Arrestato in flagranza di reato il 28enne G.F., un incensurato di Ostuni.

Il ragazzo è stato scoperto dagli uomini del commissariato di zona, mentre nascondeva dei birilli di cocaina all'interno della sua bocca, con l'intento di ingerirli nel caso fosse stato sottoposto a un controllo. I militari, scoperto il trucco, hanno sequestrato delle dosi di cinque grammi totali di cocaina, del denaro contante, e del materiale necessario a confezionare e a tagliare la droga. Il giovane, una volta fermato, ha opposto resistenza ai poliziotti. Il luogo dove avveniva lo spaccio era nei pressi di strutture sportive e di una chiesa.

Si è risolta, fortunatamente, in maniera positiva la vicenda che ha visto coinvolto un 62enne di Ostuni, con problemi psichici, che lo scorso sabato aveva abbandonato volontariamente la sua dimora dopo aver litigato con la moglie.

L'uomo è stato rintracciato quest'oggi dagli uomini del Commissariato di Polizia della Città Bianca, sulla complanare che collega il Pilone a Torre Canne, visibilmente provato e con i primi segni di disidratazione. A lanciare l'allarme, telefonando al commissariato, era stata la moglie stessa, sabato sera, nel momento in cui il marito aveva deciso di andare via di casa. La domenica successiva, i parenti hanno denunciato la scomparsa del proprio caro, attivando le ricerche da parte delle forze dell'ordine.

E’ stato identificato e denunciato per deturpamento e imbrattamento di cose altrui (articolo 639 del Codice Penale) il ragazzo diciannovenne, V.C., che nella serata del 16 settembre ha disegnato con un pennarello la porta di un condominio in via De Flagilla.

Il ragazzo è stato ripreso da un’amica, di diciotto anni, che ha postato in rete attraverso i social network l’intera sequenza dell’atto vandalico. Anche lei rischia una denuncia penale per favoreggiamento o concorso. Grazie a queste immagini la Polizia Locale è riuscita in poche ore ad identificare il colpevole e a convocarlo presso il Comando dove, accompagnato dalla madre, ha ammesso le sue responsabilità dichiarandosi anche pronto a risarcire il danno commesso. La stessa volontà, subito dopo la convocazione della Polizia Locale in qualità di persona informata sui fatti, l’ha espressa anche all’amministratore di condominio dello stabile danneggiato.

Gravissimo atto di violenza in Ostuni avvenuto lo scorso 25 agosto.

Durante una lite dopo aver acquistato della frutta e verdura dalla bancarella di un ambulante 36enne di Carovigno, un uomo di 46 anni residente a Brindisi, dapprima è stato minacciato, e poi è stato spintonato dal commerciante, finendo per terra. Quest'ultimo è stato denunciato dal 46enne ed è stato deferito in stato di libertà dai Carabinieri di Ostuni, per lesioni personali, minacce e danneggiamento. L'aggredito ha subito un “politrauma da aggressione”, che è stato giudicato guaribile in giorni 5 s.c. ed i suoi vestiti sono stati danneggiati.

Cerca di rubare dei generi alimentari in un supermercato di Ostuni, ma viene sorpreso nell'atto di commettere il furto.

Per questo motivo, un uomo di 29 anni, di origine georgiana, ma che risulta avere residenza a Bari, è stato deferito in stato di libertà per furto aggravato dai Carabinieri della Città Bianca. La merce che il ragazzo ha rubato è stata recuperata completamente dai militari, ed è stata subito consegnata al titolare dell'attività commerciale.

Tra i tanti immobili, strutture, opere fatiscenti ed incompiute di questi anni, derivanti da un considerevole patrimonio di proprietà del Comune di Ostuni da valorizzare e/o patrimonalizzare, spicca la struttura del Campus vicino alla zona 167.

Progetto senza titolo

Questa struttura, data in concessione sino a tre anni fa, quando l'allora Amministrazione decise d'imperio, dopo la revoca della Concessione al privato, di pubblicare un bando in modo da far partecipare coloro interessati alla gestione di questa struttura economica-commerciale all'interno del Campus. Bene, a distanza di anni, il bando non risulta pubblicato e questa struttura, a causa di vandali e della mancata manutenzione, risulta in condizioni pietose, non degne di una città come Ostuni, come potete vedere nelle foto allegate alla mia nota. Lancio un appello all'Assessore "distratto" ai Lavori Pubblici per l'immediato ripristino della struttura, con i necessari lavori da effettuare in tempi celeri, oltre all'istallazione di telecamere (data la presenza di vandali che si divertono a distruggere tutto, verde compreso) e di due fari per evitare che il buio faciliti l'attività di gente priva di senso civico. Oltre a questo, auspico che l'Amministrazione decida cosa fare: riassegnare a chi l'ha gestita egregiamente negli anni scorsi o pubblicare un bando aperto a tutti gli interessati fissando alcuni paletti. L'importante e che non rimanga in questo stato!

Giovanni Fedele

Arrestato nella giornata di ieri in Ostuni, un uomo senza dimora stabile.

Visibilmente ubriaco, avrebbe creato il caos in un bar del posto, pretendendo di andar via senza saldare il conto e minacciando i clienti presenti nell'attività. Il soggetto coinvolto, che già in passato aveva assunto comportamenti simili, è stato arrestato dalla Polizia, con le accuse di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale. Lievemente feriti i poliziotti intervenuti per bloccare l'uomo, con i militari che sono finiti in ospedale per le cure del caso. Attualmente, il clochard è stato portato nel carcere di Brindisi, e verrà adottato nei suoi confronti un provvedimento che prevede un foglio di via obbligatorio che vieterà lui di ritornare in Ostuni per 3 anni.

Le Secolari Dune Fossili vanno preservate e non sfregiate.

Quanto è accaduto è assurdo e inaccettabile. Tale episodio va, e non è la prima volta che accade lo sfregio alla naturale bellezza delle Dune, condannato senza se e senza ma... Le Autorità competenti, cui è demandato il controllo e la vigilanza sulla Riserva Naturale, agiscano di conseguenza... tale gesto ai danni delle Dune Fossili non può rimanere impunito...
Chiediamo Guardia Parchi, controlli severi e vigilanza per difendere, tutelare e salvaguardare per davvero l'Ambiente della Riserva di Torre Guaceto...
necessari e indispensabili... per il Bene Comune Naturale del nostro Territorio Costiero...!

Rifondazione Comunista / Sinistra Europea /
Potere al Popolo / - Carovigno (Brindisi)

Un richiamo alimentare che fa scalpore. Nel Queensland un uomo ha denunciato alla Polizia, di avere ingoiato un ago da cucito nelle fragole acquistate in un supermercato della zona.

Il frutto contaminato fa parte di un lotto di cestini di fragole, acquistato nei negozi di Woolworths, un'importante catena retail sudafricana, del Queensland e venduti anche nei supermercati nel New Meridionale Galles e Victoria. Il responsabile sanitario del Queensland, il Dott Jeannette Young confermando l’episodio, ha dichiarato alla stampa che in altri cestini, almeno due, sono stati ritrovati altri aghi. Un cliente che domenica ha mangiato una fragola contaminata ha rischiato guai seri ed è stato salvato da un intervento chirurgico. Tutto sarebbe cominciato durante un comune pasto in casa. L'uomo stava mangiando la frutta e in un primo momento tutto sembrava nella normalità. A un certo punto una terribile fitta, immediatamente dopo aver ingoiato una bella fragola. Il dolore era così intenso che non riusciva a capire di cosa potesse trattarsi. Ha sentito una fitta all'esofago, su un lato del collo, prima della spalla. A quel punto è stata inevitabile la corsa verso l'ospedale. Al pronto soccorso è stata subito disposta una radiografia. I medici hanno sottoposto il paziente ai raggi X e dalla lastra è spuntato l'ago. Sottoposto a un delicato intervento nel reparto di chirurgia gli è stato asportato l’oggetto di metallo che era nascosto nelle fragole, persuadendo le autorità sanitarie ad avviare un richiamo nazionale del frutto. L'uomo è fuori pericolo anche se la vicenda sarebbe potuta finire peggio se solo l'ago avesse proseguito il cammino e danneggiato qualche altro organo. Una storia incredibile, quella capitata all’uomo australiano che è andato al pronto soccorso a causa di dolori causati da un oggetto estraneo finito nell'apparato digerente. Ora si cerca di capire come sia finito il pericoloso aculeo per cucire all'interno del cestino di fragole e se ci siano responsabilità da parte del venditore oppure se sia capitato successivamente. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, un pericolo nascosto l’ingestione di un pezzo di metallo, peggio se acuminato. Infatti un corpo estraneo ingoiato, soprattutto se metallico, provoca danni: sia a livello di stomaco, sia se oltrepassa il piloro e finisce nell' intestino. Se è acuminato, poi i danni sono maggiori: si possono subire perforazioni ed emorragie, talvolta fulminanti se si fora qualche grosso vaso sanguigno. Comunque, la presenza di un corpo estraneo provoca una sorta di decubito, un' infiammazione di tipo ulceroso. Un frammento metallico, inoltre, può rimanere nell' intestino anche per molto tempo, fino a che non si pianta nella parete. In ogni caso, l'emergenza endoscopica mette al primo posto le emorragie, al secondo posto appunto l' ingestione di oggetti, soprattutto se metallici. Perciò, chi li ingoia, deve andare al pronto soccorso. Se ci troviamo a che fare con un corpo acuminato che buca il tessuto gastrico, possiamo avere uno stato infiammatorio in pochi giorni. È possibile che questo accada senza dolore o altri sintomi, in particolare la presenza di un ago metallico di un centimetro e mezzo può essere asintomatica fino a quando si pianta.

Ancora una volta presso la spiaggia di Penna grossa sono state devastate le “dune fossili” una delle emergenze naturalistiche più preziose della Riserva di Torre Guaceto.

Adesso vedremo se qualcuno si assumerà la responsabilità delle mancate azioni di prevenzione e controllo e per l’individuazione dei colpevoli o se invece come per le volte precedenti nulla accadrà.
Stamattina mentre scattavo le foto, lungo le decine di metri i di dune distrutte, si sono avvicinati dei bagnanti. Alcuni alla vista delle “sculture” e dei “graffiti” si sono giustamente arrabbiatii. Altri purtroppo hanno espresso apprezzamento e qualcuno addirittura ha provato a vedere la consistenza della parete dunale, forse, voglioso di lasciare una sua “personale” traccia. Mi domando quanto tempo è stato necessario per compiere una così capillare distruzione.

Elio Lanzillotti. Federazione dei Verdi - Brindisi

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