Metto, a partire da subito, a disposizione la presidenza della II commissione consiliare della Regione Puglia, Personale e Affari Generali, in quanto non rappresentante più della maggioranza consiliare.
Ho convocato, per senso di responsabilità, per la prossima settimane due sedute urgenti su temi importanti già in passato trattati.
Comunicherò, oggi stesso, all’ufficio di presidenza, il mio passaggio all’opposizione al fine del rispetto dell’equilibrio tra maggioranza ex opposizione, in seno alle commissioni.

 

Persiste nella nostra società un diffuso approccio di disinteresse riguardo all’assistenza affettiva e sessuale per persone con disabilità o patologie invalidanti. Questo argomento, ancora considerato un tabù, è oggetto di una mozione che ho ritenuto opportuno sottoporre all’attenzione del Consiglio regionale della Puglia, affinchè il diritto alla sessualità e al benessere sessuale, da considerarsi a tutti gli effetti e per tutte le persone un diritto soggettivo pieno, venga riconosciuto nella nostra regione per le persone con disabilità. Occorre un riconoscimento completo di tale esigenza nell’ambito dell’ordinamento giuridico, nella consapevolezza che la negazione di questo diritto è da considerarsi alla stregua di una violazione dei diritti all’uguaglianza, alla non discriminazione, alla dignità e alla salute. Anche la stessa Corte Costituzionale ha chiarito, nella sentenza n. 561 del 18 dicembre 1987 che “essendo la sessualità uno degli essenziali modi di espressione della persona umana, il diritto di disporne liberamente è senza dubbio un diritto soggettivo assoluto, che va ricompreso tra le posizioni soggettive direttamente tutelate dalla Costituzione ed inquadrato tra i diritti inviolabili della persona umana che l’art. 2 Cost. impone di garantire”.

A causa di condizioni di disabilità e di non autosufficienza, a molte persone viene di fatto negato il diritto a vivere relazioni interpersonali complete anche sotto il profilo psico-affettivo, emotivo e sessuale, con la conseguenza che spesso tale privazione genera nel soggetto disabile ulteriore perdita di autonomia e autostima che, a sua volta, produce maggiore sofferenza. Come ad ogni persona deve essere riconosciuta la possibilità di compiere scelte consapevoli rispetto alla propria sessualità, quale condizione che concorre al raggiungimento di un benessere psicofisico pieno e al riconoscimento del suo diritto alla salute, disponendo di opportunità e mezzi adeguati per raggiungere questo scopo.

Troppo spesso la difficoltà di gestire situazioni molto delicate e complesse ricade completamente sulle famiglie che, in mancanza di un supporto adeguato da parte delle istituzioni, si trovano sole di fronte a queste specifiche esigenze dei disabili.

E’ necessario, pertanto, da un lato superare barriere e pregiudizi di carattere culturale che impediscono la piena consapevolezza dell’esistenza di questo tema e, dall’altro, porre in essere iniziative istituzionali finalizzate a riconoscere che la dimensione della sessualità delle persone con disabilità debba essere sostenuta attraverso interventi a loro rivolti finalizzati all’assistenza all’emotività, all’affettività e alla sessualità.

Su questo tema in molte parti d’Europa (Danimarca, Svizzera, Germania, Paesi Bassi, Austria) si è diffusa la figura dell’Assistente Sessuale che, a seguito di un rigoroso percorso di formazione di tipo psicologico e medico, è in grado di aiutare le persone affette da disabilità fisico-motorie oppure psichico-cognitive a vivere esperienze emotive o sessuali soddisfacenti, in modo da gestire meglio sentimenti o pulsioni che, in molti casi, ove non correttamente approcciate, si traducono in rabbia o aggressività.

In Puglia molte famiglie di persone affette da disabilità hanno evidenziato la necessità di un intervento di tipo normativo, da parte della Regione, per affrontare questo tema, sul quale si è creato un movimento di opinione nazionale.

Pertanto auspichiamo, con la nostra mozione, di mettere in campo iniziative finalizzata a diffondere, sul territorio pugliese, la problematica legata al riconoscimento pieno del diritto soggettivo al benessere psico-fisico, emotivo e sessuale per le persone affette da disabilità, verificando la possibilità di avviare, anche in via sperimentale e con la collaborazione delle ASL pugliesi, l’istituzione di un Albo di Operatori/Operatrici accreditati a svolgere, sul territorio regionale e dopo un adeguato percorso formativo, la funzione di Assistente Sessuale.

 

 

Il mancato versamento delle royaties della discarica non sia l'alibi per mettere le mani nelle tasche dei grottagliesi

E’ il fondamentale documento contabile, ma il più importante atto politico di una amministrazione, dal quale emerge un "bilancio" politico della coalizione guidata dal sindaco D’Alò al secondo anno del suo mandato.
Un bilancio che continua a presentarsi stabile a dimostrazione della solidità dei conti ereditati dalla precedente giunta Alabrese. A ciò va aggiunta la novità, frutto delle richieste dell’ANCI, di poter disporre di maggiori spazi finanziari, con una flessibilità dei conti pubblici precedentemente bloccati da un asfissiante patto di stabilità, che consentono ora la realizzazione di opere pubbliche.

Tuttavia ci sono alcune importanti novità che meritano di essere meglio evidenziati.

La prima è sicuramente la presa d’atto che non si può fare affidamento ad una importante entrata finanziaria come quella delle royalties non versate dal gestore della discarica per ricompensare con un giusto ristoro il danno ambientale arrecato al nostro territorio. E’ doveroso per l’Ente continuare a richiedere con forza quanto dovuto alle casse comunali con il ricorso al contenzioso legale avverso il gestore della discarica. Di conseguenza l’impostazione del bilancio tiene conto di questa novità.
Come bisogna tener conto anche di un’altra importante voce legata alla gestione della Casa di Riposo per Anziani per la quale la precedente amministrazione ha provveduto a trasformarla in Residenza Socio Sanitaria Assistenziale, RSSA, per equilibrarne la portata.

Ma questo non può essere un alibi per mettere le mani nelle tasche dei cittadini come sta purtroppo accadendo con l’aumento del 10% delle tariffe per il servizio di refezione scolastica e con l’aumento del 10% dei servizi in favore degli anziani della Casa di Riposo. A questi aumenti se ne aggiungeranno altri legati alla TARI anche in previsione del bando per l’affidamento del servizio di gestione dei rifiuti urbani e differenziati.

Secondo noi non era inevitabile aumentare le tasse ai cittadini anche perché ci sono alternative che consentono di reperire le risorse necessarie come abbiamo suggerito anche durante il dibattito in consiglio comunale.

Una è quella già sperimentata nel passato e ripresa dall’attuale amministrazione e cioè una serrata lotta all’evasione fiscale.
Oltre a questo c’è la concreta possibilità di recuperare significative risorse se ci si impegna a completare la procedura di accatastamento di tutti gli alloggi ex IACP ora ARCA JONICA che consentirebbe una entrata nelle casse comunali di circa 600.000,00 €.
E ancora, verificare l’effettivo pagamento delle spese per energia elettrica, riscaldamento, acqua e canone fogna degli utenti che usufruiscono dei locali e dell’uso degli edifici comunali quali le strutture sportive e i mercati coperti.
Infine intensificare il controllo sul territorio per verificare l’occupazione di spazi pubblici in parte abusiva da parte di esercizi commerciali e il parcheggio selvaggio in numerose vie del centro abitato.
Oltre a questi provvedimenti c’è la necessità di evitare spese inutili e improduttive se non dannose (come il recesso dell’appalto dei lavori in Piazza Ciro Cafforio che è costato oltre 10.000,00 €.) o con maggiore razionalità come il fantomatico Piano Urbano del Traffico al quale sono state destinate circa 50.000,00 €. attraverso una convenzione con il Politecnico di Bari talmente fantasiosa da essere modificata ben quattro volte.

Tutto questo in assenza di una vera visione di progetto di sviluppo della città a cominciare dalla pianificazione urbanistica che consenta un più razionale e ridotto consumo del suolo nel rispetto dell’ambiente, nel favorire la ristrutturazione e la realizzazione di case che premiano le pratiche dell’abitare sostenibile come il Protocollo ITACA, nel recupero di alloggi comunali da destinare ai cittadini più bisognosi, una vera lotta alla povertà che guarda alle fasce sempre più ampie di popolazione, una concreta politica a favore dei giovani, ecc.

 

 

Venerdì 2 Marzo a Grottaglie si conclude la campagna elettorale di Liberi e Uguali.

Per l’occasione il Candidato Antonio Maglie e il Consigliere Regionale Mino Borraccino parleranno agli elettori nel corso di un Comizio Pubblico che si svolgerà nella centralissima Piazza Principe di Piemonte alle ore 20:30.

Il resoconto di questa lunga maratona elettorale nelle parole del Candidato alla Camera dei Deputati nel collegio Puglia 3, Antonio Maglie: “Termina una campagna elettorale molto complessa: la gente purtroppo è profondamente rammaricata dalla politica e dalla sua dialettica. Ciò che noi abbiamo fatto è stato semplice ma profondamente efficace: abbiamo riportato al centro della nostra agenda i temi, quelli concreti. Abbiamo spiegato alle persone il nostro programma, i provvedimenti che vorremmo prendere per riformare questo paese. Posso solo ringraziare i miei compagni di viaggio consapevole che questa campagna apre una nuova primavera della sinistra italiana, la quale necessita al più presto di unirsi tutta sotto un’unica bandiera. Mi auguro che la maggior parte degli aventi diritto eserciti il suo diritto al voto, qualunque esso sia. L’Italia ha bisogno di un popolo consapevole. Purtroppo il maltempo ha rallentato la realizzazione degli eventi ma spero che venerdì la piazza possa rispondere positivamente a quella che sarà una festa della politica.”

I candidati e le candidate di Liberi e Uguali condividono l’indignazione suscitata dalle dichiarazioni della candidata di centro destra al Senato della Repubblica, signora Maria Francavilla, su una presunta responsabilità delle donne tese a giustificare ‘a volte’ la violenza degli uomini verso le donne. In un paese in cui diminuiscono i delitti ma non quelli subiti dalle donne, non può esserci ambiguità da parte di chi si candida a ricoprire ruoli legislativi nel contrastare ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle donne.

I candidati e le candidate di Liberi e Uguali si impegnano a portare avanti ogni iniziativa legislativa che abbia come obiettivo l’eliminazione di stereotipi, pregiudizi e discriminazioni di genere. Il primo ambito di intervento, come indicato chiaramente dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza di genere, è quello della scuola, che fin dall’infanzia deve lavorare per impedire che stereotipi e pregiudizi vengano assimilati da bambini e bambine.

In Italia esiste un enorme problema culturale. Ogni tentativo di spostare sulla vittima la responsabilità della violenza subita è da rigettare con determinazione. Ogni tentativo di giustificare la violenza, soprattutto quando questa è compiuta all’interno della famiglia, provoca un enorme balzo all’indietro e indebolisce il lavoro compiuto in questi anni dalle istituzioni e dalle associazioni.

Le donne vanno supportate perché possano scegliere di sottrarsi a uomini violenti. Vanno aumentati gli strumenti e le risorse per sostenere le vittime. Inoltre, deve essere superato il gender gap nel mondo del lavoro. Serve un’azione complessiva investendo in asili, come si propone di fare il programma di Liberi e Uguali, per impedire che le donne escano dal mondo del lavoro in occasione della maternità. Bisogna centrare l’obiettivo della strategia di Lisbona 2020 portando anche in Italia l’occupazione femminile al 60%, mentre oggi è arrivata solo al 49%.

L’impegno di Liberi e Uguali e dei suoi candidati e candidate sui temi legati alle differenze di genere è e sarà massimo.

I candidati di Liberi E Uguali:
Rossella Muroni
Vito Antonacci
Antonio Rotelli
Antonio Maglie
Palma Varsavia
Maria Calò
Stefano Fabbiano

Contrastare mafia e corruzione garantisce sicurezza e qualità della vita, per il presente e per il futuro: No alla criminalizzazione dei poveri; Si alla cancellazione dell’economia criminale. Mafia e corruzione costano al Paese circa 300 miliardi all’anno.

Oggi, venerdì 23 febbraio, alle ore 16,30, presso l’Hotel Delfino in Viale Virgilio n.66 a Taranto, Pietro GRASSO illustrerà il programma di Liberi e Uguali, assieme a Rossella Muroni (Candidata alla Camera nel collegio Proporzionale) ed al sottoscritto Mino Borraccino (Consigliere Regionale della Puglia).

Questa sera alle ore 19:00, in Via Cesare Battisti 30 a Grottaglie (TA) verrà inaugurato il comitato elettorale di Antonio Maglie, candidato per Liberi e Uguali alla Camera dei Deputati nel Collegio Elettorale Puglia 3 (Comprendente i Collegi Uninominali di Taranto, Martina Franca-Grottaglie, Brindisi e Monopoli).

“E’ un momento importante” – dichiara Maglie – “Il comitato non sarà solo un quartier generale ma sarà un luogo inclusivo, dove invito tutti i cittadini a recarsi per conoscere il nostro programma, il progetto politico di Liberi e Uguali e portare le proprie idee per creare una rete di persone e idee. Mai come in questo momento per noi è importante ascoltare l’opinione delle persone, ciò che le altre forze politiche hanno dimenticato di fare nascondendosi dietro sterili polemiche. Per me la politica è un impegno civile: dobbiamo riportare al centro della discussione il lavoro, l'istruzione, la sanità, i diritti civili, l'ambiente. Liberi e Uguali è un insieme di persone che si stanno adoperando per questo. L'Italia non ha bisogno di colossali balle, promesse e programmi irrealizzabili, coalizioni fantasiose, politici improvvisati, "agitatori di masse". Abbiamo bisogno di persone serie, capaci, competenti, che basano la propria azione politica proprio sui valori costituzionali, pronti a lottare per i più deboli, abbattere le disuguaglianze, garantire i diritti violati o non riconosciuti. In questo credo e per questo mi sono sempre impegnato e mi spenderò anche per il futuro.”

All’evento parteciperanno Stefano Fabbiano (Candidato al Senato della Repubblica), Maria Calò (Candidata alla Camera dei Deputati), Palma Varsavia (Candidata alla Camera dei Deputati), Massimo Serio (Coordinatore Provinciale MDP) e il Consigliere Regionale Mino Borracino.

Ancora Maglie:” Sono contento di poter condividere questo importante momento con alcuni miei colleghi candidati con i quali stiamo portando avanti le idee di Liberi e Uguali. Vi aspetto questa sera per conoscerci e cominciare questo percorso di cambiamento tutti insieme.”

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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