguardia e tutela della stesso attraverso la sua continua attività critica e propositiva – dice Gaetano Morella, vice presidente nazionale della FIVI.
Dal nero di Troia, al Primitivo, passando per vitigni meno conosciuti, nelle storie di 18 produttori che dalla vigna, alla trasformazione, e sino alla vendita restano custodi del “sapere” agricolo della loro terra di origine.
L’appuntamento si svolgerà il 19 ottobre 2018, a partire dalle 19.45 nell’antico Convento dei Capuccini di Grottaglie.
Oltre ai saluti del Sindaco di Grottaglie, Ciro D’Alò e del Fiduciario della condotta Slow Food locale, Franco Peluso, sono previsti gli interventi del vice presidente nazionale della FIVI, Gaetano Morella, e dei vignaioli indipendenti Margherita Nistri, Luca Attanasio, Paolo Patruno Perniola, Francesco Mazzone e Fabio Zullo.

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