Oggi venerdì 15 novembre 2019 alle ore 13.00 a Palazzo di Città a Taranto, si terrà un incontro sulla grave questione dell'Ilva tra una delegazione nazionale del Partito Democratico, il Sindaco di Taranto e i Sindacati.
La delegazione del PD, guidata dall'on. Maurizio Martina e costituita dalla Vice Segretaria regionale on. Elisa Mariano, dal Segretario provinciale avv. Giampiero Mancarelli, dal Segretario cittadino Vincenzo Di Gregorio e dai parlamentari Marco Lacarra e Ubaldo Pagano, prima di incontrare il Sindaco e i sindacati incontrerà i rappresentanti dei mezzi di informazione.

 

Lega al 36,9%, il Pd tiene il 22,3%, M5s crolla al 7,4% con buona pace della spocchia di quel deficiente di Di Maio. Grillo non ha ancora capito che per salvare il Movimento 5 stelle deve rimandare Di Maio a vendere gelati al San Paolo.
Alcune considerazioni
1. La vittoria di Salvini era scritta, non era una sorpresa
2. primo errore: voler testare da subito la nuova alleanza PD-5 stelle in una partita che era persa in partenza. Un'alleanza si costruisce lentamente tra gli elettorati individuando e coagulando interessi comuni non dopo neanche un mese costruendola su dichiarazioni dei vertici alla stampa e con un Salvini elettoralmente montante. Questa è un'alleanza a freddo che nelle elezioni umbre così ravvicinate era ovviamente destinata al fallimento. Elementare. Roba da dilettanti allo sbaraglio
3. secondo errore: coinvolgere il governo con Conte. Tutto andava fatto tranne che rendere il voto in Umbria un fatto nazionale e quindi coinvolgendolo nel disastro. Zingaretti e Di Maio pensavano che l'indice di gradimento di Conte si trasformasse in voti e avrebbe aiutato a giocarsi la partita per cui hanno commesso l'errore di spendere Conte nella campagna elettorale bruciandolo.
4. terzo errore: teorizzare con Franceschini alleanza strategica pd cinque stelle proprio prima di una sconfitta è stato un errore fatale poichè i due elettorati e gli umbri non hanno gradito. E fare la foto di Narni è stata una decisione di una stupidità totale.
Adesso Zingaretti se ne esce con la solita solfa che la sconfitta è colpa di Renzi come accade con quei mariti che incolpano sempre la moglie dei propri errori anche quando la moglie non c'è. Pensate a cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stata l'iniziativa di Renzi per ribaltare il tavolo e mandare Salvini a casa e se fossimo andati a votare insieme Umbria e politiche. Una catastrofe. Salvini avrebbe asfaltato tutti. Aver fatto il Governo ha salvato il Paese ma di questo nel PD nessuno vuole dare atto a Renzi di aver intuito e ribaltato la situazione anzi gli si attribuisce la sconfitta per aver fatto la scissione.
E' necessario con calma costruire pazientemente la strategia per il 2023, sostenendo il governo e aprendo da subito le porte a chi in Forza Italia e nei 5 stelle, gruppi destinati ad estinguersi, vuole entrare in Italia Viva e PD che alle prossime politiche dovranno essere alleati perchè i più omogenei tra i partiti attualmente esistenti a patto però che nel PD si abbandoni la logica della criminalizzazione di Renzi per ogni cosa e la si finisca di addossargli colpe che non ha.

La città di Taranto ostaggio di una trentina di famiglie baresi e dei loro professori che vogliono impedire la nascita della facoltà di medicina e chirurgia. VERGOGNA!
Abbiamo appreso dai giornali che il Rettore Stefano Bronzini della Università di Bari, Brindisi e Taranto (non più solo Bari dopo la modifica statutaria) ha sospeso l'attività del Corso di Laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia a Taranto.
Attività sospesa non perché tutti coloro che avevano sottoscritto l’accordo, Regione Puglia, UniBA, Comune di Taranto, ASL Taranto, Cittadella della Carità ( Curia di Taranto ) fossero venuti meno ai loro impegni in tema di struttura scolastica, traporti, didattica, assistenza amministrativa, posti letto, mense, 40 posti letto clinicizzati nell’ospedale SS. Annunziata, oltre a qualche milione di euro per contributi agli studenti a 5 ricercatori. NO, non è stata sospesa e, di fatto, VIETATA la nascita della nostra Facoltà di medicina e Chirurgia perché uno o più attori sopra indicati sia venuto meno. NO! È stata sospesa perché una trentina di famiglie, verosimilmente in sintonia con alcuni baroni della stessa UNIBA, hanno fatto AMMUINA prima preso la sede dei corsi di Taranto che si tengono alla Cittadella della Carità e poi direttamente a Bari presso la sede della Facoltà. Questo per trasferire a BARI tutti i 297 posti previsti dal BANDO autorizzato dal MIUR. Che ricordiamo essere 237 per Bari e 60 per la sede distaccata di Taranto.
E non possiamo sottacere che anche la stessa Universitá abbia commesso errori nella redazione del bando. Quindi, dopo il danno anche la beffa.
Quindi, mentre i nostri ragazzi e le famiglie si devono sobbarcare, da sempre, le spese per viaggio e alloggio, a Bari o in altre sedi di tutta Italia, i baresi, anche quelli fuori graduatoria, pretendono di essere privilegiati. Devono studiare solo a Bari, sotto casa.
E dire che a Taranto, abbiamo migliaia e migliaia di studenti che frequentano le nostre facoltà. Giurisprudenza, Economia, Ingegneria, Scienze matematiche ed Informatica, che insistono da oltre una decina di anni. Oltre ai Corsi di Laurea della Facoltà di Medicina ed Infermieristica, Fisioterapia e Tecnici della Prevenzione Ambientale, che sono a Taranto dal 2003. Circa 450 studenti e ogni anno ed ogni anno si laureano 120/130 ragazzi, e molti vengono dalla provincia di Bari, Lecce e Brindisi ogni giorno.
Per il trasposero degli studenti, treni e autobus speciali partono da Bari ogni mattina in orari comodi per Taranto e Paolo VI per portare gli studenti entro le 9:00 nelle sedi delle facoltà. Inoltre, l'Amat ha predisposto, oltre alle navette specifiche per le facoltà che già insistono a Taranto da anni e che attraverso Punta Penna ed arrivano in viale del Turismo dove sono allocate le tre facoltà, anche navette che dalla Stazione portano gli studenti sempre all'università entro le 9:00, orario di inizio delle lezioni. E’ stata anche predisposta la mensa per gli studenti ad un costo convenzionato addirittura inferiore a quello della EDISU, sempre per la migliore accoglienza degli studenti.
Il magnifico Rettore deve assumersi le proprie responsabilità davanti alla intera Città, ma non solo. Anche nei confronti di tutte le istituzioni che insieme si sono impegnate per il Corso di laurea di Medicina e Chirurgia.
Il RETTORE, come pure tutti gli studenti, è perfettamente consapevole che il BANDO, a NUMERO CHIUSO, prevedeva 237 posti a BARI e 60 posti a Taranto. ERA RISAPUTO che i primi in graduatoria, tranne poche eccezioni, avrebbero scelto BARI e i restanti, gli ultimi della graduatoria, dovevano venire a Taranto... COSI' PREVEDEVA IL BANDO... LO SAPEVANO sia gli studenti che i loro genitori e anche i professori, aggiungiamo.
In un paese normale, se sei in graduatoria utile, o accetti o rinunci e, nel caso, a valle della rinuncia scorre la graduatoria. Invece la lobby barese l'ha avuta vinta e si è accaparrata anche i 60 posti che erano di TARANTO. Deve insorgere tutta la città. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte. Dobbiamo difendere i nostri figli che hanno il diritto di avere a Taranto, in una provincia di 600 mila abitanti, le loro facoltà universitarie. 

Con il dimezzamento dei parlamentari, si è consumato in Parlamento un atto che nei prossimi anni avrà probabilmente conseguenze imprevedibili per le nostre istituzioni.

Vi riporto qui di seguito quello che scriveva Angelo Panebianco sul Corriere della sera di qualche giorno fa "Il progetto 5 stelle di realizzare la democrazia diretta in versione digitale è il depotenziamento massimo della democrazia rappresentativa/parlamentare. La riforma messa in cantiere (la riduzione dei parlamentari) nonchè i penosi argomenti che la accompagnano sui risparmi che deriveranno dal "taglio delle poltrone" sono coerenti con una visione del mondo per la quale i Parlamenti e quello italiano in particolare sono potenziali luoghi di malaffare. Una riforma eversiva nella sostanza e nelle aspirazioni dei 5 stelle". Fin qui Panebianco.

MarioGuadagnoloIl PD e Renzi hanno accettato la proposta dei grillini senza convinzione ma per mero opportunismo (non rompere con i grillini, preservare la stabilità del governo e non andare alle urne per paura di Salvini). Non si sono resi conto della gravità culturale e politica di quello che stavano approvando perchè non hanno compreso il vero spirito con cui i 5 stelle, che sono gli unici ad avere un retroterra e una motivazione ideologica e politica al taglio dei parlamentari, cioè il totale disprezzo della democrazia rappresentativa e parlamentare e l'obiettivo della sua trasformazione in democrazia diretta e digitale secondo il pensiero di Casaleggio padre. Certo i parlamentari nella loro maggior parte non hanno ben meritato in tutti questi anni e questo lo capisco perfettamente ma non si può buttare a mare il Parlamento solo perchè alcuni parlamentari non sono stato all'altezza dell'importanza del loro compito.Io ritengo che Il PD e Renzi abbiano sbagliato a votare questa proposta dei 5 stelle perchè essa è un attacco politico, culturale e ideologico alle istituzioni parlamentari la cui portata non è calcolabile nel breve periodo ma avrà conseguenze nefaste nel futuro. La Lega e Meloni hanno cavalcato come è nel loro stile la pancia e i bassi istinti degli italiani che sono stati nutriti di antipolitica, gli altri partiti impauriti per la reazione della pancia del popolo (quanti danni ha fatto e continuano a fare populismo e demagogia!) balbettano o fanno gli opportunisti.

Una cosa è l'istituzione Parlamento ben altra cosa sono i parlamentari. Insomma non si può buttare via il bambino per buttare via l'acqua sporca.

Il Partito Democratico di Terra Ionica augura buon lavoro al nuovo Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alla programmazione economica il tarantino Mario Turco, garantendo leale collaborazione affinché questo incarico possa essere volano per il nostro territorio.
Il Cipe ha approvato mediante il Cis un numero poderoso di risorse per il nostro territorio durante i Governi Renzi e Gentiloni che dovranno trovare ora una accelerazione affinché diventino opere concrete.
Il Partito Democratico di Taranto non farà mancare la propria leale collaborazione nell'esclusivo fine di servire la Terra Ionica.

Insomma, quale quadro politico sta per raffigurarsi per i prossimi mesi? Non bisogna essere profeti ma leggere la realtà. Gli schiamazzi e i silenzi non doverosi ma rigorosi. 

Chi sa leggere tra le pieghe e chi comprende il senso del non politico interpreta sia la cronaca che la storia.
Si sta lavorando per due soluzioni da incasellare nella prossima sicura crisi di Governo, dopo l'estate o tra dicembre e gennaio.
Dunque. Salvini lo sa bene che è molto scomodo sia ai suoi alleati 5 Stelle che agli anti autonomisti. È scomodo a Forza Italia. È di intralcio ai poteri, quelli consistenti, del masso-catto-comunismo. È scomodo al pensiero europeista unico. Soprattutto non sta bene la sua presenza alla Chiesa e al Quirinale.
Non dimentichiamo che gli ultimi governi precedenti sono stati gestiti e voluti dal Quirinale e che Napolitano è stato il vero protagonista della ascesa del Governo Monti e della caduta di Berlusconi. Come si fa a non comprendere che si sta lavorando per un prossimo Governo tra il Pd e 5 Stelle? I voti in parlamento? Verranno. Oppure ad un Governo cosiddetto tecnico con filtri tra Pd, 5 Stelle e F.I.
Non sto facendo ipotesi. Sto ragionando serenamente. Il Quirinale credo sia già pronto. Il Vaticano anche. I mercati europei aspettano ma lavorano tra i sottosuoli. Salvini è andato troppo oltre,  sia con ciò che non è riuscito a fare e proposto soltanto, sia con ciò ha realizzato ma che altri non hanno applicato e non applicheranno. In Italia senza il Vaticano e il Quirinale non si governa e non si va in alcuna direzione.
Certo, Salvini ha commesso alcuni errori di valutazione. Ma sa bene che se dovesse creare la crisi non si andrà alle elezioni e resiste giustamente alle impennate di sconfitte. È un uomo solo. Intelligente e molto attento. Ma ormai i suoi metodi non pagano più. Siamo in una situazione terribile.
Terribile ed anacronistica. Occorre creare una nuova maggioranza seria prima che avvenga la catastrofe. Una maggioranza non solo numerica ma politica di forte profilo di centrodestra. Senza pensare ad elezioni. Una maggioranza che sia blindata e coesa.
Per governare in Italia non bastano ormai i voti. Bisogna avere almeno il consenso di uno dei due poteri alti e forti. Attenzione, questo Governo con Salvini non ha alcuna attenzione. Perché? Perché a gestire il tutto in questa Nazione sono sempre i comunisti e i cattolici.
È storia antica. Dal 1946 in poi è stato sempre così. Cosa fare, allora? Bisogna rassegnarsi? Non credo. Mai rassegnarsi!

Un' uscita di sicurezza, come ci ha insegnato il grande Ignazio Silone, la si trova sempre. Ma la dirò al prossimo appuntamento proseguendo sul filo di un Centrodestra che abbia politica e uomini forti e preparati.

Durante la Conferenza stampa tenuta questa mattina in un albergo in pieno centro cittadino, a pochi passi dal Palazzo del Governo dove si svolgeva l'incontro con 6 Ministri, il Segretario provinciale del PD di Taranto Giampiero Mancarelli, tra l'altro, ha dichiarato:
"Quello del Governo giallo-verde è un grande BLUFF.
Oggi un nuovo incontro del C.i.s. che sostanzialmente non muta di un centimetro il quadro lasciato dal Governo Gentiloni. Infatti, rimangono ferme, ad oggi, tutte le grandi opere che si stavano attuando durante il mandato dei governi Renzi e Gentiloni.
Parliamo degli investimenti su Porto, Arsenale e Città Vecchia.
Il Governo Di Maio-Salvini, invece, utilizza Taranto solo per mettere in scena un nuovo episodio della propria contrapposizione interna.
Siamo sconcertanti da quello che sta avvenendo.
Questo Governo ha costruito il più grande alibi possibile affinché Mittal non ponga in essere gli impegni sottoscritti in tema ambientale ed occupazionale.
Abbiamo un messaggio chiaro da dare a Mittal: i patti si rispettano.
Lo stesso, ovviamente, vale anche per il Governo.
Creare confusione genera un quadro di riferimento incerto che porta il venir meno di tutti gli impegni.
Chi ha a cuore la salute dei tarantini deve sapere che una fabbrica abbandonata è la più grande bomba ecologica che possa abbattersi sulla nostra comunità.
Basta, allora, demagogia e populismo.
Conte, Salvini e Di Maio sono gli attori principali di questo gioco delle tre carte in cui nulla è certo ed anzi alla, fine, il rischio è che ci si ritrovi un bidone che rimarrà tra le mani della comunità tarantina.
Vedasi per la questione "esimente" che evidenzia l'ennesimo gioco delle parti teso solo a cercare di dare un contentino ai propri elettori ma non a garantire l'interesse generale.
Vedasi, anche, le risorse che vengono sottratte a Taranto e più in generale alla Puglia (862 milioni) dalla approvazione della autonomia differenziata con un attacco al fondo di solidarietà e coesione.
Infine, l'ultima operazione a danno di Taranto è la sostituzione dei commissari in amministrazione straordinaria Ilva, di cui uno non ha nemmeno accettato l'incarico, e che, ad oggi, non vedono alcun atto posto in essere nonostante le risorse tolte ai Riva.
Purtroppo, il quadro che se ne ricava è drammatico per Taranto. Dopo un anno dall'insediamento del Governo giallo-verde non si è materializzato alcun serio provvedimento per la comunità ionica.
Siamo davvero preoccupati e amareggiati."


A conclusione dell'incontro con i giornalisti Mancarelli ha affermato:


"In ultimo va aggiunto che la controriforma dei musei priverà Taranto della sua autonomia per il Martà che tanto stava contribuendo a rendere la terra ionica altro dalla siderurgia. Un altro colpo mortale per quelle che sono le aspettative di innovazione e di diversificazione che a parole vengono tanto decantate. Bonisoli con la sua controriforma gioca ad affossare Taranto."

“L’opposizione ha perso un’altra occasione per tacere. Basta ricordare tutti gli atti amministrativi di questa Amministrazione. Solo nell'ultimo mese sono stati varati il cantiere per la riqualificazione del piazzale Bestat, la gara europea per il verde urbano, i progetti per il mercato ex Via Lucania e per il collettamento delle acque meteoriche nelle Tre Terre e a Porta Napoli, l’illuminazione pubblica in un centinaio di strade di periferia, l’istituzione della Facoltà di Medicina a Taranto, è stata presentata la candidatura ai XX Giochi del Mediterraneo, e tanto altro”.
Inoltre, il Partito Democratico rende noto che nella riunione di gruppo tenuta ieri - dove sono intervenuti, tra gli altri, il capogruppo del PD in consiglio comunale Emidio Albani e il segretario cittadino Enzo Di Gregorio - è stata espressa una posizione unitaria circa il giudizio da dare sull'operato dell’Amministrazione, che in così poco tempo ha prodotto quella discontinuità e quei risultati tanto richiesti dai cittadini.

L’Amministrazione comunale di Carosino ha affidato il servizio di pubblica illuminazione per un importo di circa 2.000.000 di euro (4 miliardi delle vecchie lire) per un periodo di 9 anni, attraverso un acquisto diretto del mercato elettronico della pubblica amministrazione (MEPA).

“Un affare” … per i nostri amministratori, ma non certo per i cittadini di Carosino che, oltre ad un SERVIZIO PEGGIORATO (vista l’inefficienza della nuova illuminazione), DOVRANNO PAGARE ANCHE DI PIù.
In linea di principio non siamo contrari alla trasformazione della pubblica illuminazione per andare verso la tecnologia a LED.
La critica che condividiamo con i cittadini è quella relativa al risultato: IL PAESE È BUIO e, in alcuni punti, QUASI TETRO.
Non solo. Tutto questo, invece di portare un risparmio, comporterà per noi utenti un aumento per i prossimi nove anni del costo del servizio, che passerà dagli attuali 220.000 euro/anno a circa 230.00 euro/anno, più eventuali adeguamenti (extra canone di circa 400.000 euro).
E non basta ancora: nel contratto approvato dalla giunta comunale, tutti i lavori previsti, nonché quelli futuri, saranno contabilizzati a tariffa piena del prezzario regionale, mentre fino a ieri, gli stessi lavori venivano eseguiti con una scontistica di oltre il 50%.
Questo significa PAGARE IL DOPPIO…come per esempio:
• 1m di linea elettrica con cavo 4x16mm, ieri ci costava circa 7 € al metro lineare, oggi ci costa 14€ al metro lineare;
• la sistemazione di un palo ieri ci costava circa 200 €, oggi ci costa circa 400 €, e così via...
Per concludere, quindi, insieme ai cittadini che devono pagare molto di più ricevendo molto di meno, ci chiediamo:
IL VERO “AFFARE” CHI LO HA FATTO???

Direttiva Bolkestein sul commercio ambulante - On. Ludovico Vico: “Il senatore Cassano poco informato, disinforma gli operatori del settore”

Apprendo dagli organi di informazione della proposta avanzata dal senatore di Forza Italia Massimo Cassano, candidato alla Camera per lo stesso partito nel collegio Bari 2, ex sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di rinviare la direttiva Bolkestein sul commercio ambulante e di stoppare i bandi che riassegnano tutte le licenze.

Forse, in questi ultimi mesi, il senatore Cassano è stato un po’ distratto.

Con l’approvazione dell’emendamento a firma Pd, alla legge di Bilancio 2018, sono state introdotte alcune “novità” alla normativa sul commercio ambulante. Con l’obiettivo di tutelare centinaia di migliaia di micro imprese, già fortemente provate dalla crisi economica, è stato prorogato al 31 dicembre 2020 il termine delle concessioni, per garantire che le procedure per l’assegnazione delle autorizzazioni di commercio su aree pubbliche siano realizzate in un contesto temporale e regolatorio omogeneo. Inoltre al fine di tutelare l’occupazione e per cercare di contenere le ripercussioni negative sul tessuto sociale ed economico, grazie a quell’emendamento, sono state disposto, anche in deroga al decreto legislativo che recepisce la direttiva Bolkestein, specifiche modalità di assegnazione per quanti, nell’ultimo biennio, abbiano direttamente utilizzato le concessioni quale unica o prevalente fonte di reddito per sé e per il proprio nucleo familiare prevedendone l'esclusione dalla direttiva.

Dal Partito Democratico, la riposta alle attese dei tanti operatori che in questi anni hanno sollevato critiche al recepimento della direttiva Bolkestein, così come introdotta nel nostro ordinamento nel 2010 – ricordiamo al senatore Cassano - da parte del Governo guidato da Silvio Berlusconi, è arrivata già da tempo.

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