Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Mercoledì, 27 Dicembre 2017

Sull’emergenza sanitaria in Puglia, chiudiamo l'anno come lo avevamo iniziato : chiedendo disperatamente al presidente Emiliano misure urgenti per modificare alcune scelte assolutamente scriteriate compiute due anni fa con il varo del Piano di riordino ospedaliero.

La foto qui in allegato è stata scattata all’interno del Pronto Soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, la sera di Santo Stefano. Questa è la situazione che spesso impera all’interno dei nostri Pronto Soccorso. Il Pronto Soccorso tarantino del Santissima Annunziata è l'unico rimasto aperto su questo territorio dopo la contestuale chiusura, un anno e mezzo fa, dei P. S. dell'ospedale “Moscati”di Taranto e dell’ospedale “San Marco” di Grottaglie, su un bacino d'utenza di oltre 300.000 abitanti. Pertanto chiediamo, ancora una volta, al presidente Emiliano, anche assessore regionale alla Sanità, di tornare sui suoi passi, rendendosi conto di quanto sta sbagliando per ciò che concerne la salute pubblica dei pugliesi. Sinistra Italiana chiede “a gran voce” un suo intervento urgente in favore del territorio tarantino, che non può che avere inizio con una tempestiva e improcrastinabile riapertura del Pronto Soccorso dell'Ospedale “San Marco” di Grottaglie, dove già da giorni arrivano ricoveri di pazienti, dislocati dal "Santissima Annunziata" che non riesce a gestire più la ormai consueta richiesta di assistenza sanitaria, troppo massiccia da gestire rispetto agli spazi fisici, rispetto al personale socio-sanitario, rispetto al personale medico e paramedico. Chiediamo che il “San Marco” di Grottaglie torni ad assumere le sue funzioni ospedaliere , chiediamo che venga riaperto il Pronto Soccorso, chiediamo che siano ripristinati tutti i reparti presenti nel nosocomio fino a giugno del 2016.

 

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WEEK END al MArTA sabato 30 dicembre: Visita guidata: “Artigiani e prodotti” e domenica 31 dicembre: Visita con approfondimento su: “LA CERAMICA”


Speciale Natale: visite guidate tematiche… e “Giochi in Famiglia”!
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA prosegue la sua programmazione culturale di dicembre dedicata a “Il Mito” proponendo attività, laboratori e visite guidate per appassionati, famiglie e bambini. Il programma prevede:
Sabato 30 dicembre DIVERTIMARTA – Laboratorio per bambini
Alle h. 17:00 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Magie di Colori”. Al termine laboratorio didattico “Trame preziose” dove i bambini realizzeranno un piccolo tessuto con l’uso del telaio. Età: 6/12 anni. Tariffa: € 8,00 a bambino. Prenotazione obbligatoria.
VISITE GUIDATE TEMATICHE
Alle h. 17:00 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Solstizio d’inverno: culti, miti e iconografie”. Età: per tutti. Tariffa: € 8,00 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
WEEK END AL MArTA
Alle h. 17:30 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Artigiani e prodotti”. Età: per tutti. Tariffa intera: € 14,50 (ingresso+visita guidata); ridotta: € 10,50 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
Domenica 31 dicembre
WEEK END al MArTA
Alle h. 11:30 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia e con approfondimento da parte di un archeologo, “LA CERAMICA: forme, stili e tecniche delle produzioni coloniali”.Età: per tutti. Tariffa intera: € 14,50 (ingresso + visita guidata); tariffa ridotta: € 10,50 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
VISITE GUIDATE TEMATICHE
Alle ore 17:00 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Solstizio d’inverno: culti, miti e iconografie”. Età per tutti. Tariffa: € 8,00 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
GIOCHI IN FAMIGLIA – Giochi a premio
Alle ore 17:00 attività didattica per famiglie che inizia con una breve visita al MArTA e segue con un coinvolgente

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“I Giovani al Centro!”: sono stati davvero tanti, oltre 450, gli studenti che hanno partecipato a #EventoFinaleGIV2017, il momento conclusivo del progetto “Giovani in Volo.” del CSV Taranto che, giunto alla dodicesima edizione, ha lo scopo di promuovere il volontariato e la cultura della solidarietà all’interno del mondo della scuola.

Con “Giovani in Volo.” le associazioni di volontariato del territorio portano prima la loro testimonianza nelle scuole, e poi gli studenti possono realizzare un’esperienza di volontariato presso una delle organizzazioni partecipanti al progetto.

Inaugurando l’evento Francesco Riondino, il presidente CSV Taranto, ha detto «il nostro “Giovani in Volo.” è un progetto fortemente innovativo che riesce a coinvolgere i giovani e avvicinarli al volontariato, infatti è annoverato tra le “buone prassi” a livello regionale e oltre».
Tantissimi studenti, accompagnati dai docenti, entusiasti di questa esperienza: sembra addirittura la delegazione di una scuola, pur di non mancare a #EventoFinaleGIV2017, abbia partecipato “volontariamente” superando gli ostacoli di carattere amministrativo, un esempio di quella che si potrebbe definire la “ottima scuola”!
Particolarmente simbolica è risultata l’inaugurazione con tutti riuniti nell’atrio a cantare, con l’accompagnamento musicale e l’animazione dell’Associazione Opus in Musica di Grottaglie, “Happy Christmas” di John Lennon, la bellissima canzone il cui testo ha tanti richiami ai valori che animano l’azione volontaria!

Poi tutti nelle aule per partecipare a laboratori e simulazioni proposti dalle associazioni: da tempo, infatti, nelle sue manifestazioni il CSV Taranto enfatizza queste attività che, rispetto alla più tradizionale area espositiva, riescono a realizzare un coinvolgimento attivo dei partecipanti e una loro maggiore interazione con i volontari.
«L’idea è quella di abbattere il più possibile le barriere tra la comunità, in questo caso gli studenti, e i volontari – ha spiegato Francesco Riondino – con una partecipazione e un coinvolgimento soprattutto emozionale, creando così uno scambio osmotico che arricchisce entrambi».Convegno 1Giovani in volo 2017 Marco Amatimaggio 2301
La mattinata si è conclusa nell’Aula Magna dove gli studenti hanno preso parte a “La rivoluzione di Kalopolis” attraverso le sollecitazioni di Ada Fiore, responsabile scientifica di Industria Filosofica, docente e già Sindaco di Corigliano d’Otranto.

#EventoFinaleGIV2017 è proseguito nel pomeriggio con l’incontro pubblico “Lo sviluppo delle attitudini pro-sociali di una comunità a partire dai giovani. L’esperienza di Giovani in Volo”.
I lavori sono stati introdotti da Camilla Lazzoni, Direttrice CSV Taranto, che ha raccontato lo storico progetto del Centro sottolineando il ruolo educativo del volontariato e con esso l'obiettivo di sensibilizzazione dei giovani della nostra comunità a valori come la solidarietà, l'integrazione e il bene comune.
Simona Scarpati, Assessore Politiche Giovanili Comune di Taranto, dopo aver riconosciuto l’apporto insostituibile delle associazioni di volontariato a sostegno del welfare pubblico, ha auspicato che in città si sviluppi maggiormente la “rete” che sul territorio vede collaborare il CSV Taranto, le amministrazioni pubbliche, il terzo settore e le imprese sensibili al sociale; con il CSV Taranto in particolare – ha sottolineato l’assessore – questa Amministrazione comunale ha da subito sviluppato una importante partnership che ci vede collaborare anche in azioni intraprese dall’Assessorato per intercettare finanziamenti utili a intervenire in fasce di disagio purtroppo presenti nel tessuto sociale.
Ovviamente l’intervento più atteso è stato quello di Andrea Salvini, Ordinario di sociologia generale presso l’Università di Pisa, che ha esordito annunciando che nel Paese esiste una grande energia, quella dei giovani, una massa molto spesso invisibile e non facile da “canalizzare”, quella energia che spinge tanti nostri giovani a intervenire spontaneamente in occasione di calamità o a favore di disagiati.
È una energia che sfugge all’analisi sociologica, con cui esiste da parte di tutte le organizzazioni del terzo settore un oggettivo problema di relazione, che non è solo relativo al modo di comunicare, ma che attiene soprattutto alle chiavi di interpretazione della stessa realtà in cui viviamo e delle dinamiche che regolano il mondo globalizzato.
Riferendosi proprio al progetto Giovani in Volo., Andrea Salvini ha esortato le associazioni di volontariato a sforzarsi per accogliere i giovani come una risorsa nel senso più ampio del termine: non solo come “braccia” per le attività operative, ma soprattutto come portatori di idee innovative. Questa è la vera scommessa per il volontariato: lasciarsi “contaminare” dalle idee e dall’energia dei giovani, senza alcun preconcetto, mettendosi in discussione.
Concludendo i lavori Francesco Riondino ha detto «il CSV Taranto ha fatto tanta strada in questi anni nella promozione del volontariato tra i giovani della nostra comunità, raccogliendo tante esperienze positive rispetto proprio a quella costruzione di relazione bidirezionale tra giovani e volontariato cui il professor Salvini ha fatto riferimento nel suo intervento; esperienze che il CSV Taranto intende sistematizzare ulteriormente e rilanciare, anche in coerenza con il ruolo che il Codice del Terzo Settore disegna per il CSV di domani per un volontariato "scuola di relazione, di democrazia e partecipazione e scuola di attivazione" per i nostri giovani».
La serata si è conclusa con il tradizionale scambio di auguri, nell’occasione sono stati degustati le pettole del Ristorante Art. 21, i panettoni di Bernardi e i vini delle Cantine Lizzano, un momento conviviale a cui è seguito il concerto “Pastorale, l'incanto della Zampogna che incontra la tradizione Salentina” con Giancarlo Paglialunga Giulio Bianco e Rocco Nigro.

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Alcuni esponenti della squadra e della società calcistica Taranto F.C. 1927, tra cui il capitano della squadra, Claudio Miale, l’allenatore, Michele Cazzarò, e altri membri dello staff tecnico, hanno visitato, nella mattinata del 27 dicembre 2017, il Reparto di Pediatria dello Stabilimento SS.Annunziata di Taranto, alla presenza del Direttore Generale ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, e del personale di Reparto.
Dopo una visita all’Unità Di Terapia Intensiva Neonatale, dove il Direttore Generale e il personale presente hanno illustrato l’attività che vi si svolge, e ai nuovi locali dell’Oncoematologia Pediatrica, gli esponenti della squadra tarantina hanno visitando i piccoli ricoverati del Reparto, regalando loro alcuni giocattoli e soprattutto, un momento di gioia e spensieratezza.tarantocalcio

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Mercoledì, 27 Dicembre 2017 16:08

Al Museo MArTa sotto il segno di Zeus Naios

Dodona, Taranto e il paesaggio sacro dell’Epiro ellenistico

Il 27 dicembre alle ore 18:00, presso la Sala Incontri del Museo Archeologico di Taranto, Lorenzo Mancini, nuovo funzionario archeologo del MArTA, dottore di ricerca in Archeologia Classica presso l’Università di Bologna, perfezionatosi presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, terrà la conferenza “Sotto il segno di Zeus Naios. Dodona, Taranto e il paesaggio sacro dell’Epiro ellenistico”.
L’Epiro è la regione della Grecia geograficamente più vicina alle coste della Puglia. Vanta il primato di ospitare il più antico oracolo del mondo greco, quello di Dodona, dove Zeus Naios dettava vaticinî attraverso lo stormire delle foglie di una quercia. Qui, all’inizio del III sec. a.C., Pirro re dell’Epiro dedicava con gli alleati Tarentini il bottino strappato ai Romani in terra pugliese. Partendo da queste suggestioni il dott. Mancini, che dopo oltre un decennio di studi sui santuari dell’Epiro ellenistico approda al MArTA come funzionario archeologo, racconterà dei rapporti fra le due sponde del Canale di Otranto da un punto di vista particolare, quello degli spazi del sacro.
L’evento sarà introdotto dalla prof.ssa Grazia Semeraro, Professore Ordinario di Archeologia Classica presso l’Università del Salento, Presidente della Consulta Universitaria per l’Archeologia del Mondo Classico e membro del Comitato Scientifico del MArTA.
L’ingresso alla conferenza sarà gratuito.

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La prima fase degli interventi, che rientrano nel programma Test Range, durerà 180 giorni.

Bari  – Aeroporti di Puglia comunica che sull’aeroporto di Taranto Grottaglie sono iniziati i lavori previsti nell’ambito del progetto “Test Range – Infrastrutturazione destinata all’insediamento di attività industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali”.

Gli interventi, il cui progetto esecutivo è stato approvato dall’ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – lo scorso 12 ottobre, prevedono la realizzazione delle seguenti opere:

• manutenzione straordinaria Hangar One e Hangar Two;
• ampliamento piazzale aeromobili “D” e adeguamento dei raccordi “D” e “I”;
• nuovo tronco nord della via di rullaggio “T” e raccordo “F”.

 I lavori sono stati aggiudicati, per un importo complessivo di € 10.239.639,64 all’ATI – Associazione Temporanea di Imprese – costituita dal Consorzio Stabile Infratech (capogruppo) e da Bollita s.r.l.

Con questi lavori l’aeroporto di Taranto Grottaglie compie un nuovo passo in avanti sul piano del potenziamento e della qualificazione delle proprie strutture che ne fanno la più importante infrastruttura strategica a livello nazionale ed europeo nel settore dell’aerospazio destinata alla sperimentazione, alla ricerca e allo sviluppo di prodotti aeronautici, con particolare riguardo agli aeromobili a pilotaggio remoto.

La stretta collaborazione tra Aeroporti di Puglia, ENAC e Regione Puglia, ha reso possibile la programmazione e la realizzazione d’importanti investimenti tecnologici e infrastrutturali che, oltre ad aver già consentito l’insediamento di realtà produttive di livello internazionale, favorirà l’ulteriore valorizzazione dello scalo quale piattaforma logistica nell’area del Mediterraneo e quale catalizzatore di nuove imprese ad alta tecnologia che possano creare nuove opportunità di crescita sul piano della competitività, del lavoro e dello sviluppo del territorio.

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Esprime soddisfazione l’assessore allo sviluppo economico, Valentina Tilgher, per la notizia dello stanziamento di 300 mila euro dalla Regione Puglia alle sei isole amministrative di Taranto.

“E’ una ottima notizia che consente la valorizzazione delle specificità delle realtà produttive agricole che ricadono nell’agro di Taranto: il capoluogo è infatti l'unico ad avere un'area a destinazione esclusivamente agricola, nelle isole amministrative, nonchè vaste aree di terreni, nel perimetro comunale, necessitanti di azioni di agricoltura rigenerativa non food.
Il PSR Puglia prevede l' esclusione dei centri urbani capoluogo di provincia dai potenziali benefici delle azioni del PSR Puglia. Le risorse messe a disposizione dalla Regione conferiranno alle aziende agricole di rilievo del territorio nuova forza economica per potenziare la filiera agroalimentare rendendola più concorrenziale e più competitiva sul mercato e consentiranno l'impianto di coltivazioni non food rigenerative che supporteranno il processo di bonifica del territorio tarantino.
Esprimo apprezzamento- conclude l'assessore Tilgher- per l’impegno profuso dai Consiglieri regionale di area jonica, Liviano, Turco e Pentasasuglia, che hanno rivendicato l’attenzione sul territorio e si sono battuti a sostegno del recupero e della valorizzazione della produzione agricola, accogliendo le istanze dell'Amministrazione di Taranto e degli operatori del territorio e fornendo una concreta soluzione ad una situazione perdurante ormai da diversi anni."

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Secondo appuntamento della rassegna letteraria organizzata da Volta la
carta: giovedì 28 arriva a Taranto l'autore di “Me la sono andata a cercare”.


Ecco il secondo appuntamento con la rassegna "Beer & Book" al Tabir. Giovedì 28
dicembre sarà a Taranto Tommy Dibari con il quale si parlerà del suo ultimo libro, "Me
la sono andata a cercare" (Cairo Editore), la storia di un ragazzo pugliese che è riuscito
a realizzare il sogno di una vita. Dialogherà con lui, il giornalista Vincenzo Parabita.
Dopo il grande successo del primo incontro, sarà l'occasione per rivedersi davanti a
una buona birra artigianale nell'accogliente locale nel centro di Taranto. Si comincia
alle ore 19. L'ingresso è libero. Per info: 335.7547169 - 380.4385348
IL LIBRO
Quando Tommy trova il coraggio di dire a suo padre che vorrebbe diventare scrittore e
chissà, magari, insegnare ad altri l’amore per la scrittura, si sente rispondere un
laconico: «Ti passerà!». Manco fosse una malattia esantematica. Inizia da qui, in una
Barletta bellissima e pettegola, il lungo cammino di un ragazzo verso la realizzazione
del sogno di una vita. Sì, perché a Tommy, nel frattempo diventato uomo, la malattia
non passa, anzi si aggrava, e lo spinge a inondare di richieste le scuole della sua
regione. Finché un giorno, finalmente, il suo telefono squilla e lui si ritrova davanti a
una classe di adolescenti, la prima di tante. Sa come provocarli, i ragazzi, come
spiazzarli costringendoli ad aprirsi, abituati come sono a una scuola sempre più simile
a un ospedale che respinge i malati e cura i sani. La scrittura creativa gli apre anche la
porta verso mondi abitati da un’umanità fragile: il carcere, un centro di salute
mentale, un ricovero per anziani, dove Tommy frequenta la sua personale scuola di
vita. Incontra Pino, detto Pinuccia, che coltiva aspirazioni da vamp imprigionato in un
corpo maschile, Peppe il bambino che vuole essere uno squalo, Gino che parla della
morte in cambio di una caramella al limone e poi Michele, Pierluigi, Domenico,
Carmine e Matteo che combattono i loro demoni con un rap: volti che non
dimenticherà più, voci che lo accompagneranno per sempre.
L'AUTORE
Tommy Dibari è scrittore, autore televisivo, pubblicitario e docente di scrittura creativa
presso il Centro Internazionale Alti Studi Universitari. È stato tra gli autori di
programmi televisivi come Striscia la Notizia, Artù, Paperissima e Paperissima Sprint.
Ha scritto per il teatro e il cinema ed è anche paroliere musicale. Insieme con Fabio Di
Credico ha pubblicato “ La Cambusa. Storia d’amore e di altre malattie” (Rizzoli, 2007)
e “ Non ho tempo da perdere” (Cairo, 2011). Nel 2015, sempre per Cairo, ha pubblicato
“ Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine” .


Comunicato stampa

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Un protocollo di intesa o un accordo di programma così come chiede il Sindaco di Taranto. Va bene. Ma è importante serrare i tempi e capovolgere lo schema operativo e il metodo che ha contraddistinto la trattativa in questi ultimi mesi dove la controparte non sembrava l’impresa ma gli enti istituzionali.

Così il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso, che interviene sulle ultime novità che riguardano il travagliato percorso della vertenza ILVA.

Le garanzie ambientali che potranno giungere dal protocollo o dall’accordo di programma per Taranto, da considerare in aggiunta al DPCM, non sono solo uno strumento di ulteriore tutela per gli interessi della collettività – dice Peluso – ma stabiliscono finalmente un cambio di passo rispetto alle questioni che riguardano lo schema stesso del negoziato dove sindacati e datori di lavoro si confrontano avendo però sempre dalla parte dei lavoratori le istituzioni che devono svolgere ruolo di mediazione. Se l’ipotesi dell’accordo di programma dovesse concretizzarsi finalmente torneremmo al tavolo con un nuovo assetto che non farebbe di Arcelor Mittal il punto di riferimento.

Peluso parla della trattativa, ma anche delle condizioni di conflitto istituzionale che hanno consentito a Mittal di rilanciare con una lettera indirizzata al Governo e di porsi addirittura nel ruolo di mediatore e garante nei confronti dei lavoratori con la lettera spedita a Natale proprio a tutti i dipendenti ILVA.

Mittal non può essere garante – spiega – ne va delle condizioni di salute dei tarantini, della tutela dell’ambiente, ma anche del naturale alveo di confronto in cui la trattativa sul piano industriale, sugli organici e sui livelli contrattuali si dovrà svolgere, e in cui ci attendiamo come sindacato di avere sia il Governo che gli enti locali dalla nostra parte.

Secondo Peluso dunque il metodo non resta variabile ininfluente.

Dobbiamo evitare che Mittal vinca a prescindere – spiega – sia che la contrattazione vada in porto, sia che non porti a un nulla di fatto e consegnando così al mercato dell’acciaio una ILVA depotenziata e in grado di non nuocere al domino delle quote di mercato internazionale.

Ci auguriamo pertanto che tutte le parti in causa sollevino lo sguardo oltre le loro singole posizioni – afferma il segretario della CGIL - e ci consentano di tornare a quel tavolo con tutto il tempo necessario per discutere davvero e senza ricatti occupazionali o giuridici sulle spalle.

Comunicato stampa

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In bilico i 161 LSU della provincia di Taranto. Il 31 dicembre scade la convenzione e la FP CGIL lancia l’allarme. Conferenza stampa in FP CGIL il 29 dicembre alle ore 10.30.

Non c’è pace per i 161 lavoratori socialmente utili che ormai da molti anni svolgono attività fondamentali in 21 comuni della provincia ionica.

Per questi lavoratori, assistenti di scuolabus , conducenti di mezzi comunali , assistenti ai diversamente abili, operatori del protocollo informatico, custodi cimiteriali ed esecutori , gestori dell’albo pretorio informatico e cartaceo, impiegati come supporto ai dirigenti nelle segreterie affari generali , interessati a sopralluoghi con le forze dell’ordine per il controllo del territorio nonché addetti all’ufficio tecnico per la manutenzione di tutto il patrimonio comunale, da circa vent’anni si attende una stabilizzazione.

Lo dicono le leggi nazionali e regionali, e lo confermano i fondi stanziati a più riprese per agevolare i Comuni in questo percorso. In realtà ogni fine anno per questi LSU si apre invece uno scenario di ennesima incertezza. Scenario che quest’anno si incupisce di fronte all’intendimento della Corte dei Conti che nel 2016 all’atto della ratifica della convenzione Stato-Regione che riguarda proprio questo bacino di lavoratori giudicò insufficienti gli sforzi delle amministrazioni comunali che dopo 22 anni di lavoro degli LSU e malgrado gli incentivi economici da parte dello Stato non erano riuscite ad avviare un processo di definitiva stabilizzazione.

Il 2 gennaio dunque incombe sulla testa di queste persone e la Funzione Pubblica CGIL lancia un grido di allarme a tutte le forze politiche e istituzionali interessate alla vicenda.

Abbiamo chiesto più volte ai Comuni tavoli tecnici di confronto non solo per capire il loro impegno in tal senso ma anche per comprendere la capienza d’organico – spiegano dalla FP CGIL di Taranto – ma solo in pochissimi si sono resi disponibili, lasciando di fatto la maggior parte di questi lavoratori senza nessun tipo di risposta (solo 9 comuni hanno dato disponibilità ad avviare un percorso di stabilizzazione per un totale di 23 unità).

Come ogni 31 dicembre la convenzione con i Comuni scadrà e per i 161 LSU di Taranto si aprirà l’ennesima stagione di precarietà economica e sociale, considerato inoltre che qualora si riuscisse ad arrivare ad un accordo tra il Ministero del Lavoro e l’Assessorato al Lavoro della Regione Puglia, la Corte dei Conti ha già annunciato che non potrà ratificare l’impegno fino al 1° aprile 2018. Tre mesi senza assegno sociale e tre mesi di servizio pubblico insufficiente nei 21 comuni che impiegano questi LSU.

Per denunciare pubblicamente la condizione di questi lavoratori e chiedere un impegno maggiore alla politica la CGIL e la FP CGIL terranno venerdì 29 dicembre alle 10.30 una conferenza stampa alla presenza degli LSU della provincia di Taranto. L’incontro con i giornalisti si terrà nella sede della FP CGIL in via Delle Cheradi, 5. Alla conferenza stampa parteciperanno Tiziana Ronsisvalle e Lorenzo Caldaralo, rispettivamente componente della segreteria e segretario generale della FP CGIL, il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso e gli onorevoli Donatella Duranti e Ludovico Vico.

Comunicato stampa

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