Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Giovedì, 07 Dicembre 2017

Circa 41 assunzioni a tempo indeterminato di cui 4 entro la fine del 2017. È questa la riformulazione del piano del fabbisogno della dotazione organica per il triennio 2017/2019 approvato nella scorsa seduta di giunta.

Una manovra importante che l’Amministrazione comunale ha adottato con l’intenzione di utilizzare al massimo le possibilità che le norme vigenti e le risorse economiche al momento consentono per implementare il capitale umano dipendente del Comune di Taranto.

Il programma delle nuove assunzioni verrà attuato con modalità differenti, dal completamento dei concorsi già avviati, alla previsione di scorrimento di graduatorie non escludendo anche l’indizione di nuovi concorsi previo esperimento delle procedure di mobilità nonché il ricorso alle graduatorie delle categorie protette.

Entro la fine dell’anno in corso saranno completate le procedure concorsuali per l’assunzione dei 4 istruttori contabili ed entro lo stesso periodo saranno avviate le preselezioni per 2 posti di agente di Polizia Locale. Nel 2018 altre 4 assunzioni di agenti di Polizia Locale,mediante scorrimento della graduatoria del concorso,sono previste da un atto di Giunta già approvato, il n. 153/17,per consentire l’ampliamento della dotazione organica della Polizia Locale, ove i presupposti economici e giuridici lo consentiranno.

Entro la fine di dicembre anche le 6 unità in posizione comando, con profili professionali diversi, di istruttori amministrativi e di vigilanza e assistenti sociali, saranno incardinate nella dotazione organica dell’Ente.

Per la prossima annualità il piano del fabbisogno approvato ha stabilito anche le assunzioni del concorso per mobilità, che sarà avviato entro dicembre, per n. 1 istruttore direttivo informatico, cat. D1, n. 1 istruttore direttivo economico-finanziario, cat, D1; n. 3 istruttori informatici, cat, C; n. 3 istruttori amministrativi, cat. C, n. 3 istruttori tecnici- geometri, cat. C, n. 8 educatori per gli asili nido, cat. C e n. 6 custodi cat.A, ex lege 68/1999, assunzione quest’ultima che avverrà per il tramite del Centro territoriale per l’impiego.

“Con la delibera approvata in Giunta – riassume l’assessore al personale, Anna Maria Franchitto- si raggiunge un obiettivo importante dell’amministrazione Melucci che consentirà all’ Ente di rimpinguare la dotazione organica e migliorare i servizi e le prestazioni per la città. Si potrà così far fronte a una carenza organica che ha assunto dimensioni preoccupanti anche a fronte delle cessazioni di servizio per pensionamento che hanno ridotto la dotazione organica a circa la metà del fabbisogno. Questa manovra ci consentirà l’assunzione per il triennio 2017/19 del personale a tempo indeterminato nel limite di spesa pari al 75 per cento di quella relativa al medesimo personale cessato dal servizio nell’ anno precedente. Inoltre, siamo certi che avere forza nuova e più giovane porterà nuova linfa ed entusiasmo all’ Amministrazione comunale.”

Ufficio stampa - Comune di Taranto

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“Il contrasto al caporalato non passa soltanto dalle leggi e dalle battaglie delle forze dell’ordine che presidiano il territorio. La lotta al caporalato è un fatto culturale che riguarda ognuno di noi nel riconoscere e ritrovare quegli ideali di giustizia che Di Vittorio ci ha insegnato”.

tavolo relatori Bruxelles Di Vittorio È quanto dichiarato dall’onorevole Ludovico Vico, intervenuto a Bruxelles al dibattito “Giuseppe Di Vittorio – Un protagonista della storia d’Europa. Una vita per i diritti, la giustizia sociale, il lavoro e la pace a 60 anni dalla sua scomparsa”. Un evento organizzato dal gruppo dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici del Parlamento Europeo, al quale hanno preso parte, con l’on. Vico, i parlamentari europei Elena Gentile, Sergio Cofferati e Andrea Cozzolino, il presidente del Gruppo nel Parlamento Euorpeo, Gianni Pittella.
“Il caporalato, oggi, nel nostro Paese – ha ricordato l’on. Vico -, è l'ultimo anello della catena della più spregiudicata forma di lavoro nero irregolare, finanche, in taluni casi, della tratta delle persone. Ma chi sono e quanti sono le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, chi sono i caporali e chi fa la commissione al caporale? Andiamo per ordine: i braccianti agricoli e giornalieri di campagna, italiani, sono un po’ di più di un milione; il 70%, la restante parte sono stranieri. Nel Mezzogiorno l'89% è italiano; nel centro nord i braccianti agricoli italiani sono circa il 42%. Lo scenario che si configura è quello di un Paese tagliato a metà: al Sud, prevalenza di braccianti italiani e al Nord di stranieri. In Puglia i braccianti italiani sono il 76%, in Sicilia e Campania il 74%, in Trentino il 38%, in Piemonte e in Veneto il 45%. Abbiamo decisamente a che fare con una gran parte della vita e del lavoro delle italiane e degli italiani e questo non è noto a tutti, perché noi siamo abituati ad assorbire sempre più gli stereotipi mediatici, evitando la lettura delle cose e della realtà vera del Paese. Ebbene, il caporalato, in molti casi, attraversa questo mondo e ne governa il mercato del lavoro, in sostituzione dello Stato e delle leggi. Ciò riguarda prevalentemente il Mezzogiorno d'Italia. Ma chi sono i braccianti giornalieri di campagna, quelli che risultano con i contratti a dieci giorni, quelli della richiesta aperta e, spesso, mai chiusa? Chi prende a prima mattina, prima del sorgere del sole, il pullman o il pulmino senza sapere verso quale meta (che spesso rimane ignota)? Ebbene, sono prevalentemente donne, ragazzi, giovani, pochi adulti maschi; si lavora per campare, le ragazze per il corredo di nozze, per la previdenza sociale minima delle 51 giornate e per la pensione che non si raggiungerà mai, con 51 giornate all'anno. Dicono: meglio 25/27 euro al giorno (dovendo pagare anche il costo del trasportatore), che niente! Tutto questo produce un danno erariale annuo, in termini di evasione, stimato in 600 milioni di euro, mentre il resto della paga contrattuale, tagliata a metà, come fosse una provvigione, entra nelle tasche del caporale di turno. Costui, il caporale, è un intermediario che riceve una commissione e la esegue, organizzando le squadre, decidendo il salario per i lavoratori, il periodo di lavoro, apre la richiesta per il collocamento e deciderà, casomai, quante giornate legali dovranno essere denunciate, utilizza le società interinali e le agenzie private di trasporti, definisce per sé il prezzo dell’intermediazione. Insomma, organizza un mercato del lavoro non legale parallelo a quello ufficiale. E questa attività diventa, poi, una vera e propria tratta delle persone, quando i braccianti sono stranieri e non solo nei periodi delle grandi raccolte del pomodoro, dell'anguria, dell'uva, degli ortaggi, ma sempre, tutti i giorni. Testimonianza ne sono i ghetti di Rignano e di Nardò, di Rosarno, di Castel Volturno e di quello sequestrato nelle campagne fra Ginosa e Castellaneta, nel tarantino, dove braccianti extracomunitari, vivevano e purtroppo continuano a vivere in stato di schiavitù. Ma chi commissiona questa illegalità? Una parte delle aziende ortofrutticole, una parte di aziende agricole, le prime quelle che acquistano sul campo con la tecnica del mordi e fuggi, le altre con la motivazione di minori costi. Ho detto però “una parte”, perché un'altra grande parte delle aziende agricole sono regolari e la loro regolarità la subiscono al costo della concorrenza sleale sul costo d'impresa e sul mercato”.
“La legge 199 del 2016 – dice il parlamentare Dem - emanata in seguito alla morte di Paola Clemente, avvenuta il 13 luglio del 2015 nei campi di Andria, nel barese, con le sue disposizioni, che legislativamente assumono un'azione di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento del lavoro in agricoltura, di riallineamento retributivo nel settore agricolo, sta dimostrando la sua efficacia per il contrasto al caporalato. E questo è dimostrato anche dagli arresti avvenuti nel tarantino qualche tempo fa. È un risultato importantissimo del Governo, dei Ministri Orlando e Martina, del Parlamento italiano, delle due Camere, delle Commissioni giustizia e lavoro, dei sindacati dei lavoratori agricoli, delle loro battaglie e di quelle delle associazioni agricole, che rimangono un contributo decisivo e fondamentale”.
“Qualche settimana fa – ricorda il deputato ionico -, nei campi della bassa Basilicata, nel silenzio, è morta un’altra persona. Ma i familiari della vittima non si sono comportati come il marito e il figlio di Paola. Questo, nonostante grazie a loro e al sacrificio di Paola, oggi ci sia un legge che avrebbe potuto tutelarli. Per questo è importante ribadire che la battaglia per la legalità e la dignità del lavoro agricolo passa dalla cultura. Questo provvedimento, per incidere in profondità, ha ora bisogno di una nuova stagione civile e culturale della lotta al fenomeno del caporalato, che muova dalle istituzioni territoriali e che si rifaccia agli ideali di Di Vittorio”.

Taranto, 7 dicembre 2017

Comunicato stampa

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Taranto, 6 dicembre 2017- Parte l’alleanza tra Taranto e Pittsburgh, grazie al lavoro dei climate leader del Climate Reality Project di Al Gore.

Si è svolta martedì a Palazzo di Città la prima videoconferenza tra il Comune di Taranto e il Comune di Pittsburgh, che ha messo a disposizione il suo ufficio “resilience and sustainability”, per la sottoscrizione di un accordo internazionale finalizzato allo scambio di buone prassi sul tema dell’ambiente e della sostenibilità, nonché ad agevolare l’ingresso di Taranto nei network internazionali delle città virtuose nell’ambito delle politiche ambientali.

La visione del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e del Vicesindaco, Rocco De Franchi, è quella di connettere Taranto alla comunità internazionale per avviare un processo di decarbonizzazione inserito nel quadro di modelli economici, già sperimentati con successo all’estero, che siano in grado di conciliare il lavoro con la salute dell’uomo e del pianeta; che non prevedano un trade off tra il diritto al lavoro e quello alla salute, ma anzi creino occupazione, pur tutelando l’ambiente.

In quest’ottica, la città della Pennsylvania rappresenta un modello di riferimento. È la città del futuro. Per più di un secolo è stata la città più inquinata al mondo, con un tasso di incidenza delle malattie respiratorie del 400% superiore alla media nazionale, con i suoi 30 impianti siderurgici operanti nell’abitato. Era la “Steel City”, la città dell’acciaio, ed è diventata, come l’ha definita Barack Obama “una straordinaria storia americana” ed il centro di eccellenza nella formazione universitaria, cura della salute, nanotecnologie e bioingegneria, nonché uno dei centri più verdi degli Stati Uniti e città più vivibile d’America, secondo Forbes (2010) e l’Economist (2011).

“Pittsburgh – dichiara il Sindaco Melucci – è per noi un esempio a cui guardare con fiducia, nel corso di questa difficile, ma possibile e anzi obbligata, strada verso una riconversione dell’economia cittadina ad un’economia decarbonizzata. È una strada che ci porterà a diventare città green d’Europa e che è fatta di alleanze internazionali, ma anche di un lavoro di sistema con tutti gli stakeholder nazionali, regionali e locali, perché quella che stiamo combattendo è una sfida globale e non solo locale, che richiede l’aiuto di tutti. Pubblico e privato dovranno investire in questa direzione. Lo dobbiamo ai lavoratori che saranno reimpiegati in attività sostenibili e lo dobbiamo alle nuove generazioni, che non devono scegliere tra salute e lavoro”.

Un simbolo ed un benchmark, così emblematica da essere stata scelta come sede del G20 nel 2009 e come sede del più grande training del Climate Reality Project dell’ex Vicepresidente degli Stati Uniti e premio Nobel per la Pace, Al Gore, nel 2017.

È a quest’ultimo training che tra i 1.300 futuri Climate Leader, di cui 3 italiani, ha preso parte anche la pugliese Claudia Laricchia. “Sono andata a Pittsburgh con un obiettivo preciso: realizzare la mia prima “climate action” per Taranto e per i tarantini. Perché Taranto non è sola. C’è una comunità internazionale straordinaria che combatte quotidianamente per superare quegli stessi problemi che l’affliggono. Questa comunità può e deve aiutare la città ad uscire da questo terribile ricatto che la ammala da anni” ha dichiarato la climate leader del progetto di Al Gore, che dal 2006 ad oggi ha formato con 36 training 12.000 leader provenienti da 136 Paesi.

Questa climate action nasce da un messaggio che le ha mandato il Vicesindaco di Taranto, Rocco De Franchi, prima della sua partenza per gli States: “Ho scritto alla dott.ssa Laricchia a metà ottobre – dichiara De Franchi -, quando ho letto che sarebbe partita per incontrare Al Gore. L’ho fatto perché so che non possiamo lasciare nulla di intentato. Queste connessioni rientrano nella più ampia missione strategica che il Sindaco ed io stiamo implementando in città, convinti che un altro futuro per Taranto e i tarantini è possibile. I fatti ci daranno ragione e il riscontro positivo che abbiamo ricevuto finora ci motiva ad andare, con ancora più forza, avanti in questa direzione”.

La climate leader ha così preso accordi con altri colleghi provenienti da Boston, Budapest, Germania, Svezia, New York e Canada ed ha incontrato Bill Peduto, il famoso Sindaco di Pittsburgh, balzato alle cronache mondiali per aver tenuto testa a Donald Trump quando si è ritirato nel 2015 dagli Accordi di Parigi sul clima. In quell’occasione, Trump aveva dichiarato: “Non mi importa di questo accordo! Io non prendo i voti di Parigi. Io prendo i voti di Pittsburgh”. E così Peduto ha cominciato una battaglia a colpi di tweet, politiche e convegni internazionali contro il Presidente degli Stati Uniti e a favore dell’ambiente.
Peduto, che ci ha tenuto a sottolineare di avere origini italiane, si è detto più che felice di cominciare questo gemellaggio con Taranto. Nel corso della video conferenza, il capo dell’ufficio resilienza e sostenibilità, Ervin Grant, ha rilanciato proponendo di aiutare Taranto ad entrare anche nel ICLEI – Local Goverments for Sustainabilty e in particolare nella Urban Transitions Alliance. Si tratta della rete globale di oltre 1.500 Enti Locali provenienti da tutto il Mondo, che coprono il 25% della popolazione del pianeta, impegnati a costruire un futuro sostenibile attraverso sostenibilità, resilienza, decarbonizzazione, mobilità sostenibile, biodiversità, efficienza di risorse e produzione, salute e felicità delle città, con economie verdi e infrastrutture smart.

Taranto in questi giorni, dunque, lavora su più tavoli e su più livelli. E quello internazionale lascia grande speranza che il cambiamento questa volta è davvero ad una svolta epocale.

Comunicato stampa - Comune di Taranto

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Apprendo della convocazione da parte del ministro Calenda di uno specifico tavolo per Taranto sulla complessa transizione di Ilva.

È un successo dell'intera città, che torna autenticamente protagonista; il dialogo finalmente rispettoso premia sempre.

Sono certo che l'ordine del giorno corrisponderà a quanto oggetto del recente incontro a Taranto con il Ministro allo Sviluppo Economico. Confermo che i tecnici del Comune di Taranto sono già al lavoro per contribuire fattivamente ai lavori del tavolo, ripartendo dalle osservazioni in tema ambientale e sanitario dello scorso mese di settembre. Con questi presupposti resto fiducioso sull'esito delle prossime settimane, direi che anche gli investitori avranno ora modo di confrontarsi costruttivamente con gli enti locali.

Rinaldo Melucci

Comunicato stampa - Comune di Taranto

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