Giornale notizie news cronaca Grottaglie Taranto Puglia - Items filtered by date: Settembre 2018

Alla presenza dei rappresentanti della Volvo Trucks Italia, Volvo Truck Center, del Dirigente Scolastico, dei docenti e delle scolaresche dell’Istituto comprensivo De Amicis di Grottaglie, delle famiglie, Autorità e Forze dell'ordine locali, si è tenuto ieri mattina presso il plesso di scuola primaria in via Calò l'evento di sensibilizzazione alla sicurezza dell'attraversamento pedonale “Stop Look & Wave”.

Il Comitato Genitori Piedibus dell’Istituto Comprensivo “De Amicis” si è distinto lo scorso anno nell'elaborazione creativa di una nuova segnaletica all'attraversamento pedonale ed ha vinto il Secondo Finanziamento nazionale nell'ambito del concorso Stop Look & Wave sostenuto da Volvo Trucks a livello globale.
L'ultimo dato ufficiale CEE sugli incidenti stradali indica al 21% quelli che interessano i pedoni. Occorre dunque incentivare e tutelare i percorsi pedonali e rendere piacevole e salutare il percorso casa - scuola. Per questo è importante riportare l'adesione globale di tutte le istituzioni che sono intervenute nella mattinata del 28 settembre alle 10,30 a Grottaglie all’evento di premiazione del concorso nazionale sottolineando l’importanza della sicurezza dei pedoni e degli studenti come tema sensibile e di portata mondiale.

Il “semaforo” realizzato punta alla consapevolezza e alla lotta alla distrazione, che sappiamo essere la causa della maggior parte degli incidenti e si inspira direttamente alle azioni da compiere prima di attraversare: Stop(ferma) – Look (guarda) – Wave(vai).

Grottaglie ha dimostrato grande entusiasmo ed ottimo livello qualitativo risaltando a livello nazionale e le sue istituzioni hanno voluto la manifestazione di Venerdì 28 per premiare la cittadinanza e per sostenere la sicurezza in strada, perché solo così bambini e pedoni in genere possono godere della bellezza di un percorso nella propria città.

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Domenica, 30 Settembre 2018 07:18

Nuovo prestigioso incarico per Beatrice Lucarella

Presidente della sezione Industrie Alimentari, Cultura e Turismo di Confindustria Taranto, chiamata a far parte del Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria nazionale.

 “Ho accolto con estremo piacere l’invito rivoltomi dal Presidente Renzo Iorio ad entrare a far parte del Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria: è per me un incarico che premia -prima ancora che l’impegno che cerco di profondere nella mia attività all’interno della sezione che presiedo- la convinzione che per il nostro territorio si possa e si debba fare tanto, in termini di rilancio e di ricostruzione di un brand finora appannato dalle alterne vicende che conosciamo. Sono convinta inoltre che un osservatorio privilegiato quale quello della casa madre confindustriale possa servire a sostenere e rafforzare ulteriormente la vision di futuro che Taranto e la sua provincia hanno a cuore in questa fase della loro storia. Ritengo da sempre fondamentale un dialogo stretto fra cultura e industria, perché è la stessa qualità dello sviluppo dei territori a poggiarsi su questo connubio. Solo attraverso la costruzione di un sistema imprenditoriale di qualità, che abbia imprenditori illuminati e con visioni prospettiche ampie, si potrà pensare ad un futuro di reale crescita e occupazione”.

Così Beatrice Lucarella, già Presidente della sezione Industrie Alimentari, Cultura e Turismo di Confindustria Taranto, commenta il suo nuovo ingresso nel Gruppo tecnico Cultura e Sviluppo di Confindustria nazionale, presieduto da Renzo Iorio. Lucarella, laureata in giurisprudenza, è da marzo 2017 componente del consiglio di Amministrazione della società Aeroporti di Puglia. “Il suo nuovo incarico – ha dichiarato il Presidente Vincenzo Cesareo – va esattamente nella direzione da noi auspicata: rafforzamento e potenziamento delle nostre vocazioni culturali e turistiche, riposizionamento del nostro brand. A Beatrice Lucarella i nostri migliori auguri di buon lavoro”.

 

 

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Dal 4 al 14 Ottobre 2018, al Palazzo della Cultura in San Marzano (Ta), la mostra "I Venti del Mediterraneo" del Maestro Franco Azzinari patrocinata dall'Amministrazione comunale del borgo Pugliese assessorato Cultura e Spettacolo.
Artista di caratura internazionale, conosciuto nel mondo dell'arte con la definizione di Sergio Zavoli “il pittore del vento”. Nelle sue opere vive la luce e la natura mediterranea. La nostra terra vive nelle sue opere, che immortalano i colori accarezzati da un vento antico. Nel suo segno pittorico emerge l'impronta impressionista.
Hanno detto di lui:
·        "...Azzinari è l'artista che riesce a carpire il linguaggio della natura, a sentire le voci nascoste che il vento libera nell'assordante silenzio delle distese di grano e di erbe selvatiche..." G. Garcia Marquez.
·        "...Nelle sue tele abbondano i paesaggi in cui la luce irradiante filtra come per incanto ... Dalla tela emana un non so che, odore di ginestre, di gelsomino o di grano alto, biondo, maturo, pervaso di tiepide atmosfere, mossi dal dolce vento del mediterraneo..." Federico Fellini
·        "...Io mi diverto molto a guardare i tanti fili d'erba eseguiti con una perfezione addirittura maniacale. La sua pittura è sorretta da una tecnica straordinaria e da una suprema bellezza del senso del colore..." Federico Zeri
Cittadino onorario di Altomonte, dove l'Amministrazione comunale gli ha dedicato gli spazi della Torre Pallotta, edificio storico costruito nell'anno 1052, oggi sede del "Museo Franco Azzinari" dove sono esposte oltre 60 Opere tra le più significative che il Maestro Azzinari ha realizzato nel corso dei suoi 50 anni di carriera. Azzinari, definito dalla critica uno dei più importanti artisti italiani e internazionali, è il capostipite della pittura del vento, così è stato definito per la prima volta da Sergio Zavoli e presentato, successivamente, in una mostra a Casoli (Ch), da Vittorio Sgarbi.
La natura di Franco Azzinari è magica e solare idealizzata a divenire inno alla bellezza e alla vita. Come sempre, è la Calabria la Musa dell'Artista. Azzinari si ispira, con amore filiale, ai luoghi che gli ricordano l'infanzia e innestano magiche atmosfere in un avvincente intreccio di memorie e sensazioni.
I paesaggi, raccontati dal "Pittore del Vento", sono terra autentica, incantevole, ricca di cultura e umanità che hanno trovato in lui un eccezionale ambasciatore capace di diffondere nel mondo il suo vero volto. Una terra ricca di sole, mare e paesaggi che celano umori e suoni, voci e memorie e, soprattutto, storie antiche, ma sempre palpitanti che aspettano di essere ascoltate e raccontate.
Reduce da successi internazionali di Boston (Stati Uniti) con la mostra "Looking for Hemingway" (40 Opere) e la Havana (Cuba) con le mostre: "Espressioni di G. Garcia Marquez" (20 ritratti a colori) e il Rostro de la Historia (20 ritratti in bianco e nero a Fidel Castro).
Nell'esposizione che si terrà a San Marzano sarà possibile ammirare circa trenta capolavori realizzati negli ultimi 10 anni di lavoro del Maestro. Mostra in esclusiva per la Puglia.
L’inaugurazione è prevista per Giovedì 4 Ottobre ore 19:00 con la gradita presenza dell’Artista, di personaggi della Cultura e delle autorità: On.le Dott. Giuseppe Tarantino Sindaco della Città, Mino Chetta Direttore Artistico e Dott.ssa Gessje Fornaro Assessore alla Cultura. Durante l’evento sarà distribuito un catalogo autografato dal Maestro a tutti i presenti. San Marzano vi attende dal 4 al 14 Ottobre, INGRESSO LIBERO
 

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L'essere stato bloccato su Facebook per aver violato gli standard comunicativi della community in materia di politiche comunitarie e gestione dei flussi migratori mi ha dato la possibilità di riflettere sul nostro reale potere di manifestazione del libero pensiero e su quelli che sono gli attuali mezzi di comunicazione a nostra disposizione.

Non possedendo una televisione per motivi ideologici e non potendo accedere a Facebook, ho passato la serata al telefono con un amico che gestisce una pagina Facebook con 32.000 followers, ha un profilo con 5.000 amici virtuali, con la aggiunta di 2.600 followers del profilo, ossia questo mio amico ha la possibilità materiale di raggiungere una utenza complessiva di 40.000 persone ogni volta che scrive una frase, eppure, malgrado questo, mi ha confessato che sta pensando di cancellarsi da Facebook perchè si sente chiuso in un recinto.
Quanto vale per per il mio amico, vale infinite volte di più per me, che solo grazie alla stima personale dell'Editore di questo giornale on line, ho la possibilità di accedere ad una utenza di alcune centinaia di lettori.
Ma per dire cosa e per raggiungere quale scopo?
Chi scrive ha la volontà di suscitare nel lettore una adesione al proprio pensiero, mira a convincere della bontà della propria posizione ideologica, politica ed esistenziale, per agire sulla formazione delle coscienze come momento prodromico della azione. Ma poi questa azione generata dalla coscienza rinnovata nel lettore, ha la possibilità concreta di realizzazione nel mondo reale? Ed in che modo?
Sul punto mi tornano alla mente le riflessioni fatte da George Orwell nel romanzo “1984” in cui il potere dominante aveva istituito il Ministero della Verità, con il compito di gestire la comunicazione nella collettività organizzata. A tal fine il Ministero riconosceva ed incentiva il diritto soggettivo di ogni cittadino a manifestare due minuti di odio al giorno, mediante l'espressione virtuale del proprio dissenso. Questi due minuti di odio erano fondamentali per la stabilità del sistema politico, perchè attraverso essi il cittadino si sentiva libero di esprimersi, appartenente ad uno Stato democratico e nello stesso tempo in essi sfogava il proprio rancore e le proprie legittime frustrazioni sociali, inducendolo a guardare con sufficienza, disillusione e cinismo gli strumenti della lotta politica concreta che si manifesta con i cortei in piazza o con l'esercizio della pratica politica di opposizione alla Autorità dominante. Attraverso questi due minuti d'odio si realizza quindi la democrazia virtuale e l'unità nazionale attraverso la manifestazione del dissenso, che sfogato in appositi recinti controllati, diviene parte integrante del sistema di controllo di massa.
Perchè in buona sostanza nessuno schiavo si ribellerà mai se è convinto di essere un uomo libero.
Naturalmente non ha senso parlare di schiavitù, se non si individua chi è il padrone e quale scopo intente ottenere attraverso la schiavitù del popolo.
Ed è così che leggendo senza sosta di qua e di là mi sono imbattuto in alcune frasi interessanti di un certo David Rockefeller rivolte agli ambasciatori dell'ONU in data 14/9/1994 : “Siamo sull'orlo di una trasformazione globale, tutto ciò di cui abbiamo bisogno è una giusta crisi globale e le nazioni accetteranno il nuovo ordine mondiale.”
Od ancora : “ Qualcosa deve prendere il posto dei governi ed il potere privato mi pare il soggetto più indicato.” ( Newsweek International 1/2/1999).
“ Datemi il controllo della moneta di una nazione e non dovrò preoccuparmi di chi fa le leggi” ( Mayer Amshel Rothschild, Banchiere)
“ Il potere del capitalismo finanziario ha un obiettivo di fondo: niente di meno che creare un sistema di controllo finanziario mondiale, in mani private, in grado di dominare il sistema politico di ciascun Paese e l'economia del mondo come un tutt'uno.” (Carroll Quigley, Consigliere del Dipartimento della Difesa e della Marina degli Stati Uniti, nonché consigliere del Presidente Bill Clinton.)
“ Piaccia o non piaccia, avremo un governo mondiale. L'unico dubbio è se ci arriveremo tramite il consenso o per imposizione” ( Paul M. Warbug, Banchiere, Dichiarazioni rese alla Commissione affari esteri del senato statunitense.)
Starete pensando che queste qui citate sono frasi lontane da noi nel tempo e nello spazio, che non ci riguardano, ma forse sarà utile sapere che David Rockefeller, membro della famosa famiglia Rockefeller che nel secolo scorso è stata il simbolo del capitalismo americano, nel 1954 ebbe ad organizzare una conferenza a cui parteciparono Capi di Stato, Ministri del Tesoro, Presidenti di importanti multinazionali, giornalisti molto vicini all'establischment e non si capisce perchè il Capo della CIA e i dirigenti dei principali Servizi Segreti delle nazioni più industrializzate. La caratteristica di questa conferenza, che è stata poi istituzionalizzata, con la creazione di un comitato di supervisori ed una commissione organizzativa, è di essere organizzata con cadenza almeno annuale per lo svolgimento di lavori assolutamente segreti.
La scelta della segretezza è stata giustificata con il fine di consentire ai partecipanti la libera espressione del proprio pensiero e delle proprie teorie, senza dover tenere conto della opinione pubblica, che la presenza di organi di stampa avrebbe determinato.
Stiamo parlando del Club Bildemberg e della sua influenza sulle sorti del mondo.
Non ho mai avuto una grande simpatia per le tesi complottiste, perchè mi rovinano la digestione, senza essere supportate da prove plausibili o interpretazioni dei fatti verosimili, ma relativamente al Club Bildemberg rimane l'indiscutibile dato di fatto che ogni anno, i signori dell'economia, che sono anche i signori della comunicazione, si incontrano con i signori della politica e con i dirigenti dei servizi segreti e parlano ininterrottamente per giorni e giorni, senza rivelare a nessuno il contenuto di queste conversazioni.
Solo in epoca recente, quando l'attenzione dell'opinione pubblica è diventata più pressante alle porte di queste maestose residenze private in cui avvengono gli incontri, il Club Bildemberg ha preso l'abitudine di rivelare un non confermato ordine del giorno.
Quest'anno la 66^ riunione del Club Bildemberg si è tenuta proprio in Italia nel mese di giugno (6) a Torino. Si è parlato formalmente di “disuguaglianza sociale, futuro del lavoro e intelligenza artificiale.”
Da persona in buona fede vorrei pensare che le tematiche su indicate, di assoluta rilevanza sociale, siano state affrontate dai grandi della terra dal punto di vista del popolo per risolverne le criticità in funzione sociale, mettendo la tutela dell'uomo e della società al centro del piano d'azione, ma poi vedendo che gli invitati più prestigiosi della politica italiana sono stati Romano Prodi ( esecutore del progetto europeista in Italia.) e l'ex Presidente del Consiglio Prof Mario Monti ( esecutore criminale delle politiche di austerity europeiste) a braccetto con Henry Kissinger ( braccio destro di Nixon e molto vicino a Napolitano), Josè M Barroso di Goldman Sachs ed ex Presidente della Commissione europea, viene il dubbio che le tematiche della disuguaglianza sociale, del futuro del lavoro associato alla tematica della intelligenza artificiale, siano state affrontate dal punto di vista e di interesse dei signori della economia e no del popolo.
La cronologia è poi agghiacciante se si consideri che il Club Bildemberg ha deciso di riunirsi in Italia proprio all'indomani dell'affermazione politica del partiti “Populisti” in questa nostra nazione che è strategicamente fondamentale nel mantenimento degli equilibri tra occidente, oriente e medio oriente.
Cosa si siano detti per tre giorni, sotto la direzione di John Elkan Presidente di di FCA e di Lilli Gruber, Dama bianca della informazione italiana, non è dato saperlo. Così come non è dato sapere come si giustifica la presenza dei servizi segreti occidentali in queste riunioni.
Tutto questo ci riporta alla domanda iniziale: che valore può avere la comunicazione già organizzata dai Padroni a livello politico ed economico? Possiamo parlare di libertà della comunicazione, se tale comunicazione avviene in recinti prestabiliti e proviene da una molteplicità di fonti frammentarie che si annullano a vicenda in un fiume di parole autodelegittimantesi?
La mia risposta è che dobbiamo stare molto attenti a non fare il gioco di chi ci vuole dominare. Le nostre riflessioni su facebook o sui giornali non devono essere espressione di quei due minuti di odio che va cercando il potere per farci stare tranquilli. Non dobbiamo farci la lotta a vicenda litigando su singole tematiche, senza poi esprimere una reale azione modificativa sulle stesse, e l'unico modo per farlo è di moderarci e limitarci nella conversazione facendo quadrato intorno all'unico leader che oggi in Italia sta dimostrando di assumere con coraggio posizioni antieuropeiste e antiestablishment.
Quella di cui parlo non è una semplice contrapposizione ideologica fine a stessa tra potere economico e popolo, ma è l'ultima possibilità che abbiamo di tentare di sovvertire l'ordine mondiale così come ci è stato imposto dal potere economico che si è appropriato delle nostre istituzioni politiche nazionali ed internazionali.
Dopo l'emanazione del DEF c'è stata una fase di instabilità dei mercati, poi sostanzialmente rientrata, perchè le istituzioni comunitarie stanno assumendo una posizione diplomatica nei confronti dell'Italia, perchè hanno capito che assumendo un atteggiamento intransigente determinerebbero una reazione a catena dei paesi eurospettici capace di far crollare il sistema europeista.
Il fronte antieuropeista oggi ha assunto una rilevanza politica tale da evitare il ripetersi di deprecabili sciagure economiche e morali come quella avvenuta in Grecia, nazione questa che è stata letteralmente fagocitata dalle multinazionali tedesche e dove il popolo è ormai alla fame con tassi di disoccupazione e prostituzione mai registrati prima.
Tuttavia, la battaglia è appena incominciata e anche se azioni politiche ed economiche non sono state ancora intraprese contro l'Italia, la campagna diffamatoria e terroristica contro la nostra Nazione ha già preso piede. Si cominciano ad infiltrare nel dibattito pubblico velenose e mistificanti equiparazioni dell'Italia alla Argentina, al Venezuela e alla Colombia. Si vuole generare il terrore nel popolo, far fuggire gli investitori privati al fine di destabilizzare l'economia nazionale e creare una instabilità politica che determini la caduta del Governo e l'instaurazione di un Governo “tecnico” nominato da “loro”, ossia dal Quirinale.
Contro tutto questo noi che cosa possiamo fare? Possiamo evitare di fare il loro gioco. Dobbiamo evitare di creare valanghe di post in cui critichiamo l'operato del governo per puro istinto di critica, ma senza avere ed indicare alcuna alternativa di azione. Dobbiamo avere quel senso di appartenenza alla nazione e responsabilità individuale per capire che non è più il tempo del disfattismo, non è più il tempo della parola fine a se stessa.
I nostri post su facebook, la nostra stessa opinione personale, non ha nessuna possibilità di incidere in modo positivo sul sistema, ma al contrario ha la possibilità di incidere in modo negativo, creando ed alimentando il panico sociale.
Questo non è più il tempo della parola. Questo è il tempo in cui dobbiamo stringerci intorno all'unico leader che sta dimostrando nei fatti di voler assecondare e tutelare gli interessi del popolo contro il sistema economico organizzato. Questo è il tempo dei nervi saldi e dell'atteggiamento positivo. Le nostre comunicazioni su facebook e sugli altri social network non devono costituire i nostri due minuti di odio e non devono alienare il nostro dovere di partecipare attivamente alla vita politica scendendo in piazza e sostenendo fattivamente questo nostro Governo, l'unico possibile, che piaccia no. Perchè è alla piazza che verremo chiamati in questo autunno caldo dove si giocheranno le sorti del nostro futuro democratico.
Superiamo la critica, superiamo la parola, superiamo l'inazione e dimostriamo di essere cittadini consapevoli e responsabili, appartenenti ad un unico Popolo, uniti nell'unica casa che ci appartiene di diritto: la nostra Nazione.

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Ieri mattina presso il Centro della Cultura per l’Infanzia si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto “Per Me e per Te”. Il progetto punta a sostenere le mamme affette da una patologia oncologica e i loro figli, durante il tutto percorso di elaborazione della malattia; è finanziato dal Komen Italia (Susan G. Komen Italia Onlus), l’organizzazione in prima linea per la lotta ai tumori al seno. “Per Me e per Te”, è stato pensato e organizzato sul territorio di Taranto dalle associazioni Punto di Inizio Onlus e Arciragazzi Taranto, e ha ricevuto il patrocinio del Comune di Taranto e il sostegno della Asl jonica. Questa mattina erano presenti e sono intervenuti: Linda Catucci, presidente del Comitato Regionale Puglia, Susan G. Komen Italia, Claudia Panessa, presidente Punto di Inizio Onlus, Maria Franca Mastronardi, presidente Arciragazzi Taranto, Fabiano Marti, Assessore alla Cultura del Comune di Taranto, Stefano Rossi, direttore generale-Asl di Taranto, Antonietta Scafato, responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale di Psicologia Clinica e Ospedaliera, Asl di Taranto.

Scheda progetto.

Il progetto “Per Me e per Te” si svolgerà nel Centro della Cultura per l’Infanzia in via Pisa a Taranto guidato da Angela Martemucci. Si propone di sostenere 10 mamme (il numero potrebbe salire fino ad un massimo di 15 unità) e relativi figli (età compresa tra i 5 e i 12 anni) con l’obiettivo di aiutare la coppia madre-bambino/a nell’elaborazione della malattia oncologica e promuovere così tra loro una comunicazione efficace per superare il momento traumatico. I colloqui conoscitivi con le mamme e con le famiglie si svolgeranno invece presso il Dipartimento di Psicologia Clinica. Il progetto avrà inizio nel mese di Ottobre, e seguirà tre assi di intervento il primo rivolto alla madre (laboratorio1), il secondo al figlio (laboratorio2), l’ultimo (laboratorio3) indirizzato espressamente al dialogo tra i due. I laboratori saranno seguiti da psicologi ed educatori.

Intervento-laboratorio rivolto alle mamme. La Psicologia insegna che uno dei primi pensieri di una mamma con una diagnosi di tumore al seno, è l’impatto che la malattia può avere sul bambino in seguito ai suoi cambiamenti psicofisici. L’approccio proposto nel progetto, prevede una prima analisi a livello individuale, seguita da un confronto di gruppo con le altre mamme, che vivono lo stesso disagio.

Intervento-laboratorio rivolto ai figli. I bambini intuiscono e percepiscono i mutamenti fisici della mamma in terapia. Il silenzio non è la risposta adeguata, al contrario serve un approccio comunicativo che punti a spiegare al bambino in maniera idonea la malattia che ha colpito la madre. In questa dinamica il progetto prevede prima degli incontri individuali con i bambini, successivamente degli approfondimenti che prevedono il coinvolgimento di altri bambini che vivono la stessa situazione, attraverso attività ludico-educative e grafiche che permetteranno di far emergere le emozioni.

Intervento rivolto alla coppia madre-figlio. E’ previsto un laboratorio conclusivo e condiviso in cui la mamma e il bambino svolgeranno insieme della attività.

Si andrà da un minimo di dieci incontri ad una massimo di venti, in base al numero delle famiglie che si interfacceranno, per un totale di 235 ore divise tra psicologi ed educatori. Al termine del progetto “Per Me e per Te” ci sarà una valutazione conclusiva dei risultati ottenuti da parte delle psicoterapeute che hanno portato avanti gli incontri individuali e quelli condivisi. Una volta effettuato il report finale le associazioni che hanno realizzato il progetto si impegnano ad organizzare anche in futuro eventi finalizzati alla continuità di tale iniziativa.

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Dal 30 settembre alle ore 13.00 al 07 ottobre 2018, le visite a favore della popolazione presso il Castello Aragonese di Taranto saranno momentaneamente interrotte per consentire le riprese per la produzione di una pellicola cinematografica di livello internazionale, che garantirà una importante opportunità promozionale per la città di Taranto e per i suoi monumenti di pregio.

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L’associazione "Lavoro & Welfare" oggi nella sala Monfredi della Camera di Commercio di Taranto in viale Virgilio, con inizio alle ore 10 e termine alle ore 12,30, una iniziativa pubblica di confronto a più voci sul tema “Lavoro, Solidarietà e Sviluppo”.

Il confronto vedrà gli interventi di: Giovanni Battafarano, segretario generale dell’Associazione Lavoro & Welfare; Antonio Morelli, già presidente del Tribunale di Taranto; Rossella Carmignano, referente del progetto Policoro; Pino Romano, segretario provinciale della Fiom; Nunzio Leone, avvocato e formatore

Le conclusioni sono affidate all’on. Cesare Damiano, presidente nazionale dell’associazione.

Il confronto intende promuovere e sviluppare, anche in vista di percorsi di formazione specifica, delle tematiche che oggi appaiono assenti o trascurate nel confronto civile, tra i cittadini e tra le organizzazioni sociali e culturali.

I temi che verranno affrontati nell'incontro pubblico possono riassumersi in: Lotta alle disuguaglianze; Solidarietà; Dignità e sicurezza del lavoro; Accoglienza nei confronti di chi ha diritto e sicurezza dei cittadini; Politica e azione sociale verso le periferie.

Lavoro & Welfare è un’Associazione nazionale, che ha traguardato il suo primo decennio di vita ed è presieduta dall’on. Cesare Damiano, ministro del lavoro nell'ultimo governo Prodi, al quale si deve il Testo unico per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e che vede come segretario generale il sen. Giovanni Battafarano. E’ un’associazione che promuove confronti, anche nazionali, e summer school in diversi luoghi in Italia, su temi sociali e di cultura sulla dignità del lavoro e sulla tutela dei soggetti coinvolti nel processo produttivo.

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I deputati Cassese e L’Abbate (M5S) chiedono le dimissioni dell’assessore regionale pugliese alle politiche agricole Leonardo Di Gioia: “Nonostante i nostri allarmi sui gravi limiti che il bando presentava, questi sono i risultati. Le conseguenze le pagano gli agricoltori pugliesi”

“Uno spettacolo davvero penoso e imbarazzante quello che ci sta mostrando l’assessore Di Gioia in questi giorni commentando i dati delle aziende agricole pugliesi escluse dal bando regionale per accedere ai fondi del Piano per lo sviluppo rurale, un dato che raggiunge il picco storico del 73%. Ebbene, invece di scusarsi, assumersi le sue responsabilità dirette e dimettersi subito, si arrampica sugli specchi con trovate autoassolutorie, inviando inutili letterine agli agricoltori, pronto a scaricare responsabilità sul TAR se il comparto agricolo perderà i fondi, come probabile”. È quanto dichiarano i deputati pugliesi Gianpaolo Cassese e Giuseppe L’Abbate, esponenti del Movimento 5 Stelle della Commissione Agricoltura alla Camera.

“Se rischiamo di perdere una parte dei finanziamenti così vitale per il comparto agricolo del nostro territorio e se la graduatoria dopo un anno è ancora congelata con ricadute molto negative per il settore, la principale responsabilità è in capo alla Regione Puglia, al suo assessore di Gioia e al Presidente Emiliano – proseguono i due parlamentari 5 Stelle – Hanno fatto un madornale errore licenziando quel bando che faceva acqua da tutte le parti, prestandosi ad una facile falsificazione dei parametri da parte dei richiedenti, come in molti facemmo da subito notare sollevando tutte le criticità che apparivano fin troppo evidenti ma in cambio ricevemmo solo colpevoli rassicurazioni. Il risultato è oggi sotto gli occhi di tutti – concludono Giuseppe L’Abbate e Gianpaolo Cassese (M5S) – con gravi ripercussioni per un settore di grande importanza come quello agricolo, con inevitabili conseguenze anche per tutto l’indotto di beni e servizi non erogati in assenza di finanziamenti”

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Martedì 2 ottobre ore 17:00 inaugurazione dell’azienda Masseria Fruttirossi, l'innovativo progetto agricolo e agroindustriale “LoMe Super fruit”, che avrà luogo in contrada terzo dieci Castellaneta Marina (Ta).

All’inaugurazione interverranno Michele EMILIANO, Presidente della Regione Puglia, Leonardo DI GIOIA, Assessore Regione Puglia Agricoltura - Risorse agroalimentari – Alimentazione, Gianni CANTELE, Presidente Coldiretti Puglia, e Alfonso CAVALLO, presidente Coldiretti Taranto. Porterà il saluto della BCC San Marzano di San Giuseppe il Direttore generale, Emanuele DI PALMA.
Con Nicla Pastore, responsabile delle relazioni esterne, faranno gli “onori casa” Giovanni Gugliotti, Sindaco di Castellaneta, Michele DE LISI, amministratore Masseria Fruttirossi, Bruno BOLFO, socio dell’azienda, con il Sales manager Dario DE LISI e il Production manager Davide DE LISI.

Lo stabilimento è compreso nel progetto “LoMe Super Fruit” che vede realizzare, in una zona fertile della Puglia, un grande polo agricolo che si sviluppa su una estensione complessiva di circa 330 ettari di ettari di proprietà. Sono state scelte produzioni innovative organizzate secondo i più moderni standard agronomici, puntando su frutti dalle proprietà benefiche e salutistiche: la melagrana, le bacche di aronia, le bacche di goji e l’avocado.
Nelle settimane di produzione ogni giorno il gruppo occupa mediamente nei campi novanta unità lavorative, mentre l’occupazione nello stabilimento conterà, al massimo regime, circa cinquanta unità lavorative. Sono cifre destinate a crescere progressivamente nel tempo, quando andranno in produzione anche le piantagioni piantumate recentemente, come quella dell’avocado.

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Ecco in copertina  l’aggiornamento della SPESA FARMACEUTICA per REGIONI, pubblicato sul Quotidiano Sanità del 27.09.2018.

Il Management attento e competente dei vertici apicali guidati da EMILIANO ha prodotto questi risultati (che ovviamente non sarebbero mai arrivati alla Vostra attenzione):

1) La Regione PUGLIA è fanalino di coda insieme alla SARDEGNA per aver sforato la spesa farmaceutica con una percentuale altissima ;
2) La mancanza di un presidio centrale ASL di gestione organica dei costi ha prodotto un fallimento economico senza precedenti : si tagliano SERVIZI e PERSONALE
Chiudono gli Ospedali ed i PS, si illude con il miraggio della RIABILITAZIONE, accorpando 10 giovanotti che si aggirano sperduti nei corridoi ai quali è stato solo anticipato il reddito di cittadinanza.
3) I tagli trasversali, senza una organizzazione competente, hanno portato a ridurre i servizi e aumentare le SPESE!!!
4) Accanto ad Emiliano e al suo team, anche il dott. ROSSI dovrebbe vergognarsi per questa performance finanziaria!!!!

Alla luce di quanto sopra e del lavoro “sopraffino” della nostra Amministrazione Regionale e sanitaria locale, non usciremo mai dal circolo vizioso del bilancio passivo.
Infatti l’input Regionale è: no a nuove assunzioni (facile e pericoloso ), no ad una razionalizzazione della SPESA (troppo pericoloso alla vigilia di elezioni) = FALLIMENTO totale!!!

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