GARANTIRE IL PRESIDIO DI PRONTO SOCCORSO NELLA RAFFINERIA ENI DI TARANTO, SENZA IL RICORSO AD IMPROBABILI RAPPORTI DI LAVORO, MODELLO RIDERS

Per la Fisascat Cisl va garantita la continuità occupazionale dei sei infermieri che, per dieci lunghi anni, sono stati impegnati presso la Raffineria Eni di Taranto nel presidio di primo intervento sanitario aziendale (Pronto soccorso), alle dipendenze della Soc. Cooperativa Nuova Luce di recente sostituita dalla romana Igeamed Srl che ha vinto l’appalto di sorveglianza globale e promozione salute, assistenza ed emergenza sanitaria, anche in altri stabilimenti Eni del Paese.
“Nel corso di un recente incontro ai Servizio regionale Controversie collettive, cui l’Eni Spa non ha inteso presenziare benché convocata, la stessa Igeamed Srl – spiega Luigi Spinzi, segretario territoriale Fisascat Cisl - si è detta non vincolata alla formulazione di proposte occupazionali, mentre noi pur rilevando le oggettive responsabilità ed omissioni della Committente per il mancato inserimento della clausola sociale, abbiamo chiesto la continuità occupazionale dei lavoratori.”
Ai sei infermieri è stato finora applicato il C.c.n.l. Anaste, spiega Spinzi “considerando il loro profilo, appunto, di lavoratori dipendenti, legati a determinati orari di lavoro, ovvero otto ore al giorno su un quadrante di 24 ore, ad altrettanto concordate turnazioni e ad uno stipendio annuale contrattualmente determinato, pertanto sarebbe per lo meno illogico procedere ad un cambio di appalto ignorando la storia lavorativa di queste persone, le professionalità ed esperienze acquisite, il loro attuale stato giuridico e l’estrema delicatezza del lavoro prestato.”
Da contatti informali, tenuti da Fisascat con la Igeamed, è emerso l’orientamento della Srl romana di voler chiedere la radicale trasformazione dei contratti di lavoro, chiedendo ai sei infermieri di munirsi di Partita Iva e dunque, di ricostituire eventualmente e previa presentazione dei rispettivi curriculum, il reciproco rapporto in forma autonoma.
“Opzione irricevibile giacché non configurabile né con la logica, né con ciò che notoriamente caratterizza il rapporto di lavoro con i cosiddetti Riders, rapporto che peraltro è in corso di revisione legale e, ovviamente, contrattuale - rilancia Antonio Arcadio, segretario generale territoriale e regionale della Fisascat Cisl – dal momento che i sei infermieri professionali non svolgono affatto prestazioni autonome, né esistono App specifiche che ne evochino il pronto soccorso in caso di emergenza e poi, infine, non sarebbe moralmente accettabile in caso di Partita Iva, né sostenibile socialmente, un taglio di circa il 50 per cento dei relativi stipendi a parità di prestazioni.”
La Fisascat Cisl continuerà a rappresentare e sostenere le ragioni e le giuste aspettative di questi lavoratori.
Frattanto, considerato che l’incontro tra le parti è stato aggiornato, ancora presso l’Ufficio tarantino Controversie collettive al 31 luglio, ultimo giorno utile per comporre la vertenza dal momento che il nuovo appalto avrà decorrenza 1 agosto p.v. “auspichiamo che la Committente Eni intervenga al fine di scongiurare il dumping contrattuale e favorire l’assunzione dei lavoratori come dipendenti subordinati, con il riconoscimento delle rispettive professionalità e retribuzioni” concludono Arcadio e Spinzi.

UFFICIO STAMPA

SI SCONGIURINO A TARANTO I TAGLI AI SERVIZI SAD E ADI, PREVISTI DALL’1 LUGLIO

Per la Fisascat Cisl, la più volte denunciata diminuzione di risorse pubbliche per spesa sociale in Puglia, soprattutto per l’esaurirsi dei finanziamenti relativi ai Piani di Azione per la Coesione (Pac), sta determinando anche nel territorio ionico tagli diffusi ad una serie di servizi, con possibili licenziamenti da parte delle cooperative assegnatarie di appalto.

“A Taranto in particolare, per quanto riguarda i servizi di assistenza domiciliare e di assistenza domiciliare integrata per disabili e non autosufficienti, il Comune ha deciso di ridurre dal prossimo 1 luglio il numero di assistiti e le ore da lavorare, proprio a causa delle minori risorse economiche disponibili” denuncia Antonio Arcadio, segretario generale territoriale.
Infatti, l’Assessorato comunale ai servizi sociali ha comunicato alla specifica cooperativa un taglio da 600 ad 84 ore settimanali per il servizio di assistenza domiciliare integrata (ADI) e per l’assistenza domiciliare (SAD) un abbattimento a 198 ore settimanali.
“Ovviamente si tratta di una drastica diminuzione sia di ore lavorate, sia di retribuzioni per i dipendenti della cooperativa, sia di assistenza alle persone – incalza Arcadio – e tutto questo determina effetti negativi tanto sulla dignità dei circa 25 soci-lavoratori coinvolti e sulle rispettive famiglie tutte monoreddito, quanto sugli anziani fruitori dei servizi, dei portatori di handicap con disabilità anche di terzo livello, dei non autosufficienti e, anche in tal caso, sulle loro famiglie.”
Aggiunge ancora il segretario: “Conosciamo l’orientamento della Regione verso una improbabile gestione del servizio non più affidato a cooperative ma svolta direttamente dalle Asl che, però, supponiamo determinerebbe forti problematiche di assistenza, non disponendo esse di personale sufficiente, nonché di ricadute occupazionali negative per i lavoratori delle cooperative con evidente rischio di licenziamenti.”
Alla Fisascat Cisl territoriale risulta, infine, che negli ultimi giorni si è registrato un via vai presso l’Assessorato in via Veneto, di genitori e di parenti di persone assistite, in particolare di portatori di handicap, per rimostranze che in qualche caso hanno rischiato di trasformarsi in aggressioni a pubblici dipendenti.
“Chiederemo immediatamente un incontro con l’Assessore – conclude Antonio Arcadio – per richiamare i termini della grave emergenza e sollecitare soluzioni alternative, auspicando la ricerca di finanziamenti aggiuntivi così che non si penalizzino, specie nel più critico periodo estivo, persone bisognose di assistenza pubblica. Persone che dovrebbero sempre meritare massima attenzione, più forte sostegno e cura da parte della comunità.”


UFFICIO STAMPA

Fisascat Cisl e Filcams Cgil per il mancato pagamento degli stipendi di marzo 2018, delle pregresse differenze paga e del lavoro straordinario, nonché per il mancato confronto sull’organizzazione del lavoro e il non rispetto dei parametri contrattuali, confermano lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nell’appalto pulizie presso gli uffici di Poste Italiane nel territorio ionico, dipendenti della Ditta Building Service srl da poche settimane subentrata, in quanto dalla stessa acquisita, alla precedente Ditta All Service 84.

La procedura di conciliazione promossa dalle organizzazioni sindacali, infatti, ha registrato uno stop lo scorso 12 luglio in quanto la Building Service srl non si è presentata all’incontro promosso dalla Prefettura, per presunti impegni precedenti già fissati.
Pressoché contestualmente, tuttavia, la Ditta ha inviato a Fisascat e Filcams una nota, per conoscenza anche alla Regione Puglia ed a Poste Italiane dichiarando che il pagamento delle spettanze a tutti i lavoratori avverrà entro lunedì 16 luglio p.v.
E per quanto riguarda il mancato confronto con i rappresentanti dei lavoratori sulla serie di problematiche ancora aperte, ha preannunciato la propria disponibilità per l’ultima settimana del corrente mese.
“E’ una vertenza che dura ormai da troppo tempo e che potrebbe anche comportare la proclamazione di uno sciopero – dichiarano Luigi Spinzi e Paola Fresi, rispettivamente segretari Fisascat Cisl e Filcams Cgil - in quanto la mancata soluzione comporta quotidianamente disagi enormi da parte delle lavoratrici e dei lavoratori costretti, oltre alle sofferenze di carattere retributivo, a sobbarcarsi di turnazioni e disagi per assicurare un servizio che è funzionale ad una organizzazione del lavoro fissato da Poste Italiane. Quest’ultima peraltro, benché committente, fino a questo momento non è mai intervenuta per scongiurare una vertenza fortemente penalizzante quanto oggettivamente evitabile, prima nei confronti di All Service 84, oggi di Building Service srl.”

UFFICIO STAMPA

SI SCONGIURINO ENNESIMI LICENZIAMENTI NEL SISTEMA INDOTTO TARANTINO

La Fisascat Cisl territoriale ha chiesto di esperire un tentativo di conciliazione obbligatorio nei confronti della Società Cooperativa Artra che, con 10 dipendenti, ha svolto finora il servizio di pulizie presso la Scuola Volontari Truppe Aviazione Militare (SVTAM) di Taranto ma, con l’avvenuto rinnovo dell’appalto, ha anticipato a seguito di incontro istituzionale presso la Provincia di Taranto (Uffici controversie collettive) un necessario taglio della forza-lavoro occorrente del 40%.
“Consideriamo irricevibile la proposta aziendale – dichiara Luigi Spinzi, Segretario Fisascat Cisl territoriale - ed allo stesso tempo contestiamo l’operato della committente SVTAM per l’avvenuta riduzione drastica del monte ore, come conseguenza di un affidamento aggiudicato al massimo ribasso seppur in presenza di un volume di servizi niente affatto diminuiti.”
Il sindacato, qualora il tentativo di conciliazione dovesse fallire indirà manifestazioni di lotta a sostegno dei diritti dei lavoratori e di questo ha già interessato la Prefettura ionica.
“E’ uno stillicidio senza fine – conclude Spinzi – che nel nostro territorio continua a colpire questo settore particolarmente a rischio nei casi di esaurimento degli appalti. Ovviamente ci opporremo strenuamente al licenziamenti, richiamando l’Aeronautica di Taranto alla responsabilità sociale verso una città che da oltre 40 anni ne ospita i siti militari e sollecitando l’Azienda a rivedere le proprie attuali rigidità.”

Ufficio stampa

Le scriventi Organizzazioni Sindacali Filcams CGIL Fisascat CISL Uiltucs UIL PUGLIA, ribadiscono la contrarietà alle aperture dei negozi in prossimità delle festività religiose e chiedono il rispetto dei valori per le persone.

Non è accettabile l’atteggiamento intrapreso dalle aziende della Grande Distribuzione che hanno di fatto peggiorato le condizioni di lavoro e vita familiare dei lavoratori e delle lavoratrici.

NO A LAVORARE NELLE FESTE!
IL COMMERCIO NELLE FESTIVITA’ NON E’ INDISPENSABILE

Pertanto si proclama a livello regionale Puglia in tutti i centri commerciali, negozi, iper delle associazioni datoriali in indirizzo lo sciopero per l’intero turno di lavoro per il giorno 01 aprile e 02 aprile 2018 in concomitanza con le Festività di Pasqua e Pasquetta 2018.

Filcams Cgil Puglia                 Fisascat Cisl Puglia                   Uiltucs Uil Puglia

Barbara Neglia                           Antonio Arcadio                   Giuseppe Zimmari

Segr. Generale                          Segr. Generale                       Segr. Generale

Turismo: Cisl e Fisascat, chiederemo alla Regione un Patto per il
lavoro nel settore.

Dal convegno odierno una sola formula: lavorare tutti insieme
La richiesta di un Patto per il lavoro nel Turismo sarà formalizzato
dalla Cisl e dalla Fisascat Cisl (categoria che organizza, tra gli
altri, i lavoratori del turismo) dopo la tornata elettorale al
Presidente della Regione Puglia per dare slancio alle potenzialità
regionali sul versante dello sviluppo, dell’occupazione, del
marketing e dell’interesse internazionale che il nostro territorio
sta suscitando negli ultimi anni. Lo ha annunciato il Segretario
generale della Fisascat Cisl Puglia, Antonio Arcadio, durante il
convegno ‘Turismo di Puglia: più economia, più lavoro ……’
che si è svolto a Bari. La misura richiama quella appena messa in
campo dai sindacati e dalla Regione Liguria, e contempla bonus
occupazionali che favoriscono la costituzione di rapporti di lavoro a
tempo indeterminato o anche di carattere stagionale. Arcadio, nella
sua introduzione, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di
aiutare le imprese a rispondere al meglio al processo di
destagionalizzazione puntando sulla qualità del lavoro e sulla
indispensabile sinergia istituzionale e programmazione strategica che
sfrutti il momento favorevole del turismo in Puglia. “Recenti dati
Istat ci dicono che la Puglia si posiziona al terzo posto, dopo
Sardegna e Valle d'Aosta, nella classifica per presenze complessive,
grazie ad una crescita del 6,7% - osserva Arcadio - inoltre, con un
+11,7%, si posiziona al secondo posto in Italia per aumento di
presenze straniere, subito dopo la Calabria”. Quindi, secondo la
Cisl e la Fisascat, sarebbe importante portare a sistema tutte le
caratteristiche del turismo regionale puntando sul dialogo sociale a
tutti i livelli per ampliare quel processo virtuoso già in atto e
che determina crescita e buona occupazione. Incalzati dalle domande
della moderatrice del convegno, Annamaria Ferretti Direttora di
ilikepuglia.it, gli ospiti hanno riportato le loro esperienze a
partire da Francesco Caizzi di Federalberghi, Antonio Vasile vice
Presidente di Aeroporti di Puglia, Roberto Erario Presidente
Consorzio di Tutela del Primitivo DOP, Francesco Palmisano Presidente
Ente Bilaterale Turismo Puglia e Donato Pentassuglia Presidente IV
Commissione Sviluppo Economico e Turismo. In particolare Giovanni
Viganò, Professore dell’Università Bocconi di Milano, Master in
economia del Turismo, ha ricordato l’importanza del turismo rurale
che coniuga “ambiente, paesaggio, cultura, tradizioni lavorative e
comunità locale, tutti elementi fondanti e presenti in Puglia”.
Mentre il Direttore generale Ministero dei beni e delle attività
culturali e del turismo, Francesco Palumbo ha posto l’accento sui
“prodotti innovativi” che i viaggiatori chiedono perché “si
affacciano nuove fasce d’età, nuovi mercati e a questi vanno
offerti i servizi che si aspettano. Un legame integrato tra storia,
cultura, elementi del patrimonio culturale e ambientale e prodotti
tipici della Puglia. Pensate come in Puglia legare l’agricoltura e
il turismo possa essere un binomio vincente che possa integrare il
reddito che deriva dai lavoratori agricoli a quello che proviene dal
turismo. E’ proprio nel periodo in cui la congiuntura regionale è
positiva che bisogna avere il coraggio di fare le riforme – ha
aggiunto Palumbo – puntando sulla qualità dell’offerta se
vogliamo turisti di qualità”. Daniela Fumarola, Segretario
generale della Cisl Puglia ha sottolineato che il turismo e la
cultura di qualità devono passare da un’organizzazione “che veda
il driver di sviluppo, che come Cisl spesso richiamiamo, in
un’ottica di sistema che abbia una visone complessiva di tutta la
regione, dal Gargano al Salento, implementando le infrastrutture e
guardare alla destagionalizzazione come ad una opportunità di
crescita puntando all’enogastronomia, al turismo religioso fino al
crocierismo. Per farlo c’è bisogno di lavorare insieme, a partire
dalla Regione che, invece, non sempre guarda a fare squadra con tutti
i soggetti che si occupano di questo settore”. Durante le
conclusioni della giornata, affidate al Segretario generale della
Fisascat Cisl nazionale, Pierangelo Raineri è emerso che le
eccellenze della Puglia possono dare vita e nuovo sviluppo grazie ai
“marchi regionali che possono diventare un traino per tutto il
Paese purché ci siano delle dinamiche condivise che secondo la Cisl
passano dalla creazione di politiche territoriali da implementare tra
organizzazioni sindacali, associazioni del settore e le istituzioni
regionali e locali. Tutti dovranno contribuire alla
destagionalizzazione se si vuole percorrere la strada dell’offerta
turistica 12 mesi su 12 piuttosto che accontentarsi di singole
stagioni esclusivamente balneari. Il turismo è anche cultura,
capacità di ricettività ampia che punti ad ogni singolo fattore
dell’offerta che, oltretutto, deve diventare un’occasione di
occupazione per le giovani generazioni che hanno nuove idee e nuova
linfa”.

Turismo: Cisl e Fisascat, driver di sviluppo e
occupazione in un’ottica di sistema.

Giovedì 22 febbraio giornata di approfondimento con
illustri ospiti.

Turismo e cultura in Puglia crescono ma non decollano
come meriterebbero le bellezze regionali così apprezzate e
messe in mostra dagli ultimi dati.
Su questo binomio e sulle potenzialità che possono
sviluppare in termini di sviluppo e occupazione regionale la
Cisl Puglia e la Fisascat Cisl organizzano un convegno a Bari
il prossimo 22 febbraio a partire dalle 10:00 presso l’Hotel
Parco dei Principi – Viale Europa, 6.
I lavori della giornata di approfondimento dal titolo
“Turismo di Puglia: più economia, più lavoro ......” ,
saranno aperti da Antonio Arcadio , Segretario generale
Fisascat Cisl Puglia, al quale seguiranno i contributi di
Alessandro Ambrosi , Presidente Confcommercio Puglia,
di Giovanni Viganò , dell’Università Bocconi di Milano,
Master in economia del Turismo, di Roberto Erario ,
Presidente Consorzio di Tutela del Primitivo DOP, di Tiziano
Onesti , Presidente Aeroporti di Puglia, di Francesco
Palmisano , Presidente Ente Bilaterale Turismo Puglia, di
Daniela Fumarola , Segretaria generale Cisl Puglia, di
Donato Pentassuglia , Consigliere regionale e Presidente
IV Commissione Sviluppo Economico e Turismo, e di
Francesco Palumbo , Direttore generale Ministero dei beni
e delle attività culturali e del turismo. Le conclusioni
saranno affidate al Segretario generale della Fisascat Cisl
nazionale, Pierangelo Raineri.

Modera i lavori Annamaria Ferretti Direttora di
@ilikepuglia.it

Le OO.SS. a seguito  di una nota dell'Ecologica Spa,  pervenuta il 9 gennaio u.s., invitano la stessa a fornire una data certa di accredito delle retribuzioni del mese di dicembre.

Sempre le  scriventi OO.SS. ritengono inaccettabile tale comportamento poiché il pagamento delle retribuzioni non può essere rimesso alla mera discrezionalità datoriale ma costituisce un preciso obbligo contrattuale che, oltretutto, non può essere imputabile a eventi esterni, non riconducibili alla sfera del rapporto di lavoro.
Nel contempo, comunicano che, in assenza di pagamento, procederanno all’apertura dello stato di agitazione dal giorno 16 gennaio 2018 procedendo a porre in essere tutte le forme possibili di protesta non escludendo, qualora persistano le condizioni di incertezza, uno sciopero per il 20 gennaio p.v..
Per le ragioni sopra esposte, per suddette problematiche che non hanno trovato un’adeguata risposta aziendale, le scriventi OO.SS. di Filcams CGIL – Uiltrasporti UIL Taranto, diffidano formalmente codesta società al pagamento IMMEDIATO della retribuzione relativa al mese di dicembre 2017 e, contestualmente, visto il combinato disposto dell’art. 1676 c.c. e dell’art. 29 del D.lgs n.276/03,cosi’ come modificato dal DL 25/2017 richiamano la responsabilità solidale della stazione appaltante.

Mauro Palmatè                         Luigi Spinzi                               Carmelo Sasso
(Seg. Prov.le Filcams Cgil)       (Seg. Terr.le Fisascat Cisl)       (Seg. Gen. Uiltrasporti Uil)

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i dipendenti da imprese della
Distribuzione Cooperativa sottoscritto nel lontano 2011 è scaduto dal 31 dicembre 2013, dunque
sono ben quattro gli anni trascorsi senza che i trattamenti retributivi delle lavoratrici e dei lavoratori
del settore abbiano ottenuto incrementi.


Gli stessi dipendenti, nel medesimo periodo, pur contribuendo all’affermazione ed ai successi
commerciali delle proprie imprese, non hanno potuto contare sui legittimi e sacrosanti aumenti
salariali che, viceversa, i loro colleghi dipendenti da imprese aderenti a Confcommercio ed a
Confesercenti hanno ricevuto.
Inoltre, sono ormai quattro anni che le lavoratrici ed i lavoratori della Grande Distribuzione
aderente a Federdistribuzione non si vedono applicare un CCNL e non hanno aumenti contrattuali
in busta paga, come invece sta accadendo ai loro colleghi dipendenti dalle imprese del commercio
della distribuzione e del terziario aderenti ad altre associazioni del settore.
Alle lavoratrici ed ai lavoratori della distribuzione moderna organizzata viene applicato un
Contratto Nazionale ormai scaduto ed a nulla, purtroppo, sono valsi i tentativi verso la suddetta
Associazione nazionale, perché sia sanata la situazione e sia dato finalmente un contratto di
riferimento alla categoria.
Premesso che la distribuzione moderna organizzata è un settore importante e nevralgico per la
crescita economica dell’intero Paese, a giudizio della Fisascat Cisl nazionale tale comparto va
consolidato e valorizzato, non relegato ad un ruolo marginale ed anacronistico con relazioni
sindacali inesistenti e con la sistematica negazione dei basilari diritti ad avere un compenso
dignitoso ed a contare su un clima partecipativo e di corresponsabilità nelle scelte che solo il CCNL
può garantire ai dipendenti.
“In Puglia sono oltre diecimila i lavoratori senza contratto, peraltro costretti a lavorare
anche la domenica e le festività – dichiara Antonio Arcadio , segretario generale Fisascat Cisl
Puglia – e mai come in questo caso assumono valore di richiamo magisteriale le parole di Papa
Francesco, ovvero che il riposo domenicale fa vivere da figli e non da schiavi.”
Fisascat Cisl - Filcams Cgil - Uiltucs Uil invitano, pertanto, le lavoratrici ed i lavoratori
delle Aziende commerciali aderenti alla Distribuzione Cooperativa ed alla Federdistribuzione ad
aderire allo sciopero nazionale proclamato per l’intero turno di lavoro del prossimo venerdì 22
dicembre 2017 per riconquistare l’applicazione di un CCNL che ridia loro dignità.
Fisascat Cisl - Filcams Cgil - Uiltucs Uil , per la stessa mattinata di venerdì 22 hanno
programmato dalle ore 9.00 alle ore 13.00 circa due distinti sit in a Bari presso Iper Ikea e
Coop, contestualmente a Taranto, Brindisi, Lecce, Foggia, presso le rispettive Prefetture.


Comunicato stampa

“L’impegno dell’amministrazione comunale è teso alla salvaguardia dei lavoratori nonché ad assicurare all’intera collettività servizi di prima qualità”.

Con queste parole l’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, vuole rassicurare tutto il personale impegnato negli appalti comunali e gli stessi sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uiltrasporti Uil che hanno chiesto al sindaco Rinaldo Melucci l’apertura di un tavolo di confronto. L’assessore, inoltre, comunica che “con deliberazione di giunta numero 246, su proposta del settore Patrimonio, sono state delineate le linee guida e gli indirizzi operativi connessi all’affidamento dei servizi generali per la fruibilità delle strutture comunali con salvaguardia dei livelli occupazionali ed elevazione degli standard qualitativi”. Intanto dall’assessorato al Patrimonio arriva la conferma che la riunione con i sindacati, dopo due rinvii dovuti all’assenza di una delle sigle convocate, è in programma giovedì 21 dicembre. Intanto, per aver chiara la situazione al centro del confronto, è opportuno definire lo stato dei vari appalti alla luce dell’ultima ricognizione effettuata dagli uffici comunali. Le scadenze più ravvicinate (31 dicembre 2017) riguardano: il servizio triennale di pulizia degli uffici comunali (53 persone) per il quale sono arrivate 25 offerte la cui documentazione è all’esame; il servizio triennale di pulizia delle aree esterne delle scuole dei Tamburi (15 lavoratori) , 5 offerte sotto esame; per la custodia triennale e pulizia del parco Cimino (8 operatori) c’è l’approvazione degli atti di gara; è in fase di aggiudicazione il servizio di piccola manutenzione ordinaria degli edifici comunali (35 persone) per il quale è pervenuta una sola offerta.
Per quanto riguarda le partecipate, uno dei settori posto all’attenzione da parte delle organizzazioni sindacali, l’assessore Massimiliano Motolese sottolinea che “l’amministrazione, insieme con il management dell’Amat, è impegnata al raggiungimento di due obiettivi: conferire piena dignità alle condizioni lavorative del personale addetto alla guardiania dei parcheggi Icco e Baraccamenti Cattolica e dei lavoratori applicati alla sosta tariffata”. Per quanto riguarda la sosta tariffata, da ieri, lunedì 18 dicembre, è scattato il regime di “full time” (39 ore) per tutti i lavoratori del settore ad eccezione di coloro i quali non hanno espressamente manifestato il consenso alla trasformazione del contratto di lavoro. Si tratta di 72 unità complessive per le quali il tempo pieno rappresenta il completamento di una progressione di carriera, con relativo adeguamento del salario, avviata alcuni anni fa e che ora vede la stragrande maggioranza degli addetti impiegata, su base volontaria, nel “full time”. Buone notizie anche per le 14 unità (dipendenti ex Dussmann) impiegate nella guardiania 24 ore su 24 nei parcheggi a pagamento “Icco” e “Baraccamenti Cattolica”, il cui contratto scade il 31 dicembre 2017. Non corrono alcun rischio di rimanere senza occupazione dal momento che è già predisposto il nuovo bando di gara che rinnoverà il servizio per un anno prorogabile di altri dodici mesi. Il bando prevede anche la possibilità di una riqualificazione professionale sulla base della volontarietà e dei requisiti individuali. I 14 lavoratori potranno essere impiegati non solo nella guardiania” ma anche come ausiliari della sosta, con gli oneri di eventuali acquisizioni di nuove qualifiche a carico dell’Amat.

Comunicato stampa - Comune di Taranto

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Oraquadra è un giornale on-line con autorizzazione del Tribunale di Taranto del 6 dicembre 2011, iscrizione registro dei giornali e periodici n.11/2011.

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