Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Martedì, 05 Dicembre 2017

Aeroporto BariPositivo il bilancio del traffico passeggeri del mese di novembre: bari + 7,7%, brindisi + 4%. Incremento del + 5,5% su base annua.

Bari, 5 dicembre 2017 - Nel mese di novembre, che ha segnato l’inizio della programmazione invernale, è tornato a crescere il numero dei passeggeri in arrivo e partenza dall’aeroporto di Brindisi. Nello scorso mese, infatti, l’Aeroporto del Salento ha registrato 149.662 passeggeri, il +4% rispetto ai 143.881 dello stesso mese 2016. L’incremento percentuale maggiore, +8,8%, è stato registrato per i passeggeri di linea internazionale passati dai 18.479 di novembre 2016 ai 20.114 del mese scorso. Bene anche la linea nazionale con 129.327passeggeri, il +3,4% rispetto ai 125.092 del 2016.
Nello stesso periodo sul Karol Wojtyla di Bari i passeggeri in arrivo e partenza sono passati dai 315.769 del 2016 ai 340.254 del mese appena concluso, con un incremento del +7,7%. Di questi 228.282 sono stati i passeggeri di linea nazionale, il +1,3% rispetto ai 225.337 di novembre 2016; incremento percentuale a doppia cifra, +22,9%, per la linea internazionale i cui passeggeri nel mese scorso sono stati 108.855 contro gli 88.597 di novembre 2016. A completare il quadro di riferimento i 2.810 passeggeri di voli charter, in crescita dell’82,9% rispetto allo scorso anno.
Ugualmente positivo, quindi, anche il dato aggregato dei due aeroporti sui quali il traffico passeggeri è cresciuto complessivamente del +6,6%, per via del maggior numero di passeggeri 2017 (489.916) rispetto a quelli del 2016 (459.650). Bene la linea internazionale, +20,4%, i cui passeggeri nello scorso mese sono stati 128.969 contro i 107.076 del 2016. Incremento del +2% anche per la linea nazionale i cui passeggeri sono stati 357.609.

Su base annua il consuntivo per i due aeroporti si è attestato a 6.494.211 passeggeri, il +5,5% rispetto allo stesso periodo 2016 quando l’asticella si era fermata a 6.157.867 unità. Nel 2017 i passeggeri di linea sono stati 6.358.740, il +5,2% rispetto ai 6.043.719 dell’anno scorso. Al lieve incremento,+0,9%, dei passeggeri di linea nazionale (4.219.430 nel 2016 contro i 4.257.467 di quest’anno), corrisponde invece il +15,2% registrato dalla linea internazionale con 2.101.273 passeggeri contro 1.824.289 del 2016, e il +19,6% per i passeggeri di voli charter, passati dai 107.206 del 2016 ai 128.190 del periodo gennaio – novembre 2017. 
L’esame del dato ripartito tra i due aeroporti ha evidenziato una lieve flessione, lo 0,4%, per i passeggeri in arrivo e partenza dall’Aeroporto del Salento che sono stati 2.164.420 contro i 2.172.870 dei primi undici mesi 2016. Si tratta di un risultato in linea con il trend sin qui registrato, con traffico in crescita sulla linea internazionale, +5,9%, cui corrisponde il -1,6% della linea nazionale. Va evidenziato, tuttavia, come il totale del traffico di linea 2016 (2.127.517 passeggeri) corrisponda esattamente al totale del 2017 (2.127.991 passeggeri). A spostare l’ago della bilancia i 9.326 passeggeri in meno registrati dal traffico charter (-21,9%).
Il consuntivo al 30 novembre del Karol Wojtyla di Bari si è chiuso con 4.329.791 passeggeri, tra arrivi e partenze, il +8,6% rispetto ai 3.984.997 dell’analogo periodo 2016. I passeggeri di linea nazionale del 2017 sono stati 2.605.830, il +2,6% rispetto al totale 2016, e 1.624.919 quelli di linea internazionale, ossia il +18,2% rispetto a 1.374.683 di gennaio–novembre 2016. Più marcato, +46,9%, l’incremento percentuale per il traffico charter i cui passeggeri sono passati dai 64.640 del 2016 ai 94.950 di quest’anno.
 

 
Published in Cronaca

Domani 6 dicembre, dalle ore 9.00 alle ore 14.00, sarà inaugurata la nuova sede del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Taranto

presso l’Ospedale Vecchio in via SS.Annunziata a Taranto, alla presenza dell’Arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro, del Sindaco di Taranto, Dott. Rinaldo Melucci, del Direttore Generale ASL Taranto, avv. Stefano Rossi, del Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Dr.ssa Maria Nacci, e dell’Architetto Augusto Ressa della Soprintendenza ai Beni Culturali. Il programma della giornata prevede una visita tra gli spazi ristrutturati in compagnia del teatro e della danza con attori della compagnia Teatro del Mare di Maria Elena Leone, in collaborazione con i Centri Diurni “Franco Basaglia” e “Maria D’Enghien”, una visita delle mostre documentali e fotografiche in compagnia dei ragazzi degli Istituti Superiori di Taranto, l’esposizione della storia dell’antico Convento dei Carmelitani Scalzi, e uno spazio teatro per i più piccoli con la rappresentazione del teatro Crest “Il Paese del Bellosguardo” di Giovanni Guarino, e a seguire laboratorio di musica e arteterapia con la partecipazione dei bambini.

L’Ospedale Vecchio ha una lunga storia (risale al XIV secolo), ed è stato restaurato negli anni scorsi grazie a fondi FESR.

Il Direttore Generale, avv. Stefano Rossi, esprime soddisfazione per la nuova struttura: “Il Dipartimento di Salute Mentale ha finalmente una sede degna, di rara bellezza, adeguata all’importante funzione sociale cui è deputata, una struttura che, possiamo dire, è uno dei fiori all’occhiello della nostra Azienda”.

 LA STORIA DEL CONVENTO

 Il nucleo di più antica origine del complesso sarebbe stato fondato intorno al 1363 per ospitare le suore Clarisse , dedicando alla SS Annunziata la costruzione.

Di questa epoca si hanno poche e contraddittorie memorie,  salvo che nel 1480 a seguito della presenza dei Turchi e dell’eccidio di Otranto con la devastazione di alcuni centri minori, le Clarisse abbandonarono il Convento rifugiandosi nella città antica allora ben fortificata.

A seguito della cacciata dei Turchi le monache tornarono nel convento e vi restarono fino al 1495, anno in cui a seguito della guerra di successione  tra francesi e Aragonesi, la città di Taranto fu anche’essa teatro di saccheggi e fra questi  il Convento delle Clarisse.

Nel 1576-1577 giunsero a Taranto i padri Carmelitani che furono testimoni nel 1593 della Riforma approvata da Clemente VIII “ Dell’Istituto Carmelitano “ voluta da S. Teresa, riforma che dette il nome ai Teresiani, i quali diffusero nella città il culto di S. Teresa contribuendo altresì alla raccolta di fondi per finanziare la “ ricostruzione “ del Monastero delle Clarisse distrutto e abbandonato nel 1495 a seguito dei citati saccheggi operati dai francesi ed Aragonesi nella guerra di successione.

Alcuni documenti rinvenuti nell’Archivio di Stato di Taranto, evidenziano che nel 1673 i Padri Carmelitani/Teresiani erano intenti a ricostruire il convento saccheggiato e diruto e si apprestavano altresì ad edificare la Chiesa, a confine con il lato est e con accesso diretto nel Chiostro , con l’altare posto a sud.

Dopo appena 8 anni , nel 1681 i Padri si trasferirono nel rinnovato Convento con annessa Chiesa.

Ad inizio del 1600 erano operativi a Taranto i Padri di S. Giovanni di Dio, i “ Fatebenefratelli” dediti ad alleviare i malati ed i meno abbienti.

Poche e frammentarie sono le notizie del terremoto del 1743. Si deve desumere che il Complesso non fu danneggiato e così è arrivato ai giorni nostri.

Nel 1808 a seguito della soppressione degli Ordini Monastici voluta da Napoleone, il complesso conventuale fu trasformato in Ospedale Civile e Militare. Di tanto ne abbiamo conoscenza dal Decreto Regio del 18 aprile 1813 in cui l’ospedale fu dichiarato “ Servizio della Provincia “

Successivamente nel 1824 i beni monastici ed ecclesiali , a seguito del ripristino degli Ordini Religiosi, tornarono sotto la gestione della Chiesa con la gestione del complesso Ospedaliero affidata ai   Padri di S. Giovanni di Dio.

Nel 1854 le Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli si affiancarono dal 16 maggio ai Padri di S. Giovanni di Dio a prestare la loro opera di assistenza che non fu solo caritatevole e ciò fino al 1912, quando a seguito di numerosi contenziosi con il Comune di Taranto i Padri di S. Giovanni di Dio rinunciarono a qualsiasi diritto sul Complesso Conventuale, salvo la contigua Chiesa.

A metà degli anni ’30, attese le precarietà sanitarie della struttura e nell’ambito di una riconversione urbanistica correlata alla qualificazione della città divenuta polo dell’industria militare, considerato l’aumento della popolazione, si decise la costruzione di un Nuovo Ospedale.

Il progetto fu affidato a Giulio Marcovigi ( Bologna 1870-1937 ) ingegnere e giornalista esperto in ingegneria ospedaliera, oltre al Bellaria di Bologna progettò il Niguarda di Milano, il S. Anna di Como ed il Policlico di Bari.

 Il progetto “ Dell’Ospedale Nuovo” fu approvato nel 1942.

Le note vicende belliche congelarono la realizzazione del nosocomio.

Il 9 settembre 1943 le truppe britanniche occupavano Taranto requisendo, oltre numerosi edifici pubblici e privati anche l’Ospedale SS.Crocifisso che fu utilizzato fino alla occupazione delle truppe alleate ( 1946 ) quale struttura ospedaliera civile e militare di coordinamento territoriale, attesa la presenza di “ ospedali militari da campo “ realizzati oltre per il conflitto in atto, anche  per la presenza di campi di prigionia alcuni dei quali contavano circa 10000 presenze.

L’Ospedale fu coinvolto operativamente come barriera sanitaria fra il settembre e novembre del 1945 quando la città di Taranto fu invasa dalla peste.

Nel 1962 fu inaugurato “ l’Ospedale Nuovo “ che prese il nome di SS Annunziata, con il graduale trasferimento dei reparti e fino agli inizi  degli anni 90’.

I lavori di ristrutturazione, recupero funzionale e restauro conservativo del Complesso iniziarono con il 1° stralcio nel 2008.

Il complesso conventuale è ricompreso nell’isolato posto nel borgo fra le vie Anfiteatro, via De Cesare, Piazza SS. Annunziata e via Acclavio. La superficie coperta misura mq 2.061 mentre quella scoperta del chiostro mq 253 ed il porticato misura mq 326.

Si sviluppa su tre livelli piano terra, primo e secondo.

Il piano terra, compreso il chiostro, misura mq 2.050, il primo piano mq 1963 e il secondo piano mq 908 per un totale di 4921 mq di superficie pavimentata e 579 mq di chiostro.

Il piano terra si sviluppa in vari ambienti che prendono luce essenzialmente dal chiostro, con gli affacci nord sud ovest, mentre ad est è ubicata la chiesa oltre dalle vie Anfiteatro e De Cesare.  Due corridoi principali servono ambienti di particolare bellezza, si segnala il vecchio refettorio dei frati posto ad ovest con affaccio sulla via Acclavio e la via Anfiteatro.

I vani risultano coperti con diversi tipi di volta a padiglione, a botte, a crociera e a padiglione ribassato.

Il primo piano prende luce dal chiostro oltre dai quattro affacci esterni. Vi si accede dalle tre scale e dall’ascensore. Gli ambienti, tutti di particolare pregio architettonico e storico, sono serviti da tre corridoi di “spina” coperti da volte a botte interrotte da volte a crociera di notevole pregio.

Si segnalano n.2 ambienti di particolare interesse con affacci sulla Acclavio che sono stati oggetto di accurati lavori di restauro e recupero, attese le rilevate tecniche costruttive, con l’evidenziazione dei peducci di chiusura a faccia vista della volta a padiglione ribassato eseguita.

Questi ambienti saranno adibiti a biblioteca e sala riunione / convegni.

Il secondo piano prende luce dal chiostro, dalla via Anfiteatro e da via Acclavio, e si accede con due scale e l’ascensore. Questo piano è stato sopraelevato successivamente alle prime fasi storiche dell’immobile, ha tetti piani con volterrane di tufo e strutture in acciaio e sono chiuse da tettoie con capriate a pignon e tegole alla marsigliese.

I lavori hanno riguardato tra l’altro, la demolizione di un vano con affaccio sulla via Acclavio costruito verosimilmente durante l’ultima guerra, il rifacimento della pavimentazione, l’intonacatura delle parti ammalorate, le tinteggiature gli impianti oltre alla realizzazione di una palestra per usi terapeutici.

I lavori eseguiti  ai piani terra e primo hanno riguardato il rifacimento della pavimentazione, alcuni interventi di cuci e scuci in zone particolarmente degradate ed ammalorate, le tinteggiature previa la ripresa delle intonacature. Sono stati rifatti gli impianti idrici, fognanti, elettrici, dati, di climatizzazione caldo/freddo, antincendio oltre alla realizzazione di n.2 cucine per comunità ed i servizi igienico sanitari dedicati alla destinazione d’uso.

Al chiostro annesso al convento, si accede dal vestibolo prospicente la Piazza SS. Annunziata. E’ ricompreso da pilastri di tufo tra loro collegati da volta a botte a sesto pieno, con cornici di imposta, che delimitano il percorso del porticato, questo definito in copertura da volte a crociera che sottendono il corridoio scoperto posto al piano primo con affaccio sul vuoto del chiostro. Il perimetro interno è segnato da lesene contrapposte ai citati pilastri .

Si segnala la particolare cura nel restauro di questi ultimi elementi  che in uno con le facciate prospicenti le quattro vie, sono state interessate essenzialmente dalla stonacatura di tutti paramenti esistenti, la pulizia accurata di tutte le precedenti attività edilizie, il recupero con puntuali lavori di cuci e scuci su tutte le superfici particolarmente ammalorate. Il tutto è strato definito dalla stesura di componenti aggrappanti con la definitiva tinteggiatura.

Si segnala altresì che durante il restauro sono state ritrovate e restaurate alcune buche pontaie utilizzate durante i lavori di prima costruzione per attacco dei “murali di legno” utilizzati per il montaggio delle impalcature.

Al piano terra sono state posizionate n. 11 sedute di massello di pietra progettate e fatte eseguire da aziende del territorio.

Le misure ergonomiche delle panchine mettono in evidenza lo “slancio” degli archi  che delimitano fino al primo piano con l’affaccio sul vuoto del chiostro.

Anche sul corridoio scoperto del primo piano sono state posizionate altre sedute con il risultato di evidenziare anche qui visivamente l’aspetto imponente dell’intera struttura.

Particolare cura è stata rivolta alla conservazione del verde esistente ed al completamento con altre essenze. Durante il periodo dell’esecuzione dei lavori, l’ASL ha curato le due palme esistenti, così salvandole dai noti essiccamenti, oltre al ligustrum lucidum cui sono stati affiancati cespugli particolarmente colorati e profumati che si prevede, per il profumo e per i colori,  di attirare anche farfalle e altri insetti.

Il ligustrum con le sue bacche attirerà altri animali che a loro volta contribuiranno a nutrire i falchetti che hanno nidificato nella attigua torre campanara della chiesa, così da allontanare in particolare i piccioni che infestano alcune parti del borgo.

L’ultima fase dei lavori ha riguardato il recupero delle facciate. Queste, oltre alle lavorazioni già descritte, sono state valorizzate tramite la realizzazione di un impianto di “illuminazione artistica” in modo da evidenziare, con giochi di luci ed ombre i particolari architettonici del convento e del chiostro.

Così facendo si sono messi in buona luce le attività lavorative eseguite, attività sempre accompagnate da esperti restauratori, peraltro come previsto nei capitolati di appalto e come richiesta dalla Sopraintendenza ai beni monumentali che ha puntualmente monitorato l’intero appalto con suggerimenti ed interventi volti a definire con le migliori tecniche questo restauro conservativo.

 

 

Published in Sanità

Nell’ambito del IX Congresso Nazionale SITD (Società Italiana delle Tossicodipendenze), tenutosi a Roma dal 23 al 25 novembre 2017, si è tenuta la Prima Edizione del Premio Alessandro Tagliamonte,

in occasione del quale sono stati premiati due operatori del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’ASL Taranto: la dott.ssa Anna Paola Lacatena, Dirigente Sociologa del Dipartimento Dipendenze Patologiche, e il dr. Cosimo Buccolieri, Dirigente Medico del Dipartimento Dipendenze Patologiche – Ser.D. (Servizio Dipendenze) di Taranto, hanno conseguito il primo premio con lo scritto, dedicato alle donne dei Servizi per le Dipendenze Patologiche, “Invisibili e propense alla legalità. Cherchez les femmes!”.

Il Premio è stato assegnato nel giorno in cui veniva celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, il tutto alla presenza del sen. Giuseppe Lumia.

Dopo il premio FeDerSerD (Federazione Italiana dei SERD) del 2016, dunque, gli operatori del Dipartimento Dipendenze Patologiche ASL Taranto continuano a raccogliere riconoscimenti nazionali.

Il Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche, Dr.ssa Vincenza Ariano, e il Direttore Generale ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi, esprimono viva soddisfazione per il riconoscimento ricevuto.

Published in Sanità

La Regione Lombardia e la Regione Calabria hanno già posto le basi per arginare la disastrosa gestione dei rifiuti che vede purtroppo il ns. Bel Paese

ai minimi termini riguardo la tutela del bene comune in favore degli interessi di speculatori senza scrupoli, inserendo nei propri Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti (PRGR) uno strumento che possa impedire la realizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti nelle aree in cui c’è una già concentrazione di discariche tale da determinare un significativo impatto negativo sull’ambiente circostante e sulla salute dei cittadini: il “FATTORE DI PRESSIONE“.

“È assolutamente necessario che anche la Giunta Regionale Pugliese provveda a definire, un valore soglia del fattore di pressione procedendo preventivamente ad una ricognizione di tutti i siti di discarica cessati, in post-gestione, in gestione operativa con conferimenti ultimati o in corso, compresi quelli non autorizzati, presenti nel territorio regionale. Il fattore di pressione, rappresenta un criterio equo e scientificamente garantito, per la localizzazione degli impianti, a tutela delle popolazioni e al fine di evitare lo sfruttamento eccessivo di determinati territori già eccessivamente compromessi dal punto di vista ambientale”.

Questo è l’Oggetto della mozione depositata dal consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi venerdì scorso, grazie anche al contributo di cittadini attivi e consapevoli.

La mozione chiede che il Piano dei Rifiuti disponga il divieto di autorizzare nuovi impianti di discarica o modifiche agli impianti esistenti che comportino un aumento della volumetria, oppure la modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore, ad es. da rifiuti speciali non pericolosi a rifiuti speciali pericolosi, nei Comuni o comunque in zone limitrofe, in cui la realizzazione di discariche determini il superamento del valore del fattore di pressione o nel caso in cui tale valore risulti già superato.

Questo sarebbe uno strumento che vedrebbe finalmente la chiusura definitiva a qualsiasi possibile nuovo insediamento di discarica in una zona già ampiamente compromessa come quella posta nell’isola amministrativa di Taranto, a pochissimi km da Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata, Carosino e Faggiano, che ricordiamo ospitare le discariche Vergine per rifiuti speciali (provenienti da tutta l’Italia) nelle località Mennole e Palombara, autorizzate rispettivamente nel 2005 e 2008, con quest’ultima risulta sottoposta a sequestro giudiziario dal febbraio 2014 per gravi irregolarità nella sua gestione.

Ricordiamo che il territorio sul quale insistono le discariche Vergine (inspiegabilmente autorizzate dalle amministrazioni Regionali e Provinciali di ogni colore politico), è stato interessato già a partire da ca. 45 anni dall’insediamento di discariche per nulla controllate e per le quali le modalità di conferimento di ogni genere di rifiuto, non hanno mai tenuto in conto come fondamentale e necessario obiettivo la salvaguardia della salubrità dell’ambiente e quindi della salute degli abitanti della zona.

Si comprende come finalmente, con l’inserimento di uno strumento normativo come quello del “fattore di pressione “, questo territorio possa essere risparmiato da nuove concessioni di discariche e che potrebbe finalmente avviarsi verso la necessaria ed auspicata fase di bonifica per restituire ai nostri figli un terreno sul quale coltivare il proprio futuro.

L’Associazione ATTIVA LIZZANO invita la Giunta Pugliese a prendere in seria considerazione quanto già attuato da altre Regioni, approvando la mozione del Consigliere Trevisi.

AttivaLizzano auspica, altresì, che non prevalgano le sterili contrapposizioni fra diversi colori politici ma piuttosto prevalga l’obbligatorio impegno alla tutela della salute e del benessere dei cittadini e che la linea guida sia quella della sensibilità nei riguardi di quelle popolazioni che soffrono da anni, a causa delle moleste esalazioni di acido solfidrico, i malori e i malesseri per la vicinanza delle discariche vicine alle loro case, alle loro scuole, alle loro vite.

Published in Ambiente

Presentazione del Calendario Melitense d’Arte 2018

Nel solco della tradizione iniziata nel 2002, dal compianto conte Alberto Carducci Agustini dell’Antoglietta, già Delegato Granpriorale della Delegazione di Terra d’Otranto del Sovrano Militare Ordine di Malta, si è tenuta lunedì 4 dicembre ’17 nel prestigioso Salone di Rappresentanza della Provincia di Taranto la presentazione del Calendario Melitense d’Arte 2018.

Nel salone gremito dalla presenza dei Cavalieri di Terra d’Otranto, dei dirigenti scolastici del Liceo Artistico “V. Calò” sede Taranto, degli alunni ed invitati, è stato sottoposto alla visione il pregevole calendario particolarmente curato sul piano editoriale e   composto da raffinate ed   artistiche grafiche a china, relative a monumenti della Chiesa Cattolica e della storia dell'Ordine. Come illustrato in apertura dell’evento dal Delegato cav. dott. Fabio Carducci Agustini dell'Antoglietta, il calendario continua nella   valenza benefica intesa a sostenere le plurime attività   filantropiche della Delegazione Terra d’Otranto nel rispetto di quella parte del motto del Sovrano Ordine che recita: “… obsequium pauperum (aiuto ai poveri)”. Attività caritatevoli svolte negli anni   scorsi   con vari destinatari tra cui:

  • il trasporto e al soggiorno gratuito di ammalati nei pellegrinaggi melitensi ai Santuari di Loreto e di S. Giovanni Rotondo
  • al restauro di alcuni locali dell’Ente Morale tarantino “Paolo VI” (asilo per bambini di famiglie disagiate)
  • delle scuole gestite dall’Istituto Religioso “Oblate di Nazareth” in India (scuola materna “Maria di Nazareth” di Ranchi) e in Nigeria (“NazarethSchool” di Kaduna-Barnau)
  • il restauro della settecentesca chiesa delegatizia di S. Michele

Per quest’anno si contribuirà alle necessità caritatevoli della Caritas Diocesana della Basilica Cattedrale San Cataldo in Taranto.A contribuire alla qualità dell’evento, la conferenza dal titolo “Tracce di una committenza melitense in Santa Maria del Casale a Brindisi” prolusa magistralmente dalla dott.ssa Giulia Perrino, Dottore di ricerca in Storia dell’Arte comparata dei paesi mediterranei.L’illustre ricercatrice da tempo studia i panelli votivi dell’estesa decorazione a fresco della chiesa brindisina ed analizza i profili di personaggi e famiglie aristocratiche che sulle pareti di quella chiesa lasciarono i segni della loro presenza e della loro devozione, del prestigio raggiunto o delle aspirazioni di potere perseguite. Uno di questi pannelli votivi, incastonato tra il superiore affresco dovuto ai Del Balzo e il laterale dipinto dedicato a San Nicola, mostra la consueta Vergine in Trono con Bambino che benedice un cavaliere inginocchiato ai suoi piedi.

L’iscrizione sottostante, in bei caratteri gotici dal segno tracciati in rosso, con segno un po’ incerto su rigature color ocra, chiarisce che si tratta di Gaucerio, un precettore dell’Ordine Gerosolimitano (antica denominazione del Sovrano Ordine di Malta)A Santa Maria del Casale, l’insegna araldica viene raffigurata su uno scudo sannitico nella cornice superiore e in semplici riquadri blasonati nella cornice destra. Nel XIV secolo, l’Ordine Gerosolimitano godeva di prosperità a Brindisi e possedeva delle proprietà   nell’area extraurbana   prossima al porto e alla chiesa di Santa Maria del Casale. A conclusione, la dott.sa Perrino ha formulato proposte di ricerca tra cui, i rapporti politici ed economici tra l’ordine melitense e le principali famiglie che ruotavano alla corte degli   Angiò-Taranto nel XIV secolo.

Ma, l'ultra decennale iniziativa del Calendario d’Arte è frutto negli ultimi anni di una fattiva e consolidata collaborazione della Delegazione con il Liceo Artistico “V. Calò” sede Taranto, dove anche quest’anno i discenti sono stati messi a dura prova nelle loro   competenze ed abilità   artistiche, ovvero, come ha ben sottolineato la prof.ssa Annunziata Costantino del Liceo Artistico “V. Calò”, gli alunni hanno ricreato a china opere non scelte personalmente da loro stessi, ma che facevano parte di una raffinata selezione   effettuata insieme al cav. Antonio La Ruffa,   tesoriere della Delegazione. Il risultato è sbalorditivo ed ha superato le migliori aspettative, pertanto la giuria preposta a scegliere i tredici disegni, si è trovata di fronte a grosse difficoltà nel selezionare le tavole che   dovevano comporre il calendario.

Durante la presentazione dei singoli disegni che compongono i mesi del calendario sono stati chiamati a ritirare una copia omaggio del Calendario d’Arte tutti gli alunni prescelti. A conclusione della serata colma d’Arte e di Storia, la Delegazione Terra d’Otranto   ha premiato con due   borse di studio, rispettivamente l’alunna sig.na Silvia D’Addato autrice del mese di Aprile con la raffigurazione dell’ Angelo col “CARTIGLIO” del Bernini e l’alunna sig.na Valeria Volpe disegnatrice della copertina del calendario, raffigurante   il Ciborio Altare Maggiore S. Giovanni in   Laterano.

La bella serata si è conclusa con i saluti e lo scambio di auguri prenatalizi tra tutti quanti.

 Ciro Urselli

Published in Cultura

Sul tema #discarica non siamo ancora tranquilli. Continuiamo a vigilare e manifestare la contrarietà di tutta la città di #Grottaglie a qualsiasi tipo di ampliamento. Abbiamo compiuto una serie di fondamentali passi avanti ma l’attenzione deve restare sempre alta. Ne discuteremo insieme ai sindaci, consiglieri comunali, regionali e alle associazioni ambientaliste della provincia di Taranto giovedì 7 dicembre, alle ore 17:30, nell'aula consiliare del Comune di Grottaglie. Questa amministrazione continuerà a dire NO a qualsiasi ampliamento.

avv. Ciro D'Alò - Sindaco di Grottaglie

Published in Ambiente

Incontro sul tema: "Il difficile districarsi tra illeciti bancari e abusi del processo". Mercoledì 6 dicembre 2017 ore 16:00 sala consiliare del Comune di Grottaglie
Incontro organizzato dal Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Taranto e dalla Fondazione Scuola Forense.

(Comunicato stampa Comune di Grottaglie)

Published in Cultura

Hub aereo cargo al Sud: il governo investe su Catania e dimentica Grottaglie

A sentire gli esponenti di governo che frequentano con assiduità l'area di Taranto, soprattutto con l'avvicinarsi delle elezioni politiche, l'aeroporto di Grottaglie è un gioiello la cui valorizzazione come infrastruttura cargo in collegamento con il porto dovrebbe garantire l'avvio di un nuovo processo di sviluppo, capace di superare le difficoltà e i pericoli sanitari e ambientali che sinora sono stati disseminati dall'Ilva. Poi arriva il giorno in cui il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, presenta, insieme alla struttura di missione del trasporto aereo, il Position Paper contenente le azioni per il rilancio del traffico cargo, e ti accorgi che il futuro è altrove e che il ministero (quindi il governo) considera strategici per il trasporto merci, 6 aeroporti italiani, destinati a diventare hub cargo: Milano Malpensa, Roma Fiumicino, Bergamo Orio al Serio, Venezia, Bologna e Catania. Nei prossimi 4 anni, sino al 2020, saranno investiti per il miglioramento degli aeroporti cargo 157 milioni di euro: 130 sulle infrastrutture cargo del Centro Nord, dove si svolge il 98 per cento del movimento merci.
Con l'obiettivo di realizzare un hub cargo in Sicilia il Governo ha messo a disposizione di Catania 13 milioni di euro. A Grottaglie-Taranto sono invece destinati 9,6 milioni di euro per sostenere le attività di Test Range e quindi per garantire infrastrutture per attività industriali legate alla sperimentazione e ai test di nuove soluzioni aerospaziali. La somma destinata a Taranto-Grottaglie è affidata alla società Aeroporti di Puglia e rientra nel contratto di programma 2016-2019 sottoscritto tra Regione e Governo. Dopo il gran parlare che si è fatto a proposito del valore e del ruolo di Grottaglie come scalo con destinazione cargo e industriale inserito nel Piano nazionale degli aeroporti ci saremmo aspettati di più in quanto a investimenti. In attesa di capire se davvero sarà possibile attivare qualche volo civile. Taranto e le sue rappresentanze politiche, sociali e istituzionali non devono accontentarsi delle briciole. Tanto meno devono continuare a parlare di porto e aeroporto e di voli civili da ottenere chissà quando, senza preoccuparsi, ora e subito, di capire, sulla scorta dei documenti di programmazione che contengono le scelte del governo centrale, cosa si può conquistare come giusto riconoscimento per porre la basi di un nuovo modello di sviluppo. Tra le azioni per il rilancio delle attività cargo alcune azioni vengono definite fondamentali. Spiega il ministro Delrio: «Ai fini di una immediata operatività è necessario realizzare i seguenti interventi: attuazione dello “Sportello Unico Doganale e dei Controlli” e la promozione del manifesto elettronico; formale recepimento delle linee guida di indirizzo strategico tratteggiate nel Position Paper negli opportuni atti di indirizzo (Piano Nazionale degli Aeroporti, Piano Nazionale della Logistica) da parte delle Autorità preposte; istituzione negli aeroporti a maggiore vocazione cargo, o immediatamente a ridosso degli stessi, di agevolazioni e semplificazioni coerenti con il Codice doganale unionale e di Zone Economiche Speciali nelle aree del Mezzogiorno ove sia possibile stimolare una filiera del trasporto merci via area oggi poco attrattiva».
Proprio l'attivazione prevista dal Decreto Mezzogiorno di una Zes collegata al porto e retroporto di Taranto, sulla quale deve ancora pronunciarsi la Regione per quanto riguarda le aree da contenere nel perimetro della stessa e il governo nazionale per quanto riguarda l'emissione del decreto attuativo che fissa i criteri per la perimetrazione, deve spingere chi vuole costruire un nuovo modello di sviluppo a ragionare sulla concretezza delle cose e non su modelli vuoti come quelli annunciati con la legge per Taranto su cui si sta discutendo in Consiglio regionale.
Il riferimento che si fa (che fa lo stesso ministro Delrio) alla necessità, per sviluppare le attività cargo, di “uno sportello unico doganale e dei controlli” può aiutare lo scalo di Grottaglie a sperare in qualche volo civile. Sul serio. Ma per avere successo bisogna saper cogliere ciò che è previsto negli atti di programmazione e poi pretenderne il rispetto. Nella legge per Taranto di cose concrete non se ne vedono. Lì ci sono solo parole. Ecco perché Taranto deve giocare una doppia partita: a livello nazionale e regionale, ben sapendo che spesso i due livelli entrano in conflitto (per motivi tutti interni al Pd) e l'area ionica ne paga le conseguenze.

(Comunicato stampa dell'on. Avv. Gianfranco Chiarelli Commissione Giustizia Camera dei Deputati)

Published in Politica

5/12/2017 - In data odierna il meetup Amici di Beppe Grillo Grottaglie ha inviato istanza scritta al sindaco di Grottaglie, avv. Ciro D'Alo', e alla Giunta Comunale, affinché si facciano carico di proporre e far approvare la mozione del VUOTO A RENDERE.

Molti comuni hanno già aderito a questa iniziativa, comparsa per la prima volta nel nostro ordinamento, grazie alla pdl del movimento 5 stelle. Questa mozione, se approvata, potrebbe prevedere forme di incentivo economico, quale la riduzione della tassa sui rifiuti Ta.Ri. per gli esercenti, nonché per i produttori e distributori che aderiranno, ma anche diverse altre forme di agevolazioni.

Si auspica vivamente che il Sindaco e la Giunta, dimostrino anche con iniziative come questa la loro sensibilità ambientale e la volontà di riduzione delle tasse per i contribuenti.

Stay tuned

(Comunicato stampa)

Published in Ambiente

Approvate le linee guida e le modalità di valutazione delle iniziative per la concessione di contributi, vantaggi economici e patrocinio

Il Regolamento era stato approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 agosto 2017

Approvato dalla Giunta Comunale le linee guida e le modalità di valutazione delle iniziative che richiedono la concessione di contributi, vantaggi economici e patrocinio, così come previsto dal Regolamento Comunale approvato nella seduta di Consiglio del 29 agosto 2017. Le norme del regolamento sono finalizzate a definire una disciplina, a garantire l’accertamento della sussistenza dei presupposti soggettivi e oggettivi per la concessione, nonché il rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e buon andamento della Pubblica Amministrazione. L’atto approvato va a colmare l’ennesimo vuoto normativo che perdurava nel Comune di Grottaglie da oltre un ventennio risalendo al 1993 il precedente regolamento.

Circa le modalità di richiesta e concessione fissate dal Regolamento esse saranno valutate a seconda che si tratti di contributo, l’erogazione di una somma di denaro a sostegno di attività, iniziative, progetti rientranti nelle funzioni istituzionali e nella programmazione dell’Amministrazione; vantaggio economico, l’attribuzione di benefici, anche sotto forma di co-organizzazione, diversi dalla erogazione di denaro, sotto forma di prestazione di servizi e/o concessione temporanea di strutture e beni di proprietà o nella disponibilità dell’Amministrazione, funzionali allo svolgimento dell’iniziativa e l’esenzione o la riduzione di tariffe quando previste da legge o regolamento; patrocinio, l’adesione simbolica del Comune di Grottaglie ad una iniziativa, attività o progetto di particolare rilevanza per la città e il suo territorio e ritenuta meritevole di apprezzamento per le finalità perseguite, senza assunzione di alcun onere per il Comune.

Inoltre, sono fissati anche i termini di presentazione delle richieste: 90 giorni per le richieste di contributo economico e 30 per patrocini e vantaggi economici. L’iscrizione all’Albo Comunale delle Associazioni costituisce titolo preferenziale alla concessione di contributi, patrocini e vantaggi economici.

Attraverso questo strumento normativo s’introducono tre importanti novità accomunate dai principi di trasparenza e imparzialità; la prima novità consiste nel aver svincolato il patrocinio comunale dalla concessione di contributi e vantaggi economici ridonando al patrocinio il suo valore morale e di attestazione qualitativa. La seconda novità è l'introduzione dell'Albo dei Beneficiari che permetterà a chiunque di conoscere le somme e i vantaggi economici concessi dall'Amministrazione Comunale. La terza novità prevede che la valutazione venga effettuata attraverso apposito formulario direttamente dal responsabile del procedimento senza che l'organo politico intervenga in fase di valutazione della domanda. Continuiamo il percorso di rinnovamento della macchina amministrativa percorrendo le strade della meritocrazia e dell'imparzialità.

(Comunicato stampa di Vincenzo Quaranta vice Sindaco e Assessore)

Published in Politica
Pagina 1 di 2

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. .

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk