Il Centro Servizi Volontariato di Taranto torna in provincia per un nuovo momento partecipativo nell’area orientale del territorio: Castelli Sociali a Grottaglie.

Alle ore 15.30 di giovedì 21 giugno un incontro organizzativo presso il Municipio.

L’iniziativa Castelli Sociali, già tenutasi nell’estate scorsa presso il Castello De Falconibus di Pulsano e il Castello Muscettola di Leporano, vuole rappresentare un’occasione di promozione del volontariato e della cittadinanza attiva all’interno delle comunità, con l’obiettivo di favorire l’incontro degli Enti di terzo settore partecipanti e i cittadini, le Istituzioni e gli altri attori locali, nonché di far crescere la cultura della solidarietà e del fare rete.

L’appuntamento nella Città delle Ceramiche è previsto per il prossimo giovedì 5 luglio: sarà il Castello Episcopio a prendere vita con le tante proposte del mondo del volontariato e del terzo settore e molte altre, nonché un importante momento di approfondimento che riguarderà il tema del nuovo Codice del Terzo Settore e tutte le novità che lo stesso porta con sé per le numerose realtà che compongono il tessuto associativo locale.

Le associazioni interessate a partecipare a Castelli Sociali, a partire naturalmente da quelle di Grottaglie e dei comuni limitrofi, ma anche le altre che vogliano intessere relazioni, scambiare idee possono richiedere al CSV Taranto (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 099 9943270 e 3409706352) la scheda di adesione all’iniziativa.

Al fine di conoscere meglio i contenuti dell’appuntamento grottagliese e di confrontarsi per contribuire ad arricchirli col fine di costruire insieme un momento di vera comunità, il C.S.V. Taranto e l’Amministrazione Comunale di Grottaglie invitano le associazioni del territorio interessate a partecipare a un incontro che si terrà DOMANI, giovedì 21 giugno, alle ore 15.30 presso il Municipio.

Nella mattinata di domani, mercoledì 30 maggio, i vicoli del Centro storico saranno invasi pacificamente da oltre 300 giovani impegnati in una caccia al tesoro molto particolare…

Sono studenti, prevalentemente del primo e secondo anno, di otto istituti superiori di Taranto e provincia, in particolare di Martina Franca e Grottaglie, che partecipano all’Evento Finale del Progetto Giovani in Volo. XIII edizione.

È il progetto che il Centro Servizi Volontariato della provincia di Taranto ha organizzato nuovamente, sempre attraverso il prezioso coinvolgimento del volontariato locale, per la promozione del volontariato nelle scuole.

L’appuntamento è alle ore 9.00 di mercoledì 30 giugno davanti a Palazzo di Città: da lì gli studenti partiranno in una caccia al tesoro che li vedrà impegnati in prove e ostacoli di vario tipo, tutti sul tema del volontariato e della sostenibilità, proposti dalle organizzazioni di volontariato: così animeranno e coloreranno i vicoli della città vecchia alla ricerca di un Tesoro davvero particolare.

La metafora della ricerca di un tesoro non è altro che l’idea che il volontariato possa rappresentare per questi ragazzi una esperienza formativa senza eguali, capace di farli entrare in contatto con realtà difficili, ma anche con la serietà e l’impegno dei volontari.

Il volontariato è un tesoro perché è un insieme di opportunità per scoprire e valorizzare se stessi in modo sano e senza la pressione dei modelli culturali attualmente imperanti.

È sufficiente un pomeriggio in una corsia d’ospedale a contatto con i malati, o lo scambio di un abbraccio con una persona disabile, o ancora una partita a palla con coetanei che provengono da paesi lontani per scappare dalla guerra o dalla fame, o trascorrere un pomeriggio accanto a una persona anziana ad ascoltare racconti e imparare semplici abilità d’altri tempi e molto altro ancora.

Al termine della Caccia al Tesoro, dopo una Merenda in strada preparata da pasticcerie, pizzerie ed altri esercizi commerciali del posto, ritrovo per tutti nell’Aula Magna del Dipartimento Jonico in Studi Giuridici ed Economici dell’Università degli Studi “A. Moro”, che torna ancora una volta ad accogliere questo importante momento di incontro del volontariato con i giovani del territorio, per un momento finale di riflessione tutti insieme.

L’evento finale di Giovani in Volo. è entrato a far parte del calendario degli eventi del Festiva dello Sviluppo Sostenibile 2018 promosso da ASviS, Alleanza Italiana per lo Sviluppo sostenibile.

Il percorso progettuale della tredicesima edizione di Giovani in Volo. pur ricalcando in grandi linee le precedenti edizioni, ha coinvolto gli Istituti scolastici, concentrandosi questa volta sui giovanissimi ragazzi del biennio, perché è importante proporre alle nuove generazioni il volontariato, la solidarietà e la cittadinanza attiva perché questi temi rientrino il prima possibile nel loro bagaglio formativo ed esperienziale.

In una società sempre più liquida, dove le relazioni rischiano di essere troppo mediate, quando non ostacolate, dagli strumenti tecnologici, è di fondamentale importanza proporre ai ragazzi valori e esperienze di spessore perché la costruzione di una comunità inclusiva e sostenibile deve essere un patrimonio di tutti.

I ragazzi – oltre 300 – giungono all’evento del 30 maggio dopo un momento comune di sensibilizzazione su tali valori e dopo avere incontrato nelle loro scuole le numerose organizzazioni di volontariato che aderiscono al progetto, che hanno raccontato agli studenti la loro quotidiana azione sul territorio e oltre e proposto loro testimonianze dense di contenuti ed emozioni. Alcuni di loro si sono lasciati coinvolgere e hanno realizzato quella che nel progetto viene definita “esperienza di volontariato”, hanno in altri termini sperimentato direttamente, accanto ai volontari dell’organizzazione, l’essere volontario.

Fondamentale in questo percorso anche il contributo degli insegnanti della rete di scuole coinvolte nella realizzazione del progetto, una rete che insieme a quella delle Organizzazioni di Volontariato, contribuisce ormai da tredici anni a realizzare il Progetto Giovani in Volo.

Il supporto a tutela degli spostamenti fatti dalle squadre di studenti tra i vari punti della Città Vecchia in cui si articola la caccia al tesoro sarà garantito dai volontari di protezione civile della Struttura provinciale del Servizio Emergenza Radio – SER.

Il 28 giugno dello scorso anno sono stati definitivamente approvati dal Consiglio dei Ministri i decreti legislativi relativi al Codice del Terzo settore (CTS), alle imprese sociali ed all’istituto del 5 per mille, in attuazione della Legge delega n. 166/2016

Una delle novità introdotte dalla riforma riguarda il regime fiscale degli enti del Terzo settore (ETS), a cui il Codice del Terzo Settore (D.L. 117/2017) dedica gli articoli da 79 a 89, che ridefinisce l’intera disciplina e cerca di fare ordine, in primo luogo, sulla distinzione tra attività commerciale e non commerciale.

Nonostante il nuovo codice sia in vigore dallo scorso mese di agosto, al momento la parte fiscale non è ancora interamente applicabile alle associazioni e agli altri Enti del Terzo Settore, lo sarà solamente a seguito dell’approvazione da parte della Commissione Europea.

È comunque importante comprendere quali siano i tratti caratteristici del nuovo regime fiscale delineato dalla Riforma con particolare riferimento alle modalità di applicazione della disciplina per le Organizzazioni di volontariato.

A tal fine il Centro Servizi Volontariato di Taranto ha organizzato, con il patrocinio dell’Assessorato al Welfare del Comune di Taranto, il seminario formativo “Gli aspetti fiscali della Riforma del Terzo settore”, iniziativa che si terrà, alle ore 16.00 di martedì 15 maggio, presso il Salone degli Specchi di Palazzo di Città di Taranto.

La partecipazione al seminario è gratuita, anche se per motivi organizzativi si richiede di confermare la partecipazione compilando la scheda di iscrizione on line disponibile sul sito www.csvtaranto.it.

Il seminario sarà aperto dai saluti di Simona Scarpati, assessore al Welfare, politiche giovanili e dell’integrazione del Comune di Taranto, e di Francesco Riondino, presidente C.S.V. Taranto, mentre l’introduzione sarà affidata a Piero D’Argento, docente Lumsa Taranto ed esperto di programmazione sociale.

Il seminario sarà condotto dall’avvocato Alessandro Mazzullo, noto tributarista che ha fatto parte del Tavolo tecnico istituito dal Governo per la Riforma del Terzo settore; docente della Scuola Superiore di Economia & Finanza, ha all’attivo diverse pubblicazioni in materia, tra cui anche “Il nuovo Codice del Terzo Settore: profili civilistici e tributari” edito da Giappichelli Editore.

Il seminario si concluderà con il question time nel corso del quale i partecipanti potranno porre quesiti sull’argomento all’insigne relatore.

Sono diversi i temi trattati nel seminario: l’​inquadramento civilistico della Riforma, l’inquadramento fiscale degli Enti del Terzo Settore (qualifica di enti commerciali - non commerciali), le attività de-commercializzate, le principali agevolazioni fiscali e, infine, il regime transitorio.

Dal febbraio del 2015 Apmar attende ancora di essere audita dalla Terza Commissione Consiliare della Regione Puglia

Cento sintomi diversi che vengono avvertiti da circa due milioni di italiani: la fibromialgia è una sindrome di dolore muscoloscheletrico, diffuso in tutti i distretti corporei, che porta con sé un corredo di un centinaio di sintomi

Anche se è una patologia che colpisce approssimativamente 1,5/2 milioni di Italiani, specialmente le donne, generalmente in età fertile e lavorativa, nel nostro Paese la Fribromialgia è scarsamente diagnosticata e difficilmente trattata.

Sabato 12 maggio, in occasione della Giornata Mondiale della Fibromialgia, Apmar ONLUS, Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare, sarà presente con un gazebo informativo in piazza Maria Immacolata a Taranto (lato Via Mignogna) dalle ore 9.00 alle ore 19.00.

Francesco Riondino, responsabile provinciale APMAR Taranto, ha spiegato che «lo scopo dell’iniziativa è sensibilizzare e informare la cittadinanza su questa malattia cronica ed invalidante, difficilmente diagnosticabile e ancora non riconosciuta come tale dal Sistema Sanitario Nazionale».

«Nell’occasione – ha poi detto Riondino – sarà attiva anche una raccolta fondi a sostegno del progetto “Fibromialgia, un dolore da ascoltare”: chi donerà un contributo volontario riceverà una campanula, graziosa piantina primaverile».

Nel 1992 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto la Sindrome Fibromialgica quale malattia corrispondente al nome di Fibromialgia e, nel 2009, il Parlamento Europeo ha invitato gli stati membri dell’Unione a riconoscere questa sindrome come malattia e avviare ogni iniziativa utile al suo riconoscimento e a incoraggiare e migliorare l’acceso alla diagnosi e ai trattamenti.

In alcune regioni d’Italia, come la Val d’Aosta, il Veneto e la Campania, tale riconoscimento è già avvenuto con delibere regionali, lo stesso già accaduto fin dagli anni Novanta nelle provincie autonome di Bolzano e Trento, mentre altre regioni, come Lombardia, Toscana ed Emilia Romagna, hanno già avviato percorsi che porteranno presumibilmente al riconoscimento della Fibromialgia come malattia cronica e invalidante, dando così accesso alla esenzione del ticket ed alla fruizioni di percorsi di cura dedicati.

In Puglia si riscontra soltanto una mozione del 25 febbraio 2016 in Consiglio Regionale con oggetto “fibromialgia percorsi di informazione divulgazione e di riconoscimento, diagnosi e cura”.

Apmar, in particolare, dal febbraio del 2015 attende ancora di essere audita dalla Terza Commissione Consiliare della Regione Puglia.

La Fibromialgia in Italia

Il Consiglio Superiore della Sanità ha dichiarato, con un parere del 20 settembre 2017, che non si è capaci di determinare le forme più gravi di Fibromialgia e, al momento, non si hanno stime attendibili del numero di persone affette da tale patologia, sia per valutare l’impatto economico, sia per determinare le eventuali misure da intraprendere per dare risposte alla crescente domanda di salute.

Attualmente il Ministero della Sanita si appresta a chiedere un ulteriore parere al Consiglio Superiore della Sanità in merito ai criteri diagnostici, in particolare per accertare se questi siano in grado di determinare la individuazione di gravità ed invalidità previsti dalla normativa vigente.

Purtroppo, in relazione la risposta data del sottosegretario Vito De Filippo ad un interrogazione parlamentare del 24 febbraio dello scorso anno, al momento non ci sarebbero le condizioni per l’inserimento della Fibromialgia nell’elenco delle malattie croniche.

Giornata Mondiale della Fibromialgia

Tale Giornata è stata istituita in occasione dell'anniversario della nascita dell’inglese Florence Nightingale, nata il 12 maggio 1820 a Firenze. Anche conosciuta come “la signora con la lanterna”, è considerata la fondatrice dell'assistenza infermieristica moderna. Sua la teoria di nursing incentrata sul concetto di ambiente, fattore principale nello sviluppo di malattie.

Individuò, infatti, cinque requisiti essenziali perché un ambiente possa essere considerato salubre: aria pulita, acqua pura, sistema fognario efficiente, pulizia e luce; a cui aggiunse anche requisiti come silenzio, calore e alimentazione.

Durante la guerra di Crimea si ammalò gravemente e i sintomi che manifestò sono compatibili con gli attuali criteri diagnostici della fibromialgia.

Trascorse molti anni in una condizione di grave invalidità e, in particolare, gli ultimi immobilizzata a letto. Nonostante questo si impegnò sempre in importanti battaglie sociali e culturali fino ad essere considerata una figura simbolo per la forza e il coraggio mostrati nel superare i limiti della malattia.

APMAR per i Fibromialgici

Dal 2014 APMAR porta avanti il progetto “Fibromialgia: un dolore da ascoltare” che racchiude una serie di attività a sostegno dei pazienti fibromialgici relativamente a informazione, sensibilizzazione, sostegno psicologico diretto e declinato nell’applicazione della bioenergetica, raccolta fondi partecipando a bandi pubblici e privati, coinvolgendo anche studenti delle scuole di secondo grado, altre associazioni di volontariato, Enti locali, Istituzioni pubbliche, avendo il sostegno morale della Direzione dell’ASL di Taranto, dell’Ordine dei Medici, ecc.

Rispetto al mancato riconoscimento da parte del Sistema Sanitario Nazionale, APMAR ha avviato diverse attività volte appunto al riconoscimento della sindrome Fibromialgica come patologia.

All’interno di tale processo si è ritenuto utile unire le forze con AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) Onlus, associazione dell’Italia settentrionale simile ad APMAR, precisamente della Lombardia, che condivide appieno le finalità del progetto ed è tra le più attive e riconosciute in Italia. La condivisione è stata formalizzata attraverso un Protocollo di collaborazione sottoscritto tra le parti il 1° settembre dello scorso anno.

L'evento è stato organizzato in collaborazione con AISF ONLUS (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica) e con il contributo incondizionato di Novavita l’acqua che fa bene.

“Il sostegno a distanza, fare Rete per realizzare un obiettivo comune”: questo è il titolo dell’incontro di presentazione dei corsi di formazione gratuiti di comunicazione sociale trasparente ed advocacy social & web marketing operativo.

La manifestazione si terrà, a partire dalle ore 16.30 di lunedì prossimo, 7 maggio, presso la Sala conferenze di Palazzo Pantaleo, in Vico Civico nel Centro storico di Taranto; l’incontro pubblico è promosso dal Movimento Shalom Onlus, insieme a ForumSad Onlus Onlus di Roma – Forum Permanente per il Sostegno a Distanza.

L'iniziativa rientra nel progetto nazionale “La Rete Globale del Sostegno a Distanza promuove cittadinanza attiva, partecipazione sociale e relazioni solidali” promosso da ForumSad e sostenuto dalla Fondazione con il Sud, in rete per la Puglia con il Movimento Shalom.

L'evento tarantino, gli incontri territoriali di ForumSad si sono già tenuti in Campania, Sicilia e Sardegna, è realizzato con il patrocinio del Centro Servizi Volontariato di Taranto e il patrocinio morale del Club per l’Unesco di Taranto.

La manifestazione intende presentare al territorio il progetto “La rete globale del sostegno a distanza promuove cittadinanza attiva, partecipazione sociale e relazioni solidali”, nonché le attività che sono state realizzate nelle scuole di Taranto: gli educatori del Movimento Shalom hanno già curato incontri nell’I.I.S.S. “Liside” e nell’Istituto Comprensivo “Salvemini” di Taranto, coinvolgendo e sensibilizzando 400 alunni tra primaria, secondaria e istruzione superiore.

Nell’occasione, inoltre, saranno illustrati i corsi di formazione gratuiti, aperti alle associazioni, su comunicazione sociale trasparente ed advocacy e social & web marketing operativo.

I lavori saranno moderati da Lucia Parente De Cataldis, Vice Presidente Nazionale del Movimento Shalom, che, dopo aver aperto l’incontro con il benvenuto, passerà ai saluti istituzionali portati da Simona Scarpati, Assessore al Welfare del Comune di Taranto, e da Francesco Riondino, Presidente Centro Servizi Volontariato Taranto.

Sono poi previsti gli interventi di Katia Centrone, Movimento Shalom - La Rete Globale del Sostegno a Distanza promuove cittadinanza attiva, partecipazione sociale e relazioni solidali”, di Annamaria Palmisano Associazione Tulime onlus sezione Brindisi, e di Carmen Galluzzo Motolese, Presidente Club per l'UNESCO di Taranto.

Sarà Anita Curatola, ForumSaD, a presentare i corsi di formazione; l’incontro si concluderà con il dibattito con i partecipanti.

Dal 2016 il Movimento Shalom Onlus ha aderito al progetto “La rete globale del sostegno a distanza promuove cittadinanza attiva, partecipazione sociale e relazioni solidali”, promosso da ForumSaD Onlus di Roma – Forum Permanente per il Sostegno a Distanza – in qualità di capofila, insieme ad altre 11 associazioni e finanziato da Fondazione con il Sud nell’ambito del bando per le reti nazionali di volontariato 2015.

Il progetto, volto a favorire la promozione di una rete di volontariato nelle regioni del meridione, intende realizzare la Rete Globale SAD (RGS), che includa e sviluppi interazioni fra i soggetti coinvolti nel Sostegno a distanza e accrescere l’impatto degli interventi di cittadinanza attiva, partecipazione sociale e relazioni solidali.

E' la prima esperienza nel Meridione! È un’autentica sfida al cambiamento nell’approccio alla violenza sulle donne: colpire il male alla sua origine, senza aspettare che si manifesti, intervenendo proprio sul mondo maschile da cui proviene.

A Taranto oggi si può: nasce nel capoluogo jonico l’associazione C.U.M.M. (Centroascolto Uomini Maltrattanti e Maltrattati), la prima esperienza di questo genere nel Meridione, che inaugura un centro di ascolto.

L’iniziativa trae origine dal desiderio e dalla consapevolezza della necessità di prendere in carico gli uomini autori di comportamenti violenti nei confronti delle donne, prima che gli atti violenti insorgano o si ripetano, ma anche quegli uomini che rientrano invece nella categoria dei maltrattati, perché anche questo è un fenomeno che oggi, in relazione al suo tenore crescente, merita la giusta attenzione e considerazione.

L’Associazione C.U.M.M. (Centroascolto Uomini Maltrattanti e Maltrattati) sarà presentata, alle ore 18 di venerdì 27 aprile, in una manifestazione che si terrà presso Palazzo Pantaleo, in Vico Civico nel Centro Storico; l’evento è patrocinato da Centro Servizi Volontariato di Taranto, Comune di Taranto e ASL Taranto.

I lavori, moderati da Maria Pasanisi, esperta in politiche di genere, saranno aperti dai saluti istituzionali di Francesco Riondino, presidente del Centro Servizi Volontariato di Taranto, e di Simona Scarpati, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Taranto.

La presentazione dell’Associazione C.U.M.M. di Taranto sarà a cura della presidente Stefania Cantoro, seguita dagli interventi di Fiorella Palazzo, magistrato e Presidente della Sezione Civile del Tribunale di Brindisi, e di Sabina Sabatini, psicologa e psicoterapeuta.

Obiettivo prioritario dell’Associazione CU.M.M. è proteggere le donne da ogni forma di violenza e prevenire i comportamenti violenti, sia fisici che psicologici, verso l’universo femminile e la famiglia in genere.

Gli operatori del C.U.M.M. si occuperanno di aiutare e sostenere gli uomini maltrattanti le donne e gli uomini maltrattati, in particolare portandoli a riflettere sui loro comportamenti e problematiche relazionali; sarà operata la loro accoglienza mediante percorsi individuali, anche psicoterapeutici, e gruppi laboratoriali mirati al cambiamento nella gestione degli aspetti legati alla violenza e al maltrattamento.

Scopo del C.U.M.M. è quindi indirizzare l’uomo a riconoscere la necessità di divenire parte attiva nel cambiamento, per esempio imparando a controllare gli stati di ira e arrivando a riconoscersi nel ruolo di maltrattante: la consapevolezza, infatti, è il punto di partenza di un percorso di fuoriuscita dalla violenza e di ridefinizione di sé come individuo con altre potenzialità e possibilità.

Il Centro di ascolto si occuperà anche di uomini che subiscono maltrattamenti da partner o da familiari, un fenomeno forse non ampio, ma pur sempre esistente; si tratta di comportamenti violenti da eliminare, al pari di quelli che le donne stanno purtroppo subendo in questo periodo storico.

È stata una serata in cui è stato premiato il talento mostrato nello studio, nella cultura, nel sociale e nel lavoro, ma soprattutto è stata dedicata al riconoscimento dell’impegno quotidiano per affermare nella propria esistenza i valori più autentici di amore verso la propria comunità e di solidarietà verso il prossimo.

Si è tenuta (sabato 21 aprile) presso la libreria UBIK, in via Federico Di Palma a Taranto, la premiazione della edizione 2018 del Premio A.GE. Taranto.

La serata è stata aperta da Antonio Smiraglia e di Michela Murciano, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’A.GE. Taranto, che nei loro interventi hanno sottolineato come la manifestazione sia stata ideata lustri addietro da Anna Maria Bianchi e organizzata dal Direttivo AGE Taranto con Franco Cinquegrana, past president, Saverio Capriulo, Anna Grasso Duma, Nicola Duma, Wanda Castellano, Angela Amatulli, Anna Maria Bianchi e Giuseppe Camera.

È stato poi letto un caloroso messaggio di saluto di Don Ciro Alabrese, direttore dell’Ufficio “Educazione, Scuola, IRC e Università” della Diocesi di Taranto, che non è potuto intervenire personalmente per un concomitante impegno in Concattedrale.

Sono intervenuti il consigliere regionale Gianni Liviano che ha avuto parole di elogio per l’iniziativa dell’associazione di volontariato A.GE. Taranto Onlus che premia l’impegno a favore della comunità nelle sue varie declinazioni, e Carmen Galluzzo Motolese, consigliere comunale e vicepresidente del Centro Servizi Volontariato di Taranto, che ha confermato l’impegno del CSV Taranto a sostenere iniziative meritorie come questa, una intenzione testimoniata anche da Lucia Parente, consigliera del CSV Taranto, che ha sottolineato l’importanza di manifestazioni che, come il Pregio A.GE. Taranto, propongono esempi positivi ai nostri giovani.

Si è poi entrati nel vivo della premiazione del Premio A.GE. Taranto che anche quest’anno ha premiato il talento mostrato negli ambiti culturale, sociale, scientifico e ambientale.

Questi i premiati nelle quattro categorie previste nell’edizione 2018: per la categoria “Cultura” è stato premiato il professor Vittorio De Marco, per la categoria “Salute e Ambiente” la dottoressa Mariagrazia Serra,per la categoria “Tutela Del Mare” il dottor Carmelo Fanizza e per la categoria “Il Valore Della Vita” il signor Ignazio D’andria.

Il professor Vittorio De Marco è un insigne storico e accademico: dopo aver insegnato per un decennio Storia Moderna e Contemporanea presso l’Università del Molise, oggi è Ordinario Di Storia Contemporanea presso l’Università del Salento. Già docente di Storia della Chiesa presso l’Istituto Teologico Santa Fara di Bari, oggi è docente di Storia delle Chiese locali presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Giovanni Paolo II” della Diocesi di Taranto e, da circa un trentennio, direttore della Biblioteca Arcivescovile di Taranto.

La dottoressa Mariagrazia Serra, medico specialista oculista, è iscritta all’associazione Medici per l’Ambiente ISDE Italia, sodalizio costituito nel 1989 da un gruppo dii medici italiani consapevoli che, per garantire la salute di tutti, i medici devono occuparsi anche della salute dell’ambiente; Mariagrazia Serra è molto attiva anche nella divulgazione nella scuola delle tematiche ambientali, sensibilizzando così i cittadini del futuro sulla necessità di preservare l’ecosistema.

Il dottor Carmelo Fanizza è il presidente della “Jonian Dolphin Conservation”, associazione dii ricerca scientifica che dal 2009 conduce attività di ricerca e monitoraggio sulla presenza di colonie di cetacei nel Golfo di Taranto, coniugando questa attività con quella di sensibilizzazione dei cittadini sulla necessità di tutelare i mammiferi marini, in particolare facendo partecipare migliaia e migliaia di persone sui catamarani di ricerca durante il le uscite in mare di monitoraggio.

Il signor Ignazio D’andria è il promotore dell’iniziativa delle magliette con la scritta “Jesche pacce pe Te” insieme agli “Amici del Minibar” ed all’associazione “Arcobaleno Del Cuore”, l’iniziativa di volontariato che, partita dal Quartiere Tamburi di Taranto, il più colpito dall’inquinamento industriale, ha visto raccogliere in pochi mesi una ingente somma a favore delle cure dei piccoli pazienti tarantini affetti da patologie oncologiche, una iniziativa che, grazie alla popolarissima testimonial Nadia Toffa, ha assunto un tenore nazionale.

Si terrà alle ore 18.00 di DOMANI, sabato 21 aprile, presso la libreria UBIK, in via Federico Di Palma n.69 a Taranto, la premiazione della edizione 2018 del Premio A.GE. Taranto, manifestazione che si avvale del patrocinio morale del Centro Servizi Volontariato di Taranto.

La serata sarà aperta dagli interventi di Antonio Smiraglia e di Michela Murciano, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’A.GE. Taranto, che illustreranno le finalità e gli scopi dell’iniziativa.

Interverranno poi Don Ciro Alabrese, direttore dell’Ufficio “Educazione, Scuola, IRC e Università” della Diocesi di Taranto, in rappresentanza di S.E. Monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo Metropolita di Taranto, Gianni Liviano, consigliere Regione Puglia, Carmen Galluzzo Motolese, consigliere del Comune di Taranto e vicepresidente vicaria del Centro Servizi Volontariato di Taranto, e Lucia Parente, consigliera del Centro Servizi Volontariato di Taranto.

La cerimonia di premiazione del Premio A.G.E. Taranto si tiene nella Sala eventi della Libreria UBIK grazie alla disponibilità della direzione e alla collaborazione del personale. Hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione, inoltre, i membri del direttivo dell’A.GE. Taranto: Annamaria Bianchi, Franco Cinquegrana, Saverio Capriulo, Anna Grasso Duma, Nicola Duma, Wanda Castellano, Angela Amatulli e Giuseppe Camera.

Anche l’edizione 2018 del Premio A.GE. Taranto premierà i talenti non solo dei giovani, ma anche quelli dei loro genitori e parenti: per tutti il requisito è aver realizzato opere artistiche o letterarie, o aver acquisito titoli di un certo rilievo negli ambiti culturale, sociale, scientifico e ambientale.

Sono quattro le categorie previste in questa edizione del Premio A.G.E. Taranto: “Cultura”, “Salute e Ambiente”, “Tutela del Mare” e “Il Valore della Vita”.

Questa è la innovativa “filosofia” oggi alla base del “Premio A.G.E. Taranto” che l’Associazione Italiana Genitori A.G.E. Taranto Onlus ha istituto per premiare e valorizzare i talenti del territorio di Taranto e provincia.

Comincia a prendere forma la Rete per il turismo sostenibile jonico, output fondamentale e
strumento di promozione in costruzione all’interno del progetto Taras centrato sulla valorizzazione in
chiave turistica del territorio.

Una tappa conclusiva e - assieme - un nuovo punto di partenza per il
progetto sostenuto da «Fondazione con il sud» e promosso da Programma Sviluppo in rete con il
Comune di Taranto, l'Università degli Studi di Bari tramite il Dipartimento Jonico, Confcommercio
Taranto, Centro Servizi Volontariato Taranto, Istituto professionale «Cabrini» e Universus Csei.
Tappa conclusiva perché, attraverso la sottoscrizione della Carta per il turismo sostenibile jonico, la
costituenda rete intende mettere a sistema i principali risultati già incassati nei primi due anni dal
progetto. In questo senso, la ratifica del documento programmatico fa proprie le istanze emerse nella
fase di mappatura degli operatori turistico-culturali e di ascolto dei bisogni. Confluiranno nella Rete per
il turismo sostenibile jonico, inoltre, anche le start-up nate negli spazi di incubazione del progetto.
Rispettando i bisogni dell’ambiente, dei residenti, delle imprese locali e dei visitatori, la Carta mira a
individuare strategie e pratiche condivise e utili a favorire la frequentazione e la permanenza di un
maggior numero di visitatori, attraverso un miglioramento dell’offerta turistica, a migliorare la
conoscenza e quindi la fruibilità del territorio attraverso un sistema di informazione, comunicazione e
concertazione dell’offerta turistica, culturale, eno-gastronomica e di produzione tipica locale e infine a
incrementare con iniziative promozionali e di valorizzazione, la conoscenza e il consumo dei prodotti
locali di qualità da parte della popolazione del territorio e dei turisti, sostenendo circuiti brevi di
commercializzazione.
Nel primo incontro con gli operatori del settore, radunati presso l'ex Caserma Rossarol lo scorso 16
aprile, sono state circa 50 le attività del settore turistico che hanno già aderito al progetto, dopo un
breve momento di condivisione delle tappe già raggiunte da Taras e di testimonianza delle imprese
nate grazie all'incubatore Taras. Le proposte della Carta per il turismo sostenibile jonico sono
visionabili all'indirizzo www.progettotaras.it. Sullo stesso sito web è scaricabile il modulo di adesione
alla Rete per il turismo jonico.

La città di Taranto è stata scelta come sede per la prossima Biennale della Prossimità che si terrà nella primavera del 2019. A darne notizia ieri a palazzo di Città gli assessori comunali al welfare Simona Scarpati ed allo sviluppo economico Valentina Tilgher.

Presenti all'iniziativa anche i componenti del comitato organizzatore della Biennale Daniele Ferrocino, Georges Tabacchi e Gianfranco Marocchi ed il presidente del CSV di Taranto, Francesco Riondino.

La Biennale della Prossimità è un percorso partecipativo che mira a far emergere e mettere a confronto chi nel nostro Paese realizza interventi di prossimità che tendono al coinvolgimento di persone, enti del terzo settore ed istituzioni che cooperano per una finalità comune.
Dopo le edizioni di Genova e Bologna, la Biennale farà dunque tappa nel mezzogiorno. Il momento di snodo sarà rappresentato da un evento di carattere nazionale, di più giorni, che rappresenterà un prodotto collettivo di un lavoro di costruzione condivisa.

Prima tappa operativa sarà rappresentata nella prima decade di giugno da un incontro collettivo con gli stakeholders territoriali del terzo settore ed istituzionali.

"È una grandissima opportunità che il Comitato organizzatore della Biennale offre alla città di Taranto ed alla sua comunità - osserva l'assessore al welfare Scarpati - È l'occasione per implementare nell'ambito del terzo settore e le istituzioni la rete di interscambio e collaborazione, ponendo le basi per l'attivazione di legami con l'auspicio che rimangano stabili nel tempo. Nel percorso partecipativo sarà allargata massimamente la platea dei partecipanti tra terzo settore, istituzioni e cittadini, per il raggiungimento di un bellissimo progetto corale".

“Accogliere a Taranto la Biennale della Prossimità - secondo l'assessore Tilgher - rappresenta una eccezionale opportunità di conoscere e governale i cambiamenti sociali in atto, trasformandoli in opportunità di sviluppo a più livelli. Le esperienze di superamento del modello familiare esclusivamente mononucleare rappresentano risposte concrete ed efficaci a carenze, implicitamente o esplicitamente percepite, che tale modello oggi evidenzia. Impostare progetti corali per la risoluzione di problemi condivisi si rivela oggi una scelta sempre più spesso vincente. La biennale ci consente di prendere coscienza e conoscere, elementi alla base di una crescita governata e non subita. Taranto ha l’opportunità di diventare esempio e best practice di un modello sociale ed economico efficace ed innovativo.“

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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