L’unione fa la forza. Il progetto è ambizioso: “ammagliare” tutti gli attrattori turistici, nonché le strutture ricettive e le aziende che forniscono loro servizi innovativi, in un unico network che permetta di offrire finalmente una offerta turistica completa, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

Perché il turismo oggi è vario: ci sono appassionati di enogastronomia, di cultura, di architettura e di storia, nonché coloro che vogliono provare tour esperienziali e soggiornare in località balneari o in strutture per il benessere.

Questo è il progetto del nuovo Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia, ancora più ambizioso perché riguarda un vasto territorio che comprende ben dodici comuni del tarantino.

È soprattutto una grande opportunità per iniziare tutti insieme un nuovo modello di sviluppo economico “green” e sostenibile.

Tutti insieme: per questo il GAL Magna Grecia sta realizzando una serie di incontri per presentare il nuovo PAL, continuando così quel processo di partecipazione e condivisione diffusa con le comunità, iniziato proprio per elaborare il Piano di Azione Locale.

Il nuovo incontro “Il Piano Di Azione Locale del GAL Magna Grecia: strumento di sviluppo economico” si terrà, alle ore 17.30 di giovedì 17 maggio, presso la Sala Consiliare “G. Giacovazzi” nel Municipio di Crispiano, in Piazza Madonna della Neve n.3.

I lavori saranno aperti dal saluto del Dottor Mario Volpe, Commissario straordinario del Comune di Crispiano, e proseguiranno con Ciro Maranò, Direttore del GAL Magna Grecia, che relazionerà sul Piano di Azione Locale, progetto finanziato dalla Regione Puglia nell’ambito della Misura 19 del PSR Puglia 2014-2020. Le conclusioni saranno affidate a Luca Lazzàro, Presidente GAL Magna Grecia.

Presentando l’iniziativa il Presidente Luca Lazzàro ha spiegato che «il GAL Magna Grecia è a Crispiano per continuare con questa operosa comunità il dialogo iniziato da diversi anni: nella precedente programmazione PSR, infatti, abbiamo finanziato numerose iniziative su questo territorio».

«Mi piace ricordare – ha poi detto Luca Lazzàro – la ristrutturazione e l’ammodernamento della Chiesa Vecchia di Santa Maria, l’antica abbazia di cui abbiamo curato anche l’allestimento interno per la sua nuova destinazione di IAT, un centro di informazione turistica strategicamente ubicato a pochi metri dal vallone in cui si realizza il famoso presepe vivente di Crispiano».

«Fare sistema nel turismo – ha concluso Luca Lazzàro – significa proprio offrire i servizi al turista laddove è più probabile che questi li cerchi, mettendo così in contatto domanda e offerta. Con il nuovo PAL proseguiremo su questa strada, creando servizi altamente innovativi che mettano in contatto l’offerta turistica del nostro territorio con la richiesta che ormai avviene prevalentemente su internet. Dobbiamo aiutare le nostre imprese a sfruttare appieno le enormi potenzialità del web, anche l’e-commerce, magari consentendo loro di ricevere supporto e assistenza a prezzi competitivi. Il nostro PAL va in questa direzione, finanziando anche start up di aziende di servizi innovativi, con un occhio di riguardo ai giovani».

Aperta ufficialmente all'istituto Severi l'importante esposizione voluta da Sismalab. Sarà visitabile dal 19 aprile al 20 maggio. Domani al via anche i lavoratori della Settimana della scienza

È stata inaugurata questo pomeriggio a Crispiano la mostra “Terremoti d'Italia”. promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e organizzata da Sismalab all'interno del cartellone di iniziative TerreinMoto. Era presente il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. Sono intervenuti anche il Prefetto di Taranto Donato Cafagna, l'ingegnere Claudio Moroni del Dipartimento di Protezione Civile, il commissario straordinario del Comune di Crispiano Mario Volpe e l'amministratrice di Sismalab Martina Caramia. La mostra è stata allestita nel piazzale dell'istituto comprensivo “F. Severi” e sarà aperta gratuitamente al pubblico dal 19 aprile al 20 maggio, dalle 16 alle 19. In mattinata, invece, per tutto il mese saranno le scolaresche dell'intera provincia a visitare l'esposizione.

Nel corso dell'inaugurazione si è parlato di prevenzione di rischio sismico, che costituisce la mission dell'azienda crispianese, eccellenza mondiale nel campo della prevenzione sismica. Ma anche di solidarietà e volontariato nelle situazioni di emergenza quale può essere un sisma. Diversi i quesiti posti al capo dipartimento Borrelli dagli studenti della scuola secondaria di primo grado crispianese.
“Il terremoto non deve far paura – ha spiegato Borrelli – È importante però conoscere bene il proprio territorio, le caratteristiche dell'edificio in cui si vive e le norme di autoprotezione. Questa mostra serve, appunto, per diffondere cultura di protezione civile e per questo sono particolarmente felice che sia nuovamente in giro per il nostro Paese”.

“Terremoti d’Italia” invita a conoscere da vicino uno dei rischi naturali che più interessa il nostro Paese in termini di diffusione, quello sismico. Nata nel 2007, prima di approdare in provincia di Taranto, in questi anni ha girato in lungo e in largo per tutta la Penisola, concedendosi anche due tappe all'estero (Bruxelles e Mosca). La mostra punta a stimolare i cittadini, in particolare i più giovani, a un ruolo attivo nel campo della prevenzione. Attraverso la memoria degli eventi sismici del passato e la conoscenza del fenomeno fisico, degli strumenti utilizzati per misurarne la forza, dei comportamenti da adottare in situazioni di rischio, delle soluzioni tecnologiche grazie alle quali è possibile ridurre la vulnerabilità delle costruzioni. Ma anche attraverso l’esperienza diretta. Due spettacolari tavole vibranti, appositamente progettate per simulare il movimento sismico, permettono ai visitatori di vivere in sicurezza l’esperienza del terremoto e di osservarne da vicino gli effetti. La mostra affronta i vari temi con un linguaggio semplice e una vasta tipologia di contenuti: documenti, fotografie, video, strumenti di misura di epoche diverse, dispositivi antisismici realizzati sulla base delle più recenti tecnologie. All'interno dei circa 300 metri quadrati di area espositiva i visitatori troveranno anche degli interessanti lavori sul tema realizzati dagli alunni della scuola media “F. Severi”.

L'inaugurazione ha anche aperto la Settimana della Scienza, sette giorni di laboratori didattico-scientifici resi possibili grazie alla collaborazione con le scuole e alcune associazioni locali. I laboratori, che si rivolgono ai più piccoli, si terranno dal 20 al 27 aprile al circolo didattico “P. Mancini” e alla biblioteca comunale “C. Natale”. Sia per prendere parte ai laboratori sia per i gruppi superiori alle 30 persone che intendono visitare la mostra è necessario prenotare al numero 329.1589904.

“Abbiamo messo insieme varie realtà del territorio. – afferma Martina Caramia – Gli intenti erano ambiziosi e ci siamo riusciti soltanto grazie all'aiuto di tante persone. Il terremoto visto da un punto di vista geologico è semplicemente un momento in cui la terra sprigiona energia. Noi vogliamo prendere questa energia e trasformarla positivamente, in energia che fa muovere le persone e le idee. Ecco come nasce l'idea di mettere in piedi un progetto come TerreinMoto”.

La manifestazione vedrà un altro momento importante il prossimo 4 maggio, quando a Taranto (Facolta di Ingegneria, quartiere Paolo VI) avrà luogo il convegno per addetti ai lavori sulla sicurezza sismica. TerreinMoto ha il patrocinio del Comune di Crispiano ed è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento della Protezione Civile e la Protezione Civile regionale. Hanno contribuito all'iniziativa l'istituto comprensivo “F. Severi”, il circolo didattico “P. Mancini”, l'istituto statale di istruzione secondaria “Elsa Morante”, la Lares, il coordinamento provinciale di Taranto di Protezione Civile, l'Ordine degli Ingegneri di Taranto, il circolo Arci-Uisp “Mariella Leo”, l'accademia musicale “Giacomo Puccini”, la libreria AmicoLibro, l'associazione Arcobaleno Statte, la cooperativa Korat, l'associazione musicale “Matteo Mastromarino” e la MSO – Make Sustainable Organization.

L' inaugurazione della mostra "Terremoti d'Italia" avrà luogo mercoledì 18 aprile alle 15.30 nel piazzale dell'istituto comprensivo "F. Severi" di Crispiano (via Bari, 15).

La mostra è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile e rientra nel cartellone di iniziative TerreinMoto organizzato da Sismalab, il laboratorio di eccellenza di prevenzione sismica con sede a Crispiano.

Prenderanno parte all'inaugurazione il Capo Dipartimento della Protezione Civile ANGELO BORRELLI, Claudio Moroni (Dipartimento Protezione Civile) e Mario Volpe (commissario straordinario Comune di Crispiano).

Crispiano celebra i 150 anni dell'Azione Cattolica Italiana con Marco Ligabue. Sabato l'iniziativa interparrocchiale per festeggiare il compleanno dell'associazione. Momento clou l'incontro pubblico al teatro comunale con il cantautore emiliano e il magistrato antimafia Gatti.

Tre parrocchie insieme per festeggiare un compleanno importante, i 150 anni dell'Azione Cattolica Italiana che a Crispiano è presente nelle parrocchie di Santa Maria della Neve, San Francesco d'Assisi e Santa Maria Goretti. Le celebrazioni avranno luogo sabato 14 aprile e saranno scandite da vari momenti, a partire dalle 16.30.
Nel pomeriggio, infatti, un corteo festoso degli aderenti all'Azione Cattolica partirà da viale della Resistenza, nei pressi della chiesa di S. Maria Goretti. Da lì giovani, educatori e adulti si sposteranno in piazza San Francesco, dove è previsto un momento ludico. L'ultima tappa del corteo vedrà l'arrivo in piazza Madonna della Neve, dove alle 19, in Chiesa Madre, si svolgerà la celebrazione eucaristica. A seguire, il momento clou della manifestazione: alle 20 al teatro comunale, in piazzetta Casavola, si terrà un incontro-dibattito sul tema “A.C.: un cammino di fratellanza, amore e fiducia”. Interverranno l'attuale presidente diocesano dell'Azione Cattolica Vincenzo Di Maglie e l'ex presidente diocesano dell'associazione Giovanni Pergolese. Molto attese sono le testimonianze del cantautore Marco Ligabue che canterà anche qualche brano del suo repertorio e del magistrato Giuseppe Gatti, attualmente sostituto procuratore della Dda di Bari, che poco più di dieci anni fa rischiò di essere ammazzato dalla mafia foggiana. La serata sarà presentata dal giornalista Vincenzo Parabita.
“Ci è sembrato giusto non lasciar cadere questa ricorrenza – spiegano i presidenti parrocchiali dell'Azione Cattolica crispianese – specie in considerazione del fatto che la nostra associazione ha sempre rappresentato l'approdo naturale di tante persone sinceramente impegnate nella testimonianza dei valori evangelici”. Difatti da qualche tempo i settori Giovani dell'Azione Cattolica delle tre parrocchie della comunità hanno avviato un percorso comune di formazione mirante a una proficua collaborazione e a un intervento più tangibile sul territorio, in linea con quanto auspicato da Papa Francesco e dall'Arcivescovo Filippo Santoro.

Marco Ligabue nasce nel 1970 a Correggio (Reggio Emilia), come suo fratello Luciano. Approda alla musica alla soglia dei 40 anni e nel 2011 fonda i Rio nei quali suona la chitarra. Due anni dopo decide di intraprendere la carriera da solista ed entra al 16° posto nella classifica FIMI con il suo album d’esordio “Mare dentro“. Attualmente ha all’attivo tre album in studio, il Premio Menzione Speciale 2015 per l’album “L.U.C.I. - Le Uniche Cose Importanti”, diverse collaborazioni con importanti nomi del panorama della musica italiana e soprattutto un’intensissima attività live, che lo ha visto protagonista in oltre 250 situazioni in quattro anni. In attesa di ripartire con il tour, è attualmente impegnato con la promozione del suo terzo album “Il mistero del DNA”, uscito un mese fa. Oltre all’attività di musicista e cantautore, è dal 1991 fondatore e responsabile di Ligachannel e BarMario, rispettivamente sito e fan club ufficiali di Luciano Ligabue.

Il 6 aprile alla biblioteca comunale il famoso matematico terrà una conferenza dal titolo “Matematica ti amo”. L'incontro apre un cartellone di iniziative su tematiche scientifiche organizzato dalla Sismalab.

Venerdì 6 aprile il noto matematico e divulgatore Piergiorgio Odifreddi sarà a Crispiano per una conferenza dal titolo “Matematica ti amo”. L'incontro avrà luogo alle ore 18 alla biblioteca comunale “C. Natale”, in via Roma. A organizzarlo Sismalab, l'azienda eccellenza dell'antisismica che ha sede proprio nella cittadina delle Cento Masserie. Si tratta di una sorta di prologo di ciò che Sismalab ha messo in campo nel prossimo mese: dalla mostra della Protezione Civile Nazionale “Terremoti d'Italia” a una serie di laboratori didattico-scientifici per i più piccoli, fino al convegno per gli addetti ai lavori sulla sicurezza sismica. Odifreddi terrà dunque a battesimo questo cartellone di iniziative su temi scientifici denominato Terreinmoto. “Il progetto è molto ambizioso. – spiega Martina Caramia della Sismalab – L’obiettivo è quello di divulgare la scienza spogliandola dai pregiudizi cui è spesso legata”.
L'iniziativa è in collaborazione con la Protezione Civile Nazionale e gode del patrocinio del Comune di Crispiano e dell'Ordine degli Ingegneri di Taranto. Sono partner il circolo didattico “P. Mancini”, l'istituto comprensivo “F. Severi”, l'Ufficio Scolastico Provinciale, il circolo Arci “Mariella Leo”, l'accademia musicale “G. Puccini”, l'associazione musicale “M. Mastromarino”, la cooperativa Korat, la MSO - Make Sustainable Organization e la libreria AmicoLibro.

Matematico, logico e saggista, nelle sue pubblicazioni Odifreddi si occupa di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e di saggistica varia. Nato nel 1950 a Cuneo da una famiglia di geometri, ha studiato Matematica all'Università di Torino, dove si è laureato con lode in Logica. Negli Stati Uniti si è specializzato in Logica, materia che insegnerà all'Università di Torino dal 1983 al 2007. Dal 1985 al 2003 è stato visiting professor (professore in soggiorno scientifico) presso la Cornell University. Ha insegnato anche presso l'Università Vita-Salute San Raffaele, l'Università Monash a Melbourne, l'Accademia Sinica di Pechino, l'Università di Nanchino, l'Università di Buenos Aires e l'Italian Academy della Columbia University. Il suo principale campo di ricerca è stata la teoria della calcolabilità, branca della logica matematica che studia la classe delle funzioni in grado di essere calcolate in maniera automatica. Oltre all'attività accademica, ha intrapreso un'attività divulgativa, attraverso collaborazioni con vari giornali e riviste e la pubblicazione di numerosi saggi per le più importanti case editrici italiane. I suoi libri quasi sempre mirano a mostrare la pervasività della scienza in generale, e della matematica in particolare, nella cultura umanistica: soprattutto nella letteratura, nella musica e nella pittura, ma anche nella filosofia e nella teologia. Negli anni ha ricevuto diversi premi per la divulgazione scientifica. Ha partecipato a varie trasmissioni radiofoniche su Radio Rai e si contano circa 300 sue apparizioni televisive.

Crispiano, ecco la Passio Christi rinnovata. Sabato va in scena la storica rappresentazione dell'Azione Cattolica della parrocchia San Francesco d'Assisi. Nuovi sono il percorso e il testo, così come i laboratori che hanno preceduto l'iniziativa.

Torna, immancabile, la Passio Christi di Crispiano che quest'anno giunge alla 19a edizione. Organizzata dall'Azione Cattolica della parrocchia San Francesco d'Assisi, avrà luogo sabato 24 marzo, a partire dalle ore 18, e vedrà impegnate un centinaio di persone, da bambini di 4 anni fino a uomini e donne di 80.

Nonostante le stringenti misure in vigore che riguardano l'ordine pubblico e che di fatto in tutto il Paese stanno scoraggiando vari organizzatori di eventi, l'associazione crispianese è al lavoro da qualche mese per la realizzazione dell'iniziativa molto sentita in paese e che richiama ogni anno numerosi visitatori dall'intera provincia.
Diverse sono le novità di questa edizione. Innanzitutto il cambio di scenario dell'atto finale della rappresentazione della passione di Gesù: la crocifissione e la conseguente deposizione non avverranno più nella storica cornice delle Grotte del Vallone bensì all'interno del parco botanico dell'istituto comprensivo “F. Severi”. Questo a causa dei lavori in corso nell'area delle grotte rupestri. Per tale motivo è stato rivisto l'intero percorso della Passio che prevede un'altra novità assoluta, proprio all'inizio della Passione: sul viale della scuola elementare “P. Mancini” avrà luogo la scena del discorso della montagna, in cui Gesù si presenta, spiega quale regno sta instaurando e gli vengono snocciolati i capi di imputazione. “Abbiamo voluto inserire questo momento iniziale per rendere più fruibile la successiva scena del processo”, spiega il presidente dell'Azione Cattolica parrocchiale Ennio Colucci. Il percorso proseguirà quindi lungo le seguenti strade del centro cittadino: via XIV Novembre, piazza San Francesco, via Roma, piazza Madonna della Neve, corso Vittorio Emanuele, via Foggia, via Bari.
L'altra importante novità è rappresentata dalla rivisitazione del testo: “Dalla nuova versione – spiega Colucci – emerge una immagine di Gesù più 'nostra', della nostra parrocchia, che è francescana. Quindi un Gesù che rifiuta i formalismi, che si scaglia contro il perbenismo; un Gesù che accoglie gli ultimi, i poveri, i rifugiati, gli orfani e le vedove. E non è un caso che, in questo senso, come parrocchia siamo impegnati attivamente, collaborando da tempo con realtà quali l'ABFO e l'associazione Noi e Voi. Tra l'altro, alcuni ragazzi immigrati ospiti della bella realtà di don Francesco Mitidieri prenderanno parte alla nostra Passio Christi”.
Quest'anno l'evento ha avuto un prologo nei mesi che l'hanno preceduto: subito dopo le festività natalizie, infatti, nei locali della parrocchia è partito un laboratorio di sartoria in cui alcune donne della comunità hanno realizzato i nuovi abiti che saranno indossati nella Passio Christi. Allo stesso tempo, da diverse settimane, gli attori principali della rappresentazione stanno partecipando a un laboratorio di recitazione di base, basato su gestualità, respirazione ed emozioni.
Dopo la buona riuscita dello scorso anno, è stato lanciato nuovamente il concorso fotografico “Fotografa la Passio” che permette ai fotografi (professionisti o amatori) che si iscriveranno di inviare dopo l'evento cinque scatti della serata. Tra questi, gli organizzatori sceglieranno la fotografia migliore che sarà utilizzata per il manifesto della prossima edizione. Per maggiori informazioni basta visitare la pagina Facebook della parrocchia (www.facebook.com/parrocchiasanfrancescocrispiano).
All'evento collaborano la Confraternita dell'Immacolata, la Fratres e la Pro Loco di Crispiano. In caso di maltempo sarà recuperato il 27 marzo.
“La nuova edizione della Passio Christi – afferma il parroco di San Francesco d'Assisi, don Fabio Massimillo – intende porre la domanda su Gesù. Chi è lui per me? Cosa ha fatto perché fossi salvato? Ha ancora una parola di salvezza per la mia vita? Lasciamoci coinvolgere in questo itinerario, non solo come spettatori esterni di un meravigliosa rappresentazione, ma anche come cristiani, salvati dalle sue piaghe e redenti dal mistero di questo sacrificio”.

“Gianpà, perché?” è il titolo dell’incontro culturale e politico di domani sera alle ore 19.00 presso il Teatro Comunale di Crispiano, dove il grande giornalista-meridionalista autore del bestseller “Terroni”, intervisterà l’imprenditore agricolo candidato nel Movimento 5 Stelle per il collegio uninominale in queste elezioni politiche.

Crispiano – Un incontro tra giornalismo e politica. Martedì 27 febbraio alle ore 19.00, il giornalista e scrittore Pino Aprile metterà alla prova Gianpaolo Cassese, il neo candidato del Movimento 5 Stelle per i 18 Comuni del Collegio 11 con un incontro al Teatro comunale di Crispiano. Sul palcoscenico solo due sedute. Due microfoni, per due appassionati interlocutori. Il titolo, scelto da Aprile già da sé la dice lunga: “Gianpà perché?”. Una serie di domande tematiche, in tono confidenziale ma anche provocatorio. Il legame fiduciario tra i due – un combattivo giornalista da un lato e un appassionato imprenditore agricolo dall’altro - entrambi pugliesi doc, permetterà di affondare argomenti in profondità, con un linguaggio alla portata di tutti, senza però mancare di obiettività.

L’incontro sarà una presentazione sotto forma di dibattito. Perché candidarsi? Quale è il legame e la fiducia nei confronti del Movimento? Cosa si propone per le problematiche tarantine e l’acciaio? L’inquinamento, l’agricoltura, le discariche. Come e perché affrontare queste realtà? La valorizzazione della memoria della terra jonica, dei suoi valori locali in termini di civiltà rupestre, gastronomia e delle sue arti storiche tra cui quelle del comparto ceramico. Infine i pro e i contro di una possibile presenza in Parlamento, in quelli che saranno i tempi del dopo-voto.

Giornalista e scrittore, Pino Aprile, pugliese residente ai Castelli Romani, è stato vicedirettore di Oggi e direttore di Gente. Per la Tv ha lavorato con Sergio Zavoli all'inchiesta a puntate "Viaggio nel Sud" e al settimanale del Tg1, Tv7. È autore di saggi accolti con successo e tradotti in diversi paesi. “Terroni", uscito nel 2010 e diventato un vero e proprio caso editoriale, e i successivi "Giù al Sud", "Mai più terroni”," Il Sud puzza" e "Terroni ‘ dernescional" hanno fatto di Aprile il giornalista "meridionalista" più seguito in Italia e gli sono valsi molti premi, tra cui il Premio Carlo Levi nel 2010, il Rhegium Julii nello stesso anno e il Premio Caccuri nel 2012. Il suo ultimo libro è “Carnefici” uscito nel 2017 per “Pickwick”.

L’ingresso è libero.

Una delle scrittrici italiane contemporanee più amate dai lettori sarà la protagonista del format che coniuga cultura ed enogastronomia. Appuntamento il 7 febbraio alla masseria Amastuola, a Crispiano

Per il primo appuntamento dell'anno di Aperitivo d'Autore Volta la carta ha voluto portare in provincia di Taranto uno dei nomi più importanti della narrativa italiana contemporanea: Simonetta Agnello Hornby. L'evento avrà luogo il 7 febbraio (ore 19.30) nella bellissima Masseria Amastuola, a Crispiano.

L'autrice de "La mennulara", "La zia marchesa", "Vento scomposto", "La monaca", "Caffè amaro" e altri romanzi amatissimi dai lettori, parlerà della sua ultima opera, "Nessuno può volare" (Feltrinelli Editore), il viaggio fisico, intellettuale ed emotivo di Simonetta con il figlio George nell'Italia delle bellezze artistiche. Come sempre, l'incontro con la scrittrice sarà preceduto da uno sfizioso aperitivo che stavolta, manco a dirlo, sarà accompagnato dai vini delle Cantine Amastuola. Dialogherà con la scrittrice l'ideatore di Aperitivo d'Autore, il giornalista Vincenzo Parabita. Partner dell'evento sono Cantine Amastuola e Libreria AmicoLibro.
Per partecipare alla serata è obbligatorio prenotare chiamando al numero 380.4385348 oppure scrivendo all'indirizzo email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

L'AUTRICE
Simonetta Agnello Hornby è nata a Palermo nel 1945. Vive dal 1972 a Londra ed è cittadina italiana e britannica. Laureata in giurisprudenza all’Università di Palermo, ha esercitato la professione di avvocato aprendo a Brixton lo studio legale “Hornby&Levy” specializzato in diritto di famiglia e minori. Ha insegnato diritto dei minori nella facoltà di Scienze Sociali dell’Università di Leicester ed è stata presidente dello Special Educational Needs and Disability Tribunal.
La Mennulara, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002 è stato tradotto in tutto il mondo. Da allora ha pubblicato diversi libri, sempre con Feltrinelli, tra cui La zia Marchesa (2004), Boccamurata (2007), Vento scomposto (2009), La monaca (2010), Il veleno dell’oleandro (2013), Il male che si deve raccontare (con Marina Calloni, 2013), Via XX Settembre (2013) e Caffè amaro (2016). Ha inoltre pubblicato libri di grande successo legati alla cucina con una fortissima componente narrativa: Un filo d’olio (Sellerio, 2011), La cucina del buon gusto (con Maria Rosario Lazzati, Feltrinelli, 2012), La pecora di Pasqua (con Chiara Agnello, Slow Food, 2012) e Il pranzo di Mosè (Giunti, 2014). Ha anche pubblicato Camera oscura (Skira, 2010) e La mia Londra (Giunti, 2014). Tutti i suoi libri sono stati best seller e hanno venduto in Italia più di un milione di copie.
Il 2 giugno 2016 il presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di Grande Ufficiale. Nel 2014 è stata protagonista, con sua sorella Chiara Agnello, della trasmissione Il pranzo di Mosé, su Real Time. Nel 2015 è apparsa con il figlio George Hornby, su Raitre, nel documentario reality show Io & George. Ha girato un docu-film per laeffe, Nessuno può volare, titolo anche del nuovo libro uscito per Feltrinelli nel 2017.

IL LIBRO
Quando si nasce in una famiglia come quella di Simonetta Agnello Hornby, si cresce con la consapevolezza che si è tutti normali, ma diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, talvolta un po’ “strane”. E allora con naturalezza “di un cieco si diceva ‘non vede bene’, del claudicante ‘fa fatica a camminare’, dell’obeso ‘è pesante’, dell’invalido ‘gli manca una gamba’, dello sciocco ‘a volte non capisce’, del sordo ‘con lui bisogna parlare ad alta voce’”, senza mai pensare che si trattasse di difetti o menomazioni.
Attraverso una serie di ritratti sapidi e affettuosi, facciamo così la conoscenza di Ninì, sordomuta, della bambinaia Giuliana, zoppa, del padre con una gamba malata, e della pizzuta zia Rosina, cleptomane. E poi naturalmente conosciamo George, il figlio maggiore di Simonetta. Non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile, e la chiave di volta risiede proprio in quel “nessuno può volare”: “Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più”. Lo stesso proposito quotidiano ci arriva anche da George – che da quindici anni convive con la sclerosi multipla –, la cui voce si alterna a quella della madre come un controcanto ironico ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli, e forse qualche vantaggio, di chi si muove in carrozzella.
Simonetta Agnello Hornby ci porta con sé in un viaggio dalla Sicilia ai parchi di Londra, attraverso le bellezze artistiche dell’Italia. Un viaggio che è anche – soprattutto – un volo al di sopra di pregiudizi e luoghi comuni, per consegnarci, insieme a molte storie toccanti, uno sguardo nuovo. Più libero.

LA LOCATION
La masseria Amastuola si trova su un altopiano a 210 metri s.l.m. nella contrada omonima all'interno dell'agro di Crispiano, ed è circondata da circa 170 ettari di terreno, per la maggior parte coltivati a vigneto, con ulivi secolari, e muretti a secco. La masseria è immersa nel parco regionale "Terra delle Gravine" nonché area delle "Cento masserie" di Crispiano. È posizionata a sud dei luoghi dove furono ritrovati i preziosi "Ori di Taranto" e a poche centinaia di metri dalla necropoli di Accetta con i suoi famosi dolmen paleolitici. La zona è caratterizzata sin dall'antichità dalla coltivazione della vite, tanto che sono stati trovati segni anche durante gli scavi archeologici da cui sono emersi sia vinaccioli sia anfore vinarie di produzione greca. L'Amastuola conobbe la massima espansione territoriale e la massima floridezza nel XVIII sec. Dal 2003 la masseria è di proprietà del Gruppo Kikau della famiglia Montanaro. La storia agricola e la vocazione vitivinicola del terreno ove sorge Amastuola risalgono all’epoca Magno-Greca, come testimoniano decenni di indagini archeologiche svolte sui suoi terreni. I greci sarebbero arrivati via mare, risalendo poi per un paio di chilometri sino alle sorgenti del fiume Tara. Da questa zona di acque sorgive sarebbero poi risaliti per un altro paio di chilometri, raggiungendo il pianoro dell’Amastuola dove s’insediarono. Gli scavi archeologici, iniziati nel 1988, hanno infatti portato alla luce in loco un insediamento magno-greco, circondato da un agger. Dal 2003 è stata sostenuta la ricerca sul campo nell’intera area circostante la masseria sotto il controllo della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia ad opera del Centro di Archeologia della VU-Università di Amsterdam. La tipologia di restauro messa in atto sul corpo principale della masseria è di tipo conservativo nel rispetto della tradizione nell’uso dei materiali. All’interno dei locali sono state realizzate due sale degustazione, una bottaia, una libreria e ristorante per accompagnare la degustazione dei vini Amastuola con selezionate proposte gastronomiche tipiche pugliesi. All’interno dell’antica chiesetta verrà realizzato un piccolo museo della Magna Grecia. Nelle vecchie stalle è stata realizzata una sala conferenze per riunioni e meeting aziendali. La masseria è dotata anche di camere e suite confortevoli, arredate in pieno stile Amastuola: un mix equilibrato tra l’autenticità di una masseria pugliese e la modernità di un arredo design.

I VINI
Il vigneto dell'Amastuola è un’opera unica al mondo, oggetto di studi e riconoscimenti internazionali, capace di coniugare produzione, estetica e tradizione. Un armonico susseguirsi di filari di viti disposti come onde accentuate e parallele che scorrono fluide per tre chilometri, in un movimento intervallato da 1.500 ulivi secolari disposti in ventiquattro isole su tutta la superficie del vigneto. I filari di viti sono stati impiantati sulla base del disegno pensato dal grande paesaggista spagnolo Fernando Caruncho.
I vini Amastuola Organic Wines nascono dall’incontro di tradizione e ricerca e sono espressione fedele del terroir unico di Amastuola. Scrupolosa attenzione ai dettagli e rese limitate per ottenere vini biologici di qualità che raccontano, con la loro essenza autentica, l'amore dei proprietari per questa terra straordinaria immersa nel cuore del Mediterraneo. Attualmente i vini prodotti sono i seguenti: Centosassi (primitivo), Primitivo (primitivo), Onda del tempo (primitivo, aglianico, cabernet sauvignon, merlot), Aglianico (aglianico), Capocanale (merlot), Vignatorta (syrah), Ondarosa (aglianico), Calaprice (chardonnay, sauvignon blanc, fiano), Bianco Salento (fiano, malvasia), Dolce Vitae (malvasia bianca di Candia). Tutti i vini hanno ricevuto negli ultimi anni innumerevoli riconoscimenti.

Disponibili i 70milioni per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni dell’area di crisi. Vico: “Il Dg dell’Asl di Taranto”, Rossi, ha il dovere di spiegarci, attraverso atti concreti,come ha intenzione di distribuire le attrezzature”

“Mentre il Dg dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi, continua a proferire dubbi annunci mediatici sull’organizzazione della sanità ionica e, nello specifico, sul Poc (Presidio ospedaliero centrale), continuano a rimanere inutilizzati i 70milioni di euro messi a disposizione dal Governo attraverso il tavolo Cis-Taranto in ordine al “Progetto Salute”, per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche situate nei comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola e la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario”.

L’on. Ludovico Vico torna a sollecitare l’Asl di Taranto ad utilizzare fattivamente i fondi del Governo e del tavolo Cis all’interno del “Progetto Salute”, introdotto dal Dl Mezzogiorno n. 243/2016.

“I fondi, come già annunciato negli scorsi giorni, sono disponibili ed ora sappiamo anche a quali settori sono destinati tali fondi – spiega Vico – ma non conosciamo come e dove Rossi ha intenzione di indirizzarli”.

Dei 70,milioni, infatti, 19.223.110 verranno utilizzati per le sale operatorie; 200.080 per la terapia intensiva post operatoria; 3.605.110 per la piastra endoscopica; 5.882.840 per la radiologia; 17.054.146 per la radioterapia; 4.205.849 per a medicina nucleare; 543.615 per gli ecografi; per un totale di 46.508.901 euro.

Per le sale operatorie è previsto, tra le altre cose, l'acquisto di un robot operatorio, di elettrobisturi, di cyber knife per la radiochirurgia, oltre a microscopi operatori di ultima generazione. Tra gli strumenti diagnostici che dovrebbero esse acquistati con le risorse del progetto, figurano, invece: tomografi di ultima generazione completi di accessori per la TAC; strumenti per la risonanza magnetica ad alto campo e per la tomoterapia; e strumentazione portatile per la radioscopia.

“La restante parte dei 70milioni – continua il deputato Dem – dovrebbero essere utilizzati per spese di funzionamento, acquisizioni di beni e servizi e formazione. Tutti fondi già disponibili ma, ripeto, inutilizzati dall’Asl di Taranto che, a quanto pare, non ha neanche una programmazione effettiva su come e dove utilizzarli”.

“Dg Rossi – conclude l’on. Vico – invece di comunicare mediaticamente una fantomatica riapertura del Pronto Soccorso del Moscati di Statte, che nella realtà si concretizza in un mero rafforzamento del Posto di primo intervento (PPI); invece di inaugurare reparti fantasma; invece di trasformare il San Marco in un centro riabilitativo prima del tempo previsto (cioè la nascita del San Cataldo); corre l’obbligo di chiederle: perché non apre le sale operatorie del Moscati, ancora inattive? Perché non stabilizza i precari dell’Asl? Perché non ci racconta come ha intenzione di organizzare la sanità ionica? E soprattutto, perché non ci spiega come ha intenzione di distribuire i materiali finanziati e in quale misura ha intenzione di rafforzare la rete territoriale sanitaria? Credo sia arrivato il momento di rispondere onestamente a questi quesiti”.

Approvato oggi 22 dicembre dal Cipe (comitato interministeriale per la programmazione economica), un finanziamento di 17,7milioni di euro per la realizzazione di nuovi interventi prioritari destinati all’area di Taranto.

Finanziamento richiesto dal Ministro per il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti e dal Tavolo Cis Taranto (contratto istituzionale di sviluppo). Tale assegnazione, la cui copertura è da porre a carico del fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2014/2020, segue una’analoga precedente assegnazione di complessivi 38.693milioni di euro, disposta con la delibera Cipe 100/2005.

Dei 17,7milioni di euro, 12milioni vengono destinati per interventi relativi al settore ambiente, prioritari per il completamento e l’integrazione del “Piano bonifiche” di competenza del Commissario straordinario per gli interventi urgenti di bonifica, ambientalizzazione e riqualificazione dell’area di Taranto. Gli interventi per i quali viene richiesto il finanziamento si concentrano nel territorio dei Comuni di Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola, nella misura di 3milioni di euro in ciascun Comune e riguardano prevalentemente le attività (indagini, progettazione e realizzazione) connesse all’adeguamento, potenziamento e rifunzionalizzazione dei sistemi di utilizzo e trattamento delle acque, riqualificazione e ambientalizzazione delle aree soggette ad abbandono di rifiuti, riqualificazione e valorizzazione delle morfologie carsiche. Il beneficiario di tale assegnazione di 12milioni di euro è il Commissario straordinario.

5,7milioni di euro, invece, vengono assegnati per interventi riconosciuti al momento prioritari nel “Progetto di recupero e valorizzazione turistico-culturale dell’Arsenale militari di Taranto (Settore Turismo-Cutlura), approvato con il Dpcm del 21 luglio 2017 per un valore complessivo di 35.450 milioni di euro. In particolare, 4,3milioni di euro sono destinati allo sviluppo della progettazione di 5 ulteriori interventi rientranti nel complessivo Progetto. La proposta evidenzia che, ai fini del completamento del progetto, la copertura finanziaria della successiva fase realizzativa degli interventi potrà essere reperita attraverso l’eventuale destinazione di ulteriori risorse Fsc, nella misura in cui dovessero rendersi necessarie, tenuto conto di possibili economie e di eventuali fonti finanziarie concorrenti. L’amministrazione beneficiaria della complessiva assegnazione di 5,7milioni di euro è individuata nel Ministero della Difesa.

Il finanziamento totale verrà così suddiviso: 6milioni di euro per il 2017, 7milioni di euro per il 2018, 4,7milioni di euro per il 2019.

Si tratta del primo intervento del Cis destinato all’area di crisi ambientale - che ribadisco comprende Taranto, Statte, Massafra, Crispiano e Montemesola – che va nella direzione dell’ambientalizzazione e delle bonifiche.
Taranto, 22 dicembre 2017

Comunicato stampa

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