Grave comportamento del Presidente della Provincia di Taranto rispetto alla richiesta di ottimizzazione orografica fatta dalla società Linea Ambiente che gestisce la discarica “La Torre Capranica”.

Il comitato tecnico provinciale, ritrattando un suo precedente parere e ignorando quelli negativi manifestati da diversi Enti, compreso il Comune di Grottaglie, ha espresso un parere favorevole alla richiesta di ampliamento del terzo lotto della discarica di oltre 1.500.000 metri cubi di rifiuti.

Ebbene tale parere, che porta la data del 15 febbraio 2018, è stato “celato” sino a pochi giorni fa, guarda caso subito dopo le elezioni, durante le quali il Presidente Tamburrano è stato impegnato a sostenere il proprio partito, Forza Italia.

Appare poi evidente il tentativo di addebitare al Comune di Grottaglie presunte omissioni procedurali. Ma, ancora più grave, è stato il comportamento di sfregio istituzionale impedendo ai Sindaci e Amministratori (tra i quali anche un Consigliere provinciale) presenti davanti alla sede di entrare nel Palazzo provinciale per assistere alla conferenza stampa indetta dal Presidente Tamburrano. Tanto più grave appare questa circostanza dal momento che a quella conferenza stampa erano invece presenti politici ed Amministratori grottagliesi appartenenti alla sua corrente politica di centro destra.

Articolo 1 MDP-Liberi e Uguali, con il proprio gruppo consiliare, in commissione ed in Consiglio comunale, ha condiviso insieme all’Amministrazione comunale tutte le fasi che hanno portato all’opposizione al richiesto ampliamento della discarica. Unitariamente è stato prodotto un lavoro approfondito, anche grazie al contributo delle associazioni presenti sul territorio, che ha consentito la redazione del motivato parere negativo deliberato unanimemente dal Consiglio comunale, ed espresso in sede di Conferenza di Servizi dal Sindaco D’Alò.

Alla luce di tutto ciò, considerato quanto personalmente constatato durante il sit-in di protesta innanzi al Palazzo della Provincia, non possiamo che unirci con forza alla richiesta di dimissioni del Presidente Tamburrano, oltre a dare la propria totale disponibilità a continuare la lotta unitaria, istituzioni e popolazione, a difesa della salute delle comunità interessate e per scongiurare un grave ed ingiustificato ampliamento del terzo lotto della discarica.

Le dichiarazioni del Presidente della Provincia sono raccapriccianti e cercano di adombrare sospetti sull’attività dell’Amministrazione comunale di Grottaglie, al solo fine di creare una giustificazione al suo cattivo operato ed al fatto che non è adatto a ricoprire quel ruolo, perché le norme non solo non le conosce, ma nemmeno le ha lette prima della conferenza stampa.

Le sue dichiarazioni sono fuori dalla ratio giuridica e amministrativa e tendono a giustificare la sua propensione verso l’ampliamento delle discariche nella provincia jonica che, come si vedrà, finché permarrà lui verranno tutte ampliate.

Il Presidente della Provincia quindi continua a fornire informazioni inesatte sul procedimento relativo alla richiesta di ampliamento della discarica sita in località “La Torre Caprarica” evidentemente perché, come detto, non conosce le norme. Testualmente l’art. 10bis che disciplina la “comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza” recita: “Nei procedimenti ad istanza di parte il responsabile del procedimento o l'autorità competente, prima della formale adozione di un provvedimento negativo, comunica tempestivamente agli istanti i motivi che ostano all'accoglimento della domanda. Entro il termine di dieci giorni dal ricevimento della comunicazione, gli istanti hanno il diritto di presentare per iscritto le loro osservazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione di cui al primo periodo interrompe i termini per concludere il procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di cui al secondo periodo. Dell'eventuale mancato accoglimento di tali osservazioni è data ragione nella motivazione del provvedimento finale”.

 Appare quindi chiarissimo che è l’istante, quindi la società Linea Ambiente, a dover produrre controdeduzioni al diniego e non il Comune di Grottaglie. Nonostante l’art. 10bis sia così chiaro, abbiamo comunque formalmente richiesto al responsabile del procedimento di indicarci, se mai esistesse, il termine assegnato al Comune di Grottaglie per il deposito delle eventuali “controdeduzioni” a quelle depositate dall’istante a seguito della notifica di diniego ex. art. 10 bis e di esplicitare quali norme hanno disciplinato la procedura in oggetto posto che il procedimento invece di concludersi con determina dirigenziale a seguito delle controdeduzioni del richiedente (L. 241/90 in combinato disposto con il D.lgs. 152/06) ha visto la riconvocazione del Comitato tecnico Provinciale con un nuovo esame della pratica e l’emissione di un nuovo parere tecnico.

Inoltre, il Presidente della Provincia ha dichiarato, in mala fede, che avrei avuto un comportamento omissivo circa le convocazioni del Comitato Tecnico Provinciale a partecipare alla fase procedurale. Ho chiesto agli uffici di controllare tutte le comunicazioni in entrata, dalla data del preavviso di diniego ad oggi, pervenute dalla Provincia di Taranto, dal settore ambiente e dal Comitato Tecnico Provinciale. Non risulta pervenuta nessuna comunicazione. A tal proposito ho formalmente richiesto di avere copia di tutte le presunte convocazioni dell’ente alle riunioni del Comitato.

Il Presidente quindi non può improvvisarsi giurista, ma si concentri sull’unico ruolo che gli compete, tutelare la salute dei cittadini della provincia jonica.

Questa è la nostra trasparenza. Se il Presidente ritiene di aver agito secondo quanto dichiarato pubblicamente in conferenza stampa, alla quale è stata negata la partecipazione dei Sindaci e del consigliere provinciale Ciro Petrarulo, risponda formalmente alle richieste del Comune di Grottaglie o si dimetta.

Per meglio informare organi di stampa e cittadini sullo stato di avanzamento della questione ampliamento discarica è convocata per domani, 10.03.2018 alle ore 09:30 all’interno dell’aula consiliare del Comune di Grottaglie, una conferenza stampa di aggiornamento.

Fin qui il comunicato stampa del Sindaco D'Alò, di seguito in  ordine di tempo  i video delle dirette relativi:  al sit in dei Sindaci, in testa il Sindaco D'Alò, la parte finale della conferenza stampa del Presidente Tamburrano e l'intervista allo stesso Presidente Tamburrano realizzata dal nostro direttore Lilli D'Amicis


Ecco alcune ragioni, documentate visivamente, del perché è arrivato il momento che le Istituzioni ascoltino i cittadini.

Non si chiede solo di negare ogni ampliamento sia in altezza che in ampiezza del terzo lotto della discarica ex Ecolevante, che si trova in territorio di Grottaglie.

Si chiede anche di conoscere quale sia l’altezza attualmente raggiunta dai rifiuti smaltiti nel terzo lotto, e se essa sia compatibile con le autorizzazioni rilasciate.

Infatti l'altezza dei rifiuti smaltiti supera in modo evidente il piano campagna, come dimostrano le foto (1e2) con le quali si può fare facilmente un confronto con i rifiuti smaltiti nel primo e secondo lotto, ormai esauriti, che il piano campagna lo raggiungono appena (foto 3 e 4).

Si chiede a cosa siano finalizzati i lavori che si stanno eseguendo nel terzo lotto, e quale sia la natura dei rifiuti smaltiti, dal momento che si continua a registrare la presenza di gabbiani, come dimostra il video del 16.1.2018.

E perché non viene ancora avviata la fase di post gestione del primo e del secondo lotto, esauriti da anni.

Oggi, per la discarica di Grottaglie aperta da oltre 20 anni e che ha già gravemente compromesso una zona vocata a prodotti agricoli di alta qualità, non è più tempo di chiedere l’istituzione di alcun tavolo tecnico.

È solo tempo di dimostrare nei fatti che questo territorio è stato già troppo compromesso dalla presenza della discarica ex Ecolevante, con gravi ripercussioni sia per la salute che per l’economia.

 

Che ci facevano alla manifestazione contro la discarica alcuni “figuri”, che dell’apertura di quella stessa discarica sono gli autori?

Che ci facevano costoro, telefonino alle orecchie, che con non-chalance e infinita faccia tosta, fin dai tempi del sindaco Vinci, sedevano tra i banchi del potere e alzando la loro “gelida manina”, hanno dato l’O.K. alla creazione di questo strumento mortale che tanto dolore e morte ha seminato in Grottaglie e nei paesi vicini?
Che ci facevano costoro che come amministratori hanno incassato milioni di euro di royalties e nulla hanno realizzato per la città tranne la banale Fontana Perdente, come l’ho definita in un mio lavoro?
Che ci facevano costoro che, pur di aprire la discarica, fecero scomparire in un amen la segnaletica del posto che indicava come sito archeologico la zona di Vicentino Piccolo?
Che ci facevano costoro che , in quanto partito al potere, hanno piazzato i loro tra gli occupati della discarica?
Tutto fa brodo signori? L’importante per voi è avere qualche presenza umana in più e l’adesione di qualche sigla in più, magari espressione di quegli stessi partiti che, da Vinci in poi, hanno fatto la “scelta scellerata” ed hanno “svenduto l’ambiente?”
No signori. Non è il mio stile! Il nemico della mia città è mio nemico. Stop. Né credo alle conversioni. Sono interessate. Né ai perdoni, se prima non c’è la penitenza.
Siete sicuri che non siano gli occhi e le orecchie di qualcuno”?
Allontanali, Sindaco! Con simili compagni di strada che hanno scelto, appoggiato, approvato e sostenuto, e lo fanno tuttora a livello provinciale e regionale, i colpevoli delle nostre disgrazie, quindi sempre colpevoli anch’essi, pensi di avere una speranza di risolvere il problema? Ma per favore. I Mangia-Mangia non si fermano mai, di fronte a niente. Questo io so. Pensi che possano fermarli i carcinomi e i tumori della povera gente? Ci vuole ben altro, per loro. Ben altro!!!
Che poi, per finire, riflettete gente ai miracoli che compie la democrazia. Aspettiamo – noi popolo aspettiamo, noi 13 paesi aspettiamo: e la volontà popolare?! - la decisione della Provincia, facciamo nome: Tamburano, e della Regione, facciamo nome: Emiliano. Espressione tutti e due e le loro maggioranze di partiti che hanno marciato , sottolineo: m a r c i a t o, sabato, contro la discarica. Quindi gli stessi uomini. Le stesse sigle. Ed ecco il miracolo della dualità della democrazia: qui sono contro, là sono a favore.

Ma vaff…, sti …! Andate via!

Sindaci di 13 comuni della provincia jonica, assessori e consiglieri regionali e comunali, cittadini, associazioni e movimenti: senza loghi né bandiere, tutti insieme per dire BASTA al continuo sfruttamento del territorio. Nella provincia di Taranto il numero di discariche autorizzate è allarmante.

Oltre alla discarica dello stabilimento ILVA “Mater Gratiae” ci sono tanti altri siti che sono causa di problematiche ambientali e sanitarie: Italcave di Statte, Manduria, Vergine di Lizzano e Linea Ambiente di Grottaglie. Ed è proprio la discarica sita in località “La Torre Caprarica” a riaprire la ferita.

A oggi la Provincia di Taranto, a seguito di un preavviso di diniego dell’agosto scorso, non si è ancora espressa in via definitiva sulla richiesta di giudizio di compatibilità ambientale contestuale alla richiesta di AIA circa l’ottimizzazione orografica dei profili attualmente autorizzati e innalzamento altimetrico del III lotto; istanza avanzata dal gestore del sito nel 2015. In sostanza l’ottimizzazione richiesta, se autorizzata, equivarrebbe a una collina di rifiuti pari a un edificio di 5 piani al di sopra della discarica già esistente ed ad un prolungamento di altri 5 anni del flusso di traffico attuale (che, oltretutto, la norma del PGR non prevede), in un contesto rurale e paesaggistico di grande pregio.

Riteniamo che il territorio grottagliese ma in generale tutta la provincia di Taranto non può più essere considerato il “pronto soccorso discariche” della Regione Puglia.

Sono tanti i cittadini, comitati e associazioni che hanno risposto all'appello alla partecipazione, molti di loro toccati da vicino dai disagi legati alla discarica come i cattivi odori, altri perché preoccupati anche dagli ultimi dati del registro tumori di Taranto nel quale si sono registrati, per la città di Grottaglie, degli eccessi significativi di tumori in particolare quello della tiroide.

“La Provincia jonica ha già dato! La nostra è una battaglia a difesa di un territorio già fortemente penalizzato sotto il profilo ambientale e sanitario. Il nostro è uno stop definitivo a nuove discariche, e a qualsiasi tipo di ampliamento delle esistenti. Il Presidente della Provincia Tamburrano non può, come garante e responsabile della qualità dell'ambiente a livello provinciale, non farsi carico delle istanze dei cittadini e soprattutto ignorare i pareri negativi espressi da parte del Comune di Grottaglie, Francavilla, Carosino e San Marzano, da ARPA e ASL. Ci aspettiamo da parte sua un atto di responsabilità nei confronti di enti e comunità”.

Percorso manifestazione: ore 10:00 raduno presso il Comune di Grottaglie. Partenza ore 10:30 da via Martiri d’ungheria – via Leone XIII – Via Alcide de Gasperi – Via Marconi – Via Matteotti.

La manifestazione si chiuderà con gli interventi dei Sindaci dal palco installato in Piazza Principe di Piemonte.

I Comuni aderenti: Grottaglie,Taranto, Carosino, Lizzano, San Giorgio Jonico, Massafra, Roccaforzata, Monteparano, Faggiano, San Marzano di San Giuseppe, Montemesola, Statte e Fragagnano.

I movimenti e le associazioni che hanno aderito: Assocciazione AttivaLizzano Onlus, Arci Grottaglie, Comitato Territorio bene comune di San Marzano, Vigiliamo per la discarica, Sud in Movimento, Babele per Grottaglie, Carosino Fragagnano, Cìosa, CarosiNOdiscariche, Associazione Pro loco Marciana, AAANT San Marzano, Avis San Marzano, Caritas Parrocchia di San Marzano, Circolo Legambiente Fragagnano, Azione Cattolica italiana San Marzano, A.S.D podistica Grottaglie, Associazione Vite da colorare, Grott'Art, Associazione Resistere Fragagnano, Associazione Opus Musica, ActionAid San Marzano, Rete Beni Comuni Taranto, Ass. Madre Terra Massafra, Compagnia del Teatro Jonico Salentino, Associazione Utòpia, Soroptimist Grottaglie, ISDE Taranto, NO RADDOPPIO inceneritore Massafra, Comitato ART. 32 diritto alla salute Statte, Associazione Commercianti Grottaglie, Associazione ANMIL Taranto, Associazione Peacelink, Associazione Onlus Madonna delle Grazie, Partecipazione è Cambiamento Taranto, Associazione Giustizia per Taranto, UDEL, Taranto Respira, AIL Volontari Grottaglie.

Mariagrazia Chianura - Assessore all'ambiente del Comune di Grottaglie

Sud in Movimento e RiGenerazione aderiranno compatti alla manifestazione di sabato 13 Gennaio per dire basta alla discarica di "La Torre Caprarica".

"Tutti insieme - dichiara la Segretaria Chiara Intermite - ci siamo sempre battuti contro questa struttura impattante per l'ambiente, in particolar modo per quello tarantino che è già mortificato dalla presenza, a stretto raggio, di sorgenti inquinanti e pericolose che hanno un impatto sulla vita di ogni singolo cittadino.
Dire "No" e scendere in piazza è un dovere, oltre ad essere una scelta responsabile che tutta la società civile deve fare."

Il registro tumori pubblicazione 2017 parla chiaro: il numero di tumori maligni accertati nella nostra provincia è di 3045 casi all'anno.
Un dato spaventoso che rende ancora più necessario prendere e pretendere delle decisioni nette rispetto alle politiche ambientali che riguardano il nostro territorio.
Lo dobbiamo a noi, ma soprattutto lo dobbiamo alle generazioni future, ai nostri figli e ai nostri nipoti.

Parteciperanno alla manifestazione i rappresentanti di numerosi comuni dell'arco jonico; oltre ad una moltitudine di movimenti, comitati e associazioni che da anni si battono senza sosta.
È la prima volta che un'intera provincia,rappresentata da 13 comuni, si mobilita in difesa dell'ambiente e dei suoi cittadini.

I pareri tecnici di diniego prodotti dai vari enti, Grottaglie in testa, sono netti ed imprescindibili.
L'ottimizzazione orografica,richiesta dalla società gestrice dell'impianto, non è assolutamente compatibile con un territorio che subisce sversamenti da oltre vent'anni. È per questo che l'ente Provinciale con il Presidente Tamburrano a capo, con un atto di responsabilità, deve negare l'ennesimo ampliamento a una discarica che è arrivata a fine ciclo; lo deve fare a fronte dei numerosi pareri negativi prodotti, ma soprattutto lo deve fare perché la nostra comunità ha bisogno di rispetto dopo anni passati a subire politiche scellerate in campo ambientale.

 

La Regione Lombardia e la Regione Calabria hanno già posto le basi per arginare la disastrosa gestione dei rifiuti che vede purtroppo il ns. Bel Paese

ai minimi termini riguardo la tutela del bene comune in favore degli interessi di speculatori senza scrupoli, inserendo nei propri Piani Regionali di Gestione dei Rifiuti (PRGR) uno strumento che possa impedire la realizzazione di impianti di smaltimento di rifiuti nelle aree in cui c’è una già concentrazione di discariche tale da determinare un significativo impatto negativo sull’ambiente circostante e sulla salute dei cittadini: il “FATTORE DI PRESSIONE“.

“È assolutamente necessario che anche la Giunta Regionale Pugliese provveda a definire, un valore soglia del fattore di pressione procedendo preventivamente ad una ricognizione di tutti i siti di discarica cessati, in post-gestione, in gestione operativa con conferimenti ultimati o in corso, compresi quelli non autorizzati, presenti nel territorio regionale. Il fattore di pressione, rappresenta un criterio equo e scientificamente garantito, per la localizzazione degli impianti, a tutela delle popolazioni e al fine di evitare lo sfruttamento eccessivo di determinati territori già eccessivamente compromessi dal punto di vista ambientale”.

Questo è l’Oggetto della mozione depositata dal consigliere regionale del M5S Antonio Trevisi venerdì scorso, grazie anche al contributo di cittadini attivi e consapevoli.

La mozione chiede che il Piano dei Rifiuti disponga il divieto di autorizzare nuovi impianti di discarica o modifiche agli impianti esistenti che comportino un aumento della volumetria, oppure la modifica ad una tipologia di discarica di categoria superiore, ad es. da rifiuti speciali non pericolosi a rifiuti speciali pericolosi, nei Comuni o comunque in zone limitrofe, in cui la realizzazione di discariche determini il superamento del valore del fattore di pressione o nel caso in cui tale valore risulti già superato.

Questo sarebbe uno strumento che vedrebbe finalmente la chiusura definitiva a qualsiasi possibile nuovo insediamento di discarica in una zona già ampiamente compromessa come quella posta nell’isola amministrativa di Taranto, a pochissimi km da Lizzano, Fragagnano, Monteparano, Roccaforzata, Carosino e Faggiano, che ricordiamo ospitare le discariche Vergine per rifiuti speciali (provenienti da tutta l’Italia) nelle località Mennole e Palombara, autorizzate rispettivamente nel 2005 e 2008, con quest’ultima risulta sottoposta a sequestro giudiziario dal febbraio 2014 per gravi irregolarità nella sua gestione.

Ricordiamo che il territorio sul quale insistono le discariche Vergine (inspiegabilmente autorizzate dalle amministrazioni Regionali e Provinciali di ogni colore politico), è stato interessato già a partire da ca. 45 anni dall’insediamento di discariche per nulla controllate e per le quali le modalità di conferimento di ogni genere di rifiuto, non hanno mai tenuto in conto come fondamentale e necessario obiettivo la salvaguardia della salubrità dell’ambiente e quindi della salute degli abitanti della zona.

Si comprende come finalmente, con l’inserimento di uno strumento normativo come quello del “fattore di pressione “, questo territorio possa essere risparmiato da nuove concessioni di discariche e che potrebbe finalmente avviarsi verso la necessaria ed auspicata fase di bonifica per restituire ai nostri figli un terreno sul quale coltivare il proprio futuro.

L’Associazione ATTIVA LIZZANO invita la Giunta Pugliese a prendere in seria considerazione quanto già attuato da altre Regioni, approvando la mozione del Consigliere Trevisi.

AttivaLizzano auspica, altresì, che non prevalgano le sterili contrapposizioni fra diversi colori politici ma piuttosto prevalga l’obbligatorio impegno alla tutela della salute e del benessere dei cittadini e che la linea guida sia quella della sensibilità nei riguardi di quelle popolazioni che soffrono da anni, a causa delle moleste esalazioni di acido solfidrico, i malori e i malesseri per la vicinanza delle discariche vicine alle loro case, alle loro scuole, alle loro vite.

Sul tema #discarica non siamo ancora tranquilli. Continuiamo a vigilare e manifestare la contrarietà di tutta la città di #Grottaglie a qualsiasi tipo di ampliamento. Abbiamo compiuto una serie di fondamentali passi avanti ma l’attenzione deve restare sempre alta. Ne discuteremo insieme ai sindaci, consiglieri comunali, regionali e alle associazioni ambientaliste della provincia di Taranto giovedì 7 dicembre, alle ore 17:30, nell'aula consiliare del Comune di Grottaglie. Questa amministrazione continuerà a dire NO a qualsiasi ampliamento.

avv. Ciro D'Alò - Sindaco di Grottaglie

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