Consolidare il confronto sulle misure poste in essere e condividere percorsi tecnico-amministrativi per predisporre e dare attuazione ad ulteriori interventi finalizzati al proseguimento del processo di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di crisi ambientale di Taranto, in linea con le attività definite dal Tavolo Istituzionale nell’ambito del Contratto Istituzionale di Sviluppo per Taranto.

E’ quanto prevede l’Accordo fra Comune di Taranto e Commissariato Straordinario stipulato oggi, presso il Palazzo di Città, e firmato dal Sindaco Rinaldo Melucci e il Commissario Straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto, Vera Corbelli.

Le azioni da porre in essere verranno condivise attraverso un apposito programma tecnico - operativo, predisposto da un gruppo di lavoro composto dai rappresentanti designati dal Commissario Straordinario e dal Sindaco. I nominativi dei rispettivi rappresentanti che costituiranno il gruppo di lavoro verranno comunicati entro sette giorni dalla stipula dell’Accordo.
E’ previsto che al fine di perseguire al meglio l’interesse pubblico di base, il Commissario Straordinario ed il Sindaco potranno, in qualsiasi momento, modificare, integrare o meglio esplicitare il contenuto dei programmi operativi afferenti le attività da svolgere, inquadrati nello scenario di interventi già realizzati ed in corso che interessano non solo il SIN ma l’intera Area di crisi ambientale
Per il monitoraggio delle azioni e delle attività pianificate nel programma, il gruppo di lavoro effettuerà delle riunioni tecniche periodiche, alle quali potranno essere invitati anche esperti e consulenti in materia, qualora fosse necessaria la necessità di approfondimenti ed analisi specifiche. I firmatari dell’accordo o il gruppo di lavoro si occuperanno di condividere lo stato di avanzamento del programma tecnico-operativo in un apposito Tavolo, con periodicità trimestrale o ogni qual volta se ne rappresenti la necessità, alla presenza degli Enti interessati dalla tipologia degli interventi stessi. Anche per superare criticità, condividere modalità tecnico-operative e velocizzare processi autorizzativi ciascuno per propria competenza.
Gli interventi e le attività da porre in essere per il raggiungimento degli obiettivi dell’accordo di collaborazione sono finanziati dalle risorse rese disponibili dai soggetti firmatari e da eventuali ulteriori risorse che dovessero rendersi disponibili (previsioni dell’art. 6 co.2 del D.L. n. 1/2015).
L’Accordo di Collaborazione ha durata di due anni rinnovabili d’intesa tra le parti. Ai risultati conseguiti nell’ambito dell’accordo si applica la normativa vigente in materia di diritti d’autore, e in ogni caso, per tutti i dati e le informazioni ottenute sussiste l’obbligo per il Commissario Straordinario e per il Comune di Taranto di citarne la fonte in relazione a qualsiasi tipo di impiego.

“Negli ultimi mesi si è lavorato con il Commissario per ricercare una maggiore sintonia sui progetti in itinere, rispondere con trasparenza alle sollecitazioni della comunità rispetto al delicato tema delle bonifiche, non ultimo dare maggiore e rapida efficacia ai nostri sforzi riferibili ai lavoratori ex Isola Verde”, ha detto il Sindaco Melucci. “Le precedenti intese non erano mai state sostanziate, ne' avevano ricevuto la necessaria copertura finanziaria, lasciando i cittadini diffidenti rispetto all'operato delle Istituzioni. Ora abbiamo un tavolo stabile di confronto, una regia comune sugli argomenti operativi e finanziari, attraverso questo tavolo puntiamo a far diventare in fretta Taranto un vero e proprio benchmark internazionale nel campo delle bonifiche. Al Commissario il nostro ringraziamento per la sua sensibilità, a lei, il suo staff e ai tecnici del Civico Ente l'apprezzamento per le settimane di faticosa analisi e composizione. Ai lavoratori, invece, l'augurio che la loro riqualificazione sia vanto per il territorio, che nessuno sprechi questa occasione e confermi massimo impegno”, ha concluso il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci.

“A Taranto è stato avviato un modello innovativo di bonifica delle aree di crisi ambientale complesse che va oltre gli interventi classici di riqualificazione ambientale, ma punta ad individuare le cause dell’inquinamento, le dinamiche che ne consentono la propagazione con l’obiettivo di eliminare o diminuire le pressioni e gli impatti delle fonti inquinanti sul territorio e, ancora più importante, sulla popolazione”, ha affermato il Commissario Vera Corbelli. “Grazie all’Accordo che firmiamo oggi consolidiamo la collaborazione istituzionale convinti dell’efficacia che deriva delle sinergie. L’accordo ci consente di accelerare un percorso di rigenerazione ambientale e di bonifica e ci consente di individuare altri elementi utili a favorire questo percorso di riqualificazione e valorizzazione territoriale.
A Taranto molte cose stanno cambiando in meglio, alcune sono evidenti, come gli interventi per le scuole del quartiere Tamburi, altre meno tangibili perché impattano sul sottosuolo o sul Mar Piccolo. Sono davvero felice del contributo che il Comune di Taranto offrirà attraverso la sensibilità e l’attenzione mostrate dal Sindaco Melucci. Lavoriamo per la stessa mission e ci crediamo fortemente: portare a termine la bonifica e giungere alla rigenerazione ambientale dell’area vasta di Taranto affinché torni ad essere quel “Museo a cielo aperto” che è stata per oltre 50 anni”.

La consigliera del PSI si dimette dal Consiglio comunale di Taranto

Ho creduto fortemente di poter servire la mia comunità con le competenze che possedevo, ora questa convinzione è scemata definitivamente, a fronte di una continua e reiterata impossibilità a dare seguito amministrativo ad una serie di intendimenti varati all’interno della Commissione Servizi del Comune di Taranto, di cui sono stata fino a ieri Presidente.
Come consigliera eletta nel PSI ha mantenuto fede al patto di lealtà politica con il Sindaco e l’attuale maggioranza, ma ora è il tempo di liberarsi da ogni indugio, e tornare alla mia vita professionale.
Per tali ragioni questa mattina ho già formalizzato le mie dimissioni irrevocabili da consigliere comunale e pertanto da tutte le cariche connesse al ruolo conferitomi dopo aver ricevuto il gradimento di circa 600 cittadini della mia comunità.
Continuerò ad operare nel rispetto e nella tutela delle fasce deboli che sono da sempre la mia vera mission etica, culturale e politica, e lo farò da cittadina libera e professionista, senza voltarmi indietro, con un atto di coraggio politico che spero mi possa venir riconosciuto in una stagione in cui quasi nessuno mai è disposto a fare passi indietro. La libertà però è un valore irrinunciabile per me e per il mondo che rappresento.
Spero vivamente che gli interventi su cui stavamo lavorando in Commissione dedicati a ludopatia, politiche per l’accoglienza dei cittadini stranieri, associazionismo o taxi sociale, possono camminare con altre gambe e auguro alle idee e ai programmi di avere più fortuna di quanta ricevuta sino ad ora.
Ringrazio i consiglieri di maggioranza e opposizione che in questi mesi mi hanno manifestato stima e fiducia e hanno continuato a lavorare accanto a me.
Auguro alla mia città di risorgere presto!

 

Ammonta a oltre trentamila metri quadrati di superfici, coperte e scoperte, per un valore di circa 3 milioni di euro il trasferimento a titolo gratuito dei beni immobili dall’agenzia del Demanio al Comune di Taranto.

Questo pomeriggio a Palazzo di Città con la formalizzazione del passaggio definitivo attraverso la procedura del federalismo demaniale il Comune è entrato in pieno possesso dei beni. A sottoscrivere l’atto il sindaco, Rinaldo Melucci, e il Direttore Regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio, Vincenzo Capobianco. In particolare sono stati trasferiti al patrimonio immobiliare del Comune di Taranto 35 appartamenti in Via Cesare Battisti, un appartamento in via Abruzzo, in zona centrale di Taranto, un ristorante alla discesa Vasto, nella città vecchia di Taranto con affaccio sul canale navigabile, una struttura turistico-ricettiva in località San Vito, l’ex carcere militare in Via Pupino attualmente utilizzato per fini sociali, l’ex batteria militare Galeso, destinata a centro di educazione ambientale, tratti di strada e marciapiedi. Gli immobili oggi trasferiti rappresentano soltanto una parte di quelli richiesti dal Comune e per i quali l’Agenzia del Demanio ha già rilasciato parere positivo. Alla formalizzazione dell’atto di trasferimento erano presenti anche l’Assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, il Dirigente della Direzione Patrimonio, Michele Matichecchia, il responsabile della Direzione del Patrimonio, Maria Mazza e il responsabile dell’Agenzia del Demanio con competenza su Taranto, Luisa Scarpa. “Talune unità abitative- spiega l’assessore Viggiano- sono già in utilizzo, pertanto costituiscono per l’Ente un aumento del patrimonio immobiliare; per altre abbiamo dei progetti del cuore. La prima casa, infatti, sarà consegnata al più presto alla famiglia di una bimba che ha sofferto già tanto e che hanno preso in carico le diverse direzioni e gli assessori dell’Ente per proprie competenze. Sugli altri immobili, laddove esiste già una progettualità attiva, come nel caso dell’ex carcere sede di comunità di recupero, non intendiamo modificare gli assetti esistenti che costituiscono già un patrimonio immateriale latu sensu del Comune di Taranto; sugli altri abbiamo invece delle progettualità".
Intanto, sono in corso su questi ulteriori beni operazioni catastali che saranno concluse a breve e che permetteranno di procedere con ulteriori trasferimenti alla città.
“Non vediamo l’ora, infatti, che venga consegnato l’ex convento dei Celestini , ossia la parte retro della struttura occupata attualmente dal istituto Paisiello per farne una destinazione sociale o culturale. Questa amministrazione- conclude l’assessore- è per l’utilizzazione partecipata e condivideremo con i cittadini e le associazione le progettualità e l’utilizzo dei beni non ancora trasferiti o utilizzati”
La procedura del federalismo demaniale e la fattiva e continua collaborazione tra Stato e territorio hanno consentito il trasferimento degli immobili che rappresentano una straordinaria occasione di sviluppo per i cittadini e per l’intera comunità locale. Poter restituire spazi verdi, luoghi da dedicare alle attività socio culturali, realizzare progetti di rigenerazione urbana rispondendo alle esigenze dei cittadini non può che creare valore economico, culturale e sociale per il territorio.
“Oggi- spiega il Direttore Regionale Puglia e Basilicata dell’Agenzia del Demanio, Vincenzo Capobianco- è una giornata importante non solo per il Comune di Taranto ma anche per l’Agenzia del Demanio perché si compiono due operazioni. Innanzitutto diamo seguito ad una legge che è del 2010 che disciplina il federalismo demaniale con la quale l’Agenzia del demanio può trasferire più di 40 beni dal patrimonio dello Stato al patrimonio del Comune di Taranto. Ed è un patrimonio che l’Ente acquisisce a titolo gratuito e potrà disporre come meglio ritiene, anche vendere. Nel solo caso di vendita dovrà restituire il 25% allo Stato. Ed è solo l’inizio! Abbiamo già dato parere favorevole anche la trasferimento di altri beni per un valore di 1 milione e 700 mila euro. Pertanto nel momento in cui il Comune è pronto per deliberare l’acquisizione, procederemo anche al trasferimento di questi altri beni.
La momento importante per noi oggi- conclude il direttore- è la sottoscrizione del protocollo di intesa che vuole al fianco del Comune per mettere al servizio della comunità tarantina la professionalità del demanio, acquisita in questi anni e finalizzata alla migliore destinazione e collocazione dei beni non solo di quelli che trasferiamo ma dell’intero patrimonio del Comune di Taranto”
Il Sindaco ha parlato di una inversione di tendenza rispetto al passato in cui si sono devolute funzioni e opportunità. “Adesso- dice il sindaco-non ci fa paura assumerci responsabilità, gestire beni o firmare i protocolli. Questo protocollo firmato oggi era un nostro obiettivo strategico per quest’anno e il Comune di Taranto è tornato a pianificare e lo fa con tutte con tutte direzioni”.

Patrizia Mignolo: “Non assicurato il lavoro di squadra e io non resto attaccata alle poltrone”.

Non ho mai chiesto poltrone. Avevo deciso di servire, con un umiltà e con le competenze che mi sono proprie e in cambio avevo chiesto solo rispetto, possibilità di confronto e dialogo costruttivo, ma se il mio operato non è considerato utile non starò attaccata ad una poltrona e troverò il modo di servire la mia comunità, come ho sempre fatto, negli spazi e nelle mission che come donna del terzo settore e del sindacato ho sempre ricercato. La politica non è per me un recinto ristretto, non sono nastri da tagliare o conferenze stampe da presiedere in solitudine alimentando l’ego personale del singolo. La politica per me è invece condivisione di buone pratiche, confronto perenne. Strumenti che mi avvalgo di esercitare nel mio ruolo di consigliere comunale ma liberandomi dal ruolo di Presidente della Commissione Servizi, così come era già accaduto per la delega fuori giunta in tema di infanzia, proprio per l’assoluta impossibilità di mettere in atto un gioco di squadra con gli altri organismi politici e amministrativi del Comune di Taranto.

Così la consigliera comunale Patrizia Mignolo che proprio ieri ha ufficializzato le sue dimissioni dal ruolo di Presidente della Commissione Servizi del Comune di Taranto, a poche settimane da quelle già consegnate nelle mani del Sindaco, Rinaldo Melucci che all’indomani delle elezioni aveva affidato proprio a lei la delega fuori giunta per le politiche sui minori e la famiglia.

La non considerazione non tanto della mia persona ma dell’esperienza trentennale del mondo che rappresento, unita al non invito a qualsiasi tipo di partecipazione a convegni, tavole rotonde o luoghi di approfondimento e pianificazione politico-strategica da parte dei componenti la giunta mi impongono un arretramento che è segno di etica e responsabilità nei confronti del mondo che “servo” che per me è fatto – continua la Mignolo – da cittadini, lavoratori, indigenti, famiglie, disoccupati. Gli unici veri ispiratori e pertanto “padroni” del mio agire politico e legittimati al giudizio sul mio operato.

Ringrazio tutti i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione che in questi mesi mi hanno assicurato il loro impegno e mi hanno dimostrato la loro stima – termina la nota – con loro continuerò ad operare nella speranza che la partecipazione e il confronto possano aiutarci a intraprendere la strada migliore per la nostra comunità.

Comunicato stampa

“L’impegno dell’amministrazione comunale è teso alla salvaguardia dei lavoratori nonché ad assicurare all’intera collettività servizi di prima qualità”.

Con queste parole l’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, vuole rassicurare tutto il personale impegnato negli appalti comunali e gli stessi sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uiltrasporti Uil che hanno chiesto al sindaco Rinaldo Melucci l’apertura di un tavolo di confronto. L’assessore, inoltre, comunica che “con deliberazione di giunta numero 246, su proposta del settore Patrimonio, sono state delineate le linee guida e gli indirizzi operativi connessi all’affidamento dei servizi generali per la fruibilità delle strutture comunali con salvaguardia dei livelli occupazionali ed elevazione degli standard qualitativi”. Intanto dall’assessorato al Patrimonio arriva la conferma che la riunione con i sindacati, dopo due rinvii dovuti all’assenza di una delle sigle convocate, è in programma giovedì 21 dicembre. Intanto, per aver chiara la situazione al centro del confronto, è opportuno definire lo stato dei vari appalti alla luce dell’ultima ricognizione effettuata dagli uffici comunali. Le scadenze più ravvicinate (31 dicembre 2017) riguardano: il servizio triennale di pulizia degli uffici comunali (53 persone) per il quale sono arrivate 25 offerte la cui documentazione è all’esame; il servizio triennale di pulizia delle aree esterne delle scuole dei Tamburi (15 lavoratori) , 5 offerte sotto esame; per la custodia triennale e pulizia del parco Cimino (8 operatori) c’è l’approvazione degli atti di gara; è in fase di aggiudicazione il servizio di piccola manutenzione ordinaria degli edifici comunali (35 persone) per il quale è pervenuta una sola offerta.
Per quanto riguarda le partecipate, uno dei settori posto all’attenzione da parte delle organizzazioni sindacali, l’assessore Massimiliano Motolese sottolinea che “l’amministrazione, insieme con il management dell’Amat, è impegnata al raggiungimento di due obiettivi: conferire piena dignità alle condizioni lavorative del personale addetto alla guardiania dei parcheggi Icco e Baraccamenti Cattolica e dei lavoratori applicati alla sosta tariffata”. Per quanto riguarda la sosta tariffata, da ieri, lunedì 18 dicembre, è scattato il regime di “full time” (39 ore) per tutti i lavoratori del settore ad eccezione di coloro i quali non hanno espressamente manifestato il consenso alla trasformazione del contratto di lavoro. Si tratta di 72 unità complessive per le quali il tempo pieno rappresenta il completamento di una progressione di carriera, con relativo adeguamento del salario, avviata alcuni anni fa e che ora vede la stragrande maggioranza degli addetti impiegata, su base volontaria, nel “full time”. Buone notizie anche per le 14 unità (dipendenti ex Dussmann) impiegate nella guardiania 24 ore su 24 nei parcheggi a pagamento “Icco” e “Baraccamenti Cattolica”, il cui contratto scade il 31 dicembre 2017. Non corrono alcun rischio di rimanere senza occupazione dal momento che è già predisposto il nuovo bando di gara che rinnoverà il servizio per un anno prorogabile di altri dodici mesi. Il bando prevede anche la possibilità di una riqualificazione professionale sulla base della volontarietà e dei requisiti individuali. I 14 lavoratori potranno essere impiegati non solo nella guardiania” ma anche come ausiliari della sosta, con gli oneri di eventuali acquisizioni di nuove qualifiche a carico dell’Amat.

Comunicato stampa - Comune di Taranto

- Oraquadra giornale online -

Ieri pomeriggio presso la sala conferenze del Dipartimento universitario jonico in via Duomo, si è tenuto un convegno sul recupero degli sprechi alimentari in Puglia.

L'iniziativa, organizzata dall'assessorato ai servizi sociali del Comune di Taranto, in collaborazione con l'associazione Europa Solidale onlus, ha visto gli interventi dell'assessore comunale al welfare Simona Scarpati che ha relazionato sulle iniziative dell'assessorato per la maggiore implementazione delle misure di contrasto alla povertà, del consigliere regionale dr. Ruggiero Mennea che in videoconferenza ha illustrato la rilevanza sociale della legge regionale 13 e l'ambito della sua applicazione, della Consigliera comunale Prof. Carmen Galluzzo che ha evidenziato l'impegno del mondo del volontariato per il recupero delle eccedenze alimentari e la ridistribuzione alla fasce deboli della società, del dott. Giuseppe Russo, presidente della associazione Europa Solidale onlus. Particolarmente sentito ed apprezzato anche l'intervento della prof.ssa Mascellaro dell'istituto Pacinotti di Taranto che ha presentato il progetto di prevenzione, sensibilizzazione e promulgazione sullo spreco alimentare già premiato a livello nazionale ed internazionale e che vede il patrocinio del Comune di Taranto.

Stagione di prosa 2017_18

Comune di Taranto-Teatro Pubblico Pugliese

mercoledì 13 (ore 21) giovedì 14 (ore 18) dicembre 2017

Teatro Orfeo

LE RELAZIONI PERICOLOSE conto aperto tra la marchesa di Merteuil e il visconte di Valmont

ovvero lettere raccolte tra un gruppo di persone e pubblicate a scopo d'istruirne alcune altre dal romanzo omonimo di Choderlos de Laclos progetto ed elaborazione drammaturgica di Elena Bucci e Marco Sgrosso regia di Elena Bucci, con la collaborazione di Marco Sgrosso con Elena Bucci, la Marchesa di Merteuil e la Presidentessa di Tourvel Marco Sgrosso, il Visconte di Valmont Gaetano Colella, Pierre AmbroiseChoderlos de Laclos che dà voce a Cécile de Volanges, il Cavaliere Danceny, M.me de Volanges, M.me de Rosemonde

produzione CTB Centro Teatrale Bresciano collaborazione artistica Le Belle Bandiere

“ il tempo porta sempre la verità, ma non sempre la porta in tempo” Choderlos de Laclos

È davvero una pericolosa tentazione, affrontare il romanzo epistolare di Laclos, generale, scrittore, inventore, giacobino, amico del Duca D'Orléans, segretario governativo per Danton, governatore sotto Napoleone, capace di danzare con la storia, con le arti e con tutti i poteri che si sono avvicendati in quel secolo straordinario. Siamo immersi in un gioco di specchi, falsari e finte chiavi, dove balenano verità sempre diverse, velate e disvelate dalle armi dell'intelligenza e dell'ironia più amara. Attraverso fiumi di lettere di personaggi affascinanti e crudeli, fidenti ed amorosi, ma sempre clamorosamente teatrali, si snoda l'abile strategia che rivela la matematica spietata dei rapporti e il mutevole duello tra vittima e carnefice, per arrivare, come in un meccanismo ad orologeria, alla grande esplosione finale. Merteuil e Valmont sono vampiri allo specchio, assetati di linfa vitale, arditi nelle mosse di un gioco al massacro, vigliacchi nell'esperire i sentimenti, paurosi di perdere il controllo, assediati dal desiderio di potere. Tourvel, Cécile e Danceny vengono evocati dalla voce dello stesso autore, usati, immolati, succhiati, svuotati. Lo stesso Laclos diventa protagonista e testimone dei segreti e delle esecuzioni, conosce e favorisce tutte le trame. Ma qualcosa sfugge alle strategie, l'ingranaggio si inceppa, gli specchi rimandano immagini inattese, si spezza il legame tra i complici. La mossa finale è sbagliata e il conto tra vincitori e vinti resta aperto. Quest'opera geniale, attraverso le storie di amore e sesso di qualche singolare individuo, traccia il ritratto di un'intera epoca alla vigilia di una rivoluzione che ha cambiato la storia, con le sue aperture al futuro, le sue trappole, le limpide utopie, le paure, la cecità.

Elena Bucci e Marco Sgrosso

Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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