I servizi di cura e manutenzione del verde continuano ad impegnare l’amministrazione sotto due profili: la lotta alla inciviltà ed il miglioramento della gestione del servizio.

L’assessore Viggiano, con la piena collaborazione della Direzione ambiente, ha tenuto lo scorso venerdì una riunione con lavoratori, sindacati ed azienda al fine di porre rimedio alla evidente disorganizzazione del servizio che ha generato l’insoddisfazione dei lavoratori.

All’esito di una puntuale verifica di tutti gli elementi del servizio, l’assessore, raccolto l’assenso da parte dei lavoratori, ha proposto all’azienda, titolare dell’organizzazione del lavoro, di strutturare il servizio con un numero costante di lavoratori impegnati nella cura degli spazi verdi. Otto squadre di lavoratori su due turni lavorativi giornalieri.
Ciò renderebbe possibile avere una forza lavoro di 47 unità di lavoratori, impegnate costantemente sul territorio, con notevoli benefici anche per la città e per i lavoratori.

“Siamo in attesa della risposta dell’azienda - fa sapere la Viggiano - che non subirebbe ulteriori costi ma assicurerebbe alla Città quella svolta fortemente voluta da Sindaco ed Assessore impegnati personalmente per trovare soluzioni che consentano di assicurare un servizio di qualità, in attesa dell’appalto che rimodulerá completamente il sevizio, con maggiori risorse economiche e lavoratori “.

Il programma settimanale vedrà i lavoratori impegnati sulle aree di maggiore interesse, da viale del tramonto a Paolo sesto, passando attraverso tutti i quartieri centrali e periferici.

L’assessore intanto è pronta a valutare tutte le segnalazioni da parte dei cittadini e a intervenire.

Buone notizie per i 46 lavoratori cimiteriali.

“A breve- spiega l’assessore Viggiano che ha curato la vicenda - si concluderà la procedura di gara per l’individuazione dell’operatore economico cui affidare la gestione dei servizi cimiteriali per la durata di 30 mesi. In questa fase, l’amministrazione Melucci ha voluto tutelare i 46 lavoratori impegnati da oltre vent’anni nelle attività cimiteriali con il succedersi dei vari gestori. Per molti di loro questa occupazione costituisce l’unica fonte di reddito e l’ipotesi di un licenziamento è assolutamente scongiurabile. In questa città le sacche di disoccupazione sono preoccupanti pertanto non possiamo permettere azioni che possano alimentare questo fenomeno. Il nostro impegno va nella direzione di una politica attiva del lavoro che punti a prevenire e a contrastare la disoccupazione dei lavoratori in generale e ad incrementare le possibilità occupazionali, soprattutto in favore di quei lavori appartenenti ad una fascia di popolazione più debole, sia per tipologia che per collocazione lavorativa.

Il Dlgs 50/2016 parla chiaro e prevede l’obbligo, e non la possibilità, di inserire nei relativi bandi di gara, avvisi ed inviti, specifiche clausole sociali volte a promuovere la stabilità occupazionale del personale impiegato. A noi spetta ricordarlo e farlo rispettare. Con questa applicazione, sul fronte della opportunità e dell’ottimizzazione delle risorse umane, inoltre, il personale, che prima era alle dipendenze del vecchio affidatario , potrà passare al nuovo aggiudicatario, garantendo la continuità lavorativa, avendo nel tempo acquisito esperienza e competenza nel servizio”.

“Con questi argomenti - conclude Francesca Viggiano - incontreremo l’azienda che si aggiudicherà il nuovo appalto e chiariremo subito che il servizio deve garantire la stabilità e la continuità occupazionale e che, in alcun modo, in corso d’opera l’organizzazione aziendale proposta in sede di offerta tecnica, potrà subire modifiche che non siano state concordate e condivise con l’amministrazione, in questo caso stazione appaltante”.

Il Comune di Taranto ha presentato la manifestazione al bando “il bene torna comune” con una progettualità che interessa l’area dei Cantiere Maggese, in Città vecchia.

Il bando giunto alla quarta edizione e promosso dalla Fondazione “Con il Sud” e a valenza storico artistico culturale, si propone di recuperare e valorizzare i beni culturali inutilizzati al Sud. Rivolto ai proprietari dei beni e al Terzo settore, mette a disposizione 4 milioni di euro.

“Partecipando a questo bando – anticipa l’assessore-abbiamo voluto giocare la carta dei Cantieri Maggese nell’intenzione di recuperare quella dimensione sociale insieme alla valorizzazione di una luogo storico del nostro patrimonio. In questa prima fase abbiamo disegnato un progetto con l’idea che vorremmo realizzare in questo spazio e della Città Vecchia. Contestualmente ci siamo impegnati ad individuare un ente del terzo settore cui affidare il bene per almeno 10 anni.”

La progettualità candidata al bando e le attività collaterali saranno spiegate nel dettaglio nel corso di una conferenza stampa che l’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, terrà domani, martedì 10 aprile 2018, alle ore 11.30 proprio nel luogo candidato al bando, Cantieri Maggese, via Cava 90, in Città vecchia.

Scendono di nuovo le temperature e parte la macchina dell’emergenza freddo e della solidarietà.

L’assessore, Francesca Viggiano, delegata dal Sindaco al Centro Operativo Comunale, dalle prime ore di questa mattina ha rafforzato il piano di azioni per i senza fissa dimora. Con la Caritas Diocesana ha concordato l’apertura alle 15 del centro di accoglienza notturno in Città Vecchia, anticipandola di qualche ora per consentire il riparo dal freddo ai bisognosi e ai senzatetto.

Sono già in giro in città alcune unità di strada dell’associazione “Amici del Soccorso Sandro Biagiotti” che stanno monitorando i luoghi in cui è segnalata la presenza di senzatetto per verificare la situazione e prestare assistenza, invitandoli a portarsi nei centri di accoglienza Abfo o della Caritas Diocesana.

Per la fornitura di pasti caldi, sono sempre attive la mensa del centro “San Cataldo vescovo” in Città Vecchia, la mensa della chiesa di San Pio X. L’assessore Viggiano rivolge un appello a segnalare, anche tramite i canali social, persone che vivono per strada o in difficoltà per fornire loro ogni possibile forma di assistenza.

Operazione restyling per alcuni alloggi popolari. Questa mattina sono stati completati i lavori di manutenzione straordinaria all’immobile sito tra via Dionisio e via PIO XII, di proprietà comunale.

I lavori hanno riguardato soprattutto le strutture dei balconi, gli intonaci, la pitturazione finale delle facciate, la verifica dei punti di infiltrazione e, ove necessario, le impermeabilizzazioni delle parti ammalorate.

“Il programma di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sugli immobili di edilizia residenziale pubblica- spiega l’assessore al patrimonio, Francesca Viggiano- vuole assicurare il buono stato e la decorosità delle strutture del patrimonio immobiliare comunale. Va dato merito e atto ai tecnici della direzione patrimonio che hanno messo in campo un piano di recupero e di ripristino sugli alloggi popolari da troppi anni trascurati, razionalizzando le poche risorse derivanti dal bilancio del 2017. Confidiamo in una programmazione più ampia e complessiva di interventi mirati e definitivi con le risorse economiche già previste se saranno rese disponibili dal prossimo bilancio".

L’impegno di spesa era stato già assunto nel 2017 e la ditta che si è aggiudicata la gara al massimo ribasso ha iniziato i lavori lo scorso 18 gennaio. Dopo circa 60 giorni, nel pieno rispetto del contratto d’appalto, l’immobile è stato riconsegnato con il look rifatto e in piena sicurezza.

L’intervento era stato sollecitato dai Vigili del Fuoco che, intervenuti a seguito della caduta di calcinacci, avevano richiesto la messa in sicurezza. L’Amministrazione è andata oltre “A soluzioni tampone- riferisce l’assessore-che comunque hanno una efficacia temporanea e non risolutiva con un aggravamento delle spese per lavori che vengono solo rinviati, preferiamo intervenire con un piano d’azione mirato e definitivo che restituisca sicurezza e manutenzione agli immobili di edilizia residenziale popolare. È stata fissata una road map ed altri lavori di manutenzione straordinaria sono già partiti su un altro immobile comunale a Paolo VI. In questa direzione e con una programmazione di priorità- conclude- vorremmo intervenire su tutti gli immobili dell’Ente”.

L’archivio storico del Comune di Taranto sarà trasferito negli spazi resi disponibili dall’ASI Taranto.

La permanenza dei preziosi documenti nella sede di via Temenide, infatti, non era più sostenibile sotto diversi aspetti, il più importante quello della conservazione. I locali ex UPIM, di proprietà della società partecipata AMAT, non offrivano garanzie in tal senso e il costo del loro affitto era diventato inoltre troppo gravoso per l’ente. «Intercettando la volontà della partecipata di tornare nella disponibilità dei locali – ha spiegato l’assessore al Patrimonio Francesca Viggiano – e facendo le opportune valutazioni di natura economica, abbiamo optato per il trasferimento negli spazi dell’ASI, incubatore ex C.I.S.I. Puglia, di cui il Comune di Taranto è parte, in via del Tratturello Tarantino, zona peraltro già raggiunta dal trasporto pubblico., Una soluzione, questa, che ci farà risparmiare parecchio rispetto all’alternativa inizialmente paventata di affidare la nostra storia amministrativa al sito archivistico di Rutigliano, di proprietà della CNI ma mai fatta propria dall’amministrazione Melucci che negli ultimi mesi si è dedicata assiduamente al reperimento di un sito idoneo ad accogliere questo patrimonio storico anche accogliendo alle istanze rappresentate dai cittadini che hanno manifestato l’interesse a trattenere l’archivio sul territorio. Soluzione, questa, in piena linea con la volontà dell’amministrazione ».

L’archivio storico, insieme con l’archivio di deposito, occuperà una superficie di circa 1000 metri quadri suddivisi tra 4 locali, una volta ottenuto il via libera da parte della Sovrintendenza Archivistica della Puglia e della Basilicata che detiene l’ultima parola in merito. «Restando nel territorio – ha concluso Viggiano –, in una sede dignitosa, l’archivio potrà così essere facilmente consultato da studiosi e cultori».

Il capoluogo jonico tra i comuni meno colpiti dal passaggio di Burian, pur con qualche chicco di grandine che solo per qualche istante si è trasformato in soffici fiocchi di neve

Francesca Viggiano e Simona Scarpati, entrambe assessori del Comune di Taranto, nella giornata di ieri hanno consegnato circa 48 metalline, coperte isotermiche d’ emergenza, ai senza fissa dimora attualmente in città. Altre 50 coperte in pile sono state consegnate dalle amministratrici alla mensa della Caritas. La stazione ferroviaria, viale Magna Grecia, la Città Vecchia, via Cesare Battisti ed altre strade e luoghi più frequentati dai senzatetto o con possibilità di incontrarli anche dietro segnalazione: il percorso, questo, che ha portato le due donne della giunta Melucci ad avvicinare oltre una ventina di senzatetto per convincerli, almeno in prima battuta, a trasferirsi in un centro di accoglienza.

Intanto, un'associazione di volontariato sta fronteggiando situazioni di disagio provvedendo alla distribuzione di pasti caldi e beni di prima necessità ai più bisognosi e alla mensa diocesana del centro “San Cataldo vescovo” e concordando le attività con l’assessore Scarpati da cui è stata contattata.

Allo stesso centro di accoglienza in Città Vecchia è stata assicurata anche l’apertura in via continuativa tramite il supporto di numerose associazioni di volontariato che hanno consentito di implementare il servizio di turnazione e garantire la copertura h/24 almeno per queste giornate di emergenza climatica.

"Ringraziamo vivamente le associazioni di volontariato che con grande disponibilità hanno accolto l'appello dell'amministrazione comunale- riferisce l'assessore Scarpati-. I valori fondamentali della prossimità e dell'accoglienza costituiscono il cardine del volontariato, che è stato assicurato appieno attraverso la vicinanza alle fasce più deboli della società"

Ultima tappa, infine, la mensa della chiesa di San Pio X dove sono stati consegnati beni di conforto per i cittadini in stato di bisogno.

“Il volontariato è un importante momento di condivisione sociale. Oggi più che mai - prosegue Scarpati- la forte partecipazione all'appello è la dimostrazione che il terzo settore a Taranto è particolarmente attivo e che, in supporto alle istituzioni, risponde con slancio alle situazioni di disagio e di bisogno collettivo”

“Abbiamo messo in campo attività di natura strutturale e non strutturale- aggiunge l’assessore Viggiano- per contrastare ogni possibile danno o rischio conseguente all’ondata di gelo. Immediata è stata la partecipazione cittadina che ha risposto con la prontezza operativa delle organizzazioni di volontariato. L’amministrazione non si è sentita sola, ma ha ricevuto il sostegno e l’incoraggiamento di tanti cittadini anche attraverso i canali social. Rimaniamo in allerta insieme alla associazioni di volontariato e a tutto il territorio finché non rientra l’emergenza freddo”.

Era prevista ed è arrivata puntuale l’ondata di maltempo di provenienza siberiana che stretto in una morsa di freddo e gelo tutta la penisola e non ha risparmiato la nostra città.

Solo qualche timido fiocco di neve, invece, si è visto questa mattina su Taranto. La task force del Comune di Taranto era già attiva da giorni e operativa sul territorio per prevenire o evitare disagi alla popolazione e alla circolazione veicolare.
Persiste ancora l’allerta gialla della protezione civile regionale che ha previsto per il 27 febbraio e per le successive 24 ore, “nevicate fino a quota di pianura sui settori centro-settentrionali e nelle aree interne della Puglia meridionale con apporti al suolo da deboli a moderati”.
Per queste giornate più colpire dall’ondata di freddo il Sindaco ha disposto fino al rientro dell’emergenza freddo l’ attivazione massima degli impianti per la climatizzazione invernale senza interruzione anche nelle ore notturne nelle scuole comunali, così da assicurare agli studenti ambienti opportunamente riscaldati e confortevoli nel rispetto della temperatura massima consentita che non dovrà superare i limiti fissati dalla normativa di riferimento.
Potenziato in queste ultime ore anche il circuito dell’accoglienza per le persone senza fissa dimora e in condizione di fragilità.
L’assessore Francesca Viggiano, delegata al Centro Operativo Comunale questa mattina si è messa a capo di una squadra di volontari e si è portata alla stazione ferroviaria e nei luoghi usuali e più frequentati dai senzatetto per portare loro coperte d’emergenza, conforto e viveri.

“Chiamo a raccolta il terzo settore della città. In questo momento- dice l’assessore della giunta Melucci- è necessaria la massima collaborazione da parte di tutti i volontari per agire in aiuto e a sostegno di chi ha più bisogno, per tutelare le persone anziane, per stare vicino ai più fragili, ai confinati, alle persone malate” Volontari in azione, dunque, e alloggi sociali aperti.
La Curia ha concordato con l’assessore l’apertura continuativa della struttura d’accoglienza della Caritas Diocesano "San Cataldo vescovo” in Città Vecchia che però potrà essere attivata solo con la collaborazione e la disponibilità di gruppi di volontari. Apertura no-stop anche per il Centro Abfo in via Lago di Montepulciano, nel quartiere Salinella. “Due presidi di solidarietà e di carità che assicurano l’ospitalità e l’accoglienza di quanti sono esposti al freddo di questi giorni. Pertanto, rivolgo un appello a tutti i volontari della città di scendere concretamente in campo e adoperarsi in questo momento di emergenza. Il volontariato- conclude l’amministratrice non deve essere uno spot o uno stile affidato alla facile e patetica retorica, ma costituisce un valore strategico per una comunità che va nella direzione della solidarietà e dell’aiuto umanitario”.

Rispondono le associazioni, risponde il territorio “Burian…noi non ti temiamo”. Risponde tutto il sistema di volontariato che in queste ore di allerta meteo si stanno rafforzando intorno all’assessore e stanno intensificando le attività.

“Insieme possiamo affrontare ogni sfida e per la neve siamo già pronti- dice l’assessore delegata al Centro operativo comunale, Francesca Viggiano- la task force è sempre attiva e tutto il volontariato si è unito a noi per portare sostegno e soccorso a chi ne potrebbe avere bisogno o semplicemente per aiutarci a monitorare il territorio”. Dopo la conferenza stampa tenuta ieri nella sala operativa della Polizia Locale di Taranto con il Presidente dell’Amiu, Luca Tagliente, sulle misure già adottate per questa previsione di freddo e sulle norme di auto protezione, l’assessore ha ricevuto numerosi messaggi e attestazioni di cittadini e associazioni di volontariato che hanno offerto la propria disponibilità ad intervenire per soccorsi o aiuti nel caso in cui anche il nostro territorio dovesse essere interessato da nevicate o dall’ulteriore abbassamento delle temperature per l’ondata di freddo di origine siberiana.

“Tutte le associazioni del territorio si sono allertate per far fronte all'emergenza ed hanno raddoppiato gli sforzi per contrastare le possibili criticità ed andare in soccorso alle categorie più deboli, ai senza tetto e alle persone in difficoltà. L’Abfo ha anche messo a disposizione un numero telefonico sempre attivo 3930610061 al quale rivolgersi per le emergenze. I senzatetto e quanti non dispongono di una fissa dimora potranno portarsi al centro diurno Abfo o al centro di accoglienza della Caritas Diocesana dove troveranno ambienti caldi e confortevoli e spazi aggregativi in cui passare le ore più fredde della giornata”

Proprio questa mattina l’assessore ha ricevuto la disponibilità anche dall’associazione “Amici del Soccorso Sandro Biagiotti” con sede a Lama. Con un pick up e quattro operatori di radio ricetrasmittente, questi volontari sono già attivi e operativi sul territorio. “Sto apprezzando molto- conclude l’assessore- e ringrazio quanti si stanno adoperando in favore delle categorie più deboli per rafforzare questa barriera solidaristica e umanitaria contro l’emergenza freddo”.

Con un intervento congiunto della Polizia Locale di Taranto e dell’assessore al Patrimonio, Francesca Viggiano, questa mattina si è conclusa una operazione mirata a ripristinare la legalità a Talsano.

Al centro dell’attività un alloggio del patrimonio immobiliare del Comune di Taranto, in via Mediterraneo, assegnato a un’anziana donna, che rimasta sola, ha deciso di trasferirsi dalla figlia. Appena l’assessore ha avuto notizia del tentativo dell’occupazione abusiva dell’alloggio si è subito portata sul posto per verificare i fatti. Nella casa, lasciata libera dall’originaria assegnataria, stava per subentrare una nuova famiglia con l’accordo di compensare la famiglia uscente con una somma di denaro. L’accordo è fallito per l’intervento tempestivo del Comune di Taranto che questa mattina è rientrato nella disponibilità dell’alloggio popolare. “Scorreremo le graduatorie, valuteremo i casi familiari e le emergenze ma – assicura l’assessore Viggiano- entro questo pomeriggio l’appartamento facente parte del patrimonio immobiliare del Comune di Taranto e destinato alle famiglie più fragili, sarà assegnato ad una famiglia avente diritto. Le occupazioni abusive sottraggono beni alla comunità. Pertanto, stiamo monitorando con attenzione gli alloggi popolari per liberarli, qualora occupati abusivamente, ed assegnarli a chi ne ha diritto ed ha bisogno del nostro sostegno o attende una casa da anni. Andremo avanti su questa strada di recupero e ripristino delle condizioni di legalità- conclude l’assessore- e sgomineremo un sistema da troppo tempo governato dal malaffare e dall'abusivismo”

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