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Bari, 18 luglio 2018 – Dopo 23 anni Air France torna a volare da Bari a Parigi. Per celebrare l’arrivo del volo, l’Aeroporto di Bari ha organizzato, in collaborazione con i Vigili del fuoco, il tradizionale e spettacolare angelo d’acqua, alle 16h55 subito dopo l’atterraggio del volo AF1288.

Dopo 23 anni Air France torna a collegare Bari a Parigi con 5 voli settimanali operativi fino al 2 settembre

Più di 6.000 i biglietti già venduti per la stagione estiva, tanto che la compagnia aerea francese ha deciso di estendere il volo a tutta la stagione invernale 

Promozione a 89 euro andata e ritorno, acquistabile fino al 1 agosto per viaggi dal 15 settembre 2018 al 31 marzo 2019

Barry ter Voert, SVP Air France KLM Europe, atterrato per l’occasione a Bari, ha tagliato il nastro assieme Sindaco Antonio Decaro, al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a al Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti.

«L`Italia è un mercato fondamentale per il Gruppo Air France-KLM, siamo orgogliosi di inaugurare la nostra dodicesima destinazione nel bel Paese. La decisione di riaprire, dopo 23 anni, i voli da Bari a Parigi è dettata dalle grandi potenzialità della regione, non solo in termini di traffico turistico ma anche di traffico business. Questo nuovo volo permetterà di raggiungere Parigi comodamente e di accedere all`intero network di Air France. Le prenotazioni sono molto incoraggianti, e abbiamo così deciso di estendere il volo a tutta la stagione invernale 2018-19.» dichiara Barry ter Voert.

“Il ritorno in Puglia di Air France offre tanti motivi – e tutti importanti – per essere accolto con grande soddisfazione” ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti. “Innanzitutto quale attestazione dei livelli di eccellenza raggiunti dalle nostre infrastrutture che ci consentono di offrire a passeggeri e compagnie aeree elevati standard di servizio in

termini di qualità e efficienza. Rappresenta, altresì, un riconoscimento alla credibilità commerciale che Aeroporti di Puglia ha saputo conquistarsi in questi anni e che ha messo i più importanti vettori nelle migliori condizioni per poter programmare in Puglia. L’inizio della collaborazione con Air France rappresenta poi l’ennesimo passaggio del programma di espansione del network a cui stiamo lavorando e che punta, soprattutto, a sviluppare l’offerta internazionale, quale elemento irrinunciabile per l’economia della regione e ancor di più per la filiera del turismo. I dati, in costante e significativa crescita, del traffico internazionale ci fanno guardare con ottimismo ai prossimi impegni, volti a garantire, tra l’altro, le migliori condizioni di accessibilità area della regione, anche nell’ottica strategica delle prosecuzioni a lungo raggio garantite attraverso i più importanti snodi continentali, tutti ormai stabilmente collegati ai nostri aeroporti.”

I voli Air France Bari-Parigi, inaugurati per la prima volta nel 1989 e interrotti nel 1995, saranno operati, fino al 2 settembre, cinque volte a settimana. Gli aeromobili utilizzati (Airbus A318, A319, A320 e A321 a seconda del giorno della settimana) offrono una capacità di posti compresa tra 138 e 206.
Questo nuovo volo permetterà di raggiungere Parigi in poco più di due ore e, con un tempo di transito inferiore alle tre ore all`aeroporto di Parigi Charles de Gaulle, fino a 43 destinazioni in Europa e 21 destinazioni nel resto del mondo. Seoul, Copenaghen e Amburgo, ad esempio, saranno raggiungibili da Bari con un transito a Parigi di soli 55 minuti, Shanghai con un transito di 1 ora e 15 minuti, Bogotá, Boston e Mosca con un transito di 1 ora e 40 minuti.
Anche la Puglia sarà più facilmente raggiungibile: ben 77 saranno le città in Europa collegate a Bari con un tempo di transito a Parigi inferiore alle tre ore, e 36 le città extra europee.

Più di 6.000 i biglietti già venduti per la stagione estiva, tanto che la compagnia aerea francese ha deciso di estendere il volo a tutta la stagione invernale con una frequenza settimanale che opererà il sabato.
L`estensione del volo per la stagione invernale è accompagnato da una promozione speciale, acquistabile fino al 1 agosto, per volare a Parigi dal 15 settembre 2018 al 31 marzo 2019, a 45 euro per la sola andata e a 89 euro per andata e ritorno, tasse e supplementi inclusi.

 

 

Da oggi  a lunedì 21 maggio torna a Bari Gnam! Festival europeo del cibo di strada. La rassegna è in programma in viale Einaudi - ingresso Parco Due Giugno. Alla sua seconda edizione nel capoluogo pugliese, gode del patrocinio del Comune di Bari e del Municipio 2. E' stata presentata nella stanza del sindaco di Palazzo di Città, a Bari, nel corso di una conferenza, nella quale sono intervenuti l'assessore comunale Carla Palone, il presidente del Municipio 2 Andrea Dammacco e, per l'organizzazione di Gnam!, Francesco Mastrovito.

La rassegna comprende il meglio del panorama nazionale e internazionale, con cibo e preparazioni di qualità elevata ed espositori pluripremiati. L'eccellenza dello street food, con un'accurata selezione di tutti gli espositori, troverà spazio nelle giornate dal 18 al 21 maggio, in viale Einaudi, ingresso Parco Due Giugno, a Bari. In quattro giorni, i visitatori potranno seguire i percorsi del gusto e assaporare nuove scoperte tra gli stand, ricchi di tipicità culinarie. La manifestazione, che ha iniziato nel 2014 il suo tour di sapori in giro per l’Italia e conquistato anche il patrocinio di Expo, dopo città come Roma e Milano ha scelto Bari per continuare a proporre il meglio dello street food italiano ed internazionale. L'iniziativa gode del patrocinio del Comune di Bari e del Municipio 2. L’evento si propone di valorizzare la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali ed etnici, puntando sulla biodiversità e sulla genuinità dei prodotti agro-alimentari tipici regionali. Agli ospiti, sarà offerta la possibilità di degustare e scoprire prodotti tipici regionali introvabili e i piatti internazionali più famosi, in vere e proprie isole gastronomiche, nelle quali osservare dal vivo la preparazione delle ricette più golose e ascoltare il racconto dei produttori.

L’area Italia

Eccellenza pugliese sono le bombette della Valle d’Itria. Tra Alberobello e Martina Franca, gli antichi fornelli dei macellai, a tarda sera, si trasformavano in osterie, dove nella brace profumata di legno d’ulivo si cuoceva questo involtino di carne, con all’interno un formaggio canestrato tipico di quest’area. Un mastro fochista dell’associazione “Quelli della Bombetta” segue, dal principio, il tour attirando, nel tempo, l’attenzione dei media di tutto il mondo. Sempre dalla Puglia, ci saranno i cuoppi di fritti di mare, dal pescato dell’Adriatico, i panzerotti e i pasticciotti.

Dalla Sicilia arrivano i famosi pane e panelle, pane ca’ meusa, cannoli, preparati con la ricotta fresca, le arancine di vario tipo dell’Antica Focacceria San Francesco: un nome noto in tutto il mondo, una vera e propria icona del gusto, ai cui tavoli sedevano costantemente gli scrittori Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello. In tempi recenti è stata frequentata anche dai giudici Falcone e Borsellino, diventando, per questo, un simbolo della lotta alla mafia. Dalla Campania giungono la gustosa e ricca mozzarella di bufala, ma anche i dolci tipici della pasticceria napoletana, dal babà in varie declinazioni alla pastiera, alla sfogliatella e aragostina croccanti. Dal Centro Italia, arrosticini abruzzesi preparati direttamente dall’allevatore ovino, che cura tutta la lavorazione della carne. Non mancheranno le olive ascolane; il Molise presenterà, invece, il caciocavallo impiccato, pronto a sciogliersi sul pane dop. La carne di chianina è protagonista con gli hamburger anche per piccoli (il cittino è memorabile), ma dalla Toscana sarà possibile assaggiare anche il famoso lampredotto (bollito in loco). Lo gnocco fritto con gli affettati emiliani dop è da assaggiare, condito dalla simpatia dello chef, che lo prepara e non vuole condividere con nessuno la ricetta segreta della nonna.

L'area internazionale

Visitare Gnam! Festival Internazionale del Cibo di Strada significa anche fare un suggestivo viaggio nelle altre culture gastronomiche. Nell’isola internazionale, infatti, saranno presenti specialità messicane come tacos e burritos; dalla Spagna arriveranno invece paella e tapas, cotte in due gigantesche padelle e innaffiate di sangria o tinto de verano. Si continua tra le spade infilzate di carni per l’asado argentino; dal Venezuela si potranno assaggiare i churros e le arepas. Nello stand Ungheria si potranno, invece, gustare i famosi dolci kurtoskalacs. Infine, le specialità giapponesi, con le ricette originali dei buns di stracotto di maiale, buns di gamberi, gamberoni in tempura, polpettine di polpo fritte, pollo fritto karaage e i dorayaki, i dolcetti di Doraemon.

Gnam! ha un livello della selezione molto elevato sul prodotto tipico, perché alla base c’è una scelta altrettanto severa per la partecipazione. Ogni espositore si avvale di prodotti a chilometro zero del proprio territorio. La manifestazione propone una scelta molto vasta di cibo di strada (tanti sono i piatti anche per vegani e vegetariani), adatta a tutti i gusti e tutte le tasche. Ogni ricetta risponde a rigorose regole di lavorazione, igiene e freschezza.

Gnam! Festival Europeo del Cibo di Strada, Bari, 18-21 maggio

orari: 18 maggio, dalle ore 18 alle ore 24

19 e 20 maggio, dalle ore 12 alle ore 24

21 maggio, dalle ore 18 alle ore 24

Sono all’incirca 2 milioni i posti di lavoro nelle professioni tecnologiche nel prossimo futuro. È il dato
emerso da uno studio del World Economic Forum.

Dall'indagine emerge che il 65 percento dei
bambini che oggi vanno a scuola, una volta diplomati o laureati, svolgeranno lavori ad oggi non
ancora esistenti. Ciò certifica che nel prossimo futuro la richiesta di conoscenze tecnologiche sarà
elemento indispensabile per spendersi nel mercato del lavoro in continua evoluzione. Per rispondere
alla domanda di nuove competenze, Programma Sviluppo ha pianificato l’avvio di una serie di
percorsi formativi dedicati all'economia digitale e alle professioni del futuro. Tra questi, il corso «Da
idea innovativa a startup» permetterà ai giovani pugliesi di avere uno sguardo nuovo sul mondo
dell’innovazione. Il percorso formativo, realizzato in partenariato con Italianity Srl (Startup
Innovativa), sarà completamente gratuito e rivolto a giovani under 30 inoccupati, in possesso di
diploma e non impegnati in altri percorsi di studio, che sognano di diventare Network manager,
Innovation manager e startupper. Il corso avrà una durata di 140 ore e si terrà presso le sedi di Bari e
Taranto di Programma Sviluppo. Formazione teorica associata a pratica sul campo sotto la guida di
giovani professionisti dell'innovazione nel piano formativo studiato per simulare l’avvio di startup,
trasformando un'idea di business in un progetto reale.
«Gli obiettivi del progetto “Da idea innovativa a startup” – ha spiegato Silvio Busico, direttore
generale di Programma Sviluppo – sono del tutto coerenti con la missione di innovazione di
Programma Sviluppo. Siamo felici di poter mettere a disposizione le competenze degli imprenditori
dell'innovation hub e del territorio comasco per formare gli innovatori del futuro. Con oggi apriamo le
nostre porte a giovani che vogliono mettersi in gioco per i prossimi mesi acquisendo competenze
adeguate alla realtà del mercato attuale e che desiderano impegnarsi come imprenditori innovativi
dopo aver vissuto un’esperienza di formazione unica e di spessore internazionale». Per Vincenzo
Notaristefano, di Italianity Srl, referente del progetto, il percorso è nato «guardando il desiderio dei
molti giovani che vogliono scommettere su loro stessi accettando la sfida della complessa realtà
attuale. L'incontro tra persone ed esperienze, la sinergia di contributi di imprenditori e docenti e il
contesto internazionale costituiscono il metodo di lavoro per sostenere i frequentanti nella
valorizzazione delle loro inclinazioni e accompagnarli nella costruzione del proprio futuro». Tutte le
informazioni sul corso sono disponibili sul sito www.programmasviluppo.it

Turismo: Cisl e Fisascat, driver di sviluppo e
occupazione in un’ottica di sistema.

Giovedì 22 febbraio giornata di approfondimento con
illustri ospiti.

Turismo e cultura in Puglia crescono ma non decollano
come meriterebbero le bellezze regionali così apprezzate e
messe in mostra dagli ultimi dati.
Su questo binomio e sulle potenzialità che possono
sviluppare in termini di sviluppo e occupazione regionale la
Cisl Puglia e la Fisascat Cisl organizzano un convegno a Bari
il prossimo 22 febbraio a partire dalle 10:00 presso l’Hotel
Parco dei Principi – Viale Europa, 6.
I lavori della giornata di approfondimento dal titolo
“Turismo di Puglia: più economia, più lavoro ......” ,
saranno aperti da Antonio Arcadio , Segretario generale
Fisascat Cisl Puglia, al quale seguiranno i contributi di
Alessandro Ambrosi , Presidente Confcommercio Puglia,
di Giovanni Viganò , dell’Università Bocconi di Milano,
Master in economia del Turismo, di Roberto Erario ,
Presidente Consorzio di Tutela del Primitivo DOP, di Tiziano
Onesti , Presidente Aeroporti di Puglia, di Francesco
Palmisano , Presidente Ente Bilaterale Turismo Puglia, di
Daniela Fumarola , Segretaria generale Cisl Puglia, di
Donato Pentassuglia , Consigliere regionale e Presidente
IV Commissione Sviluppo Economico e Turismo, e di
Francesco Palumbo , Direttore generale Ministero dei beni
e delle attività culturali e del turismo. Le conclusioni
saranno affidate al Segretario generale della Fisascat Cisl
nazionale, Pierangelo Raineri.

Modera i lavori Annamaria Ferretti Direttora di
@ilikepuglia.it

Un progetto di Aeroporti di Puglia che ha ricevuto la certificazione come buona pratica dal Ministero dell'Interno

L’aeroporto di Bari primo scalo italiano a realizzare il progetto. Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti: “Dimostrazione di come sia possibile conciliare efficienza e umanità”

Bari - Il Ministero dell’Interno, nell’ambito del PON Sicurezza per lo sviluppo - Banca dati buone pratiche per la diffusione, l’interscambio e l’utilizzazione delle buone pratiche amministrative adottate nelle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, ha espresso parere favorevole e certificato la proposta di buona pratica “Autismo. In viaggio attraverso l’aeroporto”, realizzata e presentata da Aeroporti di Puglia.

Nella nota con la quale il Ministero dell’Interno ha ufficializzato la sua decisione, si sottolinea che “attraverso tale iniziativa, con l’utilizzo delle Linee guida Enac e i suggerimenti delle Associazioni di settore, è stata favorita una comunicazione diretta ai soggetti autistici, determinando raccomandazioni agli accompagnatori per aiutare bambini e adulti autistici ad accettare il viaggio, favorendo anche la familiarizzazione degli stessi con le strutture e con i servizi erogati”.

“Aeroporti di Puglia – ha dichiarato il Presidente Tiziano Onesti – non è solo un’azienda che è stata capace di raggiungere eccellenti risultati sul piano industriale. E’ anche un esempio, di cui la nostra comunità può essere orgogliosa, di come tutto ciò si possa conciliare con una non comune sensibilità a temi di alto valore etico e sociale. Un’azione costante, non occasionale, nella quale il benessere delle Persone che si affidano a noi costituisce un riferimento imprescindibile. Per questo motivo, quando da parte di ENAC - Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – ci fu chiesto di lavorare, quale primo aeroporto italiano, a un progetto pilota da estendere successivamente agli altri scali nazionali, abbiamo accolto la richiesta dedicando a ciò la massima e incondizionata disponibilità, consapevoli della responsabilità sociale e del valore che ogni nostra azione assume per chi si affida a noi nella certezza di poter usufruire di livelli di assistenza improntati sì all’efficienza, ma soprattutto, e mi piace sottolinearlo, a una grande umanità”.

Soddisfazione per il riconoscimento è stata espressa anche dal Vice Presidente, Antonio Vasile, dal Consigliere di Amministrazione, Beatrice Lucarella, e dal Direttore Generale, Marco Franchini, che hanno voluto sottolineare come ancora una volta il gestore aeroportuale pugliese, con atti concreti, abbia dimostrato di essere una società con una spiccata sensibilità sociale.

Il progetto, nato dalla stretta collaborazione tra Aeroporti di Puglia, ENAC e il mondo delle Associazioni che operano in questo settore, si articola su:
• una brochure informativa dedicata a chi deve organizzare il viaggio;
• la pubblicazione sul portale www.aeroportidipuglia.it della “storia sociale” che attraverso testi, immagini e contributi sonori descrive in modo semplice e diretto tutte le fasi che si susseguono al momento di intraprendere il viaggio in aereo;
• la possibilità di organizzare visite di familiarizzazione in ambito aeroportuale per sperimentare le varie fasi di permanenza nello scalo;
• un’area dedicata nella zona imbarchi.

Assemblea nazionale dei presidenti degli Ordini dei dottori Agronomi e dottori Forestali italiani - Salone degli Affreschi dell'Ateneo, Piazza Umberto I - Bari

Per due giorni Bari sarà, per la prima volta in assoluto, la capitale nazionale degli agronomi e dottori forestali!

Martedì 19 e mercoledì 20 dicembre, infatti, nel capoluogo pugliese si terrà la Assemblea nazionale dei presidenti degli Ordini dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali italiani.

Location della manifestazione sarà il Salone degli Affreschi dell’Ateneo, in piazza Umberto I, scelto come “luogo ideale” per rappresentare la volontà dei professionisti di trovare un momento di confronto e divulgazione con il mondo accademico per fornire ai giovani studenti universitari, e non solo, le chiavi di lettura di una professione rivolta al futuro, che fa dell’innovazione professionale lo strumento operativo per la progettazione sostenibile dei nostri territori ed il supporto concreto alle filiere produttive per incentivare la crescita dell’intero settore rurale.

L’obiettivo della kermesse di due giorni nel capoluogo pugliese, infatti, è quello di proporre, attraverso le più innovative experience presentate da Agronomi e Forestali, i nuovi modelli di progettazione sostenibile che trovano nella valorizzazione delle identità culturali territoriali lo stimolo per il rinnovo di una professione chiamata a declinarsi in nuove attività e competenze che non possono prescindere dal costante impegno alla formazione continua e dal rispetto dei valori fondamentali dei paesaggi rurali.

Questo avverrà nella prima giornata (martedì 19 dicembre) con il convegno nazionale “Innovazione nella professione: nuovi modelli di progettazione sostenibile”.

Sarà Giacomo Carreras, presidente ODAF (Ordine Dottori Agricoli e Forestali) di Bari ad aprire la sessione mattutina che inizierà alle ore 10.00. i lavori proseguiranno poi con i saluti di Antonio De Caro, Sindaco Città Di Bari, Michele Emiliano, Presidente Regione Puglia, Antonio Felice Uricchio, Magnifico Rettore dell’università degli Studi Di Bari, e Giacomo Scarascia Mugnozza, direttore del Dipartimento di Scienze Agroambientali e Territoriali, e Andrea Sisti, presidente CONAF (Consiglio Ordine Nazionale dottori Agronomi e Forestali).

In seguito Paolo de Castro, primo vicepresidente commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento Europeo, relazionerà su “L’innovazione nella politica agricola: dall’Europa alle Regioni”; a seguire interverranno Gianluca Nardone, direttore Dipartimento agricoltura e sviluppo rurale ed ambientale Regione Puglia, Leonardo Di Gioia, coordinatore Commissione Agricoltura Conferenza delle Regioni e assessore regionale alle Risorse rurali, Gabriele Papa Pagliardini, direttore AGEA, e Riccardo Pisanti, consigliere Segretario CONAF “il broker dell’innovazione”.

La sessione pomeridiana “L’Ordine incontra gli Studenti: innovation experiences” (ore 15.00) sarà moderata da Gianluca Buemi, presidente della Federazione degli ODAF Puglia. Sono previste una serie di “Pillole di Professione” in cui saranno illustrati progetti innovativi nella professione del dottore agronomo e dottore forestale.

Interverranno così quattro Consiglieri CONAF: Marcella Cipriani su “La progettazione agronomica nell’era del 4.0”, Sabrina Diamanti su ”Biodiversità e innovazione: conservazione per lo sviluppo sostenibile”, Corrado Fenu su “Energia alternativa, produzione agricola e paesaggio: innovazione e nuove identità rurali” e Carmela Pecora su “la formazione per l’innovazione dei PEI”; Eleonora Pietretti del Centro Studi CONAF, infine, interverrà su “la ricerca per nuovi modelli di sviluppo sostenibile nella professione del dottore agronomo e del dottore forestale”.

Dopo queste relazioni i padroni di casa Gianluca Buemi e Giacomo Carreras risponderanno, unitamente ai relatori, ai quesiti posti dagli studenti.

La giornata di mercoledì 20 dicembre sarà invece riservata ai presidenti e ai loro delegati per i lavori dell’Assemblea conclusiva dell’annualità 2017 dei Presidenti degli Ordini Territoriali dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali.

Annunciando l’evento Gianluca Buemi, presidente della Federazione degli ODAF Puglia, ha spiegato che «con questa assemblea nazionale a Bari il CONAF (Consiglio Ordine Nazionale Dottori Agronomi e Forestali) ha inteso riconoscere il ruolo della Puglia quale regione capofila nella Consulta delle Regioni proprio per l’innovazione nell’ambito del nuovo PSR».

«Quello della nostra regione – ha concluso Gianluca Buemi – è un territorio di antica tradizione rurale dove l’agricoltura si è saputa evolvere con l’uso di nuove tecnologie, ma nel rispetto negli elementi caratteristici dei paesaggi agrari; qui si coniugano i nuovi impianti olivicoli con quelli secolari, qui nuove forme di energia pulita si inseriscono nelle tradizionali colture del frumento integrandosi perfettamente in un paesaggio dal sapore futuristico».

Bari, lì 18 dicembre 2017

Comunicato stampa

La comunità palestinese in Puglia e Basilicata condanna fermamente la decisione del Presidente degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele e di conseguenza lo spostamento dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

Tale decisione è da annullare e ritirare immediatamente per i seguenti motivi:
• è in netto contrasto con il diritto internazionale che riconosce Gerusalemme città occupata dallo stato di Israele;
• non prende in minima considerazione le molteplici risoluzione della comunità internazionale (consiglio di sicurezza e assemblea generale delle NU) che chiedono a Israele il ritiro delle sue truppe da Gerusalemme e di non cambiare lo status quo della città;
• mina alla base la legge internazionale che regola le relazioni tra gli stati e asseconda quindi un’annessione illegale e rischierebbe di portare all’anarchia internazionale;
• dà un colpo mortale alla soluzione dei due stati appoggiata e condivisa dalla comunità internazionale;
Considerando l’importanza politica, economica, culturale, sociale e religiosa per il nostro popolo della città metropolitana di Gerusalemme Est, che si estende da Ramallah a Betlemme ed è stata occupata insieme al resto della Cisgiordania e a Gaza nel 1967, appare evidente che senza Gerusalemme Est non possa esserci uno Stato di Palestina, e che senza uno Stato di Palestina non possa esserci la pace.
Le attuali politiche israeliane nei confronti di Gerusalemme non fanno che confermare la volontà del governo di Benjamin Netanyahu di allontanare la soluzione dei due Stati, l’unica in grado di porre termine al conflitto garantendo la pace nella regione. La posizione della Palestina resta quella di ritenere che non vi possa essere uno Stato palestinese senza Gerusalemme Est capitale.
I diversi tentativi di annessione unilaterale di Gerusalemme Est da parte di Israele sono stati puntualmente condannati dall’Onu, a cominciare dalle risoluzioni del 1967. In particolare, la risoluzione n. 476 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite adottata il 30 giugno del 1980, alla vigilia del voto del Parlamento israeliano in favore della “Legge su Gerusalemme”, stabiliva che “qualsiasi misura legislativa o amministrativa, e qualsiasi azione di Israele, la potenza occupante, volta ad alterare il carattere e lo status della Città Santa di Gerusalemme, è priva di validità legale e costituisce una flagrante violazione della Quarta Convenzione di Ginevra”. Dello stesso tenore numerose risoluzioni successive, dell’Assemblea Generale e del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che deplorano esplicitamente l’eventuale trasferimento delle missioni diplomatiche a Gerusalemme. Ricordiamo solo la recente Risoluzione del Consiglio di Sicurezza 2334 del 2016, che ha riaffermato l’illegalità degli insediamenti israeliani a Gerusalemme Est.
La comunità palestinese in Puglia e Basilicata invita tutta la cittadinanza a partecipare al SIT IN domenica 17 dicembre in piazza prefettura a Bari alle ore 10:00 per esprimere la ferma condanna della decisione di Trump
“Gerusalemme è capitale dello Stato di Palestina”

Il programma prevede al mattino a Bari un breve incontro con i simpatizzanti ed amministratori che stanno aderendo al movimento.

Nel primo pomeriggio di giovedì 14 dicembre, sarà a Grottaglie, dove visiterà l’incantevole quartiere delle ceramiche, ospite delle botteghe artigiane che lo popolano.
Alle 16,00 presso la sala convegni del Castello Episcopio, Stefano Parisi terrà una conferenza stampa, a cui parteciperanno il coordinatore regionale Valerio Ricci, la responsabile sanità del movimento Cinzia Cavallo ed il presidente del circolo cittadino Ciro Marseglia.
Alle 17,00 seguirà l’incontro con le associazioni dei ceramisti, del mondo agricolo ed imprenditoriale.
La visita pugliese di Stefano Parisi, si inserisce in un contesto di ascolto e confronto con i vari territori da parte del presidente “Energie PER L’Italia”, che dopo aver presentato il programma del suo movimento politico a Napoli e Milano, ha dato il via a questa serie di incontri con i territori.
La particolare attenzione verso il sud è testimoniata dalla particolare attenzione del programma verso il meridione. Che uscendo dalla solite logiche assistenzialiste, dedica particolare attenzione al Sud, dimenticato dagli ultimi governi e fuori dalle agende politiche dei principali partiti. Tra tutte, quella di rendere l’intero Mezzogiorno “zona economica speciale”, con zero tasse e burocrazia semplificata.
Su questo, e non sulla richiesta di ulteriore flessibilità, varrebbe davvero la pena di battere i pugni sui tavoli di Bruxelles!
Un esperimento virtuoso da attuare di concerto con la Commissione Europea. Invece di sperperare denaro pubblico che non produce quel ritorno in termini di posti di lavoro e produttività, attuare subito una combinazione di incentivi (fiscali, normativi e soprattutto burocratici) per creare un contesto favorevole agli investimenti, anche stranieri.
Creando le condizioni strutturali perché il sud colmi il divario con la restante parte del Paese.

Comunicato stampa

L'attore tarantino porterà in scena i due spettacoli prodotti dal CTB: il 13
e 14 dicembre sarà al TaTà di Taranto con l'opera tratta dal romanzo di
de Laclos; il 16 e 17 al Teatro Kismet di Bari con il lavoro incentrato sulla
produzione di Cechov. La regia è in entrambi i casi di Elena Bucci

L'attore e autore teatrale Gaetano Colella nei prossimi giorni sarà in Puglia per due
spettacoli teatrali fra Taranto e Bari . Sono quattro le date in programma, due de “Le
relazioni pericolose” ( 13 – 14 dicembre , TaTà ) e due di “Svenimenti” ( 16 – 17
dicembre , Teatro Kismet ). Entrambi i lavori sono prodotti dal Centro Teatrale
Bresciano, in collaborazione con la Compagnia Le Belle Bandiere, e sono diretti da
Elena Bucci con la collaborazione di Marco Sgrosso. E, proprio alla vigilia del debutto
tarantino, la Bucci ritirerà a Roma l'importante premio Hystrio.
“ Le relazioni pericolose” prende spunto dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos.
Oltre alla regia, anche il progetto e l'elaborazione drammaturgica sono di Elena Bucci
e Marco Sgrosso. In scena troviamo gli stessi Elena Bucci (la Marchesa di Merteuil e la
Presidentessa di Tourvel), Marco Sgrosso (il Visconte di Valmont) e Gaetano Colella
(Pierre Ambroise Choderlos de Laclos che a sua volta dà voce a Cécile de Volanges, il
Cavaliere Danceny, M.me de Volanges, M.me de Rosemonde).
Generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D'Orléans, segretario
governativo per Danton, governatore sotto Napoleone, Laclos è stato capace di
danzare con la storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel
secolo straordinario. “Attraverso fiumi di lettere di personaggi affascinanti e crudeli,
fidenti ed amorosi, ma sempre clamorosamente teatrali – dicono Bucci e Sgrosso - si
snoda l'abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole
duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo ad orologeria, alla
grande esplosione finale. Quest'opera geniale, attraverso le storie di amore e sesso di
qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un'intera epoca alla vigilia di una
rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le
limpide utopie, le paure, la cecità”.
“ Svenimenti” è un vaudeville tratto dagli atti unici, dalle lettere e dai racconti di Anton
Cechov. Anche in questo caso il progetto e l'elaborazione drammaturgica sono di Elena
Bucci e Marco Sgrosso. In scena vi sono Elena Bucci, Gaetano Colella e Marco Sgrosso.
Nella presentazione dell'opera si legge: “Con 'Svenimenti' entriamo nel labirinto
creativo di Anton Cechov, a partire dalle lettere che sua moglie, l'attrice Olga Knipper,
continua a scrivergli anche dopo la morte, in un dialogo ininterrotto che ne vuole
evocare presenza e voce. La drammaturgia intesse gli atti unici con visioni tratte dai
racconti, irruzioni di frammenti di altre opere, lettere che l'autore scambiò con persone
care, scrittori e compagni di lavoro. Ne emerge il ritratto, pieno di contrasti, di un
uomo medico per vocazione e scrittore per passione, affettuoso e intelligente
osservatore degli umani, instancabile e gentile difensore degli ideali, amante della vita
tumultuosa del teatro ma anche della completa solitudine, sempre curioso della vita
nelle sue variabili forme. Lo spettatore ne insegue l'affascinante poliedricità attraverso
continue trasformazioni e cambi a vista”. ​
Questi gli orari degli spettacoli:
LE RELAZIONI PERICOLOSE
Taranto, Teatro TaTà
13 dicembre ore 21
14 dicembre ore 18
SVENIMENTI
Bari, Teatro Kismet
16 dicembre ore 21
17 dicembre ore 21
Per informazioni su costi e modalità d'acquisto dei biglietti è consigliabile visitare i siti
web dei rispettivi teatri o www.bookingshow.it
BREVE BIOGRAFIA di GAETANO COLELLA
Colella si è formato a Bologna, dove nel 1997 ha incontrato Elena Bucci e Marco
Sgrosso, due attori della compagnia di Leo De Berardinis, che oltre a dargli le prime
solide basi del lavoro, lo accolgono in compagnia in diversi progetti che durano ancora
oggi. Nel tempo ha avuto la fortuna di lavorare accanto ad altri grandi maestri: Valter
Malosti, Emma Dante, Maurizio Viani, Claudio Morganti su tutti. Accanto a queste
eccellenti collaborazioni non ha mai smesso di scrivere e mettere in scena i suoi
spettacoli. Con uno di questi (“Il deficiente”) nel 2005 ha vinto il Premio Scenario, con
un altro (“La coda di Dio”) è stato finalista al premio Extra-Candoni nel 2007. Scrive
per il teatro, ma anche per la radio, per la quale ha realizzato alcuni radiodrammi
(“Cagnara nel colle” per Rai Radio2 ed "Esodo" per Rai Radio3). Dal 2009 al marzo
2017 è stato direttore artistico del CREST di Taranto, insieme a Clara Cottino. Lì si è
occupato di diversi progetti, dalla formazione alle stagioni, ideando format e festival,
come 'StArtup Teatro'. Nel 2016 è stato pubblicato "Capatosta e altre storie", una
raccolta che include tre testi per il teatro e la radio, fra cui il lavoro teatrale
"Capatosta", vincitore del premio Storie di lavoro 2015.
Attualmente Colella è impegnato anche con “Icaro Caduto”, il nuovo spettacolo da lui
scritto e interpretato, con la regia di Enrico Messina. È stato di recente presentato in
forma di studio a Bisceglie e a Ceglie Messapica. Lo spettacolo vedrà una seconda
tappa a Barberino del Mugello a febbraio 2018 per poi debuttare nella sua forma
completa nella primavera del prossimo anno.

Comunicato stampa

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