Le conseguenze sull’economia tarantina, il rispetto degli accordi nell’acquisto della più grande azienda siderurgica europea da parte di ArcelorMittal, l’impatto socio economico di tutto ciò, al centro dell’incontro che PiattaformaFuturo ha organizzato per il prossimo 10 novembre a Taranto dalle 18,00 nella sala Lacaita della Provincia di Taranto in via Anfiteatro.
Tessuto industriale a Taranto tra accordo ILVA e Aerospazio, il tema scelto per l’incontro tarantino. Tema che pone in evidenza la fase di transizione che sta vivendo la realtà economica Ionica, da una caratterizzazione tutta basata sull’acciaio verso tecnologie dell’ultima generazione dell’aerospazio, passando dall’integrazione del sistema porto aeroporto, a confrontarsi e cercare di formulare proposte la politica nazionale e regionale, il modo sindacale, le organizzazioni professionali.
I lavori del 10 novembre saranno introdotti da Ciro Marseglia, responsabile comunicazione Puglia di EPI, coordinati da Mimmo Mazza, capo redattore de La Gazzetta del Mezzogiorno di Taranto, gli interventi di Ylenia Lucaselli, Onorevole di FdI, Francesca Franzoso, consigliere regionale Puglia di FI, Luigi de Filippis, Ordine degli Ingegneri di Taranto, Antonio Castellucci, segretario provinciale TA-BR Ust Cisl, Ciro Intermite, architetto. Le conclusioni a cura di Stefano Parisi, segretario nazionale di EPI.
Il convegno e le attività che sta svolgendo sul territorio PiattaformaFuturo saranno presentate da Ciro Marseglia, Pierdonato Costa, Luigi De Filippis e Ciro Intermite nella conferenza stampa fissata per le 16,00 dell’8 novembre nella sala riunioni della Provincia di Taranto.

“A due anni dal crollo del manto stradale in un cortile condominiale di Sava - voragine che rivelò un "fiume carsico" di liquami sotto il paese - non c'è ancora un sistema fognante”. 

Lo dichiara Francesca Franzoso consigliere regionale di Forza italia.
“Da quell'episodio – va avanti Franzoso - è emerso chiaro lo stato di salute del sottosuolo, danneggiato dal sistema primitivo ed insalubre del reticolo di fosse biologiche, e il rischio sanitario per la popolazione. Condizioni inaccettabili. Ieri come oggi. Peggiorate, semmai, per l'inerzia dell'amministrazione regionale, che ha lasciato il paese in condizioni da Medioevo: senza fogna né depuratore.
La politica, che per Emiliano è l’arte del non governo, si è nascosta infatti dietro i tavoli della partecipazione. Così - conclude il consigliere - nell’attesa che i comuni di Sava, Manduria e Avetrana insieme a tutte le associazioni aventi come mission il "No al depuratore" si trovino concordi su una soluzione ( cioè mai), a Sava lo scempio ambientale continua.
Lodi”

“Mettiamola così: mentre Borraccino, per suo stesso dire, era in sopralluogo nella Gravina, dopo l’incendio, e partecipava a dibattiti pubblici, io facevo stanziare i fondi per il rimboschimento. Due cose diverse. E la seconda comporta che i soldi li ha trovati un consigliere dall'opposizione e non il Governo – come predica l’Assessore allo Sviluppo, passato con disinvoltura da fiero oppositore a novello sostenitore di Emiliano”.

È la replica di Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia a Mino Borraccino, assessore allo Sviluppo economico sui fondi erogati per il Parco delle Gravine di Palagianello dopo l’incendio di Palagianello del 2017
In merito al cruccio di Borraccino - prosegue Franzoso - che i duecentomila euro stanziati con il mio emendamento non siano sufficienti, mi invita a nozze. E siccome oggi è seduto in Giunta, trovi lui i soldi che servono in più per il ripristino del Parco”.



Ora mobilitazione fino a reale soluzione della vertenza”.

“Seppure tardiva, la protesta sindacale ha avuto l’effetto di smuovere le acque e indurre Di Maio - spaventato dalla piazza - a convocare il tavolo su Ilva. Sciopero da non revocare, fino ai titoli di coda della farsa messa in scena dal Ministro”. 

Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, all’indomani della convocazione del tavolo Ilva da parte del Ministro dello Sviluppo, dietro “pressione” di uno sciopero unitario.
“La mobilitazione unitaria – prosegue Franzoso – a due settimane dalla data della deadline, la fine della gestione commissariale, ha spaventato il Ministro. Ma la convocazione del cinque settembre non deve fare abbassare la guardia: occorre ancora tempo, a Di Maio, per traghettare il suo elettorato dall’utopia della campagna elettorale alla realtà del ruolo di governo, dalla chiusura dello stabilimento alla cessione a Mittal. Il che potrebbe voler dire ulteriori scelte dilatorie. Rinvii che sin qui hanno svuotato le casse della fabbrica, ulteriormente aggravato la crisi dell’indotto e, in parallelo, reso più insicuro lo stabilimento per il crollo degli interventi di manutenzione. Ma soprattutto lo stop alle operazioni di trasferimento del complesso industriale ha determinato la frenata delle opere di ambientalizzazione.
Ecco perché ora la mobilitazione sindacale deve avere come obiettivo la definizione della vertenza e l’accordo con Mittal. Stop a tavoli e conferenze stampa inconcludenti. Il tempo della propaganda è scaduto, ora Di Maio scelga quale piazza far manifestare: quella di chi vuole la continuità dello stabilimento o quella che ne invoca la chiusura e per questo lo ha votato ”.

"Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie speciale - contratti pubblici, n. 95 del 10 agosto 2018, il bando per la costruzione del nuovo ospedale di Taranto, San Cataldo. La gara, per la presentazione delle offerte, si chiuderà il due ottobre. Il giorno dopo conosceremo il vincitore dell'appalto pubblico e il tempo di realizzazione dell'opera , considerato che quello previsto è di poco piu di tre anni (1245 giorni) dalla stipula del contratto. Prima pietra prevista verosimilmente entro la fine dell'anno".

A comunicarlo, scandendo i tempi previsti per l' esecuzione dell'opera, è Francesca Franzoso, consigliere regionale di forza italia.
" Finalmente il percorso è ad un punto di svolta - dichiara Franzoso - il bando di gara per la costruzione ora c'è, questo vuol dire che entro pochi mesi partiranno i cantieri del S. Cataldo, e nel giro di qualche anno il nuovo ospedale, un hub da 715 posti letto, quattro piani e un centro tecnologico annesso, sarà realtà. Taranto e provincia potranno finalmente avere un centro ospedaliero all'altezza: moderno, facilmente raggiungibile, attrezzato e con una struttura all'avanguardia.
Un traguardo su cui la mia attenzione sarà sempre massima, anche e soprattutto, in fase di installazione dei cantieri".

 

“Soddisfazione per l’approvazione, oggi in IV commissione, della proposta di legge sull’Agricoltura di precisione. Un testo che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per contenere i costi di produzione in agricoltura e migliorare la qualità dei prodotti. Una proposta suscettibile di diventare subito operativa grazie ad un “progetto pilota” finanziato con 500 mila euro”. 

Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, promotore della pdl approvata in commissione, insieme a Donato Pentassuglia e Fabiano Amati, rispettivamente presidenti delle commissioni Attività produttive e Bilancio.
“Il testo di legge – prosegue Franzoso – che si è avvalso dell’importante contributo dei colleghi della commissione e degli uffici della Regione, proseguirà ora il suo iter in prima commissione, per il parere finanziario”.
Al centro della proposta di legge Franzoso, Amati, Pentassuglia c’è il progetto pilota che, attraverso un bando pubblico, destinerà le risorse finanziarie per testare sul campo nuove tecnologie agricole adeguate a massimizzare quantità e qualità delle produzioni minimizzando costi e risorse, in armonia con le caratteristiche dei suoli e delle diverse colture, tipiche della nostra regione
“Il mio auspicio è che presto anche in Puglia – conclude Franzoso – possa esistere un’azienda pilota e un campo dimostrativo che, attraverso i risultati raggiunti, incoraggi la Regione ad indirizzare risorse comunitarie verso un nuovo, necessario modello di agricoltura” .

 

Posti letto nelle Rems insufficienti ed equipe sanitarie specializzate per l’assistenza dei detenuti con patologia psichiatrica-psicologica carenti. Spazi inadeguati alle esigenze terapeutiche. Non solo. Assenza di un piano aggiornato dei rischi suicidari in carcere. E osservatorio regionale sulla sanità penitenziaria che non si riunisce da anni. 

E’ la situazione emersa dalla audizione sull’emergenza sanitaria relativa ai detenuti con problemi psichiatrici, oggi in III Commissione, chiesta da Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia. Sono stati ascoltati i direttori del carcere di Taranto, Lecce, Bari e i responsabili delle due Rems di Spinazzola e Carovigno.
“Nelle strutture penitenziari pugliesi - dichiara Franzoso - il diritto alla salute, materia di competenza regionale, non è garantito e le condizioni dei detenuti psichiatrici ha raggiunto ormai livelli di emergenza. C’è necessità di dotare le strutture di personale medico specializzato, reclutandolo, previa ricognizione nei penitenziari, attraverso un bando apposito ”.
“L’amministrazione regionale – prosegue Franzoso - ha il dovere garantire il diritto alla salute dei detenuti, in particolare dei soggetti interessati da patologie psichiatriche. Una categoria con percentuali in continuo aumento e che, in istituti penitenziari come quello di Bari, ha raggiunto picchi del 50 per cento, ( 299 su 445 detenuti), del 38% a Lecce ( su 998 ospiti); mentre 291 su 567 sono i detenuti a doppia diagnosi (tossicodipendenti e psichiatrici) nel carcere di Taranto. In queste strutture l’ offerta professionale dedicata equivale ad un solo psichiatra ad appena 38 ore settimanali. Infine: sono in tutto 38 i posti letto complessivi disponibili nelle Rems di spinazzola e Carovigno, il tempo medio delle liste d’attesa è di dieci mesi”.
Da qui la proposta “ La Puglia – conclude Franzoso - deve occuparsi del problema. Le Asl, di concerto con i direttori dei Dipartimenti di Salute mentale, devono stabilire il numero di ore di specialistica ambulatoriale, psichiatrica e psicologica, necessario per il servizio nelle carceri e provvedere a pubblicare dei bandi ad hoc per la copertura del servizio negli istituti”. 

 

“Al Governo del cambiamento, ed in particolare ai Cinque stelle, adesso che hanno ottenuto la fiducia del Parlamento chiedo, se sono capaci, di far seguire alle parole i fatti. Di non limitarsi ai soliti roboanti annunci e di avviare subito le operazioni di chiusura della fabbrica, di bloccare le trattive per la cessione di Ilva a Mittal e di delineare il percorso - da loro annunciato - della riconversione economica di Taranto. Insomma sollecito il M5s a dire basta, tracciando una linea tra prima e dopo, come ha urlato Grillo a giugno scorso, in un comizio a Taranto, in piazza Immacolata”.

Lo dichiara provocatoriamente Francesca Franzoso consigliere regionale di Forza Italia.
“Sono tre settimane ormai – prosegue Franzoso- che assistiamo ad una girandola di annunci, di interviste, di prese di posizione di questo o quell’esponente grillino che contraddicono quanto era stato detto poche ore prima.
Gli stessi colleghi del M5s in Regione, che fino a un mese fa chiedevano periodicamente, come un disco rotto, la chiusura immediata di Ilva ora, fatto il Governo, sono diventati afoni. Torno a dire: volete la chiusura dell’Ilva? La vostra base elettorale di riferimento sta insistendo perché vi adoperiate per la chiusura insieme al Governatore Emiliano? Ebbene, non avete più alibi. Che state aspettando a fare le prime mosse che diano il segno della coerenza rispetto agli annunci? Noi vi sfidiamo e vi aspettiamo”.
Franzoso rammenta poi le surreali esternazioni di Grillo e insiste: “Attendiamo la trasformazione di Ilva in polo archeologico della siderurgia e le file di studenti che vengono a vedere i dinosauri dell’acciaio. Attendiamo il reddito di cittadinanza per i lavoratori diretti e indiretti dello stabilimento, in linea almeno con l’attuale salario, in sostituzione di quello che è stato definito dal comico genovese non un posto di lavoro ma un posto da reddito. Ma non si perda tempo perché lì fuori ci sono già 119 lavoratori di una ditta dell’appalto che rischiano il licenziamento”.
“Diversamente - conclude il consigliere regionale - se tutto non si riduce ad una colossale presa in giro, riprendete in fretta la strada già tracciata, che tiene insieme salute e lavoro, e fate uscire finalmente Taranto dal guado dell'incertezza, senza dimenticarvi però, di chiedere prima scusa per tutte le menzogne raccontate alla Città ”.

 

«L’ennesimo stanziamento di quattro milioni di euro per la gestione corrente dei consorzi di bonifica commissariati dimostra che, a distanza di un anno dall’approvazione della legge di Riforma, nulla è cambiato.

Resta l’assenza di una strategia di gestione industriale dei consorzi , la cui inefficienza ricade, ancora una volta, sulle tasche di tutti i pugliesi ».
Lo dichiara Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia, dopo l’audizione in commissione Bilancio dell’assessore all’agricoltura, Leo Di Gioia.
«Con la legge di Riforma dei Consorzi la Regione aveva ammesso di non essere più in grado di finanziare il sistema così com’era, una voragine in cui sono stati inghiottiti per anni contributi pubblici - e aveva riconosciuto ai consorzi la loro natura industriale e il loro diritto- dovere all’autogoverno. Non solo. A sostegno della piena attuazione della riforma aveva anche istituto un fondo per avviare una operazione di falcidia della massa debitoria liberando, di fatto, i consorzi da quella zavorra. Un modo per tracciare una linea tra prima e dopo, per poter ripartire da zero senza continuare a bussare alle casse regionali per sostenere le attività ordinarie. Invece è ancora per l’ordinario, cioè per l’avvio della stagione irrigua, che impegniamo oggi altri quattro milioni di euro. E probabilmente ne impegneremo ancora altri dieci in fase di assestamento di bilancio, secondo quanto dichiarato dallo stesso assessore Di Gioia.
Ciò a dimostrazione del fatto che la Riforma ha fallito e che si continuano a tappare le falle finanziarie dei consorzi con interventi spot, attingendo di volta in volta dal bilancio regionale a spese di tutti contribuenti.
Ancora una volta il Governo Emiliano si dimostra incapace di fornire soluzioni di governo serie, stabili e strutturali. E in questo caso continua ad alimentare l’enorme spreco di denaro pubblico attraverso i consorzi di bonifica »

Francesca Franzoso - Consigliere regionale Forza Italia

Proiettare la Puglia dal trattore al drone. Promuovendo l’innovazione tecnologica nei campi, la formazione digitale degli agricoltori, l’impiego di macchine intelligenti. In sostanza: transitare dal modello agricolo attuale a quello moderno, hi-tech, dell’Agricoltura di precisione.

È l’obiettivo della proposta di legge sulla “Agricoltura di precisione” presentata da Francesca Franzoso, consigliere regionale di Forza italia e dai colleghi Donato Pentassuglia e Fabiano Amati, rispettivamente presidenti delle commissioni Attività Produttive e Bilancio. Alla proposta ha collaborato il gruppo di lavoro del Dipartimento di Scienze Agro-Ambientali e Territoriali dell’Università di Bari, guidato dal prof. Giacomo Scarascia - Mugnozza

La pdl in questione punta ad aumentare la competitività delle aziende agricole pugliesi trasferendo la tecnologia nei campi. Tradotto: ottimizzazione dei costi, maggiore efficienza produttiva, più qualità a fronte di meno sprechi. Tutto nell’ottica di una avanzata sostenibilità di tipo climatico e ambientale.

La proposta legislativa bipartisan, prevede che la Regione si impegni a sviluppare un apposito “Piano per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione in Puglia, in coerenza con le Linee guida del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sul tema”.

A sostegno dell’iniziativa la pdl prevede la realizzazione di un “Progetto Pilota” finanziato dalla Regione per un importo di 500 mila euro tramite bando pubblico, rivolto a imprese agricole che applichino le tecnologie in uso dell’agricoltura di precisione nei campi.

“Per la Puglia, che ha nell’agricoltura la colonna portante della sua economia, salire sul treno 4.0 non è più una scelta ma una necessità – dichiara Franzoso - soprattutto per competere in un mercato globale e difendere brand e qualità dei nostri prodotti. L’agricoltura di precisione fornisce la soluzione completa alle necessità di innovazione di un intero settore primario, quale quello dell’agricoltura. Un sistema che fornisce gli strumenti per fare la cosa giusta, nel posto giusto, al momento giusto, dove per cosa giusta si intende un intervento agronomico”.

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