Castellaneta - ...  chi Le scrive è un “semplice cittadino” Antonio Mezzapesa di Castellaneta, cerco di incontrarla dal mese di agosto dello scorso anno, quando fu chiuso frettolosamente il Punto Nascita e la Pediatria dell’Ospedale San Pio del mio paese.

Attraverso i social e la stampa ho cercato di scuotere la coscienza popolare: infatti, tutto il malcontento è poi sfociato nella grande manifestazione del 6 settembre 2019 che ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone scese in piazza in difesa del nostro ospedale.

Non avendo a tutt’oggi avuto la possibilità di incontrarLa, mi affido alla stampa ed ai social per rivolgerLe le domande che avrei voluto farLe di persona: rileggendo la delibera di giunta n. 1195 del 03.07.2019 ed il Reg. n. 22 del 23.11.2019, Le chiedo se l’Ospedale San Pio di Castellaneta è di 1° livello; se così è, dove sono il reparto Rianimazione e l’UTIC?; se così è, dov’è il reparto Otorinolaringoiatria?; se così è, dov’è il reparto Oculistica?; se così è, dov’è il reparto Neurologia?; se così è, dov’è il reparto Pediatria?

A tal riguardo vorrei che Lei chiarisse quando annullerete quello che in più occasioni pubbliche è stato liquidato come un refuso, in modo tale da confermare la sua riapertura, che avevate promesso per il 01.12.2019.

Invece del reparto Pediatria, dovremmo accontentarci dello SCAP? Cosa c’entra con la sopravvivenza del reparto Pediatria, visto che lo SCAP è un servizio di consulenza ambulatoriale che opera all’interno del Pronto Soccorso in favore dei pazienti in età pediatrica? Dopo l’accesso allo SCAP, in caso di ricovero, dove andranno?

Quando sboccherete il concorso per i medici che nelle altre ASL è stato espletato con assunzioni conseguenti, diversamente che per la ASL Taranto?

Con riferimento al numero minimo di nascite necessarie per la sopravvivenza del Punto Nascita (pari a 500 annue), Le chiedo, avendo raggiunto, nonostante la chiusura di 20 giorni, il numero di 493 nascite, possiamo stare tranquilli, circa il mantenimento in essere dello stesso Punto Nascita?

Tra non molto un medico sarà trasferito dal Punto Nascita, provvederà subito alla sua sostituzione o assisteremo ad una nuova chiusura (e noi nuovamente in piazza)?

Per il reparto Ortopedia che tanto lustro sta dando al nostro ospedale, quando invierete nuovi medici che possano aiutare a smaltire le liste d’attesa o dobbiamo accontentarci dei due medici fisiatri che, ben sapete, non possono essere impiegati in sala operatoria?

Ecco, queste sono le domande che Le avrei rivolto se avesse voluto incontrarmi; se vorrà, potremo vederci nel luogo che mi sta tanto a cuore e che mi vedrà in prima fila, fino a che non saranno risolte tutte le problematiche: il “S. Pio” di Castellaneta.

«Il direttore generale dell’ASL di Taranto deve rispondere. Sulla pelle dei cittadini non sono ammesse reticenze, approssimazione e atteggiamenti che stanno portando, di fatto, a un depotenziamento incomprensibile e inaccettabile dell’Ospedale di Castellaneta, una struttura che doveva, e deve essere, di primo livello poiché serve una vasta comunità e un’ampia area».

È Vito Rubino, direttore provinciale di CIA Due Mari (Taranto-Brindisi), a tornare sulle vicende inerenti al reparto Pediatria del nosocomio di Castellaneta. Da oggi, e fino al 30 settembre, per quel reparto sono stati sospesi i ricoveri.

«Condividiamo tutte le perplessità espresse dai sindaci del fronte occidentale tarantino – ha aggiunto Rubino – Quello che sta accadendo è gravissimo, ed è importante che anche la Regione Puglia, direttamente attraverso il presidente Michele Emiliano, si esprima su una serie di dubbi riguardanti la struttura ospedaliera. Se il problema è l’insufficiente dotazione di personale medico e paramedico, allora bisogna intervenire in modo positivo, dotando la struttura di quanto necessario, altrimenti qualcuno potrebbe essere portato a pensare che le lacune di oggi siano il miglior viatico per il depotenziamento già in atto, con un declassamento nei fatti di un ospedale che sulla carta dovrebbe essere un’eccellenza». «Ecco, noi vogliamo che non lo sia soltanto sulla carta, ma lo sia per Castellaneta, Ginosa, Laterza, Mottola, Palagiano e Palagianello, vale a dire per tutta un’area che deve continuare ad avere il proprio presidio di salute», ha continuato il direttore di CIA Due Mari.

Sulla questione, dunque, CIA Agricoltori Italiani dell’area Due Mari, così come già aveva fatto attraverso una nota ufficiale dell’INAC, Il Patronato dell'Area Brindisi-Taranto promosso dall’organizzazione agricola, non intende mollare la presa.

«Lo ribadiamo: serve che il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, si esprima pubblicamente e con chiarezza su quanto sta accadendo. È necessario, inoltre, che a fare chiarezza sia per prima l’ASL di Taranto, attraverso il direttore generale – ha dichiarato Rubino – Che spieghino, entrambi, quale presente e che tipo di futuro vogliono per questo territorio e per una struttura ospedaliera che è punto di riferimento e primo presidio per la salute e la prevenzione in un’ampia area del Tarantino. Se servono pediatri, allora che vengano assunti, solo così è possibile rassicurare la popolazione di quest’area. Una volta affrontate le lacune, anche i numeri delle famiglie che si rivolgeranno all’ospedale di Castellaneta per veder nascere i loro figli è destinato ad aumentare. Al contrario, se non si provvederà subito a colmare quelle lacune, è chiaro che consapevolmente o no, si vuole favorire un progressivo impoverimento dell’ospedale».

«Seguiremo con attenzione il tavolo dei sindaci e daremo loro tutto il nostro sostegno affinché questo territorio non subisca passivamente un altro duro colpo», ha concluso Rubino.

Il 18 dicembre, alle ore 10.00, presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale SS.Annunziata di Taranto (sesto piano), saranno inaugurati i nuovi spazi dell’Oncoematologia Pediatrica,

alla presenza dell’Arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro, del Presidente della Regione Puglia, Dott. Michele Emiliano, del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e del Direttore Generale ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi. I nuovi spazi sono stati realizzati grazie a numerose associazioni del territorio jonico, e in particolare all’Associazione “Arcobaleno nel Cuore” e all’Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (UILM) di Taranto, che hanno offerto il contributo più consistente. Il progetto è stato reso possibile anche grazie all’impegno della “iena” Nadia Toffa, che ha fatto propria la campagna di vendita solidale delle magliette nere con la scritta fucsia «je jesche pacce pe te!!», iniziativa proposta e promossa dall’Associazione “Tutti gli amici del Mini Bar”.
I nuovi spazi comprendono tre stanze per la degenza, con un totale di cinque posti letto, ognuna dotata di strumentazione altamente tecnologica, televisione, frigorifero e bagno privato, e l’infermeria. Inoltre, è presente la stanza medici, un ambulatorio e una ludoteca con all’interno un angolo cottura completo di cucina con due fuochi a induzione e relativi pensili. I punti di forza dei nuovi ambienti sono, da un lato, la strumentazione tecnica di avanguardia, che permetterà ai piccoli pazienti di ricevere un’assistenza sanitaria degna dei migliori centri specialistici, e, dall’altro, l’allestimento degli ambienti “a misura di bambino”. Gli ambienti dedicati, infatti, sono di particolare bellezza e adeguati ad accogliere al meglio i pazienti, e a strappar loro un sorriso: due artisti, infatti, grazie al contributo dell’Associazione SIMBA, hanno dipinto le pareti delle stanze con soggetti marini, dando l’idea ai degenti di trovarsi in un sottomarino. L’opera si intitola “Ogni luogo racconta”, ed è stata realizzata da Pigment Workroom e Fractal Decor – Color Design.
Sicuramente una struttura di avanguardia anche dal punto di vista dell’umanizzazione delle strutture ospedaliere, una tematica sempre più avvertita come importante soprattutto in relazione a pazienti in età pediatrica.
L’inaugurazione sarà seguita dall’evento “ONcology Taranto Puglia. Rete Oncologica Pugliese, Registri Tumori e risultati di salute di Terra dei Fuochi”, che si terrà presso l’Auditorium “Tarentum” (Via Regina Elena 122, Taranto).
Il Direttore Generale ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi, esprime soddisfazione per l’allestimento dei nuovi ambienti: “È da elogiare il lavoro svolto presso il Reparto di Pediatria del SS.Annunziata, che consentirà a ciascuno dei giovanissimi pazienti di ricevere assistenza specialistica in un ambiente accogliente, curato nei dettagli, che consenta di vivere l’esperienza dell’ospedalizzazione non come un trauma, ma come un momento da trascorrere serenamente e se possibile anche gioiosamente, nella piena fiducia nel personale che si occupa di lui con professionalità ed empatia”.

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