Il nostro impegno in favore della Sanità pubblica in Puglia continua.

Riteniamo infatti importante rafforzarla preservando e potenziando i servizi ospedalieri ma anche quelli territoriali di riabilitazione.

Apprendiamo con soddisfazione che presso l’ospedale pubblico "San Marco" di Grottaglie finalmente dai prossimi giorni sarà possibile il ricovero nella Riabilitazione fisiatrica, grazie all'attivazione dei primi 10 posti letto. É infatti giunta, proprio nella giornata di ieri, l'autorizzazione dei codici regionali che permetteranno la partenza del servizio.

Dunque oltre a garantire la permanenza dei reparti adesso in funzione, compresa l'Ortopedia e la Radiologia, di cui c’è stato un gran parlare in questi giorni, parte anche questo servizio a cui seguiranno altri 10 posti letto nella stessa branca e quelli di Riabilitazione cardiologica e respiratoria.

La nostra attenzione è altresì rivolta alla ristrutturazione dei servizi di Emergenza/Urgenza, 118 compreso, ed alla riorganizzazione dei Pronto Soccorso in provincia di Taranto, opera necessaria a decongestionare il Santissima Annunziata, fortemente in affanno a causa delle troppe emergenze.

 

Liberi E Uguali

Dopo l'ulteriore approfondimento tencico-amministrativo di ieri, in sede di Rappresentanza dei Sindaci ionici in seno ad Asl, il Comune di Taranto ha stabilito di intraprendere azione ad adiuvandum del ricorso già presentato entro i termini legali dal Comune di Grottaglie avverso la chiusura del presidio del San Marco.

Nel contempo, in qualità di Presidente della Conferenza dei medesimi amministratori e secondo prerogativa prevista dalla norma vigente, il Sindaco Melucci ha trasmesso formale richiesta al Direttore Rossi per una relazione dettagliata sullo stato di applicazione del piano di riordino ospedaliero pugliese e si riserva verifiche istituzionali sul percorso del piano di rientro e riqualificazione del sistema sanitario regionale.

È previsto per il 22 giugno a Bari un primo confronto tra i Sindaci ionici e il Governatore Emiliano.

È a tutti nota la situazione della Sanità della provincia jonica, dove il singolo cittadino, a cui è rimasto a disposizione un solo pronto soccorso, quello del S.S. Annunziata di Taranto, non trova naturalmente prontezza di cure, come è prevedibile per una struttura al collasso che non riesce ad ottemperare alle esigenze di tutta la popolazione di oltre 350.000 persone. Dal Consigliere Massimiliano Stellato nasce l’idea di una raccolta di firme in ogni comune del poc ( presidio ospedaliero centrale) per la riapertura dei punti di pronto soccorso ed è così che domenica 27 maggio, il Comitato in difesa dell’Ospedale San Marco, si è unito al Consigliere Stellato nella raccolta di firme su Grottaglie.

Ed è proprio la cittadinanza grottagliese che ringraziamo, la quale con oltre 1500 firme ha dimostrato quanto questa situazione stia a cuore a tutti. Siamo stati sostenuti da esponenti politici del territorio pugliese e non. Accanto a noi i Consiglieri regionali Franzoso e Borraccino e l’on. Ludovico Vico, da sempre vicini al Comitato, nonché l’ on. Mauro D’Attis che da Brindisi è arrivato per sostenere questa causa e per sottolineare come per il suo partito ( Forza Italia) questa situazione sia di estrema importanza. Ribadiamo anche in questa sede e abbiamo dimostrato domenica che il Comitato non ha bandiera politica, ma che tutti coloro che sostengono la causa “Salute e Sanità” sono ben accetti e ringraziati.

Avremmo voluto i politici grottagliesi, ma, ad onor del vero, gli unici presenti sono stati alcuni esponenti del Partito Democratico e nello specifico ne ringraziamo il Segretario avv. Francesco Montedoro e Vincenzo Palmisano che ci hanno supportato anche materialmente con fotocopie e fogli per le firme. Grazie a tutti i volontari che ci hanno aiutati e ai parroci grottagliesi che hanno sensibilizzato alla causa e alle donne e gli uomini del Comitato che hanno ancora una volta dimostrato di esserci. Hanno dimostrato che non ci si arrende davanti all’ingiustizia e all’incapacità di governare una Regione che ha bisogno di gridare che chi amministra ha e sta calpestando il suo diritto alla salute!! 

I sottoscritti Consiglieri Comunali Michele Santoro, Anna Cabino (Gruppo: D.l- COR) e Antonella Russo (Gruppo: Grottaglie prima di t utto) esprimono la loro intenzione irrevocabile a non "PARTECIPARE" ad alcuna convocazione del Consiglio comunale né della 3" Commissione in merito alla trattazione sulle sorti dello stabilimento ospedaliero "SAN MARCO" di Grottaglie. Quindi viene a decadere la loro disponibilità all'ASCOLTO sulla questione Ospedale San Marco.
"Tale posizione - scrivono -  è stata già comunicata dal gruppo ''D.I-COR" in occasione del Consiglio Monotematico del 06/04/2018 richiesto con mozione sottoscritta, a cui ha presenziato, su invito, il D.G. della ASL/TA, Avv. Stefano Rossi accompagnato dai massimi rappresentanti del management direzionale dell'Azienda Sanitaria.
Al termine di tale consesso è emersa la granitica e indìscutibile decisione di procedere all'attuazione del "Riordino Ospedaliero" ai sensi del D.M. no 70/2015 (Regolamento Regiona le 10/03/2017 approvato il 13/02/2018).
Il 'fu" Ospedale "SAN MARC011 sarà, a breve, riorganizzato in P.T.A. Anzi, lo è già. Riabilitazione, lungodegenza e ambulatori specialistici territoriali gli attribuiranno un "volto nuovo".
Un nuovo "restyling" - una "chicca", per usare una definizione data dal D.G. della ASL/TA. Ma, sappiamo bene che l cittadini- utenti contrastano la realizzazione di tale disegno progettuale. Siamo consapevoli che· ben pochi vorrebbero sottostare alle normative dettate dal Governo e dalla Regione Puglia.
Moltissimi, infatti, rìtenendole Ingiuste e immotivate, hanno gridato a gran voce, senza essere ascoltati, la restituzione del pronto soccorso, delle consulenze specialistiche e del conseguenti ricoveri.
Nulla di tutto questo ci sarà restituito e pertanto, riteniamo che il Sindaco della Città dì Grottaglie, avv. Ciro D'Alò, con la sua inerzia, di concerto con le mancate iniziat ive della Presidente della 3" Commissione e dell'Assessore alle Politiche Solidarietà, abbiano contribuito, senza una forte opposizione, a concedere tempo prezioso a coloro che si proponevano il perseguimento e l'attua zione di opposti obbiettivi.
l firmatari - concludono nel documento - dì questa dichiarazione intendono significare Il proprio disappunto in merito all' "affaire" del "Primo Cittadino" e per tale ragione non sì renderanno più disponibili a concordare un impossibile, anzi certamente improbabile ''ritorno" dell'attività ospedaliera, oramai non più realizza bile per le ragioni suesposte.

l  Consiglieri Comunali, Michele Santoro, Ciro Gianfreda, Anna Cabino, Loreto Danese, Antonella Russo, alla luce dello stato di emergenza-urgenza a tutela della salute dei cittadini, del disagio sopportato dai pazienti che giungono c/o il punto di pronto intervento del ns. P.T.A. e considerato che  il nostro nosocomio, da tempo, non è più posto in condizione di offrire molte delle cure richieste dai cittadini, sia per la mancanza dei servizi di pronto soccorso e conseguenti ricoveri, sia a causa delle lunghe liste di attesa a cui i richiedenti sono sottoposti e costretti ad accettare per ricevere le cure specialistiche necessarie. Tutto questo a fronte  delle estenuanti attese di chi si rivolge al P.S. del "SS. Annunziata" e considerato l'estenuante ((sacrificio" professionale degli operatori sanitari che quotidianamente e con grande senso del dovere si prodigano per dare risposte alla moltitudine di pazienti afferenti. Quindi i Consiglieir su citati  chiedono la  convocazione urgente di un Consiglio Comunale monotematico per la trattazione delle problematiche suesposte, al fine di pervenire a soluzioni concrete ed immediate finalizzate a dare un riscontro positivo, certo ai bisogni dei richiedenti offerte sanitarie ed eliminare, nel contempo, condizioni di "grave e imminente pericolo" per la salute.
Quindi invitano il Sindaco della Città di Grottaglie, avv. Ciro D'Alò, "ad intervenire in qualità di massima autorità sanitaria ad assumere una decisione pol!tica con un provvedimento (ordinanza) dì chiaro intendimento per la risoluzione del caso, una volta per tutte. Lo si esorta a definire un "piano di azione11 con l' obiettivo di dare risposte alla cittadinanza tutta e a chiunque sia bisognevole di servizi sanitari ospedalieri." Infine nella richiesta viene fatta "preghiera affinché siano invitati alla discussione del Consiglio comunale le seguenti persone istituzionali: l'Assessore alla Sanità regionale, il direttore generale dell' A.S.L. Taranto e il Presidente della Provincia dì Taranto."

In riferimento a quanto pubblicato su alcune testate circa la sospensione di alcuni servizi presso l’Ospedale San Marco di Grottaglie, occorre precisare e ristabilire la verità oggettiva.

L’ASL Taranto ha inaugurato in data 28 ottobre 2017, presso lo stabilimento ospedaliero San Marco di Grottaglie, l’Ambulatorio di “Medicina delle cronicità”, affidato al dr. S. Lenti proveniente in comando dall’Ospedale di Arezzo.
L’ambulatorio è finalizzato alla presa in carico dei pazienti cronici affetti da polipatologie, con l’obiettivo di prevenire le riacutizzazioni, migliorare lo stato di salute e ridurre le ospedalizzazioni ripetute. L’ambulatorio ha progressivamente ridotto il numero degli interventi ambulatoriali anche con il contributo di altri specialisti, secondo quanto dichiarato dal dr. Fernando Sogari, direttore del Dipartimento Area Medica.
Il dr. Lenti, in data 1° marzo 2018, ha effettuato tutti gli esami in arretrato del day service entro il 23 marzo del 2018 al fine di non arrecare disservizi.
L’incarico al dr. Lenti in scadenza a febbraio 2018 è stato prorogato sino ad aprile 2018.
Il dr. Lenti dal 23 marzo è in ferie per utilizzare i giorni maturati durante il periodo di comando presso la nostra ASL.
Le agende di prenotazione sono state momentaneamente chiuse al fine di rimpiazzare il dr Lenti che, a quanto noto e solo verbalmente, dovrebbe rientrare presso l’ASL Toscana di appartenenza.
Non è intenzione della ASL sospendere le attività rivolte alla terapia e prevenzione della cronicità, ribadisce il dott. Sogari, presso l’ospedale di Grottaglie, previste dal Piano di Riordino Ospedaliero della Regione Puglia ed in linea con il Piano Nazionale della Cronicità.

Riaprire i punti di Pronto Soccorso degli ospedali San Giuseppe Moscati di Taranto e San Marco di Grottaglie: la proposta è stata avanzata dal consigliere comunale di Taranto Marco Nilo, in una mozione che sarà discussa nel corso del “question time” in programma martedì 20 febbraio.

I due presidi di Pronto Soccorso sono stati chiusi dalla Regione con il Piano di Riordino ospedaliero del 2016. La decisione, sottolinea Marco Nilo, «ha generato un sovraffollamento presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale SS.Annunziata. Numerose sono state le denunce sui disservizi, nonostante l’abnegazione del personale tutto». Il consigliere comunale osserva, inoltre, che «non si ha notizia di interventi che la direzione generale della Asl Ta abbia posto in essere per eliminare detti disservizi e consentire alla utenza di ricevere assistenza con tempestività». Una situazione resa ancor più evidente dal recente picco influenzale che ha colpito migliaia di tarantini: non sono mancati, ricorda Nilo, comitati, cortei e convegni ad hoc organizzati in vari momenti per chiedere la riapertura dei due Pronto Soccorso.
Nella mozione Nilo chiede al sindaco Rinaldo Melucci con urgenza di “convocare la Conferenza dei sindaci, eventualmente allargata alla partecipazione dei sindacati, per pervenire a proposte di soluzioni concrete che possano prevedere la riapertura dei PS Moscati e San Marco e di avviare una interlocuzione urgente con la Regione Puglia per una pronta risoluzione della problematica non più procrastinabile”.
Nella stessa seduta del Consiglio Comunale del 20 febbraio sarà discussa la mozione presentata da Marco Nilo per l’assegnazione della cittadinanza onoraria alla giornalista Nadia Toffa.

Continua con fredda determinazione il piano di smantellamento dell’Ospedale S. Marco di Grottaglie, tra inutili distinguo, improbabili difese e sterili rimpalli di responsabilità.
La realtà la conosciamo tutti. La sorte dell’Ospedale di Grottaglie, al pari di quella di molti altri sparsi nell’Italia, è stata segnata da una spending review che, a fronte del debito accumulato dal comparto Sanità, ha optato per una soluzione prettamente contabile, tagliando spesso in modo irresponsabile servizi pubblici essenziali quali quelli a tutela della salute.
Pur tra mille difficoltà il nostro sistema sanitario aveva comunque retto, sino a quando il Governatore Michele Emiliano non si è messo in testa di varare e portare testardamente avanti un Piano di riordino ospedaliero scellerato, soprattutto a discapito della provincia ionica ed in particolare dell’Ospedale S. Marco, scientificamente depauperato di risorse e reparti.
La contemporanea dismissione, poi, del Pronto Soccorso del Moscati e del S. Marco non poteva che creare una situazione insostenibile per il personale sanitario del SS Annunziata e soprattutto un disagio gravissimo per la salute dei cittadini.
Queste circostanze sarebbero state più che sufficienti almeno per “fare un passo indietro”: riattivare il Pronto Soccorso del S. Marco e trasferirvi parte delle attività ed interventi concentrate sul SS. Annunziata (stante anche la creatasi carenza di posti per il ricovero) a beneficio di tutta la provincia. Ciò quanto meno in attesa della costruzione del S. Cataldo, cui era peraltro rinviata la “rifunzionalizzazione” del S. Marco in polo riabilitativo e di degenza post acuzie, così come scritto nella delibera regionale 239/2017.
Macchè, il Governatore Emiliano ritiene che tutto vada benissimo (probabilmente da qualcuno anche mal consigliato e peggio informato) ed anzi si dice soddisfatto che il suo piano di riordino sia ormai in fase di piena attuazione.
Quindi, se è vero che le problematiche riguardanti la sanità ionica siano da imputare negli anni a “responsabilità diffuse e condivise” (e non solo politiche), altrettanto vero è che il suo definitivo affossamento lo si deve al Governatore Michele Emiliano, sostenitore convinto anche della definitiva scomparsa del S. Marco dalla mappa degli ospedali pugliesi.
Alla luce di quanto finora accaduto, ed in mancanza di qualsivoglia segnale di un “ravvedimento operoso” da parte del Governatore ed Assessore alla Sanità Michele Emiliano e della sua Giunta, è necessario comunque non rassegnarsi.
Le forze politiche locali, nonostante l’imminente campagna elettorale, se vogliono essere credibili sul tema della sanità ionica e nella difesa dell’Ospedale S. Marco, hanno il dovere nei confronti della Città di compattarsi e di lottare insieme, con in testa ovviamente il Sindaco. Senza trascurare alcuna opzione possibile per far valere le proprie ragioni, inclusa quella giudiziaria. A tal proposito ricordiamo che il Sindaco Alabrese ed il Sindaco D’Alò avevano impugnato innanzi al TAR di Lecce, rispettivamente, il Regolamento Regionale sul Riordino Ospedaliero e gli atti della Direzione ASL Taranto relativi alla chiusura – prevista per il solo periodo dal mese di luglio a quello di settembre del 2016 - del Pronto Soccorso dell’Ospedale S. Marco, la chiusura dell’Ostetricia, l’attività ridotta della Chirurgia, la chiusura del Nido, Anestesia, Laboratorio di Analisi e Radiologia con attività h.12. e tutti gli atti successivi.
Pertanto, invitiamo il Sindaco di Grottaglie avv. Ciro D’Alò, oltre ad una risoluta azione di intervento politico, ad intraprendere qualsiasi iniziativa utile per la salvaguardia dell’Ospedale S. Marco, valutando anche l’opportunità di perseguire l’iniziativa giudiziaria dando seguito ai predetti ricorsi. Ciò chiederemo anche tramite un’interpellanza consigliare.

Nei giorni scorsi è stata resa nota la delibera in cui si è bandita la gara per l’inizio dei lavori di riconversione in struttura riabilitativa dell’Ospedale di Grottaglie.

A questo ha fatto seguito il silenzio assordante della politica locale ed amministrativa.
Le elezioni si avvicinano ed è sconveniente prendere posizione per non scontentare i partiti di appartenenza.
Dopo aver assistito a balletti e comportamenti pirandelliani, in cui consiglieri regionali e parlamentari di maggioranza rendevano dichiarazioni pubbliche contro il provvedimento di chiusura del nosocomio grottagliese, ma nel ruolo istituzionale nell’assise regionale si adeguavano al volere dei partiti di appartenenza.
Ci si metteva in posa per le foto nelle manifestazioni pubbliche e ci si nascondeva nell’ombra regionale di chi con fare dispotico ha falcidiato la sanità pugliese sulla pelle dei cittadini.
I provvedimenti amministrativi si votano in giunta ed in consiglio, è li che si possono far valere le ragioni dei territori facendo mancare le maggioranze, non facendosi paladini della protesta a posteriori.
Certamente la storia della chiusura del San Marco ha origini lontane e responsabilità molteplici. Già negli anni novanta presidente della Regione Puglia il prof. Distaso, quando si cominciava a parlare di riordino ospedaliero, l’allora assessore alla sanità dott. Michele Saccomanno, su segnalazione di alcuni esponenti della propria forza politica ed alcuni sanitari locali, fece un provvedimento che salvaguardava Grottaglie con la creazione di tre posti di Unità di Terapia Coronarica Intensiva, che erano il prologo per creazione di alcuni posti di Rianimazione, per l’insipienza dell’allora amministrazione comunale e per le gelosie di alcuni sanitari quella delibera non trovò attuazione facendo si che altre strutture del territorio ne godessero.
Poi è stato il susseguirsi di allarmi lanciati da volenterose associazioni e da singoli, ma le istituzioni oltre alle manifestazioni di facciata sono venute meno al loro ruolo e vincolo con i cittadini.
Oggi in prossimità di una tornata elettorale si salta dalle pagine di un quotidiano ad un altro, senza produrre atti concreti, si promuovono incontri in provincia perché non si hanno risposte da dare alla Città dopo aver cavalcato il tema nelle scorse amministrative.
Energie per l’Italia Grottaglie, non ha referenti in consiglio regionale, ma si è attivata attraverso il responsabile regionale sanità dott.ssa Cinzia Cavallo, ed i suoi referenti politici a livello nazionale perché si avvii una pressione politica a sostegno del San Marco.
I cittadini grottagliesi hanno una grande opportunità in occasione delle prossime elezioni chiedere ai tanti consiglieri regionali e comunali che si preparano al grande salto verso l’agone nazionale, prima del 4 marzo atti concreti che mutino la sorte dell’ospedale, altrimenti non possono avere la fiducia dei cittadini.
Perché la salute non può essere un mero conto economico di una voce di bilancio, voce di bilancio spesso gravata da sperperi o favori che non possono essere fatti pagare alla collettività.
Perché occorre che il sistema sanitario prenda in carico il paziente nella sua globalità di problemi sociosanitari. Non si può lasciare solo il cittadino a vagare, coi suoi problemi di salute, da un ospedale all’altro, in un territorio che vive una grave emergenza sanitaria.



L'omicidio perfetto dell'Ospedale San Marco di Grottaglie si è compiuto ieri 15 gennaio 2018? Il Partito Democratico vuole saperlo. In primis dall’Amministrazione di Grottaglie e dal Sindaco D’Alò.

La popolazione grottagliese ha il diritto di conoscere cosa sta succedendo. Se così fosse, il mandante è Michele Emiliano, il Presidente della Regione e gli esecutori materiali non sono altro che il Direttore Generale Rossi e l'Amministrazione Comunale di Grottaglie.
Sembra tutto studiato sin nei minimi dettagli. Michele Emiliano che a pochi giorni dalle elezioni avvia la trasformazione del San Marco in P.T.A., malgrado il piano di riordino preveda ciò solo all'apertura del San Cataldo. Il nostro Governatore ha tutto l'interesse affinché il Partito Democratico perda le elezioni, per governare le macerie ed ergersi, il 5 marzo a salvatore della patria e del partito e realizzare finalmente il suo sogno: diventare segretario nazionale sconfiggendo Renzi, anzi con Renzi sconfitto. La Direzione Generale e l'Amministrazione comunale, meri esecutori materiali, si prestano al gioco. All'incontro organizzato il 2 dicembre dal Circolo PD di Grottaglie sembravano due bambini capricciosi che volutamente non volevano parlarsi. Da una parte la Direzione Sanitaria, che ha proposto la foglia di fico del Protocollo di Intesa per prendere tempo e far stare buoni gli addetti ai lavori e la comunità. Dall'altra il Sindaco D'alo' che ha diluito il più possibile il tempo per arrivare alla vigilia delle elezioni e servire il piatto al Governatore (che si è posto
alla guida di un movimento civico di Sindaci). Altrimenti perché non coniugare la manifestazione della discarica con quella per l'Ospedale, in difesa della salute del territorio, come richiesto dal Comitato? Altrimenti perché fare commissioni e audizioni sin dal febbraio 2017 senza fare nemmeno una proposta alla Direzione Sanitaria? L'inerzia di entrambi, fidi scudieri del Governatore Emiliano, sta permettendo tutto questo. La battaglia in difesa dell'Ospedale non ha colori politici. Come Partito Democratico di Grottaglie abbiamo sin da subito preso una posizione forte e netta contro la politica sanitaria, e non solo, del Governatore Emiliano. Pur appartenendo allo stesso partito prendiamo le distanze dal “metodo Ilva” di Emiliano, che sfrutta i bisogni dei cittadini della provincia jonica facendone terreno di scontro politico. Non accettiamo lezioni di politica e di morale da nessuno. La morte del nostro Ospedale è ancora evitabile. Se avverrà, ha killer precisi, con nomi e cognomi e, purtroppo, alcuni appartengono al Pd ma altri fanno finta di combatterlo.

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