Che ci facevano alla manifestazione contro la discarica alcuni “figuri”, che dell’apertura di quella stessa discarica sono gli autori?

Che ci facevano costoro, telefonino alle orecchie, che con non-chalance e infinita faccia tosta, fin dai tempi del sindaco Vinci, sedevano tra i banchi del potere e alzando la loro “gelida manina”, hanno dato l’O.K. alla creazione di questo strumento mortale che tanto dolore e morte ha seminato in Grottaglie e nei paesi vicini?
Che ci facevano costoro che come amministratori hanno incassato milioni di euro di royalties e nulla hanno realizzato per la città tranne la banale Fontana Perdente, come l’ho definita in un mio lavoro?
Che ci facevano costoro che, pur di aprire la discarica, fecero scomparire in un amen la segnaletica del posto che indicava come sito archeologico la zona di Vicentino Piccolo?
Che ci facevano costoro che , in quanto partito al potere, hanno piazzato i loro tra gli occupati della discarica?
Tutto fa brodo signori? L’importante per voi è avere qualche presenza umana in più e l’adesione di qualche sigla in più, magari espressione di quegli stessi partiti che, da Vinci in poi, hanno fatto la “scelta scellerata” ed hanno “svenduto l’ambiente?”
No signori. Non è il mio stile! Il nemico della mia città è mio nemico. Stop. Né credo alle conversioni. Sono interessate. Né ai perdoni, se prima non c’è la penitenza.
Siete sicuri che non siano gli occhi e le orecchie di qualcuno”?
Allontanali, Sindaco! Con simili compagni di strada che hanno scelto, appoggiato, approvato e sostenuto, e lo fanno tuttora a livello provinciale e regionale, i colpevoli delle nostre disgrazie, quindi sempre colpevoli anch’essi, pensi di avere una speranza di risolvere il problema? Ma per favore. I Mangia-Mangia non si fermano mai, di fronte a niente. Questo io so. Pensi che possano fermarli i carcinomi e i tumori della povera gente? Ci vuole ben altro, per loro. Ben altro!!!
Che poi, per finire, riflettete gente ai miracoli che compie la democrazia. Aspettiamo – noi popolo aspettiamo, noi 13 paesi aspettiamo: e la volontà popolare?! - la decisione della Provincia, facciamo nome: Tamburano, e della Regione, facciamo nome: Emiliano. Espressione tutti e due e le loro maggioranze di partiti che hanno marciato , sottolineo: m a r c i a t o, sabato, contro la discarica. Quindi gli stessi uomini. Le stesse sigle. Ed ecco il miracolo della dualità della democrazia: qui sono contro, là sono a favore.

Ma vaff…, sti …! Andate via!

Sindaci di 13 comuni della provincia jonica, assessori e consiglieri regionali e comunali, cittadini, associazioni e movimenti: senza loghi né bandiere, tutti insieme per dire BASTA al continuo sfruttamento del territorio. Nella provincia di Taranto il numero di discariche autorizzate è allarmante.

Oltre alla discarica dello stabilimento ILVA “Mater Gratiae” ci sono tanti altri siti che sono causa di problematiche ambientali e sanitarie: Italcave di Statte, Manduria, Vergine di Lizzano e Linea Ambiente di Grottaglie. Ed è proprio la discarica sita in località “La Torre Caprarica” a riaprire la ferita.

A oggi la Provincia di Taranto, a seguito di un preavviso di diniego dell’agosto scorso, non si è ancora espressa in via definitiva sulla richiesta di giudizio di compatibilità ambientale contestuale alla richiesta di AIA circa l’ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati e innalzamento altimetrico del III lotto; istanza avanzata dal gestore del sito nel 2015. In sostanza l’ottimizzazione richiesta, se autorizzata, equivarrebbe a una collina di rifiuti pari a un edificio di 5 piani al di sopra della discarica già esistente ed ad un prolungamento di altri 5 anni del flusso di traffico attuale (che, oltretutto, la norma del PGR non prevede), in un contesto rurale e paesaggistico di grande pregio.

Riteniamo che il territorio grottagliese ma in generale tutta la provincia di Taranto non può più essere considerato il “pronto soccorso discariche” della Regione Puglia.

Sono tanti i cittadini, comitati e associazioni che hanno risposto all'appello alla partecipazione, molti di loro toccati da vicino dai disagi legati alla discarica come i cattivi odori, altri perché preoccupati anche dagli ultimi dati del registro tumori di Taranto nel quale si sono registrati, per la città di Grottaglie, degli eccessi significativi di tumori in particolare quello della tiroide.

“La Provincia jonica ha già dato! La nostra è una battaglia a difesa di un territorio già fortemente penalizzato sotto il profilo ambientale e sanitario. Il nostro è uno stop definitivo a nuove discariche, e a qualsiasi tipo di ampliamento delle esistenti. Il Presidente della Provincia Tamburrano non può, come garante e responsabile della qualità dell'ambiente a livello provinciale, non farsi carico delle istanze dei cittadini e soprattutto ignorare i pareri negativi espressi da parte del Comune di Grottaglie, Francavilla, Carosino e San Marzano, da ARPA e ASL. Ci aspettiamo da parte sua un atto di responsabilità nei confronti di enti e comunità”.

Percorso manifestazione: ore 10:00 raduno presso il Comune di Grottaglie. Partenza ore 10:30 da via Martiri d’ungheria – via Leone XIII – Via Alcide de Gasperi – Via Marconi – Via Matteotti.

La manifestazione si chiuderà con gli interventi dei Sindaci dal palco installato in Piazza Principe di Piemonte.

I Comuni aderenti: Grottaglie,Taranto, Carosino, Lizzano, San Giorgio Jonico, Massafra, Roccaforzata, Monteparano, Faggiano, San Marzano di San Giuseppe, Montemesola, Statte e Fragagnano.

I movimenti e le associazioni che hanno aderito: Assocciazione AttivaLizzano Onlus, Arci Grottaglie, Comitato Territorio bene comune di San Marzano, Vigiliamo per la discarica, Sud in Movimento, Babele per Grottaglie, Carosino Fragagnano, Cìosa, CarosiNOdiscariche, Associazione Pro loco Marciana, AAANT San Marzano, Avis San Marzano, Caritas Parrocchia di San Marzano, Circolo Legambiente Fragagnano, Azione Cattolica italiana San Marzano, A.S.D podistica Grottaglie, Associazione Vite da colorare, Grott'Art, Associazione Resistere Fragagnano, Associazione Opus Musica, ActionAid San Marzano, Rete Beni Comuni Taranto, Ass. Madre Terra Massafra, Compagnia del Teatro Jonico Salentino, Associazione Utòpia, Soroptimist Grottaglie, ISDE Taranto, NO RADDOPPIO inceneritore Massafra, Comitato ART. 32 diritto alla salute Statte, Associazione Commercianti Grottaglie, Associazione ANMIL Taranto, Associazione Peacelink, Associazione Onlus Madonna delle Grazie, Partecipazione è Cambiamento Taranto, Associazione Giustizia per Taranto, UDEL, Taranto Respira, AIL Volontari Grottaglie.

Mariagrazia Chianura - Assessore all'ambiente del Comune di Grottaglie

Sud in Movimento e RiGenerazione aderiranno compatti alla manifestazione di sabato 13 Gennaio per dire basta alla discarica di "La Torre Caprarica".

"Tutti insieme - dichiara la Segretaria Chiara Intermite - ci siamo sempre battuti contro questa struttura impattante per l'ambiente, in particolar modo per quello tarantino che è già mortificato dalla presenza, a stretto raggio, di sorgenti inquinanti e pericolose che hanno un impatto sulla vita di ogni singolo cittadino.
Dire "No" e scendere in piazza è un dovere, oltre ad essere una scelta responsabile che tutta la società civile deve fare."

Il registro tumori pubblicazione 2017 parla chiaro: il numero di tumori maligni accertati nella nostra provincia è di 3045 casi all'anno.
Un dato spaventoso che rende ancora più necessario prendere e pretendere delle decisioni nette rispetto alle politiche ambientali che riguardano il nostro territorio.
Lo dobbiamo a noi, ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future, ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Parteciperanno alla manifestazione i rappresentanti di numerosi comuni dell'arco jonico; oltre ad una moltitudine di movimenti, comitati e associazioni che da anni si battono senza sosta.
È la prima volta che un'intera provincia,rappresentata da 13 comuni, si mobilita in difesa dell'ambiente e dei suoi cittadini.

I pareri tecnici di diniego prodotti dai vari enti, Grottaglie in testa, sono netti ed imprescindibili.
L'ottimizzazione orografica,richiesta dalla società gestrice dell'impianto, non è assolutamente compatibile con un territorio che subisce sversamenti da oltre vent'anni. È per questo che l'ente Provinciale con il Presidente Tamburrano a capo, con un atto di responsabilità, deve negare l'ennesimo ampliamento a una discarica che è arrivata a fine ciclo; lo deve fare a fronte dei numerosi pareri negativi prodotti, ma soprattutto lo deve fare perché la nostra comunità ha bisogno di rispetto dopo anni passati a subire politiche scellerate in campo ambientale.

 

La Regione Lombardia e la Regione Calabria hanno già posto le basi per arginare la disastrosa gestione dei rifiuti che vede purtroppo il ns. Bel Paese

ai minimi termini riguardo la tutela del bene comune in favore degli interessi di speculatori senza scrupoli, inserendo nei propri Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti (PRGR) uno strumento che possa impedire la realizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti nelle aree in cui c’è una già concentrazione di discariche tale da determinare un significativo impatto negativo sull’ambiente circostante e sulla salute dei cittadini: il “FATTORE DI PRESSIONE“.

“È assolutamente necessario che anche la Giunta Regionale Pugliese provveda a definire, un valore soglia del fattore di pressione procedendo preventivamente ad una ricognizione di tutti i siti di discarica cessati, in post-gestione, in gestione operativa con conferimenti ultimati o in corso, compresi quelli non autorizzati, presenti nel territorio regionale. Il fattore di pressione, rappresenta un criterio equo e scientificamente garantito, per la localizzazione degli impianti, a tutela delle popolazioni e al fine di evitare lo sfruttamento eccessivo di determinati territori già eccessivamente compromessi dal punto di vista ambientale”.

Questo è l’Oggetto della mozione depositata dal consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi venerdì scorso, grazie anche al contributo di cittadini attivi e consapevoli.

La mozione chiede che il Piano dei Rifiuti disponga il divieto di autorizzare nuovi impianti di discarica o modifiche agli impianti esistenti che comportino un aumento della volumetria, oppure la modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore, ad es. da rifiuti speciali non pericolosi a rifiuti speciali pericolosi, nei Comuni o comunque in zone limitrofe, in cui la realizzazione di discariche determini il superamento del valore del fattore di pressione o nel caso in cui tale valore risulti già superato.

Questo sarebbe uno strumento che vedrebbe finalmente la chiusura definitiva a qualsiasi possibile nuovo insediamento di discarica in una zona già ampiamente compromessa come quella posta nell’isola amministrativa di Taranto, a pochissimi km da Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata, Carosino e Faggiano, che ricordiamo ospitare le discariche Vergine per rifiuti speciali (provenienti da tutta l’Italia) nelle località Mennole e Palombara, autorizzate rispettivamente nel 2005 e 2008, con quest’ultima risulta sottoposta a sequestro giudiziario dal febbraio 2014 per gravi irregolarità nella sua gestione.

Ricordiamo che il territorio sul quale insistono le discariche Vergine (inspiegabilmente autorizzate dalle amministrazioni Regionali e Provinciali di ogni colore politico), è stato interessato già a partire da ca. 45 anni dall’insediamento di discariche per nulla controllate e per le quali le modalità di conferimento di ogni genere di rifiuto, non hanno mai tenuto in conto come fondamentale e necessario obiettivo la salvaguardia della salubrità dell’ambiente e quindi della salute degli abitanti della zona.

Si comprende come finalmente, con l’inserimento di uno strumento normativo come quello del “fattore di pressione “, questo territorio possa essere risparmiato da nuove concessioni di discariche e che potrebbe finalmente avviarsi verso la necessaria ed auspicata fase di bonifica per restituire ai nostri figli un terreno sul quale coltivare il proprio futuro.

L’Associazione ATTIVA LIZZANO invita la Giunta Pugliese a prendere in seria considerazione quanto già attuato da altre Regioni, approvando la mozione del Consigliere Trevisi.

AttivaLizzano auspica, altresì, che non prevalgano le sterili contrapposizioni fra diversi colori politici ma piuttosto prevalga l’obbligatorio impegno alla tutela della salute e del benessere dei cittadini e che la linea guida sia quella della sensibilità nei riguardi di quelle popolazioni che soffrono da anni, a causa delle moleste esalazioni di acido solfidrico, i malori e i malesseri per la vicinanza delle discariche vicine alle loro case, alle loro scuole, alle loro vite.

Sul tema #discarica non siamo ancora tranquilli. Continuiamo a vigilare e manifestare la contrarietà di tutta la città di #Grottaglie a qualsiasi tipo di ampliamento. Abbiamo compiuto una serie di fondamentali passi avanti ma l’attenzione deve restare sempre alta. Ne discuteremo insieme ai sindaci, consiglieri comunali, regionali e alle associazioni ambientaliste della provincia di Taranto giovedì 7 dicembre, alle ore 17:30, nell'aula consiliare del Comune di Grottaglie. Questa amministrazione continuerà a dire NO a qualsiasi ampliamento.

avv. Ciro D'Alò - Sindaco di Grottaglie

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