Giovedì 8 febbraio alle 18,30 presso la biblioteca Acclavio sarà presentato al pubblico il corso di abilitazione istruttori ed accompagnatori per disabili della "Handicapped scuba association International".

L'evento ha il patrocinio morale del Comune di Taranto e vedrà la partecipazione istituzionale dell'assessore al welfare Simona Scarpati.

Finalmente anche a Taranto si attiva questa realtà che si rivolge a tutti quei sub che a vario titolo vogliono conoscere le tecniche e tutte le varie problematiche del portare in acqua persone con disabilità.

Scopo principale del corso è quello di informare tutti i cittadini, con disabilità e non, della possibilità di poter vivere appieno il mare.

La sfida dell’innovazione deve coinvolgere tutta la città, con questo spirito, il Comune di Taranto lancerà domani, lunedì 5 febbraio, un avviso pubblico per raccogliere manifestazione di interesse da parte di istituzioni, agenzie, organizzazioni, imprese e associazioni.

Lo scopo è costruire un ampio partenariato per partecipare al terzo bando europeo legato all’iniziativa “Urban Innovative Actions”.

Si tratta di un percorso di eccellenza, il cui obiettivo principale è quello di sostenere azioni innovative e sperimentali per lo sviluppo urbano che producano risultati e siano replicabili in altre realtà.

Insomma, le città si trasformano in immensi e “partecipati” laboratori di innovazione a disposizione di chiunque.

L’iniziativa, come detto, è giunta al terzo bando (pubblicato lo scorso 15 dicembre e in scadenza il prossimo 30 marzo), all’interno del quale sono previste diverse opportunità di partecipazione declinate in quattro temi specifici. Taranto ha deciso di esserci focalizzandosi sul tema “Air Quality”, una scelta quasi obbligata che racconta, però, come la comunità voglia riscrivere la storia della “città inquinata” con azioni che la qualifichino in termini di sviluppo.

Il bando UIA ha consentito a diverse città europee di innovare profondamente alcune caratteristiche del proprio profilo urbano: restando in Italia, Bologna ha lavorato sull’accoglienza di migranti e rifugiati, Milano ha investito nelle competenze necessarie per le nuove professioni agricole, Torino e Pozzuoli si sono spese per il contrasto alla povertà.

Taranto sta puntando a un progetto integrato e multidimensionale per l’alto monitoraggio della risoluzione spaziale e temporale della qualità dell’aria nelle aree industriali, urbane e periurbane. Il contributo di chi manifesterà il proprio interesse, quindi, servirà a costruire una proposta che integri la necessità del controllo delle matrici inquinanti con l’opportunità della sperimentazione di tecnologie e percorsi innovativi per la loro riduzione.

L’obiettivo è presentare un progetto che preveda un cofinanziamento da parte dell’Unione Europe di circa 5 milioni di euro, sufficienti a coprire l’80% dei costi.

Il dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” e il centro interdipartimentale “Magna Grecia” del Politecnico di Bari hanno già stretto una partnership con il Comune finalizzata alla definizione della proposta, ma per darle gambe solide su cui camminare è necessario coinvolgere il maggior numero di soggetti.

«La nostra capacità di intercettare risorse – ha infatti spiegato l’assessore a Fondi Strategici, Società Partecipate ed Innovazione Massimiliano Motolese – passa oggi attraverso la necessità di costruire una rete solida di idee, competenze e ambizioni. Per questo il mio appello è rivolto a tutte le forze positive della città, affinché sappiano cogliere l’opportunità di questo bando e ci indichino ulteriori percorsi da battere».

«Respirare aria pulita, di qualità, non può e non deve essere solo un’aspettativa frustrata – ha aggiunto l’assessore all’ambiente Rocco De Franchi –, ma può e deve essere un diritto che, grazie a misure di questo tipo, si trasforma anche in opportunità di sviluppo. Se Taranto riuscirà a esprimere una profonda innovazione in tal senso, sarà baluardo di un’economia che sa guardare la crisi negli occhi e trasformarla in crescita».

Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate fino alle 24 del 12 febbraio. Tutte le informazioni sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Taranto.

Il prossimo appuntamento in agenda della Commissione consiliare Bilancio è lunedì 5 febbraio alle ore 12 nella sala consiliare di Palazzo di Città con le organizzazioni sindacali per ascoltare le loro proposte e i loro contribuiti in vista della predisposizione del bilancio di previsione del Comune di Tarato per gli anni 2018-2020. Martedì 6 febbraio, invece, sarà la volta delle associazioni tarantine che saranno ascoltate per le stesse finalità alle ore 127 nella Biblioteca Comunale, sita al piazzale Bestat.

“In coerenza con l’indirizzo espresso dal Sindaco e dal consiglio comunale di Taranto sulle modalità di predisposizione del proprio primo bilancio di previsione- scrive il Presidente della Commissione - è nostra intenzione coinvolgere, nelle forme possibili, cittadini, associazioni, attività produttive, portatori di interessi, nella fase di predisposizione e rendicontazione del fondamentale atto di programmazione comunale. A tal fine abbiamo inteso avviare un percorso che ci avvicini il più possibile ad un bilancio partecipato in linea con le esperienze nazionali ed internazionali più innovative. Il processo non sarà breve e nemmeno facile. Ma abbiamo l’intenzione e la volontà di provarci. In questa prima fase iniziale abbiamo inteso selezionare alcuni gruppi portatori di specifiche peculiarità e rappresentanza, che ascolteremo in relazione alla predisposizione del bilancio dell’ente per gli anni 2018-2020. A tal fine abbiamo individuato le Organizzazioni sindacali e le associazioni tarantine tra quelli da ascoltare; tanto anche a seguito di specifiche sollecitazioni ricevute. Tenuto conto della nostra volontà partecipativa e del relativo correlato obbligo istituzionale inclusivo,- conclude Capriulo- all'incontro, potranno prendere parte tutti coloro che intenderanno accreditarsi sulla base della specifica rappresentanza delle organizzazioni sindacali e delle associazioni tarantine.”
La commissione è disposizione per chiarimenti attraverso la segreteria della commissione al numero telefonico 0994581697 oppure inviando una mail per essere contattati a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

E avverrà tra diciotto mesi.

Ieri la commissione di valutazione della Regione Puglia ha approvato il progetto di riqualificazione presentato dal Comune di Taranto in risposta all’avviso pubblico “Smart-in Puglia Community Library, Biblioteca di comunità: essenza di territorio, innovazione, comprensione nel segno del libro e della conoscenza”. L’assessore ai Fondi Strategici, Massimiliano Motolese, è giustamente soddisfatto perché il progetto si è piazzato al terzo posto su 135 nella graduatoria complessiva ed ha ottenuto un finanziamento di due milioni.“Siamo molto contenti di questo risultato – è il commento dell’assessore - perché contribuisce alla strategia dell'amministrazione di fondare il rilancio di Tarantosulla innovazione sia infrastrutturale che culturale”. L’assessore ai Lavori Pubblici, Aurelio di Paola aggiunge: “ Procederemo direttamente con l’affidamento dei lavori grazie alla disponibilità della progettazione esecutiva. Per ultimare l’intervento occorreranno quindi in totale circa diciotto mesi di cui sei per espletare le procedure di affidamento e dodici per l’esecuzione dei lavori”. In fase di presentazione i progettisti hanno definito “accattivante” la nuova Acclavio. Non più una semplice sala lettura ma spazio destinato allo studio, alla ricerca e nello stesso tempo uno spazio di aggregazione sociale che possa accogliere tutti i cittadini di Taranto dall’età di sei anni in poi con l’obiettivo di avvicinarsi alla lettura anche con moderni strumenti informatici. Saranno organizzati momenti di relazione culturale, eventi culturali musicali, mostre e presentazione di libri, dibattiti ed altro arrivando alla concezione di “piazza” dove ci si incontra per parlare di cultura. Inoltre è prevista un’area ristoro, un’aula didattica con annessa saletta per dimostrazioni pratiche, una sala lettura, un’area studio con possibilità di essere utilizzata per piccoli convegni, un’area destinata ai più piccoli. Infine anche gli spazi esterni adiacenti troveranno una loro utilità: potranno essere utilizzati per eventi anche mediante l’ausilio di idonee apparecchiature poste nella biblioteca e con la posa in opera di impianti di pubblica illuminazione così detti “intelligenti” per la proiezione di video, film, eventi nazionali e altro con il posizionamento di idonee poltroncine temporanee sul piazzale pedonale stante la notevole ampiezza dello stesso. La riqualificazione prevede: rifacimento di copertura e infissi, ripristino degli impianti di aria condizionata, completamento della pratica antincendio, la realizzazione di locali per archivio, le opere per l’efficientamento energetico, la risoluzione delle problematiche relative alle infiltrazioni d’acqua piovana, la rivisitazione di tutto l’apparato illuminotecnico e le opere che emergeranno dal piano di gestione cioè la nuova destinazione locali e le sistemazioni esterne.

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