L'Asl di Taranto, proseguendo la propria attività culturale indirizzata ai pazienti, famiglie e cittadini, ospiterà nel Chiostro del Dipartimento di Salute Mentale, presso l'Ospedale Vecchio in via SS. Annunziata, uno degli scrittori più promettenti nel panorama italiano, Giovanni Macrì.

L’opera del giovane autore “Il sigillo di Galilei” sarà presentato il 18 luglio, alle ore 17.30, nell’ambito del progetto “ArtisticaMente” che fino ad ottobre ospiterà, in uno dei chiostri più belli della città, vari eventi e darà spazio ad autori locali per la presentazione dei propri libri.
Il libro di Macrì, partendo dalla metafora del grande viaggio tra passato e futuro, ricalca il percorso interiore del giovane adulto tra esame di realtà e di idealizzazione.
Saranno presenti all’evento, insieme all’autore, il Commissario Straordinario, avv. Stefano Rossi, il Direttore Sanitario, dott. Vito Gregorio Colacicco, il Direttore Amministrativo, dott. Andrea Chari e il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, dott.ssa Maria Nacci.
A dialogare con l’autore sugli spunti offerti dal libro e sulla sua trama sarà il giornalista Leo Spalluto. La serata sarà allietata dalle note di un giovane violinista.

È passato più di un mese da quando le dipendenti del centro diurno per disabili “Amici”, sito in Agro di Grottaglie (cui fanno riferimento famiglie dei comuni della provincia di Taranto inclusi nell’Ambito Territoriale n.6) hanno sospeso lo sciopero che avevano iniziato il 24 maggio e terminato il primo giugno, poiché la situazione sembrava evolvere verso il meglio, anche grazie all’intervento del Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò.

A tutt’ oggi la situazione non è affatto migliorata, anzi!

L’intervento del Sindaco è risultato vano, ed i familiari, per l’ennesima volta, sono rimasti delusi dal comportamento del dr Savino Torraco, rappresentante legale della cooperativa “Amici”. Pertanto, dal 20 giugno scorso, le dipendenti del centro diurno, sono entrate nuovamente in sciopero. Nel corso di una riunione svoltasi a metà maggio, il dr Torraco ha dichiarato che la cooperativa fosse solida ed inoltre non vi fosse alcuna situazione debitoria. Ma, nella stessa riunione svoltasi a maggio, a tutti i genitori è stato proposto di entrare a far parte della cooperativa in qualità di socio, dietro versamento della relativa quota, quantificata in € 10,000!

Da oltre 20 gg tutti gli utenti che frequentano il centro diurno sono a casa con le famiglie, privati di un servizio essenziale. Le famiglie sono in grosse difficoltà, in quanto il centro alleggeriva in parte il carico assistenziale supportato, specie per i casi più gravi.

Ovviamente a soffrire maggiormente di questa situazione, oltre alle famiglie, sono i ragazzi, ormai abituati a frequentare il centro ed a svolgere le loro attività. In particolare, in questo periodo, si organizzavano le attività estive e le uscite pomeridiane.

Oltre l’accesso al centro diurno è stata negata anche la possibilità di andare al mare o in piscina, per molti di loro uniche occasioni che hanno per vivere delle giornate all’aria aperta.

A fronte di questa situazione le famiglie degli utenti interessati chiedono alle autorità competenti dell’ASL e dell’Ambito del Comune di Grottaglie di riaprire immediatamente il Centro e far recuperare tutti i giorni di sciopero che fino ad ora sono stati concessi.

Le attività così come stabilito devono andare avanti fino al 30 settembre 2018. A far data dal 1 ottobre chiediamo la possibilità di avere a disposizione un altro centro diurno che funzioni così come stabilito dall ‘art. 60 del regolamento regionale n°4 del 2007. Chiediamo inoltre di prevedere la possibilità di affidare il servizio ad un'altra cooperativa possibilmente nella stessa struttura (“Amici”) oppure in un'altra. È importante avere il servizio sul territorio, non è possibile andare fuori ambito.

Chiediamo infine agli enti preposti di avere il pieno senso di sensibilità e responsabilità che porti alla risoluzione di questo problema.

“Comitato Genitori centro diurno Amici”

Lorizio Cosimo (Portavoce)

Nelle scorse settimane, con l’inizio della stagione estiva, nell’ambito di verifiche sulla commercializzazione di mitili in forma ambulante, il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute di Taranto e il Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Taranto hanno effettuato verifiche su numerosi venditori ambulanti di molluschi in sosta in diversi punti della città di Taranto.
Dai controlli effettuati è emersa la vendita di molluschi bivalvi della specie “Mytilus Galloprovincialis” in difformità all’Ordinanza 3 aprile 2002 del Ministero della Salute (“Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche”) con utilizzo di strutture precarie sistemate sulla pubblica via (ombrelloni, tavolini, contenitori, acqua di dubbia provenienza), spesso in pessime condizioni, costituite da materiale non impermeabile, non facilmente lavabile e disinfettabile, prive di adeguati sistemi in grado di proteggere gli alimenti da contaminazioni esterne e di idoneo sistema refrigerante per la conservazione dei molluschi a temperature adeguate al mantenimento in condizioni di igiene e vitalità.
Trattandosi di prodotto altamente deperibile, detenuto in condizioni climatiche e con modalità di vendita inadatte alla buona conservazione, esposizione e vendita, per la mancanza di requisiti di igiene e sicurezza alimentare, oltre che di elementi per la rintracciabilità e provenienza, sono già stati sottoposti a sequestro e distrutti diversi quintali di molluschi, e sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria gli autori del reato di cattivo stato di conservazione (Legge n. 283 del 1962).
Le verifiche proseguiranno nelle prossime settimane.

IL LATO OSCURO DEL SERVIZO DI EMERGENZA “118”: Finto volontariato, lavoratori intimiditi e irregolarità diffuse

Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra il Direttore della ASL di Taranto avv. S. Rossi e la delegazione della Cisl Fp composta dal Segretario Regionale G. Melissano, dal Segretario Generale di Taranto e Brindisi A.Gemma e dal Seg. Territoriale M. Ferri. Presenti anche un gruppo di lavoratori del Servizio di emergenza 118 di Taranto.

La Cisl Fp ha rappresentato le precarie condizioni dei lavoratori del 118 che è comune in tutti i territori della Regione e non solo. Il servizio di emergenza, infatti, è esercitato da associazioni/cooperative che non sempre assicurano condizioni di lavoro rispettosi dei contratti, anzi perlopiù sono presenti irregolarità diffuse nei turni di lavoro, negli orari, nelle retribuzioni, più volte rappresentate anche alla ASL di Taranto.

I dipendenti (pochi) assunti con contratto di lavoro, sono spesso oggetto di intimidazioni, più o meno striscianti se osano rivendicare i diritti più elementari, che parrebbero far intravedere la buia strada del licenziamento.

Molto peggio i “volontari” la cui condizione reale, che tutti riconoscono al di fuori dei contesti ufficiali, è di essere dei lavoratori in nero, insomma un finto volontariato a cui si ricorre per rispettare le formalità di una legge regionale ormai lontana dal mondo reale.

Come è dunque possibile assicurare un servizio di emergenza, che sicurante fra le prestazioni sanitarie è di importanza vitale per i cittadini, fondato sulle incertezze e irregolarità di tali rapporti di lavoro o su lavoratori che devono fingere di non esserlo?

Come è possibile giustificare solo formalmente un servizio così delicato che si regge su un precariato istituzionalizzato?

La Cisl Fp ritiene interesse comune squarciare il velo di ipocrisia diffuso che sorregge questo sistema malato, con la consapevolezza che nelle varie ASL sono presenti articolazioni che tendono, invece, a sorreggerlo o a giustificarlo, probabilmente perché funzionale a interessi che non sono quelli dei cittadini ed della loro salute.

La Cisl Fp ritiene indispensabile superare il precariato istituzionale per il Servizio di emergenza del 118, assicurando la stabilizzazione dei lavoratori attraverso l’internalizzazione del servizio e collocandoli in un unico contenitore e che, con una disciplina organica, possa dare certezze alle condizioni di lavoro e garanzie di funzionalità ed efficienza ai cittadini.

Se questo percorso è ritenuto indispensabile per ausiliari ed operatori nessuno potrà sostenere che non lo è altrettanto per il servizio in argomento.

Al Direttore della ASL di Taranto abbiamo intanto richiesto di procedere an una indagine e verifica di tutti coloro che partecipano al servizio di emergenza nel territorio, e medesima richiesta la struttura regionale della Cisl Fp farà pervenire nelle altre province.

Sicuramente assisteremo in tutti i territori a chi cercherà di conservare un siffatto sistema o difendere assetti che nulla hanno a che fare con gli interessi delle comunità, ma la strada è tracciata ed il fermento diffuso dei lavoratori non potrà essere arrestato da nessuno.

Per la CISL Fp Puglia                                               Per la CISL Taranto Brindisi
Giuseppe Melissano Aldo Gemma                           Massimo Ferri

Ieri visita all’Ospedale San Marco di Grottaglie
Peluso: “Carenza di specialisti e tempi medio-lunghi per la riconversione, ma la sanità è richiesta quotidiana. Sbagliata la chiusura dei Pronto Soccorso di Moscati e San Marco”

Continuiamo a contestare la riorganizzazione della rete ospedaliera tarantina da parte della Regione Puglia e continuiamo a considera la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Marco e del Moscati una scelta sbagliata. Oggi abbiamo ricevuto notizie rincuoranti, e abbiamo visitato una struttura ben tenuta, che però misura la sua efficienza rispetto ai bisogni di salute della comunità di Grottaglie e dei dintorni sulla base di una carenza di risorse mediche specialistiche, di riorganizzazione infermieristica e di personale oss di supporto, ormai cronicizzate e un progetto di riconversione che ha ancora tempi medio-lunghi, perché la salute è una esigenza quotidiana che non si può misurare con l’”accadrà”.
Così al termine della visita dei reparti e dell’incontro con i dirigenti dell’ASL di Taranto e i referenti della struttura del San Marco, il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso, accompagnato da una delegazione della Funzione Pubblica e del sindacato pensionati.
Il nostro tour nella sanità pubblica tarantina inizia dal caso emblematico del San Marco – dice Peluso – dove nonostante spazi e competenze, e in attesa di una riqualificazione generale della struttura che diventerebbe secondo i dettami della Regione, polo riabilitativo (finanziamento FESR per circa 6,5 milioni di euro e ulteriore finanziamento circa 3 milioni di euro per l’adeguamento antincendio – ndr) c’è da governare un presente che è ancora troppo fumoso.
Abbiamo appreso dall’ingegnere incaricato dall’ASL tarantina, oltre che dell’iter di riconversione del polo del San Marco, anche di importanti novità che riguardano il futuro Ospedale San Cataldo per cui proprio nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo, inviato con tutti gli atti a Invitalia, responsabile per il CIS per la realizzazione di quell’investimento – dichiara ancora il segretario della CGIL – ma come dicevamo prima che in quei 26 ettari tra Taranto e San Giorgio, si realizzi la mega struttura da 700 posti letto, c’è una risposta sanitaria da gestire nell’imminente e per noi sia il San Marco che il Moscati restano Presidio Ospedaliero Centrale e quindi "hub", con SS. Annunziata, ospedali veri e propri in tutti i sensi.
La CGIL giudica pertanto soddisfacente l’incontro di oggi, svoltosi in un clima di cordialità e collaborazione.
C’è un potenziale in questa struttura che ci fa ben sperare per il futuro – continua Peluso – quello che ci preoccupa è il presente, anche nella dicotomia tra gli intendimenti dell’ASL e quello che pensionati, cittadini e operatori del settore registrano quotidianamente. Ma ancora di più ci preoccupa la carenza di organico anche alla luce degli esiti delle ultime evidenze pubbliche ad esempio disertate dai medici specializzati in pediatria.
Proprio ieri, invece, si sono svolte le selezioni per nuove figure di anestesista.
All’incontro hanno preso parte Gregorio Colacicco, direttore sanitario ASL Taranto, Maria Leone dirigente POC SS. Annunziata, Giuseppina Ronzino, direttrice distretto TA6, Anna Rita De Santis, referente ASL per Ospedale San Marco. Per la CGIL oltre il segretario generale Peluso, erano presenti Eva Santoro della Segreteria Generale, Mino Bellanova, responsabile settore sanità, Lorenzo Caldaralo, segretario della FP CGIL, Silvia Mancino e Vincenzo Manigrasso dello SPI CGIL, e gli RSU CGIL al San Marco di Grottaglie, Antonio Ricchiuti, Giuseppe De Gaetani e Maria Sampietro.

 

Si ricorda che il prossimo 8 e 9 giugno, presso il Dipartimento Ionico dell'Università degli Studi di Bari, a Taranto, avrà luogo un’iniziativa di respiro regionale.
La Presidenza della Giunta Regionale, con il progetto “Apulian LifeStyle per una lunga vita felice”, coordinato dal Health Marketplace e dalla Direzione Amministrativa del Gabinetto, giusta DGR n. 566/2017, ha intrapreso un percorso di sviluppo di politiche di Produzione, Promozione e Protezione della Salute basate su uno stile di vita adeguato e contestualizzato, in grado di garantire anche un impatto estremamente positivo sullo sviluppo sociale ed economico del territorio di appartenenza.
L’obiettivo è far diventare la Puglia il Distretto ICT Salute, tenuto conto che la Puglia è stata sempre una regione pioniera in Italia nel settore dell’Information and Communication Technology.
Il progetto, avviato in forma sperimentale in Valle d’Itria nel marzo scorso, si svilupperà con la seconda azione local a “Stili di vita e Sicurezza alimentare nella Promozione della Blue Growth – Crescita Blu” a Taranto. L’iniziativa è finalizzata a valorizzare le attività dell’economia del mare in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e della Produzione, Promozione e Protezione della Salute, secondo un vasto programma.
Nello specifico le giornate Apulian LifeStyle si avvieranno con un momento di confronto tra le diverse istituzioni che interverranno: Presidenza e diversi Dipartimenti della Regione Puglia, Comune di Taranto, ASL di Taranto con il Dipartimento di Prevenzione, ARPA Puglia. Inoltre, saranno presenti centri di ricerca nazionali e internazionali, quali il Milan Center Food Law and Policy, i centri di ricerca di Harvard University e delle Università degli Studi di Bari e Padova, ecc. Per discutere delle politiche di Produzione, Promozione e Protezione della Salute, inoltre, non mancheranno associazioni di mitilicoltori e associazioni dei cittadini di Taranto.
Nell'ambito delle iniziative sono previsti diversi momenti formativi:
- “Conferenza”, venerdì 8 giugno 2018 dalle ore 09.30 alle ore 15.00, Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Dipartimento Ionico, Piazza San Francesco 4, Taranto; la formazione è rivolta a tutte le professioni sanitarie;
- “Laboratorio di formazione per figure sanitarie”, venerdì 8 giugno 2018 dalle ore 9.30 alle ore 18.30 e Sabato 9 Giugno 2018 dalle ore 09.00 alle ore 15.00; la formazione è rivolta a tutti i medici, pediatri e pediatri di libera scelta, veterinari, tecnici della prevenzione, biologi, scienze dell'alimentazione dietetica, infermieri e infermieri pediatrici.
Per poter partecipare ai corsi, in fase di accreditamento, è necessario iscriversi collegandosi alla pagina web dedicata http://apulianlifestyle.thcs.it/
Nell’ambito dell'attività formativa, venerdì 8 giugno 2018, dalle 15.00 alle 19.00, è previsto un laboratorio rivolto agli operatori dell'informazione dal titolo "Stili di Vita e Sicurezza Alimentare nella Promozione della blue Growth".
Il Corso è accreditato dall'ordine dei Giornalisti.

Dal 14 al 16 giugno 2018 si terranno, presso l’Hotel Mercure Delfino di Taranto, due importanti convegni sulla Radioterapia, il cui referente scientifico è il dott. Giovanni Silvano, Direttore dell’Unità Operativa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale “San Giuseppe Moscati” di Taranto.
Il primo è il Convegno Annuale “La radioterapia nel Regno delle Due Sicilie”, giunto alla seconda edizione, dopo quello tenutosi a Napoli nel giugno 2017. Il Convegno, che si terrà il 14 e 15 giugno, ha l’obiettivo di valutare e monitorare lo sviluppo della radioterapia nelle regioni del Sud Italia e favorire l’incontro tra i radioterapisti oncologi per un proficuo scambio di idee, un confronto e la predisposizione di progetti di lavoro comuni. In questa edizione sarà dedicato un ampio spazio anche alla valutazione delle nuove tecnologie di recente introdotte nell’ambito della radioterapia, tra cui i sistemi ottici e elettromagnetici di controllo del posizionamento del paziente o del bersaglio radioterapico e degli up-date tecnologici delle apparecchiature ordinariamente impiegate da diversi anni. Nel corso della giornata del 15 giugno, inoltre, saranno attribuiti tre premi alle migliori pubblicazioni edite a stampa per extenso nel corso del 2017 e che abbiano come primo autore un radioterapista che opera in un centro del Sud Italia, classificate in base a criteri oggettivi: impact factor della rivista e numero di citazioni ricevute. Il convegno aperto, oltre che agli specialisti in Radioterapia Oncologica e Oncologia Medica, anche ai Fisici Sanitari, ai Tecnici di Radiologia e agli Infermieri.
Il 16 giugno, nella stessa sede, si terrà il 3° Convegno del Gruppo Interregionale AIRO Appulo-Lucano, dal titolo “La radioterapia nei tumori ginecologici”. L’incontro ha lo scopo di affrontare un argomento, quello delle neoplasie di interesse ginecologico, non trattato in ambito regionale ormai da diversi anni. In separate sessioni si discuterà delle neoplasie dell’utero, della vagina, della vulva e dell’ovaio, in stadio non metastatico, ponendo un particolare accento all’integrazione della radioterapia con le altre diverse armi terapeutiche: chirurgia e terapia medica antiblastica.
Un particolare spazio verrà riservato alla brachiterapia ginecologica, strumento ancora insostituibile in mano all’oncologo radioterapista nonostante lo sviluppo delle più moderne tecnologie di erogazione della radiazione con sorgenti esterne. Per questo, ogni centro dotato della metodica relazionerà sulla propria esperienza condividendo con i colleghi degli altri centri le problematiche incontrate, anche logistico-funzionali, e riporterà i risultati conseguiti sia sotto il punto di vista clinico che organizzativo. A questo proposito, dato che alla base di una buona brachiterapia, ancor più che nelle tecniche a fasci esterni, ci deve essere la massima collaborazione tra le diverse figure professionali che interagiscono per la realizzazione del trattamento, si è ritenuto opportuno dare voce ad una molteplicità di operatori che illustrerà la propria funzione nella complessa organizzazione di una seduta di brachiterapia.
Nell’ottica multidisciplinare dell’approccio clinico e operativo-gestionale alla paziente oncologica è prevista una nutrita partecipazione al convegno di oncologi medici, ginecologi e radiologi dato che le terapie sono sempre più integrate e la necessità di un imaging ottimale sempre più pressante. Ma il Convegno è indirizzato, e ne prevede la partecipazione come relatori, anche ai fisici sanitari, agli infermieri e ai tecnici di radiologia medica, a sottolineare la fondamentale importanza del contributo di ogni categoria di operatori per il raggiungimento dell’obiettivo: offrire quanto di meglio è possibile alla paziente.
Entrambi i convegni sono organizzati da E20econvegni e sono patrocinati dall’Associazione Italiana Radioterapia Oncologica. Inoltre, la partecipazione a ciascuno dei due convegni comporta la maturazione di crediti ECM per un massimo di 120 tra medici, infermieri, fisici sanitari e TSRM.

Da ottobre 2016 è pronta la graduatoria dei circa 230 precari dell’Asl di Taranto che, a partire dal 1° gennaio 2018, avrebbero dovuto essere stabilizzati. A cinque mesi da quella data, né il direttore generale dell’Asl ionica, Stefano Rossi, né l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Michele Emiliano, né il direttore di dipartimento regionale della salute, Giancarlo Ruscitti, hanno permesso che ciò venisse messo in pratica.

Le domande che mi pongo e che rendo pubbliche sono numerose.

Per quale ragione Emiliano e Ruscitti si sono inventati un tavolo pugliese delle Asl per fare le liste dei precari, quando per Taranto, ripeto, la lista era pronta già da ottobre 2016?

Per quale ragione il presidente della Regione ha annunciato dieci giorni fa, dopo quattro mesi e mezzo, che “siamo alla vigilia delle assunzioni”, ma non succede niente? Anzi si attivano solo le assunzioni di un concorso dell’Asl di Bari per 199 infermieri, tra cui anche precari di Taranto, Brindisi e Lecce, creando problemi contrattuali non indifferenti.

Per quale motivo Ruscitti continua a gestire un tavolo (perditempo) fino al punto che all’Asl della BAT sarebbe stato affidato, per tutta la Puglia, di organizzare le liste degli aventi diritto, pur sapendo che Asl come quella di Taranto (è d’obbligo ripeterlo) è già in possesso della graduatoria dal 2016?

I precari dell’Asl di Taranto, inoltre, operano da anni negli ospedali ionici e coprono in pianta organica i posti lasciati vacanti dai pensionamenti (turnover). Stando alla circolare Madia (che si rifà al dgl 75/2017), le Asl avrebbero potuto stabilizzare i precari in autonomia, previa ricognizione, già a partire dal 1°gennaio 2018. Perché Rossi non lo ha fatto? Tra l’altro l’immediata stabilizzazione del personale era necessaria allo Stato italiano per interrompere la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea e dagli accordi presi con le Istituzioni comunitarie per porre fine al precariato.

Perché Ruscitti e l’assessore alla Sanità, con l’invenzione del tavolo regionale, stanno impedendo di fatto quell’automatismo? E perché si sta procedendo solo al concorso dell’Asl di Bari?

La mancata adozione fino ad oggi di questo provvedimento da parte non solo dell’Asl ionica, ma della Regione Puglia, sembra fare il paio con la lentezza con cui la Sanità viene amministrata. Il tutto a discapito della tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini.

Ludovico Vico

Il 18 maggio prossimo, a partire dalle ore 9, presso l’Aula Magna della sede istituzionale del Dipartimento Jonico dell’Università degli Studi di Bari, a Taranto (via Duomo 259), si terrà il Convegno Internazionale dal titolo “1978-2018: Il Servizio Sanitario Nazionale 40 anni dopo. Quale futuro?”, organizzato dall’ASL di Taranto per celebrare il quarantesimo anniversario dell’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale.
Si tratta di un evento di grande spessore, insignito della Medaglia del Presidente della Repubblica per il grande rilievo culturale (è la prima volta che l’ASL di Taranto ottiene tale alta onorificenza). Infatti, il Convegno vedrà la presenza di relatori di caratura europea, docenti Universitari presso atenei britannici, francesi e finlandesi, oltre che italiani, personalità di grande peso nelle rispettive discipline, che proporranno analisi della situazione e delle prospettive del sistema sanitario italiano, comparato con altri sistemi sanitari europei.
Nel Convegno si mostrerà come il Servizio Sanitario Nazionale italiano sia stato, negli ultimi quaranta anni, e continui ad essere, uno dei migliori del mondo, come rilevato recentemente dalla rilevazione ed elaborazione del Golden Burden of Disease, pur nel generale quadro di miglioramento dei sistemi sanitari di tutto il mondo, e nonostante nel corso di tutto il periodo vi siano stati notevoli cambiamenti, anche nel senso dell’ampliamento delle esigenze di salute. Per questo motivo, molti Paesi guardano al nostro Sistema Sanitario come ad un modello da imitare, e gli studiosi di politiche per la salute di tutto il mondo da anni lo analizzano, comparandolo con quello di altri paesi, per comprenderne le ragioni del successo. L’iniziativa, tuttavia, non ha uno scopo meramente celebrativo, ma anche analitico e propositivo: il Convegno si propone di analizzare lo stato della sanità italiana, con particolar riferimento agli effetti delle riforme che hanno comportato l’aziendalizzazione e la regionalizzazione, e le sue prospettive, evidenziando tra l’altro come sia in corso una riqualificazione e un adattamento dell’assistenza sanitaria agli effettivi bisogni di salute degli utenti. In particolare, la crescita della rilevanza delle malattie croniche, attribuibile anche a mutamenti di ordine demografico, sta comportando un ridisegnamento dell’organizzazione dell’assistenza sanitaria, limitando a pochi ospedali d’eccellenza la presenza di strutture per acuti e puntando maggiormente sulla territorializzazione dell’assistenza sanitaria, in linea con gli indirizzi programmatici che la Regione Puglia ha assunto.
Il taglio comparativo del Convegno sarà utile a fornire spunti per il miglioramento continuo del servizio offerto, anche in termini di adattamento alle recenti politiche di austerità.
Il Convegno si strutturerà in una sessione mattutina, dal titolo “Il quadro europeo delle riforme sanitarie”, e una pomeridiana, dedicata a “Il Servizio Sanitario Nazionale italiano tra bilanci e prospettive”. La sessione mattutina, dopo i saluti delle autorità e del Commissario Straordinario dell’ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi, nonché del Direttore dell’Area Socio Sanitaria dell’ASL Taranto, dott. Vito Giovannetti, sarà moderata dal dott. Prisco Piscitelli, Epidemiologo e Ricercatore dell’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo di Mesagne, e vedrà la presenza dei seguenti relatori: prof. Emmanuele Pavolini, Ordinario di Sociologia dell’Università di Macerata (che presenterà la relazione “Il caso del SSN italiano letto in un’ottica europea”); prof. Michael Paul Saks, professore emerito dell'Università di Suffolk, Regno Unito (“L’impatto delle recenti riforme sanitarie sulla professione medica nel SSN britannico”); prof. Patrick Hassenteufel, Professore di Scienza Politica all’Università di Versailles Saint-Quentin-en-Yvelines (“Le trasformazioni istituzionali dei sistemi sanitari assicurativi di Francia e Germania: verso uno Stato regolamentatore dell’assistenza sanitaria?”); prof. Timo Sinervo, Direttore di ricerca del National Institute for Health and Welfare di Helsinki (“Privatizzazione e integrazione tra i servizi sociali e sanitari nei sistemi socio-sanitari finnico e scandinavi”). La sessione pomeridiana sarà moderata dal prof. Bruno Notarnicola, Direttore del Dipartimento Jonico, Ordinario di Scienze Merceologiche dell’Università degli Studi di Bari, e vedrà la presenza dei seguenti relatori: prof. Guido Giarelli, Associato di Sociologia dell'Università “Magna Græcia” di Catanzaro (il titolo della relazione è “Il SSN italiano tra definanziamento, aziendalizzazione e regionalizzazione”); dott. Roberto Grilli, Responsabile Governo Clinico dell'AUSL di Reggio Emilia (“La performance dei modelli istituzionali e di governance delle aziende sanitarie italiane”); prof. Gavino Maciocco, Docente di Medicina di Comunità e Politica sanitaria dell'Università di Firenze (“L’esperienza delle Case della Salute: la nuova frontiera della Medicina di comunità?”); prof. Fabrizio Tediosi, Group Leader Health Policy and Systems Research, Swiss Tropical and Public Health Institute, Università di Basilea e Università Bocconi di Milano (“La Long Term Care in Italia: una riforma mancata”).
Il Commissario Straordinario, già Direttore Generale, dell’ASL Taranto si mostra entusiasta dell’iniziativa e dell’onorificenza ricevuta: “Permettetemi di esprimere l’orgoglio per avere ottenuto un riconoscimento di tale importanza. Ringrazio le Strutture Socio Sanitaria e di Comunicazione e Informazione Istituzionale per aver organizzato quest’evento, che dà lustro a questa Azienda. Soprattutto, riteniamo che eventi di questo tipo siano importanti per il futuro della Sanità. Un Convegno sulla situazione della Sanità, anche se in prima battuta può apparire un mero esercizio teorico, costituisce in realtà uno di quei momenti di riflessione da cui scaturiscono i rinnovamenti pratici e le riforme che mirano al miglioramento”.
Il Convegno è accreditato con 10 crediti ECM per 100 medici e con 8 crediti formativi per i giornalisti.

Onda, Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, in occasione della Festa della mamma, promuove un (H)Open day dedicato alle malattie reumatiche autoimmuni.
Il dr. Angelo Semeraro, responsabile dell’Unità Operativa di Reumatologia presso il Padiglione “Vinci” dell’ospedale “SS. Annunziata”, garantirà gratuitamente alle donne servizi clinico-diagnostici e informativi come consulenze e colloqui, info point e distribuzione di materiali divulgativi.
Le malattie reumatiche, che nella maggior parte dei casi sono di origine autoimmune, causano disturbi a carico dell'apparato locomotore ed in generale dei tessuti connettivi dell'organismo. Rappresentano un gruppo estremamente eterogeneo di malattie e si presentano con espressione e gravità differenti, colpendo oltre 3,5 milioni di donne italiane. Spesso esordiscono in età giovane impattando sulla qualità della vita, sulla salute riproduttiva e sulla pianificazione familiare.
Obiettivo della giornata sarà promuovere la consapevolezza e la corretta informazione così come la prevenzione, la diagnosi e l’accesso ai percorsi specialistici diagnostico-terapeutici dedicati alle malattie reumatiche autoimmuni.
In occasione dell’(H)Open day sarà distribuita negli ospedali coi Bollini Rosa la brochure informativa “Malattie reumatiche autoimmuni – Dalla pianificazione familiare alla genitorialità” (è anche scaricabile gratuitamente dal sito di Onda www.ondaosservatorio.it). La brochure si propone di dare alle donne le informazioni necessarie per affrontare con maggior serenità e consapevolezza le decisioni che riguardano la fertilità e il desiderio di maternità.
I servizi offerti dagli ospedali sono consultabili sul sito www.bollinirosa.it dove sarà possibile visualizzare l’elenco dei centri aderenti con indicazioni su orari e modalità di prenotazione.
Per la prenotazione occorrerà chiamare fino al 9 maggio 2018 dalle 9.00 alle 12.00 il numero tel. 099.77.86.881 (dott.ssa Mariarosaria Di Lena – Direzione Sanitaria ASL TA).
L’(H)Open day è promosso da Onda con il patrocinio di Istituto Superiore di Sanità (ISS), Società Italiana di Reumatologia (SIR), Associazione Nazionale Malati Reumatici Onlus (ANMAR) e Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare (APMAR) ed è reso possibile anche grazie al contributo incondizionato di UCB Pharma.
Per maggiori informazioni visitare il sito www.bollinirosa.it o inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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