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Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 28 Dicembre 2017

Divieto di vendita di bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro in occasione del Capodanno in Piazza Regina Margherita

Con apposita ordinanza a firma del Sindaco del Comune di Grottaglie, al fine di tutelare la quiete dei cittadini e degli animali ed evitare pericoli e danni alle persone e cose, si fa divieto, su tutto il territorio comunale, di accensione e lancio di fuochi d’artificio, sparo di petardi, scoppio mortaretti, razzi e altri artifici pirotecnici, anche se di libera vendita, dal 30 dicembre 2017 al 7 gennaio 2018. Le violazioni saranno punite con la sanzione amministrativa da 50,00 a 300,00 euro.

“Il Comando della Polizia Municipale farà i suoi controlli e sanzionerà gli inadempienti, ma vorrei rivolgere un appello alla responsabilità per tutelare i bambini, gli animali, gli anziani e la salute di tutti”.

Sempre al fine di tutelare le condizioni di ordine e sicurezza pubblica, in occasione del Capodanno in Piazza Regina Margherita, è stata emessa ulteriore ordinanza di divieto di vendita per asporto di bevande contenute in bottiglie e bicchieri di vetro da parte degli esercenti delle attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande ubicate in Piazza Regina Margherita e Piazza Rossano, dalle ore 17:00 del 31 dicembre 2017 alle ore 08:00 dell’1 gennaio 2018. Le trasgressioni alla presente ordinanza saranno punite con la sanzione d’importo variabile da 25,00 euro a 500,00 euro.

“L’obiettivo di queste ordinanze è di festeggiare il Capodanno in assoluta sicurezza; chiediamo ai cittadini la massima collaborazione affinché sia una festa per tutti”.

Ciro D'Alò - Sindaco Città di Grottaglie

Published in Cronaca
Giovedì, 28 Dicembre 2017 17:29

Melucci: "Ora l'uscita dal dissesto è realtà"

Melucci: "Ora l'uscita dal dissesto è realtà, frutto di un nuovo clima di collaborazione con la OSL e di competenze forti in seno all'Amministrazione".

Nuovo incontro oggi al Viminale del Sindaco Rinaldo Melucci, accompagnato per l'occasione dal neo Direttore Generale Ciro Imperio e dal Dirigente d'area Antonio Lacatena.

L’incontro è servito per affrontare la ultima cruciale fase istruttoria per l'uscita del Comune di Taranto dal dissesto economico, che perdura da più di un decennio.

Nella decisiva interlocuzione presso la Direzione Centrale per la Finanza Locale, alla presenza del Responsabile dott. Giancarlo Verde e dei rappresentanti della OSL prof. Mario Pazzaglia ed avv. Flora Saltalamacchia, si è avuto modo di verificare il deposito del piano di estinzione ed il cronoprogramma che ne deriverà, oltre che dirimere residuali differenze interpretative rispetto alla quantificazione della massa attiva e passiva della procedura.

In particolare, nelle tesi del Civico Ente, ritenendosi sovradimensionata l'entità degli accantonamenti, rispetto a quanto determinato in prima istanza dai commissari liquidatori e riferibili a crediti già esecutati, è stata rappresentata la necessità di ridurre gli stessi importi accantonati, trovando la sostanziale condivisione del Ministero.

Prevedibilmente, tali conclusioni consentiranno al Comune di beneficiare presto di maggiori risorse da destinare ai servizi ai cittadini. A completamento dell'istruttoria sul piano di estinzione predisposto dalla OSL, il Comune provvederà a consegnare al Ministero il proprio piano di impegno, in un iter che potrebbe chiudersi già entro la prossima primavera.

Il Sindaco ha già dato disposizione agli uffici tecnici di predisporre con sollecitudine tutti gli atti conseguenti, finalizzati al trasferimento di competenze dalla OSL al Comune di Taranto.

Comunicato stampa

Published in Politica

Dopo aver affiancato Beppe Fiorello in "Chi m'ha visto?" e Vanessa Incontrada in "Il Capitano Maria", l'attore pugliese Nicola Losapio torna nuovamente sugli schermi nazionali con un film tv dedicato a Libero Grassi, in onda prossimamente sulle reti Mediaset e con protagonista il grande Giorgio Tirabassi.

Il film, diretto da Graziano Diana e prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi ("Rosy Abate - La serie", "Squadra Antimafia"), fa parte del ciclo "Liberi sognatori", che comprenderà anche altre tre pellicole, dedicate rispettivamente a Emanuela Loi, Renato Fonte e Mario Francese.
La pellicola, girata tra Roma e Palermo, narra la tragica storia di Libero Grassi, imprenditore antiracket, vittima di mafia nel 1991.
Nicola Losapio, che nel film interpreta il veterinario che Libero Grassi incontra prima della tragica dipartita, porta nella produzione Taodue un pezzo di Puglia, regione ormai centrale nella realizzazione di contenuti cinematografici e televisivi.
Nicola Losapio ha dichiarato: «Sono stato onorato di aver preso parte a una produzione così importante dal punto di vista umano e sociale. Libero Grassi, Emanuela Loi, Renato Fonte e Mario Francese sono degli esempi di eroismo puro, che meritano di essere ricordati da tutti gli italiani. In questo film ci ho messo davvero il cuore e tutta la mia esperienza, maturata da anni di studio e di lavori cinematografici, teatrali e televisivi. Sono contento di aver portato un po' di Puglia in questo film. Perché i protagonisti di queste storie non devono essere solo i simboli di una regione, ma dell'Italia intera.».

 

COMUNICATO STAMPA

Published in Spettacolo

Tre anni di attività per valorizzare il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, il più grande della Puglia: è il progetto “UPPark” che, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015, vede all’opera un ampio partenariato, tredici organizzazioni e istituzioni, con capofila il WWF “Trulli e Gravine”.

Il Progetto “UPPark!” prevede, oltre all’esecuzione di diverse attività per valorizzare il Parco “Terra delle Gravine”, rendendolo pienamente fruibile ai cittadini, anche una serie di interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali nell’area del parco, al fine di preservare, per le generazioni future, l’integrità dei questo straordinario ecosistema, un vero e proprio santuario della biodiversità.

Tra questi interventi è compresa la “'Azione A3: Valutazione Livello Rischio Inquinamento” che vede coinvolti il CNR – IAMC (Istituto Ambiente Marino Costiero) sede secondaria di Taranto e il WWF “Trulli e Gravine”.

Scopo principale dello studio proposto dal CNR IAMC di Taranto è quello di valutare, nell’arco di un anno, l’influenza delle aree industriali limitrofe nel Parco Terra delle Gravine, una zona ad alto valore naturalistico.

Lo studio, in particolare, intende analizzare il livello di contaminazione da inquinamento atmosferico mediante la valutazione delle ricadute al suolo per mezzo di “moss bags”, ovvero sacchetti in tessuto retinato contenenti muschi Hypnum cumpressiforme opportunamente trattati.

L’utilizzo dei “moss bags” rappresenta un sistema di monitoraggio atmosferico complementare a quelli più moderni, come quelli basati su centraline di rilevamento automatico.

Le attività del CNR IAMC di Taranto sono state avviate nello scorso giugno partendo dall’analisi del territorio del Parco, al fine di individuare sia le possibili aree destinate alla raccolta dei campioni di muschio non contaminati da utilizzare come “bianco”, sia quelle per l’installazione dei moss bags per le attività di monitoraggio.

Nell’occasione, inoltre, sono state valutate le specie di muschi più abbondanti (tra Hypnum cupressiforme e Pleurochaete squarrosa), le modalità di installazione dei moss bags e quelle di impianto nei siti di campionamento scelti.

Sono stati così prelevati dei tappetini di muschio Hypnum cupressiforme che, presso i laboratori del CNR IAMC di Taranto, sono stati prima analizzati e poi utilizzati per la preparazione dei “moss bags”. Successivamente si è proceduto al loro impianto tramite vaschette in polietilene preforate, che i volontari del WWF Trulli e Gravine hanno poi posizionato su rami di alberi selezionati nei siti di campionamento, al fine di avviare il monitoraggio dei contaminanti atmosferici.

Dopo quattro settimane di esposizione i campioni sono stati prelevati e sottoposti alle analisi chimiche previ opportuni pretrattamenti.

I risultati preliminari dell’analisi degli inquinanti hanno evidenziato, per quanto riguarda i metalli incrementi significativi (da 2 a 7 volte) rispetto al “bianco” in tutte le stazioni considerate. Per quanto concerne gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA), l’analisi dei moss bags ha invece evidenziato un modesto incremento dei loro livelli iniziali nelle sole stazioni di Crispiano, Statte, Martina Franca e Massafra.

In seguito ulteriori dati potranno essere acquisiti dallo studio dei diversi idrocarburi analizzati e di alcuni loro rapporti, indagini in grado di fornire importanti informazioni sulla loro origine e i livelli di concentrazione determinati.

Questi risultati saranno poi comparati con quelli di una nuova campagna di monitoraggio che, sempre nell’ambito del Progetto “UPPark”, il CNR IAMC di Taranto sta per replicare nel periodo invernale.

Il rilevamento di inquinanti mediante i “moss bags”

La ricerca dello dallo CNR – IAMC (Istituto Ambiente Marino Costiero) di Taranto utilizza “bioindicatori” ovvero specie animali o vegetali finalizzate alla valutazione dello stato di qualità dell'ambiente. In questo studio, in particolare, sono stati impiegati muschi appartenenti al genere Hypnum.

I muschi presentano un grado di organizzazione piuttosto primitivo: mancano di veri e propri organi (fusto, foglie e radici), non sono dotati di un efficiente apparato per l’assorbimento di acqua dal terreno, né di uno strato impermeabile di cuticola in grado di ridurre il tasso di traspirazione.

Sono, inoltre, presenti in una vasta gamma di ambienti in tutte le regioni bioclimatiche. L’assorbimento idrico nelle briofite non ha luogo attraverso le radici bensì tramite l’intera superficie aerea della pianta. In alcune briofite l’apporto dell’acqua e delle sostanze in essa disciolte è dovuto esclusivamente alla precipitazione atmosferica, senza che ci sia un diretto contatto con il substrato.

Per tali ragioni vari composti di origine naturale ma anche prodotti dell’attività antropica (es. metalli in traccia, idrocarburi e altri inquinanti) di apporto atmosferico vengono intercettati dalla parete cellulare delle briofite, a cui si legano per interazioni di tipo elettrostatico.

L’utilizzo dei “moss bags” ovvero sacchetti in tessuto retinato contenenti piccole quantità di muschio, rappresenta un sistema di monitoraggio complementare ai moderni sistemi di monitoraggio atmosferico basati ad esempio su centraline di rilevamento automatico.

Mentre nei territori antropizzati, è a volte difficile o impossibile individuare popolazioni sufficientemente estese di muschi autoctoni da utilizzare per il monitoraggio, è possibile sfruttare l’ampia varietà di specie alloctone presenti nei territori ad alto valore naturalistico come il Parco “Terra delle Gravine”.

La metodologia proposta, basata sull’alta capacità di accumulo di elementi metallici delle briofite, è stata introdotta da Goodman & Roberts (1971) e prevede l’esposizione di sacchetti di muschio (moss bags), prelevato in zone considerate e accertate a bassa contaminazione e opportunamente trattato, per un periodo variabile da 4 a 9 settimane.

La specie utilizzata in questo studio è l’Hypnum cupressiforme, il quale essendo largamente impiegato come organismo accumulatore in Italia (Cenci et al., 1994; Bargagli et al., 1994) e all’estero, rende disponibile una vasta letteratura in merito; inoltre è molto comune in tutta l’area studiata ed è facile reperirlo sia nei boschi sia in zone abitate ed è caratterizzato, inoltre, da una produttività annuale piuttosto bassa.

Il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”

Con una superficie complessiva di 25.000 ettari, infatti, il Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine" è la più estesa area protetta regionale: il parco si estende sul territorio di 13 comuni della Provincia di Taranto (Ginosa, Laterza, Castellaneta, Mottola, Massafra, Palagiano, Palagianello, Statte, Crispiano, Martina Franca, Montemesola, Grottaglie e San Marzano) e su quello del comune brindisino di Villa Castelli.

Questo enorme territorio è stato compreso nel Parco Naturale Regionale "Terra delle "Gravine", costituito ex lege nel 2005, con l’evidente intento, seppur non dichiarato, di mettere assieme i territori della “pietra scavata” che hanno dato vita ai villaggi rupestri e quelli della “pietra costruita”, quei “thòlos” da cui discendono i trulli della Murgia.

Non esiste altrove, in tutta l’Europa occidentale, un’area con un’analoga concentrazione di insediamenti rupestri e di siti archeologici, con ricchezze naturalistiche e fenomeni carsici di simile rilevanza, con un paragonabile patrimonio di biodiversità.

È un vasto territorio in cui sono altresì comprese aree a fortissima antropizzazione, si pensi alla Gravina di Statte ubicata a pochi chilometri dalla zona industriale di Taranto, che per questo motivo devono essere tutelate e valorizzate con maggiore attenzione.

Per questo c’è oggi il Progetto “UPPark! Strategie di rete per il Parco Terra delle Gravine”, sostenuto da Fondazione con il Sud nell’ambito del Bando Ambiente 2015, che prevede l’esecuzione di una serie di attività per valorizzare il Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine” rendendolo pienamente fruibile ai cittadini.

Attuando una serie di interventi per la prevenzione e la riduzione dei rischi ambientali nell’area del parco, inoltre, il Progetto “UPPark” intende preservare l’integrità dei questo straordinario ecosistema, un vero e proprio santuario della biodiversità, per le generazioni future.

Il progetto è stato proposto dal WWF “Trulli e Gravine”, in qualità di capofila, insieme a un ampio partenariato che comprende la Provincia di Taranto, in qualità di organismo di gestione del Parco Naturale Regionale Terra delle Gravine, la Casa Circondariale di Taranto, lo IAMC-CNR, l’Ufficio Scolastico Provinciale, il Gruppo Speleologico Martinese, l’Associazione “Learning Cities”, il Club Unesco, il CNSAS Servizio Regionale pugliese, il Nucleo Volontario Protezione Civile di Palagiano, “La Mediana”, e la Federazione Speleologica Pugliese.

Tra le tante iniziative tese a dare nuova vita il parco naturale regionale più grande della Puglia, si segnala il restauro conservativo di alcuni immobili dell'Oasi WWF Monte Sant'Elia, tra questi la Sala Comune e la vecchia stalla della antica masseria in cui, dopo il loro ripristino, saranno realizzati un infopoint e un ufficio accoglienza a favore di tutti coloro che, cittadini o turisti, vorranno visitare la zona percorrendone i sentieri, a piedi o in bici; nella struttura, inoltre, saranno organizzate ed ospitate iniziative e manifestazioni di sensibilizzazione e promozione dei corretti stili di vita a contatto con la natura.

L'Oasi WWF Monte Sant'Elia, una delle sette Oasi WWF in Puglia, rientra infatti nel Parco “Terra delle Gravine” e nel SIC-ZPS Area delle Gravine; l’Oasi si estende per circa cento ettari in agro di Massafra comprendendo un bosco di leccio, macchia mediterranea, pascoli, seminativi e una masseria storica.

L’Associazione WWF Trulli e Gravine, che gestisce da sette anni l'Oasi WWF Monte Sant'Elia a titolo gratuito, opera in Provincia di Taranto dal 1985 per la conoscenza, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico del territorio, distinguendosi per lo spirito di coinvolgimento della cittadinanza in attività di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e per la fattiva collaborazione volta ad orientare le amministrazioni pubbliche verso programmi, accordi e progetti per il raggiungimento delle finalità associative.

Published in Ambiente

Gualtiero Saporito (Massimo Boldi) crede di essere un grande chef ma, con i suoi esperimenti culinari, non fa che rovinare i piatti e il ristorante di famiglia. Licenziato dalla stessa moglie Beata (Barbara Foria), lo chef viene assoldato da un imprenditore senza scrupoli (Maurizio Casagrande) per vincere l'appalto per il pranzo del prossimo G7. Per vincere lo chef crea una squadra fortissima, coinvolgendo un cuoco con la glottide (Biagio Izzo), un sommelier astemio (Dario Bandiera) e una pasticciera che esce dalle torte ma non le cucina (Rocio Munoz Morales). Il super team stringe la vittoria in un pugno... di mosche!


Negli ultimi tre anni, con i suoi film di Natale, Massimo Boldi ha intrapreso la strada della commedia vintage. Se in Matrimonio al Sud (2015) si assaporavano i toni della commedia anni Cinquanta, e in Un Natale al Sud (2016) si gustavano le atmosfere surreali della trilogia di Pierino, con Natale da Chef il comico milanese porta al pubblico un film semplice e infarcito di slapstick che ricorda i film americani degli anni Venti e Trenta, a metà tra Mack Sennett e Hal Roach.
Ovviamente la comicità del film non è la stessa dell'epoca, poiché accanto alle gag slapstick si presentano equivoci e doppi sensi molto più contemporanei e che costituiscono l'ossatura del cinepanettone.
Natale da Chef è il film migliore di Boldi degli ultimi tre anni. Merito è anche del ritorno alla regia del sodale Neri Parenti, che da una spinta in più in termini di ritmo e trama, rispetto a Paolo Costella e Federico Marsicano.
Il regista, affiancato al duo di sceneggiatori Bencivenni & Saverni e con i quali aveva realizzato tanti film di Fantozzi, ritorna a lavorare dopo vent'anni con Milena Vukotic, qui nei panni di una (sexy?) vedova, corteggiatissima dai protagonisti.
Fra i comprimari, risalta molto il barese Fabrizio Buonpastore, qui nei panni di un imprenditore sempre infoiato davvero simpatico e sorprendente ai quali, in futuro, dovrebbe essere riservato un posto maggiore in questo tipo di produzioni.
Presenza fondamentale e sempre ben gradita è quella di Enzo Salvi (Mariolina Tucci o Mario Linatucci?), qui nei panni di un carabiniere meno inde e molto fesso, che regala al film quel tocco greve e spontaneo tanto caro al pubblico fedelissimo.
Il finale del film, poi, è una perla comica di raffinata e satirica ilarità, che nel cinema comico demenziale ha equivalenti solo nei lavori di David Zucker, come La Pallottola Spuntata (1988) e Superhero (2008).
Fra errate mungiture di genitali, cacche scambiate per olive, maiale e cibi di dubbia qualità, Natale da Chef è un cinepanettone semplice, saporito e ben cotto, con battute e gag sistemate al punto giusto, con un ritmo sfrenato da cartone animato e un finale degno dei grandi capolavori comico-demenziali.
Se sotto l'albero vuoi ridere di gusto, Natale da Chef è il cinepanettone giusto.

GIUSEPPE GALLO

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Guardate il trailer qui

Titolo: NATALE DA CHEF
Regia: NERI PARENTI
Soggetto: GIANLUCA BOMPREZZI, NERI PARENTI
Sceneggiatura: GIANLUCA BOMPREZZI, ALESSANDRO BENCIVENNI, DOMENICO SAVERNI, NERI PARENTI
Prodotto da: FABIO BOLDI, CLAUDIO SARACENI
Produttore esecutivo: FEDERICO SARACENI, JACOPO SARACENI
Cast: MASSIMO BOLDI, BIAGIO IZZO, DARIO BANDIERA, ROCIO MUNOZ MORALES, MAURIZIO CASAGRANDE, LOREDANA DE NARDIS, ENZO SALVI, BARBARA FORIA, FRANCESCA CHILLEMI, PAOLO CONTICINI, MILENA VUKOTIC, FABRIZIO BUONPASTORE
Genere: COMICO
Durata: 97’
Produzione: ITALIA, 2017
Distribuzione:MEDUSA

Published in Spettacolo

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