Gabriele Antonino (PRI): e ora occupiamoci del Centro per l'Impiego

Nei giorni scorsi avevamo denunciato le carenze del Centro per l’impiego di Brindisi: tanto sia per le ridotte unità in servizio, che costringono gli utenti a ore interminabili di fila pur di rientrare nei fortunati 60 che ogni giorno vengono ammessi ad usufruire dei servizi erogati; quanto per l’assenza di una idonea sala d’attesa che consentisse almeno alle persone affette da disabilità fisica di potersi sedere in attesa di accedere agli uffici.

Prendiamo atto con soddisfazione che l’argomento ha formato oggetto di attenzione da parte della Amministrazione comunale con l’ipotizzato spostamento del Centro per l’impiego dalla attuale sede di Via Cappuccini alla palazzina ex INAPLI e l’invito rivolto alla Regione Puglia a potenziare l’organico degli Uffici di Brindisi.

In attesa della riforma dei Centri per l’impiego preannunciata dal Vice Premier DI MAIO, con la previsione di due miliardi di euro di spesa nella prossima finanziaria, si potrebbe cominciare a far rispettare le leggi sul collocamento.

A cominciare dal collocamento obbligatorio di quanti sono affetti da disabilità, cui sarebbero obbligate le amministrazioni pubbliche e le imprese con più di 15 dipendenti.

In tal senso abbiamo presentato un apposito ordine del giorno che sarà discusso nel prossimo Consiglio comunale e che prevede, oltre ad una azione di stimolo che dovrebbe svolgere il Sindaco nei confronti del locale Ispettorato del lavoro affinché vengano effettuati i necessari controlli, anche un invito alla Regione Puglia a subordinare l’erogazione alle imprese di finanziamenti, contributi e sovvenzioni varie alla verifica del rispetto da parte delle aziende beneficiarie delle norme sul collocamento obbligatorio a beneficio delle persone diversamente abili.

Il Presidente EMILIANO, in occasione dell’evento organizzato da FARMINDUSTRIA a Brindisi sul futuro dell’industria farmaceutica, si è lamentato della insufficienza del numero delle assunzioni effettuate dalle aziende che hanno usufruito di contratti di programma nel territorio brindisino rispetto alle risorse ricevute, ammontati a decine di milioni di euro..

Forse EMILIANO dovrebbe accendere un faro anche sulle modalità con cui vengono effettuate queste assunzioni: quasi sempre con contratti di somministrazione sottoscritti con Agenzie di lavoro interinale, che reclutano il personale nella più assoluta discrezionalità, e successiva trasformazione di queste assunzioni precarie in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

È voce corrente in città che con questi metodi si è lasciato spazio al clientelismo più sfrenato. Quando non accade di peggio!

E quasi mai le aziende, pur essendovi obbligate, nel procedere a queste assunzioni rispettano gli obblighi di Legge quanto alle assunzioni di ciechi, sordi e persone affette da disabilità superiore al 45 per cento.

Un vero scandalo che si perpetua nel più assoluto silenzio.

Ricordiamo che le norme sul collocamento obbligatorio costituiscono uno dei pochi strumenti per l’inserimento e la
valorizzazione sociale dei portatori di handicap.

Siamo certi che il Consiglio comunale saprà recepire e fare proprio l’ordine del giorno proposto dal Partito Repubblicano anche perché tra i banchi dell’Assise Cittadina siedono persone che, per trascorsa militanza politica, dovrebbero avere una particolare sensibilità verso i diritti delle persone svantaggiate.



 

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Redazione

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