70milioni per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni dell’area di crisi

Vico: “Disponibili da tempo, vengano utilizzati da Asl di Taranto”

“Sono già disponibili da tempo i 70milioni messi a disposizione dal Governo attraverso il tavolo Cis-Taranto in ordine al “Progetto Salute”, per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola e la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario. Fondi non ancora utilizzati dall’Asl di Taranto, responsabile dell’attuazione degli interventi”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico durante l’incontro tenuto ieri sera nel circolo del Pd di Paolo VI, per illustrare l’impegno del governo e del tavolo Cis in merito al “Progetto Salute”, introdotto dal Dl Mezzogiorno n. 243/2016. Un incontro organizzato dal circolo “Di Vittorio”, al quale ha preso parte il segretario di sezione Michele Portacci.

“Obiettivi specifici del Progetto – spiega l’on. Vico - sono il potenziamento delle attività di prevenzione e promozione attiva della salute, il miglioramento dell’assistenza ospedaliera e specialistica con riguardo, in particolare, all’offerta di prestazioni sanitarie nel campo oncologico dell’Ospedale Moscati di Statte attraverso la ridefinizione dei settori di intervento diagnostico e la realizzazione di un programma di adeguamento strutturale, infrastrutturale e tecnologico”.

Gli obiettivi riguardano, fra l’altro: la realizzazione di sale operatorie integrate che consentono un approccio multidisciplinare alle problematiche di carattere oncologico (con una sala dedicata alla chirurgia robotica); il rinnovamento del reparto di radiologia dell’Ospedale Moscati, con acquisizione di macchinari di ultima generazione sia per la Risonanza magnetica che per la TAC, con la predisposizione di una sala per la radiologia interventistica e realizzazione di una piastra endoscopica per l’endoscopia bronchiale; specifiche attività di formazione del personale che partiranno quest’anno, successivamente all’avvenuto acquisto della strumentazione tecnologica; l’acquisizione di beni per la gestione informatica della presa in carico sanitaria (per le attività di prevenzione individuale e di assistenza attraverso l’ammodernamento della dotazione strumentale e tecnologica, per le attività di controllo sul territorio al fine di assicurare la vigilanza negli ambienti di lavoro e per garantire il controllo degli alimenti e degli allevamenti).

“I 70milioni – conclude Vico – riguardano ovviamente il sistema sanitario dell’intera area di crisi, di cui fanno parte, come già detto, i comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola. Vorrei segnalare che l’Asl deve procedere con una certa rapidità al completamento delle sale operatorie al fine di completare l’iter che porterà alla nascita del polo oncologico, ad oggi annunciato con roboanti dichiarazioni, ma nei fatti rallentato nella sua realizzazione”.

Incontro tra l’on. Vico e il presidente della SIS dr. Balzanelli

Dopo gli scambi di posizione in merito all’attuale situazione della sanità ionica e dell’emergenza sanitaria attraverso le pagine dei sociale e degli organi di stampa locali, l’on. Ludovico Vico e il dr. Mario Balzanelli, direttore del sistema di emergenza territoriale 118 della provincia di Taranto nonché presidente nazionale del Società italiana sistema 118, questa mattina, sabato 6 gennaio 2018, si sono incontrati per un confronto diretto. Un incontro che ha portato non solo a chiarire le due posizioni, ma anche e soprattutto a trovare numerosi punti su cui fare leva per una riforma complessiva legislativa, a livello parlamentare, del sistema 118 nazionale, che vada nella direzione di un suo netto potenziamento rispetto alle politiche sanitarie degli ultimi 10 anni, definite da Balzanelli “estremamente ed irrazionalmente penalizzanti i cittadini, in primis, quindi gli operatori”.
In particolare, il dr. Mario Balzanelli ha fatto presente all’on. Vico le modalità di funzionamento del sistema 118 della provincia di Taranto, contestualizzandolo rispetto alle esigenze operative del territorio e alle complessità gestionali intrinseche derivanti, in presenza di una pianta organica medica notevolmente ridotta (mancano 31 medici su 75) dal concomitante impegno gestionale dei Punti di Primo Intervento. Il direttore del 118 si è soffermato sull’analisi dell’importanza strategica dei Punti di Primo Intervento a livello dei vari territori regionali, i quali , a suo parere, non solo esercitano una rilevante e strategica azione di filtro sulle acuzie minori, quanto rappresentano punti autentici di garanzia nelle varie aree comunali in cui insistono, particolarmente quando lontane dai presidi ospedalieri. A tal proposito, il dr. Balzanelli auspica e raccomanda all’attenzione del parlamentare, la necessità secondo cui i Punti di Primo Intervento, a livello nazionale, non solo non vengano chiusi, come previsto da specifica direttiva del Ministero della Salute, quanto significativamente potenziati quali uniche unità operative territoriali in grado di garantire la gestione efficace di qualunque tipologia di acuzie ospedalizzando una percentuale bassissima dei pazienti visitati e trattati, che mediamente non supera il 4%.
Il dr. Balzanelli ha quindi presentato e motivato all’on. Vico come sia indispensabile, a livello ministeriale, ridefinire i paramentre complessivi di idoneità e di appropriatezza, strutturali e funzionali, dei dipartimenti di emergenza ospedalieri di secondo livello (DEA II), affinché il percorso intraospedaliero del paziente acuto e critico fluisca in contesto tempo dipendente, in modo ordinato e coordinato rispetto alle esigenze specifiche gestionali.
“Non possiamo immaginare un sistema dell’emergenza – ha ribadito il direttore del 118 – a due velocità, con il 118 che corre con il cronometro in mano ed un sistema dipartimentale ospedaliero in cui, pur contando sulla indubbia valenza professionale di elevato livello degli operatori tutti, le cui tempistiche e articolazioni di percorso interni risentono, obiettivamente, di innaturali e plurali modalità di congestionamento operativo e gestionale”.
“Innegabile l’indispensabile contributo del 118 e di tutti i suoi operatori infermieristici e medici, alla critica situazione sanitaria ionica – ha detto l’on. Vico – mai messa in discussione. Costruttivo il confronto vis a vis con il dr. Balzanelli, utile non solo a chiarire le rispettive posizioni, ma a consentire di ribadire da parte mia che le questioni poste riguardano il riordino ospedaliero e in questo caso la ingiustificata chiusura dei PS del Moscati (Statte) e del San Marco (Grottaglie) e la centralizzazione sul SS Annunziata di tutte quelle attività che con il Piano sono state chiuse, determinando l’implosione dell’intero Presidio ospedaliero centrale (Poc) che dovrebbe servire circa 300mila abitanti. Ribadisco che si pone la necessità di una revisione del Piano di riordino ospedaliero e che l’emergenza in corso sia gestita in stato di crisi”.
“Condivido i suggerimenti sottopostimi dal dr. Balzanelli – ha concluso il deputato ionico - in ordine ad una visione più organica e di riforma legislativa urgente del sistema 118 nazionale, anche al fine di una coerente ricaduta sul piano regionale e provinciale”.

Si registra nell’ultima settimana un oggettivo iperafflusso in particolare presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “SS. Annunziata” in quanto centro hub con una media di 200 accessi al dì con incremento del 15% rispetto alla media abituale e un aumento percentuale dei codici di media alta complessità (codici gialli e codici rossi).
In riferimento alle momentanee criticità registrate presso il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero “SS. Annunziata” la tabella allegata fotografa la situazione.
Tale iperafflusso ha una fisiologica e naturale ricaduta, con conseguente sovraffollamento in alcuni reparti, e rispecchia la situazione regionale e nazionale in relazione al picco influenzale.
Come da protocollo, si è riunita la unità di crisi che ha visto coinvolti i direttore medici del Presidio Ospedaliero Centrale, del dipartimento Medicina di Accettazione ed Urgenza, della Struttura Complessa Medicina di Accettazione ed Urgenza e della Struttura Complessa di Medicina con coinvolgimento anche del 118, in modo da fronteggiare realisticamente la situazione e garantire la migliore offerta ai cittadini.

Dopo aver analizzato e valutato le situazioni in maniera obiettiva sono state avviate le conseguenti azioni per la soluzione.

Per i pazienti con patologie a bassa complessità, o che presentino patologie monospecialisitiche per le specialità presenti nei presidi sede di Punti di Primo Intervento Territoriale è previsto il ricovero, accompagnati da ambulanza del 118, presso gli stessi Punti di Primo Intervento Territoriale, dove potranno avere assistenza in tempi brevi e adeguata alla loro situazione clinica.

Altresì, l’integrazione dei letti di degenza presso la Geriatria/Pneumologia del Moscati (8 letti) e la possibilità di utilizzare posti letto dei reparti chirurgici, al fine di delocalizzare pazienti ricoverati in sovrannumero in Medicina.

È stata avviata tempestivamente un’azione di sensibilizzate alle strutture private accreditate affinché diano la disponibilità ad accettare ricoveri in urgenza.

Pur nella attuale difficolta si sta lavorando per migliorare i percorsi assistenziali affrontando le criticità grazie allo sforzo di tutti gli operatori.

Venerdì 5 gennaio, alle ore 11.00, a San Giorgio Ionico, in via Pio X, adiacente alla scuola Maria Pia di Savoia, gli operatori dell’ASL TA, Distretto Socio Sanitario n.6, insieme ad un gruppo di gestanti, neomamme e i loro piccoli, festeggeranno la riapertura del servizio consultoriale, con l’avvio di nuovi corsi: Corsi di Accompagnamento alla Nascita (CAN) finalizzati a sostenere la coppia alla genitorialità, allargata anche alle famiglie (infatti, è prevista anche la partecipazione dei nonni); Corsi di massaggio neonatale, finalizzati a promuovere una relazionalità empatica e fisica dei genitori con i loro piccoli; Corsi di “informagiovani”, rivolti a pre-adolescenti e adolescenti, in cui saranno affrontate le tematiche di maggiore rilievo tipiche della loro età con uno sportello ad essi dedicato. 

Nella sede saranno, inoltre, garantite attività di presa in carico e ascolto socio-psicologico.
Interverranno l’avv. Stefano Rossi, Direttore Generale ASL TA, e il Sindaco del Comune di San Giorgio Ionico, dott. Cosimo Fabbiano.

Vico: “Emiliano, Ruscitti, Rossi: il piano di riordino va necessariamente rivisto”

“Il Pronto Soccorso dell’ospedale SS Annunziata di Taranto deve ormai gestire una media di circa 230 accessi giornalieri. Un numero insostenibile per medici ed infermieri, che ormai sono allo stremo delle forze. Un numero che rende difficilissimo offrire un servizio sanitario degno di essere definito tale”.

È quanto dichiarato dall’on. Ludovico Vico a conclusione del suo sopralluogo al Pronto Soccordo del SS Annunziata e ad alcuni reparti dell’ospedale tarantino.

“Ben il 40% degli accessi – spiega l’on. Vico – sono trasportati dal 118 che, senza offesa per alcuno, funziona ormai come un servizio taxi. Stamattina alle 10:00 gli accessi erano già 70, di cui 29 giunti con le ambulanze del 118. C’era gente che aspettava dalle 5 del mattino.Ciò a conferma dell’enorme errore commesso dall’Asl di Taranto e dalla Regione Puglia nell’aver deciso la chiusura, più di un anno fa, dei pronto soccorsi del “Moscati” di Statte e del “San Marco” di Grottaglie. Scelta che, è ormai tangibilmente sperimentato, non funziona! Siamo solo a dicembre, nel periodo pre influenzale, ma i dati ci offrono lo stesso quadro che si registrò a gennaio di quest’anno, nel momento di picco dell’influenza. Mi chiedo, insieme ai medici che qualcosa di più ne sanno: cosa accadrà a gennaio 2018? Come sarà possibile gestire un’affluenza maggiore? Già in questi giorni, nel Pronto Soccorso vengono occupati, con quelli che in gergo tecnico sono chiamati “posti bis”, anche i corridoi”.

“Dal Pronto Soccorso – continua nel suo racconto il deputato Dem – i pazienti, in molti casi, vengono ricoverati nei reparti. Ed anche in questo caso la situazione è drammatica perché i reparti sono oberati al di sopra della loro capienza. Nel reparto di Medicina, ad esempio, ai 48 posti disponibili perché previsti nel piano di riordino, se ne affianca più del 50% “bis”, occupando il reparto anche nei corridoi ed arrivando a 70/80 ricoveri, dove se ne potrebbero e dovrebbero gestire 48”.

“Sul totale dei posti letto della provincia di Taranto – spiega ancora l’on. Vico – circa il 40% sono privati. Nella sanità privata, però, non c’è ospitalità per le emergenze. Quindi, noi paghiamo il privato con denaro pubblico, ripeto, per circa il 40% della spesa, ma il privato non garantisce la copertura del servizio, svolgendo solo servizio in “elezione”, cioè programmato”.

“Insomma – continua Vico – il SS Annunziata scoppia, il San Marco viene svuotato, l’ospedale di Castellaneta utilizza le sale operatorie solo 8 ore al giorno (nonostante sia un ospedale di primo livello), il Giannuzzi di Manduria viene considerato una dependance dell’ospedale di Francavilla… eppure, quest’area è stata dichiarata, caro presidente Emiliano, area di emergenza sanitaria ed ambientale”.

A questo si aggiunge il ritardo nell’utilizzo da parte dell’Asl di Taranto dei 70milioni di euro del Governo per l’ammodernamento tecnologico medico diagnostico destinati al Moscati, al SS Annunziata e ai comuni dell’area di crisi ambientale.

“A chi pensa che questa situazione sia “solo” di attesa fino alla nascita del San Cataldo (che chissà quando verrà realizzato) –, conclude il parlamentare del Pd –, dico che il San Cataldo sarà solo un nuovo contenitore di ciò che la sanità ionica è oggi. Per questo ritengo che non ci siano altre vie d’uscita da questa empasse, se non quella della revisione del piano di riordino. Presidente Emiliano, dr Ruscitti e dr Rossi, non potete continuare a mancare di rispetto a questo territorio e a quell’elementare diritto che è l’accesso alla cura di ogni cittadino”.

Un gruppo di lavoratori della ristorazione ospedaliera della provincia di Taranto ci scrivono:


Resta viva l’attenzione sulla vertenza della procedura di gara regionale sulla ristorazione ospedaliera, il questionario consultivo pubblicato da Innova Puglia offre la possibilità all’azienda vincitrice di chiudere le cucine interne agli ospedali( indipendentemente dal fatto che molte siano state recentemente messe a norma) e di utilizzare centri cottura posti anche a diversi km di distanza utilizzando cibi surgelati attraverso la tecnica del cook&chill. Un folto gruppo di lavoratori in data 20/12 ha incontrato il consigliere Renato Perrini e l'assessore del comune di Castellaneta Alfredo Cellamare. Si è fatto il punto sull'annosa vertenza dell'appalto delle mense ospedaliere della quale in maniera attenta e puntuale il consigliere e l'assessore si stanno già occupando. Avrebbe dovuto presenziare anche il consigliere Borraccino che purtroppo è stato trattenuto a Bari in segreteria regionale, ha sentito telefonicamente i lavoratori e si è detto dispiaciuto di non esserci stato perché avrebbe voluto aggiornarci personalmente sulle azioni che sta continuando a mettere in atto per la soluzione della vicenda. I lavoratori hanno potuto constatare che, la diversa appartenenza politica non limita i consiglieri nell’occuparsi della vertenza che interessa sia i lavoratori che i cittadini, ciò evidenza il loro interesse sulle problematiche del territorio. Vogliamo sottolineare che grazie all'intervento dei due consiglieri la pubblicazione della gara è stata posticipata.

Questo permetterà di valutare la possibilità di considerare l'internalizzazione del personale delle cucine che garantirebbe sicurezza per i lavoratori, qualità indiscussa del servizio è un ingente risparmio di denaro pubblico.Si è comunque sottolineato che nessuna cucina deve essere sacrificata sarebbe davvero scandaloso anche solo consideralo dato che tutte quelle della ASL di Taranto sono state ristrutturate con ingente investimenti di denaro pubblico e quelle delle altre asl attualmente non idonee dovrebbero essere ristrutturate e non chiuse a favore di centri cottura di proprietà di aziende private. È giusto sottolineare che il consigliere Perrini è stato coinvolto solo da pochi mesi ,ma ha già presentato un'interrogazione e sta raccogliendo dati per avere un quadro completo e puntuale sulla vicenda per potersi confrontare con cognizione di causa con le parti coinvolte, ha rassicurato i lavoratori impegnandosi a rimanere al loro fianco fino alla chiusura della vertenza.

 

 

Presentazione dei risultati della rilevazione sul grado di umanizzazione delle strutture di ricovero e del piano di miglioramento


Il 20 dicembre, presso l’Auditorium del Padiglione Vinci dello Stabilimento SS.Annunziata, l’ASL di Taranto ha presentato i risultati della rilevazione “Valutazione partecipata del grado di umanizzazione delle strutture di ricovero”.
L’incontro è stato introdotto dal Direttore Generale dell’ASL, avv. Stefano Rossi, che ha ringraziato la Struttura di Comunicazione e Informazione Istituzionale, nonché le direzioni mediche dei presidi ospedalieri e le associazioni, per il lavoro svolto in fase di rilevazione ed elaborazione dei dati e di predisposizione dei piani di miglioramento. Il Direttore Generale ha sottolineato la centralità che riveste l’obiettivo dell’umanizzazione delle cure per la direzione strategica, e ha espresso l’auspicio e l’impegno che i dati raccolti, nonostante vedano nel complesso l’ASL jonica al primo posto tra le Aziende Sanitarie Locali pugliesi da questo punto di vista, non rimangano fini a se stessi, ma siano il propulsore per una sanità più umana e vicina ai bisogni effettivi dei cittadini. Successivamente, la Struttura di Comunicazione e Informazione Istituzionale ha presentato i risultati e il piano di miglioramento elaborato a partire dai risultati stessi, contenente alcuni progetti che l’Azienda si impegna a realizzare entro l’anno 2018. Tra le diverse iniziative e i progetti presentati, si segnalano, per la loro portata innovativa, la traduzione multilingue di materiale informativo e l’avvio di un progetto di medicina narrativa.
Per quanto riguarda il materiale informativo multilingue, è stato raggiunto un accordo con alcune associazioni di utenti stranieri che collaborano stabilmente con ASL Taranto, per la traduzione, da parte di volontari membri di associazioni, in almeno dieci lingue tra le più utilizzate a livello internazionale (inglese, francese, ecc.) e tra quelle più rappresentative di comunità di stranieri presenti nel territorio tarantino (russo, arabo, cinese, ecc.), dei moduli di consenso informato, di un estratto della Carta dei Servizi, di fogli informativi sui servizi offerti, nonché di materiale informativo sulle modalità di rilascio del codice STP (Stranieri Temporaneamente Presenti). Il materiale informativo multilingue sarà disponibile prima dell’estate.
Un progetto innovativo, pressoché unico nel panorama regionale, è quello del progetto di medicina narrativa dal titolo “Resilienza assistita, narrazione e umanizzazione della cura in ambito ospedaliero”, avanzato da un team di ricercatori professionisti (pedagogisti e psicologi) volontari, incontrando l’entusiasmo della direzione strategica aziendale, che comporta l’istituzione di un laboratorio di medicina narrativa in cui operatori specializzati possano lavorare con tecniche innovative con bambini di alcuni reparti specifici, nonché con i loro familiari, in modo da migliorare l’impatto della malattia sullo stato di salute generale dei pazienti, sulla loro vita e sul sistema familiare più allargato. Obiettivo del laboratorio è intervenire sulle rappresentazioni, sulle attribuzioni di significato che hanno le malattie per i pazienti, così da ricostruire le storie di vita dei pazienti a partire dal riconoscimento dei primi sintomi, dalla comunicazione della diagnosi e dalla programmazione di un piano terapeutico per poter superare o accettare la malattia, testimoniando che l’individuo può non già confliggere, ma anche convivere con momenti esistenziali di difficoltà. La storia di vita contiene al suo interno elementi importanti attraverso cui superare le difficoltà: le metafore mentali, che dovrebbero essere metafore di cambiamento entro una teoria della narrazione capace di legare assieme memoria, presente e futuro. Attraverso un progetto di questo tipo, le strutture ospedaliere migliorano l’impatto della malattia sullo stato di salute generale dei pazienti, sulla loro vita e sul sistema familiare più allargato, lavorando, insieme ai familiari e ai fratelli dei bambini degenti, su un’idea di malattia più sostenibile, più accettabile, che fa meno paura.

Il Direttore della Struttura Complessa S.I.A.N. (Servizio Igiene Degli Alimenti e Della Nutrizione) dell’ASL di Taranto, a seguito di verifiche eseguite da personale del N.A.S. – Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Taranto in collaborazione con personale del Dipartimento di Prevenzione – S.I.A.N., ha emesso ordinanze contingibili e urgenti con carattere limitativo e/o restrittivo dell’attività, che hanno interessato esercizi pubblici di lavorazione, produzione e somministrazione di alimenti e bevande di Taranto e provincia.


Nel dettaglio, è stata emessa ordinanza di chiusura che ha interessato due locali, in Taranto, utilizzati come deposito di alimenti e bevande, pertinenti attività di ristorazione etnica, in quanto privi di documentazione autorizzativa. Inoltre si è proceduto al sequestro amministrativo di circa 50 kg di alimenti vari in quanto privi di tracciabilità e indicazioni di etichettatura non conformi.
Una seconda ordinanza di chiusura ha interessato un’altra struttura presente a Taranto, un laboratorio di pasticceria annesso ad attività di bar-pasticceria-gelateria. Il provvedimento si è reso necessario per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali degli ambienti.
Una terza ordinanza di chiusura ha interessato un frantoio oleario di Montemesola, poiché sono state rilevate gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali degli ambienti di lavorazione e deposito.

Il 18 dicembre, alle ore 10.00, presso il Reparto di Pediatria dell’Ospedale SS.Annunziata di Taranto (sesto piano), saranno inaugurati i nuovi spazi dell’Oncoematologia Pediatrica,

alla presenza dell’Arcivescovo di Taranto, Mons. Filippo Santoro, del Presidente della Regione Puglia, Dott. Michele Emiliano, del Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e del Direttore Generale ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi. I nuovi spazi sono stati realizzati grazie a numerose associazioni del territorio jonico, e in particolare all’Associazione “Arcobaleno nel Cuore” e all’Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (UILM) di Taranto, che hanno offerto il contributo più consistente. Il progetto è stato reso possibile anche grazie all’impegno della “iena” Nadia Toffa, che ha fatto propria la campagna di vendita solidale delle magliette nere con la scritta fucsia «je jesche pacce pe te!!», iniziativa proposta e promossa dall’Associazione “Tutti gli amici del Mini Bar”.
I nuovi spazi comprendono tre stanze per la degenza, con un totale di cinque posti letto, ognuna dotata di strumentazione altamente tecnologica, televisione, frigorifero e bagno privato, e l’infermeria. Inoltre, è presente la stanza medici, un ambulatorio e una ludoteca con all’interno un angolo cottura completo di cucina con due fuochi a induzione e relativi pensili. I punti di forza dei nuovi ambienti sono, da un lato, la strumentazione tecnica di avanguardia, che permetterà ai piccoli pazienti di ricevere un’assistenza sanitaria degna dei migliori centri specialistici, e, dall’altro, l’allestimento degli ambienti “a misura di bambino”. Gli ambienti dedicati, infatti, sono di particolare bellezza e adeguati ad accogliere al meglio i pazienti, e a strappar loro un sorriso: due artisti, infatti, grazie al contributo dell’Associazione SIMBA, hanno dipinto le pareti delle stanze con soggetti marini, dando l’idea ai degenti di trovarsi in un sottomarino. L’opera si intitola “Ogni luogo racconta”, ed è stata realizzata da Pigment Workroom e Fractal Decor – Color Design.
Sicuramente una struttura di avanguardia anche dal punto di vista dell’umanizzazione delle strutture ospedaliere, una tematica sempre più avvertita come importante soprattutto in relazione a pazienti in età pediatrica.
L’inaugurazione sarà seguita dall’evento “ONcology Taranto Puglia. Rete Oncologica Pugliese, Registri Tumori e risultati di salute di Terra dei Fuochi”, che si terrà presso l’Auditorium “Tarentum” (Via Regina Elena 122, Taranto).
Il Direttore Generale ASL Taranto, Avv. Stefano Rossi, esprime soddisfazione per l’allestimento dei nuovi ambienti: “È da elogiare il lavoro svolto presso il Reparto di Pediatria del SS.Annunziata, che consentirà a ciascuno dei giovanissimi pazienti di ricevere assistenza specialistica in un ambiente accogliente, curato nei dettagli, che consenta di vivere l’esperienza dell’ospedalizzazione non come un trauma, ma come un momento da trascorrere serenamente e se possibile anche gioiosamente, nella piena fiducia nel personale che si occupa di lui con professionalità ed empatia”.

“Perché l’Asl di Taranto non ha ancora provveduto ad avviare le procedure per la stabilizzazione dei precari?”

È la domanda che l’on. Ludovico Vico pone al direttore generale dell’Asl ionica a pochi giorni dal 1°gennaio 2018, prima data utile per partire con le stabilizzazioni. Il comma 1 dell’art.20 del dlgs 75/2017, così detto “legge Madia”, infatti, consente la stabilizzazione di tutti i lavoratori precari che hanno svolto 36 mesi di servizio non continuativo negli ultimi 8 anni alla data del 31/12/2017. La circolare Madia del 23 novembre 2017 ha disposto la possibilità di stabilizzare, a partire dal 1° gennaio del prossimo anno, previa ricognizione del personale avente diritto alla stabilizzazione. La necessità di stabilizzazione immediata del personale precario nasce dalla necessità di rispondere alla procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea e dagli accordi presi con le Istituzioni comunitarie per porre fine al precariato.

“L’Asl di Taranto – dice il deputato ionico - ha già adoperato la ricognizione e quindi potrebbe già procedere alla stipula dei contratti con decorrenza della stabilizzazione dal 1° gennaio 2018. Parliamo di un numero di lavoratori che oscilla fra i 200 e i 250, fra infermieri, tecnici, personale del registro tumori, ecc. Il direttore generale dell’Asl di Taranto, in autonomia, senza dover attendere un parere favorevole o un nulla osta da parte della Regione Puglia, potrebbe provvedere ad intraprendere l’iter per stabilizzare i precari già a partire dal 1° gennaio 2018”.

“Ad oggi, però – continua l’on. Vico -, l’Asl di Taranto, non ha ancora provveduto ad avviare le procedure per la stabilizzazione. Chiediamo allora al dr Stefano Rossi: perché? Cosa si sta aspettando? La mancata adozione fino ad oggi di questo provvedimento da parte dell’Asl ionica, sembra fare il paio con la lentezza con cui la stessa viene amministrata. Il tutto a discapito della tutela dei lavoratori e della salute dei cittadini”.

Taranto, 13 dicembre 2017
Comunicato stampa

Pagina 1 di 2

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

Oraquadra.info è ospitato sui server di Register.it Spa

Foro competente: Taranto

Editore e Direttore: Arcangela Chimenti D'Amicis alias Lilli D'Amicis

Legal Advisor: avv. Michela Tombolini

Web Master: dr. Ciro Urselli

Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per ulteriori informazioni sui cookie che utilizziamo e su come eliminarli, consulta la nostra politica sulla privacy.

  Accetto i cookies da questo sito web.
EU Cookie Directive plugin by www.channeldigital.co.uk