Primi appuntamenti il 9, il 16, il 23 e il 30 novembre e il 14 dicembre

“L’istruzione e la formazione sono le armi più potenti che si possono utilizzare per cambiare il mondo”.
Così Nelson Mandela (Madiba), Premio Nobel per la pace e simbolo mondiale della lotta contro il razzismo. Oggi più che mai l’Italia e il mondo intero, sembrano aver fatto un tuffo nel passato, dimenticando tutte le lotte per l’uguaglianza dei popoli e delle “razze”; abbandonando i valori della solidarietà, dell’integrazione e della Persona. Mai come oggi è importante ricordare i valori in cui la sinistra si identifica da sempre, attraverso la sua storia e l’utilizzo delle parole che hanno fatto della democrazia l’unico strumento per il rispetto fra i popoli.
Per non dimenticare le origini della democrazia europea e mondiale, la fondamentale importanza dei partiti nella società e la necessità di tornare ad un lessico che abbia origine nel rispetto dell’altro, il Partito Democratico di Grottaglie ha dato vita alla scuola di politica “Nelson Mandela”.
I primi due appuntamenti si terranno venerdì 9 e venerdì 16 novembre alle ore 17:30 e saranno affidati al prof. Raffaele Bagnardi, ex sindaco di Grottaglie, che tratterà il tema “L’intelligenza politica nel sistema democratico” (modulo di tre ore in due incontri).
Il terzo e il quarto appuntamento si terranno venerdì 23 e venerdì 30 novembre alle ore 17:30 e saranno tenuti dall’on. Ludovico Vico che tratterà il tema “Il futuro dell’Europa fra sovranismo e populismo” (modulo di tre ore in due incontri).
Il terzo ed ultimo appuntamento del 2018, si terrà venerdì 14 dicembre alle ore 17:30 vedrà impegnato il prof. Vincenzo Di Maglie sul tema “Sussidiarietà e terzo settore, nuove sfide per il Welfare. Compiti della Pubblica Amministrazione” (modulo di due ore in un unico incontro).
Il calendario proseguirà nel 2019 con altri tre appuntamenti che si terranno nei primi mesi dell’anno (date ancora da stabilire). Relatori il sen. Giovanni Battafarano, il dr. Giuseppe Vinci ex sindaco di Grottaglie e il consigliere regionale Gianni Liviano.
I corsi saranno gratuiti e si svolgeranno a Grottaglie e a Montemesola. Per informazioni ed iscrizioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .
“Questo progetto – spiega il segretario cittadino del Pd, Francesco Montedoro - nasce dalla necessità di voler tornare a “fare politica”. La vision che ci siamo proposti è quella di contribuire alla sensibilizzazione dei gruppi dirigenti e dei cittadini per la realizzazione di un futuro che sia voluto e non subìto. Un modo per tornare a confrontarsi in un contesto non più virtuale come quello dei social ma in un gruppo di studio e per avviare un processo di educazione alla politica, che permetta di formare chi voglia intendere in modo diverso l’attualità sociale, comprendendola in maniera essenziale e operativa”.

Apprendo che l'assessore Capone ritiene utile spostare il confronto in tribunale. Ne prendo atto. Io ho esercitato in questi mesi il.diritto di controllo che mi viene garantito come prerogativa del ruolo di consigliere regionale. Ho sempre ribadito (anche nella conferenza stam₩! di stamattina) di voler tenere separate la via politica da quella giudiziaria. Raccolgo però l'invito dell'assessore Capone a spostare questo confronto in Tribunale e presenterò nei prossimi giorni esposto alla Procura della Repubblica di Bari mirato a narrare quanto già riferito nella conferenza stampa di ieri.

Sono sei le interrogazioni al momento senza risposta, che il consigliere Gianni Liviano ha inviato al presidente della Giunta Michele Emiliano e al presidente del Consiglio Mario Loizzo sugli appalti di Puglia Promozione.

“Questa è una grave lesione – ha detto nel corso di una conferenza stampa – delle prerogative dei consiglieri regionali, allo svolgimento corretto delle funzioni istituzionali e politiche”.

Le denunce contenute nelle interrogazioni si riferiscono all’assegnazione di fondi ed alla gestione di bandi attraverso procedure di affidamento diretto nelle Agenzie ed in alcuni Enti regionali, oltre che ad alcune assunzioni a chiamata diretta.

Il consigliere Liviano ha sottolineato che sarebbero emerse, nelle assegnazioni dirette, una serie di società che con un sistema di scatole cinesi farebbero capo sempre più o meno agli stessi soci. “Il mio non è un intento investigativo – ha detto Liviano – ma desidero immaginare una gestione più corretta dei fondi pubblici. Una coordinazione che renda possibile, fra l’altro, non penalizzare tutte le società che operano nello stesso settore. Pongo il problema dal punto di vista politico”.

Per Liviano le leggi non rappresentano una “rigidità burocratica” ma un punto di riferimento per la corretta gestione della cosa pubblica. “Un elemento imprescindibile nella attribuzione di fondi e incarichi”.

“Il mio – ha concluso Liviano – è un comportamento coerente e corretto che si ispira ai valori del centrosinistra. Quei valori che abbiamo sbandierato in campagna elettorale e che puntavano alla costruzione di un futuro fatto di giustizia, legalità e trasparenza, principi che voglio difendere anche nel rispetto del mandato elettorale”.

 

“Oggi ho presentato una nuova interrogazione a risposta scritta sull’attività fin qui svolta da Apulia Film Commission e, in particolare, su alcune azioni poste in essere dal direttore Parente e dal direttore del dipartimento Turismo e Cultura”.
Ad annunciarlo è il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, il quale nell’interrogazione, indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e per conoscenza al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione nonché ai mezzi di informazione, centra la sua attenzione anche sulle procedure che hanno portato alla nomina del direttore generale e sulla risposta fornita da Apulia Film Commission ad un quesito posto nei giorni scorsi dal consigliere regionale “che ritengo non esaustiva”.
Ad Afc, infatti, il consigliere Liviano aveva chiesto di poter conoscere il nominativo della persona assunta a tempo determinato in sostituzione di una dipendente collocata in maternità e il perchè del ricorso ad un’agenzia interinale . “Sul portale della Trasparenza della Fondazione AFC - spiega Liviano - non è possibile trovare in alcun modo il nominativo della risorsa assunta tramite affidamento ad agenzia di lavoro interinale e la Fondazione AFC, pur richiesta, non ha inviato al sottoscritto il nominativo della persona individuata dall'agenzia interinale quale sostituto della dott.ssa Del Vecchio”.

Di seguito il testo dell’interrogazione a risposta scritta:

Alla c.a.

Sig. Presidente del Consiglio regionale
dott. Mario Loizzo

Sig. Presidente della Giunta regionale
dott. Michele Emiliano

e p.c

Autorità Nazionale Anticorruzione

Mezzi di informazione

 

OGGETTO: Interrogazione a risposta scritta

Il sottoscritto Gianni Liviano, nella qualità di consigliere regionale,

PREMESSO

- che ai sensi dell'art. 9 dello Statuto della Apulia Film Commission (AFC), coerentemente con il Codice Civile, spetta al Consiglio di amministrazione nominare il direttore di AFC;

- che il consiglio di amministrazione è composto da 5 soggetti: tre consiglieri indicati dalla Regione Puglia, uno dai Comuni capoluogo pugliesi e un altro dai Comuni non capoluogo pugliesi;

- che nella fattispecie i componenti del consiglio di amministrazione sono i signori: Sciarra Maurizio (presidente), Vaccari Giandomenico, Coppola Chiara, Dellomonaco Simonetta e Prencipe Fabio;

- che in data 11/06/2016 il direttore del dipartimento Turismo, Economia della cultura e valorizzazione del territorio, dott. Aldo Patruno ha comunicato ad AFC "la volontà di modificare l'assetto organizzativo della Fondazione e in particolare di attribuire alla stessa la qualifica di organismo intermedio";

- che nella stessa riunione dell'11/06/2016 il CdA, preso atto di tale volontà regionale, rilevando comunque l'urgenza di nominare il nuovo direttore generale, fermo restando la possibilità di modificarne successivamente le funzioni a seguito della trasformazione in Organismo Intermedio;

- che AFC, non rivolgendosi al mercato del lavoro tramite un avviso pubblico di selezione del nuovo direttore, ha aperto la procedura per l'individuazione del nuovo direttore generale tra il solo personale interno cui hanno partecipato il dott. Costantino Paciolla, il dott. Antonio Parente e la dott.ssa Cristina Piscitelli;

- che in data 05/07/2016, il direttore del dipartimento regionale dott. Aldo Patruno, ad esito dei colloqui con i candidati, ha rappresentato, tra l'altro, la necessità "di addivenire ad una scelta che non pregiudicasse in ogni caso la continuità e il completamento nei tempi dati dei progetti già finanziati dalla Regione, attesa la concentrazione di detti progetti e della relativa funzione di
Responsabile Unico del Procedimento in capo alla dott.ssa Piscitelli", indicando quindi di fatto la volontà della Regione di non indicare la dr.ssa Piscitelli nel ruolo di direttore di Afc;

- che in data 20/12/2016 il CdA, alla presenza irrituale del capo Dipartimento regionale dott. Patruno ha deliberato di nominare direttore generale della Fondazione Apulia Film Commission il dott. Antonio Parente;

- che tramite la ricerca di mercato di una società di lavoro interinale in data 23.11.2017 risulta selezionata la società Temporary SpA con il compito di individuare un/a collaboratore/trice che sostituisse la dipendente dott.ssa Raffaella Del Vecchio in maternità;

- che alla nostra richiesta formale inviata per iscritto alla direzione della AFC finalizzata a conoscere il nominativo del sostituto della dr.ssa Delvecchio, per ben due volte, la stessa riscontrava entrambe le richieste con la stessa predefinita risposta qui di seguito riportata:
"Gent.mo dott. Liviano,
con la presente si comunica che non esistono né liste né persone assunte tramite agenzia interinale poiché la Fondazione ha utilizzato tale strumento esclusivamente per una sostituzione maternità, la cui procedura può ritrovare sul sito nella sezione “Bandi e fornitori”: http://www.apuliafilmcommission.it/bandi-e-fornitori.
Al seguente link può visionare l’estratto di aggiudicazione: http://www.apuliafilmcommission.it/wp-content/uploads/Estratto_aggiudicazione_servizio-somministrazione-lavoro.pdf.
Per quanto invece attiene le procedure per il personale dipendente e per le collaborazioni può far riferimento al seguente link del sito AFC: http://tools.apuliafilmcommission.it/lavoraconnoi/.
Per qualsiasi ulteriore informazione e/o chiarimento, restiamo a Sua
completa disposizione.
Cordiali saluti
Segreteria Fondazione Apulia Film Commission"

- che sul portale della Trasparenza della Fondazione AFC non è possibile trovare in alcun modo il nominativo della risorsa assunta tramite affidamento ad agenzia di lavoro interinale;

- che la Fondazione AFC pur richiesta, non ha inviato al sottoscritto Consigliere regionale il nominativo della persona individuata dall'agenzia interinale quale sostituto della dott.ssa Del Vecchio;

- che ci viene riferito da numerose fonti che il direttore di AFC, dott. Antonio Parente, abbia scelto quale collaboratore interinale il dott. Michele Stella ancora oggi incardinato presso Afc nonostante risulti essere tornata al lavoro la dott.ssa Del Vecchio;

-che il dott. Michele Stella risulta essere socio e presidente dell’associazione culturale Cinethic che ha contratto appalti con la stessa Afc;

-che vicepresidente della stessa associazione risulta essere la stessa dott.ssa Valentina Parente (già collaboratrice della stessa Afc);

CONSIDERATO

-che come da Statuto della Afc - coerentemente con il Codice civile - spetta al cda la nomina del direttore della Afc e non alla politica;

-che secondo la legge 241/90 e il Pdf 445/2000 il “conflitto di interessi" nelle Pubbliche amministrazioni può essere definito come quella circostanza in cui l’azione del pubblico funzionario per definizione orientata unicamente alla cura dell’interesse della collettività, è ostacolata da un interesse secondario personale o, comunque, privato del pubblico funzionario medesimo o di persone ad esso collegate da vincoli di parentela, affinità o amicizia;

-che “il conflitto di interessi" si configura, pertanto, allorquando il dipendente pubblico è tenuto ad assumere decisioni o a svolgere attività inerenti i suoi compiti che possano essere collegate a interessi personali oppure interessi del coniuge, di conviventi, di parenti ed affini entro il secondo grado, o relativi a soggetti con i quali il dipendente intratteneva frequentazioni abituali;

CHIEDE ALLA S.V.

1. Se non risulta indebita l’ingerenza del dott. Patruno, che non appartiene al cda di Afc, nella nomina del suo direttore e se questo comportamento può configurare un’intromissione della presidenza della Regione nella individuazione del direttore di Afc;

2. Se risulta vero che il direttore di Afc si sia avvalso di agenzie interinali (non seguendo procedure di pubblica evidenza e non attingendo alle numerose short list) per la nomina del sostituto del dipendendente in maternità;

3. Se risulta vero che tale dipendente sia il presidente dell'associazione Cinethic che ha contratto appalti con la stessa Afc;

4. Se risulta vero che il dott. Stella sia socio della sorella del direttore dott. Parente all'interno dell'associazione Cinethic;

5. Se tale condotta venga ritenuta amministrativamente ed eticamente corretta;

6. Se risulta vero che il dott Stella sia ancora in forza lavoro presso Afc nonostante il rientro lavorativo della dott.ssa Del Vecchio.

 

“Perché PugliaPromozione ha fatto un uso diffuso dell’istituto dell’affidamento diretto anche per importi superiori ai 40mila euro? E quali sono le ragioni per le quali risultano ancora aperte procedure del 2017 oltre che del 2018 e quali le ragioni per cui spesso non sono indicati i nomi delle società aggiudicatarie dei bandi?”.
Sono solo alcuni dei quesiti alla base dell’interrogazione che il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, ha indirizzato al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, nonché al responsabile dell’Anac.
Questa volta è l’attività di PugliaPromozione, agenzia regionale per la promozione turistica, a finire sotto la lente di ingrandimento del consigliere Liviano.
Un’interrogazione  molto dettagliata per quanto riguarda l’attività di PugliaPromozione e che punta a fare chiarezza su diversi punti.
“Al di là della dimensione etica dell’intera vicenda che segnalo nella mia interrogazione - spiega Liviano -, il ricorso agli affidamenti sotto soglia significa che, così, si sta accontentando un po’ tutti e che, quindi, alla base non c’è un vero progetto nè una programmazione degna di tal nome”.
Altri punti evidenziati nell’interrogazione, il fatto che alcune società risultano essere svariate volte beneficiare di affidamenti diretti e che risultano essere destinatari di fondi anche associazioni datoriali.

di seguito la dettagliata interrogazione del Consigliere Liviano:

Alla c.a.

presidente del Consiglio regionale

dott. Mario Loizzo

e p.c.

Presidente della Giunta regionale

dott. Michele Emiliano

 

Responsabile Anac

OGGETTO: INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

PREMESSO
- che come si evince dal sito www.agenziapugliapromozione,it, nella pagina indicata come bandi di gara e contratti: informazioni sullesingole procedure in formato tabellare, l'agenzia regionale Puglia
promozione ha aggiudicato nel periodo dal 1/1/2016 al 21/9/2018 unnumero pari a 670 bandi per un ammontare complessivo di euro15.833.225,22;

- che tali bandi sono stati così ripartiti:

anno 2018 n. 182 per un ammontare complessivo di euro 5.550.873,11;
anno 2017 n. 362 per un ammontare complessivo di euro 8.191.098,00
anno 2016 n. 126 per un ammontare complessivo di euro 2.141.254,11;
- che nell'anno 2018 i bandi sono stati aggiudicati secondo le seguenti procedure:

n. 159 AFFIDAMENTI IN ECONOMIA: AFFIDAMENTI DIRETTI per un totale
di euro   2.598.452,
n. 1 PROCEDURA risultante ancora APERTA per un totale di euro 408.900,00
n. 2 PROCEDURE NEGOZIATA PREVIa PUBBLICAZIONE DEL BANDO per un totale di euro   269.881,14
n. 19 PROCEDURE NEGOZIATE SENZA PUBBLICAZIONE DEL   BANDO per un totale di euro     2.003.639,63,
n 1 PROCEDURA NEGOZIATA DERIVANTE DA AVVISI CON CUI SI INDICE LA GARA per un totale di euro 220.000,00
- che nell'anno 2017   i bandi sono stati aggiudicati secondo le seguenti procedure:

n. 321 AFFIDAMENTI IN ECONOMIA. AFFIDAMENTI DIRETTI per un totale di euro                     6.902.811,00;
n.1 PROCEDURA risultante ancora APERTA per un totale di euro   9.049,00;
n. 38 PROCEDURE negoziate PREVIA pubbl. bandi per un totale di euro 1.054.147,11;
n. 2 PROCEDURE ristrette derivanti da AVVISI con cui si indice la gara   per un totale di euro   228.722,00;
- che nell'anno 2016 i bandi sono stati aggiudicati secondo le seguenti procedure.

110 AFFIDAMENTI IN ECONOMIA: AFFIDAMENTI DIRETTI per un totale
di euro   1.606.119,95;
n. 2 AFFIDAMENTI IN ECONOMIA: COTTIMO FIDUCIARIO per un totale di euro   28.000;
n. 3 PROCEDURE NEGOZIATE PREVIA PUBBLICAZIONE BANDO per un totale di euro 324.197,00;
N. 10 PROCEDURE RISTRETTE per un totale di euro   171.063,16;
N. 1 PROCEDURE NEGOZIATE SENZ A pubblicazione di bando per un totale di euro 11.875;che pertanto nel triennio considerato, i dati risultano così aggregati:

n. 590 AFFIDAMENTI DIRETTI (88,05% dei bandi complessivi) per untotale di euro 11.110.383,29 euro (pari al 70% dell'importo complessivo erogato);

n. 43 PROCEDURE NEGOZIATE PREVIA PUBBLICAZIONE BANDO (6,42% deibandi complessivi) per un totale di euro 1.648.225 (pari al 10,41%);
n. 20 PROCEDURE NEGOZIATE SENZA PUBBLICAZIONE BANDO (2,98%) per un totale di euro 2.015.514,63 (pari al 12,73%);
n. 3 PROCEDURE NEGOZIATE DERIVANTI DA AVVISI CON CUI SI INDICE LA GARA per un totale di euro 428.722,00;
n. 10 PROCEDURE RISTRETTE per un totale di euro 171.063,16;
n. 2 AFFIDAMENTI A COTTIMO FIDUCIARIO per un totale di euro 28.000;
n. 2 PROCEDURE NEGOZIATE DERIVANTI DA AVVISI CON CUI SI INDICE LA GARA per un totale di euro 428.722;
n. 2 PROCEDURE APERTE per un totale di euro 417.949,00.
CONSIDERATO:

- che in molti casi non sono indicati sul sito i nomi di soggetti di impresa beneficiari di affidamenti diretti o di procedure negoziateprevia pubblicazione dei bandi;
- che l'importo massimo di 40.000 per l'affidamento diretto risulta essere superato in svariate circostanze;
- che alcune società (a mero titolo esemplificativo si cita la società Protem srl e la società Salento d'amare ) risultano essere svariate volte destinatarie di affidamenti diretti;
- che risultano essere destinatari di fondi alcune associazioni datoriali (Confindustria Lecce e Confartigianato Lecce p.e.s);

CHIEDE ALLA S.V.

- di conoscere le ragioni per cui sono state adottate queste modalità nell'aggiudicazione dei bandi;
- in particolare le ragioni per cui si è fatto un utilizzo così diffuso dell'istituto dell'affidamento diretto anche per importisuperiori a 40.000;
- se il rappresentante legale della società Protem è persona vicina a personaggi impegnati nel mondo della politica;
- quali sono le ragioni per cui risultano sul bando ancora aperte procedure nel 2017 (oltre che del 2018);
- quali sono le ragioni per cui nel sito non sono spesso indicati i nomi delle società aggiudicatarie dei bandi.

 

È una lunga serie di rilievi quella mossa, all’indirizzo dell’operato di Apulia Film Commission, dal consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, e tutti racchiusi in una interrogazione a risposta scritta indirizzata al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e per conoscenza al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano, e alla Corte dei Conti.
Si tratta di un lavoro minuzioso e certosino portato avanti dal consigliere regionale tarantino e che fa seguito a quello sull’affidamento al Teatro pubblico pugliese della somma di 1 milione di euro nell’ambito del “Polo territoriale delle Arti e della Cultura Fiera del Levante 2018".
E, allora, eccoli i rilievi: assenza puntuale nella trasmissione dei flussi informativi; assenza dell’autorizzazione da parte del consiglio di amministrazione di Apulia Film Commission per l’accordo di cooperazione per la realizzazione integrata di servizi pubblici finalizzati alla valorizzazione, promozione e comunicazione della puglia come destinazione turistica e come industria culturale cinematografica sottoscritta in data 20/10/2017 tra il presidente della Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Regionale PugliaPromozione con durata di tre anni a partire dall’accordo; assenza, all’interno del nuovo “regolamento per il reclutamento del personale dipendente e per l’instaurazione dei rapporti di collaborazione” ( approvato dal c.d.a. in data 24 aprile 2018), delle procedure di affidamento di incarichi professionali, e il non recepimento, all’interno del l’art. 7 di tale regolamento “commissioni esaminatrici”, di quanto suggerito dall’Organismo di vigilanza nel parere espresso in data 31 luglio 2017, e approvato dal c.d.a. il 1 agosto 2017, sui criteri di nomina delle commissioni; assenza di trasparenza nelle procedure finalizzate alla richiesta di sponsorizzazione della fondazione; abuso nell’utilizzo della procedura di affidamento diretto anche nelle more dell’assenza dei requisiti di unicità ed esclusività nei servizi offerti e la non chiarezza delle motivazioni che inducono all’individuazione di tale procedura di aggiudicazione; individuazione di soggetti affidatari direttamente da parte del direttore generale dell’Afc e non già da parte del rup; assenza, nelle determine di nomina, delle motivazioni che hanno condotto alla scelta dei commissari delle commissioni esaminatrici; assenza dei riferimenti alle dichiarazioni di assenza di conflitti di interessi e di cause di incompatibilità; assenza sul sito della Fondazione dei curricula dei commissari.
“Si tratta - spiega ancora Liviano - di rilievi espressi dall’Organismo di vigilanza della stessa fondazione Apulia film commission (che fa riferimento all'assessorato all’Industria turistica e culturale presieduto dall'assessore Capone) nei verbali di maggio e del 13 e del 18 luglio del 2018. Ecco - conclude Liviano - di questi rilievi chiedo conto nella mia interrogazione (che si allega)”.

 

 

“Un milione di euro in 4 mesi (ovvero 250mila euro al mese, più di 8mila euro al giorno) al polo culturale presso la Fiera del Levante, per il tramite del Teatro pubblico pugliese. Questo è l'ingente ammontare che la Regione Puglia ha stanziato, traendo i fondi dal Por 2000/2006 con delibera di giunta datata 6 settembre scorso. Un'enorme risorsa economica destinata, come ormai l'assessore Capone ci ha abituato, al nulla. Fotografie, pose e titoli di giornali. Tutto questo mentre i Comuni della nostra regione fanno spesso fatica a reperire le risorse necessarie per attivare serie e credibili proposte culturali sul territorio”.
Così il consigliere regionale del Gruppo Misto, Gianni Liviano, nell’annunciare di aver presentato una interrogazione urgente a risposta scritta, perchè l’importo stanziato va speso entro la fine del 2018, al presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, e al presidente della Giunta regionale, Michele Emiliano.
Tutto parte il 6 settembre scorso quando la Giunta regionale ha deliberato l’accordo tra Regione Puglia e Teatro pubblico pugliese, per un finanziamento pari a 1 milione di euro relativo alla programmazione Por 2000/2006, allo scopo di implementare e attuare il progetto del “Polo territoriale delle Arti e della Cultura Fiera del Levante 2018". Per questo motivo, spiega il consigliere regionale tarantino, “ho voluto presentare una interrogazione urgente a risposta scritta”. In particolare, aggiunge Liviano, “ho chiesto di conoscere le motivazioni che hanno indotto la Regione Puglia a stanziare questo importo sostanzioso nei confronti del Teatro pubblico pugliese ma, soprattutto, la ratio che ha portato a questa deliberazione da parte della giunta regionale”.
In pratica, fa presente Liviano nella sua interrogazione, ci troviamo di fronte ad un accordo che prevede lo stanziamento di corpose risorse finanziarie “per cui - scrive ancora nell’interrogazione il consigliere regionale del Gruppo Misto - vorrei sapere se, sia al presidente Loizzo che al presidente Emiliano, appare congruo e accettabile questo esborso per il polo fieristico quando, poi, come già detto, molti Comuni pugliesi devono fare i conti con le proprie ristrettezze finanziarie mentre, al contrario, meriterebbero un maggior aiuto per organizzare e realizzare proposte culturali di rilievo sui rispettivi territori".
Altro aspetto toccato nella interrogazione dal consigliere regionale Liviano, è quello relativo alla presenza, durante la settimana fieristica, di artisti quali Lino Banfi, Gianmarco Tognazzi e Al Bano. “Questi artisti - chiede Liviano - hanno partecipato a titolo gratuito o hanno ricevuto un cachet? E se lo hanno ricevuto, quale è stato il compenso per ognuno di loro e a fronte di quali prestazioni in favore dei cittadini pugliesi?”.
Per quanto riguarda, infine, la somma di 1 milione di euro prevista nell’accordo, Liviano chiede di sapere come, concretamente, il Teatro pubblico pugliese intende spenderle e quali obiettivi si intende raggiungere nell’arco temporale da settembre a dicembre e quali spese sono state finora sostenute durante la settimana espositiva della Fiera del Levante appena conclusasi.

 

Il consigliere regionale Gianni Liviano parteciperà al corteo cittadino che si svolgerà oggi, 31 agosto, alle ore 17:30 a Taranto nell’ambito dell’iniziativa “Diritti senza confini”, organizzata dalla Rete antirazzista e antifascista di Taranto.
“È evidente - sottolinea Liviano spiegando il perché della sua partecipazione alla manifestazione di oggi - che la cultura di comunità, l'appartenenza ad un'unica famiglia, che è la famiglia dell'umanità, che il sentirsi "noi", si sta fortemente dissolvendo”.
Concetti, questi, già espressi da Liviano in una lettera inviata di recente al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, nella quale contestava all’esponente leghista i metodi utilizzati sul fronte delle politiche immigratorie.
“La centralità della persona, di ogni persona, l'accoglienza delle diversità, l'orizzonte di senso da condividere, - scriveva nella lettera il consigliere regionale tarantino - sta lasciando spazio, in maniera sempre più prepotente, ad un rallentamento nelle relazioni tra le persone, ad una dissoluzione dei rapporti, a solitudini diffuse. L'inclusività lascia il posto ad autoreferenzialità, la solidarietà tra gli umani ad egoismi crescenti. Siamo in un momento difficile: la forte incertezza economica e la paura del domani (e in verità anche dell'oggi) alimentano disagi e sofferenze. Le persone serie, quelle che ancora fanno politica non in funzione dei consensi e dei ruoli ma avendo in mente la centralità della persona e la cultura del servizio - aggiungeva Liviano - non possono ora tacere di fronte a questo scempio. La passione educativa non può essere sopita, il desiderio di costruire una comunità di uomini e di donne giusta e solidale non può addormentarsi. L'unità nella diversità va costruita ora tra tutti coloro che continuano a pensare che la politica sia arte nobile e difficile”.

Di seguito la lettera che il consigliere regionale Gianni Liviano ha indirizzato al direttore della Raffineria Eni di Taranto in seguito all’incidente verificatosi martedì 21 agosto, nelle prime ore del pomeriggio, all’interno dello stabilimento e che ha causato l’emissione di sostanze nell’aria e, a quanto pare, uno sversamento di idrocarburi in Mar Grande.

“Egregio direttore,

quanto accaduto martedì pomeriggio a Taranto è di una gravità inaudita. Purtroppo non siamo di fronte a fatti isolati dal momento che, non volendo andare troppo indietro nel tempo, un analogo episodio si è verificato lo scorso 18 luglio, quindi non più di un mese fa, quando l’aria della città fu resa irrespirabile da una fortissima puzza di gas che ha causato anche seri problemi di respirazione ai cittadini residenti nei quartieri a ridosso della Raffineria.

Ma quello che più preoccupa è il fatto che l’incidente verificatosi nel pomeriggio di martedì avrebbe provocato, qualora non bastassero le emissioni in atmosfera, sversamenti di idrocarburi in Mar Grande. Un fatto, quest’ultimo, altrettanto grave visto che dalla valorizzazione della risorsa mare si vuol far partire la rinascita e la ripresa socio-economico-culturale della città.

Egregio direttore, credo che un importante insediamento industriale, quale è la Raffineria Eni, non possa essere messa continuamente in ginocchio da eventi atmosferici seppure molto intensi. Secondo informazioni in mio possesso, a causare il tutto sarebbe stato un fulmine che ha mandato in tilt la centrale Turbogas che fornisce energia elettrica agli impianti qualora si verifichino black out dovuti all’interruzione di erogazione energetica da parte della Terna, operatore che gestisce le reti, da cui la Raffineria dipende.

Credo, a questo punto, che il management dell’azienda debba attivarsi perché la Raffineria possa dotarsi di più impianti erogatori di energia elettrica magari sul modello di quelli utilizzati negli stabilimenti di Mantova il cui impatto ambientale è dieci volte inferiore rispetto a quello attualmente in funzione all’interno della Raffineria di Taranto.

La nostra città,  caro direttore, deve fare i conti con il disastroso impatto ambientale causato da decenni di produzione Ilva per cui non può permettersi ulteriori scossoni al già delicato equilibrio ambientale con il quale deve fare i conti quotidianamente. Non oso pensare quanto potrebbe accadere con Tempa Rossa a pieno regime. Certo è che non si può continuare a regalare alla città e ai cittadini il nauseante odore di zolfo come avvenuto nella giornata di martedì e, in parte, nella mattinata di mercoledì. Per questo, egregio direttore,  le chiedo un più fattivo impegno sul versante della tutela ambientale e della sicurezza sia per quanto riguarda i lavoratori che operano all’interno della Raffineria sia per la cittadinanza tutta.

Già ieri, appena appreso dell’incidente, ho contattato l’Arpa per acquisire informazioni sulla natura delle emissioni e su quanto e cosa sarebbe stato sversato in Mar Grande. La città è esasperata, caro direttore, per cui sarebbe il caso che da parte dell’azienda che lei dirige venissero tempestivamente fornite informazioni dettagliate su quanto accaduto e, sopratutto, venissero adottate tutte le misure atte ad evitare che simili incidenti, che mandano in blocco l’intero impianto e che, con l’accensione delle torce, provocano emissioni di gas nell’aria, possano ripetersi. So benissimo che all’interno della Raffineria sono già in atto numerosi sistemi di controllo e che viene applicato un protocollo rigidissimo come prevede la normativa sulla certificazione di qualità. Evidentemente tutto questo non basta per cui chiedo all’azienda di compiere uno sforzo in più.

Per quanto mi riguarda, oltre a continuare a essere vigile su questa questione, presenterò una interrogazione urgente al direttore del dipartimento Ambiente, dott.ssa Barbara Valenzano, e allo stesso presidente Michele Emiliano che è anche assessore alla Salute”.

“Emarginano Taranto emarginando me. La dichiarazione dei capigruppo di estromissione mia e di Borraccino oltre ad essere un errore politico ed un'offesa per la democrazia è anche un ulteriore schiaffo in faccia per i tarantini. Il presidente Emiliano ci ha abituato a farsi percepire politicamente come chi, da un lato pretende dalla sua maggioranza una fiducia ad occhi chiusi (pena l'estromissione), dall'altro dice tutto e il contrario di tutto (vedi Ilva, xylella, tap e vaccini tanto per citare solo alcuni temi). Se appartenere alla maggioranza significa appartenere ad un esercito dove un padrone stabilisce le scelte e i consiglieri di maggioranza sono chiamati ad essere meri omologatori senza nessun momento di preventiva condivisione, io non sono disponibile. Io sono un uomo di centrosinistra per cultura storia e tradizione e anche per questo intendo la politica come campo aperto di inclusione, confronto e condivisione e non certo come esercito”.
Rabbia e determinazione, Gianni Liviano le sfoggia in conferenza stampa. Quanto accaduto mercoledì scorso, quando dopo la bocciatura in I commissione consiliare dell’assestamento di bilancio i capigruppo di maggioranza hanno diramato una nota con la quale ritenevano il consigliere del Gruppo Misto (insieme al collega Borraccino) fuori dalla compagine che amministra la Regione Puglia, brucia ancora.
“Considero l'assestamento di bilancio un'occasione per ripensare mete e rotte”, ha spiegato Liviano. “Per questo - ha subito aggiunto - mi aspettavo sul documento di bilancio una condivisione (che non appartiene per niente al pensiero del presidente Emiliano) dal momento che, con l’assestamento, si vanno a rivedere situazioni che, col bilancio di previsione, non hanno reso rispetto a quanto preventivato. Tutto ciò non è avvenuto. Pur nel rispetto del ruolo della Giunta, io non credo che ai consiglieri possa essere chiesto di essere permanentemente meri omologatori di scelte altrui, in funzione del vincolo di appartenenza alla maggioranza. Se per i capigruppo questo va bene, per me: no”.
L’obiettivo per Liviano resta, sempre e comunque, lo sviluppo e il rilancio della città di Taranto e della sua provincia. "Non è la prima volta che io sono estromesso, è già successo in maniera strumentale e imbarazzante per la vicenda dell'assessorato qualche anno fa e ora sono addirittura estromesso dalla maggioranza: le persone libere non sono apprezzate ma io alla mia libertà non rinuncio e non sono disponibile a mandare il cervello all'ammasso. Per questo nessuno mi potrà mai buttare fuori. Se ciò avverrà e perché l’avrò deciso io e nessun altro per me".
Poiché nell’assestamento di bilancio non c’è traccia di Taranto, Liviano ha annunciato di aver presentato cinque emendamenti che riguardano la dotazione finanziaria per mettere la legge regionale speciale per Taranto in grado di diventare operativa, al di là del piano strategico “Taranto futuro prossimo" in fase di realizzazione, l’aeroporto di Grottaglie, il Mar Piccolo.
“Con gli emendamenti - ha spiegato Liviano - chiedo l’assegnazione di una dotazione finanziaria di 1 milione di euro, che va ad aggiungersi a quelli già stanziati, per sostenere e accelerare il processo di costituzione del Polo formativo di eccellenza per la Blue economy, la nautica e la marineria a Taranto; 5 milioni di euro, da reperire da fondi comunitari e così come previsto dall’articolo 2 della legge per Taranto, allo scopo di garantire ai lavoratori in uscita dall'Ilva e dall'indotto, possibili soluzioni di autoimprenditorialità in maniera non individuale, impegnando
le strutture amministrative e le agenzie della Regione a seguire gratuitamente erogando servizi di accompagnamento fiscale, giuridico e di consulenza, le fasi di start up per i primi tre anni di vita societaria; sempre a quanto previsto dalla legge regionale Taranto, l'art. 30 della l.r. 23/06/2008 n. 16 comma g viene così emendato: l'aeroporto di Grottaglie è immediatamente fruibile ai fini dei voli civili. Per questo obiettivo è assegnata una dotazione finanziaria, in termini di competenza e cassa, di 5 milioni di euro. Duecentomila euro è la richiesta dell’emendamento
per la realizzazione di un action plan, e dei relativi studi di fattibilità, al fine di garantire il più rapido sviluppo e la più efficace definizione di un piano di azioni atte a garantire la restituzione del valore potenziale delle risorse del Mar Piccolo di Taranto; centomila euro per l’action plan e i relativi studi di di fattibilità al fine di fornire risposte coerenti con le aspettative utili al mondo giovanile pugliese, e di realizzare una fase di studio e di analisi dei sogni e dei bisogni del mondo giovanile pugliese”.
Insomma, la stella polare per Liviano “sono gli interessi dei tarantini e non quelli dei partiti. Non a caso, durante il mio breve periodo in assessorato all’Industria turistica e culturale, con il mio lavoro ho salvato i finanziamenti europei, che altrimenti sarebbero andati persi, grazie ai quali oggi Taranto può contare di nuovo sulla fruibilità del teatro Fusco e del liceo musicale Paisiello per il quale ho scongiurato quello che sembrava, allora, una sicura chiusura. O, ancora, il progetto, che ora si sta compiendo, proposto al commissario straordinario delle bonifiche, Vera Corbelli, di impiegare in lavoratori ex IsolaVerde nelle bonifiche, le assunzioni di personale per Arpa Taranto, le opere fognarie mancanti in alcune zone dei quartieri di Lama e San Vito. Ora, ancora di più di quanto fatto fino a oggi, sarò vigile alla tutela della legalità in Regione e a tutelare, anche attraverso il controllo di appalti e di assegnazione di incarichi, consulenze e quant'altro, i diritti dei cittadini. Per questo, per esempio, - ha poi concluso Liviano - ho aperto da ieri l'email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. affinché ciascuno possa segnalarmi eventuali irregolarità compiute dagli enti pubblici ai danni dei cittadini”.

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