La Struttura Complessa di Oftalmologia del Presidio Ospedaliero Centrale dell’ASL Taranto, attiva presso lo Stabilimento “San Giuseppe Moscati”, diretta dal dr. Giuseppe Addabbo, ha fatto registrare negli ultimi anni notevoli miglioramenti dal punto di vista dell’efficacia del servizio offerto.
La Struttura ha nove posti letto, e svolge attività di reparto, attività parachirurgica e chirurgica (interventi sugli annessi oculari, sulla cornea, sul segmento anteriore, sul segmento posteriore e altri interventi sul bulbo; particolarmente rilevanti e numerosi sono gli interventi di chirurgia vitreoretinica del distacco di retina e della macula), trapianti di cornea, attività di day service (interventi sul cristallino con o senza vitrectomia, con particolar riferimento agli interventi di cataratta, interventi sulle strutture extraoculari eccetto l’orbita, interventi sulla retina), attività diagnostica, attività ambulatoriale, attività di pronto soccorso h24.
Per comprendere la portata del miglioramento, è utile considerare come indicatore i dati sul numero di interventi chirurgici, compresi quelli per cataratta effettuati in day service, effettuati presso la struttura. Negli anni precedenti alla gestione Rossi, il numero di interventi non superava i 2.000 all’anno. Nel 2015, primo anno dell’insediamento dell’attuale Direttore Generale, il numero di interventi ha toccato quota 2.300. Nel 2017 sono stati superati i 2.500 e, nel 2018, per la prima volta, secondo la proiezione basata sugli interventi effettuati fino ad ora, saranno sarà nettamente superato il numero di 3.000 (oltre il doppio rispetto a sei anni prima).
Si registra, inoltre, una decisa riduzione dei tempi di attesa. In particolare, la lista d’attesa per intervento di cataratta, al 31 maggio 2017 era di 18 mesi; oggi, grazie al progetto realizzato dalla Direzione Aziendale per l’abbattimento della stessa, risulta di 70 giorni, con una riduzione pari a quasi il 90%.
La ridefinizione in senso migliorativo dell’area oftalmologica dell’ASL Taranto non è, tuttavia, conclusa. Attualmente, si sta lavorando alla rimodulazione dell’attività assistenziale oculistica del territorio puntando, oltreché alla riduzione delle liste in periferia, al miglioramento dei margini di sicurezza e di qualità dell’assistenza chirurgica centralizzandola, delocalizzando invece le attività ambulatoriali ad essa connesse.
Soddisfatto il Direttore Generale dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi: “Il miglioramento dei risultati dell’Oftalmologia non è casuale, ma è il frutto dell’impegno costante, sia degli operatori del Reparto, ai quali va il mio plauso e ringraziamento, sia della direzione aziendale, che ininterrottamente è alla ricerca di nuove e valide soluzioni per offrire al cittadino un servizio sempre più efficace, più efficiente, più adeguato alle sue esigenze”.

In seguito al caso di legionellosi verificatosi a Taranto, i vertici e le strutture maggiormente interessate dell’ASL Taranto hanno predisposto una serie di misure atte a rilevare la presenza del batterio Legionella pneumophila e ad evitare il suo diffondersi.
In una riunione tenutasi nella mattinata del 17 settembre in cui hanno preso parte, tra gli altri, il Direttore Generale dell’ASL, avv. Stefano Rossi, il Direttore Sanitario, dott. Vito Gregorio Colacicco, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione, dott. Michele Conversano, nonché direttori dei presidi ospedalieri, direttori dei reparti maggiormente coinvolti ed esponenti di Manutencoop, dopo aver fatto il punto sull’evolversi della situazione del paziente ricoverato lo scorso 12 settembre con diagnosi di legionellosi, e sugli opportuni controlli messi in atto dal Dipartimento di Prevenzione per la ricerca del batterio, come da protocollo, tuttora in corso di svolgimento, la direzione aziendale ha dato indicazioni su alcune procedure da mettere in atto nell’attuale circostanza, in aggiunta ai controlli e alle attività diagnostiche ordinarie.
In particolare, si è previsto di operare degli interventi di monitoraggio straordinari sui pazienti ricoverati presso i reparti ritenuti più ad alto rischio in tutti gli ospedali dell’ASL Taranto, attraverso rilevazione dell’antigene urinario.
In secondo luogo, d’accordo con l’Area Gestione Tecnica, è stato chiesto a Manutencoop, azienda appaltatrice della manutenzione degli immobili e dei relativi impianti per l’ASL Taranto, di effettuare urgentemente un controllo straordinario su tutti gli impianti delle strutture dell’Azienda, a partire da quelle ospedaliere, in aggiunta ai controlli semestrali ordinari.

“Favoriremo l’adattamento sociale”, furono queste le parole del direttore generale della Asl di Taranto, Rossi, nel luglio dello scorso anno inaugurando il Centro territoriale per l’autismo a Mottola(foto inaugurazione). Non nascondo che quello fu un momento davvero importante per la Sanità del territorio, per il quale io personalmente mi ero impegnato fin dall’inizio di questa legislatura, sollecitato da tante famiglie afflitte da questa problematica. Insieme al dottor Colacicco abbiamo iniziato un percorso che poi ha portato i suoi risultati anche grazie alla disponibilità della dottoressa Nacci.

Per questo a distanza di un anno e due mesi dover constatare che il centro non offre il servizio psicologico adeguato è per me fonte di grande dispiacere: senza un numero adeguato di psicologi come si può favorire l’adattamento sociale?

L’esistenza in sé del CAT non serve a nulla se non vi è la figura principe nell’autismo, non solo per il paziente ma anche per la famiglia. Il supporto psicologico è la cura in se stessa, altrimenti non serve che ci si rivolga al centro. Negli ultimi giorni mi sono pervenute una serie di segnalazioni e lamentele delle famiglie che ritengono, ormai, anche inutile rivolgersi al CAT perché non riceve nessun beneficio psicologico.

Per questo ho presentato un’interrogazione urgente al presidente Emiliano, anche nella sua qualità di assessore – Emiliano che partecipò all’inaugurazione garantendo la massima efficienza del centro – per sapere come e se intende incrementare il numero degli psicologi nel CAT di Mottola. Non solo, vista l’importanza di questi Centri nell’assistenza agli autistici e alle loro famiglie, mi auspico che altri centri possano essere aperti sul versante orientale e centrale del Tarantino per venire incontro alle esigenze di tante famiglie che vivono in solitudine l’autismo.

Il soggetto interessato, - comunicano dall'ufficio stampa della ASLTa -  un uomo di 45 anni della provincia di Taranto, di professione cameriere, nella data del 12 settembre mattina, dopo due giorni di febbre, veniva soccorso tramite 118 per un episodio di insufficienza respiratoria acuta con associata aritmia; subito dopo è stato ricoverato in terapia intensiva prima al SS. Annunziata e immediatamente dopo al “San Giuseppe Moscati”. Gli esami radiologici (Rx torace e TC torace) hanno evidenziato un quadro di polmonite bilaterale massiva e la ricerca dell’antigene urinario della Legionella pneumophila è risultato positivo, per cui è stata impostata terapia specifica, previa consulenza infettivologica. Appare evidente, dunque, che lo stato patologico è precedente al soccorso da parte dei sanitari e al ricovero nelle strutture ospedaliere.
In data odierna (14 settembre) le condizioni cliniche e il quadro radiologico risultano in miglioramento. I sanitari continuano a monitorare il decorso della patologia.
E' stata effettuata notifica di malattia infettiva al Dipartimento di Prevenzione dell'ASL per gli opportuni controlli. Il Dipartimento di Prevenzione ha già effettuato tutti i controlli del caso presso il ristorante in cui il paziente lavorava, ove non è stato riscontrato alcun dato clinico significativo (l’antigene non è assolutamente presente nella struttura).
Non è stato indicato l'isolamento respiratorio in quanto non è documentato il contagio interumano.

L'Asl di Taranto, proseguendo la propria attività culturale indirizzata ai pazienti, famiglie e cittadini, ospiterà nel Chiostro del Dipartimento di Salute Mentale, presso l'Ospedale Vecchio in via SS. Annunziata, uno degli scrittori più promettenti nel panorama italiano, Giovanni Macrì.

L’opera del giovane autore “Il sigillo di Galilei” sarà presentato il 18 luglio, alle ore 17.30, nell’ambito del progetto “ArtisticaMente” che fino ad ottobre ospiterà, in uno dei chiostri più belli della città, vari eventi e darà spazio ad autori locali per la presentazione dei propri libri.
Il libro di Macrì, partendo dalla metafora del grande viaggio tra passato e futuro, ricalca il percorso interiore del giovane adulto tra esame di realtà e di idealizzazione.
Saranno presenti all’evento, insieme all’autore, il Commissario Straordinario, avv. Stefano Rossi, il Direttore Sanitario, dott. Vito Gregorio Colacicco, il Direttore Amministrativo, dott. Andrea Chari e il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, dott.ssa Maria Nacci.
A dialogare con l’autore sugli spunti offerti dal libro e sulla sua trama sarà il giornalista Leo Spalluto. La serata sarà allietata dalle note di un giovane violinista.

È passato più di un mese da quando le dipendenti del centro diurno per disabili “Amici”, sito in Agro di Grottaglie (cui fanno riferimento famiglie dei comuni della provincia di Taranto inclusi nell’Ambito Territoriale n.6) hanno sospeso lo sciopero che avevano iniziato il 24 maggio e terminato il primo giugno, poiché la situazione sembrava evolvere verso il meglio, anche grazie all’intervento del Sindaco di Grottaglie Ciro D’Alò.

A tutt’ oggi la situazione non è affatto migliorata, anzi!

L’intervento del Sindaco è risultato vano, ed i familiari, per l’ennesima volta, sono rimasti delusi dal comportamento del dr Savino Torraco, rappresentante legale della cooperativa “Amici”. Pertanto, dal 20 giugno scorso, le dipendenti del centro diurno, sono entrate nuovamente in sciopero. Nel corso di una riunione svoltasi a metà maggio, il dr Torraco ha dichiarato che la cooperativa fosse solida ed inoltre non vi fosse alcuna situazione debitoria. Ma, nella stessa riunione svoltasi a maggio, a tutti i genitori è stato proposto di entrare a far parte della cooperativa in qualità di socio, dietro versamento della relativa quota, quantificata in € 10,000!

Da oltre 20 gg tutti gli utenti che frequentano il centro diurno sono a casa con le famiglie, privati di un servizio essenziale. Le famiglie sono in grosse difficoltà, in quanto il centro alleggeriva in parte il carico assistenziale supportato, specie per i casi più gravi.

Ovviamente a soffrire maggiormente di questa situazione, oltre alle famiglie, sono i ragazzi, ormai abituati a frequentare il centro ed a svolgere le loro attività. In particolare, in questo periodo, si organizzavano le attività estive e le uscite pomeridiane.

Oltre l’accesso al centro diurno è stata negata anche la possibilità di andare al mare o in piscina, per molti di loro uniche occasioni che hanno per vivere delle giornate all’aria aperta.

A fronte di questa situazione le famiglie degli utenti interessati chiedono alle autorità competenti dell’ASL e dell’Ambito del Comune di Grottaglie di riaprire immediatamente il Centro e far recuperare tutti i giorni di sciopero che fino ad ora sono stati concessi.

Le attività così come stabilito devono andare avanti fino al 30 settembre 2018. A far data dal 1 ottobre chiediamo la possibilità di avere a disposizione un altro centro diurno che funzioni così come stabilito dall ‘art. 60 del regolamento regionale n°4 del 2007. Chiediamo inoltre di prevedere la possibilità di affidare il servizio ad un'altra cooperativa possibilmente nella stessa struttura (“Amici”) oppure in un'altra. È importante avere il servizio sul territorio, non è possibile andare fuori ambito.

Chiediamo infine agli enti preposti di avere il pieno senso di sensibilità e responsabilità che porti alla risoluzione di questo problema.

“Comitato Genitori centro diurno Amici”

Lorizio Cosimo (Portavoce)

Nelle scorse settimane, con l’inizio della stagione estiva, nell’ambito di verifiche sulla commercializzazione di mitili in forma ambulante, il Comando dei Carabinieri per la Tutela della Salute di Taranto e il Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Taranto hanno effettuato verifiche su numerosi venditori ambulanti di molluschi in sosta in diversi punti della città di Taranto.
Dai controlli effettuati è emersa la vendita di molluschi bivalvi della specie “Mytilus Galloprovincialis” in difformità all’Ordinanza 3 aprile 2002 del Ministero della Salute (“Requisiti igienico-sanitari per il commercio dei prodotti alimentari sulle aree pubbliche”) con utilizzo di strutture precarie sistemate sulla pubblica via (ombrelloni, tavolini, contenitori, acqua di dubbia provenienza), spesso in pessime condizioni, costituite da materiale non impermeabile, non facilmente lavabile e disinfettabile, prive di adeguati sistemi in grado di proteggere gli alimenti da contaminazioni esterne e di idoneo sistema refrigerante per la conservazione dei molluschi a temperature adeguate al mantenimento in condizioni di igiene e vitalità.
Trattandosi di prodotto altamente deperibile, detenuto in condizioni climatiche e con modalità di vendita inadatte alla buona conservazione, esposizione e vendita, per la mancanza di requisiti di igiene e sicurezza alimentare, oltre che di elementi per la rintracciabilità e provenienza, sono già stati sottoposti a sequestro e distrutti diversi quintali di molluschi, e sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria gli autori del reato di cattivo stato di conservazione (Legge n. 283 del 1962).
Le verifiche proseguiranno nelle prossime settimane.

IL LATO OSCURO DEL SERVIZO DI EMERGENZA “118”: Finto volontariato, lavoratori intimiditi e irregolarità diffuse

Si è svolto nella giornata di ieri l’incontro tra il Direttore della ASL di Taranto avv. S. Rossi e la delegazione della Cisl Fp composta dal Segretario Regionale G. Melissano, dal Segretario Generale di Taranto e Brindisi A.Gemma e dal Seg. Territoriale M. Ferri. Presenti anche un gruppo di lavoratori del Servizio di emergenza 118 di Taranto.

La Cisl Fp ha rappresentato le precarie condizioni dei lavoratori del 118 che è comune in tutti i territori della Regione e non solo. Il servizio di emergenza, infatti, è esercitato da associazioni/cooperative che non sempre assicurano condizioni di lavoro rispettosi dei contratti, anzi perlopiù sono presenti irregolarità diffuse nei turni di lavoro, negli orari, nelle retribuzioni, più volte rappresentate anche alla ASL di Taranto.

I dipendenti (pochi) assunti con contratto di lavoro, sono spesso oggetto di intimidazioni, più o meno striscianti se osano rivendicare i diritti più elementari, che parrebbero far intravedere la buia strada del licenziamento.

Molto peggio i “volontari” la cui condizione reale, che tutti riconoscono al di fuori dei contesti ufficiali, è di essere dei lavoratori in nero, insomma un finto volontariato a cui si ricorre per rispettare le formalità di una legge regionale ormai lontana dal mondo reale.

Come è dunque possibile assicurare un servizio di emergenza, che sicurante fra le prestazioni sanitarie è di importanza vitale per i cittadini, fondato sulle incertezze e irregolarità di tali rapporti di lavoro o su lavoratori che devono fingere di non esserlo?

Come è possibile giustificare solo formalmente un servizio così delicato che si regge su un precariato istituzionalizzato?

La Cisl Fp ritiene interesse comune squarciare il velo di ipocrisia diffuso che sorregge questo sistema malato, con la consapevolezza che nelle varie ASL sono presenti articolazioni che tendono, invece, a sorreggerlo o a giustificarlo, probabilmente perché funzionale a interessi che non sono quelli dei cittadini ed della loro salute.

La Cisl Fp ritiene indispensabile superare il precariato istituzionale per il Servizio di emergenza del 118, assicurando la stabilizzazione dei lavoratori attraverso l’internalizzazione del servizio e collocandoli in un unico contenitore e che, con una disciplina organica, possa dare certezze alle condizioni di lavoro e garanzie di funzionalità ed efficienza ai cittadini.

Se questo percorso è ritenuto indispensabile per ausiliari ed operatori nessuno potrà sostenere che non lo è altrettanto per il servizio in argomento.

Al Direttore della ASL di Taranto abbiamo intanto richiesto di procedere an una indagine e verifica di tutti coloro che partecipano al servizio di emergenza nel territorio, e medesima richiesta la struttura regionale della Cisl Fp farà pervenire nelle altre province.

Sicuramente assisteremo in tutti i territori a chi cercherà di conservare un siffatto sistema o difendere assetti che nulla hanno a che fare con gli interessi delle comunità, ma la strada è tracciata ed il fermento diffuso dei lavoratori non potrà essere arrestato da nessuno.

Per la CISL Fp Puglia                                               Per la CISL Taranto Brindisi
Giuseppe Melissano Aldo Gemma                           Massimo Ferri

Ieri visita all’Ospedale San Marco di Grottaglie
Peluso: “Carenza di specialisti e tempi medio-lunghi per la riconversione, ma la sanità è richiesta quotidiana. Sbagliata la chiusura dei Pronto Soccorso di Moscati e San Marco”

Continuiamo a contestare la riorganizzazione della rete ospedaliera tarantina da parte della Regione Puglia e continuiamo a considera la chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Marco e del Moscati una scelta sbagliata. Oggi abbiamo ricevuto notizie rincuoranti, e abbiamo visitato una struttura ben tenuta, che però misura la sua efficienza rispetto ai bisogni di salute della comunità di Grottaglie e dei dintorni sulla base di una carenza di risorse mediche specialistiche, di riorganizzazione infermieristica e di personale oss di supporto, ormai cronicizzate e un progetto di riconversione che ha ancora tempi medio-lunghi, perché la salute è una esigenza quotidiana che non si può misurare con l’”accadrà”.
Così al termine della visita dei reparti e dell’incontro con i dirigenti dell’ASL di Taranto e i referenti della struttura del San Marco, il segretario generale della CGIL di Taranto, Paolo Peluso, accompagnato da una delegazione della Funzione Pubblica e del sindacato pensionati.
Il nostro tour nella sanità pubblica tarantina inizia dal caso emblematico del San Marco – dice Peluso – dove nonostante spazi e competenze, e in attesa di una riqualificazione generale della struttura che diventerebbe secondo i dettami della Regione, polo riabilitativo (finanziamento FESR per circa 6,5 milioni di euro e ulteriore finanziamento circa 3 milioni di euro per l’adeguamento antincendio – ndr) c’è da governare un presente che è ancora troppo fumoso.
Abbiamo appreso dall’ingegnere incaricato dall’ASL tarantina, oltre che dell’iter di riconversione del polo del San Marco, anche di importanti novità che riguardano il futuro Ospedale San Cataldo per cui proprio nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo, inviato con tutti gli atti a Invitalia, responsabile per il CIS per la realizzazione di quell’investimento – dichiara ancora il segretario della CGIL – ma come dicevamo prima che in quei 26 ettari tra Taranto e San Giorgio, si realizzi la mega struttura da 700 posti letto, c’è una risposta sanitaria da gestire nell’imminente e per noi sia il San Marco che il Moscati restano Presidio Ospedaliero Centrale e quindi "hub", con SS. Annunziata, ospedali veri e propri in tutti i sensi.
La CGIL giudica pertanto soddisfacente l’incontro di oggi, svoltosi in un clima di cordialità e collaborazione.
C’è un potenziale in questa struttura che ci fa ben sperare per il futuro – continua Peluso – quello che ci preoccupa è il presente, anche nella dicotomia tra gli intendimenti dell’ASL e quello che pensionati, cittadini e operatori del settore registrano quotidianamente. Ma ancora di più ci preoccupa la carenza di organico anche alla luce degli esiti delle ultime evidenze pubbliche ad esempio disertate dai medici specializzati in pediatria.
Proprio ieri, invece, si sono svolte le selezioni per nuove figure di anestesista.
All’incontro hanno preso parte Gregorio Colacicco, direttore sanitario ASL Taranto, Maria Leone dirigente POC SS. Annunziata, Giuseppina Ronzino, direttrice distretto TA6, Anna Rita De Santis, referente ASL per Ospedale San Marco. Per la CGIL oltre il segretario generale Peluso, erano presenti Eva Santoro della Segreteria Generale, Mino Bellanova, responsabile settore sanità, Lorenzo Caldaralo, segretario della FP CGIL, Silvia Mancino e Vincenzo Manigrasso dello SPI CGIL, e gli RSU CGIL al San Marco di Grottaglie, Antonio Ricchiuti, Giuseppe De Gaetani e Maria Sampietro.

 

Si ricorda che il prossimo 8 e 9 giugno, presso il Dipartimento Ionico dell'Università degli Studi di Bari, a Taranto, avrà luogo un’iniziativa di respiro regionale.
La Presidenza della Giunta Regionale, con il progetto “Apulian LifeStyle per una lunga vita felice”, coordinato dal Health Marketplace e dalla Direzione Amministrativa del Gabinetto, giusta DGR n. 566/2017, ha intrapreso un percorso di sviluppo di politiche di Produzione, Promozione e Protezione della Salute basate su uno stile di vita adeguato e contestualizzato, in grado di garantire anche un impatto estremamente positivo sullo sviluppo sociale ed economico del territorio di appartenenza.
L’obiettivo è far diventare la Puglia il Distretto ICT Salute, tenuto conto che la Puglia è stata sempre una regione pioniera in Italia nel settore dell’Information and Communication Technology.
Il progetto, avviato in forma sperimentale in Valle d’Itria nel marzo scorso, si svilupperà con la seconda azione local a “Stili di vita e Sicurezza alimentare nella Promozione della Blue Growth – Crescita Blu” a Taranto. L’iniziativa è finalizzata a valorizzare le attività dell’economia del mare in un’ottica di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, e della Produzione, Promozione e Protezione della Salute, secondo un vasto programma.
Nello specifico le giornate Apulian LifeStyle si avvieranno con un momento di confronto tra le diverse istituzioni che interverranno: Presidenza e diversi Dipartimenti della Regione Puglia, Comune di Taranto, ASL di Taranto con il Dipartimento di Prevenzione, ARPA Puglia. Inoltre, saranno presenti centri di ricerca nazionali e internazionali, quali il Milan Center Food Law and Policy, i centri di ricerca di Harvard University e delle Università degli Studi di Bari e Padova, ecc. Per discutere delle politiche di Produzione, Promozione e Protezione della Salute, inoltre, non mancheranno associazioni di mitilicoltori e associazioni dei cittadini di Taranto.
Nell'ambito delle iniziative sono previsti diversi momenti formativi:
- “Conferenza”, venerdì 8 giugno 2018 dalle ore 09.30 alle ore 15.00, Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Dipartimento Ionico, Piazza San Francesco 4, Taranto; la formazione è rivolta a tutte le professioni sanitarie;
- “Laboratorio di formazione per figure sanitarie”, venerdì 8 giugno 2018 dalle ore 9.30 alle ore 18.30 e Sabato 9 Giugno 2018 dalle ore 09.00 alle ore 15.00; la formazione è rivolta a tutti i medici, pediatri e pediatri di libera scelta, veterinari, tecnici della prevenzione, biologi, scienze dell'alimentazione dietetica, infermieri e infermieri pediatrici.
Per poter partecipare ai corsi, in fase di accreditamento, è necessario iscriversi collegandosi alla pagina web dedicata http://apulianlifestyle.thcs.it/
Nell’ambito dell'attività formativa, venerdì 8 giugno 2018, dalle 15.00 alle 19.00, è previsto un laboratorio rivolto agli operatori dell'informazione dal titolo "Stili di Vita e Sicurezza Alimentare nella Promozione della blue Growth".
Il Corso è accreditato dall'ordine dei Giornalisti.

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