Ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati
Iniziamo oggi ad approfondire la relazione tecnica ( 55 pagine) del comitato tecnico della Provincia di Taranto, in merito alla discarica di Torre Caprarica a Grottaglie, licenziato il 15 Febbraio 2018 e pubblicato il successivo 5 Marzo.
Dall’attenta lettura della stessa, è possibile prendere contezza dalle deboli motivazioni che hanno ispirato l’amministrazione comunale di Grottaglie , guidata da Ciro D’Alò, ad esprimere parere contrario, non già ad un ampliamento ma al progetto di “Ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati” (si sottolinea autorizzati), al contrario di ben più pertinenti e approfonditi rilievi ad opponedum del Comune di S. Marzano di San Giuseppe.
In buona sostanza il progetto della Linea Ambiente srl, approvato dal comitato tecnico, prevede in particolare una diversa pendenza dei profili della discarica in modo da consentire in sicurezza il deflusso delle acque meteoriche ed evitare ristagni pericoli, al momento della conclusione della coltivazione della stessa. Profili che nel tempo si sono modificati a causa di cedimenti, in parte dovuti, del terreno sotto il peso dei rifiuti conferiti e della sistemazione degli stessi. Quindi i motivi sono, la messa in sicurezza della stessa per i prossimi decenni, tale da garantire la pubblica incolumità.
Ma analizziamo il contenuto delle osservazioni del Comune di Grottaglie
1) In merito al profilo della discarica già autorizzato ai fini del corretto deflusso delle acque meteoriche nella fase di post-chiusura, il comune di Grottaglie evidenziava “anche qualora il progetto originario fosse errato, il proponente avrebbe dovuto provvedere a corregere in corso d’opera il progetto”. Al riguardo il comitato tecnico “bacchetta” il sindaco , avendo lo stesso, già accertato in loco che il profilo esistente ed autorizzato non garantisce lo smaltimento della pioggia e che la modifica in corso avrebbe configurato intervento abusivo.
In pratica il sindaco avrebbe dovuto chiedere a personale più idoneo pareri tecnici al riguardo, ed evitare questa figuraccia.

2) Il sindaco per il Comune di Grottaglie evidenziava che il nuovo progetto incrementava il volume di rifiuti generava di fatto una variante ai fini urbanistici e paesaggistici, in sostanza un ampliamento in verticale equivalente alla costruzione di un edificio a cinque piani sopra la discarica, determinando così un carico urbanistico dal punto di vista dei flussi di traffico attuali e che il piano regolatore generale vigente non prevede e quindi non consente. Sarebbe da chiedere chi è stato questo “genio” dell’urbanistica ad interpretare questa norma. La risposta del comitato, che l’azienda con l’ottenimento dell’autorizzazione alla realizzazione ed esercizio del 2005 e del 2008 era già consentita automaticamente la variante allo strumento urbanistico art. 27 comma 5 del D.Lgs.22/97 e 152706
3) Il sindaco per il comune di Grottaglie opponeva la mancata specificazione, nel parere rilasciata dalla Soprintendenza Archeologica di Puglia-Taranto ,la tipologia arborea da piantare intorno al sito. Il comitato risponde che la Regione Puglia si è già espressa al riguardo.
Come è facile capire, le motivazioni per opporsi al progetto da parte del sindaco, sono a dir poco “deboli” e scarsamente motivate, dimostrando inadeguatezza amministrativa e che giustificherebbe un passo indietro del giovane sindaco. (fine prima parte)
Alla prossima

Fratelli d’ITALIA Grottaglie, desidera esprimere il proprio pensiero in merito alla manifestazione di sabato 13 Gennaio che vede l’amministrazione D’Alò fortemente impegnata.
Partendo dal presupposto che siamo convintamente contro la discarica, lo siamo sempre stati, oltre a credere che sia necessaria una seria azione di forza per l’immediata chiusura della stessa, prendiamo le distanze da manifestazioni che hanno il sapore dell’opportunismo e della propaganda elettorale.
Sentiamo la necessità di criticare la scelta di questa amministrazione comunale, la dove risponde al comitato contro la chiusura dell’ospedale SAN MARCO, con un assordante silenzio alla richiesta di unire la manifestazione del 13 gennaio contro le due grandi catastrofi che hanno interessato il nostro territorio.
Noi di FRATELLI d’ITALIA veniamo da una storia che vede il sociale sopra ogni strumentalizzazione politica, per noi, la parola Patria inizia dall’interno delle nostre famiglie e si propaga fuori dall’uscio di casa per le vie delle nostre città, ed è da li che partiamo, anche correndo il rischio di essere etichettati come campanilisti, ci sentiamo prima cittadini di GROTTAGLIE e forse dopo di BARI, questa amministrazione per quello che ci è dato vedere, si è troppo spostata sull’asse regionale, le connivenze e l’apertura a certi consiglieri regionali con prospettive e velleità di governo sono evidenti e sotto gli occhi di tutti.
Inoltre non comprendiamo come sia possibile, obbligare il cittadino alla divisione con la scelta di propendere per un problema anziché un altro.
Siamo contro la discarica ed a favore dell’immediato ripristino del nostro ospedale ma non parteciperemo alla manifestazione politica del 13 GENNAIO
FRATELLI D’ITALIA GROTTAGLIE
IL SEGRETARIO CITTADINO

Sud in Movimento e RiGenerazione aderiranno compatti alla manifestazione di sabato 13 Gennaio per dire basta alla discarica di "La Torre Caprarica".

"Tutti insieme - dichiara la Segretaria Chiara Intermite - ci siamo sempre battuti contro questa struttura impattante per l'ambiente, in particolar modo per quello tarantino che è già mortificato dalla presenza, a stretto raggio, di sorgenti inquinanti e pericolose che hanno un impatto sulla vita di ogni singolo cittadino.
Dire "No" e scendere in piazza è un dovere, oltre ad essere una scelta responsabile che tutta la società civile deve fare."

Il registro tumori pubblicazione 2017 parla chiaro: il numero di tumori maligni accertati nella nostra provincia è di 3045 casi all'anno.
Un dato spaventoso che rende ancora più necessario prendere e pretendere delle decisioni nette rispetto alle politiche ambientali che riguardano il nostro territorio.
Lo dobbiamo a noi, ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future, ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Parteciperanno alla manifestazione i rappresentanti di numerosi comuni dell'arco jonico; oltre ad una moltitudine di movimenti, comitati e associazioni che da anni si battono senza sosta.
È la prima volta che un'intera provincia,rappresentata da 13 comuni, si mobilita in difesa dell'ambiente e dei suoi cittadini.

I pareri tecnici di diniego prodotti dai vari enti, Grottaglie in testa, sono netti ed imprescindibili.
L'ottimizzazione orografica,richiesta dalla società gestrice dell'impianto, non è assolutamente compatibile con un territorio che subisce sversamenti da oltre vent'anni. È per questo che l'ente Provinciale con il Presidente Tamburrano a capo, con un atto di responsabilità, deve negare l'ennesimo ampliamento a una discarica che è arrivata a fine ciclo; lo deve fare a fronte dei numerosi pareri negativi prodotti, ma soprattutto lo deve fare perché la nostra comunità ha bisogno di rispetto dopo anni passati a subire politiche scellerate in campo ambientale.

 

Il diritto alla salute e alla continuità delle future generazioni è ancora un tema attuale e di fondamentale importanza.

Ad oggi la Provincia di Taranto non si è ancora espressa in via definitiva contro la richiesta di innalzamento altimetrico della discarica di La Torre Caprarica, istanza avanzata dalla società Linea Ambiente nel 2015. Si tratta di una vasta zona considerata “senza vincoli”, ma in realtà in quell'area sono presenti case, aziende agricole, centri riabilitativi e, in alcuni punti, anche siti di rilevanza storico- archeologica, nonché luoghi di culto come il Santuario Rupestre Madonna delle Grazie e alcuni tratti del Parco delle Gravine.

Il quadro della situazione ambientale e sanitaria nella provincia jonica è abbastanza complesso in quanto l’intero territorio si inserisce in una hot zone caratterizzato dalla presenza di distretti industriali (Eni, Cementir, Ilva) e di discariche che interessano i comuni di Lizzano, Grottaglie, San Marzano, Fragagnano, Manduria e Massafra. A fare da aggravante sono poi i dati riportati nel Registro Tumori di Taranto che segnala l’eccesso di carcinomi della tiroide in tutta l’area orientale jonica, non da meno sono le condizioni di scarsa vivibilità nel comune di San Marzano, dove le emissioni maleodoranti raggiungono il centro abitato.

Di fronte alla mancanza di rispetto da parte della società stessa verso il territorio (continua a sversare rifiuti senza pagare le royalties al Comune di Grottaglie), e all’evidente situazione di sofferenza in cui verte tutto il circondario jonico, per la prima volta nella storia tutti i Comuni, con Grottaglie capofila, in coordinamento con le associazioni del territorio, scenderanno in strada e nelle piazze per portare avanti il loro NO su ogni tipo di innalzamento o ampliamento della discarica. È importante precisare che il comune di Grottaglie ha già detto di NO a qualsiasi ampliamento e innalzamento, con atti tecnici e politici.

Pertanto è necessario che il presidente della Provincia Tamburrano si faccia carico delle istanze di tutta la comunità unita in una sola voce, av
endo a mente la prospettiva futura di un territorio che ha già dato abbastanza.

L’appuntamento è fissato per tutti i cittadini e le associazioni territoriali per sabato 13 Gennaio ore 10:00 con raduno di fronte al Comune di Grottaglie.
Facciamo appello a tutte le autorità, associazioni e singoli soggetti ad aderire alla manifestazione e farci pervenire le adesioni.

 

COORDINAMENTO Manifestazione stop alle discariche
Associazioni aderenti: Ass. AttivaLizzano Onlus, Arci Grottaglie, Comitato Territorio bene comune di San Marzano,Vigiliamo per la discarica, Sud in Movimento, Babele per Grottaglie, Carosino e Fragagnano, Cìosa, CarosiNOdiscariche, Ass. pro loco Marciana, AAANT San Marzano, Avis San Marzano, Caritas Parrocchia di San Marzano, Circolo Legambiente Fragagnano, Azione Cattolica italiana san Marzano, A.S.D podistica Grottaglie, Ass. Vite da colorare, Grott'Art, Ass.Resistere Fragagnano
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