Taranto: Carnevale in barca e in Città Vecchia

Comunicato stampa 07 Feb 2018
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Il Carnevale tra maschera e sfilate, per terra e per mare, al borgo e nei vicoli. Domenica 11 febbraio, l’ultima di Carnevale, l’associazione il Palio ha organizzato, il “Carnevale..in barca” il corteo acqueo mascherato.

Punto di incontro è il circolo nautico del Palio di Taranto, nella rada di Mar Grande alle ore 10. La partecipazione e’ gratuita e gradita in maschera di qualsiasi tipo e costume. E’ consentito l’addobbo dell’’imbarcazione e sarà premiato l’equipaggio più originale e la marineria con il numero più folto di partecipanti. E’ richiesto l’accreditamento alla segreteria del Palio di Taranto e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La proposta dell’evento è stata apprezzata dall’Amministrazione comunale che ha deciso di sostenerla e patrocinarla. “E’ un’idea molto originale ed unica- spiega l’assessore allo Sviluppo Economico, Valentina Tilgher- di vivere il Carnevale a bordo di una imbarcazione. La barca a remi non è solo un distintivo o uno sport ma è lo strumento per riallacciare il nostro antico legame con il mare anche nei momenti di goliardia”.
Come si festeggiavano il Carnevale nella Città Vecchia circa due secoli fa? Ce lo dice l’associazione Tarantidion che ha organizzato per martedì 13 febbraio la quarta edizione de “U #carnevaledenavote” L’appuntamento è alle ore 17.30 in Piazza Duomo Città Vecchia, con ‘a muerte ‘u Tate”, la sfilata in maschera del martedì grasso con il processo e l’antico ed allegorico funerale del carnevale. Il corteo sfilerà accompagnati dalla musica popolare per via Duomo, vico Innocentini, via Pentite , via Cava, via De Tullio, la Marina, Via di Mezzo, pendio La Riccia e via Duomo, rivivendo l’allegoria con le maschere tipiche tarantine per ritornare in piazza Monteoliveto dove si brucerà ‘u Tate, il fantoccio tradizionale del carnevale tarantino che veniva realizzato con gli stracci ed esposto al balcone. L’evento è organizzato dall’Associazione Tarantinìdion con la collaborazione di: Istituto Superiore di Studi Musicali "G. Paisiello”; l'Associazione Maria d'Enghien, Sant’Andrea degli Armeni Domus Armenorum, Tarantovecchia.org., Assemblea Aperta "Città Vecchia per l'Ambiente", Pro Loco Taranto, Associazione Vito Forleo, Associazione Varca d’Ore. “Abbiamo aderito a questa iniziativa- spiega Tilgher- perché ne abbiamo condiviso l’anima e la motivazione. Il Carnevale, dunque, diventa anche l’occasione e lo strumento per recuperare le usanze e le tradizioni che ruotano intorno al periodo più giocoso e festoso dell’anno e ritrovare anche qui le nostre radici identitarie.”

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