“Bando revocato perché inficiato da un mero errore materiale, il nostro lavoro si svolge nel segno della serietà, - scrive Eva Degl’Innocenti Ph.D. - Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto - del rispetto dei dettati normativi e della trasparenza”

All’indomani della revoca del bando pubblicato dal Museo Archeologico Nazionale di Taranto, al fine di conferire l’incarico di addetto stampa e alla comunicazione e alla promozione della struttura, la sottoscritta redige la presente nota con la ferma intenzione di risolvere un malinteso, generato da un mero errore materiale, che non si vuole possa compromettere i rapporti con i giornalisti, sempre vicini ed attenti a tutte le iniziative poste in essere dalla struttura da me diretta, né minare la rispettabilità di questo Ente. Il nostro lavoro si svolge nel segno della serietà, del rispetto dei dettati normativi e della trasparenza, e fin dall’istituzione del Museo ad autonomia speciale, ogni azione posta in essere è stata contraddistinta da ferreo rigore nel rispetto dei principi di legalità, efficienza e condivisione, grazie alla supervisione della sottoscritta e grazie all’abnegazione di uno staff – gravato da una nota carenza di organico - che ha sempre operato rispettando le regole, tanto giuridiche quanto morali. Ciò è stato fatto anche in occasione della redazione del bando di selezione summenzionato, nel cui testo, purtroppo, a seguito – lo si ribadisce – di un mero errore materiale, l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti non è stata erroneamente inserita fra i requisiti di accesso alla selezione, bensì solo quale elemento di valutazione.

Si tratta di un errore peraltro già notato dall’ufficio preposto durante le feste natalizie ed a cui avrebbe fatto seguito un annullamento non appena possibile, e quindi prima che, come un fulmine a ciel sereno, scoppiasse un vero e proprio “caso” che non fa altro che mortificare chi oggi Vi scrive nonché tutti i dipendenti del Museo che quotidianamente lavorano per rendere il MArTA un museo inclusivo, aperto al mondo e alla società, innovativo e basato sull'eccellenza, che si adopera per essere un volano di crescita culturale, sociale e civile del territorio, in particolare per la città di Taranto, contribuendo al suo sviluppo socio-culturale ed economico. Rientra nel potere discrezionale dell’Amministrazione disporre la revoca di un bando a seguito di una valutazione che evidenzi delle mancanze, come in questo caso, pertanto non deve stupire la revoca del bando di cui si discute, cui farà seguito la pubblicazione di un nuovo bando che contempli – giustamente - l’iscrizione all’Ordine dei Giornalisti quale necessario criterio professionale di accesso. Anche perché, inoltre, proprio l’iscrizione all’Ordine professionale di specie consente la stipula di un contratto di collaborazione, e risulta così doveroso sottolineare alcuni aspetti giuridici che si ritengono fondamentali, alla luce delle accuse mosse nei confronti dell’operato di questo Ente in termini di “sfruttamento (…) di lavoro senza diritti, senza tutele e senza garanzie”. Ebbene, l’articolo 7 del D. Lgs. 165/2001 (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) al comma 5-bis stabilisce che “È fatto divieto alle amministrazioni pubbliche di stipulare contratti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione siano organizzate dal committente anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro”, sancendo, al successivo comma 6, quanto segue: “Fermo restando quanto previsto dal comma 5-bis, per specifiche esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio, le amministrazioni pubbliche possono conferire esclusivamente incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione anche universitaria, in presenza dei seguenti presupposti di legittimità: a) l'oggetto della prestazione deve corrispondere alle competenze attribuite dall'ordinamento all'amministrazione conferente, ad obiettivi e progetti specifici e determinati e deve risultare coerente con le esigenze di funzionalità dell'amministrazione conferente; b) l'amministrazione deve avere preliminarmente accertato l'impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno; c) la prestazione deve essere di natura temporanea e altamente qualificata; d) devono essere preventivamente determinati durata, oggetto e compenso della collaborazione; non è ammesso il rinnovo; l’eventuale proroga dell’incarico originario è consentita, in via eccezionale, al solo fine di completare il progetto e per ritardi non imputabili al collaboratore, ferma restando la misura del compenso pattuito in sede di affidamento dell’incarico. Si prescinde dal requisito della comprovata specializzazione universitaria in caso di stipulazione di contratti di collaborazione per attività che debbano essere svolte da professionisti iscritti in ordini o albi (…)”.

La Direzione del MArTA invita dunque tutti coloro i quali hanno espresso in questa occasione perplessità circa la trasparenza dell’operato del Museo a venire di persona a verificarne atti e presupposti, progetti ed attività quotidiane, comunicando che saranno intraprese tutte le iniziative necessarie volte a tutelare la reputazione del Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

WEEK END al MArTA sabato 30 dicembre: Visita guidata: “Artigiani e prodotti” e domenica 31 dicembre: Visita con approfondimento su: “LA CERAMICA”


Speciale Natale: visite guidate tematiche… e “Giochi in Famiglia”!
Il Museo Archeologico Nazionale di Taranto - MArTA prosegue la sua programmazione culturale di dicembre dedicata a “Il Mito” proponendo attività, laboratori e visite guidate per appassionati, famiglie e bambini. Il programma prevede:
Sabato 30 dicembre DIVERTIMARTA – Laboratorio per bambini
Alle h. 17:00 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Magie di Colori”. Al termine laboratorio didattico “Trame preziose” dove i bambini realizzeranno un piccolo tessuto con l’uso del telaio. Età: 6/12 anni. Tariffa: € 8,00 a bambino. Prenotazione obbligatoria.
VISITE GUIDATE TEMATICHE
Alle h. 17:00 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Solstizio d’inverno: culti, miti e iconografie”. Età: per tutti. Tariffa: € 8,00 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
WEEK END AL MArTA
Alle h. 17:30 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Artigiani e prodotti”. Età: per tutti. Tariffa intera: € 14,50 (ingresso+visita guidata); ridotta: € 10,50 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
Domenica 31 dicembre
WEEK END al MArTA
Alle h. 11:30 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia e con approfondimento da parte di un archeologo, “LA CERAMICA: forme, stili e tecniche delle produzioni coloniali”.Età: per tutti. Tariffa intera: € 14,50 (ingresso + visita guidata); tariffa ridotta: € 10,50 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
VISITE GUIDATE TEMATICHE
Alle ore 17:00 Visita guidata, a cura del Concessionario Nova Apulia, “Solstizio d’inverno: culti, miti e iconografie”. Età per tutti. Tariffa: € 8,00 (ingresso + visita guidata). Prenotazione obbligatoria.
GIOCHI IN FAMIGLIA – Giochi a premio
Alle ore 17:00 attività didattica per famiglie che inizia con una breve visita al MArTA e segue con un coinvolgente

Dodona, Taranto e il paesaggio sacro dell’Epiro ellenistico

Il 27 dicembre alle ore 18:00, presso la Sala Incontri del Museo Archeologico di Taranto, Lorenzo Mancini, nuovo funzionario archeologo del MArTA, dottore di ricerca in Archeologia Classica presso l’Università di Bologna, perfezionatosi presso la Scuola Archeologica Italiana di Atene, terrà la conferenza “Sotto il segno di Zeus Naios. Dodona, Taranto e il paesaggio sacro dell’Epiro ellenistico”.
L’Epiro è la regione della Grecia geograficamente più vicina alle coste della Puglia. Vanta il primato di ospitare il più antico oracolo del mondo greco, quello di Dodona, dove Zeus Naios dettava vaticinî attraverso lo stormire delle foglie di una quercia. Qui, all’inizio del III sec. a.C., Pirro re dell’Epiro dedicava con gli alleati Tarentini il bottino strappato ai Romani in terra pugliese. Partendo da queste suggestioni il dott. Mancini, che dopo oltre un decennio di studi sui santuari dell’Epiro ellenistico approda al MArTA come funzionario archeologo, racconterà dei rapporti fra le due sponde del Canale di Otranto da un punto di vista particolare, quello degli spazi del sacro.
L’evento sarà introdotto dalla prof.ssa Grazia Semeraro, Professore Ordinario di Archeologia Classica presso l’Università del Salento, Presidente della Consulta Universitaria per l’Archeologia del Mondo Classico e membro del Comitato Scientifico del MArTA.
L’ingresso alla conferenza sarà gratuito.

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