Europa Verde: inaugurato a Taranto il Comitato elettorale

Inaugurata la sede del comitato elettorale di Europa Verde, in via Anfiteatro 106. I candidati tarantini Eliana Baldo (capolista) e Giuseppe Barbaro in corsa al Parlamento europeo nella lista della circoscrizione Italia Meridionale, hanno presentato ai tanti cittadini e sostenitori, il programma elettorale di Europa Verde. 

Lo slogan scelto è "Non c'è un Pianeta B, non c'è una lista B" e risponde alla necessità di affrontare la questione ambientale: non esistono soluzioni alternative, bisogna agire con urgenza.

«I temi del nostro programma toccano tutti gli ambiti della vita e sarebbe riduttivo confinare l'impegno dei Verdi solo alla battaglia sull'ambiente. - ha dichiarato la capolista Eliana Baldo - La disaffezione verso le politiche europee serpeggia in tutti gli strati sociali. Ho la sensazione che la gente non senta vicino l'appuntamento elettorale del prossimo 26 maggio. Al contrario, è proprio all'interno della comunità dell'Unione europea che si decidono le nostre vite». Da qui l'invito a «esercitare coscientemente il diritto di voto e di non rinunciare a questa espressione massima di democrazia, esprimendo la preferenza per gli unici tarantini che in continuità con un percorso politico che va avanti da anni, sono rimasti coerenti».
Appello raccolto anche da Giuseppe Barbaro che aggiunge: «è in atto da parte dei media “un'operazione bavaglio” a questa campagna elettorale, nessuno ne parla. Gli organi di informazione stanno venendo meno ad un preciso obbligo costituzionale. Rispondiamo, andando in tanti a votare».
Riprendendo una citazione del Manifesto Ventottene 1941, “La via da percorrere non è facile, né sicura. Ma deve essere percorsa e lo sarà”, ribadisce la «determinazione ferma e incrollabile che porteremo fino in fondo con tutta la forza e tutte le energie. La nostra idea di Europa è equa, solidale, di accoglienza dei diversi, che siano immigrati o persone con un orientamento sessuale diverso, dei più deboli, dei più poveri. Vogliamo che venga superato l'egoismo tra gli Stati per costruire un'Europa dei popoli».

Nel corso dell'inaugurazione è stata annunciata l'adesione nazionale dei Verdi alla manifestazione che si terrà sabato 4 maggio, con raduno da piazza Gesù Divin Lavoratore, nel quartiere Tamburi. «Ci saremo e parteciperemo convintamente. - dichiarano i candidati di Europa Verde - È per noi l'ennesima esperienza di gruppo. Speriamo che a forza di stare insieme impariamo a farlo anche in altre occasione, non solo durante le marce».
Taranto, ha concluso Baldo, «deve assumere decisioni per concretizzare le tante manifestazioni di sensibilizzazione che si svolgono sul territorio. Non voglio usare la parola “cambiamento” perché è stata fin troppo abusata, ma un atto di coraggio, noi dei Verdi, adesso lo meritiamo».

 I PUNTI DEL PROGRAMMA:

Le priorità individuate dai Verdi per cambiare l'Europa sono riassumibili in dodici punti. Sulla questione “ambiente” l'impegno è «combattere i cambiamenti climatici, eliminando per gradi l’energia fossile, e promuovendo l’efficienza energetica per arrivare al 100 % di fonti rinnovabili. Tutelare i parchi, la biodiversità e il benessere degli animali». Si intende poi, «investire nell’economia verde, nella ricerca e nell’innovazione», mentre in materia di welfare, «garantire un reddito minimo dignitoso nei paesi membri».
Per Europa Verde è centrale anche il tema della giustizia: «sostenere i diritti fondamentali, la trasparenza e combattere la corruzione». Altro argomento è quello relativo ai migranti. Europa Verde vuol «difendere il diritto di asilo e istituire canali legali e sicuri per l’emigrazione».
In materia di mobilità, ispirandosi all'attivista svedese Greta Thunberg, si punta a «rendere il treno la vera alternativa all’aereo».
Altra priorità è «proteggere la salute dei cittadini, l’aria, l’acqua ed eliminare i rifiuti e l'utilizzo indiscriminato della plastica». Poi ancora, «promuovere cibo locale senza pesticidi e Ogm; allevare animali senza crudeltà».
Europa Verde vuol garantire «libero accesso all’istruzione, stage retribuiti e posti di lavoro dignitosi per i giovani» e ancora, «combattere per la giustizia fiscale riconoscendo le trasformazioni del lavoro».
Si sostiene la parità di genere impegnandosi a «combattere la violenza sulle donne». Infine, allo scopo di «promuovere la pace e lo sviluppo, bloccare le esportazioni di armi ai depositi e ai Paesi in guerra».

 

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Redazione

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