A seguito della notifica di un caso di tubercolosi a carico di uno dei genitori di due alunni che frequentano un istituto scolastico di Taranto, il Dipartimento di Prevenzione e il Presidio Pneumologico della ASL di Taranto hanno identificato e sottoposto a screening con test di Mantoux tutti i soggetti potenzialmente a rischio di contagio. Gli alunni in questione sono risultati positivi al suddetto test e sono stati opportunamente avviati ai controlli successivi per la necessaria definizione diagnostica (RX del torace), che hanno restituito esito negativo. Pertanto, si comunica che non vi è un concreto rischio di contagio e di diffusione epidemica, né si configura al momento una situazione di allarme rispetto ai casi normalmente osservati nella ASL di Taranto. Nel periodo compreso fra il 1996 e il 2016, infatti, a fronte di circa 3000 casi notificati in tutta la Regione Puglia, solo 262 di essi hanno riguardato i residenti della ASL Taranto. Il quadro epidemiologico della tubercolosi, dunque, deve essere comunque attenzionato, poiché l’infezione tubercolare rappresenta una patologia presente e riemergente in tutto il Paese, tuttavia al momento i bassi livelli di endemia registrati suggeriscono che la situazione generale è sotto controllo.
In conclusione, dunque, si ritiene utile e necessario rassicurare tutta la comunità scolastica interessata rispetto al caso in questione, ribadendo che la frequenza scolastica degli iscritti alla scuola in questione non rappresenta un rischio di contrarre la patologia.

Nella giornata del 19 ottobre si è tenuto un sit-in davanti alla sede della Direzione Generale dell’ASL Taranto, in Viale Virgilio, da parte di un comitato pro-riapertura del Pronto Soccorso all’Ospedale “San Giuseppe Moscati”.
Sono intervenuti consiglieri regionali e comunali e il Sindaco di Statte.
L’Assessore Regionale Mino Borraccino ha auspicato l’apertura di un tavolo tecnico che, in deroga al DM 70/2015, abbia come obiettivo la riapertura del Pronto Soccorso del Moscati e dell’Ospedale “San Marco” di Grottaglie.
Successivamente è intervenuto il Consigliere Regionale Renato Perrini, che, nell’evidenziare la passata chiusura del Pronto Soccorso del Moscati come un grave errore assistenziale per la provincia di Taranto, ha affermato che, al di là delle appartenenze politiche, questa è una battaglia di civiltà per dare sicurezza sociale ai cittadini di Paolo VI e di tutto il comprensorio. D’altra parte, la prospettiva dell’apertura dell’Ospedale “San Cataldo” richiede il mantenimento di quel Pronto Soccorso, perché il nuovo ospedale sarà lontano circa 20 km da quel bacino d’utenza.
A seguire è intervenuta la Signora Saracino, di Massafra, ponendo questioni di criticità relative ai Pronto Soccorso della provincia di Taranto, pur riconoscendo la totale abnegazione professionale degli operatori tutti.
È intervenuto, inoltre, il Consigliere Comunale di Taranto, Massimiliano Stellato, che ha posto la criticità correlata alla presenza dei cardiologi; nel dettaglio, Stellato ha chiesto che la presenza H24 degli stessi, attualmente fissata solamente nella fascia oraria 8-20.
Il Consigliere Comunale di Statte, Luciano De Gregorio, ha ribadito quanto detto dagli altri intervenuti in precedenza.
L’On. Ludovico Vico ha evidenziato la grave carenza assistenziale per un bacino di utenza di 300 mila persone, riaffermando la necessità di riaprire in tempi brevi i Pronto Soccorso del Moscati e del San Marco di Grottaglie. Altresì, chiede di conoscere lo stato dell’arte del finanziamento dei 70 milioni ad hoc per Taranto.
Anche il Sindaco di Statte, Franco Andrioli, dopo aver ringraziato preliminarmente i medici dell’ASL per quello che quotidianamente fanno per i cittadini della provincia, ha ribadito la presenza H24 del cardiologo presso il Moscati.
In definitiva, tutti i presenti hanno chiesto alla Direzione dell’ASL una proposta tecnica finalizzata alla riapertura del Pronto Soccorso del Moscati.
L’Assessore Borraccino e il Consigliere Regionale Perrini, nel ribadire la necessità di accogliere questa proposta, hanno dato la piena disponibilità a farsi promotori della stessa presso il Dipartimento delle Politiche della Salute al Dott. Giancarlo Ruscitti, con cui avviare l’iter procedurale autorizzativo ed economico.
Il Direttore Sanitario, sentito il Direttore Generale, ha dato la disponibilità a formularla.

Lunedì 15 ottobre l’Aula del Consiglio Regionale della Puglia, a Bari, ospiterà il Convegno pubblico dedicato allo screening mammografico “Tumore al seno: facciamo luce sul programma di screening in Puglia”.
Anche l’ASL Taranto, con la presenza del dott. Giuseppe Melucci, referente del Gruppo Italiano per lo Screening Mammografico e referente scientifico del programma di screening mammografico dell’ASL Taranto, prende parte all’evento.
Nel corso della tavola rotonda con altri addetti ai lavori, il dott. Melucci esporrà la situazione del programma di screening mammografici in provincia di Taranto, rivolto a tutte le donne residenti di età compresa tra i 50 e i 69 anni, che, avviato il 1° gennaio 2009, è giunto alla quarta tornata, con adesioni crescenti.

Rispetto all’ultimo bollettino medico le condizioni della bambina sono stazionarie nella permanente gravità.

Non eseguiti altri interventi chirurgici nella giornata per via delle condizioni gravi che permangono.
La piccola, intubata e ventilata meccanicamente con supporto farmacologico dei parametri vitali, permane in uno stato di coma profondo con grave instabilità dei parametri emodinamici.
Continua senza sosta il lavoro del team multidisciplinare e lo stretto monitoraggio da parte dei rianimatori e dei chirurghi.
La famiglia è assistita dagli psicologi ospedalieri messi in campo dalla Direzione Medica.
Grande è l’impegno che l’equipe medica sta profondendo, con dedizione, nella speranza di poter recuperare il più possibile le condizioni vitali della bambina.

La bambina per il grave trauma da precipitazione è affetta da un gravissimo trauma cranico con emorragia subaracnoidea diffusa, trauma massiccio facciale e trauma toraco-addominale maggiore per cui nella giornata di ieri è stata sottoposta ad intervento chirurgico urgente di splenectomia, sutura gastrica per lesioni da scoppio, controllo di emorragia epatica e posizionamento di drenaggio pleurico.
Attualmente, nonostante le cure del caso, la situazione clinica è estremamente critica e la piccola paziente versa in condizioni di coma profondo con gravissima instabilità emodinamica.
Il Direttore Generale, avv. Stefano Rossi, e l’intera Direzione Medica dell’Asl seguono costantemente l’evolversi della situazione clinica della piccola paziente.

 

La piccola paziente, giunta in condizioni gravissime di instabilità emodinamica e respiratoria, è stata immediatamente assistita dal Trauma Team Ospedaliero (rianimatore, chirurgo d’urgenza toraco-addominale, radiologo, medico di medicina d’urgenza). Sono stati prontamente attivati il neurochirurgo, il radiologo interventista, l’otorinolaringoiatra, l’oculista, il chirurgo maxillo-facciale e gli anestesisti per l’allertamento del blocco operatorio (secondo le linee guida nazionali Trauma Center di livello nazionale).
La paziente è stata stabilizzata transitoriamente in modo da essere sottososta al Tc total body per politrauma.
Successivamente, in condizioni gravissime, è stata sottoposta ad intervento chirurgico di salvataggio di laparotomia abbreviata secondo i criteri della damage control surgery.
Attualmente versa in gravissime condizioni ed è ricoverata in Terapia Intensiva sotto stretto monitoraggio di tutti i parametri vitali a cura del team rianimatorio/team ospedaliero.
Il Direttore Generale, avv. Stefano Rossi, e l’intera Direzione Medica dell’Asl seguono costantemente l’evolversi della situazione clinica della piccola paziente che, al momento in cui scriviamo, è ancora in Rianimazione.

In data 4 ottobre 2018, presso il Presidio Sanitario S. Marco di Grottaglie, si è attivata, come previsto dal Piano di Riordino Ospedaliero, l’Unità Operativa di Medicina Fisica e Riabilitazione Funzionale dotata di 20 posti letto.
Nell'ambito delle unità operative, strutture di recupero e rieducazione funzionale che erogano in regime di ricovero, sono previsti interventi riabilitativi indifferibili di almeno 3 ore giornaliere per finalizzate al recupero di menomazioni con disabilità importanti e complesse, disabilità modificabili che richiedono elevato impegno assistenziale (nursing infermieristico articolato nell'arco delle 24 ore), patologie disabilitanti ad interessamento multiorgano che presentano situazioni di elevata complessità clinico assistenziale che interagiscono con la prognosi riabilitativa.
Gli interventi hanno come obiettivo l’inquadramento e il monitoraggio clinico, le valutazioni funzionali e strumentali, l’elaborazione di un progetto riabilitativo individuale e, attraverso uno o più programmi di riabilitazione, il ripristino di condizioni di autonomia e/o di gestibilità anche in ambito extra ospedaliero .
Al momento afferiranno pazienti affetti da disabilità ortopediche in fase post acuta provenienti direttamente dalle unità operative ortopediche della Asl Ta.
Presso il San Marco sono disponibili tecnologie diagnostiche-terapeutiche ed, inoltre, è garantito il supporto di una equipe multidisciplinare e multiprofessionale. Altresì, nell'ambito di questa unità il personale dedicato è composto da 3 medici fisiatri e 3 ortopedici, 14 infermieri, 10 terapisti della riabilitazione e 12 operatori socio sanitari.
Il Direttore generale, avv. Stefano Rossi, nel dare la notizia conferma “la totale attenzione ad una nuova modalità sanitaria territoriale ove è possibile concentrare e coniugare competenze cliniche, sociali e sanitarie”

E intanto una nota di redazione, stamani all'ingresso dell'Ospedale San Marco ha avuto luogo una conferenza stampa del Pd (Francesco Montedoro segrPd Grottaglie; l'on. Ludovico Vico) e Milena Erario comitato Difesa Ospedale di Grottaglie

 

“Il tradimento è servito. Il reparto di Ortopedia dell' Ospedale S. Marco di Grottaglie chiude i battenti dal quindici ottobre.  Le attività ambulatoriali e chirurgiche, e successivamente i dirigenti medici, saranno trasferite al Ss. Annunziata di Taranto. A comunicarlo agli ortopedici grottagliesi, con una breve disposizione di servizio, è il direttore di reparto dell'ospedale del capoluogo, d’intesa con la Asl e le direzioni medica e sanitaria del Presidio ospedaliero centrale (Poc). 

La dismissione del reparto è ormai l’anticamera della chiusura del presidio sanitario. Emiliano rade al suolo l’attuale sistema di medicina territoriale, senza prima aver creato valide alternative di cura”.
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia.
“Immancabilmente -prosegue Franzoso - il Governatore disattende gli impegni politici, trasferendo un altro pezzo di sanità dalla periferia – dove peraltro funziona benissimo - al centro, il SS. Annunziata, una pentola a pressione che rischia di scoppiare. E a nulla vale il tentativo maldestro di arginare le proteste con una fantasiosa parziale rettifica a firma del Dg Asl. Rossi se non si riportano i medici del San Marco al loro posto.
Nel versante occidentale della provincia gli esponenti dalla maggioranza in Consiglio hanno fatto sentire il loro peso, incassando la retromarcia dell’Asl e di Emiliano sulle scelte per i presìdi sanitari di Martina e Castellaneta. È ora che, anche per l'intero versante orientale, provato da tagli e ridimensionamenti delle strutture, possa mobilitarsi la stessa forza, per fare giustizia e riportare in equilibrio il sistema”.

 

In riferimento al comunicato stampa dell’On. Giancarlo Cito si relaziona quanto segue.
In data 22/09/2018 alle ore 10.00 si è presentato con ambulanza 118 in codice giallo l’On. Cito per “malore in paziente … [omissis] … già trattato chirurgicamente e cardiopatico in terapia … [omissis]”. I parametri vitali erano nella norma e il cardionline evidenziava Fibrillazione atriale probabilmente cronica in considerazione della frequenza e della terapia assunta.
Il triagista confermava il codice giallo e affidava il paziente al post-triage dove avveniva la presa in carico infermieristica con esecuzione degli esami e dell’elettrocardiogramma come da protocollo interno del triage.
il paziente restava quindi in post-triage sotto la stretta sorveglianza infermieristica e la rivalutazione dei parametri vitali, eseguita alle ore 13.00, non mostrava particolari criticità. Anche gli esami erano soddisfacenti e il paziente rifiutava l’esecuzione dell’esame di controllo della troponina eseguita solitamente a tre ore dalla prima.
Alle ore 14.30 veniva preso in carico dalla Dr.ssa Baccaro che eseguiva valutazione neurologica, TAC encefalo e valutazione cardiologica, nonché terapia di supporto.
Alla luce degli esami, tutti negativi, e dello stato del paziente, lo stesso veniva dimesso alle ore 19.50 alla attenzione del medico curante e degli specialisti di fiducia.
Altresì, in data 22/09/2018, dalle ore 8.00 alle ore 14.30 si sono presentati al triage 74 pazienti (4 codice rosso, 35 codice giallo, 33 codice verde), di cui 37 dalle ore 8.00 alle ore 10.00 (2 codice rosso, 13 codice giallo, 7 codice verde).
Si fa notare che il tempo di attesa in post-triage, sebbene possa essere percepito come tempo inutile, è di fatto tempo operativo con la presa in carico infermieristica, ormai consolidata nei moderni modelli di triage, e controllo a vista che può cogliere immediatamente eventuali variazioni dello stato di salute dei pazienti in attesa.

La Struttura Complessa di Oftalmologia del Presidio Ospedaliero Centrale dell’ASL Taranto, attiva presso lo Stabilimento “San Giuseppe Moscati”, diretta dal dr. Giuseppe Addabbo, ha fatto registrare negli ultimi anni notevoli miglioramenti dal punto di vista dell’efficacia del servizio offerto.
La Struttura ha nove posti letto, e svolge attività di reparto, attività parachirurgica e chirurgica (interventi sugli annessi oculari, sulla cornea, sul segmento anteriore, sul segmento posteriore e altri interventi sul bulbo; particolarmente rilevanti e numerosi sono gli interventi di chirurgia vitreoretinica del distacco di retina e della macula), trapianti di cornea, attività di day service (interventi sul cristallino con o senza vitrectomia, con particolar riferimento agli interventi di cataratta, interventi sulle strutture extraoculari eccetto l’orbita, interventi sulla retina), attività diagnostica, attività ambulatoriale, attività di pronto soccorso h24.
Per comprendere la portata del miglioramento, è utile considerare come indicatore i dati sul numero di interventi chirurgici, compresi quelli per cataratta effettuati in day service, effettuati presso la struttura. Negli anni precedenti alla gestione Rossi, il numero di interventi non superava i 2.000 all’anno. Nel 2015, primo anno dell’insediamento dell’attuale Direttore Generale, il numero di interventi ha toccato quota 2.300. Nel 2017 sono stati superati i 2.500 e, nel 2018, per la prima volta, secondo la proiezione basata sugli interventi effettuati fino ad ora, saranno sarà nettamente superato il numero di 3.000 (oltre il doppio rispetto a sei anni prima).
Si registra, inoltre, una decisa riduzione dei tempi di attesa. In particolare, la lista d’attesa per intervento di cataratta, al 31 maggio 2017 era di 18 mesi; oggi, grazie al progetto realizzato dalla Direzione Aziendale per l’abbattimento della stessa, risulta di 70 giorni, con una riduzione pari a quasi il 90%.
La ridefinizione in senso migliorativo dell’area oftalmologica dell’ASL Taranto non è, tuttavia, conclusa. Attualmente, si sta lavorando alla rimodulazione dell’attività assistenziale oculistica del territorio puntando, oltreché alla riduzione delle liste in periferia, al miglioramento dei margini di sicurezza e di qualità dell’assistenza chirurgica centralizzandola, delocalizzando invece le attività ambulatoriali ad essa connesse.
Soddisfatto il Direttore Generale dell’ASL Taranto, avv. Stefano Rossi: “Il miglioramento dei risultati dell’Oftalmologia non è casuale, ma è il frutto dell’impegno costante, sia degli operatori del Reparto, ai quali va il mio plauso e ringraziamento, sia della direzione aziendale, che ininterrottamente è alla ricerca di nuove e valide soluzioni per offrire al cittadino un servizio sempre più efficace, più efficiente, più adeguato alle sue esigenze”.

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