Nota del consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Renato Perrini

"Qualche mese fa avevo richiamato l’attenzione della Regione Puglia sulla Vestas, azienda leader in Italia nel settore delle pale eoliche, perché stava assumendo nuovo personale non formato per garantirsi solo ed esclusivamente agevolazioni fiscali sui contratti di giovani risorse, mentre oltre 300 lavoratori specializzati e formati dello stabilimento di Taranto rimanevano in attesa di chiamata. In questi giorni, però, qualche lavoratore quella ‘chiamata’ l’ha avuta. Resta capire quali criteri l’azienda sta utilizzando per l’assunzione di ex lavoratori. Per questo ho chiesto l’audizione in Commissione Lavoro non solo dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, e dell’assessore al Lavoro, Sebastiano Leo, ma anche dei responsabili della società.
Tenuto conto, poi, che i capannoni nei quali la Vestas svolge la sua attività sono stati ceduti dalla Marcegaglia, l’audizione sarà l’occasione per fare il punto anche sui 60 lavoratori licenziati dal gruppo Marcegaglia nel 2015 per i quali la task force della Regione si era impegnata alla loro ricollocazione”.

Esprimo grande soddisfazione per il buon esito del delicato intervento chirurgico eseguito, in questi giorni, presso il presidio ospedaliero “San Marco” di Grottaglie, su un giovane paziente affetto da osteomelite.

Si è trattato di una operazione condotta con successo e frutto di una concreta e positiva collaborazione tra diverse figure professionali, tra medici e personale sanitario, nell’ambito di uno specifico progetto, portato avanti con convinzione dalla ASL di Taranto, per l’implementazione del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale (PDTA), uno strumento organizzativo che sta prendendo sempre più piede all’interno del nostro Sistema Sanitario e che prevede una presa in carico e una gestione integrata del paziente, tra ospedale, medici di base e servizi territoriali.

Nel caso specifico, Grottaglie diventa il fulcro centrale di una ampia rete per la prevenzione e la terapia delle ulcere cutanee con l’attivazione di un PDTA che coinvolge circa quaranta professionisti che offrono le loro prestazioni extra senza percepire ulteriori compensi, allo scopo di velocizzare le procedure e rispondere in maniera più tempestiva e più efficace al crescente bisogno di salute dei cittadini.

E’, questa, la dimostrazione della importanza che continua a rivestire, nell’ambito del sistema sanitario pugliese, l’Ospedale di Grottaglie per il quale, come noto, è prevista la riconversione in presidio post-acuzie a causa dei limiti imposti dal famigerato DM 70/2015 che la Regione Puglia è stata costretta a recepire. In questo contesto, però, il “San Marco” sta tornando ad avere una rinnovata attenzione, grazie all’impegno profuso dal Governo regionale e, in primo luogo dal Presidente Michele Emiliano, senza dimenticare l’importantissimo contributo fornito, in questo senso, dal Direttore Generale della ASL di Taranto, avv. Stefano Rossi, e dal Direttore Sanitario della medesima amministrazione sanitaria, dott. Vito Gregorio Colacicco. L’ospedale di Grottaglie, infatti, diventerà punto di riferimento per tutta la ASL di Taranto per la riabilitazione e già ospita il nuovo reparto di Geriatria trasferito dall’Ospedale “Moscati” di Taranto, senza dimenticare i reparti di Medicina e di Lungodegenza, e tutti gli altri servizi sanitari offerti che confermano la centralità che il “San Marco” riveste nell’ambito dell’offerta sanitaria sul territorio jonico.

Ringrazio tutti i medici gli infermieri, i sanitari e gli operatori che a diverso titolo, e con grande abnegazione, operano in questo importante Presidio ospedaliero, in particolare il dott. Giancarlo Donnola, referente della Rete Aziendale Ulcere Cutanee ASL Taranto, gli ortopedici Antonio San Martino e Domenico Speciale, il radiologo Antonio Saponaro, le biologhe Elisabetta Morelli e Modestina Collecchia, l’infettivologo Giovanni Buccoliero, la fisiatra Nunzia Amati, le dottoresse Maria Maddalena Quinto, Case Manager, Cosima Farilla, il dottor Gregorio Frascella, il dottor De Marzo, la dott.ssa Rosa Tripaldi, l’equipe infettivologica dell’Ospedale Nord. Un lavoro di squadra straordinario, messo al servizio dei cittadini con prestazioni sempre più efficaci e innovative, con risultati certamente egregi come dimostrato anche dal successo dell’intervento eseguito nei giorni scorsi a Grottaglie sul giovane paziente affetto da osteomelite.

 

 

 

La complessa vicenda dello stabilimento siderurgico di Taranto merita tutte le attenzioni del caso. Il territorio, i cittadini, i lavoratori devono essere tutelati. La crisi occupazionale che sta investendo i lavoratori dell’indotto ex Ilva è all’attenzione della Regione Puglia. Lunedì 23 settembre parteciperò all’audizione in IV Commissione regionale ( Sviluppo Economico) per discutere e proporre soluzione alla vertenza che sta interessando i lavoratori dell’indotto. Assieme anche alla struttura tecnica del Dipartimento Sviluppo economico esamineremo ciò che sta accadendo nel passaggio degli appalti per la fornitura di vari servizi nell’acciaieria. Concordiamo che scelte aziendali non possono ricadere sui lavoratori e compromettere finanche lo stato occupazionale.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico

Regione Puglia

Arcelor Mittal rispetti i diritti dei lavoratori e mantenga gli impegni assunti con la comunità tarantina

Esprimo tutta la mia solidarietà al lavoratore dell’ILVA di Taranto, rappresentante sindacale dell’USB, destinatario di un incomprensibile e immotivato provvedimento di licenziamento da parte dell’azienda, per non essersi presentato al lavoro lo scorso 9 luglio in quanto aveva aderito allo sciopero indetto dalla sua organizzazione sindacale e al presidio tenutosi a Roma dinnanzi al Ministero dello Sviluppo Economico.

Siamo davvero allibiti nel constatare il mancato rispetto da parte dei vertici di Arcelor Mittal delle prerogative e dei diritti dei lavoratori che sono sempre più preoccupati per il clima di grande confusione che continua a regnare sul destino dell’acciaieria tarantina.

La sensazione che abbiamo nell’apprendere del licenziamento, ma vorremmo tanto sbagliarci, di questo lavoratore modello, con vent’anni di esperienza alle spalle e padre di famiglia, è che Arcelor Mittal abbia voluto “colpirne uno per educarne cento”, allo scopo di intimidire i lavoratori, affinché cessino di rivendicare, con gli scioperi e l’attività sindacale, i loro sacrosanti diritti, sia sotto il profilo della sicurezza sul lavoro sia sotto il profilo della tutela ambientale.

E’, questo, un atteggiamento inaccettabile e padronale, da veri e propri “padroni del vapore”, che denuncia una concezione ottocentesca e non più tollerabile dei rapporti tra impresa e lavoratori. Sappia “Arcelor Mittal” che il Governo regionale sarà sempre al fianco dei lavoratori che rivendicano i loro diritti e richiamiamo l’azienda al pieno rispetto degli impegni assunti nei confronti del Governo italiano, della Regione Puglia e di tutta la comunità tarantina.

Rinnovo al lavoratore coinvolto in questa assurda vicenda e all’USB di cui è autorevole rappresentante, tutta la mia solidarietà personale e quella del Governo regionale, assicurando tutto il sostegno possibile, affinché prevalga il buon senso e possa presto tornare alla sua occupazione.

Una dotazione del valore di 64 milioni di euro e nuova finanza da 200 milioni per le piccole e medie imprese pugliesi. Parte così in Puglia il Fondo Finanziamento del Rischio, nuovo strumento di ingegneria finanziaria, istituito dalla Regione Puglia e gestito dalla società regionale in house Puglia Sviluppo. Questa mattina abbiamo presentato il conferenza stampa le novità di questo fondo assieme alla presidente del Consiglio di Amministrazione di Puglia Sviluppo Grazia D’Alonzo e dal direttore generale di Puglia Sviluppo Antonio De Vito.

A partire da oggi le imprese non solo potranno ottenere prestiti per investire, ma li avranno a tassi di interesse migliori rispetto a quelli di mercato. Una possibilità riservata ad aziende micro, piccole e medie che potranno richiedere finanziamenti a medio e lungo termine per un valore che va 30mila ad 1 milione di euro. Le imprese saranno così sostenute nei loro investimenti in attivi materiali ed immateriali e nelle spese in capitale circolante legato ad attività di sviluppo o espansione.

Per ottenere i finanziamenti potranno rivolgersi ad uno dei sei istituti di credito selezionati con avviso pubblico. Si tratta di Monte dei Paschi di Siena; UniCredit; Banca Popolare di Bari; Banca Popolare di Puglia e Basilicata; Banca Popolare Pugliese; Banca di Credito Cooperativo San Giovanni Rotondo in raggruppamento temporaneo di imprese con le Banche di Credito cooperativo di San Marzano di San Giuseppe, di Alberobello e Sammichele, dell’Alta Murgia, di Cassano delle Murge e Tolve.

Con questo strumento gli imprenditori potranno tornare a far crescere le proprie aziende. La Regione Puglia aggiunge così un ulteriore tassello alla sua battaglia contro la stretta creditizia aumentando la capacità di investimento delle micro e piccole imprese pugliesi, cioè della porzione più rilevante del tessuto produttivo regionale. Per farlo costruisce uno strumento finanziario particolarmente flessibile che permette di raggiungere oltre ai grandi gruppi bancari nazionali, il sistema delle banche popolari del territorio e, per la prima volta, anche le Banche di Credito Cooperativo che garantiranno una maggiore capillarità territoriale.

È bene ricordare inoltre che lo strumento agevola le piccole e medie imprese e non genera vantaggi per gli istituti di credito. Il vantaggio finanziario del Fondo, infatti, viene interamente trasferito dalle banche ai destinatari finali, cioè alle piccole e medie imprese.

 

Agli istituti di credito selezionati sono stati assegnati otto lotti, ciascuno con una dotazione di 8 milioni di euro. Grazie ad essi gli istituti di credito stanno avviando la costituzione di portafogli finanziari. La Regione interviene con garanzie di portafoglio e con una dotazione finanziaria anche nella forma del prestito a rischio condiviso.

Ciascun portafoglio di esposizioni creditizie è suddiviso infatti in tranche: una tranche junior garantita da Puglia Sviluppo, esposta al rischio di prima perdita; un’eventuale tranche mezzanine garantita dai confidi; una tranche senior, il cui rischio è a totale carico della banca.

I benefici dell'operazione sono indirizzati alle micro e piccole e medie imprese.

Per le Pmi aumenterà la disponibilità di credito e diminuirà il costo del finanziamento, per le banche si ridurranno i rischi assunti. A tutto ciò si aggiunge il fatto che l’architettura dello strumento consente di consolidare ulteriormente il rapporto tra il sistema bancario e quello dei consorzi di garanzia fidi che potranno collaborare fattivamente alla costruzione di portafogli di nuovi finanziamenti. In tutto questo processo Puglia Sviluppo che gestisce il Fondo in qualità di organismo finanziario, affiancherà le imprese con un’interlocuzione attenta e costante.

 

In dettaglio, Monte dei Paschi di Siena realizzerà due portafogli da 19,5 milioni di euro ciascuno con l’intervento di Cofidi.it per la garanzia sulla tranche mezzanine; il portafoglio di UniCredit sarà da 40 milioni di euro; quello della Banca Popolare di Bari avrà il valore di 27 milioni di euro; Banca Popolare di Puglia e Basilicata realizzerà un portafoglio da 19,5 milioni di euro con l’intervento di Cofidi.it per la garanzia sulla tranche mezzanine; Banca Popolare Pugliese creerà un portafoglio da 27 milioni di euro; le Banche di Credito Cooperativo (con Capofila la BCC di San Giovanni Rotondo) realizzeranno due portafogli da 19,5 milioni di euro ciascuno con l’intervento di FinPromoTer per la garanzia sulla tranche mezzanine.

«La doppiezza politica di Mino Borraccino ha raggiunto, sull’impianto di compostaggio di Pulsano, livelli di ipocrisia vergognosa. Il fido assessore di Emiliano tenta di scaricare la responsabilità dell’impianto - che alla Regione serve come l’aria - sul piccolo Comune costiero, per garantirsi un salvacondotto politico davanti ai suoi concittadini-elettori. Sulla decisione dell’impianto l’assessore è dentro fino al collo, ma cerca l’impunibilità personale attraverso un ignobile scaricarbarile».
Lo dichiarano Francesca Franzoso e Nino Marmo, consiglieri regionali di Forza italia, a seguito delle riunione a Bari, sull’impianto di compostaggio con comitato del “No”, sindaci e cittadini.
«Borraccino da buon lottagovernista - proseguono i consiglieri - sull’impianto di compostaggio addossa ogni scelta e contestualmente ogni possibilità di revocarla, al malcapitato Municipio di Pulsano. Peccato che, non più tardi di qualche giorno fa, Emiliano abbia blindato l’impianto da sessantamila tonnellate, esaltandolo e definendolo come “fondamentale” per la Puglia. Non solo. Come ammette lo stesso Borraccino la Regione può rivedere oggi stesso la sua scelta di localizzazione dell’impianto, inserendo nel regolamento del piano regionale dei rifiuti, una clausola che preveda la distanza minima da centri abitati e siti sensibili. Un potere questo, in capo soltanto alla Giunta – organo politico di cui Borraccino fa parte – che stroncherebbe sul nascere ogni tentativo di costruzione di nuovi impianti. Sempre che Emiliano sia favorevole ad una retromarcia.
Invitiamo pertanto l’assessore allo Sviluppo ad attivarsi in tal senso e a far valere il suo “peso” nelle sedi politiche competenti, stoppando l’inganno con cui addebita al Comune scelte politiche che sono di responsabilità esclusiva sua e della Regione».

In qualità di Assessore allo sviluppo Economico, ho organizzato per il prossimo 12 luglio, un convegno su “Z.E.S. JONICA – Sviluppo, Porto, Aeroporto, Imprese, Occupazione”. All’iniziativa, che avrà luogo a partire dalle 10.30 nel Centro Congressi della Camera di Commercio di Taranto, sono stati invitati i Sindaci della Provincia, i Sindacati, le Associazioni datoriali e gli Ordini Professionali.

Oltre all’intervento del sottoscritto, sono previsti quelli del Presidente della Regione, Michele Emiliano, di Giovanni Gugliotti, Presidente della Provincia, di Rinaldo Melucci, Sindaco di Taranto, di Luigi Sportelli, Presidente della Camera di Commercio e di Sergio Prete, Presidente dell’Autorità Portuale.

Come è noto, i primi di giugno è stato pubblicato il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che ha istituito formalmente la Z.E.S. interregionale jonica. Ora si apre la fase decisiva, quella cioè in cui le imprese e le loro organizzazioni datoriali, le organizzazioni sindacali, gli amministratori locali e, più in generale, l’opinione pubblica dovranno saper cogliere la grande opportunità rappresentata dai benefici in termini fiscali e di semplificazione amministrativa che questo strumento comporta.

A questo scopo, va precisato che quello del 12 a Taranto è il primo di una serie di incontri territoriali che questo Assessorato intende promuovere per illustrare gli aspetti più importanti della Z.E.S., come la sburocratizzazione delle procedure, le agevolazioni fiscali per le imprese, e in generale i vantaggi a disposizione di un territorio di ben 1.518 Kmq che comprende Taranto, Martina Franca, Massafra, Mottola, Statte, Carosino, Faggiano, Francavilla Fontana e Grottaglie, oltre ai comuni della Basilicata.
Il Piano di Sviluppo Strategico Z.E.S. Puglia e Basilicata – reso possibile per legge dalla presenza del porto di Taranto e dell'aeroporto di Grottaglie e arricchito dal Centro intermodale di Francavilla Fontana - delinea le prospettive di sviluppo prevedibili sia per la Puglia che per la Basilicata, individuando i numerosi settori che ne beneficerebbero, dall’agroalimentare, alla logistica, dalla meccanica e la navalmeccanica al settore aeronautico, dal mobilio al commercio e alle costruzioni.

Non va sottovalutato, inoltre, lo specifico interesse che può suscitare la Z.E.S. per la Cina e per la cosiddetta “Nuova via della seta”.

Ora si tratta di mettere in campo uno sforzo corale per realizzare al meglio le opportunità rese possibili da questa grande novità. Le risorse e le agevolazioni ci sono: gli attori sociali sono chiamati ad approfittarne, sviluppando linee di crescita e opportunità occupazionali. La politica, e in particolare questo Assessorato, darà il suo contributo, mettendo in atto misure di aiuto mirate e cofinanziando le buone iniziative imprenditoriali.
Ho fiducia che il convegno avrà effetti positivi, perché tutti gli attori coinvolti hanno piena consapevolezza che Taranto non può più aspettare e non può farsi sfuggire un’occasione così importante.

Mino Borraccino

Assessore allo Sviluppo Economico

Regione Puglia

Sto partecipando al giorno inaugurale del 10° incontro degli operatori IVIS, che si svolge a Taranto. 

L’IVIS è una società che opera nel settore oculistico con una innovativa offerta di macchinari e software per la chirurgia corneale personalizzata. L’età media del personale che vi lavora è di 36 anni, con un tasso di laureati e diplomati pari al 96.4%. L’impresa lavora su una piattaforma per chirurgia corneale dotata di interconnessioni wireless, che garantisce all’Oculista la possibilità di pianificare ed espletare trattamenti a misura di cliente, col vantaggio di minimizzare l’invasività e garantire l’automazione dei processi, al fine di evitare il rischio di errore umano.

Usando questa piattaforma, non c’è nessuna aspirazione, nessuna incisione e nessun taglio: la visione viene corretta con precisione attraverso il laser IRES che esegue la correzione visiva in un unico passaggio.

Durante l’evento si svolgeranno incontri tra operatori IVIS di lunga data e nuovi membri, con un intenso scambio personale di esperienze e con un utile trasferimento di conoscenze tra esperti

Il progetto IVIS, che ha prodotto questi risultati, è stato premiato come uno dei 10 migliori progetti di Ricerca e Sviluppo in Italia dal MIUR, mentre l’azienda ha ricevuto la certificazione OSEO come “Impresa Innovativa” dal Ministero dell’Industria e Innovazione della Francia.

In tale ottica di sviluppo l’impresa ha presentato, nell’ambito dell’Avviso PIA Piccole Imprese, un progetto di ampliamento della sede aziendale prevedendo un investimento complessivo di circa 9 milioni di euro con relative agevolazioni per circa 4,8 milioni di euro.

L’investimento prevede l’ampliamento della sede, mediante la realizzazione di spazi da dedicare alla Meccanica, Prototipazione, Sperimentazione Clinica e Biomateriali, ed interventi in R&S e Servizi di consulenza in Innovazione con l’obiettivo di realizzare il sistema innovativo denominato IVIS 4SUIT che innovi tecnologicamente l’attuale piattaforma, tramite una riprogettazione volta a migliorare le performance, integrare nuove funzionalità per ampliare i campi di applicazione ed aumentare l’automazione.

In definitiva, un’impresa meridionale e tarantina, che ha saputo diventare leader nel suo settore e ha guadagnato un notevole mercato puntando con decisione sulla ricerca e l’innovazione, col risultato di offrire buona occupazione giovanile. Di imprese come questa ha bisogno la Puglia.

Sono stati presentati, ieri, a Milano, nell’ambito dell’evento “Finance, Business or Pleasure?” organizzato da Assolombarda, al quale ho partecipato assieme al Presidente Michele Emiliano, i diversi strumenti agevolativi e finanziari a sostegno delle imprese, messi in campo dalla Regione Puglia. In particolare abbiamo illustrato il “Fondo Minibond Puglia”, la nuova iniziativa che l’Assessorato regionale allo Sviluppo Economico ha messo a punto in questi mesi allo scopo di supportare i processi di crescita, innovazione e internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese pugliesi.

Questo è l’ultimo dei tanti strumenti messi a disposizione dalla Regione in questi anni per aiutare e sostenere le aziende pugliesi nei loro piani di investimento (Contratti di Programma, PIA Medie Imprese, PIA Piccole Imprese, PIA Turismo, Titolo II – Ordinario, Titolo II Turismo, NIDI, Microcredito, Tecnonidi) e completa il quadro delle opportunità regionali in favore del settore produttivo.

In particolare, questa iniziativa consiste sostanzialmente nella creazione di un Fondo che sostenga le imprese con sedi operative in Puglia nella emissione di obbligazioni, in modo da facilitare il loro accesso al credito attraverso l’utilizzo di un canale alternativo rispetto a quello tradizionale bancario che, come noto, si sta rendendo sempre più complesso a seguito della stretta creditizia (cosiddetto “credit crunch”) che rischia di creare serie difficoltà soprattutto al sistema delle PMI.

Nel dettaglio, lo scopo di questo fondo è quello di favorire la disintermediazione creditizia, consentendo alle imprese pugliesi che abbiano indicatori economici positivi, bilanci in utile, che non siano quotate in borsa e che abbiano un fatturato minimo di 10 milioni di euro (o inferiore in presenza di alti tassi di crescita) di finanziare i propri piani di investimento aziendale attraverso l’emissione di bond, ossia di strumenti finanziari obbligazionari, da collocare presso investitori istituzionali e professionali (banche, società di gestione del risparmio, SICAV, intermediari finanziari).

A svolgere un ruolo centrale nella realizzazione di questa misura sarà Puglia Sviluppo SpA, la società interamente detenuta dalla Regione Puglia, che, assieme ad un soggetto professionale appositamente selezionato (cosiddetto “Arranger”) che si occuperà del collocamento concreto delle obbligazioni, gestirà il Fondo, occupandosi anche di individuare le PMI che presentino i requisiti richiesti e che siano interessate a questa operazione.

Le risorse stanziate per questa misura ammontano complessivamente a 42 milioni di euro, a valere sul POR 2014-2020, che serviranno per fornire un supporto diretto alle PMI nell’ambito di questa strategia oltre che per prestare apposite garanzie per gli investitori che, a regime, sottoscriveranno le obbligazioni.

Si tratta di una iniziativa molto innovativa della quale sono particolarmente soddisfatto e che servirà soprattutto a sostenere il sistema pugliese delle PMI che rappresentano l’ossatura principale della nostra economia regionale ma la cui crescita è spesso limitata proprio dalla difficoltà di accedere al credito e da una inadeguata dotazione di capitale proprio.

Per tale ragione con questa misura, alla quale crediamo molto, puntiamo a migliorare la competitività delle PMI pugliesi mettendo in campo una strategia innovativa, anche attraverso l’utilizzo di specifici strumenti finanziari, finalizzata a facilitare l’accesso al mercato dei capitali per le aziende del nostro territorio, in modo da sostenere la loro crescita e il loro sviluppo, con conseguenti positive ricadute anche sul fronte occupazionale.

Borraccino a Conte: a Grottaglie grande evento per start up e imprese innovative aerospaziali

"Per la prima volta in Puglia, a Grottaglie, organizzeremo un evento internazionale che metterà in contatto start up, piccole e medie imprese pugliesi dei comparti aeronautico e spaziale con il mondo finanziario ed il sistema dei fondi specializzati negli investimenti di settore”.

L’ha annunciato l’assessore allo Sviluppo economico Cosimo Borraccino a Parigi nella giornata di apertura dell’International Paris Air Show”, al presidente del consiglio Giuseppe Conte, in visita allo stand istituzionale della Regione Puglia, ed ai giornalisti ed operatori specializzati presenti all’incontro. Il premier – ha fatto sapere Borraccino – è rimasto positivamente impressionato da quello che stiamo facendo in Puglia insieme con il Distretto dell’Aerospazio e in modo particolare per l’iniziativa che stiamo organizzando a Grottaglie”.

“L’evento – ha spiegato l’assessore – si svolgerà l’anno prossimo in primavera a Grottaglie, dove si concentrano attività industriali attorno all’aeroporto che vanta la più grande pista di atterraggio d’Europa. Grottaglie, vorrei ricordare, è una piattaforma unica nel Sud Europa per la sperimentazione di nuove soluzioni aeronautiche (test bed) ed in particolare per il volo senza pilota ed è stata indicata come sede di uno spazioporto da cui decolleranno i vettori del futuro”.

“Una manifestazione del genere – ha continuato Borraccino – consentirà al sistema produttivo aerospaziale di tutta la Puglia di presentare al mondo finanziario ed agli investitori internazionali le proprie produzioni e le idee innovative per prodotti futuri in particolare nelle tecnologie “unmanned”, cioè senza pilota.

“Per realizzare l’iniziativa collaboreranno la Regione Puglia, la società regionale in house Puglia Sviluppo e il Distretto tecnologico aerospaziale (Dta). Saranno coinvolti il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Ice Agenzia. La manifestazione inoltre verrà posta all’attenzione dell’Esa, Agenzia spaziale europea, dell’Asi, Agenzia spaziale italiana, e di aziende di settore a livello mondiale, alcune delle quali hanno recentemente costituito dei fondi d’investimento proprio per sostenere start up interessanti ed innovative”.

“La presenza della Regione Puglia a Parigi e il contatto con tante piccole e medie imprese ci sta permettendo di immaginare l’evento del 2020 diviso in due momenti: una prima parte caratterizzata da seminari su tematiche legate all’evoluzione tecnologica e all’analisi del valore aggiunto di una start up che cresce e si consolida sul mercato. In questa prima parte verranno illustrati gli strumenti, i ruoli e le opportunità che Ice, Regione Puglia con Puglia Sviluppo e Dta mettono a disposizione per agevolare il processo di crescita di questo tipo di aziende. Seguiranno incontri B2B e singole presentazioni delle start up che avranno a disposizione piccoli spazi espositivi dove presentare idee e prodotti riferiti in particolare alle tecnologie senza pilota. Sarà il primo passo verso un grande evento espositivo dedicato alle tecnologie “unmanned” che si terrà nel 2021".

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